Caro-telefonino? Un motivo c'è

E se certi avvisi di chiamata fossero un modo per incrementare gli addebiti? E se certi prezzi fossero manipolati? Un irriverente quadretto della telefonia mobile


Roma – Spettabile redazione di Punto Informatico, scrivo per mettere voi e i vostri lettori a conoscenza di alcune supposizioni che, se si rivelassero fondate, getterebbero una terribile luce sui comportamenti di alcune note aziende telefoniche italiane.

Tutto nasce circa tre anni fa, quando ebbi occasione (tralascio i dettagli) di conoscere a fondo un amico di vecchia data, da poco licenziatosi da una nota compagnia di telefonia mobile. Essendo entrambi grandi appassionati di tecnologia, e condividendo un minimo di amor proprio per l’onestà e il rispetto delle persone, ci siamo ritrovati a parlare di cose che definirei agghiaccianti.

Questa compagnia telefonica, chiamiamola “Paperino Spa”, ha messo in piedi, negli anni, un complicato sistema informatico per grattare quanti più soldi possibile ai suoi clienti. Vediamo come, e vediamo anche perchè tutto ciò suona stranamente plausibile.

I contratti di telefonia mobile stipulati sono delle “corazzate”, e permettono alla Paperino Spa di agire incontrastata, beffandosi di associazioni di consumatori, giudici, authority e quant’altro. Uno stormo di avvocati pensa a tutto, in stretta collaborazione con chi spiega loro dove “colpire”, e quali saranno le mosse strategiche future.

Le tariffe, anche se ben precise nei prospetti informativi, non vengono rispettate: esistono dei software che in sostanza cercano di addebitare il più possibile del traffico non necessario, o mai avvenuto. Come agiscono?

1. Telefonate inesistenti: a caso, più spesso per alcune categorie di utenti, sul telefonino di Topolino appare una chiamata senza risposta da Pippo, il quale Pippo in passato aveva effettuato almeno tre, quattro chiamate verso Topolino. Il software presume che i due si conoscano, e sicuramente scommette che Topolino richiamerà l’amico. L’amico risponde, negando, o non ricordandosi, di quella telefonata… e a ragione! I due pensano ad un errore, o ad un tasto premuto per sbaglio, e la cosa finisce lì.
A volte le telefonate inesistenti coinvolgono persone la cui residenza dista fisicamente centinaia di chilometri: qualche decina di secondi per capire il disguido, e i due riattaccano… con conseguente addebito.

2. Traffico truccato: di alcune chiamate, a caso, soprattutto effettuate da utenti di una certa età, viene gonfiata la durata, e il rispettivo costo da addebitare. Nessuno si lamenta, o se si lamenta il software lo esclude dalle liste “papabili” per un periodo di tempo di qualche mese. Passato qualche mese, il trucco ricomincia.

3. Caduta di linea: per chi ha lo scatto alla risposta viene causata volontariamente una caduta della linea, che corrisponde di solito ad una nuova chiamata, e un nuovo scatto alla risposta da pagare. L’utente pensa ad un piccolo problema di segnale.

4. Chiamate deviate: a volte, in base ad un algoritmo che il mio amico non mi ha saputo spiegare, le chiamate vengono deviate ad altri utenti, soprattutto da telefono fisso: “mi scusi, ho sbagliato numero” e si riattacca, ma intanto lo scatto alla risposta è arrivato. La cosa più grave, tuttavia, è il “cartello” (accordo tra grandi aziende che insieme monopolizzano il mercato) delle tariffe: dimostrato dal fatto che questo software calcola la percentuale di clienti che abbandoneranno la propria compagnia a favore di altre, e la percentuale (fornita da… indovinate un po’) dei clienti che migreranno da altre compagnie verso la propria, in virtù di costi gonfiati.

Sembra credibile tutto ciò? Ma no, direte voi… ci rimettono, direte… beh, secondo dei conti approssimati, se una azienda riesce a scucire in media anche solo 10 euro all’anno ai propri clienti con questo metodo, ciò significa varie decine di milioni di euro in più che entrano nelle casse, a fronte di un software il cui costo non dovrebbe superare qualche milione di euro soltanto. O anche meno.

Ciò comporta inoltre che le persone con poco traffico residuo nella propria scheda siano costrette ad acquistare una ricaricabile, magari da 5 o 10 euro (con questi tagli il margine della compagnia è altissimo). Risultato: più liquidi nelle casse della compagnia, e ulteriori guadagni.

