Caduti nella rete dei dialer

Salgono le bollette, al punto da spingere Telecom a inviare telegrammi per avvertire. Colpa di quei programmini che hanno invaso il web italiano. La (triste) storia di un lettore


Roma – Gentile redazione, vi scrivo per porre attenzione su un fenomeno che purtroppo sta prendendo piede abbastanza su larga scala.
Nel giro di pochi giorni due persone a me molto care (2 eventi distinti) hanno ricevuto un telegramma da Telecom Italia dove si spiegava che “a causa dell’ alto consumo rilevato verso particolari numerazioni” il servizio verso tali numeri veniva temporaneamente sospeso, e si invitava a chiamare un certo numero verde per maggiori chiarimenti.

Contattato il numero verde, ci si sente dire che sono collegamenti ad internet di durate variabili a costi tutt’altro che abbordabili, nell’ordine dei 2 ? al minuto, per un totale in entrambi i casi di qualche centinaio di euro raggiunto con connessioni avvenute in pochi giorni.

Queste persone, così come tanti altri utenti ignari di ciò, sono caduti nella rete dei dialers, che altro non sono che uno sporco trucco inventato da qualcuno per approfittare di chi naviga nella rete.

Nessuno ovviamente va a cercare questi dialers per installarli apposta perchè sarebbe cosa sciocca, ma essi ci vengono propinati quando si naviga in certi siti, che non necessariamente (come qualcuno pensa) sono associati a pornografia o siti di programmi pirata. Ultimamente ha preso piede la diffusione dei dialers anche nei siti che forniscono loghi e suonerie per telefoni cellulari.
Così chi ora finisce vittima degli approfittatori non è più solo chi cerca pornografia o software pirata, ma anche persone (spesso anche minorenni) che sono tratte in inganno dalle FALSE affermazioni che si trovano in quelle pagine web dove si parla di “loghi e suonerie gratis”.

Spesso il download che ad un utente non sufficientemente smaliziato può sembrare quello del logo tanto desiderato si rivela in realtà una trappola. Basta infatti fare doppio clic sul piccolo file scaricato e succede l’irreparabile.

E poco conta che a volte, in maniera molto ma molto nascosta, venga comunicato che il servizio sarà a pagamento, proprio perchè questa informazione viene data in maniera volutamente mascherata e partendo da un sito dove si assicurava un certo servizio gratuito.

Come al solito la rete ha catturato le persone più innocenti, chi cioè è meno esperto e chi magari non sa l’ inglese tanto da capire cosa realmente sta accadendo.

Facendo una breve ricerca in rete ho trovato numerosi siti che contengono dei link a pagine web di terze parti che invitano in maniera ben nascosta a scaricare dialers, e questo mi sembra davvero un comportamento scorretto da parte di chi ospita il link, con gli occhi bendati solo per non chiedersi e non preoccuparsi da dove arrivano i soldi della pubblicità, basta che arrivino.

Come se non bastasse, anche il comportamento di Telecom Italia è opinabile.


Ricordo infatti che anni fa dopo i tantissimi casi di bollette molto salate arrivate a numerosi utenti a causa della nascita delle numerazioni a tariffe elevatissime 144, 166 e via discorrendo, l’azienda disabilitò di default le chiamate dirette a tali numeri, abilitandole invece a chi ne avesse fatto richiesta esplicita.

Ora, essendo i casi di “affetti da dialers” altrettanto numerosi, come mai Telecom non disabilita anche quei prefissi di default, lasciando la possibilità al singolo cliente di attivarli nel caso lo desideri?

E’ giusto che in definitiva sia il cliente a dover pagare queste
connessioni?

Cordiali saluti

Lettera firmata

Gentile lettore
Punto Informatico segue da vicino e da lungo tempo la questione dei dialer che pur avendo suscitato una indignazione diffusa e generale ancora imperversano sulla rete, spesso promossi e pubblicizzati da siti notissimi e molto frequentati soprattutto da chi la rete la conosce poco, come certi portali.

Telecom Italia sugli 144, e non è detto che ciò non accada anche su altri numeri per servizi a pagamento, ha seguito le indicazioni dell’Autorità TLC che, nel caso dei nuovi numeri (dal 702 al 709, passando per l’899 e via dicendo), ha ordinato la possibilità per l’utente di bloccare chiamate in uscita. Nulla di preventivo, dunque, ma soprattutto nulla che impedisca a chi anche attraverso Telecom Italia mette in piedi certi servizi di riscuotere “il dovuto”.

Forse è il caso che gli utenti inizino a pensare di organizzarsi per difendersi da quei servizi che assomigliano sempre più ad una piaga che ad un’opportunità…

Sull’argomento consiglio a chi non l’avesse fatto di leggere, tra le altre cose, l’illuminante commento di Lorenzo Campani I dialer? Un (ricco) fenomeno, tutto italiano .

Un saluto, Lamberto Assenti

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  • Anonimo scrive:
    Attacchi, virus compresi spero!
    ..."1.167 dei quali indirizzati direttamente contro il Governo"...Spero che tra questi attacchi siano compresi (almeno per il 99,8%) le richieste fatte da CodeRed e Nimda!Salut,JP
  • Anonimo scrive:
    buoni politici
    Forse i nostri avrebbero detto:In Italia il broadband e' una realtà che va affermandosi sempre di più, lo dimostrano i crescenti attacchi (che come da articolo hanno subito un 'accelerazione') ai siti governativi.Andrè
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