Cassandra Crossing/ Agenda Digitale, novità tante, effetti pochi

di M. Calamari - Venti anni fa l'Italia ha fatto da precursore nell'uso legale della firma digitale, ma poi tra legislazioni caotiche e burocrazia farraginosa si è persa per strada. Ecco perché la rivoluzione digitale stenta a decollare

Roma – Il titolo di oggi non può essere certamente definito polemico, visto che è la sintesi di quello dell’editoriale con cui esordiva il 28 Novembre 2016 “Agenda Digitale”, il giornale digitale che si definisce “Il primo giornale sull’Agenda Digitale Italiana”. Non trovate che la parola “digitale” sia un tantino cacofonica nella frase precedente, e ne renda piuttosto difficile la comprensione?

Avete perfettamente ragione, e la cosa non è forzata dalla penna di Cassandra, ma rappresenta invece un campione significativo di quello che è a tutt’oggi il valore comunicativo dell’Agenda Digitale Italiana.
Su queste tre parole si sono accumulate troppe iniziative, troppi proclami, troppe “novità”.
Un errore di comunicazione molto grave . Ma è più grave ancora che la comunicazione sia l’ultimo dei problemi riguardanti l’Agenda Digitale Italiana.

Intendiamoci, personalmente Cassandra ritiene il giornale di cui sopra una preziosa e ben fatta fonte di informazioni, anche se ovviamente è “di parte”; Cassandra è anche la prima a voler vedere (e nel suo piccolo a fare) un’Italia più “digitale”. E ritiene anche utile, anzi doverosa, l’esistenza di un Ente come A.G.I.D., se può agevolare, promuovere e aiutare in ogni modo lo sviluppo del “digitale” in Italia. Ma “digitale” con la “d” minuscola: “Italia” ha l’iniziale maiuscola, “digitale” deve essere minuscolo per poter diventare davvero pervasivo.

L’Italia digitale negli ultimi 20 anni ha fatto passi da gigante e cose egregie . Per capire come correre incontro al futuro che vogliamo dobbiamo come al solito guardare al passato. Ad un passato recente, stavolta, come ad esempio la firma digitale .

L’Italia si è posta all’avanguardia nell’uso legale della firma digitale, essendo stato il primo Paese ad avere attribuito piena validità giuridica ai documenti elettronici. L’ articolo 15 della L. 59/97 (e D.P.R. n.513/1997) stabilisce infatti che “gli atti, dati e documenti formati dalla Pubblica Amministrazione e dai privati con strumenti informatici o telematici, i contratti stipulati nelle medesime forme, nonché la loro archiviazione e trasmissione con strumenti informatici, sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge”.

Esatto, era il 1997; venti anni orsono! Ed allora dopo l’obbligatorietà della presentazione dei bilanci aziendali per via telematica, un milione di dispositivi di firma furono emessi per consentire agli amministratori delegati delle società di adempiere l’obbligo. È pur vero che i cassetti di molti commercialisti finirono pieni di smartcard con il PIN scritto sopra a pennarello… ma questa è un’altra storia.

Poi la necessità di integrare la firma digitale italiana con le direttive europee ha complicato la situazione e prodotto la proliferazione dei tipi di firma. Per farla breve: il D. Lgs. N. 10/2002, poi D.P.R. n 137/2003, poi Codice dell’Amministrazione Digitale – C.A.D. (D.Lgs 82/2005), poi le modifiche al C.A.D. del 2010 e infine il D.P.C.M. 22 febbraio 2013 hanno fatto “ordine” (sic.) nel valore legale della firma elettronica, creando un’enorme confusione nella situazione in generale e soprattutto negli utenti “normali”.
Il risultato finale di tanto lavoro è un’adozione della firma digitale limitata ad ambiti precisi (come il Processo Civile Telematico), e quasi completamente ignorata dai normali cittadini.

Non c’è la volontà di cercare un colpevole, solo il “metodo” che male ha servito la diffusione di una utile tecnologia digitale, anzi le ha tagliato le gambe. Se poi aggiungiamo alla storia della Firma digitale quella parallela dell’identità digitale, dovremmo cominciare a parlare di moltiplicazioni.

