Canada: attenti ai bimbi col cellulare

In attesa di risposte sul rapporto tra telefonino e salute il dipartimento per la Salute Pubblica di Toronto predica la prevenzione. Soprattutto per i bambini

Roma – I genitori facciano più attenzione all’uso del cellulare da parte dei bambini: questo è il consiglio del dipartimento della Salute Pubblica di Toronto. In attesa di stabilire se le emissioni dei telefonini siano un effettivo rischio per la salute, meglio adottare la via della prudenza, monitorando la durata delle chiamate e favorendo l’uso di auricolari.

La vicenda si è fatta più delicata negli ultimi anni: si è visto il progressivo diffondersi su larga scala dei telefoni cellulari tra i più piccoli, oggi più esposti che in passato vista la moltiplicazione di dispositivi elettronici di varia natura. Oggi sono tantissimi i bambini in età scolare dotati di telefonino e spesso apparentemente senza una valida ragione .

Da anni medici, ricercatori ed esperti del settore sono impegnati in un tira e molla per stabilire in maniera definitiva se l’uso del cellulare faccia male o no alla salute e sino ad ora non si è giunti ad un verdetto unanime sebbene da più parti si predichi comunque prudenza per l’uso dei cellulari tra i più piccoli. Proprio in relazione a questo presunto maggior rischio per i bambini, il nuovo studio canadese detta alcune linee guida utili ad evitare futuri rischi.

“Per i bambini sino ad otto anni d’età l’uso del cellulare è indicato solo in casi di estrema necessità. Per i più grandi sarebbe opportuno limitare sia il numero di chiamate effettuate e ricevute durante l’arco della giornata che la loro durata effettiva a non più di dieci minuti. Inoltre è consigliabile l’uso di auricolari, della modalità altoparlante – purtroppo non presente in tutti i telefoni – e l’uso di SMS” si legge sul documento che illustra la ricerca. “Tutto ciò consentirebbe di utilizzare il telefono senza che vi sia un contatto immediato con la testa, l’orecchio e le altre zone sensibili. Per telefonare, le zone più sicure sono quelle in cui non vi sono ripetitori e antenne nelle immediate vicinanze, in cui il tasso di assorbimento di radiazioni assume i massimi livelli”.

Ai genitori spetta dunque il compito di vigilare sul corretto uso del telefono, magari scegliendo di acquistarne uno a bassa emissione di radiofrequenze. Attualmente tutti i prodotti in vendita hanno un valore, detto Specific Absorption Rate ( SAR ), utile ad identificare la quantità di radiofrequenze assorbite dal corpo umano in relazione all’esposizione a campi magnetici. Negli USA il limite massimo consentito è pari a 1,6 watt per chilogrammo, mentre in Europa il valore massimo è 2 .

La ricerca procede: studiosi e scienziati continueranno ad effettuare studi e test nella speranza di spazzare via il velo d’incertezza che avvolge la questione. Cercano delle risposte definitive che stabiliscano se il cellulare nuoccia gravemente alla salute .

Vincenzo Gentile

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  • H5N1 scrive:
    Assurdità
    Assurdità lette qua e là nel forum e motivazioni per cui si tratta di assurdità:1 - Sono responsabili i produttoriIn alcun modo un produttore che vende a livello mondiale può e deve informarsi sulle leggi vigenti in questo o quel paese. Tutt'al più spetterà al distributore personalizzare il prodotto, ma non ne è obbligato. E poi vi risulta che le autovetture abbiano limitatori di velocità?2 - E' giusto - è sbalgiatoQui non si tratta di fare del nonnino nè un martire/vittima nè un delinquente/complice. Si tratta solo di analizzare come leggi in vigore siano interpretate in modo molto personale.Un reato in quanto tale prevede un corpo del reato (questo nella maggiorparte dei Paesi occidentali).Se il corpo del reato non viene trovato (il materiale rubato, in questo caso) ossia non vi siano prove tangibili del reato stesso il reato non sussiste.Come può non sussistere un reato mentre sussiste il favoreggiamento o la complicità?Questo dovremmo chiederci.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Assurdità
      contenuto non disponibile
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: Assurdità
      - Scritto da: H5N1
      Assurdità lette qua e là nel forum e motivazioni
      per cui si tratta di
      assurdità:

      1 - Sono responsabili i produttori

      In alcun modo un produttore che vende a livello
      mondiale può e deve informarsi sulle leggi
      vigenti in questo o quel paese. Tutt'al più
      spetterà al distributore personalizzare il
      prodotto, ma non ne è obbligato. E poi vi risulta
      che le autovetture abbiano limitatori di
      velocità?Guarda che il produttore se vuole vendere il suo prodotto in un particolare mercato, prima lo deve omologare, altrimenti non lo vende!Quindi è sua cura informarsi di quali siano le prescrizioni di legge altrimenti non supera l'omologazione!E dato che non viene richiesto dalla legge che i produttori implementino protocolli con sicurezza minima attivi di default, la colpa caso mai deve ricadere sullo stato! non certo sull'ignaro cittadino.

      2 - E' giusto - è sbalgiato

      Qui non si tratta di fare del nonnino nè un
      martire/vittima nè un delinquente/complice. Si
      tratta solo di analizzare come leggi in vigore
      siano interpretate in modo molto
      personale.
      Un reato in quanto tale prevede un corpo del
      reato (questo nella maggiorparte dei Paesi
      occidentali).
      Se il corpo del reato non viene trovato (il
      materiale rubato, in questo caso) ossia non vi
      siano prove tangibili del reato stesso il reato
      non
      sussiste.Quoto al 100% come si fa ad accusare qualcuno sulla semplice base di un log, che tutt'al più può essere un indizio ma non la prova.Si parla di file scaricati via P2P, quindi nell'arco di alcuni giorni a piccoli pacchetti con origini differenti, cosa fanno una somma dei log per ogni singolo pacchetto?Insomma dal punto di vista tecnico non vedo la cosa così banale e certa, a meno di non duplicare bit per bit tutto quello che scarica l'utente, ma non è un'intercettazione telefonica? e che spazi di archiviazione richiederebbe?
      • H5N1 scrive:
        Re: Assurdità

        [..]E dato che non viene richiesto dalla legge che i
        produttori implementino protocolli con sicurezza
        minima attivi di default, la colpa caso mai deve
        ricadere sullo stato! non certo sull'ignaro
        cittadino.Difatti. Allora la "colpa", casomai, è della legge carente.
        Insomma dal punto di vista tecnico non vedo la
        cosa così banale e certa, a meno di non duplicare
        bit per bit tutto quello che scarica l'utente, ma
        non è un'intercettazione telefonica? e che spazi
        di archiviazione
        richiederebbe?Purtroppo viviamo in un'epoca in cui le leggi vengono ritoccate ad hoc e viene stravolto l'intero sistema legale internazionale.I principi sui quali si basa il diritto occidentale in genere sono quelli dell'antico diritto romano, ma attualmente assistiamo alla nascita di leggi che prendono sempre più in considerazione casi particolari negando, de facto, le norme più generalizzate.
  • Massimo P scrive:
    pistola fumante
    ma se lascio incostudito un notebook con penna edge e sim con ricarica che faccio sono complice del mio ladro?pare che i giudici diano peso alle forme di protezione messe in atto + o- consuetudinarie.se il vecchietto avesse messo fuori un cartello con scritto WIFI LIBERA come avreste giudicato voi?forse una via sarebbe preimpostare una password diversa per ogni router venduto...
  • lellykelly scrive:
    giusto ma
    è come se entrassi in una ferramenta, prendessi senza farmi vedere un cacciavite, uscissi, accoppassi uno e ridessi.è anche colpa del ferramentaio che non ha chiuso sotto chiave gli articoli esposti in vendita?no perchè ho rubato.quindi anche il malintenzionato ha "rubato" banda per compiere i fatti suoi.non chiudo l'auto mentre vado dal giornalaio, uno me la frega e tira sotto uno è colpa mia perchè non l'ho chiusa a chiave?le risposte non le so, ma IMHO, se sono si, sono si per tutte le eventualità.
    • Zarbon scrive:
      Re: giusto ma
      - Scritto da: lellykelly
      è come se entrassi in una ferramenta, prendessi
      senza farmi vedere un cacciavite, uscissi,
      accoppassi uno e
      ridessi.
      è anche colpa del ferramentaio che non ha chiuso
      sotto chiave gli articoli esposti in
      vendita?

      no perchè ho rubato.

      quindi anche il malintenzionato ha "rubato" banda
      per compiere i fatti
      suoi.

      non chiudo l'auto mentre vado dal giornalaio, uno
      me la frega e tira sotto uno è colpa mia perchè
      non l'ho chiusa a
      chiave?

      le risposte non le so, ma IMHO, se sono si, sono
      si per tutte le
      eventualità.La parola "incauta custodia" ti dice nulla?
      • lellykelly scrive:
        Re: giusto ma
        quindi tutti i negozi dovrebbero essere chiusi a chiave, intendo la porta principale. poi la colpa è di chi apre la porta che fa entrare il malintenzionato.
        • Zarbon scrive:
          Re: giusto ma
          Non mettere un esempio estremo ;) però se lasci la porta aperta del negozio di notte è incauta custodia...- Scritto da: lellykelly
          quindi tutti i negozi dovrebbero essere chiusi a
          chiave, intendo la porta principale. poi la colpa
          è di chi apre la porta che fa entrare il
          malintenzionato.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: giusto ma
            - Scritto da: Zarbon
            Non mettere un esempio estremo ;) però se lasci
            la porta aperta del negozio di notte è incauta
            custodia...
            - Scritto da: lellykelly

            quindi tutti i negozi dovrebbero essere chiusi a

            chiave, intendo la porta principale. poi la
            colpa

            è di chi apre la porta che fa entrare il

            malintenzionato.Ecco appunto nel caso del vecchietto non mi sembra proprio che si possa invocare l'incauta custodia, altrimenti si rischia che tutto diventi incauta custodia e che invece di stangare chi ruba si stanghi il derubato
          • Zarbon scrive:
            Re: giusto ma
            Bisogna anche incominciare a far svegliare la gente...altrimenti tutti se ne sbattono!- Scritto da: Enjoy with Us
            - Scritto da: Zarbon

            Non mettere un esempio estremo ;) però se lasci

            la porta aperta del negozio di notte è incauta

            custodia...

            - Scritto da: lellykelly


            quindi tutti i negozi dovrebbero essere
            chiusi
            a


            chiave, intendo la porta principale. poi la

            colpa


            è di chi apre la porta che fa entrare il


            malintenzionato.

            Ecco appunto nel caso del vecchietto non mi
            sembra proprio che si possa invocare l'incauta
            custodia, altrimenti si rischia che tutto diventi
            incauta custodia e che invece di stangare chi
            ruba si stanghi il
            derubato
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: giusto ma
            Prima cercare di informarla no vero?Prima stabilire per legge che le apparecchiature vanno configurate di Default per cifrare la connessione no vero?Meglio prendersela con chi non si può difendere!Che schifo e questi sono magari quelli che strepitano per le impronte digitali!- Scritto da: Zarbon
            Bisogna anche incominciare a far svegliare la
            gente...altrimenti tutti se ne
            sbattono!
            - Scritto da: Enjoy with Us

            - Scritto da: Zarbon


            Non mettere un esempio estremo ;) però se
            lasci


            la porta aperta del negozio di notte è incauta


            custodia...


            - Scritto da: lellykelly



            quindi tutti i negozi dovrebbero essere

            chiusi

            a



            chiave, intendo la porta principale. poi la


            colpa



            è di chi apre la porta che fa entrare il



            malintenzionato.



            Ecco appunto nel caso del vecchietto non mi

            sembra proprio che si possa invocare l'incauta

            custodia, altrimenti si rischia che tutto
            diventi

            incauta custodia e che invece di stangare chi

            ruba si stanghi il

            derubato
  • Sbiffolo scrive:
    è giustissimo.
    E' giustissimo!! potrei benissimo chiedere ad un amico di lasciare il router sprotetto e poi mi andrei a scaricare materiale pedopornografico sotto casa sua col notebook d'accordo col mio amico!! la colpa andrebbe ad uno sconosciuto!! invece no!! è giusto che chi lascia il router aperto senza chiave sia colpevole.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: è giustissimo.
      contenuto non disponibile
      • Pasquale Cacazza scrive:
        Re: è giustissimo.
        e pero in italia il reato è penale.. e il penale deve assicurare alla legge il responsabile, ovvero colui che ha commesso il reato. Quindi se io lascio la mia automobile aperta, qualcuno la prende e investe una persona, poi la rimette al suo posto. Sicuramente io ne rispondo pero per quanto riguarda il danno alla persona investita bisogna provare che io sia il colpevole. E per provare una cosa di questo tipo non basta un gioco di parole...
      • Caio scrive:
        Re: è giustissimo.
        Siete già stati segnalati tutti e due alle autorità completenti per aver solo scritto la parola "pedopornografia". ;-)
  • Giorgio scrive:
    E le Fonere?
    Se ho una Fonera aperta al pubblico ed un "collega" passa per strada e usa una parte della mia banda per scopi illegali, la responsabilità è mia o sua?G.
    • Guido scrive:
      Re: E le Fonere?
      - Scritto da: Giorgio
      Se ho una Fonera aperta al pubblico ed un
      "collega" passa per strada e usa una parte della
      mia banda per scopi illegali, la responsabilità è
      mia o sua?giusto per la cronaca...le legge italiana prevede che il semplice accesso ad un sistema informatico senza consenso sia un reato.ANCHE IN ASSENZA DI OGNI SISTEMA DI SICUREZZA.Se uno ti sfrutta la connessione senza che tu lo sappia, anche se non l'hai protetta commette un reato.
      • HotEngine scrive:
        Re: E le Fonere?
        - Scritto da: Guido
        le legge italiana prevede che il semplice accesso
        ad un sistema informatico senza consenso sia un
        reato.
        ANCHE IN ASSENZA DI OGNI SISTEMA DI SICUREZZA.

        Se uno ti sfrutta la connessione senza che tu lo
        sappia, anche se non l'hai protetta commette un
        reato.No. Solo se il sistema è protetto con misure di sicurezza (as esempio una password per accedere).Art. 6151. Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni.
        • Giorgio scrive:
          Re: E le Fonere?

          No. Solo se il sistema è protetto con misure di
          sicurezza (as esempio una password per
          accedere).

          Art. 615
          1. Chiunque abusivamente si introduce in un
          sistema informatico o telematico protetto da
          misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro
          la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto
          di escluderlo, è punito con la reclusione fino a
          tre
          anni.Forse è più "grammatica" che "giurisprudenza", ma io la interpreto così:"un sistema protetto da misure di sicurezza"OVVERO, cioè OPPURE"un sistema in cui si trova contro la mia volontà"Se scarica roba pedofila con la mia rete, evidentemente si trova nella mia rete contro la mia volontà, quindi è un reato indipendentemente dalla presenza di una password.Però non sono un avvocato...
          • The Punisher scrive:
            Re: E le Fonere?
            - Scritto da: Giorgio
            Forse è più "grammatica" che "giurisprudenza", ma
            io la interpreto
            così:

            "un sistema protetto da misure di sicurezza"
            OVVERO, cioè OPPURE
            "un sistema in cui si trova contro la mia volontà"Negativo.In "Legalese" (che poi sarebbe italiano aulico)OVVERO= e quindi
          • H5N1 scrive:
            Re: E le Fonere?
            Ovvero = o anche vero = o anche
          • Sfigatto scrive:
            Re: E le Fonere?

            "un sistema protetto da misure di sicurezza"
            OVVERO, cioè OPPURE
            "un sistema in cui si trova contro la mia volontà"Confermo che in legalese "ovvero" significa "oppure".E ritengo che il rimanere senza la volontà tacita, sia ad esempio sfruttare una backdoor, un giro strano che non configuri accesso abusivo violando un sistema di sicurezza ma permetta ugualmente l'accesso ad un'area privata.Una rete wifi non configura affatto secondo me uno spazio che si voglia tenere chiuso.Scusate sono di fretta e scrivo male, devo uscire.Comunque insomma se si lascia aperto può anche essere che si voglia lasciar entrare chiunque.Non c'è prova o dimostrazione che la rete sia uno spazio che si voglia anche solo tacimentamente tenere privato. Non c'è un sistema di protezione attivo da nessuna parte.E' uno spazio con la porta aperta che non dice da nessuna parte che non si possa entrare.L'articolo di legge secondo me quindi non si applica affatto.Accedere e usare reti aperte è perfettamente legale.
        • Guido scrive:
          Re: E le Fonere?


          No. Solo se il sistema è protetto con misure di
          sicurezza (as esempio una password per
          accedere).

          Art. 615
          1. Chiunque abusivamente si introduce in un
          sistema informatico o telematico protetto da
          misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro
          la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto
          di escluderlo, è punito con la reclusione fino a
          tre
          anni.L'articolo non e' come lo ricordavo... forse e' stato aggiornato... ma a quanto ne so basta che ci sia la volonta' ANCHE TACITA del titolare del sistema ad escludere qualcuno a configurare l'illecito.La cassazione si e' gia' pronunciata... * In questo secondo caso è evidente, infatti, che, * * anche in mancanza di meccanismi di protezione * * informatica, commette il reato la persona estranea * * all'organizzazione che acceda ai dati senza titolo * * o autorizzazione, essendo implicita, ma intuibile, * * la volontà dell'avente diritto di escludere gli * * estranei. * articolo: http://www.crimine.info/public/crimineinfo/giurisprudenza/cass_12732_2000.htm
    • Noc77 scrive:
      Re: E le Fonere?
      Se accedi ad un hotspot FON significa che sei registrato! e quindi usi i tuoi dati e vieni tracciato dai loro server, ed ad un eventuale illecito sei tu il colpevole...Che poi secondo la legge italiana non e' legale usare una fonera e' un discorso a parte...
  • unaDuraLezione scrive:
    Colpevoli i produttori
    contenuto non disponibile
    • Chazer scrive:
      Re: Colpevoli i produttori
      Straquoto.Tra l'altro ho usato la connessione wireless del vicino di casa per un mese, sgamandogli a palla la password
    • teddybear scrive:
      Re: Colpevoli i produttori
      - Scritto da: unaDuraLezione
      I produttori di apparecchi Wi-Fi non devono poter
      vendere device configurati di default in modo da
      violare la legge.Quale legge ti vieta di avere una connessione wireless ad una TUA rete, non protetta? Il reato avviene nel momento in cui l'accesso avviene alla rete pubblica.
      Inoltre i device dovrebbero obbligare a
      modificare la password di amministrazione al
      primo uso.Perchè?
      Inoltre i paragoni con oggetti reali da custodire
      sono del tutto fuori luogo perchè gli oggetti
      sono *LOCALIZZATI*, *MATERIALI*, *VISIBILI*,
      *UNICI* (se lo uso io non lo usa qualcun'altro),Se io uso metà della tua banda, non la usi tu. Se io uso il 100% della tua banda, che TU hai pagato, tu non navighi più.
      mentre la connessione Wi-fi non ha *NESSUNA*
      delle suddette proprietà.Una connessione wi-fi è localizzata nel luogo in cui si trova. Io da casa mia non riesco ad accedere alla tua wireless.Un reato non si rivolge unicamente ad oggetti materiali. La diffamazione, la violenza psicologica, l'induzione al suicidio non sono oggetti reali e tangibili.La non visibilità di un oggetto, non implica la non applicabilità della legge. Le reti wifi sono visibilissime, con gli opportuni strumenti di misura e visualizzazione. Se io ti metto un chilo di plutonio radioattivo ad un metro da casa tua, non introduco in essa alcun oggetto materiale, ma i suoi effetti si fanno sentire dentro casa tua; puoi obiettare dicendo che faccio entrare particelle radioattive (ma io non le vedo). Se io apro una discoteca davanti alla finestra di casa tua, non lascio entrare alcun oggetto materiale visibile. Entra ed esce un po' di aria (onde sonore), tante ne entrano, tante ne escono (altrimenti che onde sono?). Nessuno lo può vedere, non è tangibile, non è localizzabile (secondo te non lo è).Come la mettiamo?
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Colpevoli i produttori
        contenuto non disponibile
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: Colpevoli i produttori
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: teddybear



          I produttori di apparecchi Wi-Fi non devono

          poter


          vendere device configurati di default in modo
          da


          violare la legge.



          Quale legge ti vieta di avere una connessione

          wireless ad una TUA rete, non protetta? Il reato

          avviene nel momento in cui l'accesso avviene
          alla

          rete

          pubblica.

          Perchè fai finta di non leggere che ho scritto
          "DI
          DEFAULT*?



          Inoltre i device dovrebbero obbligare a


          modificare la password di amministrazione al


          primo uso.



          Perchè?

          Il perchè è ovvio.
          Ma a me sembra che a te piaccia tanto che la
          tecnologia tenda ad ingannare e che la legge
          punisca chi viene
          ingannato.
          E per questo *TUO PERSONALE PROBLEMA* non c'è
          alcuna
          soluzione.


