Cassandra Crossing/ Diritti tossici II: la multinazionale e il violinista

di Marco Calamari - Diritti tossici stiracchiati dall'Europa, royalty che agevolano coloro che vivono di rendite di posizione. E intossicano la libera circolazione della cultura

Come era ampiamente previsto, qualche giorno fa a Bruxelles si è consumato un nuovo atto della quotidiana lotta tra chi vede la cultura e la libera circolazione delle idee come un bene da difendere, e chi invece le vede come una risorsa da imbrigliare e sfruttare in tutti i modi possibili, incurante dei danni che provocherà. Il risultato è stato che la lobby dei diritti di sfruttamento della cosiddetta “proprietà intellettuale” ha portato a casa metà di quello che chiedeva e quindi ha vinto. A farne le spese saranno come al solito i cittadini, sia come consumatori che come mancati beneficiari di una quota di evoluzione culturale della società.

In una puntata precedente avevo usato il termine “Diritti Tossici” per definire quei cosiddetti “diritti di proprietà intellettuale” che vengono incettati e concessi in uso da aziende che nulla hanno a che vedere con i creatori originali delle opere. L’analogia è quella dei tristemente noti “Titoli tossici” inventati da una classe di persone senza scrupoli che, manipolando debiti rischiosi e rivendendoli come titoli sicuri ha portato l’economia mondiale al collasso totale. Le aziende che incettano i diritti di sfruttamento della proprietà intellettuale stanno facendo lo stesso nei confronti della cultura.

Questa aziende sono terrorizzate dalla sempre più facile circolazione delle informazioni tramite la Rete, che vedono come una minaccia piuttosto che come un’opportunità di aprire nuovi mercati e nuovi modelli di scambio commerciale. Queste aziende, senza aggiungere nulla al processo di creazione ed evoluzione della cultura, li manipolano e li sfruttano per massimizzarne il valore.

Fanno questo prevalentemente fissando alti prezzi per la riproduzione delle opere protette, strangolando così la libera circolazione della cultura, soprattutto verso i paesi e le classi sociali più povere che ne avrebbero, vedi caso, il massimo bisogno. Questo per inciso è lo stesso meccanismo che agisce quando le aziende farmaceutiche fissano i prezzi del farmaci anti-AIDS a livelli di prezzo che ne impediscono l’acquisto in quei paesi africani dove la malattia è endemica, e dove quindi ce ne sarebbe la massima necessità. Ma cosa sono le vite umane e la cultura di fronte ai sacri principi dei bilanci trimestrali e dei dividendi annuali?

L’arma più potente a loro disposizione è quella di estendere arbitrariamente nel tempo, con costose azioni di lobby verso politici indifferenti o complici, la durata della proprietà intellettuale in modo da moltiplicare il valore di sfruttamento dei “diritti tossici” che detengono, estendendone arbitrariamente (ed in maniera quasi ridicola se non fosse drammatica) la durata nel tempo.

È pur vero che la proposta approvata dal Parlamento Europeo riguarda una piccola parte dei diritti tossici, quella relativa ai soli interpreti di composizioni musicali, ma come la storia anche di Bruxelles insegna, l’estensione di una norma particolare alla totalità delle situazioni si realizza solitamente con un emendamento di due righe, infilato nella regolamentazione della pesca oceanica in modo che passi inosservato.

Ora non so che utilità possa avere il ripetere qui il concetto che una norma del genere scippa soldi dalle tasche di quasi tutti i consumatori e li assegna ad aziende che hanno prevalentemente rendite di posizione, quindi non produttive, ed operano in regime simil-monopolistico. Non credo nemmeno che serva a molto, pur essendo in periodo di elezioni europee in cui si possono (ancora) esprimere preferenze, comunicare ai politici in cerca di voti che la mia preferenza andrà a chi prenda una posizione favorevole alla cultura e sfavorevole ai monopoli: basta vedere come sono state formate le liste elettorali, con le quali la politica continua nella quasi totalità dei casi a celebrare se stessa, evitando accuratamente qualunque “infiltrazione” dalla società civile.

