Usare il condizionale è d’obbligo, almeno per il momento, c’è ancora tutto l’iter burocratico e legislativo da affrontare. Non è però da escludere uno sconto sul canone Rai a partire dal prossimo anno. Non proprio come deciso per il bollo auto, per il quale è stata disposta la cancellazione nel 2027, ma la direzione è quella.
Riduzione del canone Rai a 70 euro?
Il portale Brocardi.it ha pubblicato un articolo che cita un emendamento passato al Senato e che lascia aperto uno spiraglio all’ipotesi del taglio. Oggi l’importo è pari a 90 euro, si pensa a una riduzione a 70 euro, come già avvenuto per il 2024 (nel 2016 era invece 100 euro).
L’eventuale via libera alla misura arriverà solo se si troveranno le coperture finanziarie necessarie per compensare l’ammanco. In altre parole, non verranno meno gli introiti per Rai, quei 20 euro di differenza a famiglia li metterebbe lo Stato. Ne sapremo di più quando entrerà nel vivo la discussione sulla prossima manovra di bilancio.
Ricordiamo che il canone è un’imposta sul possesso degli apparecchi e che, ormai da tempo, si paga insieme alla bolletta della fornitura elettrica. Il versamento è diviso in 10 trance da 9 euro ciascuna, unite alle mensilità che vanno da gennaio a ottobre. Sono interessati tutti i dispositivi muniti di sintetizzatore per la ricezione del segnale ((terrestre o satellitare), dunque anche le radio e i lettori multimediali con tuner FM.
Quanto vale l’imposta ogni anno?
La risposta alla domanda qui sopra arriva da un documento ufficiale (PDF), quello relativo al bilancio Rai del 2025. Lo scorso anno ha portato della società un totale pari a quasi 1,9 miliardi di euro, in aumento dello 0,5% rispetto al 2024. Queste le cifre nel dettaglio.

A questo si aggiungono gli introiti delle pubblicità per 714,4 milioni di euro e ricavi di diversa natura per 229,7 milioni di euro, legati a servizi, diritti musicali, home video e altro.