E non solo, tutto questo (e qui riporto le considerazioni del mio amico) contribuisce ad “educare” i consumatori a tariffe particolarmente alte, valorizzando in tal modo le “strepitose” offerte di Natale o dell’estate, che offrono ad esempio centinaia di SMS gratuiti, oppure minuti di conversazione gratuiti, o altro. Tutto fumo negli occhi, che serve per dare l’impressione che le tariffe siano oggi “più convenienti che mai”. Falso. Per una compagnia attiva da almeno tre anni (e che quindi ha ammortizzato il costo delle infrastrutture), il costo di un SMS si aggira intorno a 0,15 centesimi di euro… diciamo 2,8 lire. A noi quanto costa? Vi basta questo? O bisogna aggiungere altro? Sembra che le compagnie telefoniche controllino tutto, di noi… ma… qui custodiet custodes (chi controlla i controllori)?

Forse il mio amico si è inventato tutto, queste infatti sono solo “supposizioni”. Ad altri spetta di verificarle. Io incrocio le dita,

Simone B.

Ciao Simone
sebbene non possa che essere d’accordo sulla mancanza di una trasparenza sistematica sulle tariffazioni della telefonia mobile, è un vecchio discorso sempre valido e mai risolto, mi pare assai arduo pensare all’esistenza di una complessa strategia fondata sugli abusi.
Ciò che invece senz’altro è assente è proprio la trasparenza e la comunicazione sulle deficienze dei sistemi di gestione che spesso si traducono in addebiti non richiesti, o in varie forme di disturbo dell’utente, senza che vi sia alcun monitoraggio pubblico né alcuna forma di compensazione. Ma questo, più che delle imprese, dovrebbe essere materiale di interesse per le autorità garanti…
Un saluto, a presto, Alberigo Massucci

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  • dilbert68 scrive:
    Re: radiosveglia? cacchio dite?

    Il trasformatore se non sbaglio ha
    rendimenti del 95-98%, quindi il resto va in
    calore, un rumore e in campo disperso. Se si
    fanno due conti con potenze di 10 Watt (VA)
    quello che va disperso è almeno 0.2W
    che se finissero in radiazione
    elettromagnetica sarebbe una discreta
    potenza. Bè in effetti prima di scrivere il mio post anche io avevo questo dubbio, ma ho fatto varie misurazioni con il mio trifield meter, vicino a trasformatori/alimentatori vari, e caspita se c'è campo residuo... a pochi cm da un trasformatorino 9V 200mA la lancetta del meter va a fondo scala.
  • Anonimo scrive:
    E' di moda...
    E' di moda essere contro le tecnologie, ma scommetto che anche quei bei ricercatori usano cellulari, PC, luci al neon, TV, radio, auto. rete elettrica ecc. ecc.Perchè non si dedicano alla lotta contro il fumo, che fa invece danni evidenti (un morto su dieci fumatori in europa...).Pensa che c'è chi crede che si possa vincere alla lotteria comprando un biglietto... Una probabilità su centinaia di milioni. E una su 10 di morire per il fumo... E' ridicolo, ma non è di moda...In decine di anni di esperimenti di centri ricerca di tutto il mondo irradiando cellule animali e vegetali di tutti i tipi non sono mai state trovate evidenze di alterazioni di DNA anche a potenze centinaia di volte quelle dei cellulari, con esposizione di mesi per 24h al giorno...E questi arrivano a fare lo scoop... Anche con radio vaticana i tumori sono saltati fuori il giorno che hanno abbassato il limite di campo consentito in italia.La radio continuava a trasmettere come aveva fatto per 40 anni... e nel giro di un mese tutti si sono trovati improvvisamente ammalati di tumore (l'incidenza dei tumori nella zona era invede la più bassa d'europa).Certo che come mossa per dimostrare che l'eletticità faccia male mi pare ridicola...
  • Anonimo scrive:
    Re: radiosveglia?
    Non certo per la paura dei tumori...:DForse per il paesaggio e per il rumore che fa...:(E' un po' come chiedere a uno se gli piace avere il balcone con vista su una cisterna d'acqua... Non ho paura dell'acqua, ma sai, preferisco un lago...8)he he he
  • Anonimo scrive:
    Re: radiosveglia? cacchio dite?
    La potenza irradiata da un trasformatorino è ridicola, quasi non misurabile a 10 cm...E allora quanti hanno i varialuce alle lampade? quelli si che emettono dei bei disturbi misurabili...Comunque sono tutte baggianate! Credetemi!
  • Anonimo scrive:
    Re: Secondo me è solo terrorismo psicologico

