Cassandra Crossing/ I pirati sono clienti insoddisfatti?

di Marco Calamari - Più che di comitati, forse ci sarebbe bisogno di coraggio per affrontare certi problemi. Perché, come ci insegna questa storia, la minoranza di oggi potrebbe sempre diventare la maggioranza di domani

La cronaca spesso mi inquieta, ma anche l’incazzatura più solenne finisce prima o poi per sbollire. L’adrenalina serve per gestire la fuga davanti ai predatori o lo stress della lotta per l’accoppiamento, e non è questo il caso .

Si è già costituito nei media, nessuno escluso, l’inconscio comportamento di descrivere il giovanissimo “Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale” come l’interlocutore privilegiato per qualsivoglia discussione (o trattativa) sui problemi della Rete o dei Diritti Digitali (che sono delle persone, non dei contenuti multimediali). Una prospettiva, quella di trattare o discutere con un organismo del genere, che per me è quasi contro natura. Tanto da spingermi a narrare tutto tramite una parabola.

Si racconta che durante la decadenza dell’impero romano, tra gli spettacoli del circo più apprezzati, ci fossero quelli dei cristiani dati in pasto a leoni affamati. Nelle mie avventure lungo la linea “B” della metropolitana di Roma, qualche tempo fa mi capitò di fare una scoperta che avrebbe potuto essere rivoluzionaria. La provvidenziale caduta di una mattonella, avvenuta proprio mentre passavo, portò alla luce una sottostante tavoletta di argilla finemente incisa, in cui uno spettatore del Colosseo aveva annotato la sua cronaca personale di un avvenimento mai riportato negli annali dell’Urbe.

Purtroppo mi resi conto subito che l’improvvisa esposizione all’aria dopo tanti secoli stava rapidamente polverizzando la tavoletta: così, accovacciatomi in terra col mio fedele portatile, scrissi frettolosamente questi appunti.

La tavoletta narrava appunto che, crescendo il numero degli spettacoli dei leoni, si era selezionata una sottovariante dei cristiani che correvano molto veloci; i felini, ingrassati durante gli spettacoli precedenti, non riuscivano più a prenderli e questo fatto rischiava di mettere in crisi il settore fino ad allora florido dei giochi circensi.

Con una brillante intuizione fu costituito presso il Senato Romano un apposito “Comitato per la lotta agli affamatori dei grandi felini”, che aveva lo scopo di supportare il settore dello spettacolo mediando tra il diritto dei cristiani di cercar di scappare e quello dei carnivori detentori di grossi canini di poter esercitare i loro legittimi diritti di predazione.

La tavoletta riferiva anche che l’annuncio venne fatto proprio durante uno di questi spettacoli, e che molti cristiani si fermarono ad ascoltare, per non rischiare di perdere un’occasione di trattativa. La tavoletta continuava a raccontare cosa successe dopo, ma purtroppo il suo deterioramento inarrestabile mi impedì di leggere la fine della storia.

Di certo del famoso Comitato, delle sue trattative, dei documenti che elaborò e dei risultati che ottenne non sono rimaste altre tracce che possano magari servire come lezione per il futuro. Cristiani adesso però ce ne sono moltissimi, ed i leoni sono pochi e tristi.

Peccato però. Sarebbe stato interessante discuterne qui, ed evitare le solite banalità “estremistiche”. Preferisco perciò concludere, in perfetto ruolo cassandresco, con una profezia di sventura.

Signori delle Associazioni riunite in questo Augusto Comitato, siete dei residui di un passato che non esiste più, reliquie in rapido deterioramento che cercano di costruire difese e bunker in maniera irrazionale, calpestando tutto e tutti nella vostra frenesia.

Come castelli di sabbia contro la marea, rischiate di diventare solo un ricordo del passato.

Le persone, i “consumatori” che definite “Pirati”, sono i vostri clienti insoddisfatti, che comprerebbero lietamente ed in massa i prodotti che voi non gli vendete nel modo che desidererebbero. Sono costretti a ripiegare su scomodi e scadenti sostituti, ed attendono.

Prima o poi qualcuno dei grossi membri delle vostre associazioni deciderà di rischiare, di saltare la barricata, di non continuare a nuotare controcorrente ma di sfruttare la corrente per raggiungere più clienti, fare più business, guadagnare più soldi e potersi propagandare come difensori della cultura e benefattori della società.

Cassandra non veniva mai creduta, ma aveva il dono della preveggenza e ci chiappava. Poi non dite che non vi avevo avvertito.

