Caltanet: ecco come copio Punto Informatico

Alla lettera di protesta del quotidiano informatico, il portale di Caltagirone risponde con chiarezza: quei testi possono essere riprodotti senza indicazione della fonte, anche senza autorizzazione. Arriva Copianet! Colpa del caldo?
Alla lettera di protesta del quotidiano informatico, il portale di Caltagirone risponde con chiarezza: quei testi possono essere riprodotti senza indicazione della fonte, anche senza autorizzazione. Arriva Copianet! Colpa del caldo?


Roma – Caltanet, impresa del Gruppo Caltagirone, copia Punto Informatico e afferma di poterlo fare perché i materiali che per mesi ha copiato e ripubblicato senza autorizzazione sul portale Caltanet.it sono recensioni, a suo insindacabile giudizio: “prive del carattere di originalità e creatività, rappresentando soltanto una mera descrizione tecnica dei prodotti illustrati”.

Secondo Caltanet, dunque, si può prelevare materiale da una testata giornalistica senza chiederne conto a nessuno. Una posizione che suona come un avvertimento, quindi, diretto a tutti gli editori di contenuti che possano in qualche modo risultare utili agli interessi del portalone. Caltanet, se davvero basa su questo principio la propria “attività”, potrebbe decidere di trasformare il proprio “portale fotocopia” in una fotocopia di fatto, contenente recensioni o, perché no?, manualistica di ogni genere, prelevata da qualsiasi editore, sito web e via dicendo. L’autorizzazione è un optional di cui Caltanet non sembra sentire alcun bisogno. Qualsiasi dubbio sulle modalità di “riempimento” delle pagine web di Caltanet è, a questo punto, del tutto legittimo.

Nella raccomandata con cui Caltanet ha risposto alle proteste di Punto Informatico, il portale del Gruppo Caltagirone si arroga persino il diritto di affermare che “l’attività da noi svolta non può indurre a confusione i potenziali fruitori”. E questo nonostante quei materiali siano stati brutalmente prelevati e incollati sulle pagine di Caltanet senza autorizzazione e senza alcuna citazione della fonte: Caltanet li ha spacciati per propri.

Il materiale copiato da Caltanet finora individuato appartiene alla rubrica Download di Punto Informatico. Una rubrica che ogni settimana viene arricchita dalle recensioni di Luca Schiavoni, e che per mesi ha evidentemente arricchito anche Caltanet.it. Anzi, continua a farlo, visto che Caltanet si è ben guardata dal rimuovere dal proprio sito la totalità di quelle decine di articoli copiati che gli sono stati segnalati da Punto Informatico.

Decisamente curioso, nella vicenda, che lo stesso Caltanet definisca Punto Informatico un sito da cinque stelle, anzi cinque “pallini”, nel quale: “Spesso sono presenti delle raccolte tematiche di software recensiti in maniera particolareggiata”. Dimenticandosi di dire che quelle raccolte sono state copiate illecitamente per mesi proprio da Caltanet dal sito cui attribuisce i suoi cinque importantissimi pallini.

Parte la caccia aperta per curiosi e webmaster che tengono al proprio lavoro: quanti e quali sono esattamente i pezzi pubblicati da Caltanet e presi con “copia e incolla” da Punto Informatico o da altri siti web senza alcuna autorizzazione? Quanti quelli rimossi dietro segnalazione e quanti quelli che sono ancora disponibili online? Quale tipo di denuncia farà partire Punto Informatico? Nei prossimi giorni le risposte a questi angoscianti interrogativi ;). Ecco, intanto, il commento dell’autore degli articoli illecitamente sottratti dal portale del Gruppo Caltagirone.


Roma – Caltanet o, meglio, CopiaNet? New Economy, nuove frontiere del diritto d’autore, libera circolazione dei pensieri. Ma quale Napster, ma quale Freenet! E’ Caltanet, il portalone italiano targato Caltagirone, a rivoluzionare tutti i concetti di libertà d’espressione e copyright su internet.