    Secondo me si dovrebbe fare il contrario e
    cioè prima fare le ricerche e poi
    introdurre gradualmente una nuova
    tecnologia, il fatto che i cellulari salvino
    molte vite mi pare poco importante se si
    paga lo scotto di un aumento di neoplasie e
    quindi di sofferenza di tutti noi.Beh, sicuramente le vite salvate sono una certezza e sono tante, di morti... finora nessuno me ne porta un solo caso, ma neanche di un solo malato.Se aspettavamo 40 anni di ricerca che ne era di quei morti?Mentre il fumo è ampiamente provato che faccia male, e che vantaggi porta fumare?Ma perchè allora fare allarmismi per i cellulari e non vietare categoricamente il fumo e gli spinelli? Un terzo dei tumori ai polmoni sono dovuti a quello...
    I cellulari non sono indispensabili, si
    può usare l'auricolare, il wifi, il
    fisso, il piccione viaggiatore ecc, ecc.visto che la CPU che stai usando emette campi elettromagnetici nel campo delle microonde , proprio come i cellulari,e anche il Wifi è fatto da onde elettromagnetiche ti prego di rispondermi usando il piccione viaggiatore... Il futuro è piccione 2.0 (và 40 volte più veloce e prende l'alimentazione dal host
  • Anonimo scrive:
    Re: ma a che distanza ?
    mai sentito...mi mandi qualche link di casistiche dimostrate scentificamente?
  • Anonimo scrive:
    Re: Logico
    - Scritto da: Anonimo
    E' più logico pensare che sia
    dannoso, come tutte le onde
    elettromagnetiche. Ma si continua a non
    voler approfondire...:@E queste conclusioni da dove le hai tratte? Vivi al buio in modo da non avere esposizione al sole per paura dei danni?Senza onde elettromagnetiche, saremmo tutti morti...Ti ricordo che il sole che arriva alle nostre latitudini ti colpisce a frequenze ben più alte (quindi più vicine a i raggi x e gamma) a potenze migliaia di volte quelle di un banale telefonino...Ma come mai ci aiuta ad assimilare le vitamine?A me pare più logico basarsi sull'evidenza dei fatti al posto di sparare certe stupidaggini...Poi sono d'accordo, se una cosa si può evitare la si evita.Prima o poi uscirà qualche articolo americano o giapponese che spiega come le microonde dei telefonini siano "curative" in quanto scaldano alcune parti del corpo e riparano i danni del DNA, un po' come la radioterapia per i tumori...Cosa ne sai...
  • Anonimo scrive:
    Re: radiosveglia?
    - Scritto da: Anonimo
    Quel che è certo è che
    è sicuramente più salubre
    abitare in campagna a 100 m da un
    elettrodotto piuttosto che in città o
    vicino a una strada statale.Tu ci vivresti SOTTO all'elettrodotto, a meno di 30m ?
  • Sandro kensan scrive:
    Re: radiosveglia? cacchio dite?
    - Scritto da: Anonimo

    E' il trasformatore che emette campo

    elettromagnetico.

    limitatissimo! La maggior parte del campo si
    trova entro la struttura ferromagnetica.del
    trasformatore. Se disperdesse campo
    peggiorerebbe il proprio rendimento.Il trasformatore se non sbaglio ha rendimenti del 95-98%, quindi il resto va in calore, un rumore e in campo disperso. Se si fanno due conti con potenze di 10 Watt (VA) quello che va disperso è almeno 0.2W che se finissero in radiazione elettromagnetica sarebbe una discreta potenza. Comunque i conti non si fanno così, potenza assorbita e potenza diffusa non sono la stessa cosa e poi non me ne intendo di antenne.
  • Anonimo scrive:
    Re: radiosveglia? cacchio dite?
    - Scritto da: dilbert68

    - Scritto da: Anonimo

    ma che centra la radiosveglia? che
    minghia

    di campo emette???? e' un orologio
    digitale

    con una radiolina appiccicata dentro e

    mentre dormo e' attiva solo la parte

    orologio digitale!

    piu' che una leggenda metropolitana a me

    sembra una strunzata...

    certo, dimentichi però il
    trasformatore, a meno che tu non abbia un
    modello a pile... molto sconsigliabile se si
    ascolta la radio spesso, e non si vuole
    cambiare le pile ogni due settimane.