Allora mi limiterò a dire che potrei avere reazioni irate con il prossimo sciagurato che mi ripeterà che questo atteggiamento distrugge la ricerca medica ed affama attori e musicisti. L’età peggiora il carattere, dovete avere pazienza.

Sappiate però che sotto casa mia c’è spesso un simpatico ed attempato violinista, che con la custodia aperta raccoglie oboli da coloro che apprezzano le sue valide performance. Gli ho parlato, e posso assicurarvi che non si trova ad un angolo di strada perché gli mancano gli incassi delle sue performance di 70 anni fa o perché gliele scaricano a scrocco da eMule: il motivo che racconta è tutt’altro e non è di interesse in questa sede.

Però, caro prossimo sciagurato, sappi che al succitato violinista un piccolo finanziamento glielo fornisco già io direttamente con una certa regolarità. Quindi per lui puoi non preoccuparti in ogni caso: concentra quindi le tue preoccupazioni sul fatto che possa morderti se mi ripeterai la tua filastrocca.

Marco Calamari

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  • oin scrive:
    OIN, non ONI!!
    OIN, non ONI
  • attonito scrive:
    se sono chiusi, non li usiamo
    Scusate, e FARE A MENO del sistema FAT di Microsoft, non e' una strda percorribile? ci sono ennemila sistemi di formattazione, proprio quello di M$ deve essere usato?Boh!
    • barcodau scrive:
      Re: se sono chiusi, non li usiamo
      - Scritto da: attonito
      Scusate, e FARE A MENO del sistema FAT di
      Microsoft, non e' una strda percorribile? ci sono
      ennemila sistemi di formattazione, proprio quello
      di M$ deve essere
      usato?
      Boh!beh, poi tutte le periferiche esistenti sul pianeta dovrebbero riconoscere E GESTIRE anche gli N mila altri sistemi.la cosa migliore è creare UNO standard aperto per tutti e non fare il business su quello ma su quello che ci faima ormai ci sono N mila periferiche che usano FAT ...
      • Gino scrive:
        Re: se sono chiusi, non li usiamo
        Alle periferiche non interessa il file system... al massimo interessa il proprio file system, se ne hanno.Secondo te il mouse ha bisogno di conoscere la FAT? Oppure al lettore mp3 serve sapere che file system ha il tuo hard-disk?Un unico file system non serve, e non sarebbe ottimizzato. Il problema è che winzoz legge solo i suoi, quindi anche fat, mentre il resto del mondo tende a leggere un po' tutto...
        • xWolverinex scrive:
          Re: se sono chiusi, non li usiamo
          - Scritto da: Gino
          Alle periferiche non interessa il file system...
          al massimo interessa il proprio file system, se
          ne
          hanno.
          Secondo te il mouse ha bisogno di conoscere la
          FAT? Oppure al lettore mp3 serve sapere che file
          system ha il tuo
          hard-disk?