          Se io uso metà della tua banda, non la usi tu.

          Sei senza speranze... come capisci che il
          problema è dato dalla condivisione della
          connessione piuttosto che dalla limitatezza del
          tuo
          provider?
          Come lo capisci di notte o quando non sei in casa?
          PERCHE' CONTINUI A CERCARE DI DARE COLPE A
          POVERETTI CHE NON HANNO FATTO
          NULLA?

          basta... taglio tutto il resto e ti auguro che
          *TU* vada di mezzo per qualche cosa di cui non
          sei
          esperto.
          L'ignoranza non è ammessa, ma la tuttologia non è
          obbligatoria.Quoto al 100% TeddyBear non capisce una mazza!
          • teddybear scrive:
            Re: Colpevoli i produttori
            - Scritto da: Enjoy with Us
            Quoto al 100% TeddyBear non capisce una mazza!Coomento molto costruttivo che non porta valore alla discussione e non contraddice in alcun modo la legge tedesca che stiamo discutendo.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Colpevoli i produttori
            - Scritto da: teddybear
            - Scritto da: Enjoy with Us


            Quoto al 100% TeddyBear non capisce una mazza!

            Coomento molto costruttivo che non porta valore
            alla discussione e non contraddice in alcun modo
            la legge tedesca che stiamo
            discutendo.Non mi sembra che i tuoi commenti lo siano molto di più visto che vai sostenendo che un cittadino deve prendere delle precauzioni che tuttavia ne il produttore ne il venditore evidenzia, non solo viene consentita dallo stato la vendita di apparecchiature intrinsecamente insicure, in quanto non abilitano di default alcuna cifratura e/o implementano cifrature obsolete.Qui se proprio esiste una responsabilità è proprio dello stato e del costruttore che hanno permesso che venissero prodotte e poi liberamente vendute delle apparecchiature insicure.
          • teddybear scrive:
            Re: Colpevoli i produttori
            - Scritto da: Enjoy with Us
            Non mi sembra che i tuoi commenti lo siano molto
            di più visto che vai sostenendo che un cittadino
            deve prendere delle precauzioni che tuttavia ne
            il produttore ne il venditore evidenzia,È evidenziato, per legge, sul contratto che hai firmato quando hai sottoscritto una connessione internet. Al momento non ho la possibilità di trascrivere punto punto il mio contratto di accesso che ho sottoscritto in Germania, ma ti assicuro che il punto in questione è tutt'altro che nascosto.
            non solo
            viene consentita dallo stato la vendita di
            apparecchiature intrinsecamente insicure, in
            quanto non abilitano di default alcuna cifratura
            e/o implementano cifrature obsolete.Insicura una apparecchiatura che nessuna legge chiede che venga protetta o che gli venga impostata alcuna password. Nessuna legge, in Germania, e penso anche in Italia, richieda che tu protegga con password o tecniche similari, l'accesso alla tua rete wi-fi. Viene richiesto, in entrambi i casi che sia protetto l'accesso alla rete pubblica. Quindi, quello ad essere insucuro, eventualmente, è il router, che consente indiscriminatamente l'accesso a chiunque. Ma... ops... di solito tutti i provider richiedono un accesso protetto da username e password sulla loro adsl.... come mai?Visto che a molti è piaciuto fare il paragone con l'automobile... sarebbe come se tu lasciassi aperto il box di casa e lasci le chiavi nella macchina. La colpa è del produttore della porta del box o del produttore dell'auto? Se tu chiudevi l'auto, come ti è richiesto (in italia) dalla legge, non avresti avuto problemi. Nessuno, ne in italia ne in Germania, ti chiede che tu chiudi a chiave il box. Guarda caso.
            Qui se proprio esiste una responsabilità è
            proprio dello stato ADDIRITTURA!e del costruttore che hanno
            permesso che venissero prodotte e poi liberamente
            vendute delle apparecchiature
            insicure.Allora non vuoi capire. NON devi proteggere l'accesso alla rete wifi. Devi proteggere l'accesso alla rete "internet".Se diventa obbligatorio impostare una password di default sugli access point, allora è necessario che ci sia una protezione di default anche su qualsiasi switch, hub, router, ecc.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Colpevoli i produttori
            - Scritto da: teddybear
            - Scritto da: Enjoy with Us


            Non mi sembra che i tuoi commenti lo siano molto

            di più visto che vai sostenendo che un cittadino

            deve prendere delle precauzioni che tuttavia ne

            il produttore ne il venditore evidenzia,

            È evidenziato, per legge, sul contratto che hai
            firmato quando hai sottoscritto una connessione
            internet. Al momento non ho la possibilità di
            trascrivere punto punto il mio contratto di
            accesso che ho sottoscritto in Germania, ma ti
            assicuro che il punto in questione è tutt'altro
            che
            nascosto.


            non solo

            viene consentita dallo stato la vendita di

            apparecchiature intrinsecamente insicure, in

            quanto non abilitano di default alcuna cifratura

            e/o implementano cifrature obsolete.

            Insicura una apparecchiatura che nessuna legge
            chiede che venga protetta o che gli venga
            impostata alcuna password. Nessuna legge, in
            Germania, e penso anche in Italia, richieda che
            tu protegga con password o tecniche similari,
            l'accesso alla tua rete wi-fi. Viene richiesto,
            in entrambi i casi che sia protetto l'accesso
            alla rete pubblica. Quindi, quello ad essere
            insucuro, eventualmente, è il router, che
            consente indiscriminatamente l'accesso a
            chiunque. Ma... ops... di solito tutti i provider
            richiedono un accesso protetto da username e
            password sulla loro adsl.... come
            mai?

            Visto che a molti è piaciuto fare il paragone con
            l'automobile... sarebbe come se tu lasciassi
            aperto il box di casa e lasci le chiavi nella
            macchina. La colpa è del produttore della porta
            del box o del produttore dell'auto? Se tu
            chiudevi l'auto, come ti è richiesto (in italia)
            dalla legge, non avresti avuto problemi. Nessuno,
            ne in italia ne in Germania, ti chiede che tu
            chiudi a chiave il box. Guarda
            caso.


            Qui se proprio esiste una responsabilità è

            proprio dello stato

            ADDIRITTURA!

            e del costruttore che hanno

            permesso che venissero prodotte e poi
            liberamente

            vendute delle apparecchiature

            insicure.

            Allora non vuoi capire. NON devi proteggere
            l'accesso alla rete wifi. Devi proteggere
            l'accesso alla rete
            "internet".
            Se diventa obbligatorio impostare una password di
            default sugli access point, allora è necessario
            che ci sia una protezione di default anche su
            qualsiasi switch, hub, router,
            ecc.Sei tu che non vuoi capire. Lasciare libero accesso alla rete WiFi consente di accedere a tutti i pc collegati a quella rete e da li anche ad internet
          • teddybear scrive:
            Re: Colpevoli i produttori
            - Scritto da: Enjoy with Us
            - Scritto da: teddybear

            - Scritto da: Enjoy with Us




            Non mi sembra che i tuoi commenti lo siano
            molto


            di più visto che vai sostenendo che un
            cittadino


            deve prendere delle precauzioni che tuttavia
            ne


            il produttore ne il venditore evidenzia,



            È evidenziato, per legge, sul contratto che hai

            firmato quando hai sottoscritto una connessione

            internet. Al momento non ho la possibilità di

            trascrivere punto punto il mio contratto di

            accesso che ho sottoscritto in Germania, ma ti

            assicuro che il punto in questione è tutt'altro

            che

            nascosto.




            non solo


            viene consentita dallo stato la vendita di


            apparecchiature intrinsecamente insicure, in


            quanto non abilitano di default alcuna
            cifratura


            e/o implementano cifrature obsolete.



            Insicura una apparecchiatura che nessuna legge

            chiede che venga protetta o che gli venga

            impostata alcuna password. Nessuna legge, in

            Germania, e penso anche in Italia, richieda che

            tu protegga con password o tecniche similari,

            l'accesso alla tua rete wi-fi. Viene richiesto,

            in entrambi i casi che sia protetto l'accesso

            alla rete pubblica. Quindi, quello ad essere

            insucuro, eventualmente, è il router, che

            consente indiscriminatamente l'accesso a

            chiunque. Ma... ops... di solito tutti i
            provider

            richiedono un accesso protetto da username e

            password sulla loro adsl.... come

            mai?



            Visto che a molti è piaciuto fare il paragone
            con

            l'automobile... sarebbe come se tu lasciassi

            aperto il box di casa e lasci le chiavi nella

            macchina. La colpa è del produttore della porta

            del box o del produttore dell'auto? Se tu

            chiudevi l'auto, come ti è richiesto (in italia)

            dalla legge, non avresti avuto problemi.
            Nessuno,

            ne in italia ne in Germania, ti chiede che tu

            chiudi a chiave il box. Guarda

            caso.




            Qui se proprio esiste una responsabilità è


            proprio dello stato



            ADDIRITTURA!



            e del costruttore che hanno


            permesso che venissero prodotte e poi

            liberamente


            vendute delle apparecchiature


            insicure.



            Allora non vuoi capire. NON devi proteggere

            l'accesso alla rete wifi. Devi proteggere

            l'accesso alla rete

            "internet".

            Se diventa obbligatorio impostare una password
            di

            default sugli access point, allora è necessario

            che ci sia una protezione di default anche su

            qualsiasi switch, hub, router,

            ecc.

            Sei tu che non vuoi capire. Lasciare libero
            accesso alla rete WiFi consente di accedere a
            tutti i pc collegati a quella rete e da li anche
            ad
            internetNo.Nel modo più assoluto.Ti invito a casa mia, ti invito ufficialmente nella mia azienda. Avrai accesso libero alla rete wifi, come chiunque che passa in zona. Ma non avrai assolutamente accesso ai PC connessi alla rete ne tantomeno ad internet.Ci scommetto una cena se mi dimostri il contrario.Qui vicino c'è un ottimo ristorante messicano. Inizio a prenotare per quattro? Oppure vuoi portare qualcuno?
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Colpevoli i produttori


            Sei tu che non vuoi capire. Lasciare libero

            accesso alla rete WiFi consente di accedere a

            tutti i pc collegati a quella rete e da li anche

            ad

            internet

            No.
            Nel modo più assoluto.

            Ti invito a casa mia, ti invito ufficialmente
            nella mia azienda. Avrai accesso libero alla rete
            wifi, come chiunque che passa in zona. Ma non
            avrai assolutamente accesso ai PC connessi alla
            rete ne tantomeno ad
            internet.

            Ci scommetto una cena se mi dimostri il contrario.

            Qui vicino c'è un ottimo ristorante messicano.
            Inizio a prenotare per quattro? Oppure vuoi
            portare
            qualcuno?Ma come sei geniale, perchè secondo te è normale tenere non crittata una connessione Wifi e poi impostare ciascun Pc della rete come se operasse su una rete non sicura!Molto furbo, ma a cosa serve?A quel punto non è meglio usare i protocolli di crittazione ed impostare la rete come sicura, rende molto più flessibile l'utilizzo dei pc consentendo varie operazioni da remoto.A meno che tu abbia hardware obsoleto che non supporti sistemi di cifratura sicuri....
          • teddybear scrive:
            Re: Colpevoli i produttori
            - Scritto da: Enjoy with Us
            Ma come sei geniale, perchè secondo te è normale
            tenere non crittata una connessione Wifi e poi
            impostare ciascun Pc della rete come se operasse
            su una rete non sicura!Un attimo, non stiamo parlando di cosa è più comodo. Ma di cosa è reale. Tu dici che lasciare la wifi aperta, comporta automaticamente l'accesso indiscriminato ad ogni PC ed alle risorse internet.Io ti ho risposto semplicemente NO.Hai torto, mi dispiace. E questo, avviene indipendentemente dal fatto che io ho impostato i pc per una rete sicura o meno. Sul mio PC non ci entri così facilmente neanche dopo l'installazione standard. Mica tutti abbiamo dei colabrodi sotto alle dita..
            Molto furbo, ma a cosa serve?Ehm... a dire la verità sui PC non ho impostato nulla di più di quanto non venga fatto con le impostazioni standard.
            A quel punto non è meglio usare i protocolli di
            crittazione ed impostare la rete come sicura,
            rende molto più flessibile l'utilizzo dei pc
            consentendo varie operazioni da remoto.Cioè... tu intendi. Dopo l'installazione di ogni PC devo configurarlo in modo che sia completamente aperto. Poi devo riconfigurare la wifi in modo non di default in modo che sia chiusa.Bah... doppio lavoro. Ma nel tuo caso, abbatti la protezione wifi ed entri in tutti i computer. Nel mio, abbatti le protezioni di un computer, ed entri solo in quello.
            A meno che tu abbia hardware obsoleto che non
            supporti sistemi di cifratura sicuri....Non direi. Almeno in azienda non è così.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Colpevoli i produttori
            - Scritto da: teddybear
            - Scritto da: Enjoy with Us


            Ma come sei geniale, perchè secondo te è normale

            tenere non crittata una connessione Wifi e poi

            impostare ciascun Pc della rete come se operasse

            su una rete non sicura!

            Un attimo, non stiamo parlando di cosa è più
            comodo. Ma di cosa è reale. Tu dici che lasciare
            la wifi aperta, comporta automaticamente
            l'accesso indiscriminato ad ogni PC ed alle
            risorse
            internet.
            Io ti ho risposto semplicemente NO.
            Hai torto, mi dispiace. E questo, avviene
            indipendentemente dal fatto che io ho impostato i
            pc per una rete sicura o meno. Sul mio PC non ci
            entri così facilmente neanche dopo
            l'installazione standard. Mica tutti abbiamo dei
            colabrodi sotto alle
            dita..


            Molto furbo, ma a cosa serve?

            Ehm... a dire la verità sui PC non ho impostato
            nulla di più di quanto non venga fatto con le
            impostazioni
            standard.
            No hai impostato la tua rete privata come non sicura e quindi a livello di ogni singolo pc devi tenere aggiornati firewall antivirus ecc...

            A quel punto non è meglio usare i protocolli di

            crittazione ed impostare la rete come sicura,

            rende molto più flessibile l'utilizzo dei pc

            consentendo varie operazioni da remoto.

            Cioè... tu intendi. Dopo l'installazione di ogni
            PC devo configurarlo in modo che sia
            completamente aperto. Poi devo riconfigurare la
            wifi in modo non di default in modo che sia
            chiusa.
            Certo se sei a casa tua è il sistema più logico, un unico firewall sul router pc/router che consenta l'accesso ad internet e nulla sugli altri, a parte l'antivirus se prevedi di caricare software da chiavette o simili.
            Bah... doppio lavoro. Ma nel tuo caso, abbatti la
            protezione wifi ed entri in tutti i computer. Nel
            mio, abbatti le protezioni di un computer, ed
            entri solo in
            quello.Se non sbaglio hai detto che la WIFi della tua azienda non è crittata e consente un accesso limitato ad alcune risorse (es. pagine Web). Secondo me è molto più facile aggredire una simile rete e scavalcare le protezioni sui singoli pc piuttosto che infrangere una WPA2 con ID nascosto!Si certo nel caso di una rete casalinga una WPA2 con ID nascosto mi sembra sufficiente nel contempo in questo modo sei molto più flessibile per condividere le risorse da remoto


            A meno che tu abbia hardware obsoleto che non

            supporti sistemi di cifratura sicuri....

            Non direi. Almeno in azienda non è così.Certo continuiamo con gli esempi cialtroni, come fai a paragonare le necessità di una azienda con centinaia di postazioni e di utenti, con quelle di una rete domestica dove sei l'unico utente o al limite hai utenti di cui ti puoi fidare!
          • teddybear scrive:
            Re: Colpevoli i produttori
            - Scritto da: Enjoy with Us
            No hai impostato la tua rete privata come non
            sicura e quindi a livello di ogni singolo pc devi
            tenere aggiornati firewall antivirus ecc...Niente firewall, niente antivirus.Mi spiace hai ancora toppato.
            Certo se sei a casa tua è il sistema più logico,
            un unico firewall sul router pc/router che
            consenta l'accesso ad internet e nulla sugli
            altri, a parte l'antivirus se prevedi di caricare
            software da chiavette o simili.Tu mi dici che sarebbe più logico, secondo te:- fare le classiche installazioni- rendere insicuri i PC- rendere "sicuro" l'accesso al wifiQuindi, tre operazioniMentre io ho sempre fatto- fare le classiche installazioni- vivere con i PC "sicuri" (standard da installazione)- vivere con la wifi aperta (standard da installazione)Bah... sinceramente ... con il tuo sistema, una volta bucata la wifi, entri ovunque, con il mio sistema, una volta bucato un pc, entri solo in quello.
            Se non sbaglio hai detto che la WIFi della tua
            azienda non è crittata e consente un accesso
            limitato ad alcune risorse (es. pagine Web).Esatto. Ma non dipende dalla wifi, dipende dal resto della rete, che è stata configurata in modo da consentire, eventualmetne, l'accesso tramite wifi. Di DEFAULT (visto che la parola piace tanto), dopo una normale installazione, non accedi a nulla.
            Secondo me è molto più facile aggredire una
            simile rete e scavalcare le protezioni sui
            singoli pc piuttosto che infrangere una WPA2 con
            ID nascosto!Per ora su 295mila postazioni utenti e un numero imprecisato di servers (da una rapida estrazione dal DNS dovremmo averne poco più di 4mila, ma potrebbe esserci dentro ancora qualche macchina dismessa), non abbiamo mai lamentato problemi di sicurezza, sotto questo punto di vista.
            Si certo nel caso di una rete casalinga una WPA2
            con ID nascosto mi sembra sufficiente nel
            contempo in questo modo sei molto più flessibile
            per condividere le risorse da remotoChe però ti obbliga a vivere con dei PC insicuri (visto che tu continui a dire che i PC devono essere aperti).Io, tenendo le installazioni di default, non ho tutti questi problemi.
            Certo continuiamo con gli esempi cialtroni, come
            fai a paragonare le necessità di una azienda con
            centinaia di postazioni e di utenti, con quelle
            di una rete domestica dove sei l'unico utente o
            al limite hai utenti di cui ti puoi fidare!Eh, no... un attimo. Nel momento in cui fai una wifi aperta, non puoi sapere se i tuoi utenti sono tutte persone di cui ti puoi fidare. Sbagli l'appoccio al problema.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Colpevoli i produttori



            Certo continuiamo con gli esempi cialtroni, come

            fai a paragonare le necessità di una azienda con

            centinaia di postazioni e di utenti, con quelle

            di una rete domestica dove sei l'unico utente o

            al limite hai utenti di cui ti puoi fidare!