    E' il trasformatore che emette campo
    elettromagnetico.limitatissimo! La maggior parte del campo si trova entro la struttura ferromagnetica.del trasformatore. Se disperdesse campo peggiorerebbe il proprio rendimento.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma a che distanza ?
    Mai sentito che il forno a microonde provoca il tumore negli operatori professionali?
  • dilbert68 scrive:
    Re: radiosveglia? cacchio dite?
    - Scritto da: Anonimo
    ma che centra la radiosveglia? che minghia
    di campo emette???? e' un orologio digitale
    con una radiolina appiccicata dentro e
    mentre dormo e' attiva solo la parte
    orologio digitale!
    piu' che una leggenda metropolitana a me
    sembra una strunzata...certo, dimentichi però il trasformatore, a meno che tu non abbia un modello a pile... molto sconsigliabile se si ascolta la radio spesso, e non si vuole cambiare le pile ogni due settimane. E' il trasformatore che emette campo elettromagnetico.
  • Sandro kensan scrive:
    Re: In fondo son cambi magnetici...
    - Scritto da: Anonimo
    da quel che ne so(non sono un operatore
    telefonico), la frequenza dei cellulari
    è ben lontana da quella di risonanza
    delle cellule.No, non cellule, molecole, noi siamo fatti di molecole che hanno un legame "solido" (non tutte), questi ammassi atomici possono essere polari come una batteria e oscillare se sottoposti a campi elettromagnetici. Si tenga presente che oltre alla frequenza emessa dal cell ci sono pure tutte le armoniche con intensità decrescente.
  • Sandro kensan scrive:
    Re: Qualcuno li avverte
    - Scritto da: Anonimo
    anche le mie scoregge lo sono.....

    se fossero i campi elettromagnetici naturali
    ad essere dannosi, non saremmo mai nati.Anzi non sarebbe neppure nata la prima forma di vita autoreplicante e quindi non esisterebbe il DNA.Di solito quel che è naturale viene "integrato" nel DNA, se c'è bisogno di mutazioni per formare individui diversi o per qualsiasi altro scopo si sfrutta la radiazione naturale e i raggi del sole. Non ci vuole uno scienziato per capire che la natura va bene così com'è il resto è probabilmente un danno, se abbiamo c*lo è ininfluente.
  • Anonimo scrive:
    Re: Qualche tempo fa, in un topic simile
    hanno fatto vedere tempo fa su italia1 un'esperimento con l'influenza sul seme maschile ma non credo tanto che influisca sul dna
  • Sandro kensan scrive:
    Re: Secondo me è solo terrorismo psicologico
    - Scritto da: Anonimo
    Finche' non hanno prove certe se ne
    dovrebbero stare zitti. I cellulari non sono indispensabili, si può usare l'auricolare, il wifi, il fisso, il piccione viaggiatore ecc, ecc.Secondo me si dovrebbe fare il contrario e cioè prima fare le ricerche e poi introdurre gradualmente una nuova tecnologia, il fatto che i cellulari salvino molte vite mi pare poco importante se si paga lo scotto di un aumento di neoplasie e quindi di sofferenza di tutti noi.Insomma il nostro DNA è un patrimonio personale e collettivo, inquinarlo (DDT, amianto, micropolveri, ecc) e spezzettarlo fa male a noi e alle generazioni future che si trovano con materiale di bassa qualità e questo è grave anche se la medicina ci fa sopravvivere a lungo.
  • Sandro kensan scrive:
    Re: Si dice che...
    - Scritto da: Anonimo
    ...l
    valori di INQUINAMENTO ELETTROMAGNATICO che
    subiamo tutti i giorni, emanati gia' in
    natura (il sole su tutti)Il sole non fa male, ci siamo formati sotto il sole, ogni nuova generazione è un po' più adatta della precedente a vivere sotto il sole, il nostro DNA è stato forgiato sotto le radiazioni solari e probabilmente le usa per proseguire la vita sulla terra.Mettere insieme il sole e i cellulari lo trovo contro-natura.
  • Anonimo scrive:
    Re: Logico
    Si chiama "principio di precauzione", nel dubbio dovremmo abbandonare tutti l'utilizzo del cellulare. Ma ti sembra fattibile una cosa del genere?
  • Anonimo scrive:
    Qualche tempo fa, in un topic simile...
    In particolare le cellule esposte ai campi elettromagnetici hanno fatto vedere un aumento delle frammentazioni subite dai filamenti del DNA, frammentazioni a cui soltanto in qualche occasione la cellula analizzata ha saputo porre rimedio. ...avevo detto che il mio dubbio riguardava le torsioni della struttura a doppia elica indotta da campi del genere.Ora dico: ah, a quanto pare si rompe proprio, altro che torcersi.Comunque rimango dubbioso, non mi allarmerei piu` di tanto.I cellulari continuo a temerli, per ora, solo per i possibil effetti sulle memorie magnetiche. :DE comunque io non ho un cellulare... fortunatamente non mi serve.
  • Anonimo scrive:
    Re: radiosveglia?

