Cassandra Crossing/ Cyberbullismo, Scuolabullismo, Analfabetismo e Opportunismo

di M. Calamari - Un recente caso di cronaca solleva un coro di indignazione e sospinge le crociate legislative. Gli abusi commessi in Rete sono da scongiurare come tutti gli abusi, ma con quali soluzioni?

Roma – È ormai diventato inopportuno spendere parole sulla triste storia di una persona, massacrata per due volte ed in due modi diversi dalla cronaca, che per questo motivo Cassandra eviterà anche di nominare.
Ma visto il cacofonico coro di voci che in quest’occasione si è fatto sentire senza interruzione, Cassandra è obbligata a fare il controcanto senza mezzi termini, a costo di essere brutale. Magari i suoi 24 lettori non ne saranno annoiati, anche se sono i soliti argomenti. Non bisogna stancarsi di ripeterli.

Primo, il “cyberbullismo” non esiste.
Nei paesi “normali”, se una persona commette un reato verso un’altra la si persegue civilmente o penalmente, con le leggi che esistono. Non si invocano morali, non si creano miti, non si avviano crociate, non si chiedono leggi speciali, ma soprattutto non si generalizza stupidamente la questione. Con la generalizzazione si dimostra tutto ed il contrario di tutto.
Non so a voi ma a scuola, tanti anni fa, anche a Cassandra è capitato di subire cose che allora si chiamavano in modo più semplice, ma ora si chiamerebbero atti di bullismo. Né gli insegnanti né i compagni né la legge né i genitori l’hanno difesa o aiutata. Per fortuna ora sono solo uno spiacevole ricordo.
Non ha nessuna importanza che ora ci sia una nuova parola, “bullismo”, per definire una cosa che è evidentemente solo un atto di sopraffazione, un reato minorile o un reato normale, amplificato dall’indifferenza di chi vi assiste. Non ha neppure importanza che in quest’orgia di neologismi con il “cyber” davanti, qualcuno abbia inventato la parola “cyberbullismo”.
È bullismo e basta, dovunque avvenga, chiunque lo faccia, anche tramite la Rete.

Altrimenti diventerà necessario introdurre lo “scuolabullismo”, visto che la maggior parte degli atti di bullismo avvengono proprio nella scuola. Conseguentemente dovranno essere introdotte leggi scolastiche speciali, tribunali scolastici speciali, e nei casi più gravi sarà necessario inviare l’esercito, con blindati e fucili d’assalto per pattugliare i corridoi (e soprattutto i bagni) durante la ricreazione.
Suona stupido, vero? Suona stupido perché è stupido.
È stupido pensare di mandare l’esercito a scuola per frenare lo “scuolabullismo”.
Ci sono gli insegnanti che hanno il dovere di educare ed anche controllare, spiegando che picchiare o perseguitare un compagno è male, e stare a vedere mentre qualcun altro lo fa è peggio.
Per lo stesso motivo è altrettanto stupido pensare di colpire la Rete per contrastare il bullismo che avviene in Rete.

Secondo, per contrastare il bullismo in Rete, ed altri pericoli ben più gravi, assai più efficace sarebbe combattere l’analfabetismo scolastico. Analfabetismo informatico, ovviamente, sia degli insegnanti che degli allievi.
Giornalisti, opinionisti e legislatori dovrebbero essere soggetti ad un TEI obbligatorio, un “Trattamento Educativo sull’Informatica”, prima di poter esercitare le proprie funzioni, o anche solo aprire bocca.
Ormai è storia: la famosa, anzi famigerata terza “I” di Internet nelle scuole si è tradotta in qualche pc comprato già vecchio e spesso spento, qualche ora di utilizzo di software commerciali e di esposizione di nozioni di informatica banali. Il tutto fatto da insegnanti spesso poco preparati e motivati, sulla base di programmi scolastici insignificanti, ad allievi ovviamente poco interessati.
Perché? Perché ormai i “computer” che espongono a rischi sono nel telefonini, nell’Internet delle Cose e nella Rete, non sui tavolini.

Per contrastare l’analfabetismo informatico ci vogliono lezioni sulla storia della Rete, sui comportamenti sicuri, sulle dinamiche delle comunità sociali, sulle leggi applicabili ai reati commessi in Rete, sui problemi della transnazionalità della Rete.

Che Cassandra ricordi, solo una voce di ragionevolezza si è staccata, due anni fa, dal cacofonico coro degli indignati nemici della Rete che in questi giorni ci assorda: quella del Garante della Privacy. Due anni fa infatti il Garante, con un’iniziativa che non ha certo cambiato il mondo, ma che ha rappresentato un lodevole tentativo di aiutare i giovanissimi entrando nel merito della questione, ha pubblicato sia su carta che in Rete un vademecum , che conteneva alcune semplici spiegazioni dei problemi di privacy e sicurezza in Rete. Qualche semplice parola di ragionevolezza, una microscopica frazione di denaro pubblico speso nella direzione giusta. Niente morali, niente grida, niente indignazione. Un lodevole caso, ahimè praticamente unico, di intervento educativo.

Terzo, opportunismo. Il problema più grave, quello che a Cassandra fa davvero paura.
Opportunismo di chi? Della maggior parte delle istituzioni, delle lobby e dei poteri economici. Di tutti coloro che vedono nella libertà e nelle infinite possibilità della Rete sia un nemico da combattere che uno strumento da piegare ai propri fini.
Libertà di espressione, libera circolazione della cultura, economia del dono e del software libero sono i nemici da combattere: intaccano l’economia, rovinano le menti, minano i fondamenti della civiltà occidentale, favoriscono i terroristi.
Il tecnocontrollo sociale, il contrasto alla libera circolazione della cultura, la salvaguardia di obsolete ma enormi rendite di posizione legate alla cosiddetta “Proprietà Intellettuale” sono invece i fini da perseguire. Stabilità, sicurezza, benessere ne scaturiranno a fiumi.

