Case che mangiano fibra ottica

Le fibre ottiche fanno ingresso nell'home networking interfacciandosi con il noto standard IEEE 1394 in grado di offrire alte velocità e video digitale full motion


Tokyo (Giappone) – Sebbene si parli ancora di una diffusione concentrata soprattutto in Giappone, uno stato dove la tecnologia più avanzata è di casa da molto tempo, pare ormai certo che in un tempo non lungo le reti domestiche in fibra ottica si diffonderanno in tutto il mondo industrializzato.

Una tendenza innescata dalla febbrile ricerca di uno standard per l’alta velocità negli ambienti domestici culminata, tra l’altro, nella decisione che ha portato la Electronic Industries Association giapponese ad implementare il ben noto standard IEEE 1394 (FireWire) su reti in fibra ottica, capaci di aumentare notevolmente la portata del segnale (altrimenti limitato a soli 4,5 metri) e garantire alte velocità.

Al contrario delle reti basate su convertitori di segnale elettrico/luminoso, in grado di spingersi non oltre i 200 Mbps di velocità, la tecnologia in sviluppo presso alcune università giapponesi permetterebbe di far viaggiare il segnale per oltre 50 metri a velocità di 400 Mbps, sufficienti per trasferire filmati a pieno schermo e pieni frame.

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