Partiamo dall’indiscutibile verità tecnica che un’unica smartcard, potendo contenere più chiavi crittografiche e certificati digitali, è in grado di servire contemporaneamente da dispositivo di firma digitale, da Carta di Identità Elettronica, da Tessera Sanitaria (CNS) e da SPID-3 (quando e se esisterà).

Le necessità di moltiplicare per quattro queste smartcard ha ragioni burocratiche e normative assolutamente non semplici e di non facile risoluzione, che sono il vero problema da risolvere. Non è questione di tecnologie.

Poniamoci allora una domanda. Nei diciannove (dicasi diciannove!) anni passati dall’introduzione della prima tecnologia dell’Italia digitale, invece di buttare soldi e anni nel moltiplicare le smartcard e inventare nuove soluzioni per problemi già risolti o inesistenti, non sarebbe stato più logico, economico, efficiente e quindi doveroso, realizzare riforme legislative e semplificazioni burocratiche , continuando ad usare quello che già esisteva?

Non è il caso di tediare ulteriormente i 24 incolpevoli lettori sciorinando altri fatti, dati, leggi e storie. Arriviamo perciò direttamente alla semplice risposta per la domanda iniziale. Cosa c’è da meravigliarsi se le “novità” non riescono a partire, e sono sostanzialmente rifiutate dai cittadini?

La complessità tecnologica e organizzativa regna sovrana e aumenta . Tutti vogliono cavalcare una nuova tigre quando le vecchie sono ancora da domare. I cittadini ogni due per tre sentono strombazzare della nuova rivoluzione prossima ventura, ma devono tuttora scontrarsi con il problema di far funzionare il lettore di smartcard ed il token di turno sul proprio computer, perché ogni “novità” interferisce in maniera distruttiva con le precedenti.
Chiunque abbia lavorato in grandi aziende, sa che convivere con tecnologie passate e farle coesistere in maniera efficiente con le nuove è, quando possibile, la via maestra per il successo.

C’è poi da meravigliarsi se le novità dell’Agenda Digitale stentano a decollare?
A parere di Cassandra no, e per quattro semplici motivi, assolutamente non tecnologici ma pratici. Le “novità” che si vogliono introdurre non sono indispensabili , sono costruite senza utilizzare e integrare quanto già costruito e che funziona, non tengono conto dei processi esistenti, e soprattutto non rispondono ad esigenze sentite e reali dei cittadini .
Tutto qui.

Marco Calamari
Lo Slog (Static Blog) di Marco Calamari
L’archivio di Cassandra/ Scuola formazione e pensiero

