Caso IBM, SCO chiede altro tempo

SCO ha chiesto un ulteriore rinvio del processo con IBM a causa di ritardi imputati alla rivale. Nel frattempo il tribunale ha congelato la causa con Red Hat in attesa che si concluda quella con Big Blue
SCO ha chiesto un ulteriore rinvio del processo con IBM a causa di ritardi imputati alla rivale. Nel frattempo il tribunale ha congelato la causa con Red Hat in attesa che si concluda quella con Big Blue


Salt Lake City (USA) – Citando alcuni ritardi nella fase di acquisizione degli atti, SCO Group ha chiesto alla corte di spostare la prima udienza del processo con IBM al settembre del 2005, ossia cinque mesi dopo la data fissata dal giudice Judge Brooke Wells.

“Il caso è completamente fermo da quattro mesi”, ha denunciato SCO in un’istanza presentata alla corte distrettuale di Salt Lake City. “La scarsa tempestività con cui IBM ha risposto alle nostre richieste ha ostacolato la regolare prosecuzione della causa”.

IBM si è limitata a dire di essere in disaccordo con le asserzioni di SCO e di voler rispondere alla rivale in aula.

Più loquace di Big Blue è stato il celebre difensore dell’open source, Bruce Perens, che ha dichiarato: “Dal primo giorno SCO non ha fatto altro che tentare di mandare questo caso per le lunghe, ed il motivo è che una rapida risoluzione non andrebbe a suo vantaggio: sa bene di andare incontro ad una sconfitta”.

SCO ritiene che la causa si sia fatta molto più complessa di quanto lo fosse inizialmente, questo anche in seguito alla recente presentazione, da parte di IBM, di 10 controquerele e 4 nuovi reclami relativi a violazioni di brevetto. Per snellire la causa in corso, SCO ha di recente chiesto al giudice di separare le questioni di natura contrattuale e quelle relative a brevetti e copyright in due processi distinti .

Al di là del fatto che Wells approvi o meno la richiesta di rinvio di SCO, resta fermo l’obbligo, per quest’ultima, di rivelare entro il 19 aprile tutto il codice sorgente di Linux su cui reclama diritti. Entro questa data anche IBM dovrà provvedere a soddisfare tutte le precedenti richieste di SCO e presentare ulteriori elementi probatori.

Negli scorsi giorni il giudice che presiede la causa fra SCO e Red Hat ha deciso di congelare il caso in attesa che si concluda il processo parallelo fra SCO e IBM.

“Il cuore del problema, ossia se Linux contiene del codice sottratto indebitamente da Unix, deve ancora essere risolto”, ha spiegato il giudice Judge Sue L. Robinson. “E’ uno spreco di risorse giudiziarie avere due corti distrettuali che si occupano dello stesso caso”.

Robinson ha anche rigettato un’istanza in cui SCO chiedeva la chiusura della causa con Red Hat.

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08 04 2004
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