          Un unico file system non serve, e non sarebbe
          ottimizzato. Il problema è che winzoz legge solo
          i suoi, quindi anche fat, mentre il resto del
          mondo tende a leggere un po'
          tutto...Il tuo lettore mp3 ha un file system FAT.Il tuo cellulare ha un file system FAT.La tua macchina fotografica digitale ha un file system FAT.La tua telecamera digitale ha un file system FAT.Il tuo lettore divx a casa legge il file system FAT.Il tuo videoregistratore digitale ha un file system FAT.Dicevamo... ?
          • gattazzo scrive:
            Re: se sono chiusi, non li usiamo
            @xWolverinex :Certo che alla stupidità umana non c'è limite se troppe apparecchiature HW si basano internamente su FAT (o NTFS) senza essercene proprio motivo e meno che mai obbligo (...hemmm, oppure qualcuno$ le$ ha$ obbligate$...?)... Quel che intendeva il tuo interlocutore è che ad una apparecchiatura come un lettore MP3 o una Fotocamera o chiavetta o HD ext o altro che dir si voglia, non importa prorio e non deve importare assolutamente quale sia l'organizzazione del F.S. del computer col quale deve comunicare, tanto più se meschinamene propietario..., ed al suo interno può (o meglio avrebbe potuto salvo spinte particolari...) indubbiamente adottare il tipo di F.S. che preferiva, ovvero il più efficiente, senza lasciarsi condizionare da fattori esterni (eufemismo).
          • xWolverinex scrive:
            Re: se sono chiusi, non li usiamo
            Siccome con i "SE" non si fa' la storia, e qui si parla di brevetti, vero che a qualsiasi dispositivo "importa una XXXXX" con cosa lo vai ad interfacciare (se la vedrammo i driver del dispositivo), ma nel momento in cui dovesse esserci un brevetto sulla FAT (tema di discussione) qualsiasi dispositivo HW/SW dovrebbe pagare $cifrone per sfruttare quel brevetto....Quindi il problema non e' con cosa il dispositivo si interfaccia.... il problema e' il dispositivo ed, eventualmente, i driver che mette a disposizione.
      • gattazzo scrive:
        Re: se sono chiusi, non li usiamo
        ma ormai ci sono N mila periferiche che usano FAT ... Si, purtroppo, ma cosa importa? d'ora in poi basta costruirne di nuove che non usino FAT/NTFS. Quelle vecchie continuano a funzionare, al pari delle nuove, dotate come sempre accade di appositi drivers di installazione...Forse sta sfuggendo un po' a tutti che una periferica, essendo comunque esterna al sistema (altrimenti non sarebbe una perifierica), non ha nessun motivo di combaciare come suo F.S. interno con quello del S.O. del computer col quale deve comunicare: i segnali elettrici che riceve e che trasmette, possono essere assolutamente gli stessi indipendentemente da come essa dispone i dati al suo interno, ammesso che ne abbia bisogno (un mouse, ad esempio, non ha alcun bisogno di memorizzare dati...). Non ne siete convinti? Allora secondo voi un HD ext. formattato FAT non viene riconosciuto se sul mio PC ho S.O. soto NTFS, in quanto formattazioni "incompatibili"? Secondo voi c'entra qualcosa come è formato l'HD interno sul quale risiede il mio grandioso Winzozz? Mi sembra invece che l'importante sia il software installato sul computer, che deve anzi DEVE essere in grado di riconoscere formati non proprietari se pretende di riconoscerli direttamente e non attraverso drivers specifici forniti con la perifierica, questo ovviamente se non è un S.O. di XXXXX; ma non è un problema lo stesso anche con S.O. di XXXXX, se ogni apparato esterno, come sempre purtroppo accade, viene installato tramite apposito CD o altro sussporto software contenente gli opportuni drivers atti al funzionamento dello stesso sotto S.O. che non hanno previsto il supporto a detta periferica... O no? Ma possibile che le più banali considerazioni sfuggano di vista a persone che per altro appaiono preparatissime su siti tecnici come questo?
    • Paolo scrive:
      Re: se sono chiusi, non li usiamo
      Da quello che ne so FAT è usata un po' dappertutto (per esempio lettori MP3 e assimilabili), FAT è un po' la lingua franca dei file system, è la migliore soluzione che effettivamente può essere letta/scritta senza problemi da windows. E poi, credo, sia facile da implementare anche in dispositivi embedded e sfigati :)A tal proposito segnalo che esiste un diriver per leggere/scrivere ext2-3 sotto Win http://www.fs-driver.org/ io lo uso e sembra essere piuttosto robusto. Comunque non è una soluzione perché se io con la mia pennetta usb ext2 voglio passare le foro delle vacanze ad un amico che usa "ancora" Windows, che faccio? Gli faccio installare sto ameno dirver?
      • luino scrive:
        Re: se sono chiusi, non li usiamo
        - Scritto da: Paolo
        Comunque non è una soluzione perché se io con
        la mia pennetta usb ext2 voglio passare le
        foro delle vacanze ad un amico che usa "ancora"
        Windows, che faccio? Gli faccio installare
        sto ameno dirver?Formatti la chiavetta creando 2 partizioni: la prima, grande circa 1 MB in FAT e il resto in ext2nella parte in FAT ci estrai questo file-manager: http://www.chrysocome.net/explore2fs e se hai voglia crei un apposito "autorun.inf" che punta all'eseguibileEt voilà, acXXXXX a ext2 per Windows senza installare una cippa
        • Fai il login o Registrati scrive:
          Re: se sono chiusi, non li usiamo
          ...azz!!! Sei un genio!
        • ciko scrive:
          Re: se sono chiusi, non li usiamo

