Cassandra Crossing/ Terrore, Dio e Democrazia

di Marco Calamari - Si rischia il regime delle leggi speciali nell'era dell'hi-tech. E non per sola colpa del Decreto Pisanu e compagni d'avventura ma anche di una crescente indolenza del cittadino, anche quello informatico

Firenze – Diceva un noto scrittore del passato, citato già forse troppe volte, che la democrazia è un pessimo sistema di governo, solo che è migliore di qualunque altro modo di governare che l’Uomo abbia mai escogitato.
I terroristi mi stanno veramente antipatici. I terroristi più in voga oggi mi stanno particolarmente sull’anima, perché ritengono di avere ragione per diritto divino. Per essere più preciso, temo tutti quelli che sono convinti di aver ragione su qualsiasi cosa per diritto divino, sia terroristi che non.
Mi fa inc(beep) il rischio di saltare per aria perché un demente con cervello lavato da dementi più intelligenti di lui mi si è seduto accanto e spera di raggiungere il suo paradiso.
Ma sono abituato a fare i conti con la vita, e so perfettamente che la possibilità di morire per un attentato terroristico è infinitissimamente minore di quella di morire investito dai motorini che si fanno un punto di onore nel viaggiare solo contromano, con il silenzio assenso degli addetti al traffico e della giunta fiorentina al completo. Non ho intenzione di darla vinta ai terroristi; loro hanno solo un modo di vincere, quello di terrorizzarci e di farci perdere cio’ che ci rende migliori e che ci è costato secoli per costruire: diritti civili e democrazia.
Per non farli vincere, però, non servono le guerre stellari o le leggi speciali; bastano due cose.

Primo: non farsi terrorizzare. Per me è facile, non sono terrorizzato. Bin Laden, propinato per qualche gioco poco pulito dai mass media tra uno sgozzamento di qua ed un guidatore ubriaco assassino di là mi fa solo cambiare canale, e chiedermi quale gioco esattamente stia sotto dietro questo accanimento mediatico. Il problema è che ciascuno deve smettere di avere paura per conto proprio, e questo ovviamente è una decisione personale che io non posso e non vorrei comunque influenzare. Solo, cercate di non farvi influenzare nemmeno da quel particolare tipo di reality show che sono diventati i telegiornali.

Secondo: mantenere i diritti civili. E qui sono spaventato. Perdere i diritti civili, frutto di secoli di lotta, di dolore e di lavoro che hanno cambiato il mondo mi terrorizza proprio. Ma questo non sarebbe colpa dei terroristi, ma della reazione politica delle persone, più o meno cosciente più o meno interessata, più o meno onesta, certamente dannosa per la generalità dei cittadini.

Ma davvero esiste qualcuno che vuole vivere in una società dove i diritti civili possono essere “sospesi” o “cancellati”? Dove esiste un governo, di qualsiasi colore, che puo’ farlo per ogni foglia che cade, per ogni criminale sommossa fatta da imbecilli da stadio.
Buttateli in galera con le leggi che ci sono, che bastano ed avanzano, altro che invocare le leggi antiterrorismo tutte le volte che a qualcuno fa comodo. Sono davvero terrorizzato dal sapere che per strada, accanto a me passa spesso un padre di famiglia che crede sia meglio per suo figlio vivere in un mondo dove il governo (ed anche tanti altri) conosce ogni movimento, ogni soldo speso, ogni viaggio, ogni mail ogni telefonata e per sicurezza anche il codice genetico di tutti. Ma siamo impazziti?

Mi fa paura la sua ignoranza, nel senso latino e non offensivo del termine, mi fa inc(beep) la sua colpevole, semplicistica stupidità nei confronti di un giovane uomo che deve affidarsi alle sue scelte, mi terrorizza vivere in un mondo che viene plasmato perlopiù da gente che non si fa domande, che non conosce i problemi perché per pigrizia sceglie di non formarsi un giudizio, e si fa strumentalizzare da politici che pensano di guadagnare un voto in più.

Molti, quasi tutti, hanno anche studiato almeno un po’ Campanella, Voltaire ed altri pensatori del passato; già loro si erano espressi chiaramente su potere politico e potere della conoscenza, sul valore della disciplina condivisa e sul pericolo della tirannia, anche se illuminata. Possibile che non ne sia rimasto niente nella coscienza collettiva? Ma allora i pensatori del passato (ma anche quelli del presente) vengono rapidamente cancellati dalla memoria di chi ha studiato. Forse perché non vengono mai invitati da Vespa?

