Canone Tv, BBC non rivela i segreti delle sue spie

No, il celebre broadcaster inglese non può essere costretto a spifferare tutta la verità sui misteriosi veicoli incaricati di verificare chi prova a fare il furbo con il pagamento del canone televisivo
No, il celebre broadcaster inglese non può essere costretto a spifferare tutta la verità sui misteriosi veicoli incaricati di verificare chi prova a fare il furbo con il pagamento del canone televisivo

Era stato chiesto alla BBC di dire chiaramente come stanno le cose sui mezzi automobilistici usati come “TV detector”, spediti in prossimità delle abitazioni dei sospetti evasori del canone televisivo. Ma quelle informazioni sono e devono rimanere segrete , ha deciso ICO, il Garante locale della privacy, e questo perché rivelarle significherebbe rendere del tutto vana l’intera opera di deterrenza della pratica di non pagare il canone necessario all’esistenza stessa della BBC.

In circolazione oramai da decenni, i mezzi per individuare le trasmissioni televisive nelle abitazioni rappresentano la fase finale delle operazioni di controllo a campione dell’ufficio di licensing della BBC, cui compete la verifica, tra i 29 milioni di indirizzi residenziali e business a cui sono riconducibili acquisti di televisori, schede PC o quant’altro, verifiche su chi usufruisca regolarmente del segnale televisivo e se questi abbia pagato l’emolumento dovuto.

Fino ad oggi se l’utenza interessata dalle verifiche si rifiuta di far entrare gli ispettori della BBC, il che è peraltro del tutto lecito, allora si espone all’arrivo sul posto di un mezzo della flotta di tv detector , un veicolo al cui interno si celerebbe tutta la tecnologia necessaria per scoprire se il cittadino sia o meno un evasore.

La BBC ha risposto a una Freedom of Information request secondo la quale l’emittente avrebbe dovuto rivelare numero di mezzi, tecnologia e dispositivi utilizzati e un gran numero di altri dettagli sulla misteriosa flotta anti-evasori a sua disposizione. Ma il risultato, vista la decisione dell’ICO, è stato piuttosto magro e nulla si sa in più rispetto a prima. Il fatto però che qualsiasi informazione sui mezzi della BBC ne potrebbe minare le capacità di deterrenza già dice molto alle malelingue, e a chi sospetta che quei mezzi non possano svolgere altro lavoro se non spaventare chi davvero li ritiene in grado di cogliere in fallo gli utenti tv.

I “TV detector” funzionano, suggerisce la BBC, perché i britons sono convinti che siano efficaci e utili al loro scopo dichiarato. Se la “flotta” perdesse quella patina di mistero che la circonda trasformandola quasi in un mito moderno , i britannici darebbero sfogo alla loro conclamata insofferenza per la gabella televisiva cominciando a non pagarla in massa o trovando accorgimenti tecnici in grado di bloccare il funzionamento dei… “rivelatori”.

Rivelatori che, stante la caparbia volontà delle autorità di non rivelare alcunché nemmeno sulla loro esistenza, per quanto se ne sa potrebbero benissimo essere aria fritta pensata apposta per far paura ai più timorosi . La decisione dell’ICO questo non lo dice, ma le ipotesi a riguardo non mancano e cominciano a ispirare toni da beffa .

Alfonso Maruccia

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02 11 2008
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