          Et voilà, acXXXXX a ext2 per Windows senza
          installare una
          cippaquindi usi comunque FAT, ma nel modo più scomodo...
          • luino scrive:
            Re: se sono chiusi, non li usiamo
            Ovvio che ora come ora è un metodo perfettamente inutile,ma utilizzare il sistema che ho descritto diventerebbe effettivamente necessario se, una volta riconosciuta a Microsoft la legittimità del brevetto su FAT, questo venisse rimosso da quelli utilizzabili su linux per evitare possibili ritorsioni legali. Di conseguenza montando la chiavetta di cui sopra su un sistema linux questi non visualizzerebbe la partizione FAT ma continuerebbe a poter utilizzare senza problemi la parte ext2
      • iRoby scrive:
        Re: se sono chiusi, non li usiamo
        Ehm con Microsoft in agguato a chiederne i diritti come fa FAT ad essere "zona franca"?
      • CCC scrive:
        Re: se sono chiusi, non li usiamo
        - Scritto da: Paolo[...]
        A tal proposito segnalo che esiste un diriver per
        leggere/scrivere ext2-3 sotto Win
        http://www.fs-driver.org/ io lo uso e sembra
        essere piuttosto robusto. Comunque non è una
        soluzione perché se io con la mia pennetta usb
        ext2 voglio passare le foro delle vacanze ad un
        amico che usa "ancora" Windows, che faccio? Gli
        faccio installare sto ameno
        dirver?e basta con queste cose!!!il problema NON è di chi usa sistemi liberi è di chi NON LI USA!!!il mio amico ha win? ca@@i suoi!!! si tenga win e peggio per lui!!! vuole che gli passi i dati??? benissimo!!! si organizzi un sistema libero e poi ne riparliamo!!!qualcuno mi manda una email con un allegato doc e similari??? glielo rimando indietro!!! io uso formati liberi e aperti, NON è un mio problema!!! vuole comunicare con me??? bene!!! mi mandi i dati in un formato libero ed aprto oppure se ne può andare a quel paese...
        • cassandra scrive:
          Re: se sono chiusi, non li usiamo
          non sovendo coppia ricetrasmittenti MIDLAND G7XT 22 km di portata http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&item=260402444671
        • Valeren scrive:
          Re: se sono chiusi, non li usiamo
          Immagino che tu spenda il tuo tempo a rispondere alle mail, allora.
        • corwyn scrive:
          Re: se sono chiusi, non li usiamo

          qualcuno mi manda una email con un allegato doc e
          similari??? glielo rimando indietro!!! io uso
          formati liberi e aperti, NON è un mio problema!!!
          vuole comunicare con me??? bene!!! mi mandi i
          dati in un formato libero ed aprto oppure se ne
          può andare a quel
          paese......immagino tu ragioni così anche sul lavoro... ah, scusa, dimenticavo che uno che ragiona così probabilmente non ha un lavoro...
          • andrea io scrive:
            Re: se sono chiusi, non li usiamo
            - Scritto da: corwyn

            qualcuno mi manda una email con un allegato doc
            e

            similari??? glielo rimando indietro!!! io uso

            formati liberi e aperti, NON è un mio
            problema!!!

            vuole comunicare con me??? bene!!! mi mandi i

            dati in un formato libero ed aprto oppure se ne

            può andare a quel

            paese...

