Canone RAI, molti non pagano?

ADUC esamina il rapporto fornito dalla RAI sullo stato del pagamento del canone radiotelevisivo nel 2005. Ecco le considerazioni dell'associazione
ADUC esamina il rapporto fornito dalla RAI sullo stato del pagamento del canone radiotelevisivo nel 2005. Ecco le considerazioni dell'associazione

Firenze – La Direzione Amministrazione Abbonamenti della RAI ha fatto conoscere la situazione 2005 del pagamento della tassa di possesso di un apparecchio atto a ricevere trasmissioni televisive, quella che, anche nel nome della direzione stessa, viene chiamato abbonamento o canone, ingannando i contribuenti. La percentuale media delle famiglie che pagano questa tassa è del 72,57%; in valori assoluti si tratta di 16 milioni e 234 mila famiglie a fronte di 22 milioni e 370 mila famiglie rilevate dall’Istat.

A differenza degli anni passati, la Direzione fa rilevare che le famiglie che mancano all’appello (il 27,43%) non sono da considerare tutte evasori, perchè non necessariamente ad una famiglia corrisponde il possesso di un apparecchio tv. Un passo avanti nell’uso della razionalità? No, solo fumo negli occhi, perchè l’evidenza non fa parte della logica che sovrintende a questo ambito, per diversi motivi:

1 – si continua a chiamarlo canone e/o abbonamento, quando invece si tratta di una tassa di possesso. Quando rispondiamo alle numerose richieste che ci vengono fatte di chiarimento (vedi rubrica “Cara Aduc” sul nostro sito Internet), siamo molto imbarazzati nel dover ricordare che secondo la nostra Corte Costituzionale, nonchè secondo l’Autorità delle Comunicazioni e anche secondo l’Antitrust, il significato etimologico di parole quale canone e abbonamento non è più tale quando si va a parlare di RAI; per cui continua l’inganno dell’Erario e lo stupore dei contribuenti quando si chiedono perchè devono pagare un canone di qualcosa di cui non usufruiscono.

2 – nonostante l’affermazione che il binomio residenza anagrafica/possesso di una tv viene riconosciuto non più come tale, la RAI continua ad inviare a casa di ogni persona che cambia la residenza una lettera che definire minacciosa è solo per essere gentili, in cui si dà per scontato che il ricevente possieda un televisore e, soprattutto, che sia un evasore.

Quindi niente di nuovo anche quest’anno.

E ci si consenta di credere che niente di nuovo ci sarà da aspettarsi da questo nuovo Governo rispetto a quello dell’anno scorso. Nel vecchio governo c’era chi, prima di farne parte, sosteneva l’abolizione del canone/tassa (Lega, An), ma poi si è accomodato tranquillamente sulle poltrone RAI che gli venivano messe a disposizione. Nel Governo attuale ci sono, anche se di parte opposta, altrettante forze politiche che hanno nel loro programma questa abolizione (per esempio Rosa nel Pugno). Siamo qui ad aspettare che non facciano come gli altri. E lo facciamo continuando la nostra iniziativa con la petizione con cui chiediamo l’abolizione del canone.

Vincenzo Donvito
presidente Aduc
http://www.aduc.it

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31 07 2006
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