            Eh, no... un attimo. Nel momento in cui fai una
            wifi aperta, non puoi sapere se i tuoi utenti
            sono tutte persone di cui ti puoi fidare. Sbagli
            l'appoccio al
            problema.Si infatti in casa tua ci sono utenti di cui non ti puoi fidare hai esattamente gli stessi problemi di sicurezza della tua azienda con migliaia di postazioni ed utenti.Sarò tardo ma poi ancora non ho capito come fai ad avere un collegamento di rete WIFI non protetto da cui accedi liberamente a determinate risorse ma non ad altre senza gestire la cosa con firewall o simili che distinguano fra i diversi tipi di accessi possibili alle diverse macchine dai diversi utenti. Hai parlato di certificati digitali, a parte che non mi sembrano soluzioni implementabili in ambito domestico, ma esattamente cosa intendi e come funziona la cosa.
          • teddybear scrive:
            Re: Colpevoli i produttori
            - Scritto da: Enjoy with Us
            Si infatti in casa tua ci sono utenti di cui non
            ti puoi fidare hai esattamente gli stessi
            problemi di sicurezza della tua azienda con
            migliaia di postazioni ed utenti.Non posso sapere chi si attacca alla wireless. Una volta il WEP era considerato sicuro, ora è facile da bucare. Ora il WPA viene considerato sicuro, domani sarà facile da bucare, e se il "domani" è stasera ed io non me ne rendo subito conto? Questo significa che stasera ho degli utenti in casa di cui non mi posso fidare. E sarebbe questa tutta la tua sicurezza del wifi che tu vuoi implementare di default sugli access point? Auguri. Non è questo il modo di lavorare sicuro che si può avere in qualsasi campo di applicazione dell'informatica.Se io lavorassi in quel modo sarei con il culo per terra, fuori dall'azienda, da moltissimi anni.
            Sarò tardo ma poi ancora non ho capito come fai
            ad avere un collegamento di rete WIFI non
            protetto da cui accedi liberamente a determinate
            risorse ma non ad altre senza gestire la cosa con
            firewall o simili che distinguano fra i diversi
            tipi di accessi possibili alle diverse macchine
            dai diversi utenti.VPN.OpenVPN una delle cose tanto facili da installare, in una situazione base, che non escludo che la maggiorparte degli utenti sia capace da sola, senza fare disastri.
            Hai parlato di certificati
            digitali, a parte che non mi sembrano soluzioni
            implementabili in ambito domestico,Ah, no? Guarda che è assai più facile di quanto tu possa anche solo immaginare di pensare.
            ma esattamente cosa intendi e come funziona la
            cosa.La VPN, è abilitata sul firewall, che mi fa anche da router e DHCP, oltre che gestore dei certificati. Il tutto è gestito da un vecchio NetworkComputer, comprato per 16 euro (spedizione esclusa) su eBay. È un IBM Netvista. Ho dovuto soltanto comprare ancora una compactflash da utilizzare come disco fisso (memoria di 64mb - mega, non giga).Quando sul tuo computer c'è installato il certificato corretto (ed un software per fare VPN, va benissimo quello della Cisco), dopo esserti attaccato alla wifi aperta (ti ricordo che windows si attacca da solo a quelle aperte, senza neanche che glielo devi dire), doppio click su programma di VPN e navighi tranquillamente dove è previsto che tu vada.Costo totale di tutto l'hardware:- 16 euro- 12 per la spedizione- 10 euro per la compact, assurdamente difficile da trovare- 5 euro per i due cavi di reteIndipendentemente da questo, una volta che sei passato dalla VPN, devi ancora poter entrare nei PC. Che come ti ho detto mille volte, hanno le impostazioni di sicurezza di default. Questo significa che con tutta la buona volontà di questo mondo, non ci entri così facilmente come tu vuoi far finta che sia.
        • teddybear scrive:
          Re: Colpevoli i produttori
          - Scritto da: unaDuraLezione
          Perchè fai finta di non leggere che ho scritto
          "DI DEFAULT*?Perchè non ho fatto finta.Non capsico perchè le impostazioni iniziali di un access point debbano prevedere qualcosa che non è richiesto per legge. Ripeto:1. non è la connessione wi-fi a dover essere protetta, ma la connessione internet.2. la connessione alla tua rete privata può e deve essere eventualmente anche libera.L'access point con la scheda di rete dall'altra parte non è nulla di più e nulla di meno che un hub/switch con un cavo (l'aria) e una NIC dall'altra parte. Perchè ci si ostina a non capire che "accesso ad internet" e "wi-fi" non sono correlate?
          Il perchè è ovvio.Non lo è, perchè non lo avrei chiesto.
          Ma a me sembra che a te piaccia tanto che la
          tecnologia tenda ad ingannare e che la legge
          punisca chi viene ingannato.Ingannare? C'è una legge, ben precisa. Che sei tenuto a firmare sul contratto cartaceo che sottoscrivi nel momento in cui richiedi un accesso alla rete pubblica. E che dice, tradotto: l'intestatario del contratto è tenuto ad escludere con opportune protezioni, l'accesso alla rete pubblica".Ingannare? Lo si firma.Allora io posso prendere un cavo di rete da 30 metri, lo attacco al mio switch, il resto lo calo dalla finestra a disposizione di chiunque passa, e dico "eh, ma non lo sapevo che il cavo non è protetto, sono ignorante in materia".
          E per questo *TUO PERSONALE PROBLEMA* non c'è
          alcuna soluzione.Quale problema?
          Sei senza speranze... come capisci che il
          problema è dato dalla condivisione della
          connessione piuttosto che dalla limitatezza del
          tuo provider?L'hai fatto tu l'esempio.
          Come lo capisci di notte o quando non sei in casa?Eh? Estrapolata o meno dal suo contesto, la tua frase non ha un senso compiuto. Credo che manchi del soggetto e del complemento oggetto.
          PERCHE' CONTINUI A CERCARE DI DARE COLPE A
          POVERETTI CHE NON HANNO FATTO NULLA?Si, non hanno fatto nulla per proteggere, come richiesto dal contratto che hanno sottoscritto, l'accesso alla rete pubblica.
          basta... taglio tutto il resto e ti auguro che
          *TU* vada di mezzo per qualche cosa di cui non
          sei esperto.Se non sono esperto, chiedo. Se non chiedo, e sono dalla parte del torto, non mi posso appellare alla mia ignoranza.
          L'ignoranza non è ammessa, ma la tuttologia non è
          obbligatoria.Appunto.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Colpevoli i produttori
            contenuto non disponibile
          • Picander scrive:
            Re: Colpevoli i produttori
            l'informatica, malgrado come gira il mondo non è per tutti. I pericoli sono numerosi, come dimostra l'articolo e milioni di altre storie di cui gli utenti ignari sono vittime.Bisogna essere ben informati sui rischi che si corre con un accesso a internet, figuramoci se wireless. Purtroppo uno strumento potente come un collegamento a internet andrebbe gesitito più responsabilmente e da mani competenti.Invece si vendono sistemi operativi in cui è permesso fare tutto, si vendono router che sono come divaricatori nel didietro, si permette ai figli di navigare su internet e dopo li ritrovi su youtube a picchiare un paraplegico. Ogni grande mezzo porta anchi grossi problemi, senza una buona conoscenza del mezzo non li puoi affrontare.
          • teddybear scrive:
            Re: Colpevoli i produttori
            - Scritto da: unaDuraLezione
            VOGLIAMO COMBATTERE CHI ABUSA VERAMENTE DEI MEZZI
            O CHI INCAPPA INVOLONTARIAMENTE IN TRAPPOLE
            INFORMATICHE?Ripeto per l'ennesima volta. Nessuno, tantomeno la legge tedesca che ha fatto condannare l'utente in questione, richiede in alcun modo che ci sia una password o una qualsiasi protezione sull'access point.Leggi bene la sentenza, informati sulla legge e capirai che il difetto, al limite, non stava assolutamente nelle impostazioni di fabbrica del produttore dell'access point.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Colpevoli i produttori
            - Scritto da: teddybear
            - Scritto da: unaDuraLezione


            VOGLIAMO COMBATTERE CHI ABUSA VERAMENTE DEI
            MEZZI

            O CHI INCAPPA INVOLONTARIAMENTE IN TRAPPOLE

            INFORMATICHE?

            Ripeto per l'ennesima volta. Nessuno, tantomeno
            la legge tedesca che ha fatto condannare l'utente
            in questione, richiede in alcun modo che ci sia
            una password o una qualsiasi protezione
            sull'access
            point.
            Leggi bene la sentenza, informati sulla legge e
            capirai che il difetto, al limite, non stava
            assolutamente nelle impostazioni di fabbrica del
            produttore dell'access
            point.Si certo è giusto come dici tu sorvolando anche sul fatto che molti access point in realtà integrano il modem ADSL e quindi vengono utilizzati direttamente per l'accesso a reti pubbliche (internet)Ma dire che il produttore debba utilizzare settaggi garantisti della sicurezza di default visto che colpevolmente non è previsto dalla legge è lesivo dei diritti degli utenti, che hanno il diritto a non impostare connessioni cifrate e di farsi trascinare in tribunale per omessa protezione della loro rete!Tralasciando anche il dettaglio che l'acquisizione di dati personali conservati sul pc di terzi (che so una mail) può esprli comunque a cause penali anche se il pc in oggetto non può collegarsi ad internet
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Colpevoli i produttori
            - Scritto da: teddybear
            - Scritto da: unaDuraLezione


            Perchè fai finta di non leggere che ho scritto

            "DI DEFAULT*?

            Perchè non ho fatto finta.
            Non capsico perchè le impostazioni iniziali di un
            access point debbano prevedere qualcosa che non è
            richiesto per legge.
            Ripeto:
            1. non è la connessione wi-fi a dover essere
            protetta, ma la connessione
            internet.
            2. la connessione alla tua rete privata può e
            deve essere eventualmente anche
            libera.
            Perchè l'access point fa parte integrante di una rete e la crittazione della stessa è un provvedimento di sicurezza basilare, che poi uno possa operare a suo rischio e pericolo in modalità non protetta è un'altro conto, ma un simile oggetto andrebbe venduto con abilitata di default la protezione e la protezione dovrebbe essere ovviamente efficace.Anzi dovrebbe essere tenuto il produttore a fornire aggiornamenti gratuiti di tali protocolli di protezione in caso che quello implementato divenga obsoleto per un congruo numero di anni, pari almeno a quello della vita operativa dell'oggetto venduto.Solo dopo allora si potrà contestare qualche cosa all'utente!
          • Picander scrive:
            Re: Colpevoli i produttori
            cosa importa cosa abbia di default l'AP?il default non salva il mondo dell'informatica dagli sprovveduti. Se uno non sa usare un access point farebbe bene a riconoscerlo e farsi aiutare da un esperto
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Colpevoli i produttori
            - Scritto da: Picander
            cosa importa cosa abbia di default l'AP?

            il default non salva il mondo dell'informatica
            dagli sprovveduti. Se uno non sa usare un access
            point farebbe bene a riconoscerlo e farsi aiutare
            da un
            espertoCosa importa che una motosega abbia dei dispositivi di sicurezza, se non sei in grado di maneggiarla mi pare giusto che ti seghi un braccio!Che ragionamenti! Dato che Io sono capace di fare una cosa chiunque non la sappia fare è un demente e si merita di crepare!Complimenti per il pensiero!
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Colpevoli i produttori
            contenuto non disponibile
  • Guido scrive:
    Misure minime e buon senso
    La soluzione legale (e di buon senso) sarebbe molto semplice.Bastarebbe che la legge prevvedesse delle misure minime di sicurezza ad di sotto delle quali sei responsabile dell'uso che viene fatto della tua connessione.(la legge italiana sui dati personali applica il medesimo ragionaemnto)La WEP non e' sicura? non si usa.La WPA non e' sicura al 100%? Pazienza... nessuno sistema lo e'. Basta applicare quelle misure che nel tempo si ritengono quelle ragionevolemnte sicure. Non e' questione di contrastare il 100% dei possibli malintenzionati. Ma almeno il piu' possibile. La liberta' degli utenti di usare certi strumenti tecnologici deve/dovrebbe andare di pari passo con la responsabilita', ossia con lo sbattimento che (a seconda di quello di cui si parla) devono sopportare.
    • alelazza scrive:
      Re: Misure minime e buon senso
      Nella mia abitazione ho una rete WiFi protetta con chiave WEP. Non posso passare alla WPA perchè alcune periferiche (non propriamente economiche) non supportano il nuovo standard di protezione...Che faccio???Butto via tutto e tra un anno, quando uscira' un nuovo standard di sicurezza che i produttori di hardware si rifiuteranno si integrare nelle vecchie periferiche ricambio tutto un'altra volta???
      • Guido scrive:
        Re: Misure minime e buon senso

        Nella mia abitazione ho una rete WiFi protetta
        con chiave WEP. Non posso passare alla WPA perchè
        alcune periferiche (non propriamente economiche)
        non supportano il nuovo standard di
        protezione...

        Che faccio???Continui ad usarlo, ma te ne assumi la responsabilita'.Come per le auto... quelle non euro 4 la puoi usare... ma te ne assumi la responsabiltia', ossia quando c'e' il blocco antismog non giri. Molto semplice.Anche io ero nella medesima situazione, e per evitare che qualche furbo intorno a me (ci sono altre 2 reti intorno a me) facesse casini ho evitato di usare la wireless il piu' possibile.Appena ho pututo ho cambiato access point e scede di connessione.
        Butto via tutto e tra un anno, quando uscira' un
        nuovo standard di sicurezza che i produttori di
        hardware si rifiuteranno si integrare nelle
        vecchie periferiche ricambio tutto un'altra
        volta???Non fasciamoci la testa quando non serve.La tua e' una questione di hardware datato... WPA ormai si puo' dire tutto tranne che sia "nuovo"...questo problema lo avrai sempre al cambiatmento di standard di riferimento.E' un rischio che va messo in conto (proprio come quando si compra l'auto in merito alle normative antismog)Sono d'accordo che e' uno sbattimento, sono uno di quelli che ha tribolato per il tuo stesso problema. Ma cerco di essere obiettivo.
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Misure minime e buon senso
          contenuto non disponibile
          • Guido scrive:
            Re: Misure minime e buon senso
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: Guido


            Continui ad usarlo, ma te ne assumi la

            responsabilita'.

            Non diciamo idiozie.
            Lui ha una protezione.
            Per debole che sia, la responsabilità è
            totalmente di chi la rompe.Errore.Un sistema di sicurezza non si misura sollo nella sua esistenza... ma anche nella sua efficacia.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Misure minime e buon senso
            contenuto non disponibile
          • Guido scrive:
            Re: Misure minime e buon senso

            Non c'entra nulla con ciò che ho detto.Riformulo...il fatto di mettere una protezione qualsiasi non e' una scusante. Se bastasse il tuo ragionamento mettere un lucchetto da bici alla cassaforte Banca D'Italia dovrebbe bastare a giustificare chi ci lavora. Invece non e' cosi... chissa' come mai...
            *NON* spetta alla persona comune giudicare la
            sicurezza di un sistema giudicare no... informarsi ed eventualmente farsi consigliare si.numeri verdi, centri assistenza, professionisti esistono per questo.
            e pertanto non può essere
            considerato complice chiunque usi un qualsiasi
            livello di protezione messo a disposizione dal
            produttore (che al contrario *DEVE* implementare
            protocolli sicuri, visto che è il suo
            lavoro)Se a causa delle circostanze acquisti un modello che supporta metodi sicuri sotto un certo limite o non ne supporta affatto... devi essere comunque informato sui limiti di quello che acquisti.Quando compri un forno, una caldaia, una porta blindata ecc si suppone che ti informi sui limiti di questi dispositivi e su quelli decidi.La wireless non fa eccezione.Se sai che il sistema e' poco sicuro o non lo e' affatto diventi responsabile del tuo operato se lo installi e lo usi.Certo, richiede sbattimento da parte dell'utente, ma ripeto... uno sbattimento MINIMO ci deve essere."La legge non ammette ignoranza" micca per niente.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Misure minime e buon senso
            contenuto non disponibile
          • Guido scrive:
            Re: Misure minime e buon senso

            Non è *UNA QUALSIASI*.
            E' *UNA DI QUELLE IMPLEMENTATE DAL PRODUTTORE
            DELL'HARDWARE STESSO*Una volta presenti sul mercato i prodotti vengono venduti fino ad esaurimento se la legge non dice altrimenti. Sta all'utente regolarsi.Anche le auto non euro 4 si trovano ancora nel mercato dell'usato... ma la gente ci pensa 2 votel prima di comprarle.Perche'? perche' sanno che ci sono i blocchi del traffico ecc ecc
            se bastasse il tuo ragionamento, il produttore
            dell'hardware stesso (ovvero quello di
            casseforti) ti venderebbe il lucchetto da
            bici.Nei negozi che vendono ai privati come ferramente e centri commerciali ho visto lucchetti piccoli e casseforti...sta a me, in funzione di cio' che devo proteggere e in base a quanto voglio spendere, regolarmi.Basta saperlo.
            Invece non e' cosi... chissa' come mai...Ovvio che chi vende casseforti a certi livelli non ti propone un lucchetto da bici... perche' altirmenti gli sputi in un occhio.
            Se il produttore (esperto di wi-fi,
            evidentemente) mi mette il WEP fra i protocolli
            di siucrezza, è mio diritto
            fidarmi del produttore stesso.e' tuo diritto avere il WEP... non e' tuo diritto usarlo sempre e comunque o non usarlo affatto e poi pretendere che nessuno ti dica niente se la gente di usa la connessione per attivita' illegali.Se vuoi il diritto te ne assumi la responsabilita'.Puro e semplice.Se il produttore ti tira il pacco potrai poi rivalerti legalemente su di lui.
            Nel caso di contestazioni, vadano dal produttore
            che mi ha venduto un protocollo debole.Esiste anche "l'incauto acquisto".
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Misure minime e buon senso
            contenuto non disponibile
          • Guido scrive:
            Re: Misure minime e buon senso
            Modificato dall' autore il 21 luglio 2008 11.41
            --------------------------------------------------
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Misure minime e buon senso
            contenuto non disponibile
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Misure minime e buon senso
            - Scritto da: unaDuraLezione
            Mi arrendo.. ho solo sprecato il fiato...é incredibile la faccia tosta di certa gente, pur di sostenere una posizione indifendibile fanno i salti mortali, spoero che gli capiti a Lui una cosa simile, che so il solìto dialer che ti gonfia la bolletta, con una risposta del tipo "è vero è stato truffato ma se lei avesse utilizzato le dovute cautele questo non sarebbe successo, quindi non solo non le scaliamo i soldi dalla fattura ma la denunciamo come complice della società truffatrice!"
          • Guido scrive:
            Re: Misure minime e buon senso

            é incredibile la faccia tosta di certa gente, pur
            di sostenere una posizione indifendibile fanno i
            salti mortali, spoero che gli capiti a Lui una
            cosa simile, che so il solìto dialer che ti
            gonfia la bolletta, con una risposta del tipo "è
            vero è stato truffato ma se lei avesse utilizzato
            le dovute cautele questo non sarebbe successo,
            quindi non solo non le scaliamo i soldi dalla
            fattura ma la denunciamo come complice della
            società truffatrice!"Veramente una inculata con la caldaia me la sono presa...ed e' per questo che adesso sto piu' attento su tutto.
          • Picander scrive:
            Re: Misure minime e buon senso
            Io sono d'accordo con unaduralezione.Il wep ormai è una protezione bucabile, ma rimane comunque una protezione.La sentenza in oggetto non ha punito il pensionato perchè non ha protetto in maniera sufficiente la connessione, ma perchè ha garantito il libero accesso a chiunque in modo legale.Se un esterno forza la cifratura WEP ed utilizza il tuo AP, si entra in altro campo: quello della violazione delle reti private.La differenza tra i due casi è che in uno l'accesso è garantito libero a chiunque dall'utente dell'adsl, il secondo richiede una forzatura volontaria per l'ottenimento di una password di rete.
          • braincrash. it scrive:
            Re: Misure minime e buon senso
            - Scritto da: unaDuraLezione
            Mi arrendo.. ho solo sprecato il fiato...Non preoccuparti ti vendico io, ora vado... gli sfondo un finestrino dell'auto e gli rubo l'accendi sigari... cosi l'assicurazione non lo risarcisce perchè non ha protetto adeguatamente la sua auto mettendo vetri anti proiettile spessi 5 cm.... :)
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Misure minime e buon senso
            - Scritto da: Guido

            Non è *UNA QUALSIASI*.

            E' *UNA DI QUELLE IMPLEMENTATE DAL PRODUTTORE

            DELL'HARDWARE STESSO*

            Una volta presenti sul mercato i prodotti vengono
            venduti fino ad esaurimento se la legge non dice
            altrimenti. Sta all'utente
            regolarsi.

            Anche le auto non euro 4 si trovano ancora nel
            mercato dell'usato... ma la gente ci pensa 2
            votel prima di
            comprarle.

            Perche'? perche' sanno che ci sono i blocchi del
            traffico ecc
            ecc


            se bastasse il tuo ragionamento, il produttore

            dell'hardware stesso (ovvero quello di

            casseforti) ti venderebbe il lucchetto da

            bici.

            Nei negozi che vendono ai privati come ferramente
            e centri commerciali ho visto lucchetti piccoli e
            casseforti...

            sta a me, in funzione di cio' che devo proteggere
            e in base a quanto voglio spendere,
            regolarmi.

            Basta saperlo.


            Invece non e' cosi... chissa' come mai...

            Ovvio che chi vende casseforti a certi livelli
            non ti propone un lucchetto da bici... perche'
            altirmenti gli sputi in un
            occhio.


            Se il produttore (esperto di wi-fi,

            evidentemente) mi mette il WEP fra i protocolli

            di siucrezza, è mio diritto

            fidarmi del produttore stesso.

            e' tuo diritto avere il WEP... non e' tuo diritto
            usarlo sempre e comunque o non usarlo affatto e
            poi pretendere che nessuno ti dica niente se la
            gente di usa la connessione per attivita'
            illegali.

            Se vuoi il diritto te ne assumi la
            responsabilita'.
            Puro e semplice.

            Se il produttore ti tira il pacco potrai poi
            rivalerti legalemente su di lui.



            Nel caso di contestazioni, vadano dal produttore

            che mi ha venduto un protocollo debole.

