CAD, nuovo concorso ADM per studenti

I migliori progetti presentati dagli studenti italiani saranno selezionati da Politecnico di Torino e SolidWorks: verranno premiati i primi tre. Una sponsorship per scuole e alunni organizzata da ADM


Roma – Gli studenti italiani delle scuole tecniche superiori che si dilettano con i sistemi CAD di nuova generazione hanno l’opportunità di mettersi in mostra grazie al concorso di ADM – Associazione Nazionale Disegno di Macchine , attivato in collaborazione con il Politecnico di Torino da SolidWorks , celebre softwarehouse del settore della progettazione.

Entro il 2 maggio gli studenti interessati a presentare un proprio progetto dovranno sottoporre le candidature, ed entro il successivo 15 luglio 2006 dovranno completare i propri elaborati. Questi saranno poi valutati da Politecnico e SolidWorks nel corso del mese di ottobre.

Scopo di ADM 2006 , evidentemente, è la promozione della formazione nel campo del disegno e della comunicazione tecnica e, conseguentemente, nel campo dei metodi della progettazione e sviluppo di prodotti industriali.

“Gli allievi e gli insegnanti degli istituti che si iscriveranno al bando – si legge in una nota – potranno partecipare a incontri di studio organizzati da ADM con esperti di modellazione geometrica e a corsi gratuiti regionali sull’utilizzo avanzato dei tool di progettazione organizzati da SolidWorks. Inoltre, riceveranno una copia gratuita e tutorial completo della versione per studenti di SolidWorks che sarà lo strumento necessario alla realizzazione del progetto”.

Tra tutti i progetti realizzati con i sistemi CAD di nuova generazione – modelli 3D, assiemi, architetture di prodotti industriali – ne verranno premiati tre. La valutazione degli elaborati, che verrà effettuata da una commissione composta da professori universitari, di alcuni istituti tecnici e dai manager dell’azienda sponsor, si baserà su alcuni elementi fondamentali: carattere innovativo dei progetti, strategie di modellazione 3D di componenti e assiemi e aspetti di disegno funzionale.

“I risultati del Premio Scuole ADM 2006 – continua la nota – saranno presentati in occasione di manifestazioni organizzate presso le Scuole e di eventi nazionali o internazionali organizzati dall’ADM. La cerimonia di premiazione avverrà, invece, direttamente presso la scuola vincitrice”.

L’Istituto che vincerà porterà a casa un premio di 1000 euro più 30 licenze SolidWorks, nonché l’iscrizione 2007 ad ADSL e la pubblicazione del progetto sul sito ADM e sulla rivista “Il Progettista Industriale”. Il secondo e terzo premio, invece, vinceranno rispettivamente 20 e 10 licenze SolidWorks e la possibilità di pubblicare il progetto.

Tutte le info sul premio sono qui

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  • Anonimo scrive:
    Sarà ma a me darebbe fastidio...
    se qualcuno mi puntasse addosso un qualcosa del genere. A volte è meglio nascondere le proprie emozioni, specialmente quando si è in una situazione in cui si è costretti, magari per lavoro, a sorbirsi chiacchiere molto noiose, o per mantenere determinati rapporti sociali...
  • Anonimo scrive:
    "idiota"
    Mi domando se ti avverte anche quando il tuo interlocutore pensa che tu sei un idiota :)
    • Anonimo scrive:
      Re: "idiota"
      - Scritto da: Anonimo
      Mi domando se ti avverte anche quando il tuo
      interlocutore pensa che tu sei un idiota :)Se dovesse avere un grado di perfezione equiparabile alla tua grammatica, allora è meglio che una funzione del genere non venga sviluppata.
  • Anonimo scrive:
    OTTIMO PER SASSOFONO
    ma lui ha l'asperger
  • avvelenato scrive:
    L'algoritmo, insegnarlo non è meglio?
    Posto che molti asp non sono affatto stupidi e non è raro riscontrare intelligenza superiore alla norma, non è meglio insegnar loro l'algoritmo che decodifica le emozioni? In un libro per asp scritto da un asp avevo trovato modelli matematici efficaci di cose che i comuni mortali danno per scontato, come gli sguardi o le distanze. Fa un po' tenerezza veder spiegato che per far capire ad una persona che ti piace devi guardarla negli occhi sempre, mentre di norma bisognerebbe guardarla per due terzi del tempo, oppure che una volta salutata una persona, se la si reincontra in giornata basta anche un cenno... però a taluni un libro come questo ha aiutato, quindi, perché non cercare di codificare anche le emozioni? Magari non sarà il massimo, ma sicuramente aiuterà qualcuno.ps: asp= affetto da aspenger.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'algoritmo, insegnarlo non è meglio
      - Scritto da: avvelenato
      libro per asp scritto da un aspBravo facciamo aspOpoli! Rinchiudiamoli tutti in un paese di asp! Gli asp non vanno segrega
      per far capire ad una persona che ti piace devi
      guardarla negli occhi semprehai mai provato a guardare il sassofono negli occhi?
    • Anonimo scrive:
      Re: L'algoritmo, insegnarlo non è meglio
      - Scritto da: avvelenatoPuoi citare titolo autore editore del libro?Grazie
      • avvelenato scrive:
        Re: L'algoritmo, insegnarlo non è meglio
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: avvelenato
        Puoi citare titolo autore editore del libro?
        Grazienon lo ricordo, so solo che è liberamente scaricabile da internet e ci sono arrivato tramite un link da un sito italiano di un'associazione genitori di asp.
        • Anonimo scrive:
          Re: L'algoritmo, insegnarlo non è meglio
          Ti ricordi quali parole chiave hai usato per arrivare al sito dell'Associazione da te citata?
          • avvelenato scrive:
            Re: L'algoritmo, insegnarlo non è meglio
            - Scritto da: Anonimo
            Ti ricordi quali parole chiave hai usato per
            arrivare al sito dell'Associazione da te citata?asperger? :D cmq, l'ho trovato, non era un vero e proprio libro ma più un "manuale di sopravvivenza".http://www.asperger.it/aspies/guida-marc-segar.htmlè interessante.
  • Anonimo scrive:
    Vedi Asperger...
    utile x quelli con la sindorme di Asperger per esempio... è molto più diffusa di quello che si possa pensare.Sopratutto in italia poi non è quasi mai diagnosticata. Sopratutto chi non è più in età infantile ha poche possibilità di essere riconosciuto tale e quindi aiutato....
  • Anonimo scrive:
    direi che serve a un sacco di gente
    come da oggettoe parlo di quelli che parlano parlano e manco guardano se li ascolti
  • Anonimo scrive:
    Triste pero' eh
    Saro' io eh Ma chi cavolo starebbe buono buono mentre quello con cui parli ti riprende con quell'affare? Cioe' bisogna essere gia' comunque disponbili alla conversazione senno' col cavolo che l'accetti una roba del genere. Imho naturalmente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Triste pero' eh
      eggià , anche se vivere con la c.d. sindrome di Asperger, nome del disturbo di cui si parla nell'articolo, penso sia peggio...Con tutto il rispetto ed IMHO naturalmente :) :p :) :p :) :p
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