Carabiniere di quartiere via GPRS

Siemens fornisce alla nuova figura dedicata alla sicurezza nelle città le strutture hardware e software per la connessione diretta alla centrale operativa. Ecco di cosa si tratta


Milano – Armato di radio, pistola e pc palmare: è il Carabiniere o Poliziotto di quartiere, figura che è stata istituita per aumentare la sicurezza sul territorio anche attraverso l’uso della tecnologia mobile.

Il servizio del Carabiniere di quartiere, che nel progetto pilota già partito è stato attivato nelle più grandi città italiane in attesa di essere esteso su tutto il territorio nazionale, sfrutta infatti una collaborazione con Siemens Business Services che fornisce i palmari in dotazione e le applicazioni con cui il Carabiniere di quartiere si collega alla centrale operativa, via SMS, GSM, GPRS e Internet.

Tramite il palmare e con il supporto della cartografia digitale il Carabiniere gestisce gli ordini di servizio e può essere facilmente localizzato per un pronto intervento, anche in coordinamento con le altre forze sul territorio (mezzi in pattuglia, Polizia di Stato). “Il tutto – spiega una nota – in tempo reale e con l’istantanea visualizzazione della posizione, acquisita attraverso un ricevitore GPRS, di ogni uomo in divisa sulle mappe elettroniche attive sugli schermi della centrale operativa”.

Utilizzando la videocamera digitale in dotazione al palmare è possibile acquisire brevi filmati ed immagini che possono essere trasmessi in tempo reale in centrale operativa.

Attraverso l’infrastruttura tecnologica e grazie al collegamento diretto con la centrale operativa vengono velocizzate, secondo Siemens, le operazioni di ordine pubblico e di controllo sul territorio: identificazione di veicoli rubati, riconoscimento di persone sprovviste di documenti d’identità, segnalazione di furti, rapine e eventi a danno del cittadino.

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  • Cavallo GolOso scrive:
    E in Italia?
    in Italia come siamo messi ad indagini in biblioteca?e con le telecamere?Molti comuni sono completamente " bigbrotherizzati " !
    • Anonimo scrive:
      Re: E in Italia?
      Se uno non fa nulla di male non ha nulla da temere.
      • Alessandrox scrive:
        Re: E in Italia?
        - Scritto da: Anonimo
        Se uno non fa nulla di male non ha nulla da
        temere.Bisogna vedere chi decide cosa e' male....Non mi pare cosi' scontato.E la storia mi da ragione.
  • Alessandrox scrive:
    Patriot...
    La Patria e' un valore, personalmente non il piu' importante perche' sopra tutto c'e' sempre la Coscienza individuale (da cui discende la facolta' della consapevolezza) e l' insieme delle coscienze collettive che sono valori ancora piu' importanti per una societa'; pero' e' vero che in nome della Patria sono stati commessi nella storia anche crimini efferati.Per cui massima attenzione alla strumentalizzazione di certi valori, se alla loro base non c'e' coscienza sono valori che non valgono nulla.
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