Ecco i tre enunciati, in grado di sconvolgere le regole del Web e del mondo:
1. Teorema di CopiaNet
Qualunque materiale editoriale, firmato e protetto, se non risponde a requisiti di originalità e creatività secondo il proprio insindacabile giudizio può essere liberamente riprodotto sulle proprie pagine.
2. Paradosso di CopiaNet
Quando si copiano dei materiali ed i legittimi autori reclamano, vanno rimossi i materiali copiati, ma non tutti, solo una parte.
3. Il Secondo Paradosso di CopiaNet
Qualsiasi materiale editoriale considerato non originale e creativo, una volta “ri-edito”, diventa originale e non può più essere copiato, come avvertono i disclaimer e i copyright pubblicati dal sito plagiante.

Sconvolgendo le più elementari regole del diritto d’autore, il noto portale Caltanet, ooops!, Copianet, dimostra di potersi permettere di copiare qualsiasi materiale, anche firmato, arrivando a spacciarlo per proprio. E questo *se*, a suo insindacabile giudizio, il materiale non brilla per originalità. Il nocciolo della questione, dunque, è in questa brillante visione del diritto che, secondo Caltanet, consente di copiare liberamente tutto quello che non si considera particolarmente originale e creativo.

Ma se questo è il principio, perché Caltanet ha rimosso una parte, e solo una parte, dei materiali copiati da Punto Informatico? Se è lecito copiarli… perché rimuoverli?

A questo punto… Quanto materiale, copiato da quanti e quali siti affolla le rubriche e le aree di Copianet? Il dubbio che sia tutto copiato è legittimo. Caccia al tesoro aperta, dunque, occhi aperti Webmaster d’Italia! Controllate ogni pagina, ogni riga ed ogni articolo e provate a chiedere a Copianet spiegazione di eventuali materiali copiati. Riceverete come risposta la pergamena col Teorema ed il Paradosso di Copianet. Ne sarà valsa la pena, datemi retta. E’ un documento storico per ricordarsi del momento in cui il copyright subì una evoluzione incardinata sull’arte del CopiaIncolla applicata al Web Italiano.

Tornando al mio caso, ben poca roba rispetto al cataclisma culturale e sociale che i tre enunciati causeranno nell’opinione pubblica e nel cybermondo, i responsabili di Copianet hanno modificato molte delle recensioni copiate, trasformandole in due-tre righe, brevi e asettiche. Delle due l’una, dunque: o erano non originali e copiabili prima (e quindi perché modificarle?), oppure lo sono diventate ora.

Quindi la mia recensione copiata integralmente di FunThumbs (16 righe) che cominciava così:
“FunThumbs non si limita a creare miniature e codice Html come molti altri programmi ma lo fa un maniera molto particolare, aggiungendo cornici (da scegliere tra 35 differenti), effetti 3d o effetti di colore”.

Ora è diventata una striminzita (ma originalissima e non copiabile!):
“Fare una galleria di immagini per il proprio sito web diventa più semplice con FunThumbs. Questa utility crea direttamente le thumbnails (ossia la preview rimpicciolita delle immagini) dalla directory dove sono memorizzate”.

Stop. Finita, The End. 3 righe laddove ce n’erano 16. 16 righe descrittive, ben inteso, non originali e creative. Per carità. Come contraddire il giudizio di Copianet? Ho forse tempo, soldi e energie per combattere contro gli avvocati di un gruppo miliardario? Ma continuo a non capire come mai le avevano copiate, tanto erano banali e sciatte! Perché non hanno messo subito quelle meravigliose tre righe originali? (Beninteso: originali a meno che non siano state prese da qualche altro sito… liberamente copiabile come Punto Informatico).

La mia recensione del programma “Bang!” che inizia così:
“Blocchi di sistema? Conflitti di periferiche incomprensibili? Programmi che non funzionano a dovere? La cura è una soltanto; scaricarsi i nervi sparando all’impazzata con il mitra e con granate sul desktop… (…)”

Evidentemente non è originale, ma solo descrittiva. Eh sì, tanto è vero che è ancora on line copiata pari pari dalla rubrica a mia firma (qui la versione originale e qui quella di Copianet). O forse è originale ma copiabile, o non copiabile e non originale. Chi può dirlo, chi può sciogliere il paradosso? Nessuno, sennò che paradosso sarebbe?