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo

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  • Nicola Zanetti scrive:
    Jack Thompson...
    Non è un giudice, ma un ex avvocato della Florida famoso per le sue campagne d'opinione contro la serie Grand theft Auto e radiato (meritatamente) dall'albo nel 2008.
    • r1348 scrive:
      Re: Jack Thompson...
      Lettore di cracked.com eh? :PComunque confermo, è ben lontano dall'essere un giudice. "Lunatico" direi che è più appropriato.
  • daniele licari scrive:
    ma il wiimote non era senza fili?
    Il wiimote è il "telecomando" senza fili del wii.il Nunchuk è il controller che si collega al wiimote con un cavo.L'Ultimo commento dell'articolo non è molto felice.... o forse Daniel Alvarez ha un modo per uscirne pulito perchè ha usato un cavo inesistente :)
    • Mago Galbusera scrive:
      Re: ma il wiimote non era senza fili?
      Se usi il nunchuck c'è il cavo che collega i due controller, avrà usato quello.
  • Beppe scrive:
    Allora badiamo anche il telegiornale
    Come da oggetto, io come papà ho bandito il telegiornale, lo vedo quando ho messo i bimbi a nanna, guardo quelli che li danno di continuo sul satellite "descrizione per non fare pubblicità", mi è capitato che i miei figli vedessero dei corpi dilaniati dei kamikaze al tg delle 20.00, che facessero vedere una donna picchiata "a seguito di uno stupro" e mia figlia mi chiedeva "ma violentata e sperma cosa vuol dire?", niente di male sul significato delle parole, ma spiegare certe cose a una bimba di 8 anni è dura, io sono molto aperto mentalmente, spiego e spiegherò tutto ai miei figli ma solo quando sarà il momento in cui saranno in grado di capirlo, senza contare che i telegiornali si impegnano anche a far vedere le immagini sempre più crude in ore da censura, allora se in un film una donna mostra un seno "che la cosa più naturale del mondo" lo spostano in ore assurde, ma se il telegiornale fa vedere un braccio di un kamikaze per terra a brandelli con sangue ed ecc. allora va bene?I figli purtroppo li dobbiamo isolare dalla realtà che è ben più cruda di ogni possibilità prevista in giooco!!!
    • Stein Franken scrive:
      Re: Allora badiamo anche il telegiornale
      È la realtà, nuda e cruda.E vedere e far capire quelle cose ai propri figli mi sembra più logico che togliere via del tutto oppure lasciarli abbandonati a se stessi.Hai semplicemente scelto la strada sbagliata, la vita non è tutta un sogno.
      • Beppe scrive:
        Re: Allora badiamo anche il telegiornale
        - Scritto da: Stein Franken
        È la realtà, nuda e cruda.

        E vedere e far capire quelle cose ai propri figli
        mi sembra più logico che togliere via del tutto
        oppure lasciarli abbandonati a se
        stessi.

        Hai semplicemente scelto la strada sbagliata, la
        vita non è tutta un
        sogno.No caro, i bimbi vanno protetti, anche loro sanno che non è tutta un sogno, per esempio la morte di parenti o di animali cari o altre disgrazie varie, ma da questo a quello che si vede nei telegiornali ne passa di molto, a bambini va spiegata la vita in modo che comprendano cosa avviene e perchè, ciò non lo fai facendogli vedere una "demo" un video, se gli spieghi che i cacciatori uccidono gli animali per sport, senza un motivo e che per questo gli animali soffrono prima di morire gli avrai spiegato la realtà nuda e cruda, non gli fai vedere la realtà quella vera dove l'animale ferito e seguinante scappa per poi beccarsi un secondo colpo, magari in caso di un cinghiale un terzo colpo che gli amputa un arto e ne serve un quarto per finirlo, questa è la realtà vista con i miei occhi, non lo auguro a nessuno, ne tantomeno lo farei vedere ai miei figli, se poi ti dovessi raccontare anche i suoni emessi dalla bestia nel mentre passerebbe la voglia anche a te.Se tu lo fai sei patetico e sono da compatire i tuoi piccoli per avere un XXXXXXXXXX come padre.
  • Leonida scrive:
    Ma Jack Thompson...
    ... non era avvocato (per la precisione, quello che voleva ripulire il mondo dai videogiochi violenti, in primis quelli di Rockstar Games, passando poi a "Bully" dove ha rimedizto una figuraccia tremenda)?
  • Stein Franken scrive:
    Solita storia
    Per i figli servono genitori decenti, cosa che purtroppo è abbastanza rara.Inutile demonizzare i videogiochi o altre cose, per ogni cosa c'è un tempo e un limite.Ma tutto parte dai genitori.
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