Di questo dovrebbero parlare i “coristi indignati” di questi giorni, quelli che sono in buona fede ovviamente.
Di questo dovrebbero occuparsi genitori, educatori e legislatori.
Di questo dovrebbero preoccuparsi i giovani e meno giovani cittadini della Rete.

Marco Calamari
Lo Slog (Static Blog) di Marco Calamari
L’archivio di Cassandra/ Scuola formazione e pensiero

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  • Sergio Mucci scrive:
    eliminare Tor !
    E' sacrosanto che vi siano delle vulnerabilità in Tor dato che lo utilizzano pedofili, trafficanti di droga e soprattutto terroristi.Bisognerebbe eliminare Tor!
    • Tombeeno di Gheesa scrive:
      Re: eliminare Tor !
      Pensa te: io eliminerei anche le strade in quanto sono usate anche da criminali, stupratori , ecc... ec...
    • bubba scrive:
      Re: eliminare Tor !
      - Scritto da: Sergio Mucci
      E' sacrosanto che vi siano delle vulnerabilità in
      Tor dato che lo utilizzano pedofili, trafficanti
      di droga e soprattutto
      terroristi.che sia sacro o santo non so, ma l'articolo NON PARLA di una vulnerabilita' di Tor... ma di firefox.....
  • Ben10 scrive:
    backdoor
    Praticamente era una backdoor. Non è pensabile che nessuno avesse mai pensato a questo. Cioè che un certificato fasullo (ma generato da una CA vera) si sarebbe potuto usare per fare un man-in-the-middle sul sistema di aggiornamenti. Un sistema che nel Tor browser deve essere disattivato di default visto che firefox fa tutto "in background" e non puoi di certo verificare manualmente che i pacchetti che scarichi(aggiorni) e si auto-installano siano firmati con gpg. Questa logica può anche andare bene (forse) su Firefox che non è un browser orientato alla sicurezza, ma altrimenti le opzioni di default devono essere altre. Gli addon "no-restart" sono comodi ma sono pur sempre programmi che si scaricano e partono subito a funzionare senza lasciare molto spazio a controlli. Guardacaso gli espertoni di sicurezza che gestiscono Tor hanno sempre stato lasciato attivi gli aggiornamenti così come il javascript... Non possono essere scelte casuali.Non mi meraviglierebbe se in futuro saltassero fuori altri "bug ovvi"
  • Mao99 scrive:
    Info
    Per evitare questi problemi ed altri (spero che basti) ho sempre disattivato tutti gli script con addon, have ecc... quindi nel 99% dei siti che navigo.Li attivo solo per quei pochi siti di cui mi posso fidare (forse).Peccato solo che per WinXP non viene più aggiornato, ma vbb così sarò a posto spero.
  • Nameless scrive:
    __________________--
    Se fosse internet explorer sarebbe sicurissimo, ma voi nerd avete sentenziato che firefox era migliore solo perchè invidiosi dei soldi di microsoft ed ecco che la frittata è servita
    • Mao99 scrive:
      Re: __________________--
      - Scritto da: Nameless
      Se fosse internet explorer sarebbe sicurissimo,
      ma voi nerd avete sentenziato che firefox era
      migliore solo perchè invidiosi dei soldi di
      microsoft ed ecco che la frittata è
      servitaIE è preinstallato, lo usa il 90% delle persone nel mondo compreso le società, banche ecc... per questo è preso maggiormnete di mira e quindi saltano fuori più falle da sfruttare. Per questo è sempre preferibile usare (in tutto) le alternative meno prese di mira.Per esempio pratico avevo lasciato IE ad un parente ed in 6 mesi aveva preso virus (in C non attivo solo depositato), gliel'ho sostituito con FF e non ho più avuto problemi, sarà una caso, ma seguo quella idea di principio.
      • panda rossa scrive:
        Re: __________________--
        - Scritto da: Mao99
        - Scritto da: Nameless

        Se fosse internet explorer sarebbe sicurissimo,

        ma voi nerd avete sentenziato che firefox era

        migliore solo perchè invidiosi dei soldi di

        microsoft ed ecco che la frittata è

        servita

        IE è preinstallato, lo usa il 90% delle persone
        nel mondo compreso le società, banche ecc... per
        questo è preso maggiormnete di mira e quindi
        saltano fuori più falle da sfruttare. Per questo
        è sempre preferibile usare (in tutto) le
        alternative meno prese di
        mira.
        Per esempio pratico avevo lasciato IE ad un
        parente ed in 6 mesi aveva preso virus (in C non
        attivo solo depositato), gliel'ho sostituito con
        FF e non ho più avuto problemi, sarà una caso, ma
        seguo quella idea di
        principio.IE prende i virus non perche' e' preinstallato, ma perche' e' BACATO!Firefox attualmente ha una diffusione maggiore (nonostante IE sia preinstallato), ma IE detiene comunque il monopolio degli attacchi.
    • Marco Ravich scrive:
      Re: __________________--
      ...il problema di IE è che non si sa: ci affidiamo al buon cuore della MicroSoft...Anche questa è la potenza dell'open source: un terzo può individuare e correggere un bug/una falla, con beneficio per tutti.
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