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  • fakerberg scrive:
    uomo di paglia
    La mia domanda è: ma zuckerberg pensa?Secondo me no.Pensano parecchio gli investitori nascosti dietro di lui, che hanno bisogno di un altro uomo di paglia per manipolare meglio le risorse statali (fra cui ci sono i cittadini) a loro vantaggio.
  • Donalfonso scrive:
    Succede a quelli intellettualmente
    Scarsi. Berlusconi con la sua TV spazzatura Trump il palazzinaro con i mutui subprime ora zuccaberg con il suo giornalaccio di gossip online Facebook .una volta esauriti il loro compito (quasi sempre negativo) nel privato si buttino nel pubblico. Dov'è possibile fare ancora più danni. Bill Gates per me è un signore e un esempio.
    • panda rossa scrive:
      Re: Succede a quelli intellettualmente
      - Scritto da: Donalfonso
      Scarsi. Berlusconi con la sua TV spazzatura Trump
      il palazzinaro con i mutui subprime ora zuccaberg
      con il suo giornalaccio di gossip online Facebook
      .una volta esauriti il loro compito (quasi sempre
      negativo) nel privato si buttino nel pubblico.
      Dov'è possibile fare ancora più danni. Bill Gates
      per me è un signore e un
      esempio.A noi ha fatto molto piu' danno Bill Gates di tutti quegli altri che hai citato messi assieme.
      • Donalfonso scrive:
        Re: Succede a quelli intellettualmente
        Io ho detto che il loro compito è negativo. Ma questo non vuol dire che tutti quelli che sono cresciuti con bimbumbam hanno conosciuto la propia ragazza tramite Facebook e sono andato in banca per fare un mutuo trentennale per comprare casa e sposarsi. Sia una cosa negativa. Anzi ;p
        • iRoby scrive:
          Re: Succede a quelli intellettualmente
          Insomma hai elencato la vita dell'italiano medio...Il ragioniere XXXXXXXX che dopo una giornata a fare conti in azienda per una paga da fame torna a casa posa la sua borsetta ed una moglie mediocre che spende in idiozie al centro commerciale gli fa trovare i bastoncini Findus. Mangiano e dopo si mettono mano-manina su un divano del Mondo Convenienza a guardare il Grande Fratello o X-Factor.Mi vengono i brividi a descrivere come il capitalismo con le pezze al XXXX all'italiana ha ridotto molti esseri umani.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 dicembre 2016 00.03-----------------------------------------------------------
        • Il fuddaro scrive:
          Re: Succede a quelli intellettualmente
          - Scritto da: Donalfonso
          Io ho detto che il loro compito è negativo. Ma
          questo non vuol dire che tutti quelli che sono
          cresciuti con bimbumbam hanno conosciuto la
          propia ragazza tramite Facebook e sono andato in
          banca per fare un mutuo trentennale per comprare
          casa e sposarsi. Sia una cosa negativa. Anzi
          ;pForse dovresti essere un pochetto più 'onesto' come può essere cosa buona e giusta fare un trent'ennio di mutuo per poi predere la casa prima di arrivare al quindicesimo anno? :(E quello che è accaduto all' ottanta per cento dei mutuanti a 30anni!
      • iRoby scrive:
        Re: Succede a quelli intellettualmente
        Noi inteso come il mondo degli informatici sicuro.Anche se ce ne sarà un esercito pronto a dirti che a loro gli ha dato da mangiare coi vari gestionali Visual Basic, e poi C#.Ringraziano anche le ditte produttrici di antivirus.Non oso pensare quale grande aiuto sta dando coi vaccini nel terzo mondo...Dato che si scrive da più parti che sta aiutando nella sperimentazione dei vaccini, cioè sta usando i bambini di quei paesi come cavie.
    • crtvdec scrive:
      Re: Succede a quelli intellettualmente
      - Scritto da: Donalfonso
      Scarsi. Berlusconi con la sua TV spazzatura Trump
      il palazzinaro con i mutui subprime ora zuccaberg
      con il suo giornalaccio di gossip online Facebook
      .una volta esauriti il loro compito (quasi sempre
      negativo) nel privato si buttino nel pubblico.
      Dov'è possibile fare ancora più danni. Bill Gates
      per me è un signore e un
      esempio.Veramente anche il compito nel pubblico ha una durata limitata. Quando metti qualcuno al comndo con il compito di servire una ristretta elite inevitabilmente le cose vanno male per tutti gl altri anche se gonfi l'economia di debiti. Quando le cose vanno male non importa quanto è buono il sistema di lavaggio del cervello. Prima o poi gli elettori iniziano ad odiare quelli al comando. E' per questo che serve tenre sempre pronto il "leader" di riserva da piazzare al comando al momento buono per dare l'impressione di un cambiamento.
    • Il fudddaro scrive:
      Re: Succede a quelli intellettualmente
      - Scritto da: Donalfonso
      Scarsi. Berlusconi con la sua TV spazzatura Trump
      il palazzinaro con i mutui subprime ora zuccaberg
      con il suo giornalaccio di gossip online Facebook
      .una volta esauriti il loro compito (quasi sempre
      negativo) nel privato si buttino nel pubblico.
      Dov'è possibile fare ancora più danni. Bill Gates
      per me è un signore e un
      esempio.Ha però un vero stinco di santo... lui e la dolce mogliettina Mela Melinda (love)Bisognerebbe ammazzarli solo per aver messo al mondo windows............Per tutto il resto c'è tempo, che col tempo la gente veda il vero volto del diavolo!! @^
    • vividop scrive:
      Re: Succede a quelli intellettualmente
      Intellettualmente scarsi?!?Ma che dici!Questi personaggi sono di grande intelligenza strategica (le intelligenze sono molte), una specie di giocatori di scacchi sul piano sociale.Quello che li rende vincenti è il fatto di essere completamente privi di scrupoli e di vita privata, così esiste solo il lavoro.Se unisci intelligenza strategica + privo di scrupoli + grande lavoratore, ottieni i personaggi di cui parli, più tutti gli altri che nel mondo hanno potere in ogni campo.Quanto a Guglielmino De Cancellis, è un avvoltoio come tutti gli altri - non puoi non esserlo, per tirare su un'azienda come M$ - solo un po' più mascherato, ma neanche tanto.Se invece intendevi che non hanno grande intelligenza sociale, beh, allora ti do ragione, perché non ne hanno proprio.
  • cfvrhgtxc scrive:
    quale sara lo scopo?
    Mi ciedo qual'é lo scopo di questa notizia:1) Distrarre l'attenzione dal fatto che ha giocato sXXXXX per ridurre i poteri dei piccoli azionisti? Avrà imparato da Cuccia che diceva le azioni non si contano si pesano?2) Iniziare la ricerca del miglior candidato per il dopo Trump? Una bella bait news per raccogliere e analizzare le reazioni è la cosa migliore. Il sistema di potere fa le cose in maniera scientifica.
  • gerpongo scrive:
    psico-zucca
    La politica, insieme alla carriera militare/forze dell'ordine, alla carriera religiosa e al management di alto livello, sono le destinazioni naturali di uno psicopatico, e zucherberg ha tutti i numeri per accedervi.E' giovane, ma crescerà.
    • pippo scrive:
      Re: psico-zucca
      sento puzza di rosicata :
    • Il fuddaro scrive:
      Re: psico-zucca
      - Scritto da: gerpongo
      La politica, insieme alla carriera militare/forze
      dell'ordine, alla carriera religiosa e al
      management di alto livello, sono le destinazioni
      naturali di uno psicopatico, e zucherberg ha
      tutti i numeri per
      accedervi.
      E' giovane, ma crescerà.Oramai il Zucchemberkello, è ammanicato XXXX e camicia da diverso tempo con i 'poteri forti', almeno con quello governativo.In facciabocco da diverso tempo si fanno tantissimi tipi di esperimenti sociali e delle masse, ed alcuni hanno portato con grandissima sorpresa risultati strabilianti! :o
      • crtvdec scrive:
        Re: psico-zucca

