Calano le vendite di videogames?

Lo sostiene uno studio di settore che viene rilasciato ufficialmente oggi. Negli Stati Uniti per la prima volta dopo cinque anni il trend di crescita esplosiva del settore si sarebbe arrestato


New York (USA) – Il più esplosivo dei settori nella produzione software, quello dei videogiochi, sta conoscendo una inattesa battuta d’arresto. Lo sostiene un rapporto che viene ufficialmente presentato oggi alla stampa americana dall’NDP Group. Uno studio dal quale emerge come le vendite di videogames negli Stati Uniti, il mercato più maturo nel settore, nel corso del 2000 hanno subito un calo rispetto ai cinque anni precedenti, nei quali invece erano aumentate secondo una curva esponenziale.

Sebbene si tratti di uno “stop” inatteso, gli esperti escludono che possa trattarsi di un segno di crisi, tutt’altro. Le motivazioni del rallentamento andrebbero cercate infatti nell’attesa crescente per prodotti usciti da poco (come la Playstation2 di Sony) o che usciranno nel 2001 (come Xbox) e che avrebbero dunque “frenato” gli acquisti di console e strumenti videoludici già sul mercato. La Play2 è andata esaurita negli USA, vendendo dunque meno di quanto avrebbe potuto, mentre la martellante campagna per Xbox ha senz’altro indotto molti a rinviare gli acquisti.

Comunque, cifre alla mano, la vendita di games e accessori, per esempio joystick, è scesa nel 2000 del 5,8 per cento, attestandosi a quota 6,5 miliardi di dollari, contro i 6,9 miliardi registrati l’anno precedente. Le vendite di console, in particolare, hanno avuto un calo del 21 per cento, scendendo a quota 1,1 miliardi di dollari contro gli 1,4 miliardi del 1999. In tutto, tra Playstation, Nintendo 64 e Sega Dreamcast, negli USA sono stati venduti 8,2 milioni di pezzi. Nel 1999 erano “usciti dai negozi” 11,8 milioni di console.

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  • Anonimo scrive:
    IDEI IMITA BILL GATES E LO CRITICA
    . "Il PC verrà progressivamente abbandonato, prevede Idei, e avranno un ruolo sempre più decisivo i servizi wireless wideband, come quelli forniti da NTT DoCoMo e da altri operatori di telefonia mobile nipponici. In questo quadro assumerà, secondo Idei, un ruolo di rilievo la versione 6 del protocollo IP (IPv6) che consentirà una stabilità di rete molto maggiore con la possibilità di collegare facilmente alla Rete una gamma pressoché infinita di macchine di ogni natura, trasformando le abitudini di vita della gente."Ma perfavore le idee che ha espresso IDEI sono gia state espresse da Bill Gates in recenti esposizioni tecnologiche dalla presentazione della piattafoma NET di Microsoft alla recente presentazionione della X-BOX di cui si è parlato molto della Banda Larga.IDEI critica Bill Gates solo perchè e invidioso i Giapponesi hanno perso nella strada della New-Tecnology e nei PC perchè non sono stati all'altezza sopratutto con la politica di vendita nei confronti degli Stati Uniti.IDEI di recente ha affermato che Bill Gates ha idee vecchie lui non fa altro che imitarlo che delusione!!!!!
  • Anonimo scrive:
    EUROPA Vs EST
    Mr. Sony ha dimenticato che noi Europei siamo il futuro della Grande Rete high tech.Fino ad ora sono stati loro i maestri .... ad esportare i Pokemon.
    • Anonimo scrive:
      Re: EUROPA Vs EST
      - Scritto da: The Doctor

      Mr. Sony ha dimenticato che noi Europei
      siamo il futuro della Grande Rete high tech.ma che balle racconti: il sistema in uso qui' e' M$ cacca 2000 e dintorni, che certo no e' europeo.Con una totale sudditanza del parlamento europeo agli USA, con violazioni della privacy costantida parte degli USA e degli Inglesi, che vanno a bracciatto con Canada e USA, con totale mancanza di controllo sui casini che alcune case di software fanno, con un ANTITRUST che tra 6 anni forse chiamera' la M$ per dirgli quello che non poteva fare 8 anni fa'... giusto per essere in tempo ed evitare altre grane..
  • Anonimo scrive:
    Ce l'hanno piccolo...
    Ma 'sto Noboyuki non sara' mica l'ennesimo povero otaku sfigato che si compra le mutandine usate? Oltre tutto ha pure la memoria corta, visto che solo l'anno scorso e' risultato evidente come tutto il mercato dell'IT sia "pure troppo" dipendente dalla produzione di memorie che e' localizzata per il 90% o quasi in una zona geografica non proprio giapponese... e' un po' come fare i fighi con la macchina di papi: tutto bene finche' non serve a lui e te la requisisce...Comunque la parola finale e' del carrozziere sotto casa: "il problema e' che ce l'hanno piccolo e invece di farsene una ragione vogliono accorciarlo agli altri..."
  • Anonimo scrive:
    Giappone+Cina?
    Certo che l'asia fa già paura con poche nazioni sviluppate, se ci aggiungiamo anche la Cina non ce n'è per nessuno.Il capo di Sony parla del Giappone e certamente se l'est si rafforza si rafforzerà anche il paese del sol levante.
  • Anonimo scrive:
    ahahahah
    Gli spacconi non hanno mai avuto molto successo.Poi fra un paio di mesi una crisi del sudest asiatico li costringerà a rimangiarsi le previsioni.
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