            Esiste anche "l'incauto acquisto".SE è per questo non è che ti impediscano di circolare con una Euro 1 o ti arrestino se ti rubano una macchina priva di immobilizer.Ragionamenti come il tuo sono pericolosi, finiscono con il condannare sempre l'elemento più debole della catena l'utente!La colpa invece è proprio di Stato e produttori, ambedue consapevoli della messa in commercio di apparecchiature inadeguate e che non hanno mosso un dito per ritirarle dal commercio, troppo comodo poi rivalersi sull'utente!Vogliono la responsabilità di un'utente sulla sua connessione WiFi? Che allora immettano in commercio esclusivamente apparecchiature in grado di fare connessioni cifrate con protocolli adeguati, se poi l'utente maliziosamente disabilita la cifratura con crack o altri mezzi, allora lo si potrà ritenere responsabile, ma non prima!
          • Guido scrive:
            Re: Misure minime e buon senso
            Consiglio: quota solo quello a cui vuoi rispodere
            SE è per questo non è che ti impediscano di
            circolare con una Euro 1 o ti arrestino se ti
            rubano una macchina priva di
            immobilizer.premesso che neanche qua ti arrestano se usi la WEP.non so quali siano le sanzioni, ma in teoria in alcune regioni non puoi gia' circolare o non potrai farlo a breve.Per esempio:DIVIETO DI CIRCOLAZIONE IN LOMBARDIA DEGLI AUTOMEZZI EURO 0 ED EURO 1La Regione Lombardia ha varato una legge contro linquinamento atmosferico, che prevede il divieto della circolazione e delluso:dal 1 ottobre 2007 di tutti i veicoli detti euro 0dal 1 ottobre 2008 dei veicoli a gasolio detti euro 1
            Ragionamenti come il tuo sono pericolosi,
            finiscono con il condannare sempre l'elemento più
            debole della catena
            l'utente!A mio modo di vedere l'utente non e' sempre responsabile, ma deve almeno essere co-responsabile se non si informa non mette in atto delle azioni minime.poi possiamo discutere sulle azioni minime, ma seconod me ci devono essere.
            Vogliono la responsabilità di un'utente sulla sua
            connessione WiFi? Che allora immettano in
            commercio esclusivamente apparecchiature in grado
            di fare connessioni cifrate con protocolli
            adeguati, punto fondamentale...protocolli adeguati rispetto a cosa?anche WEP va bene per certe attivita'... l'ambito domestico non e' l'unico possibile...
            se poi l'utente maliziosamente
            disabilita la cifratura con crack o altri mezzi,
            allora lo si potrà ritenere responsabile, ma non
            prima!e come stabiliamo dove sta la malizia o la semplice pigrizia?
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Misure minime e buon senso
            - Scritto da: Guido
            Consiglio: quota solo quello a cui vuoi rispodere


            SE è per questo non è che ti impediscano di

            circolare con una Euro 1 o ti arrestino se ti

            rubano una macchina priva di

            immobilizer.

            premesso che neanche qua ti arrestano se usi la
            WEP.
            No ma minacciano richieste di risarcimento di 250.000 euro!
            non so quali siano le sanzioni, ma in teoria in
            alcune regioni non puoi gia' circolare o non
            potrai farlo a
            breve.

            Per esempio:

            DIVIETO DI CIRCOLAZIONE IN LOMBARDIA DEGLI
            AUTOMEZZI EURO 0 ED EURO
            1
            La Regione Lombardia ha varato una legge contro
            linquinamento atmosferico, che prevede il divieto
            della circolazione e
            delluso:
            dal 1 ottobre 2007 di tutti i veicoli detti euro 0
            dal 1 ottobre 2008 dei veicoli a gasolio detti
            euro
            1
            Premesso che già questa la trovo una limitazione grave per i cittadini, non si può non osservare che ci sono stati anni e anni di incentivi alla rottamazione e che si sta parlando di auto immatricolate al massimo fino a fine 96, con quindi almeno 12 anni nel caso di euro 1 e di 18 anni nel caso delle euro 0.




            Ragionamenti come il tuo sono pericolosi,

            finiscono con il condannare sempre l'elemento
            più

            debole della catena

            l'utente!

            A mio modo di vedere l'utente non e' sempre
            responsabile, ma deve almeno essere
            co-responsabile se non si informa non mette in
            atto delle azioni
            minime.
            Appunto precauzioni minime, secondo me l'obbligo di cifrare la connessione WiFi, senza averlo prima imposto ai produttori dell'Hardware è assurdo e travalica le conoscenze minime che si possono pretendere dall'utente.Quando tutti i prodotti nuovi saranno stati uniformati ai nuovi standard poi si dovrà concedere un lasso di tempo ragionevole ai cittadini, magari anche qui con una politica di incentivi per il passaggio ai prodotti più sicuri!
            poi possiamo discutere sulle azioni minime, ma
            seconod me ci devono
            essere.


            Vogliono la responsabilità di un'utente sulla
            sua

            connessione WiFi? Che allora immettano in

            commercio esclusivamente apparecchiature in
            grado

            di fare connessioni cifrate con protocolli

            adeguati,

            punto fondamentale...
            protocolli adeguati rispetto a cosa?
            Appunto, rispetto a quello che lo stato inadempiente per primo ancora non ha stabilito!!!
            anche WEP va bene per certe attivita'...
            No non va bene per nessuna attività visto che è insicuro!
            l'ambito domestico non e' l'unico possibile...


            se poi l'utente maliziosamente

            disabilita la cifratura con crack o altri mezzi,

            allora lo si potrà ritenere responsabile, ma non

            prima!

            e come stabiliamo dove sta la malizia o la
            semplice
            pigrizia?Uno per pigrizia non cracca nulla!
          • Guido scrive:
            Re: Misure minime e buon senso

            No non va bene per nessuna attività visto che è
            insicuro!insicuro per cosa? rispetto a cosa?la sicurezza di qualunque sistema per un tempo che tende ad infinito va a zero.viceversa...per craccare la WEP serve l'analisi di un minimo di traffico... se le tue esisgenze sono sotto questo limite anche WEP va benissimo.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Misure minime e buon senso
            - Scritto da: Guido

            No non va bene per nessuna attività visto che è

            insicuro!

            insicuro per cosa? rispetto a cosa?
            la sicurezza di qualunque sistema per un tempo
            che tende ad infinito va a
            zero.

            viceversa...

            per craccare la WEP serve l'analisi di un minimo
            di traffico... se le tue esisgenze sono sotto
            questo limite anche WEP va
            benissimo.Insicuro rispetto ad un normale utilizzo della connessione! Il Wep è craccabile anche se non navighi, bastano gli sporadici segnali inviati da remoto dal client per consentire dopo qualche ora di bypassare la protezione, addirittura alcuni sistemi riescono ad ottenere la chiave di cifratura simulando il client "legale" e simulando una trasmissione disturbata.
          • 01234 scrive:
            Re: Misure minime e buon senso
            mi risulta che l'incauto acquisto riguardi la provenienza della merce comperata....
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Misure minime e buon senso
            contenuto non disponibile
          • 01234 scrive:
            Re: Misure minime e buon senso
            effettivamente nn era male :-D
        • alelazza scrive:
          Re: Misure minime e buon senso

          Continui ad usarlo, ma te ne assumi la
          responsabilita'.Può anche essere che io sia in grado di assumermi la responsabilità, ma di certo l'utente standard che il computer lo usa e basta non vedo proprio come possa consapevolmente assumersi una simile responsabilita'.D'altro canto non possiamo mica pretendere che tutti diventino "esperti" si protezioni WiFi e seguano corsi d'aggiornamento sulle conessioni.(newbie)
          Come per le auto... quelle non euro 4 la puoi
          usare... ma te ne assumi la responsabiltia',
          ossia quando c'e' il blocco antismog non giri.
          Molto
          semplice.Infatti reputo anche questa un'emerita cavolata. Quando si compra l'auto non c'è scritta la data di scadenza. Reputo assurda la normativa in vigore. Se un'autovettura è stata omologata per la circolazione su strada lo è per sempre. La saga dell'Euro mi sembra più una trovata, profondamente iniqua, per far cambiare l'auto più spesso favorendo l'industria dell'auto.
          La tua e' una questione di hardware datato...
          WPA ormai si puo' dire tutto tranne che sia
          "nuovo"...
          questo problema lo avrai sempre al cambiamento
          di standard di riferimento.Immagino che l'ingresso della tua abitazione sia protetto da una porta, magari questa porta è blindata.Ma sei sicuro che la serratura della tua porta di casa sia all'interno degli standard di riferimento? Hai verificato che non sia facilamente scassinabile? Hai adottato tutte le misure necessarie affinchè nessuno possa, in tua assenza, trasformare la tua abitazione in un set cinematografico per terroristi pedofili?:-)
          E' un rischio che va messo in conto (proprio
          come quando si compra l'auto in merito alle
          normative antismog)...o le porte blindate non confacenti agli ultimi standard di sicurezza...;-)
          Sono d'accordo che e' uno sbattimento, sono uno
          di quelli che ha tribolato per il tuo stesso
          problema.
          Ma cerco di essere obiettivo.Fossi in te farei controllare la serratura...:-)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 luglio 2008 10.30----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 luglio 2008 10.31-----------------------------------------------------------
          • Guido scrive:
            Re: Misure minime e buon senso
            - Scritto da: alelazza

            Continui ad usarlo, ma te ne assumi la

            responsabilita'.

            Può anche essere che io sia in grado di assumermi
            la responsabilità, ma di certo l'utente standard
            che il computer lo usa e basta non vedo proprio
            come possa consapevolmente assumersi una simile
            responsabilita'.La legge non ammette ignoranza.L'utente non puo' con la sua intettitudine giustificarsi sempre e comunque. Ci deve essere sempre un limite minimo.
            D'altro canto non possiamo mica pretendere che
            tutti diventino "esperti" [...]Esperti no... minimamente informati si.
            Infatti reputo anche questa un'emerita cavolata. [...]Se la "cavolata" e' dettata dalle necessita', ossia il problema inquinamento, allora diventa una "cavolata necessaria"Poi possiamo discutere sulle speculazioni che ci stanno dietro... ma in linea di principio e' giusto.
            Immagino che l'ingresso della tua abitazione sia
            protetto da una porta, magari questa porta è
            blindata.
            Ma sei sicuro che la serratura della tua porta di
            casa sia all'interno degli standard di
            riferimento? No. Mi affido alla professionalita' di chi mi installa la porta blindata. Presuppongo che un addetto in materia mi fornisca tutto quello che serve o che sappia informami.E infatti le nuove connessioni Alice wireless "sputate" attorno a casa mia hanno tutte WPA attivo di default.
            trasformare la tua abitazione in un set
            cinematografico per terroristi
            pedofili?heheh bella questa... me la segno :)
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Misure minime e buon senso
            - Scritto da: Guido
            - Scritto da: alelazza


            Continui ad usarlo, ma te ne assumi la


            responsabilita'.



            Può anche essere che io sia in grado di
            assumermi

            la responsabilità, ma di certo l'utente standard

            che il computer lo usa e basta non vedo proprio

            come possa consapevolmente assumersi una simile

            responsabilita'.

            La legge non ammette ignoranza.
            L'utente non puo' con la sua intettitudine
            giustificarsi sempre e comunque. Ci deve essere
            sempre un limite
            minimo.
            Questo non è più vero da diversi anni, tale articolo è stato modificato e si può invocare l'ignoranza quando certe disposizioni richiedano abilità o attenzioni superiori alla media della popolazione

            D'altro canto non possiamo mica pretendere che

            tutti diventino "esperti" [...]

            Esperti no... minimamente informati si.
            Minimamente informati? Ma sai qual'è la cultura informatica media in giro? C'è gente che ha dei foglietti con su scritta la procedura per accendere/spegnere il pc, altri che (visto con i miei occhi) pretendono di infilare il DVD nel pc senza far prima uscire il carrello (saranno abituati agli slot in!)Altro che cifratura Wep/Wpa!

            Infatti reputo anche questa un'emerita
            cavolata.
            [...]

            Se la "cavolata" e' dettata dalle necessita',
            ossia il problema inquinamento, allora diventa
            una "cavolata
            necessaria"
            Si tanto pagano i cittadini. Comodo no, ripuliamo l'aria, facciamo cambiare agli italiani macchina ogni 5 anni, tanto metto l'obbligo per legge!P.s. Sai non è che se una cosa viene stabilita per legge sia automaticamente anche giusta!
            Poi possiamo discutere sulle speculazioni che ci
            stanno dietro... ma in linea di principio e'
            giusto.


            Immagino che l'ingresso della tua abitazione sia

            protetto da una porta, magari questa porta è

            blindata.

            Ma sei sicuro che la serratura della tua porta
            di

            casa sia all'interno degli standard di

            riferimento?

            No. Mi affido alla professionalita' di chi mi
            installa la porta blindata. Presuppongo che un
            addetto in materia mi fornisca tutto quello che
            serve o che sappia
            informami.
            Appunto come l'utente che compra pc e apparecchiature Wi Fi, non si aspetta che di default la porta di casa si apra solo spingendola!
            E infatti le nuove connessioni Alice wireless
            "sputate" attorno a casa mia hanno tutte WPA
            attivo di default.
            si perchè l'hai presa da poco, se la prendevi tre/quattro anni fa avresti trovato la Wep


            trasformare la tua abitazione in un set

            cinematografico per terroristi

            pedofili?

            heheh bella questa... me la segno :)Guarda che la cosa potrebbe essere meno campata in aria di quanto pensi, so di case al mare invase in inverno da personaggi poco raccomandabili che le hanno usate per la prostituzione e lo spaccio di stupefacenti, non sono arrivati e ci mancherebbe a contestare qualcosa al proprietario, ma per gli accertamenti hanno tenuto gli immobili sotto sequestro anche per dei mesi!!!!
          • Guido scrive:
            Re: Misure minime e buon senso

            Questo non è più vero da diversi anni, tale
            articolo è stato modificato e si può invocare
            l'ignoranza quando certe disposizioni richiedano
            abilità o attenzioni superiori alla media della
            popolazionequesto non lo sapevo... ma come vedi la media viene usata come minimo livello di conoscenza. Quindi un limite inferiore c'e'.

            Esperti no... minimamente informati si.



            Minimamente informati? Ma sai qual'è la cultura
            informatica media in giro? [...]Purtroppo si... e a mio modo di vedere la mcancanza di cultura e' favorita proprio da questa mancazan di sbattimento minimo obbligatorio.Quando la gente diventa responsabile per le sua aizoni ci sta attenta. A scuola guida ti dicono che sei responsabile se la tua auto non frena come dovrebbe o se il tuo tempo di reazione ad una frenata supera un tot di secondi, perche' vuol dire che stavi andando piu' forte di quanto le tue condizioni ti permettessero.Qua dovrebbe essere la stessa cosa.
            Si tanto pagano i cittadini. Comodo no, ripuliamo
            l'aria, comodo o scomodo che sia... abbiamo alternative?non mi sembra... io l'autobus lo prendo tutti i giorni... e l'aria la sento con il naso...poi possiamo discutere sulle specualizanio...ma che che questa operazione di "pulizia dell'aria" costi non c'e' cristo che tenga... e' inevitabile...
            P.s. Sai non è che se una cosa viene stabilita
            per legge sia automaticamente anche giusta!e non e' detto che una cosa non stabilita per legge sia sbagliata.
            Appunto come l'utente che compra pc e
            apparecchiature Wi Fi, non si aspetta che di
            default la porta di casa si apra solo
            spingendola!so che l'utente si aspetta che pc e altro funzionino come elettrodomestici... ma non e' cosi'... cerchiamo un minimo di far progredire la cultura informatica di questo paese.se questo vuol dire far sbattere gli utenti ben venga...con il riciclaggio si fanno sbattere gli utenti.. ma dai e dai sta funzionando...
            si perchè l'hai presa da poco, se la prendevi
            tre/quattro anni fa avresti trovato la
            Wepveramente non ho preso io, ma i miei vicini :)comuque grazie tante... comunque anche 3 o 4 anni fapotevi usare WPA se ti sbattevi un minimo... bastava comprare un router adsl con access point adeguato.ma come ho detto... bisognava sbattersi...
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Misure minime e buon senso
            - Scritto da: Guido

            Questo non è più vero da diversi anni, tale

            articolo è stato modificato e si può invocare

            l'ignoranza quando certe disposizioni richiedano

            abilità o attenzioni superiori alla media della

            popolazione

            questo non lo sapevo... ma come vedi la media
            viene usata come minimo livello di conoscenza.
            Quindi un limite inferiore
            c'e'.
            appunto e in questo caso siamo ben al disopra di tale livello


            Esperti no... minimamente informati si.






            Minimamente informati? Ma sai qual'è la cultura

            informatica media in giro? [...]

            Purtroppo si... e a mio modo di vedere la
            mcancanza di cultura e' favorita proprio da
            questa mancazan di sbattimento minimo
            obbligatorio.

            Quando la gente diventa responsabile per le sua
            aizoni ci sta attenta.

            come già detto non mi sembra che il passo corretto più giusto sia quello repressivo, magari prima la gente la si informa. Qui siamo ancora al livello che la gente non sa neanche cosa sia il WI Fi o la cifratura di una rete, ne tanto meno sa che qualcuno potrebbe sfruttare abusivamente la sua connessione, ne i rischi penali della cosa.Se come Stato prima non informi i tuoi cittadini e obblighi al rispetto delle tue direttive le aziende produttrici, poi non puoi rivalerti sui cittadini stessi, o almeno questo sarebbe quanto meno auspicabile!
            A scuola guida ti dicono che sei responsabile se
            la tua auto non frena come dovrebbe o se il tuo
            tempo di reazione ad una frenata supera un tot di
            secondi, perche' vuol dire che stavi andando piu'
            forte di quanto le tue condizioni ti
            permettessero.

            Qua dovrebbe essere la stessa cosa.
            Come al solito stiamo paragonando due mezzi molto diversi come pericolosità: con una macchina puoi uccidere se qualcuno scarica abusivamente una canzonetta no!

            Si tanto pagano i cittadini. Comodo no,
            ripuliamo

            l'aria,

            comodo o scomodo che sia... abbiamo alternative?
            non mi sembra... io l'autobus lo prendo tutti i
            giorni...

            e l'aria la sento con il naso...Peccato che le polveri sottili siano prodotte esclusivamente dal diesel e che solo con i filtri antiparticolato hanno migliorato la cosa, nel frattempo hanno rotto i coglioni a tutti con le varie euro anche se questo non migliorava il problema di una virgola.Per gli altri inquinanti mi sembra invece che la situazione sia migliorata nettamente, ma non tanto per i provvedimenti antiauto, quanto per gli aggiornamenti dei riscaldamenti oggi quasi tutti a metano!Nessuno ha mai fatto caso al fatto che le emergene smog sono sempre d'inverno a riscaldamento acceso?

            poi possiamo discutere sulle specualizanio...

            ma che che questa operazione di "pulizia
            dell'aria" costi non c'e' cristo che tenga... e'
            inevitabile...


            P.s. Sai non è che se una cosa viene stabilita

            per legge sia automaticamente anche giusta!

            e non e' detto che una cosa non stabilita per
            legge sia
            sbagliata.
            e questo cosa significa?

            Appunto come l'utente che compra pc e

            apparecchiature Wi Fi, non si aspetta che di

            default la porta di casa si apra solo

            spingendola!

            so che l'utente si aspetta che pc e altro
            funzionino come elettrodomestici... ma non e'
            cosi'... cerchiamo un minimo di far progredire la
            cultura informatica di questo
            paese.Beh ma almeno che di default gli apparecchi si comportino in modo sicuro si!

            se questo vuol dire far sbattere gli utenti ben
            venga...

            con il riciclaggio si fanno sbattere gli utenti..
            ma dai e dai sta
            funzionando...



            si perchè l'hai presa da poco, se la prendevi

            tre/quattro anni fa avresti trovato la

            Wep

            veramente non ho preso io, ma i miei vicini :)
            comuque grazie tante... comunque anche 3 o 4 anni
            fa
            potevi usare WPA se ti sbattevi un minimo...
            bastava comprare un router adsl con access point
            adeguato.

            ma come ho detto... bisognava sbattersi...Si certo l'unico che deve sbattersi è sempre l'utente finale, tutti gli altri se ne possono sbattere, lo stato il fabbricante il rivenditore...
          • alelazza scrive:
            Re: Misure minime e buon senso


            Si tanto pagano i cittadini. Comodo no,
            ripuliamo

            l'aria,

            comodo o scomodo che sia... abbiamo alternative?
            non mi sembra... io l'autobus lo prendo tutti i
            giorni...

            e l'aria la sento con il naso...So che con l'informatica ha poco a che vedere e che questa è la sede medo adeguata, ma in merito il blocco delle auto inquinanti è una delle cose che più mi fa arrabbiare.Obbligare la gente a cambiare auto per legge è una follia!Sugli incentivi sono invece d'accordo.Le auto vanno in obsolescenza da se se vengono usate, quando invece qualcuno circola con un'auto vecchia è perchè probabilmente la usa poco e le esigenze/necessità non gli consigliano la sostituzione.A questo punto la domanda è "inquina di più un'auto vecchia utilizzata poco o la costruzione di un'auto nuova (e smaltimento della vecchia) che continuerà ad essere usata poco?"Continuo a pensare che la scelta di vietare la circolazione alle auto inquinanti sia solo una trovata per vendere più auto.Saluti, Alessandro
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: Misure minime e buon senso
          - Scritto da: Guido

          Nella mia abitazione ho una rete WiFi protetta

          con chiave WEP. Non posso passare alla WPA
          perchè

          alcune periferiche (non propriamente economiche)

          non supportano il nuovo standard di

          protezione...



          Che faccio???

          Continui ad usarlo, ma te ne assumi la
          responsabilita'.