Sembra purtroppo di leggere le cronache della repubblica di Weimar, degli scontenti che cercavano rivincite e che si facevano strumentalizzare da governanti inetti o da geniali esaltati. Oggi, qui in Italia, io, il padre di famiglia incontrato per la strada ed il suo figliolo siamo ricchi. Abbiamo ancora in buona parte dei diritti di cui nel corso della storia solo una minoranza degli uomini ha goduto.

Molti hanno lottato e pagato perchè questi diritti si realizzassero. Negli Stati Uniti questo fatto è più sentito che da noi; laggiù ci sono sempre state molte persone che credono fermamente al postulato che è il governo al servizio del Cittadino, e non il cittadino vassallo del Governo. In questo la Costituzione americana li aiuta. Il diritto degli individui a lottare contro un governo divenuto dispotico vi è scolpito fin dalle prime righe. La nostra costituzione, pur piena di buoni principi, è già figlia di una concezione europea di stato democratico sì, ma sempre un po’ paternalistico.
Si esprime con assoluti “stemperati”. “Tutti hanno diritto al rispetto assoluto di….. pero’ non questo, non in questa occasione e non se questo signore non è d’accordo”. Tanto per non lasciare troppe illusioni fin dall’inizio.
La Democrazia non è una eredità ricevuta dai nostri padri che possiamo spendere per vivere di rendita senza preoccuparcene e su cui si possa sempre fare affidamento; è una entità viva, che puo’ ammalarsi o morire, come è successo tante volte in passato, perchè ha perso la lotta con altre entità, interne od esterne, che certo democratiche non sono.

Io non ho particolare titolo per parlare di politica e di democrazia, ma esattamente quanto un normale cittadino. Conosco piuttosto bene molte cosette correlate col mio interesse principale, ma sono ignorante come un uomo di strada su quasi tutto il resto. Ingenuo pero’ spero di no. Per fortuna mi ricordo ancora parecchio di quanto studiato, magari allora di malavoglia, a scuola. Per esempio l’opinione che, tramite le parole di Azzeccagarbugli a Renzo, il Manzoni esprimeva sulle leggi “esemplari”:

“Caso serio, figliuolo; caso contemplato. Avete fatto bene a venir da me. È un caso chiaro, contemplato in cento gride, e… appunto, in una dell’anno scorso, dell’attuale signor governatore. Ora vi fo vedere, e toccar con mano. Così dicendo, s’alzò dal suo seggiolone, e cacciò le mani in quel caos di carte, rimescolandole dal sotto in su, come se mettesse grano in uno staio. – Dov’è ora? Vien fuori, vien fuori. Bisogna aver tante cose alle mani! Ma la dev’esser qui sicuro, perché è una grida d’importanza. Ah! ecco, ecco -. La prese, la spiegò, guardò alla data, e, fatto un viso ancor più serio, esclamò: – il 15 d’ottobre 1627! Sicuro; è dell’anno passato: Grida fresca; son quelle che fanno più paura.”

Ne sentite l’eco nelle parole del mezzobustista di turno che illustra la prossima legge urgente che stroncherà i cattivi a prezzo di qualche piccolo sacrificio da parte dei buoni? Non vi fa appunto un po’ paura proprio perchè siete cittadini onesti?
Allora siate anche un po’ paranoici, che non guasta mai.

Chi parla di leggi speciali risolutive di solito o vuole prendervi in giro o vuole i vostri voti. Forse tutte e due le cose. Roba vecchia in ogni caso, roba già vista, roba pericolosa. Le leggi importanti, quelle che fanno la differenza come la riforma dell’articolo 615 del codice penale e che ai diritti civili fanno male, non si ascoltano alla televisione. Ma questo è un altro discorso. I parlamentari invece si fanno ascoltare volentieri propagandando proposte di leggi eccezionali, spesso inventate al momento sull’onda di fatti di cronaca, ma inutili e pericolose come grida manzoniane. Proprio come Azzeccagarbugli.

Non servono leggi speciali, servono risorse per intelligence ed investigazione dove e quando servono, ben controllate da solidi meccanismi democratici. Fate che per i nostri eletti diventi chiaro che proporre certe eresie non fa guadagnare i voti, li fa perdere. Almeno il nostro.
Facciamogli capire che molti elettori vogliono vedere difesi i diritti civili di tutti, non solo degli indagati e dei pentiti eccellenti. Siate inc(beeeeeep) neri, e tutto questo non permettetelo più.