    Allora: probabilmente esiste una incidenza
    statistica tra l' abitare vicino a *linee di
    alta tensione* e l'aumento dei casi di
    leucemia.E anche su questo metterei un bel "forse" e un bel "probabilmente no", dato che esiste UNA sola ricerca che evidenzia una DEBOLISSIMA dipendenza fra i due fattori. Davvero troppo poco per giungere a conclusioni.Quel che è certo è che è sicuramente più salubre abitare in campagna a 100 m da un elettrodotto piuttosto che in città o vicino a una strada statale.
  • Anonimo scrive:
    Si dice che...
    ...la materia e quindi l'intero universo sia BASATO sull' interazione di campi elettromagnetici.perfino un bambino delle elementari sa che gli atomi stessi sono legati tra loro da campi elettromagnetici e non ci vuole un genio a capire che se si altera l'equilibrio elettromagnetico o se si superano certe soglie e soprattutto per tempi prolungati, qualche cambiamento puo' succedere - quindi il discorso non riguarda solo i cellulari ma ANCHE essi, che vanno aggiunti ai gia' alti valori di INQUINAMENTO ELETTROMAGNATICO che subiamo tutti i giorni, emanati gia' in natura (il sole su tutti) e dall'uomo (radio, tv, wireless, elettrodotti ecc...) quindi visto in questi termini, il cellulare da solo non uccide ma, come diceva un grande filosofo dei nostri tempi "e' LA SOMMA che fa il totale!"
  • Anonimo scrive:
    Re: radiosveglia? cacchio dite?
    ma che centra la radiosveglia? che minghia di campo emette???? e' un orologio digitale con una radiolina appiccicata dentro e mentre dormo e' attiva solo la parte orologio digitale!piu' che una leggenda metropolitana a me sembra una strunzata...- Scritto da: dilbert68

    - Scritto da: Anonimo

    Secondo me prima di preoccuparci delle
    alte

    frequenze,

    la cui pericolosità non è

    dimostrata, bisognerebbe

    preoccuparsi delle basse frequenze
    (50Hz),

    che è CERTO

    che fanno venire leucemie, ecc.

    Quanti di noi dormono con la
    radiosveglia

    sul comodino?

    questa della radiosveglia sul comodino
    è una delle peggiori leggende
    metropolitane in giro.
    Allora: probabilmente esiste una incidenza
    statistica tra l' abitare vicino a *linee di
    alta tensione* e l'aumento dei casi di
    leucemia. Ma c'è una bella differenza
    tra una linea ad alta tensione e una
    radiosveglia sul comodino... per essere
    soggetti allo stesso campo, la radiosveglia
    bisognerebbe averlcela attaccata alla testa.
    Già a 20-30 cm il campo è
    trascurabile. Viceversa, spostarsi di 20-30
    cm in prossimità di un traliccio ad
    alta tensione non fa praticamente
    differenza.
    Tutte cose provate *di persona* con
    rilevatore di campo elettromagnetico a sonda
    asinotropa.