A prescindere da questo irrisolvibile nodo, proviamo ad applicare la regola del “Copyright secondo CopiaNet” ad altri esempi.

Apogeo, storica editrice di manuali ed altro, potrebbe vedersi ripubblicare a firma “ApoNet” o “CaltaGeo” interi manuali *se*, e sottolineo *se*, Caltanet valutasse quei contenuti non originali e quindi liberamente riproducibili. Stesso dicasi per Hoepli, che potrebbe trovare sugli scaffali la concorrente “Hoetanet”, casa editrice composta da un solo autore con un enorme computer con due soli grossi tasti-funzione: “Copia” e “Incolla”. Più improbabile, se non altro per le difficoltà di pronuncia, la nascita di una editrice “Copiahoe”.

Chiunque, leggendo un editoriale sul “Corriere della Sera” ma non trovandolo particolarmente originale e creativo, potrebbe poi prenderlo, copiarlo integralmente e ripubblicarlo altrove con la propria firma. Perché no? Quando arriverà la letterina di protesta del Montanelli o del Gian Antonio Stella mi raccomando calma e gesso. Prima di tutto una telefonata a Copianet per un consiglio su come reagire. Poi, nessun problema: casse di pergamene sono pronte a partire, per spiegare al caro Indro perché i suoi pezzi ora sono vostri.

Applicando il Teorema di Copianet, anche l’industria discografica ne risulta sconvolta. Qualsiasi canzone, non particolarmente originale o creativa (secondo alcuni, me compreso, il 99 per cento della Pop Music) può essere copiata, plagiata, riprodotta e perché no masterizzata, spacciata per propria e venduta.

Resto in attesa del Teorema sull’Originalità, per capire cosa deve contenere una recensione o un articolo, secondo Copianet, per non essere copiato integralmente o in parte dai loro “redattori”. Scopriremo un giorno il Segreto, il misterioso quid che protegge i materiali editi da Punto Informatico contro le copie abusive?

Chiudo con un consiglio ai redattori di qualsiasi tipo, di qualsiasi sito.
Siate originali. Ma non come me, che per descrivere un convertitore di valori scrivo: “Stupite i vostri amici!: un corpo celeste che compie una rivoluzione su se stesso al giorno gira di 0.025 gradi al secondo” o parlando di un giochetto inizio con: “Discesa libera sulla pancia, tipico sport da pinguino.” (Entrambe, ovviamente, copiate poi da Copianet).

No, siate veramente originali. Magari originali come Copianet, dove forse ogni contenuto è il frutto della selezione da altri siti non originali e non indicati ma che, all’interno di quel portale, prende nuova forza e vigore e diventa, per il secondo Paradosso di Copianet, materiale originale ed incopiabile.

In fondo alle pagine con le mie recensioni, prese da Punto Informatico, si leggeva e si legge ancora infatti “©2000-Caltanet S.p.A. – Tutti i diritti riservati”. Miracoli della New Economy!

Luca Schiavoni

Ps: Questo commento, comunque, dato che a MIO giudizio è originale e firmato da me, non è liberamente copiabile da nessuno senza la mia autorizzazione o quella dell’editore, come d’altronde è scritto in fondo a tutte le pagine del sito. Possono copiarlo solo quelli di Copianet, a patto che i responsabili del sito si impegnino a mandarmi al più presto nuove e pregnanti Pergamene piene di New verità. Le voglio.

Ps.2: una perla. La recensione del programma grafico Pixia, che Copianet ha copiato da Punto Informatico e che appare qui , termina inspiegabilmente così: “(…)creare bottoni ed altri elementi grafici che possono abbellire e arricchire (con moderazione) il cyberlibro”. Cyberlibro??! Certo! Il cyberCopione non si è neanche accorto che la recensione di Pixia faceva parte di un articolo di Punto Informatico Farsi un eBook ! Ach! Quando inventeranno il Copia Incolla intelligente?

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17 07 2001
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