            ...immagino tu ragioni così anche sul lavoro...
            ah, scusa, dimenticavo che uno che ragiona così
            probabilmente non ha un
            lavoro...hahahahaha
          • gnulinucs86 scrive:
            Re: se sono chiusi, non li usiamo

            ...immagino tu ragioni così anche sul lavoro...
            ah, scusa, dimenticavo che uno che ragiona così
            probabilmente non ha un
            lavoro...Grande!!! (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • CCC scrive:
            Re: se sono chiusi, non li usiamo
            - Scritto da: corwyn

            qualcuno mi manda una email con un allegato doc
            e

            similari??? glielo rimando indietro!!! io uso

            formati liberi e aperti, NON è un mio
            problema!!!

            vuole comunicare con me??? bene!!! mi mandi i

            dati in un formato libero ed aprto oppure se ne

            può andare a quel

            paese...

            ...immagino tu ragioni così anche sul lavoro...
            ah, scusa, dimenticavo che uno che ragiona così
            probabilmente non ha un
            lavoro...immagini male... il mio lavoro è decidere COSA installare sui client degli utenti...
        • germanux scrive:
          Re: se sono chiusi, non li usiamo
          giustissimo, sono utonti winzozziani?, chi se ne frega noi siamo esseri liberi, qualke volta di bestammiare, ma liberi
    • Andreabont scrive:
      Re: se sono chiusi, non li usiamo
      Sai, il problema si chiama Microzozz...Infovina quali filesystem supporta windows....Esatto NTFS e FAT ....Mettiti nei panni dei costruttori di memorie esterne... non ne vale la pena usare l'NTFS (costa troppo) e quindi rimane solo il FAT.....Sono il primo a dire che è assurdo (il FAT risale a MS-DOS), ma per colpa della Microsoft (l'ennesima) si è legati ad una tecnologia vecchiotta....Vorrei per primo vedere harddisk esterni formattati in Ext3 (così si supera il fastidioso problema del FAT che non ti fa salvare i file più grandi di 4 Gb) ma come notate non è leggibile da Windwos (se non tramite driver non ufficiali, che un utente normale non è disposto ad usare per leggere una memoria esterna....)Il problema è come sempre la politica chiusa di Microsoft...
  • Enrico scrive:
    non ha realmente bisogno?
    "non ha realmente bisogno di FAT per funzionare" semmai non ha totalmente bisogno di fat per funzionare. Tanto per dire la primissima versione di Linux usava il fs di minix.Certo se cominciassero a usare ext2 o ext3 come fs sui dispositivi portatili sarebbe una bella cosa. Pensate un po' vanno anche su windows, perché qualche buon'anima ha scritto il driver :D .
    • ichi scrive:
      Re: non ha realmente bisogno?
      Già usare ext2 o ext3 sarebbe l'ideale, almeno non ci si troverebbe con un FS che si distrugge col minimo alito di vento. :
      • Vincenzo scrive:
        Re: non ha realmente bisogno?
        - Scritto da: ichi
        Già usare ext2 o ext3 sarebbe l'ideale, almeno
        non ci si troverebbe con un FS che si distrugge
        col minimo alito di vento.
        :ext2 non è molto più affidabile di FAT, ma non si capisce perchè Tom-Tom non lo usa fornendo ad i suoi clienti il driver per Win di cui si parlava prima...
        • rippone scrive:
          Re: non ha realmente bisogno?
          ext2 non ha journaling.. al massimo ext3
          • Mr. X scrive:
            Re: non ha realmente bisogno?
            - Scritto da: rippone
            ext2 non ha journaling.. al massimo ext3per una mem flash da qualche gb va benissimo anche ext2
        • Supposte a pagamento scrive:
          Re: non ha realmente bisogno?
          - Scritto da: Vincenzo