          Come per le auto... quelle non euro 4 la puoi
          usare... ma te ne assumi la responsabiltia',
          ossia quando c'e' il blocco antismog non giri.
          Molto
          semplice.

          Anche io ero nella medesima situazione, e per
          evitare che qualche furbo intorno a me (ci sono
          altre 2 reti intorno a me) facesse casini ho
          evitato di usare la wireless il piu'
          possibile.

          Appena ho pututo ho cambiato access point e scede
          di
          connessione.


          Butto via tutto e tra un anno, quando uscira' un

          nuovo standard di sicurezza che i produttori di

          hardware si rifiuteranno si integrare nelle

          vecchie periferiche ricambio tutto un'altra

          volta???

          Non fasciamoci la testa quando non serve.

          La tua e' una questione di hardware datato...
          WPA ormai si puo' dire tutto tranne che sia
          "nuovo"...
          questo problema lo avrai sempre al cambiatmento
          di standard di
          riferimento.

          E' un rischio che va messo in conto (proprio
          come quando si compra l'auto in merito alle
          normative
          antismog)

          Sono d'accordo che e' uno sbattimento, sono uno
          di quelli che ha tribolato per il tuo stesso
          problema.


          Ma cerco di essere obiettivo.ma va a cagare, ma come si fa a rovesciare la responsabilità di tutto sempre e solo sull'utente finale, quando le colpe sono chiaramente dei produttori di certi apparecchi.Sei stato tu produttore ad implementare un algoritmo inadeguato, sei stato tu produttore a non prevedere un sistema di cifratura automatico (e quindi a produrre un oggetto intrinsecamente insicuro)Sei stato Tu stato a non darti tempestivamente delle leggi e degli obblighi per i produttori in tempi rapidi, non si può poi alla fine far ricadere tutto sull'utente!
          • Guido scrive:
            Re: Misure minime e buon senso

            ma va a cagare, ma come si fa a rovesciare la
            responsabilità di tutto sempre e solo sull'utente
            finale, non sto dicendo di sollevare i produttori, ma di non dare l'alibi agli utenti sempre e comunque.
            quando le colpe sono chiaramente dei
            produttori di certi apparecchi.
            Sei stato tu produttore ad implementare un
            algoritmo inadeguato, Quando e' stato creato WEP sembrava adeguato...
            sei stato tu produttore a
            non prevedere un sistema di cifratura automatico
            (e quindi a produrre un oggetto intrinsecamente
            insicuro)Non e' detto che si voglia un sistema intrisecamente sicuro... non sta al produttore stabilire qaundo e dove usare la criptazione.
            Sei stato Tu stato a non darti tempestivamente
            delle leggi e degli obblighi per i produttori in
            tempi rapidi, non si può poi alla fine far
            ricadere tutto sull'utente!La WEP non e' insicura di per se... se ogni tot mega di traffico cambi la WEP anche sniffando il traffico non cracchi il sistema. Perche' non dai il tempo di craccarla.Non c'e bisogno in senso stretto di una legge che obblighi a non usarlo, ma l'utetne deve sapere che ha questo problema quando lo usa.E' come i fuochi d'artificio... anche quelli legali possono uccidere... sta all'utente sapere come si usano e non fare cazzate.Infatti quando a capodanno ci scappa il morto come minimo si indaga per omicidio colposo.
  • msdead scrive:
    Assurdo...
    A me questa storia non piace per due motivi: il primo è che non tutti quelli che hanno connessioni WiFi sanno come proteggere il router con chiavi di WPA o WEP, anzi molti tendono a non metterle per paura di dimenticarle e quindi non inseriscono nessun sistema di protezione, il secondo motivo è che molti (POLITICI IN TESTA) non sanno come funziona internet, non sanno dei pericoli che possono esserci e quindi, non sapendo come fare o ignorando i pericoli per mancanza del sapere, non si preoccupano di fare determinate operazioni.Non ci sono prove contro di lui, non hanno trovato alcun file o software che provasse la sua colpevolezza nel pc, per cui incolparlo per un atto che, molto probabilmente non è stato fatto intenzionalmente ma per mancanza di competenze informatiche, mi sembra un tantino assurdo.Non sono tutti sapientoni informatici e molti non sanno come fare le cose...o non le fanno perchè ignorano l'esistenza dei pericoli derivanti dal fare o non fare determinate opeerazioni.
    • teddybear scrive:
      Re: Assurdo...
      - Scritto da: msdead
      A me questa storia non piace per due motivi: il
      primo è che non tutti quelli che hanno
      connessioni WiFi sanno come proteggere il router
      con chiavi di WPA o WEP,Anche io non so riparare la mia automobile (non è vero, ma è un esempio calzante). Non per questo sono autorizzato a fare riparazioni (amministrazione) alla macchina, rendendola pertanto un pericolo per altri utenti.
      anzi molti tendono a non
      metterle per paura di dimenticarle e quindi non
      inseriscono nessun sistema di protezione,Non è un motivo valido. Se non sei in grado di usare una cosa, non hai automaticamente l'autorizzazione per usarla male. Se io ho paura di perdere le chiavi dell'armeria, non è che la lascio per forza aperta alla mercè di tutti.Ovvio che NON penso che una connessione internet sia pericolosa quanto una pistola, in quanto la seconda è nata deliberatamete per arrecare danno ad un "nemico". Certo che con Internet si possno fare danni anche più gravi di quanto non se ne possano fare con una pistola, ma è il fine principale del mezzo ad essere differente.
      il secondo motivo è che molti (POLITICI IN TESTA)
      non sanno come funziona internet, non sanno dei
      pericoli che possono esserci e quindi, non
      sapendo come fare o ignorando i pericoli per
      mancanza del sapere, non si preoccupano di fare
      determinate operazioni.Cosa c'entra la politica in tutto questo?
      Non ci sono prove contro di lui, non hanno
      trovato alcun file o software che provasse la sua
      colpevolezza nel pc, per cui incolparlo per un
      atto che, molto probabilmente non è stato fatto
      intenzionalmente ma per mancanza di competenze
      informatiche, mi sembra un tantino assurdo.Infatti il tizio in questione non è stato accusato di aver scaricato. Ma di essere complice in un reato. Se tu guidi la macchina durante una rapina, pur non partecipando alla rapina stessa, sei complice. Anzi, forse in questo caso calzerebbe di più questo esempio:Se tu metti a disposizione la tua automobile per una rapina, sei complice come se avessi partecipato attivamente, con le attenuanti del caso, ma sempre complice.
      Non sono tutti sapientoni informatici e molti non
      sanno come fare le cose...o non le fanno perchè
      ignorano l'esistenza dei pericoli derivanti dal
      fare o non fare determinate opeerazioni.Quando la smetteremo di pensare che l'informatica, meglio... l'amministrazione dei sistemi informatici, deve essere alla portata di tutti?Io non pretendo di saper operare a cuore aperto, non pretendo di saper pilotare un aereo, non pretendo di saper cucinare. Eppure utilizzo gli ospedali, viaggio in aereo e vado al ristorante.L'uso dell'informatica deve essere aperto a tutti e reso il più semplice possibile. L'amminstrazione di quanto ci sta dietro non può essere alla portata di tutti, e deve essere lasciato a chi si prende la responsabilità di saper funzionare le cose, che sia il figlio smanettone o un tecnico specializzato.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Assurdo...
        - Scritto da: teddybear
        - Scritto da: msdead

        A me questa storia non piace per due motivi: il

        primo è che non tutti quelli che hanno

        connessioni WiFi sanno come proteggere il router

        con chiavi di WPA o WEP,

        Anche io non so riparare la mia automobile (non è
        vero, ma è un esempio calzante). Non per questo
        sono autorizzato a fare riparazioni
        (amministrazione) alla macchina, rendendola
        pertanto un pericolo per altri
        utenti.


        anzi molti tendono a non

        metterle per paura di dimenticarle e quindi non

        inseriscono nessun sistema di protezione,

        Non è un motivo valido. Se non sei in grado di
        usare una cosa, non hai automaticamente
        l'autorizzazione per usarla male. Se io ho paura
        di perdere le chiavi dell'armeria, non è che la
        lascio per forza aperta alla mercè di
        tutti.

        Ovvio che NON penso che una connessione internet
        sia pericolosa quanto una pistola, in quanto la
        seconda è nata deliberatamete per arrecare danno
        ad un "nemico". Certo che con Internet si possno
        fare danni anche più gravi di quanto non se ne
        possano fare con una pistola, ma è il fine
        principale del mezzo ad essere
        differente.


        il secondo motivo è che molti (POLITICI IN
        TESTA)

        non sanno come funziona internet, non sanno dei

        pericoli che possono esserci e quindi, non

        sapendo come fare o ignorando i pericoli per

        mancanza del sapere, non si preoccupano di fare

        determinate operazioni.

        Cosa c'entra la politica in tutto questo?


        Non ci sono prove contro di lui, non hanno

        trovato alcun file o software che provasse la
        sua

        colpevolezza nel pc, per cui incolparlo per un

        atto che, molto probabilmente non è stato fatto

        intenzionalmente ma per mancanza di competenze

        informatiche, mi sembra un tantino assurdo.

        Infatti il tizio in questione non è stato
        accusato di aver scaricato. Ma di essere complice
        in un reato. Se tu guidi la macchina durante una
        rapina, pur non partecipando alla rapina stessa,
        sei complice. Anzi, forse in questo caso
        calzerebbe di più questo
        esempio:
        Se tu metti a disposizione la tua automobile per
        una rapina, sei complice come se avessi
        partecipato attivamente, con le attenuanti del
        caso, ma sempre
        complice.


        Non sono tutti sapientoni informatici e molti
        non

        sanno come fare le cose...o non le fanno perchè

        ignorano l'esistenza dei pericoli derivanti dal

        fare o non fare determinate opeerazioni.

        Quando la smetteremo di pensare che
        l'informatica, meglio... l'amministrazione dei
        sistemi informatici, deve essere alla portata di
        tutti?
        Io non pretendo di saper operare a cuore aperto,
        non pretendo di saper pilotare un aereo, non
        pretendo di saper cucinare. Eppure utilizzo gli
        ospedali, viaggio in aereo e vado al
        ristorante.

        L'uso dell'informatica deve essere aperto a tutti
        e reso il più semplice possibile.
        L'amminstrazione di quanto ci sta dietro non può
        essere alla portata di tutti, e deve essere
        lasciato a chi si prende la responsabilità di
        saper funzionare le cose, che sia il figlio
        smanettone o un tecnico
        specializzato.Ecco vedi quindi la colpa caso mai è in primis di chi ha realizzato le apparecchiature, che dovrebbero di default prevedere la connessione cifrata, non certo dell'utilizzatore finale che appunto non deve per forza essere un genio dell'informatica.E la gravità degli eventuali reati possibili legati ad un utilizzo poco accorto delle apparecchiature, non mi sembra che configuri dei rischi così gravi per la sicurezza altrui. In definitiva si sta come al solito perdendo la misura, scaricare con il P2P non è un reato così grave, dovrebbe essere derubricato a solo illecito civile, tutto il resto sono inammissibili forzature!
        • teddybear scrive:
          Re: Assurdo...
          - Scritto da: Enjoy with Us
          Ecco vedi quindi la colpa caso mai è in primis di
          chi ha realizzato le apparecchiature, che
          dovrebbero di default prevedere la connessione
          cifrata, non certo dell'utilizzatore finale che
          appunto non deve per forza essere un genio
          dell'informatica.Perchè???Vedi che ricadiamo nel paradosso del fatto che sul ferro da stiro ci deve essere scritto che non devi toccare la piastra con le mani quando è accesa, perchè potresti scottarti? Oppure del fatto che su certi forni a microonde c'è scritto che non va bene per asciugare il gatto dopo averlo lavato?L'access-point va usato per l'accesso (libero o meno) alla rete locale. Se poi essa ha un accesso pubblico deve essere QUESTO (l'accesso pubblico) e non l'accesso alla rete locale ad essere protetto.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Assurdo...
            - Scritto da: teddybear
            - Scritto da: Enjoy with Us


            Ecco vedi quindi la colpa caso mai è in primis
            di

            chi ha realizzato le apparecchiature, che

            dovrebbero di default prevedere la connessione

            cifrata, non certo dell'utilizzatore finale che

            appunto non deve per forza essere un genio

            dell'informatica.

            Perchè???
            Vedi che ricadiamo nel paradosso del fatto che
            sul ferro da stiro ci deve essere scritto che non
            devi toccare la piastra con le mani quando è
            accesa, perchè potresti scottarti? Oppure del
            fatto che su certi forni a microonde c'è scritto
            che non va bene per asciugare il gatto dopo
            averlo
            lavato?

            L'access-point va usato per l'accesso (libero o
            meno) alla rete locale. Se poi essa ha un accesso
            pubblico deve essere QUESTO (l'accesso pubblico)
            e non l'accesso alla rete locale ad essere
            protetto.Stronzate, mi vuoi dire come fai a proteggerti da un accesso non autorizzato se consenti l'accesso libero alla tua rete wireless?Anzi accedendo a tale rete chiunque potrebbe saccheggiare tutti i computer collegati a tale rete, introdurre virus, immagini pedopornografiche, perfino formattarti l'HD da remoto. Tieni presente che tali reti possono estendersi anche per oltre 100 metri, quindi in un condominio o in prossimità di una strada praticamente chiunque potrebbe accedere e danneggiarti.E mi vuoi dire che chi produce simili dispositivi non deve essere tenuto a dotarli di sistemi di cifratura efficaci e soprattutto attivi di default?Qui non siamo difronte all'ovvio come il forno a microonde o il ferro da stiro, è più simile casomai ad un frullatore o ad una centrifuga che si possono avviare anche a coperchio aperto, con l'aggravante che l'utente non è nemmeno informato dell'esistenza e dell'importanza di questo coperchio.
          • 01234 scrive:
            Re: Assurdo...
            occhio!TB dice, mi pare, che non proteggere l'entrata nella tua LAN wireless non è reato, è una sciocchezza o una temerarietà tutte tue.Ma lo è non proteggere, mi si passi il termine, l'USCITA verso internet. Effettivamente basterebbe un proxy con autenticazione, come già scritto.Però secondo me con questo signore hanno esagerato
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Assurdo...
            contenuto non disponibile
          • teddybear scrive:
            Re: Assurdo...
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: 01234

            occhio!



            TB dice, mi pare, che non proteggere l'entrata

            nella tua LAN wireless non è reato

            Il che è falso se nella tua LAN c'è anche solo un
            dato sensibile di una persona (es. un'email in
            cui tuo fratello dice di essere gay, per dirne
            una a caso)No. Il che è VERO. Indipendentemente da cosa c'è nella tua rete. Nel caso da te prospettato, è necessario proteggere l'accesso ai dati, non alla rete. Come nel caso della sentenza, è necessario proteggere l'accesso ad internet, non alla rete.
          • 01234 scrive:
            Re: Assurdo...
            l'accesso alla rete comprende quello ai dati, ma nn viceversa, quindi con precisione teutonica TB è inesorabile :-D
          • teddybear scrive:
            Re: Assurdo...
            - Scritto da: 01234
            l'accesso alla rete comprende quello ai dati, ma
            nn viceversa, quindi con precisione teutonica TB
            è inesorabile
            :-DEhm... è il contrario ;-)
          • 01234 scrive:
            Re: Assurdo...
            vedi? che dicevo io? teutonico :-D
          • teddybear scrive:
            Re: Assurdo...
            - Scritto da: 01234
            occhio!

            TB dice, mi pare, che non proteggere l'entrata
            nella tua LAN wireless non è reato, è una
            sciocchezza o una temerarietà tutte
            tue.
            Ma lo è non proteggere, mi si passi il termine,
            l'USCITA verso internet. Effettivamente
            basterebbe un proxy con autenticazione, come già
            scritto.Hai colto il punto. La legge chiede questo.
            Però secondo me con questo signore hanno esageratoBeh, mica tanto. Guarda che sul contratto internet c'è scritto esplicitamente che sei resposabile di ogni accesso alla rete pubblica, consapevole o inconsapevole che viene fatto attraverso il tuo account. Come ho detto, una sentenza simile, ma fatta "craccando" una rete wifi protetta con WEP è stata, dallo stesso tribunale (non ne ero sicuro stamattina, ma ho controllato qualche minuto fa), ha dichiarato che l'utente aveva preso le opportune precauzioni (ripeto WEP), e che l'abusivo oltre che di ciò che aveva fatto su internet, si è ritrovato una denuncia in automatico per accesso alla rete privata del cittadino. Ed il cittadino, non solo si è ritrovato completamente innocente, quale effettivamente è, ma anche vincitore di una causa, per la quale lo stesso non aveva neanche presentato denuncia (l'accesso non autorizzato alla sua rete).
          • 01234 scrive:
            Re: Assurdo...
            tieni conto che io sono italiano :-)
          • teddybear scrive:
            Re: Assurdo...
            - Scritto da: 01234
            tieni conto che io sono italiano :-)E quindi?Io sono Tedesco di padre Italiano, con nonna olandese ebrea, nonno Americano con un miscuglio di origini arabe, africane ed irlandesi da fare paura.Io l'ho sempre detto. Se un giorno dovessi diventare razzista, dovrei iniziare ad odiare anche una parte di me stesso.P.S. e per non perdere l'abitudine, mia moglie è Russa.
          • 01234 scrive:
            Re: Assurdo...
            teuto'!!! un po' d'ironia :-)intendevo ironicamente rifarmi allo stereotipo (in parte fondato bla bla bla) dell'italiano che vive e lascia vivere, che non ama le pene esemplari, che tira a campare e volemose bene etce pure teutonico è per gioco :-)così, tanto per chiarire eh? :-)
          • teddybear scrive:
            Re: Assurdo...
            - Scritto da: Enjoy with Us
            Stronzate, mi vuoi dire come fai a proteggerti da
            un accesso non autorizzato se consenti l'accesso
            libero alla tua rete wireless?Esattamente come ho fatto io in casa e come facciamo in azienda. Rete wifi libera. Accesso protetto alla rete internet ed alle risorse private. Poche risorse, sia in azienda (i siti pubblici aziendali), che a casa (i miei siti internet, ma in modo molto limitato) sono consultabili attraverso la rete wifi pubblica senza autenticazione. Se poi attivi la VPN (in entambi i casi), con certificato e password, puoi, se autorizzato, accedere a qualcuna, molte, tutte le risorse private ed eventualmente anche ad internet.Tutto questo avviene, per l'azienda, in 220 paesi di tutto il mondo. Anche in Germania, e la legge consente questo. Come ho detto tantissime volte, in Germania (ma penso anche in Italia) nessuno pretende, chiede, esige che la connessione alla rete wifi sia protetta. Ne tantomeno la sentenza in questione condanna il fatto che l'accesso alla rete wifi fosse libera. Rileggila bene.
            Anzi accedendo a tale rete chiunque potrebbe
            saccheggiare tutti i computer collegati a tale
            rete, introdurre virus, immagini
            pedopornografiche, perfino formattarti l'HD da
            remoto.Si, si... provaci. Ho una rete "libera" (vedi sopra) e dall'altra parte della strada c'è un istituto tecnico di informatica e appena dietro l'univeristà. Non vorrei sbagliare, ma penso che occhio e croce ci siano almeno 9000 studenti che hanno visibilità e possibilità dell'accesso alla mia rete wifi. Sinceramente non ho mai provato quanto tira il campo, perlomeno posso dire che nei giardinetti sotto casa il segnale è ancora ottimo. Eppure non ho mai trovato virus, immagini pedopornografiche, o mi sono mai trovato HD formattati in remoto. Idem per l'azienda. In 220 paesi, occhio e croce almeno 3000 sedi (se me lo chiedete vi posso dare il numero esatto di access point/reti (ovviamente non sono coincidenti) in giro per il mondo che funzionano in questo modo. Ed a quanto ne so, per ora, nessuno ha mai lamentato problemi di sicurezza. Ne ci siamo mai ritrovati uno dei 295mila computer sparsi per il mondo formattato in remoto.
            Tieni presente che tali reti possono
            estendersi anche per oltre 100 metri, quindi in
            un condominio o in prossimità di una strada
            praticamente chiunque potrebbe accedere e
            danneggiarti.Almeno arrivasse a 100 metri! Potrei andare al bar qui sotto mantenendo l'accesso alla mia rete. Purtroppo poi in casi reali i numeri sono assai più bassi... ma la situazione non cambia, fossero 10cm fuori casa, fossero 10km.. la situazione non cambia.
            E mi vuoi dire che chi produce simili dispositivi
            non deve essere tenuto a dotarli di sistemi di
            cifratura efficaci e soprattutto attivi di
            default?No. Perchè non è previsto per legge che tali dispositivi debbano fare protezione dell'accesso.
            Qui non siamo difronte all'ovvio come il forno a
            microonde o il ferro da stiro, è più simile
            casomai ad un frullatore o ad una centrifuga che
            si possono avviare anche a coperchio aperto, con
            l'aggravante che l'utente non è nemmeno informato
            dell'esistenza e dell'importanza di questo
            coperchio.No. Direi piuttosto che siamo di fronte alla vendita di un cavo di rete che non dice che se lasciato alla mercè di altri, ed eventualmente connesso ad apparecchiature private, può dare l'accesso ad esse.wifi = cavo di rete. Nulla di più, nulla di meno; la connessione wifi è paragonabile ad un cavo di rete. I cavi non hanno meccanismi di protezione.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Assurdo...
            - Scritto da: teddybear
            - Scritto da: Enjoy with Us


            Stronzate, mi vuoi dire come fai a proteggerti
            da

            un accesso non autorizzato se consenti l'accesso

            libero alla tua rete wireless?

