Cara Agip, fingiamo che non sia voluto?

Questa la domanda di un lettore che visualizza bene un sito Agip con Internet Explorer e malissimo con qualsiasi altro browser. Il sito è in collaborazione con Microsoft


Roma – Gentile redazione di Punto Informatico. Un piccola storia di vita vissuta nel mare magnum di internet, una piccola cosa che forse vale la pena, con una mano sul cuore e con un po’ di voglia di “stuzzicare”, di pubblicare.

Punto il mio browser al sito di e-commerce di Agip: www.buydrive.com. Dal tam-tam dei miei amici motociclisti so per certo che ci sono dei prodotti che mi interessano a prezzi scontati. Un attimo di pazienza e arriva la home page. Una fantastica pagina bianca con del puro testo, un incomprensibile garbuglio di parole e nomi di prodotto.

Sto usando Mozilla 1.0 sotto Linux. Sono mesi che non trovo siti in cui sia Mozilla (e non l’incapacità o pigrizia dei web designer) la causa dei problemi. Mentre penso a tutto questo lancio Opera, sempre sotto Linux, punto allo stesso URL ed il risultato è il medesimo.

Tra me e me mi dico “Stai a vedere che Agip è messa peggio di Trenitalia.com”. Provo quindi ad usare MS Explorer 5 sul mio anziano iBook sotto OSX e, meraviglia delle meraviglie, appare un splendida pagina colorata, con tutti i prodotti che stavo cercando.

Poi l’attenzione cade su un riquadro a sinistra: “In collaborazione con Microsoft – Microsoft is a registerd trademark of Microsoft Corporation”.

Mentre un vago sospetto comincia ad affiorare mi rimetto al desktop, dico ad Opera di “spacciarsi” per Explorer 5 quando si collega al sito ed ecco che magicamente la pagina appare in tutto e per tutto uguale a quella che ho sull’iBook con MS Explorer. Allora non sono Opera e Mozilla a non visualizzare le pagine, è proprio il sito che non le serve correttamente.

Per dovere scientifico provo con Opera a simulare Mozilla 3, 4.76, 5, e ovviamente Opera. Niente da fare, il sito dell’Agip (in collaborazione con Microsoft) serve dell’HTML solo se il browser “si spaccia” per MS Explorer, altrimenti rifila un bel file XML senza neanche il mime-type.

Un esponente della vita politica italiana una volta ha detto: “A pensar male si fa peccato, ma di solito ci si azzecca”. Che abbia ragione anche questa volta?

Ciao

Massimiliano (Bibo) Segreto
www.segreto.com

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  • Anonimo scrive:
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