        Oramai il Zucchemberkello, è ammanicato XXXX e
        camicia da diverso tempo con i 'poteri forti',
        almeno con quello
        governativo.
        Ma va!Ti sei mai chiesto come abbia fatto a mettere la sua azienda sul mercato per un valore superiore ai 120 miliardi di dollari? Oltretutto ora è arrivata ad una capitalizzazione di borsa superiore ai 200 miliardi di dollari. Tu ci credi che facebook valga così tanto?Togli "oramai" dal tuo commento, è sempre stato così.
        • Il fudddaro scrive:
          Re: psico-zucca
          - Scritto da: crtvdec

          Oramai il Zucchemberkello, è ammanicato XXXX
          e

          camicia da diverso tempo con i 'poteri
          forti',

          almeno con quello

          governativo.



          Ma va!
          Ti sei mai chiesto come abbia fatto a mettere la
          sua azienda sul mercato per un valore superiore
          ai 120 miliardi di dollari? Oltretutto ora è
          arrivata ad una capitalizzazione di borsa
          superiore ai 200 miliardi di dollari. Tu ci credi
          che facebook valga così
          tanto?Ha ha ha, ci credi, e per chi mi a preso? Per Aphex o maxsix, non sono mica un macaco!

          Togli "oramai" dal tuo commento, è sempre stato
          così.No non sempre, i primi otto mesi viveva di sfruttamendo degli amici di cameretta, poi sono arrivati i furbacchioni con la vista lunga, che hanno portato fiumi di dollaroni governativi.
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