            Esattamente come ho fatto io in casa e come
            facciamo in azienda. Rete wifi libera. Accesso
            protetto alla rete internet ed alle risorse
            private. Poche risorse, sia in azienda (i siti
            pubblici aziendali), che a casa (i miei siti
            internet, ma in modo molto limitato) sono
            consultabili attraverso la rete wifi pubblica
            senza autenticazione. Se poi attivi la VPN (in
            entambi i casi), con certificato e password,
            puoi, se autorizzato, accedere a qualcuna, molte,
            tutte le risorse private ed eventualmente anche
            ad
            internet.

            Tutto questo avviene, per l'azienda, in 220 paesi
            di tutto il mondo. Anche in Germania, e la legge
            consente questo. Come ho detto tantissime volte,
            in Germania (ma penso anche in Italia) nessuno
            pretende, chiede, esige che la connessione alla
            rete wifi sia protetta. Ne tantomeno la sentenza
            in questione condanna il fatto che l'accesso alla
            rete wifi fosse libera. Rileggila
            bene.


            Anzi accedendo a tale rete chiunque potrebbe

            saccheggiare tutti i computer collegati a tale

            rete, introdurre virus, immagini

            pedopornografiche, perfino formattarti l'HD da

            remoto.

            Si, si... provaci. Ho una rete "libera" (vedi
            sopra) e dall'altra parte della strada c'è un
            istituto tecnico di informatica e appena dietro
            l'univeristà. Non vorrei sbagliare, ma penso che
            occhio e croce ci siano almeno 9000 studenti che
            hanno visibilità e possibilità dell'accesso alla
            mia rete wifi. Sinceramente non ho mai provato
            quanto tira il campo, perlomeno posso dire che
            nei giardinetti sotto casa il segnale è ancora
            ottimo. Eppure non ho mai trovato virus, immagini
            pedopornografiche, o mi sono mai trovato HD
            formattati in remoto. Idem per l'azienda. In 220
            paesi, occhio e croce almeno 3000 sedi (se me lo
            chiedete vi posso dare il numero esatto di access
            point/reti (ovviamente non sono coincidenti) in
            giro per il mondo che funzionano in questo modo.
            Ed a quanto ne so, per ora, nessuno ha mai
            lamentato problemi di sicurezza. Ne ci siamo mai
            ritrovati uno dei 295mila computer sparsi per il
            mondo formattato in
            remoto.


            Tieni presente che tali reti possono

            estendersi anche per oltre 100 metri, quindi in

            un condominio o in prossimità di una strada

            praticamente chiunque potrebbe accedere e

            danneggiarti.

            Almeno arrivasse a 100 metri! Potrei andare al
            bar qui sotto mantenendo l'accesso alla mia rete.
            Purtroppo poi in casi reali i numeri sono assai
            più bassi... ma la situazione non cambia, fossero
            10cm fuori casa, fossero 10km.. la situazione non
            cambia.


            E mi vuoi dire che chi produce simili
            dispositivi

            non deve essere tenuto a dotarli di sistemi di

            cifratura efficaci e soprattutto attivi di

            default?

            No. Perchè non è previsto per legge che tali
            dispositivi debbano fare protezione
            dell'accesso.


            Qui non siamo difronte all'ovvio come il forno a

            microonde o il ferro da stiro, è più simile

            casomai ad un frullatore o ad una centrifuga che

            si possono avviare anche a coperchio aperto, con

            l'aggravante che l'utente non è nemmeno
            informato

            dell'esistenza e dell'importanza di questo

            coperchio.

            No. Direi piuttosto che siamo di fronte alla
            vendita di un cavo di rete che non dice che se
            lasciato alla mercè di altri, ed eventualmente
            connesso ad apparecchiature private, può dare
            l'accesso ad
            esse.

            wifi = cavo di rete. Nulla di più, nulla di meno;
            la connessione wifi è paragonabile ad un cavo di
            rete. I cavi non hanno meccanismi di
            protezione.Appunto quindi i tuoi PC sono configurati come per una rete non sicura, con tanto di firewall su ogni macchina.Una cosa assurda per una rete casalinga, dove è molto più pratico e sicuro configurare una rete cifrata con wpa2 magari nascondendo anche l'id della rete e poi dando accesso ai vari pc come ad una rete privata sicura, con possibilità di inviare file da un pc all'altro o a media center e se uno desidera anche gestire da remoto un pc e magari la stampante annessa.Tutte cose che con il tuo sistema richiedono ulteriori autenticazioni e sono intrinsecamente meno sicure, dato che tutti i pc sono accessibili anche se in modo limitato via WIFI e come ben sai l'essere visibili è il primo passo per essere attaccati.Si tratta comunque di una configurazione non alla portata di un utente medio e che non prevede l'uso di modem router con direttamente integrato il modulo WiFi.
          • teddybear scrive:
            Re: Assurdo...
            - Scritto da: Enjoy with Us
            - Scritto da: teddybear

            - Scritto da: Enjoy with Us




            Stronzate, mi vuoi dire come fai a proteggerti

            da


            un accesso non autorizzato se consenti
            l'accesso


            libero alla tua rete wireless?



            Esattamente come ho fatto io in casa e come

            facciamo in azienda. Rete wifi libera. Accesso

            protetto alla rete internet ed alle risorse

            private. Poche risorse, sia in azienda (i siti

            pubblici aziendali), che a casa (i miei siti

            internet, ma in modo molto limitato) sono

            consultabili attraverso la rete wifi pubblica

            senza autenticazione. Se poi attivi la VPN (in

            entambi i casi), con certificato e password,

            puoi, se autorizzato, accedere a qualcuna,
            molte,

            tutte le risorse private ed eventualmente anche

            ad

            internet.



            Tutto questo avviene, per l'azienda, in 220
            paesi

            di tutto il mondo. Anche in Germania, e la legge

            consente questo. Come ho detto tantissime volte,

            in Germania (ma penso anche in Italia) nessuno

            pretende, chiede, esige che la connessione alla

            rete wifi sia protetta. Ne tantomeno la sentenza

            in questione condanna il fatto che l'accesso
            alla

            rete wifi fosse libera. Rileggila

            bene.




            Anzi accedendo a tale rete chiunque potrebbe


            saccheggiare tutti i computer collegati a tale


            rete, introdurre virus, immagini


            pedopornografiche, perfino formattarti l'HD da


            remoto.



            Si, si... provaci. Ho una rete "libera" (vedi

            sopra) e dall'altra parte della strada c'è un

            istituto tecnico di informatica e appena dietro

            l'univeristà. Non vorrei sbagliare, ma penso che

            occhio e croce ci siano almeno 9000 studenti che

            hanno visibilità e possibilità dell'accesso alla

            mia rete wifi. Sinceramente non ho mai provato

            quanto tira il campo, perlomeno posso dire che

            nei giardinetti sotto casa il segnale è ancora

            ottimo. Eppure non ho mai trovato virus,
            immagini

            pedopornografiche, o mi sono mai trovato HD

            formattati in remoto. Idem per l'azienda. In 220

            paesi, occhio e croce almeno 3000 sedi (se me lo

            chiedete vi posso dare il numero esatto di
            access

            point/reti (ovviamente non sono coincidenti) in

            giro per il mondo che funzionano in questo modo.

            Ed a quanto ne so, per ora, nessuno ha mai

            lamentato problemi di sicurezza. Ne ci siamo mai

            ritrovati uno dei 295mila computer sparsi per il

            mondo formattato in

            remoto.




            Tieni presente che tali reti possono


            estendersi anche per oltre 100 metri, quindi
            in


            un condominio o in prossimità di una strada


            praticamente chiunque potrebbe accedere e


            danneggiarti.



            Almeno arrivasse a 100 metri! Potrei andare al

            bar qui sotto mantenendo l'accesso alla mia
            rete.

            Purtroppo poi in casi reali i numeri sono assai

            più bassi... ma la situazione non cambia,
            fossero

            10cm fuori casa, fossero 10km.. la situazione
            non

            cambia.




            E mi vuoi dire che chi produce simili

            dispositivi


            non deve essere tenuto a dotarli di sistemi di


            cifratura efficaci e soprattutto attivi di


            default?



            No. Perchè non è previsto per legge che tali

            dispositivi debbano fare protezione

            dell'accesso.




            Qui non siamo difronte all'ovvio come il
            forno
            a


            microonde o il ferro da stiro, è più simile


            casomai ad un frullatore o ad una centrifuga
            che


            si possono avviare anche a coperchio aperto,
            con


            l'aggravante che l'utente non è nemmeno

            informato


            dell'esistenza e dell'importanza di questo


            coperchio.



            No. Direi piuttosto che siamo di fronte alla

            vendita di un cavo di rete che non dice che se

            lasciato alla mercè di altri, ed eventualmente

            connesso ad apparecchiature private, può dare

            l'accesso ad

            esse.



            wifi = cavo di rete. Nulla di più, nulla di
            meno;

            la connessione wifi è paragonabile ad un cavo di

            rete. I cavi non hanno meccanismi di

            protezione.

            Appunto quindi i tuoi PC sono configurati come
            per una rete non sicura, con tanto di firewall su
            ogni macchina.Firewall? Uhm.. no.
            Una cosa assurda per una rete casalinga, dove è
            molto più pratico e sicuro configurare una rete
            cifrata con wpa2 magari nascondendo anche l'id
            della rete e poi dando accesso ai vari pc come ad
            una rete privata sicura, con possibilità di
            inviare file da un pc all'altro o a media center
            e se uno desidera anche gestire da remoto un pc e
            magari la stampante annessa.Ancora più sicuro sarebbe il non usare la wifi. Ma questo non implica il fatto che non la si debba usare, ne che per legge qualcuno deve far mettere le impostazioni di default in moodo "sicuro".
            Tutte cose che con il tuo sistema richiedono
            ulteriori autenticazioni e sono intrinsecamente
            meno sicure,Ulteriori autenticazioni? Una soltanto. Che puoi fare via certificato digitale, senza neanche accorgertene.
            dato che tutti i pc sono accessibili
            anche se in modo limitato via WIFI e come ben sai
            l'essere visibili è il primo passo per essere
            attaccati.Prima di attaccarli devi vederli. E prima di vederli devi passare l'autenticazione della VPN; negli ultimi anni, sia a casa che in azienda, questo non è mai successo.
            Si tratta comunque di una configurazione non alla
            portata di un utente medio e che non prevede
            l'uso di modem router con direttamente integrato
            il modulo WiFi.Se qualcosa non è alla portata di un utente medio, l'utente medio non deve fare da amministratore.Intendo, se mio figlio dovesse cadere e sbucciarsi le ginocchia, viene su in casa ed io posso lavare le ferite, disinfettarle con la tintura di iodio e mettere i cerotti.Se mio figlio dovesse cadere e rompersi una gamba, io potrei andare in un negozio di articoli sanitari e prendere un gambaletto rigido. Ma non andrei dal produttore del gambaletto lamentandomi che mio figlio è rimasto zoppo, perchè ho cercato di fare tutto da solo anzichè portarlo in ospedale dove ci sono persone che hanno una competenza su cose che io non sono in grado di fare.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Assurdo...
            - Scritto da: teddybear
            - Scritto da: Enjoy with Us

            - Scritto da: teddybear


            - Scritto da: Enjoy with Us






            Stronzate, mi vuoi dire come fai a
            proteggerti


            da



            un accesso non autorizzato se consenti

            l'accesso



            libero alla tua rete wireless?





            Esattamente come ho fatto io in casa e come


            facciamo in azienda. Rete wifi libera. Accesso


            protetto alla rete internet ed alle risorse


            private. Poche risorse, sia in azienda (i siti


            pubblici aziendali), che a casa (i miei siti


            internet, ma in modo molto limitato) sono


            consultabili attraverso la rete wifi pubblica


            senza autenticazione. Se poi attivi la VPN (in


            entambi i casi), con certificato e password,


            puoi, se autorizzato, accedere a qualcuna,

            molte,


            tutte le risorse private ed eventualmente
            anche


            ad


            internet.





            Tutto questo avviene, per l'azienda, in 220

            paesi


            di tutto il mondo. Anche in Germania, e la
            legge


            consente questo. Come ho detto tantissime
            volte,


            in Germania (ma penso anche in Italia) nessuno


            pretende, chiede, esige che la connessione
            alla


            rete wifi sia protetta. Ne tantomeno la
            sentenza


            in questione condanna il fatto che l'accesso

            alla


            rete wifi fosse libera. Rileggila


            bene.






            Anzi accedendo a tale rete chiunque potrebbe



            saccheggiare tutti i computer collegati a
            tale



            rete, introdurre virus, immagini



            pedopornografiche, perfino formattarti l'HD
            da



            remoto.





            Si, si... provaci. Ho una rete "libera" (vedi


            sopra) e dall'altra parte della strada c'è un


            istituto tecnico di informatica e appena
            dietro


            l'univeristà. Non vorrei sbagliare, ma penso
            che


            occhio e croce ci siano almeno 9000 studenti
            che


            hanno visibilità e possibilità dell'accesso
            alla


            Una cosa assurda per una rete casalinga, dove è

            molto più pratico e sicuro configurare una rete

            cifrata con wpa2 magari nascondendo anche l'id

            della rete e poi dando accesso ai vari pc come
            ad

            una rete privata sicura, con possibilità di

            inviare file da un pc all'altro o a media center

            e se uno desidera anche gestire da remoto un pc
            e

            magari la stampante annessa.

            Ancora più sicuro sarebbe il non usare la wifi.
            Ma questo non implica il fatto che non la si
            debba usare, ne che per legge qualcuno deve far
            mettere le impostazioni di default in moodo
            "sicuro".


            Tutte cose che con il tuo sistema richiedono

            ulteriori autenticazioni e sono intrinsecamente

            meno sicure,

            Ulteriori autenticazioni? Una soltanto. Che puoi
            fare via certificato digitale, senza neanche
            accorgertene.


            dato che tutti i pc sono accessibili

            anche se in modo limitato via WIFI e come ben
            sai

            l'essere visibili è il primo passo per essere

            attaccati.

            Prima di attaccarli devi vederli. E prima di
            vederli devi passare l'autenticazione della VPN;
            negli ultimi anni, sia a casa che in azienda,
            questo non è mai
            successo.Se tu dici che alcune risorse di questi pc sono visibili come ad esempio l'accesso ad alcune pagine web, sono visibili anche i pc, anche se non puoi direttamente accedere a tutte le loro funzionalità!


            Si tratta comunque di una configurazione non
            alla

            portata di un utente medio e che non prevede

            l'uso di modem router con direttamente integrato

            il modulo WiFi.

            Se qualcosa non è alla portata di un utente
            medio, l'utente medio non deve fare da
            amministratore.
            L'utente medio che fa allora noleggia un amministratore di rete? Per mettersi un pc collegato ad un router adsl wireless?Ma non ti senti ridicolo ad affermare certe cose!
            Intendo, se mio figlio dovesse cadere e
            sbucciarsi le ginocchia, viene su in casa ed io
            posso lavare le ferite, disinfettarle con la
            tintura di iodio e mettere i
            cerotti.

            Se mio figlio dovesse cadere e rompersi una
            gamba, io potrei andare in un negozio di articoli
            sanitari e prendere un gambaletto rigido. Ma non
            andrei dal produttore del gambaletto lamentandomi
            che mio figlio è rimasto zoppo, perchè ho cercato
            di fare tutto da solo anzichè portarlo in
            ospedale dove ci sono persone che hanno una
            competenza su cose che io non sono in grado di
            fare.altro esempio cialtrone, per usare un pc non vengono richieste particolari competenze né tanto meno si richiede la patente di amministratore di sistema per gestire windows o una rete domestica.
          • teddybear scrive:
            Re: Assurdo...
            - Scritto da: Enjoy with Us
            Se tu dici che alcune risorse di questi pc sono
            visibili come ad esempio l'accesso ad alcune
            pagine web, sono visibili anche i pc, anche se
            non puoi direttamente accedere a tutte le loro
            funzionalità!No, non "alcune risorse di questi PC". Ma "uno o più servers", il che è MOLTO MOLTO diverso. Sono visibili quei servers, nulla di più, nulla di meno.
            L'utente medio che fa allora noleggia un
            amministratore di rete? Per mettersi un pc
            collegato ad un router adsl wireless?
            Ma non ti senti ridicolo ad affermare certe cose!Sai che c'è certa gente che, non sapendolo fare, chiede e paga l'aiuto di un meccanico per fare il cambio olio alla macchina? Sai che c'è certa gente che chiama l'elettricista per cambiare le lampadine in casa? Sai che c'è certa gente che chiama il giardiniere per cambiare la terra alle piante, in primavera?E perchè allora non chiedere l'intervento di qualcuno che "ne sa abbastanza", quando si lavora con i PC? Poi succedono cose permettere a chiunque di abusare della connessione internet, per un errore di configurazione della connessione (e non della wifi, ripeto). Dobbiamo entrare nell'ottica che l'informatica spesso è alla portata di tutti, ma quei tutti, se vogliono fare gli amministratori, DEVONO informarsi correttamente come si opera, per non fare casini.
            altro esempio cialtrone,No, altro esempio reale.
            per usare un pc non
            vengono richieste particolari competenze né tanto
            meno si richiede la patente di amministratore di
            sistema per gestire windows o una rete domestica.Non esiste alcuna patente di amministratore. Quindi non la si può richiedere. È però necessario sapere quello che si fa, quando si fa qualcosa, e quando la si fa, ci si prende automaticamente tutte le responsabilità quando si è sbagliato qualcosa.
      • anonimo veneziano scrive:
        Re: Assurdo...
        - Scritto da: teddybear
        Anzi, forse in questo caso
        calzerebbe di più questo
        esempio:
        Se tu metti a disposizione la tua automobile per
        una rapina, sei complice come se avessi
        partecipato attivamente, con le attenuanti del
        caso, ma sempre
        complice.No... in effetti è più come se io lasciassi l'auto parcheggiata per strada con le chiavi dentro e qualcuno la rubasse per farci la rapina... puoi dire che sono un idiota, certo, ma come puoi accusarmi di essere complice dei rapinatori? Il guaio è, lo ammetto, che non si può in alcun modo distinguere se l'auto è stata lasciata incustodita apposta (il caso che hai descritto) o per pura dimenticanza (il caso che ho descritto io).
        • teddybear scrive:
          Re: Assurdo...
          - Scritto da: anonimo veneziano
          No... in effetti è più come se io lasciassi
          l'auto parcheggiata per strada con le chiavi
          dentro e qualcuno la rubasse per farci la
          rapina... puoi dire che sono un idiota, certo, ma
          come puoi accusarmi di essere complice dei
          rapinatori? Il guaio è, lo ammetto, che non si
          può in alcun modo distinguere se l'auto è stata
          lasciata incustodita apposta (il caso che hai
          descritto) o per pura dimenticanza (il caso che
          ho descritto io).Il codice della stada italiano prevede che il tuo sia un reato, indipendentemente dal fatto che poi l'auto venga rubata e poi addirittura usata per una rapina.Se poi viene usata per una rapina, per la legge italiana, sei complice. Punto.
  • amarcho scrive:
    e nel caso di fastweb?
    Ciao a tutti.Io ho una connessione fastweb con router wifi. Quando l'omino fastweb mi ha portato il router mi ha anche consegnato la chiave di rete per accedere al router: protetto da un **sicurissimo** WEP!Ho chiesto all'omino come accedere al router, perche' volevo almeno cambiare la chiave e filtrare sul mac address (non dico passare addirittura al WPA-PSK...) dei pc che uso.Come potete immaginare l'omino ha fatto la faccia a punto interrogativo e ha balbettato frasi senza senso.Insomma, mi hanno impedito di farmi carico della sicurezza della mia wifi.Allora: se adesso arriva un piggybacker un minimo preparato e si fa i fatti suoi con la mia rete, di chi e' la colpa? spero di fastweb!!!
    • Fabio scrive:
      Re: e nel caso di fastweb?
      Basta andare sul sito fastweb, nell'area myfastpage e cambiare da lì tutte le password di wep/wpa...
      • amarcho scrive:
        Re: e nel caso di fastweb?
        io vorrei filtrare sul mac address: si puo' fare anche questo?
        • H5N1 scrive:
          Re: e nel caso di fastweb?
          Il router Fastweb NON è tuo, ma è di Fastweb che te lo concede in comodato d'uso pertanto la responsabilità è di Fastweb fintanto non ti metta nelle condizioni di conoscere come adoperarti per rendere più sicuro l'accesso.
        • 01234 scrive:
          Re: e nel caso di fastweb?
          non potendo rispondere in merito faccio una considerazionese uno passa di là e incappa nella tua rete WL e non entra magari prova con un'altra.In questo caso il filtro MAC è efficace.Se trovi uno che t'abita vicino e ci si mette di punta, appena lasci il router acceso ma il tuo pc autorizzato spento, subentra lui (basta uno sniffer) Poi ognuno....
  • Enjoy with Us scrive:
    Ma stiamo dando i numeri?
    Prossimamente cosa facciamo arrestiamo i proprietari delle auto rubate per compiere crimini?"Lei è colpevole per non aver adeguatamente protetto la sua auto"Come si fa a paragonare la mancata protezione di una rete senza fili alla mancata custodia di un'arma?Perchè non arrestare allora i manager delle varie aziende che producono apparecchiature wireless che non siano in grado di attuare protocolli di cifratura in automatico, impedendo la creazione di reti in chiaro?E gli HotSpot di alberghi e aeroporti allora?Vedo che i giudici dementi non sono un'esclusiva Italiana!Ma scusate come fanno questi signori ad affermare con tanta sicurezza che il downloads illegale è avvenuto e che la rete non era protetta:1. Non hanno trovato per loro stessa ammissione alcuna traccia del materiale contestato, che sistemi hanno utilizzato per dimostrare il downloads, visto che in molti altri casi si è dimostrato che i loro sistemi di accertamento non sono così precisi.2. Esistono vari livelli di protezione di una rete wireless e tutti con le adeguate conoscenze possono essere forzati, anche la cifratura WPA. Quindi se qualcuno si introduce sulla mia rete scardinando ad esempio la protezione WEP sono colpevole lo stesso?
    • Zarbon scrive:
      Re: Ma stiamo dando i numeri?
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Prossimamente cosa facciamo arrestiamo i
      proprietari delle auto rubate per compiere
      crimini?
      "Lei è colpevole per non aver adeguatamente
      protetto la sua
      auto"
      Come si fa a paragonare la mancata protezione di
      una rete senza fili alla mancata custodia di
      un'arma?
      Perchè non arrestare allora i manager delle varie
      aziende che producono apparecchiature wireless
      che non siano in grado di attuare protocolli di
      cifratura in automatico, impedendo la creazione
      di reti in
      chiaro?
      E gli HotSpot di alberghi e aeroporti allora?
      Vedo che i giudici dementi non sono un'esclusiva
      Italiana!
      Ma scusate come fanno questi signori ad affermare
      con tanta sicurezza che il downloads illegale è
      avvenuto e che la rete non era
      protetta:
      1. Non hanno trovato per loro stessa ammissione
      alcuna traccia del materiale contestato, che
      sistemi hanno utilizzato per dimostrare il
      downloads, visto che in molti altri casi si è
      dimostrato che i loro sistemi di accertamento non
      sono così
      precisi.
      2. Esistono vari livelli di protezione di una
      rete wireless e tutti con le adeguate conoscenze
      possono essere forzati, anche la cifratura WPA.
      Quindi se qualcuno si introduce sulla mia rete
      scardinando ad esempio la protezione WEP sono
      colpevole lo
      stesso?Guarda che se non lo sai, esiste una legge che ti multa se lasci la macchina con i finestrini aperti o la porta aperta incustodita...
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Ma stiamo dando i numeri?
        - Scritto da: Zarbon
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Prossimamente cosa facciamo arrestiamo i

