Cannonate di dobloni contro i pirati

Sono 14 milioni gli euro che saranno versati nella casse dei produttori di tecnologia: devono inventare navi da carico capaci di resistere ai predoni del mare elettronico. Barbarossa trema?
Sono 14 milioni gli euro che saranno versati nella casse dei produttori di tecnologia: devono inventare navi da carico capaci di resistere ai predoni del mare elettronico. Barbarossa trema?


Firenze – Ci sono molti nomi, e grossi, dietro un’iniziativa antipirati da 14 milioni di euro , tanto verrà speso per finanziare la realizzazione di tecnologie capaci di contrastare la produzione e diffusione di copie illegali di contenuti su Internet.

HP, Tiscali, Associazione fonografici italiani, OD2, Università di Firenze, Accademia nazionale di Santa Cecilia, Università di Reading, Fraunhofer Institut: questi alcuni dei molti partner di primo piano del programma Axmedis , pensato come una sorta di “arma finale” contro le infinite risorse della pirateria multimediale telematica.

Il progetto non è un’invenzione delle major da sempre schierate sul fronte antipirati ma è un’iniziativa voluta dalla Commissione Europea per – si legge in una nota – “sviluppare e standardizzare tecnologie capaci di assicurare una volta per tutte la protezione e la piena valorizzazione multimediale dei contenuti digitali (film, testi, canzoni) oggi aggrediti dalla pirateria sul Web”. I 14 milioni di euro previsti saranno investiti in quattro anni: l’Unione partecipa con 8,4 milioni di euro, i privati con 5,6.

Axmedis dispone di un sito dal quale si deduce che l’attività antipirateria sarà portata avanti grazie alla realizzazione di un nuovo sistema di distribuzione dei contenuti, obiettivo ultimo della partnership internazionale che sostiene il progetto.

“Il nostro compito – ha infatti spiegato Paolo Nesi, docente di informatica dell’Università di Firenze e coordinatore di Axmedis – è creare una piattaforma europea per distribuire contenuti digitali in forma protetta agli utenti finali, i quali potranno utilizzarli su computer, tv interattiva, cellulari, palmari, etc. Grazie ad Axmedis, Firenze e la Toscana diventeranno un polo di attrazione per questo tipo di tecnologie che, come noto, hanno un mercato enorme”.

Nesi ha previsto che entro un anno “saremo già in grado di lanciare un bando da un milione di euro per una serie di sottoprogetti riservati alle PMI”.

E su Axmedis puntano molto i discografici. L’Associazione dei fonografici, per bocca del presidente Franco Bixio, ha fatto sapere che “per noi indipendenti è una grande occasione, ma forse l’ultima. La tecnologia ci sta offrendo la grande occasione di applicare la legge e di veder garantiti i nostri diritti”.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

10 10 2004
Link copiato negli appunti