    Dormite pure tranquilli con la vostra
    radiosveglia (ma non se siete entro 30 metri
    da un elettrodotto - a proposito non tutti
    sono evidenti su tralicci, alcuni sono
    interrati e invisibili all'occhio)

  • Anonimo scrive:
    Re: businness
    - Scritto da: Anonimo
    che centra mo il telefono fisso?centra centra.... ti viene ventilato che è meglio non togliere il telefono fisso e usarlo al posto del cellulare... l'hai letto l'articolo?
  • Anonimo scrive:
    Re: La psiche umana

    secondo me tu sei un fumatore e pensi che se
    tuo nonno ha fumato fino a novant'anni non
    fa poi male.Caschi male: sono un salutista, non fumo e sono quasi astemio. Semplicemente mi infastidisce chi salta a conclusioni senza la benchè minima idea di cosa stia parlando, e questo vale sia per i "pro" che per i "contro".
    piuttosto, entrando nella tua metafora,
    penso che continuare a cadere da 30 cm tutta
    la vita ti faccia lo stesso piuttosto male.
    come minimo ai menischi, forse anche alla
    spina dorsale e ai legamenti e ai muscoli
    delle gambe...Va bene,. allora se preferisci dividi tutto per dieci (3 cm contro 30 cm). Il punto è proprio questo: qualsiasi cosa fa male se se ne abusa, anche l'acqua. Quello che occorre stabilire è la soglia di rischio. La vita è fatta di compromessi fra sicurezza e praticità; non crederai mica che gli oggetti che usi quotidianamente (automobili, elettrodomestici ecc..) siano stati progettati per non avere mai malfunzionamenti catastrofici, vero? Lo scopo è *sempre* quello di ridurre i rischi in modo ragionevole, non quello di eliminare qualsiasi rischio.
  • dilbert68 scrive:
    radiosveglia?
    - Scritto da: Anonimo
    Secondo me prima di preoccuparci delle alte
    frequenze,
    la cui pericolosità non è
    dimostrata, bisognerebbe
    preoccuparsi delle basse frequenze (50Hz),
    che è CERTO
    che fanno venire leucemie, ecc.
    Quanti di noi dormono con la radiosveglia
    sul comodino?questa della radiosveglia sul comodino è una delle peggiori leggende metropolitane in giro.Allora: probabilmente esiste una incidenza statistica tra l' abitare vicino a *linee di alta tensione* e l'aumento dei casi di leucemia. Ma c'è una bella differenza tra una linea ad alta tensione e una radiosveglia sul comodino... per essere soggetti allo stesso campo, la radiosveglia bisognerebbe averlcela attaccata alla testa. Già a 20-30 cm il campo è trascurabile. Viceversa, spostarsi di 20-30 cm in prossimità di un traliccio ad alta tensione non fa praticamente differenza.Tutte cose provate *di persona* con rilevatore di campo elettromagnetico a sonda asinotropa.Dormite pure tranquilli con la vostra radiosveglia (ma non se siete entro 30 metri da un elettrodotto - a proposito non tutti sono evidenti su tralicci, alcuni sono interrati e invisibili all'occhio)
  • Anonimo scrive:
    Re: Secondo me è solo terrorismo psicolo

    Finche' non hanno prove certe se ne
    dovrebbero stare zitti.
    Ne ho le scatole piene di ricerche sui danni
    causati dai cellulari i cui risultati sono
    pieni di ma, se, forse.
    Io non sono per l'uso indiscriminato del
    cellulare ma queste pseudo ricerche fanno
    piu' male che bene, fanno solo paura e
    basta.