        proprietari delle auto rubate per compiere

        crimini?

        "Lei è colpevole per non aver adeguatamente

        protetto la sua

        auto"

        Come si fa a paragonare la mancata protezione di

        una rete senza fili alla mancata custodia di

        un'arma?

        Perchè non arrestare allora i manager delle
        varie

        aziende che producono apparecchiature wireless

        che non siano in grado di attuare protocolli di

        cifratura in automatico, impedendo la creazione

        di reti in

        chiaro?

        E gli HotSpot di alberghi e aeroporti allora?

        Vedo che i giudici dementi non sono un'esclusiva

        Italiana!

        Ma scusate come fanno questi signori ad
        affermare

        con tanta sicurezza che il downloads illegale è

        avvenuto e che la rete non era

        protetta:

        1. Non hanno trovato per loro stessa ammissione

        alcuna traccia del materiale contestato, che

        sistemi hanno utilizzato per dimostrare il

        downloads, visto che in molti altri casi si è

        dimostrato che i loro sistemi di accertamento
        non

        sono così

        precisi.

        2. Esistono vari livelli di protezione di una

        rete wireless e tutti con le adeguate conoscenze

        possono essere forzati, anche la cifratura WPA.

        Quindi se qualcuno si introduce sulla mia rete

        scardinando ad esempio la protezione WEP sono

        colpevole lo

        stesso?
        Guarda che se non lo sai, esiste una legge che ti
        multa se lasci la macchina con i finestrini
        aperti o la porta aperta
        incustodita...ah si mi mandi il link? no perchè io di una simile legge non ho trovato traccia, come è ovvio che sia visto che di ladri in giro non ne mancano...
        • teddybear scrive:
          Re: Ma stiamo dando i numeri?
          - Scritto da: Enjoy with Us
          ah si mi mandi il link? no perchè io di una
          simile legge non ho trovato traccia, come è ovvio
          che sia visto che di ladri in giro non ne
          mancano...È la stessa legge che in Italia considera reato se tu lasci la porta di casa aperta (nel caso della porta di casa, basta chiuderla, anche non a chiave).Ma il reato del quale si sta discutendo è in Germania, non in Italia, se ti mandassi il link per il quale è reato in Germania lasciare incustodito un qualsiasi oggetto di valore, penso che difficilmente riusciresti a capire qualcosa.Se invece sai leggere il tedesco, mi scuso per la presupposizione di cui sopra, e cercherò il link che hai chiesto.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Ma stiamo dando i numeri?
            - Scritto da: teddybear
            - Scritto da: Enjoy with Us


            ah si mi mandi il link? no perchè io di una

            simile legge non ho trovato traccia, come è
            ovvio

            che sia visto che di ladri in giro non ne

            mancano...

            È la stessa legge che in Italia considera reato
            se tu lasci la porta di casa aperta (nel caso
            della porta di casa, basta chiuderla, anche non a
            chiave).

            Ma il reato del quale si sta discutendo è in
            Germania, non in Italia, se ti mandassi il link
            per il quale è reato in Germania lasciare
            incustodito un qualsiasi oggetto di valore, penso
            che difficilmente riusciresti a capire
            qualcosa.
            Se invece sai leggere il tedesco, mi scuso per la
            presupposizione di cui sopra, e cercherò il link
            che hai
            chiesto.mandami il Link perchè non esiste una legge come dici tu, dimostralo se no linkando!
        • teddybear scrive:
          Re: Ma stiamo dando i numeri?
          - Scritto da: Enjoy with Us
          - Scritto da: Zarbon

          - Scritto da: Enjoy with Us


          Prossimamente cosa facciamo arrestiamo i


          proprietari delle auto rubate per compiere


          crimini?


          "Lei è colpevole per non aver adeguatamente


          protetto la sua


          auto"


          Come si fa a paragonare la mancata protezione
          di


          una rete senza fili alla mancata custodia di


          un'arma?


          Perchè non arrestare allora i manager delle

          varie


          aziende che producono apparecchiature wireless


          che non siano in grado di attuare protocolli
          di


          cifratura in automatico, impedendo la
          creazione


          di reti in


          chiaro?


          E gli HotSpot di alberghi e aeroporti allora?


          Vedo che i giudici dementi non sono
          un'esclusiva


          Italiana!


          Ma scusate come fanno questi signori ad

          affermare


          con tanta sicurezza che il downloads illegale
          è


          avvenuto e che la rete non era


          protetta:


          1. Non hanno trovato per loro stessa
          ammissione


          alcuna traccia del materiale contestato, che


          sistemi hanno utilizzato per dimostrare il


          downloads, visto che in molti altri casi si è


          dimostrato che i loro sistemi di accertamento

          non


          sono così


          precisi.


          2. Esistono vari livelli di protezione di una


          rete wireless e tutti con le adeguate
          conoscenze


          possono essere forzati, anche la cifratura
          WPA.


          Quindi se qualcuno si introduce sulla mia rete


          scardinando ad esempio la protezione WEP sono


          colpevole lo


          stesso?

          Guarda che se non lo sai, esiste una legge che
          ti

          multa se lasci la macchina con i finestrini

          aperti o la porta aperta

          incustodita...

          ah si mi mandi il link? no perchè io di una
          simile legge non ho trovato traccia, come è ovvio
          che sia visto che di ladri in giro non ne
          mancano...Trovato, in italia è regolamentato dal codice della strada, che dice, tra l'altro:"La custodia del veicolo è affidata al proprietario dello stesso (ex art. 196 C.d.S. ecc.)."
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Ma stiamo dando i numeri?
            - Scritto da: teddybear
            - Scritto da: Enjoy with Us

            - Scritto da: Zarbon


            - Scritto da: Enjoy with Us



            Prossimamente cosa facciamo arrestiamo i



            proprietari delle auto rubate per compiere



            crimini?



            "Lei è colpevole per non aver adeguatamente



            protetto la sua



            auto"



            Come si fa a paragonare la mancata
            protezione

            di



            una rete senza fili alla mancata custodia di



            un'arma?



            Perchè non arrestare allora i manager delle


            varie



            aziende che producono apparecchiature
            wireless



            che non siano in grado di attuare protocolli

            di



            cifratura in automatico, impedendo la

            creazione



            di reti in



            chiaro?



            E gli HotSpot di alberghi e aeroporti
            allora?



            Vedo che i giudici dementi non sono

            un'esclusiva



            Italiana!



            Ma scusate come fanno questi signori ad


            affermare



            con tanta sicurezza che il downloads
            illegale

            è



            avvenuto e che la rete non era



            protetta:



            1. Non hanno trovato per loro stessa

            ammissione



            alcuna traccia del materiale contestato, che



            sistemi hanno utilizzato per dimostrare il



            downloads, visto che in molti altri casi si
            è



            dimostrato che i loro sistemi di
            accertamento


            non



            sono così



            precisi.



            2. Esistono vari livelli di protezione di
            una



            rete wireless e tutti con le adeguate

            conoscenze



            possono essere forzati, anche la cifratura

            WPA.



            Quindi se qualcuno si introduce sulla mia
            rete



            scardinando ad esempio la protezione WEP
            sono



            colpevole lo



            stesso?


            Guarda che se non lo sai, esiste una legge che

            ti


            multa se lasci la macchina con i finestrini


            aperti o la porta aperta


            incustodita...



            ah si mi mandi il link? no perchè io di una

            simile legge non ho trovato traccia, come è
            ovvio

            che sia visto che di ladri in giro non ne

            mancano...

            Trovato, in italia è regolamentato dal codice
            della strada, che dice, tra
            l'altro:

            "La custodia del veicolo è affidata al
            proprietario dello stesso (ex art. 196 C.d.S.
            ecc.)."Questo non vuol dire che ti multano se lasci una portiera aperta!
    • teddybear scrive:
      Re: Ma stiamo dando i numeri?
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Prossimamente cosa facciamo arrestiamo i
      proprietari delle auto rubate per compiere
      crimini?Arrestiamo i proprietari delle auto che mettono a disposizione il proprio mezzo per compiere il crimine.
      "Lei è colpevole per non aver adeguatamente
      protetto la sua auto""per non avere adeguatamente protetto" è diverso dal NON mettere alcuna password.
      Come si fa a paragonare la mancata protezione di
      una rete senza fili alla mancata custodia di
      un'arma?Su livelli di pericolosità diversi, sono entrambi atteggiamenti errati.
      Perchè non arrestare allora i manager delle varie
      aziende che producono apparecchiature wireless
      che non siano in grado di attuare protocolli di
      cifratura in automatico, impedendo la creazione
      di reti in chiaro?Scusa, ma non vedo il nesso. Il fatto che io creo una rete liberamente accessibile, non implica assolutamente il fatto che io consento un accesso libero ad Internet. Esempio reale: la mia azienda. Ha una rete wireless libera. Con essa chiunque è in zona può navigare liberamente sul sito aziendale, anzi, sui siti, visto che sono più di uno. Poi, con una opportuna protezione (VPN con password e certificati) puoi entrare nell'area protetta e anche uscire in internet. Ma questo è assolutamente indipendente dalle possibilità eventuali di protezione sugli access point, che sono stati deliberatamente liberi da ogni protezione. Perchè la gente asocia immediatamente "rete" con "internet"? non sono termini coincidenti e neanche necessariamente "connessi" (sia il termine rete, che le reti stesse).In questo caso, dove sta il "crimine" o la possibilità di esso?
      E gli HotSpot di alberghi e aeroporti allora?A parte il fatto che in tutti gli alberghi ed aeroporti che ho visitato sei sempre un utente registrato, quindi rintracciabile, ti assumi la responsabilità di quello che fai con la connessione e scarichi il gestore della rete da qualsiasi responsabilità. Se non lo sei, allora è un atteggiamento potenzialmente passibile di denuncia, nel momento in cui un utente della rete commetta un reato.
      Vedo che i giudici dementi non sono un'esclusiva
      Italiana!Vedo che il dare addosso ai giudici è una prassi generalizzata, anche quando il giudice ha chiaramente ragione.
      Ma scusate come fanno questi signori ad affermare
      con tanta sicurezza che il downloads illegale è
      avvenuto e che la rete non era
      protetta:
      1. Non hanno trovato per loro stessa ammissione
      alcuna traccia del materiale contestato, che
      sistemi hanno utilizzato per dimostrare il
      downloads, visto che in molti altri casi si è
      dimostrato che i loro sistemi di accertamento non
      sono così precisi.In questo caso ci sono i log "espliciti" del provider. Nella pubblicazione della sentenza di dice infatti chiaramente che è avvenuto un download illegale di materiale protetto. Ma non si fa menzione di una sua detenzione.
      2. Esistono vari livelli di protezione di una
      rete wireless e tutti con le adeguate conoscenze
      possono essere forzati, anche la cifratura WPA.
      Quindi se qualcuno si introduce sulla mia rete
      scardinando ad esempio la protezione WEP sono
      colpevole lo stesso?No. E lo ha dimostrato una analoga sentenza di risultato opposto pubblicata qualche giorno prima da un altro tribunale tedesco.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Ma stiamo dando i numeri?
        - Scritto da: teddybear
        - Scritto da: Enjoy with Us


        Prossimamente cosa facciamo arrestiamo i

        proprietari delle auto rubate per compiere

        crimini?

        Arrestiamo i proprietari delle auto che mettono a
        disposizione il proprio mezzo per compiere il
        crimine.Si certo come no le galere sono piene di proprietari a cui è stata rubata l'auto


        "Lei è colpevole per non aver adeguatamente

        protetto la sua auto"

        "per non avere adeguatamente protetto" è diverso
        dal NON mettere alcuna
        password.
        Si certo anche quando ti rapinano in mezzo alla strada allora dovrebbero arrestarti, visto che giravi di notte in luoghi magari mal frequentati e magari con qualche gioiello vistoso!Ma che discorsi del tubo sono, con simili ragionamenti si finisce per dare ragione a ladri, stupratori e pedofili.

        Come si fa a paragonare la mancata protezione di

        una rete senza fili alla mancata custodia di

        un'arma?

        Su livelli di pericolosità diversi, sono entrambi
        atteggiamenti
        errati.
        Livelli di pericolosità diversi?Ma stiamo scherzando? Con una pistola uccidi, con un accesso ad internet cosa fai scarichi illegalmente una canzone, proprio una cosa grave e pericolosa!

        Perchè non arrestare allora i manager delle
        varie

        aziende che producono apparecchiature wireless

        che non siano in grado di attuare protocolli di

        cifratura in automatico, impedendo la creazione

        di reti in chiaro?

        Scusa, ma non vedo il nesso. Il fatto che io creo
        una rete liberamente accessibile, non implica
        assolutamente il fatto che io consento un accesso
        libero ad Internet. Esempio reale: la mia
        azienda. Ha una rete wireless libera. Con essa
        chiunque è in zona può navigare liberamente sul
        sito aziendale, anzi, sui siti, visto che sono
        più di uno. Poi, con una opportuna protezione
        (VPN con password e certificati) puoi entrare
        nell'area protetta e anche uscire in internet. Ma
        questo è assolutamente indipendente dalle
        possibilità eventuali di protezione sugli access
        point, che sono stati deliberatamente liberi da
        ogni protezione. Perchè la gente asocia
        immediatamente "rete" con "internet"? non sono
        termini coincidenti e neanche necessariamente
        "connessi" (sia il termine rete, che le reti
        stesse).
        Ah non vedi il nesso? IO si se si può essere condannati per non aver cifrato una rete allora a maggior ragione deve essere condannato chi ha prodotto l'apparecchio a meno che non dimostri che l'utente ha volontariamente disabilitato le protezioni dopo aver letto un bel disclaimer che lo avvisasse dei possibili rischi!
        In questo caso, dove sta il "crimine" o la
        possibilità di
        esso?


        E gli HotSpot di alberghi e aeroporti allora?

        A parte il fatto che in tutti gli alberghi ed
        aeroporti che ho visitato sei sempre un utente
        registrato, quindi rintracciabile, ti assumi la
        responsabilità di quello che fai con la
        connessione e scarichi il gestore della rete da
        qualsiasi responsabilità. Se non lo sei, allora è
        un atteggiamento potenzialmente passibile di
        denuncia, nel momento in cui un utente della rete
        commetta un
        reato.
        Per quanto riguarda gli Hot Spot disseminati in giro il log richiesto agli utenti non è poi cosi sicuro, specie all'estero e negli USA addirittura in alcuni casi non è neanche prevista una fase di log.

        Vedo che i giudici dementi non sono un'esclusiva

        Italiana!

        Vedo che il dare addosso ai giudici è una prassi
        generalizzata, anche quando il giudice ha
        chiaramente
        ragione.
        Ragione? Ti scroccano la linea e quindi ti rubano la banda, ma comunque ti ritengono responsabile di quanto hanno fatto? E' come se qualcuno prendesse la tua pistola e ammazzasse qualcuno, e poi venissero ad accusare te di omicidio!Ti potranno accusare di omessa custodia, ma mai del reato eseguito da qualcun altro. O la responsabilità penale non è più individuale?

        Ma scusate come fanno questi signori ad
        affermare

        con tanta sicurezza che il downloads illegale è

        avvenuto e che la rete non era

        protetta:

        1. Non hanno trovato per loro stessa ammissione

        alcuna traccia del materiale contestato, che

        sistemi hanno utilizzato per dimostrare il

        downloads, visto che in molti altri casi si è

        dimostrato che i loro sistemi di accertamento
        non

        sono così precisi.

        In questo caso ci sono i log "espliciti" del
        provider. Nella pubblicazione della sentenza di
        dice infatti chiaramente che è avvenuto un
        download illegale di materiale protetto. Ma non
        si fa menzione di una sua
        detenzione.Vorrei proprio vedere come hanno messo insieme questi log espliciti


        2. Esistono vari livelli di protezione di una

        rete wireless e tutti con le adeguate conoscenze

        possono essere forzati, anche la cifratura WPA.

        Quindi se qualcuno si introduce sulla mia rete

        scardinando ad esempio la protezione WEP sono

        colpevole lo stesso?