          ext2 non è molto più affidabile di FAT, ma non si
          capisce perchè Tom-Tom non lo usa fornendo ad i
          suoi clienti il driver per Win di cui si parlava
          prima...Aggiungendo come nota, nel manuale d'installazione: "dato che vi ostinate ad usare un os di m...a, i dirver per un fs decente ve li dovete installare voi a mano seguendo queste istruzioni..."
          • pabloski scrive:
            Re: non ha realmente bisogno?
            che poi non si capisce dove sta il problema, visto che comunque ti costringono ad installare software loro con interfacce sbrilluccicoseè così difficile aggiungere un driver a quel proXXXXX d'installazione?
        • xWolverinex scrive:
          Re: non ha realmente bisogno?
          - Scritto da: Vincenzo
          - Scritto da: ichi

          Già usare ext2 o ext3 sarebbe l'ideale, almeno

          non ci si troverebbe con un FS che si distrugge

          col minimo alito di vento.

          :

          ext2 non è molto più affidabile di FAT, ma non si
          capisce perchè Tom-Tom non lo usa fornendo ad i
          suoi clienti il driver per Win di cui si parlava
          prima...Lo sviluppatore del driver dovrebbe sempre pagare le royalties (eventualmente)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 aprile 2009 16.41-----------------------------------------------------------
          • r p scrive:
            Re: non ha realmente bisogno?
            Scusa, ma le royalties di che? ext2 è open non si deve pagare nulla.Al limite bisognerebbe vedere se lo sviluppatore è disposto a cedere/regalare il software che è freeware ma (credo) solo per l'utente finale
          • xWolverinex scrive:
            Re: non ha realmente bisogno?
            - Scritto da: r p
            Scusa, ma le royalties di che? ext2 è open non si
            deve pagare
            nulla.
            Al limite bisognerebbe vedere se lo sviluppatore
            è disposto a cedere/regalare il software che è
            freeware ma (credo) solo per l'utente
            finaleLa maggior parte dei dispositivi attuali utilizza la fat.Se passa il concetto che M$ detiene i brevetti delle FatXX, chiunque voglia realizzare qualsiasi cosa, interfaccia e driver compresi, che sfrutti quel brevetto dovra' pagare a mamma M$. E soprattutto anche i dispositivi che usano il filesystem fat (in qualche modo, sia lettura che scrittura) dovranno pagare un quid a M$ per poterlo continuare a fare.E' questo il senso dell'iniziativa di ONI, impedire che M$ possa fare una mossa del genere (un po' come quando Fraunhofer voleva brevettare l'mp3
          • r p scrive:
            Re: non ha realmente bisogno?
            su questo sono d'accordo,ma credo che i driver a cui si riferiva Vincenzo fossero quelli per leggere/scrivere le partizioni Ext2 da win e non i driver per leggere la fat tramite linux (presente sul tom-tom).Nel primo caso, alla MS non dovrebbe andare un euro, o sbaglio?
          • xWolverinex scrive:
            Re: non ha realmente bisogno?
            - Scritto da: r p
            su questo sono d'accordo,
            ma credo che i driver a cui si riferiva Vincenzo
            fossero quelli per leggere/scrivere le partizioni
            Ext2 da win e non i driver per leggere la fat
            tramite linux (presente sul
            tom-tom).
            Nel primo caso, alla MS non dovrebbe andare un
            euro, o
            sbaglio?Ah allora avevo capito male :-) No in quel caso non si dovrebbero royalties a nessuno credo ... chiedo venia :D
          • r p scrive:
            Re: non ha realmente bisogno?
            ma figurati... :)ho chiesto solo perché mi era venuto il dubbio che si dovesse pagare MS anche per "avere il permesso" di scrivere codice per win e questo, francamente, mi sembrava eccessivo anche per lei :P
    • palin scrive:
      Re: non ha realmente bisogno?