    Giggima è giusto aver paura delle cose che non si conoscono, almeno tiene alta l'attenzione verso il pericolo (vero o potenziale).piuttosto, il punto non è quanto lo usi tu ma quanto lo usato gli altri. i giovani, gli adolescenti, i bambini soprattutto. che hanno il cranio più sottile e le cellule in crescita. e quanto più sta diventando parte della nostra vita quotidiana.insomma, vedere le cose in prospettiva evolutiva è sensato.senza allarmismi. e i se e i ma ci stanno tutti, sia da una parte sia dall'altra. fa parte della ricerca scientifica.o credi alle certezze ?!?:- )andrea
  • Anonimo scrive:
    Re: La psiche umana
    sempre in merito alla psiche...secondo me tu sei un fumatore e pensi che se tuo nonno ha fumato fino a novant'anni non fa poi male.io invece ho quasi tutti i miei parenti deceduti per tumori vari. (e non fumo ma non per questo motivo).piuttosto, entrando nella tua metafora, penso che continuare a cadere da 30 cm tutta la vita ti faccia lo stesso piuttosto male.come minimo ai menischi, forse anche alla spina dorsale e ai legamenti e ai muscoli delle gambe...non voglio sputtanare, però le ragioni per cui i cellulari non devono fare male superano sicuramente la verità accertabile.buon natale (con auricolare :- )andrea
  • Anonimo scrive:
    Re: In fondo son cambi magnetici...
    - Scritto da: Anonimo
    Secondo me prima di preoccuparci delle alte
    frequenze,
    la cui pericolosità non è
    dimostrata, bisognerebbe
    preoccuparsi delle basse frequenze (50Hz),
    che è CERTO
    che fanno venire leucemie, ecc.
    Quanti di noi dormono con la radiosveglia
    sul comodino?la radiosveglia????che intendi???
  • Anonimo scrive:
    Re: In fondo son cambi magnetici...
    Secondo me prima di preoccuparci delle alte frequenze,la cui pericolosità non è dimostrata, bisognerebbepreoccuparsi delle basse frequenze (50Hz), che è CERTOche fanno venire leucemie, ecc.Quanti di noi dormono con la radiosveglia sul comodino?
  • Anonimo scrive:
    Secondo me è solo terrorismo psicologico
    Finche' non hanno prove certe se ne dovrebbero stare zitti. Ne ho le scatole piene di ricerche sui danni causati dai cellulari i cui risultati sono pieni di ma, se, forse. Io non sono per l'uso indiscriminato del cellulare ma queste pseudo ricerche fanno piu' male che bene, fanno solo paura e basta. Giggi
  • Anonimo scrive:
    La psiche umana
    Esistono decine di studi pluriennali, condotti da enti di scarsa importanza come l'OMS, che ad oggi non hanno evidenziato alcun rapporto significativo fra onde dei cellulari e una qualsiasi malattia. A un tratto saltano fuori tre ricercatori della University of Zoccoli & Flowers che dicono - intercalando ogni tre parole con "non c'è niente di certo" - che le onde fanno male. E subito tutti a trarre le conseguenze.Leggete questo, per favore:http://www.biokemi.au.dk/kwee/bems2003_reflex1.pdfHo guardato soltanto una delle ricerche (le altre mi sembravano altrettanto inutili), ossia quella specifica dei cellulari, sulla rete a 1800 MHz. Le loro conclusioni sono: a 1 W/kg non abbiamo rilevato nessun danno, a 1.6 W/kg abbiamo rilevato danni cellulari, a 2 W/kg non abbiamo più rilevato danni. Ora, a parte che conclusioni del genere io le chiamo "inconcludenti" (ma come, nessun danno a potenza maggiore? A me sarebbero venuti dei dubbi sulla metodologia impiegata); ad ogni buon conto, l'emissione tipica di un cellulare oscilla fra gli 0.1 e gli 0.3 W/kg. Insomma, è un po' come dire che cadendo da 30 cm non succede niente, mentre cadendo da 3 m ti puoi fare male. Grazie per la puntualizzazione.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma a che distanza ?