        No. E lo ha dimostrato una analoga sentenza di
        risultato opposto pubblicata qualche giorno prima
        da un altro tribunale
        tedesco.Si e magari fra una settimana un'altro giudice magari decide che la cifratura Wep essendo notoriamente attaccabile non era una protezione sufficiente, continuando su questa strada te lo dico Io si arriva al paradosso che una vittima diventa l'accusato.Nota bene che poi si sta parlando di un pensionato che in quel periodo era in vacanza, quindi non del solito furbetto che cerca pieghe nella legge, ma di una persona in buona fede che probabilmente non ne sapeva una cippa di Cifrature Wep ecc...Si parla tanto di gap generazionale di digital divide ecc... se poi un povero cristo cerca da autodidatta di imparare un pò di informatica e di internet cosa si fa? lo si criminalizza?
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Ma stiamo dando i numeri?
          contenuto non disponibile
        • teddybear scrive:
          Re: Ma stiamo dando i numeri?
          - Scritto da: Enjoy with Us
          Si certo come no le galere sono piene di
          proprietari a cui è stata rubata l'auto"È stata rubata" è diverso da "aver messo a disposizione"
          Ma che discorsi del tubo sono, con simili
          ragionamenti si finisce per dare ragione a ladri,
          stupratori e pedofili.Il reato di complicità non elimina il reato da parte di chi lo ha commesso.
          Livelli di pericolosità diversi?
          Ma stiamo scherzando? Con una pistola uccidi, con
          un accesso ad internet cosa fai scarichi
          illegalmente una canzone, proprio una cosa grave
          e pericolosa!Con Internet non scarichi solo canzoni. Se "internet" per te significa "scaricare canzoni" allora ti stai perdendo ogni possibilità e potenzialità della rete. Con una connessione internet è possibile fare molte cose assai più pericolose che rapinare una banca.
          Ah non vedi il nesso? IO si se si può essere
          condannati per non aver cifrato una rete"Cifrare una rete" è diverso da "proteggere una rete". Inoltre continui a non capire che l'access point può essere usato su reti che legalmente possono rimanere aperte senza incorrere in alcun tipo di reato. La protezione non è necessario che sia fatta sull'access point. La protezione deve essere fatta all'accesso alla rete pubblica. Basta un proxy, con autenticazione, volendo.
          allora a
          maggior ragione deve essere condannato chi ha
          prodotto l'apparecchio a meno che non dimostri
          che l'utente ha volontariamente disabilitato le
          protezioni dopo aver letto un bel disclaimer che
          lo avvisasse dei possibili rischi!Perchè? Continuo a non capire perchè necessariamente un access point debba essere usato come "punto di accesso ad una rete pubblica che è necessario proteggere".Con il tuo stesso ragionamento allora qualsiasi cavo di rete dovrebbe avere delle protezioni. Il fatto che sull'access point è possibile mettere delle protezioni deve essere solo un vantaggio in più per l'utente che non si vede abusare della sua banda interna. L'accesso o meno alla rete pubblica è indipendente dalla rete wifi, la sua protezione deve essere anche garantita in caso di connessione fisica con un cavo
          Per quanto riguarda gli Hot Spot disseminati in
          giro il log richiesto agli utenti non è poi cosi
          sicuro, specie all'estero e negli USA addirittura
          in alcuni casi non è neanche prevista una fase di
          log.Stiamo parlando di Germania (dove è stato commesso il reato), non degli USA, dei quali non conosco la legge vigente.
          Ragione? Ti scroccano la linea e quindi ti rubano
          la banda, ma comunque ti ritengono responsabile
          di quanto hanno fatto?Omessa custodia.
          E' come se qualcuno prendesse la tua pistola e
          ammazzasse qualcuno, e poi venissero ad accusare
          te di omicidio!È come se qualcuno prendesse la tua pistola lasciata incustodita ed ammazzasse qualcuno, e poi venissero ad accusare te di concorso in omidicio.Succede. È successo, succederà.
          Ti potranno accusare di omessa custodia, ma mai
          del reato eseguito da qualcun altro. O la
          responsabilità penale non è più individuale?Infatti il signore in questione non è stato accusato di aver scaricato il file ne di averlo detenuto. Leggi bene la sentenza.
          Vorrei proprio vedere come hanno messo insieme
          questi log espliciti.I provider internet in Germania sono tenuti a tenere dei log, in un formato ben preciso, sempre a disposizione delle forze dell'ordine dietro autorizzazione di un magistrato, in un sistema al quale il provider stesso non ha accesso, ne di lettura, ne di modifica.
          Si e magari fra una settimana un'altro giudice
          magari decide che la cifratura Wep essendo
          notoriamente attaccabile non era una protezione
          sufficiente,Nel momento in cui hai messo una protezione, per labile che sia, la tua rete non diventa più "pubblica", ma è necessario effettuare delle azioni per scardinarla.Idem come in italia, se lasci la porta di casa aperta (APERTA) sei passibile di denuncia, se la lasci chiusa anche senza serratura, decade la possibilità, in quanto la porta chiusa anche senza ulteriore protezione, è un segnale sufficiente a garantire la tua impunità. Diverso è il caso di oggetti di valore o potenzialmente pericolosi.
          continuando su questa strada te lo
          dico Io si arriva al paradosso che una vittima
          diventa l'accusato.Continuando su questa strada te lo dico io (lo scrivo in minuscolo, però), si arriva alla consapevolezza che il mezzo informatico è un prodotto come un altro e non può essere usato senza una opportuna conoscenza dello stesso.
          Nota bene che poi si sta parlando di un
          pensionato che in quel periodo era in vacanza,
          quindi non del solito furbetto che cerca pieghe
          nella legge, ma di una persona in buona fede che
          probabilmente non ne sapeva una cippa di
          Cifrature Wep ecc...Se non sai fare una cosa, te la fai spiegare. La legge non ammette ignoranza, te lo hanno insegnato in educazione civica. Il fatto che tu non conosci regolamenti e leggi non implica il fatto che tu sia autorizzato a non seguirli.
          Si parla tanto di gap generazionale di digital
          divide ecc... se poi un povero cristo cerca da
          autodidatta di imparare un pò di informatica e di
          internet cosa si fa? lo si criminalizza?Si parla tanto di "siamo tutti uguali". Se io prendo un'automobile, non so guidarla, e mi metto ad andare a 200km in centro città, falciando persone a destra e sinistra, cosa si fa, mi si criminalizza perchè "non sapevo" e "stavo cercando di imparare"?A prescindere dal fatto che anche con una semplice connessione internet puoi fare del male, il che non mi pare l'argomento di discussione, in questo istante, si ricade sempre nello stesso punto. La legge dice che tu devi proteggere l'accesso pubblico alla rete internet (e non l'accesso alla TUA rete, percui vedi che non è necessaria wep/wap e quant'altro), quindi se non lo fai, sei colpevole di complicità in ogni reato che con quell'accesso viene effettuato.
    • 01234 scrive:
      Re: Ma stiamo dando i numeri?
      aspetta, wpa2 è tosta tostissima da bucare...
  • boooh scrive:
    che cazzata però...
    ora perchè andata così, ma se invece il pensionato avesse avuto una chiave WEP, che ormai uno abile la buca in poche ore?il paragone poi come lo fanno con la pistola tenuta in cassaforte con chiave a 3 cifre?...se mi VIOLANO la cassaforte e con la mia pistola ammazzano ma è davvero colpa mia?.. quello non ha già commesso una violazione che invalida la mia responsabilità sull'arma?
    • Caio Iulio Caesar scrive:
      Re: che cazzata però...
      Il senso è che tu devi fare tutto il possibile per evitare di lasciare la "pistola" wi-fi a disposizione di tutti.Diverso il caso di un ladro che ti entra in casa, ti apre l'armadietto dei fucili chiuso a chiave e usa la tua doppietta per ammazzare qualcuno.In questo caso non è colpa tua, perché hai fatto tutto il possibile per evitarlo.
      • Nostromo scrive:
        Re: che cazzata però...
        - Scritto da: Caio Iulio Caesar
        Il senso è che tu devi fare tutto il possibile
        per evitare di lasciare la "pistola" wi-fi a
        disposizione di
        tutti.
        Diverso il caso di un ladro che ti entra in casa,
        ti apre l'armadietto dei fucili chiuso a chiave e
        usa la tua doppietta per ammazzare
        qualcuno.
        In questo caso non è colpa tua, perché hai fatto
        tutto il possibile per
        evitarlo.Ma chi l'ha detto? è ridicolo accomunare il wi-fi a una pistola, è un mezzo di comunicazione ed il titolare inconsapevole non può commettere reati penali, allora sarebbe responsabile e maggiormente anche la società che telefonicae i produttori di armi? sono responsabili degli omicidi fatti da altri? ( e si sa che le armi sono fatte non per comunicare ma per uccidere)ma va là
        • teddybear scrive:
          Re: che cazzata però...
          - Scritto da: Nostromo
          - Scritto da: Caio Iulio Caesar

          Il senso è che tu devi fare tutto il possibile

          per evitare di lasciare la "pistola" wi-fi a

          disposizione di

          tutti.

          Diverso il caso di un ladro che ti entra in
          casa,

          ti apre l'armadietto dei fucili chiuso a chiave
          e

          usa la tua doppietta per ammazzare

          qualcuno.

          In questo caso non è colpa tua, perché hai fatto

          tutto il possibile per

          evitarlo.

          Ma chi l'ha detto? La legge. Quindi puoi discuterla, criticarla, considerarla giusta, sbagliata, assurda, ma la situazione non cambia.A meno che tu non ti faccia eleggere come rappresentante del popolo (o elegga qualcuno in tua vece) e riesci a far cambiare quella legge.Fino a che non viene cambiata, in paesi come Germania, Svizzera, Italia, Francia, Spagna, Inghilterra (giusto per citare qualche esempio), c'è il reato di omessa custodia, esteso anche agli oggetti e non soltanto alle persone o animali.
          • lellykelly scrive:
            Re: che cazzata però...
            ma il MIO wifi è proprietà privata, se uno entra senza il mio permesso la infrange.o siccome è etere non è così?se sto pitturando la ringhiera del cortile dal lato esterno e vado a lavarmi le mani lasciando li il pennello e il barattolo perchè devo finire, torno e scopro che uno ha usato la vernice per avvelenare un cane, sono stato incauto io? certoma a sto punto nessuno ha la possibilità di fare nulla dato che c'è il rischio che qualsiasi oggetto personale possa venir usato da altri per offendere.se dentro il cortile ho la falciatrice a motore, e il cancelletto è aperto, uno la prende, la mette in strada e la fa partire segando un bambino, è colpa mia che non ho un giardino 40mt sottoterra con 9 portoni antiatomici per poterlo difendere da malintenzionati?bo
          • teddybear scrive:
            Re: che cazzata però...
            - Scritto da: lellykelly
            ma il MIO wifi è proprietà privata, se uno entra
            senza il mio permesso la
            infrange.
            o siccome è etere non è così?
            se sto pitturando la ringhiera del cortile dal
            lato esterno e vado a lavarmi le mani lasciando
            li il pennello e il barattolo perchè devo finire,
            torno e scopro che uno ha usato la vernice per
            avvelenare un cane, sono stato incauto io?
            certo
            ma a sto punto nessuno ha la possibilità di fare
            nulla dato che c'è il rischio che qualsiasi
            oggetto personale possa venir usato da altri per
            offendere.

            se dentro il cortile ho la falciatrice a motore,
            e il cancelletto è aperto, uno la prende, la
            mette in strada e la fa partire segando un
            bambino, è colpa mia che non ho un giardino 40mt
            sottoterra con 9 portoni antiatomici per poterlo
            difendere da
            malintenzionati?

            boSe lasci la porta di casa o del cancelletto, spalancata, dai l'accesso pubblico a casa tua. Se la chiudi (anche non a chiave), se qualcuno entra, ha commesso una effrazione. E tu non hai dato accesso pubblico. Quindi:se tu lasci la wifi aperta, consenti l'accesso pubblico.Se tu lasci la wifi aperta e proteggi l'accesso ad internet con un proxy, non commetti reato.Se tu lasci la wifi aperta e non proteggi l'accesso ad internet in nessun modo, commetti un reato.Se tu chiudi la tua wifi, non consenti l'accesso pubblico alla tua rete ne tantomeno alle risorse internet.Se qualcuno entra, commette una effrazione.Se qualcuno prende il barattolo di vernice ed avvelena un cane o un bambino, tu sei responsabile. Per legge.Se qualcuno entra nel tuo giardino, che tu hai lasciato con il cancello spalancato, e ti frega la motosega con la quale poi separa i bambini in parti differenti, la responsabilità è tua. Se tu chiudevi il cancello, anche non a chiave, basta la semplice maniglia, decadono tutte le tue responsabilità.Una semplice maniglia? Sulla wifi si chiama wep. Su un proxy si chiama password. Anche senza bunker antiatomici.
          • fru fru scrive:
            Re: che cazzata però...
            la legge ? Quale ?
          • teddybear scrive:
            Re: che cazzata però...
            - Scritto da: fru fru
            la legge ? Quale ?ANCHE quella Italiana.
        • 01234 scrive:
          Re: che cazzata però...
          credo che il punto fosse il tentativo di tener fuori i malintenzionati...certo è questione di lana caprina, eh?....
  • Bastard Inside scrive:
    E' un vero gangsta rapper 'sto Bushido?
    Allora che si assuma anche il rischio di fare la fine che molti gangsta rapper fanno! (idea) O)
    • teddybear scrive:
      Re: E' un vero gangsta rapper 'sto Bushido?
      - Scritto da: Bastard Inside
      Allora che si assuma anche il rischio di fare la
      fine che molti gangsta rapper fanno! (idea)
      O)È una persona con dei modi di fare abbastanza discutibili (per non dire altro), troppo aggressivo, per i miei gusti, sia come atteggiamento che come musica.Però è anche una persona che quando parla (senza aggredire verbalmente, il che capita raramente! :-P ) riesce a dire cose assai più sensate di quanto l'etichetta di "gangster-rapper" possa far pensare.
      • Pasquale Cacazza scrive:
        Re: E' un vero gangsta rapper 'sto Bushido?
        mai sentito... sto tizio ... io di solito non ravano nei cassonetti.
        • teddybear scrive:
          Re: E' un vero gangsta rapper 'sto Bushido?
          - Scritto da: Pasquale Cacazza
          mai sentito... sto tizio ... io di solito non
          ravano nei cassonetti.Il fatto che abbia una certa notorietà in Germania non significa che l'abbia anche all'estero. Sarebbe alquanto difficile per un non-tedesco (o meglio per uno che non è pratico con la lingua tedesca) riuscire a comprendere i testi dei suoi brani. E senza la comprensione del testo, beh, il resto fa abbastanza schifo (i testi sono pure peggio, ma hanno un loro significato).Pensi davvero che tutti gli artisti (per estensione del termine) Italiani siano conosciuti in Germania come lo sono in Italia? Se non fosse per la vastissima comunità di Italiani, difficilmente cantanti come Vasco Rossi, Zucchero o simili avrebbero avuto un mercato iniziale in Germania. Solo dopo alcuni di essi (non certo Vasco Rossi, per esempio) è stato esportato anche nella parte di popolazione di cultura non italiana.
  • george scrive:
    strana decisione
    Quindi se vado in vacanza e lascio casa mia aperta e qualcuno ci entra e ci vende droga la colpa è mia? ma andiamo...
    • XYZ scrive:
      Re: strana decisione
      - Scritto da: george
      Quindi se vado in vacanza e lascio casa mia
      aperta e qualcuno ci entra e ci vende droga la
      colpa è mia? ma
      andiamo...Senza contare che non è che decidi consapevolmente di lasciare la porta aperta... Ma più semplicemente, non hai le competenze tali per chiuderla... O non sai neanche che "una porta aperta" può essere sfruttata da altri...In più, la mia idea a riguardo rimane sempre la stessa, il "download illegale" non esiste.. E' il modo in cui avviene la distribuzione e la vendita dei prodotti quali musica, film, etc, su piazza e nei negozi che è la vera illegalità..
      • teddybear scrive:
        Re: strana decisione
        - Scritto da: XYZ
        Senza contare che non è che decidi
        consapevolmente di lasciare la porta aperta... Ma
        più semplicemente, non hai le competenze tali per
        chiuderla...Indipendentemente da esse.La legge prevede che la porta di casa debba essere chiusa. Si profila il reato di omessa custodia di oggetti di valore (scusate se non uso i termini corretti, ma non mi è sempre facile esprimermi correttamente nella vostra lingua).
        O non sai neanche che "una porta aperta" può
        essere sfruttata da altri...La mancata conoscenza di una legge, non è una attenuante per l'eventuale reato.
        In più, la mia idea a riguardo rimane sempre la
        stessa, il "download illegale" non esiste..Il "download illegale" esiste. Ed è regolamentato dalla legge. Quello che puoi obiettare è la correttezza della legge, non la sua esistenza.
        E' il modo in cui avviene la distribuzione e la
        vendita dei prodotti quali musica, film, etc, su
        piazza e nei negozi che è la vera illegalità..Non sono d'accordo. Io ho un prodotto, e sono libero di venderlo come mi pare e piace. Che tu lo trova giusto o meno. Io non trovo eticamente giusto il metodo di raccolta e distribuzione della SIAE, lo considero anticostituzionale. Ma se io voglio fare un disco, venderlo solo in gioielleria a 200 euro alla canzone, devo essere libero di farlo e la legge mi deve garantire il fatto che chiunque copia un brano del mio disco, venga considerato un atteggiamento illegale.Sono per l'open source, sia nel software che nella cultura in genere, ma rispetto i diritti di chi non vuole rilasciare liberamente le proprie opere.
    • teddybear scrive:
      Re: strana decisione
      - Scritto da: george
      Quindi se vado in vacanza e lascio casa mia
      aperta e qualcuno ci entra e ci vende droga la
      colpa è mia? ma
      andiamo...Anche se nessuno entra, anche se nessuno ci vende droga.
  • Anonimo scrive:
    E' stato idiota
    Se avesse utilizzato un SO sicurissimo al 100% come linux non sarebbe successo niente!
    • braincrash. it scrive:
      Re: E' stato idiota
      - Scritto da: Anonimo
      Se avesse utilizzato un SO sicurissimo al 100%
      come linux non sarebbe successo
      niente!Eh già... perchè è noto a tutti che nei router Wi-fi c'è installato windows...Mi sa che quà gira uno che allo zoo da piccolo è stato beccato da un pinguino.
    • Tigerman scrive:
      Re: E' stato idiota
      Mi pare un commento alquanto inutile visto che si parla di router senza criptzione...Il so non c'entra un tuborg
    • Roberto Di scrive:
      Re: E' stato idiota
      - Scritto da: Anonimo
      Se avesse utilizzato un SO sicurissimo al 100%
      come linux non sarebbe successo
      niente!Se era un'inizio di flame ti é andata a male, se sei serio allora sei solo un cretino.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: E' stato idiota
      contenuto non disponibile
    • Francesco scrive:
      Re: E' stato idiota
      Il tuo post, inarrivabile summa di decenni di studi informatici, mi fa capire come possano esistere persone che credono che linux sia un SO sicuro.Il pensionato non è stato idiota, è stato molto incauto... l'idiota forse è qualcun'altro.
      • TROLLENSTAI N scrive:
        Re: E' stato idiota
        - Scritto da: Francesco
        Il tuo post, inarrivabile summa di decenni di
        stPIudi informatici, mi fa capire come possano
        esistere persone che credono che linux sia un SO
        sicuro.W i LINARI!!!
    • Chazer scrive:
      Re: E' stato idiota
      Troll :D
      • Nome e cognome scrive:
        Re: E' stato idiota
        - Scritto da: Chazer
        Troll :DGià... ma la cosa più triste è notare in quanti abboccano :D
    • lellykelly scrive:
      Re: E' stato idiota
      hahahatroll
  • Musicofilo scrive:
    C'è violenza e violenza
    Anche se non possono essere brandite per fare violenza su nessuno. E invece si fa violenza a qualcosa che dovrebbe valere anche più delle persone: la Cultura. Perché senza Cultura la società non vive, e di conseguenza le persone sono tutte più povere.Chi ruba la musica ruba qualcosa anche a te, non solo all'artista.
    • 01234 scrive:
      Re: C'è violenza e violenza
      argomenti almeno opinabili, nella loro concatenazione...ma vabbeh...sicuramente i router WL andrebbero configurati pee evitare queste cose...già una buona chiave WPA2 scoraggia i più...
    • Roberto Di scrive:
      Re: C'è violenza e violenza
      - Scritto da: Musicofilo
      Anche se non possono essere brandite per fare
      violenza su
      nessuno.

      E invece si fa violenza a qualcosa che dovrebbe
      valere anche più delle persone: la Cultura.
      Perché senza Cultura la società non vive, e di
      conseguenza le persone sono tutte più
      povere.

      Chi ruba la musica ruba qualcosa anche a te, non
      solo
      all'artista.Io vivo in Germania e ti posso assicurare che Bushido non fa CULTURA ma solo porcheria e soldi ne ha piú che a sufficenza, ma siccome chi ne ha troppi ne vuole sempre di piú.......
    • er pecoraro scrive:
      Re: C'è violenza e violenza

      Chi ruba la musica ruba qualcosa anche a te, non
      solo
      all'artista.Bello, cos'è il nuovo slogan della siae?
      • 01234 scrive:
        Re: C'è violenza e violenza
        si chiamerebbe pubblicità ingannevole, visto quanto riservano agli autori meno ricchi e famosi...(vd la ormai famosa puntata di report)
    • Ahah scrive:
      Re: C'è violenza e violenza
      - Scritto da: Musicofilo
      Chi ruba la musica ruba qualcosa anche a te,
      non solo all'artista.ahahahahahahah*
      - Scritto da: Musicofilohahahahahahahahahahahahahahahahah*ah. niente di meglio del cabaret il lunedì mattina per cominciare meglio la settimana...
    • Nome e cognome scrive:
      Re: C'è violenza e violenza
      Sei uno degli artisti che ha firmato la petizione contro il P2P proposto dalla FIMI per caso?http://forum.adunanza.net/archive/index.php/t-10948.htmlLa cultura è uno scibile talmente vasto che tentare di porgli dei limiti è da perfetti presuntuosi.mah...
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