      - Scritto da: Enrico
      Certo se cominciassero a usare ext2 o ext3 come
      fs sui dispositivi portatili Danneggerebbero le flash in pochissimo tempo. ext2 e ext3 non sono adatti per device con pochi cicli di scrittura... nel kernel di linux ci sono già altri filesystem più adeguati che sono anche in grado di "spalmare" le scritture su tutta l'area scrivibile in modo da pareggiare l'usura delle celle flash...
      • Giuseppe scrive:
        Re: non ha realmente bisogno?
        Direi di no visto che a "spalmare" le scritture non ci deve pensare il file system ma il controller... (come naturalmente avviene tra l'altro)Tra l'altro il file system fatXX non ha nessuna funzionalità simile, quindi perche vuoi sostituire un fs "lite" con qualcosa di elaborato e adatto a flash nude (senza controller "sofisticati") quando esistono altrettanti fs altrettanto "lite" che fanno il loro dovere su qualunque SD o flash commerciale?
      • Shu scrive:
        Re: non ha realmente bisogno?
        - Scritto da: palin
        Danneggerebbero le flash in pochissimo tempo.
        ext2 e ext3 non sono adatti per device con pochi
        cicli di scrittura... Le flash durerebbero comunque infinitamente più che con un fs di tipo FAT sopra, visto che la FAT è allocata sempre sugli stessi settori (e viene scritta e riscritta ogni volta che modifichi/aggiungi/cancelli un file), mentre i superblock di ext2 sono sparsi sul disco, e gli inode vengono allocati dinamicamente dove c'è spazio.
        nel kernel di linux ci sono
        già altri filesystem più adeguati che sono anche
        in grado di "spalmare" le scritture su tutta
        l'area scrivibile in modo da pareggiare l'usura
        delle celle
        flash...E` vero, ma è anche vero che per la maggior parte sono ottimizzati per la lettura (o addirittura esclusivamente in lettura). Nelle ultime versioni del kernel si iniziano a vedere novità importanti per le SSD e le flash memory in generale.Bye.
        • Enrico scrive:
          Re: non ha realmente bisogno?
          - Scritto da: Shu
          Le flash durerebbero comunque infinitamente più
          che con un fs di tipo FAT sopra, visto che la FAT
          è allocata sempre sugli stessi settori (e viene
          scritta e riscritta ogni volta che
          modifichi/aggiungi/cancelli un file), mentre i
          superblock di ext2 sono sparsi sul disco, e gli
          inode vengono allocati dinamicamente dove c'è
          spazio.Veramente solo ext4 (grandissimo fs veramente) ha gli inode dinamici. Ext2 e Ext3 li hanno statici
      • QuiQuoQua scrive:
        Re: non ha realmente bisogno?

        Danneggerebbero le flash in pochissimo tempo.
        ext2 e ext3 non sono adatti per device con pochi
        cicli di scrittura... nel kernel di linux ci sono
        già altri filesystem più adeguati che sono anche
        in grado di "spalmare" le scritture su tutta
        l'area scrivibile in modo da pareggiare l'usura
        delle celle
        flash...Non è questo il problema, che già viene risolto dall'hardware:http://en.wikipedia.org/wiki/Wear_levellinge visto che FAT riscrive la stessa parte del disco molto spesso (la FAT, appunto), è quasi d'obbligo che tutte le attuali memorie flash siano dotate di qualche sistema di Wear Levelling.Quello che non è chiaro è se tutte le memorie flash in commercio adottano questa tecnica oppure no.Nel mio piccolo ho usato 8 mesi xubuntu installato interamente su Compact Flash, con scritture abbastanza frequenti (webserver, ftp server, script temporizzati), e in 8 mesi non c'è mai stato un errore nella CF.
      • PandaR1 scrive:
        Re: non ha realmente bisogno?
        Il wear leveling lo fa il controller integrato nelle pennette, in modo trasparente al fs...http://www.corsair.com/_faq/FAQ_flash_drive_wear_leveling.pdf
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