    Mai messo un forno a microonde attaccato
    all'orecchio. Anzi, nonostante le
    schermature, quando lo accendo cerco di non
    starci proprio di fronte.
    Come tu dici, la diminuzione
    dell'intensità è proporzionale
    al quadrato delle distanze, per cui è
    più significativo prestare attenzione
    a queste che alla sola potenza del campo.giustamente. e soprattutto non stiamo addosso agli altri elettrodomestici per tutto il tempo che teniamo il telefono attaccato al cervello.già usare l'auricolare mi sembra un ottimo sistema per allontanare dalla testa la sorgente del campo.e anche non utilizzare il telefono in auto se non tenendolo fuori dalla scatola metallica, per evitare la schermatura (intendo vicino ai vetri, non "fuori" :- )andrea
  • Anonimo scrive:
    Re: ma a che distanza ?
    Mai messo un forno a microonde attaccato all'orecchio. Anzi, nonostante le schermature, quando lo accendo cerco di non starci proprio di fronte.Come tu dici, la diminuzione dell'intensità è proporzionale al quadrato delle distanze, per cui è più significativo prestare attenzione a queste che alla sola potenza del campo.
  • Anonimo scrive:
    ma a che distanza ?
    Sono d'accordo che sicuramnete le onde elettromagnetiche on fanno bene, ma visto che la potenza cala col quadrato della distanza, non è che l'uso comune sia al di sotto della soglia di pericolsità?Ancheil microonde allora...
  • Anonimo scrive:
    Re: Logico
    ma sai quanto gira intorno hai telefonini? nell'era dei profitti cosa vuoi che importa. Ma se non si mettono neanche d'accorto con Kioto.
  • Anonimo scrive:
    Re: businness
    che centra mo il telefono fisso?
  • Anonimo scrive:
    Re: Due fatti
    Ma avevi ancora dubbi che facciamo "male"?Il vero problema è quanto e come....ma temo che le risposte le avremo solo quando non si useranno più i cellulari conosciuti oggi...
  • Anonimo scrive:
    Re: Qualcuno li avverte
    anche le mie scoregge lo sono.....se fossero i campi elettromagnetici naturali ad essere dannosi, non saremmo mai nati.
  • Anonimo scrive:
    Re: In fondo son cambi magnetici...
    da quel che ne so(non sono un operatore telefonico), la frequenza dei cellulari è ben lontana da quella di risonanza delle cellule. L'unico effetto certo delle onde del cellulare è il riscaldamento che sotto una certa temperatura non provoca danni.Questo è ciò che si sa di certo, ora, con la notizia che si possono spaccare i legami nel DNA, continuerò con l'abitudine di non usare il cellulare.Se fosse vero questo studio, stiamo preparando una futura generazione "DNA a pezzi". paiura......
  • Anonimo scrive:
    Due fatti
    Due fatti:_pochi giorni fa il professor Dulbecco ha pubblicato una ricerca per cui le cellule staminali degli individui adulti provocherebbero il tumore replicandosi in modo errato e continuo (la ricerca si riferiva specificamente al tumore del seno)._poco tempo fa è stata pubblicata una ricerca condotta da un biologo molecolare di cui non ricordo il nome e dal porfessor Bersani dell' Università di bologna, che sono riusciti a differenziare cellule staminali di topo in cellule cardiache grazie ad un campo elettromagnetico di bassa intensità.Unite insieme i risultati di queste due ricerche...non sembra poi così priva di fondamento l' ipotesi che l' esposizione ripetuta a campi elettromagnetici di determinate frequenze possa indurre alterazioni non volute e casuali delle cellule (in particolare staminali) con i risultati che ciascuno può immaginare.
  • Anonimo scrive:
    Re: Qualcuno li avverte
    Anche i raggi X e gamma sono onde elettromagnetiche...
  • Anonimo scrive:
    Logico
    E' più logico pensare che sia dannoso, come tutte le onde elettromagnetiche. Ma si continua a non voler approfondire...:@
  • HotEngine scrive:
    Re: Qualcuno li avverte
    - Scritto da: Anonimo
    che anche la luce è un'onda
    elettromagnetica?Stai sotto al sole per un po', quello cocente, poi torna qui a riferire.P.S.Ricordati che se non ci fosse l'atmosfera a filtrare non saremmo qui a discutere...==================================Modificato dall'autore il 21/12/2004 1.21.29
  • avvelenato scrive:
    Re: In fondo son cambi magnetici...
    - Scritto da: Anonimo
    ... variabili. Una qualunque molecola
    lievemente polare inizia a ballare se la
    frequenza del campo è vicina ad una
    delle sue armoniche di risonanza. E se balla
    troppo prima o poi si rompe.

    Già si sapeva. Il dubbio è:
    basta l'intensità del campo di un
    cellulare per romperla? Questi qui sembrano
    dire di sì..... ahi ahi ahi!pensavo che il discorso fosse in termini ancora differenti... del tipo:qual'è la probabilità P che il campo di un cellulare possa rompere una molecola di DNA entro T secondi?
  • avvelenato scrive:
    Re: Qualcuno li avverte
    - Scritto da: Anonimo
    che anche la luce è un'onda
    elettromagnetica?e anche la luce può far male, a determinate potenze... 8)
  • Anonimo scrive:
    Qualcuno li avverte
    che anche la luce è un'onda elettromagnetica?
  • Anonimo scrive:
    businness
    Pensate se ci togliamo il telefono fisso con relative spese e canone!
  • Anonimo scrive:
    In fondo son cambi magnetici...
    ... variabili. Una qualunque molecola lievemente polare inizia a ballare se la frequenza del campo è vicina ad una delle sue armoniche di risonanza. E se balla troppo prima o poi si rompe.Già si sapeva. Il dubbio è: basta l'intensità del campo di un cellulare per romperla? Questi qui sembrano dire di sì..... ahi ahi ahi!
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