Marco Calamari

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  • zen scrive:
    http://zenworks.myfreeforum.org
    ho visto che ce molta gente comemme all' estero capace di dare un aiuto serio sul lavoro e la ricerco di questo.ripropongo l' invito a postare sul forum che abbiamo creato.questo ci aiuterà a conoscerci ed aiutera tuti quelli che hanno bisogno di informazioni ed dritte sull estero.zen.
  • Matteo C. scrive:
    Poca lungimiranza
    Il vero disastro italiano è che vogliamo seguire un modello di economia capitalista senza agire di conseguenza.In un economia capitalista virtuosa ognuno paga per quello che vuole ottenere, se i nostri imprenditori assumono personale a basso costo, otterranno un lavoro a basso costo.Se si vuole fare vera innovazione occorre porsi nell'ottica che le persone vanno incentivate, motivate e PAGATE di conseguenza, altrimenti è come andare dai cinesi a prendere una giacca pagandola 10 euro e pretendere che sia di buona fattura.L'Italia deve ancora decidere a mio avviso se stare con le piramidi o con i grattacieli.
  • Chu-en-Lay scrive:
    Bravi! Andate in Cina.
    E non tritate le palle qui che di soldi non ce ne stanno per voi.
  • zen scrive:
    gente abbiamo aperto il forum
    Non è altra che un phpbb su spazio web free ma funziona bene per quel che si farà ora.Invito tutti gli italiani IT ed italiani all' estero a partecipare.Pochi posts ma concreti, poche inof ma quelle giuste.a tutti quelli in cerca di lavoro migliore un in bocca al lupo!http://zenworks.myfreeforum.org/
    • Matteo83 scrive:
      Re: gente abbiamo aperto il forum
      - Scritto da: zen
      Non è altra che un phpbb su spazio web free ma
      funziona bene per quel che si farà
      ora.

      Invito tutti gli italiani IT ed italiani all'
      estero a
      partecipare.

      Pochi posts ma concreti, poche inof ma quelle
      giuste.

      a tutti quelli in cerca di lavoro migliore un in
      bocca al
      lupo!

      http://zenworks.myfreeforum.org/Registrato ;)
  • Luca scrive:
    IT "purtroppo ci vuol per forza"
    Anche io ho lavorato per circa tre anni all'interno di un'agenzia di servizi e studiavo quotidianamente soluzioni per migliorare ed essere più competitivi, oltre lo stipendio non superiore a quello di un operaio (non per discriminare la categoria ma solo per sottolineare almeno che ho perso un pò più di tempo per imparare quello che sò), mi servivano su in proporzione 4 ore per convinvere i Capi che quello che stavo facendo era la giusta scelta e 1 per realizzare il progetto, il fatto è che gli imprenditori quelli che hanno i soldi per aprire o mantenere un'azienda oggi hanno 60 anni e loro quando erano giovani circa 30 anni fà guadagnavano diversi milioni l'anno facendo come hano sempre fatto e non riescono proprio a capire perchè adesso non possono far lo stesso, purtroppo anche per noi il mondo è cambiato molto, la figura dell'IT per molti è visto come una perdita di denaro che però sono obbligati a buttar via perchè oggi senza computer proprio non si può fare, questa una delle mie esperienze. saluti
  • zen scrive:
    e per chiarire...
    nulla di personale verso l' articoloche reputo comunque ben scritto. La verità oggi è che servono fatti , di idee come italiani ne siamo pieni.Ho letto altri articoli di cub
  • Categorico scrive:
    Facciamo anche le debite proporzioni
    Volendosene andare dall'Italia, considerato il costo della vita, a occhio e croce con quel +20% in Spagna e + 50% in Francia (dove in cambio di una pressione fiscale circa uguale alla nostra lo Stato dà al cittadino enormemente di più) si dovrebbe vivere decisamente meglio che col +150% della Svizzera e +100% di USA e Germania (a meno di non trovare lavoro in zone di questi tre paesi con costo della vita molto minore delle rispettive medie nazionali, ma dubito che i principali distretti tecnologici facciano parte di tali zone). D'altra parte so da persone che conosco che pure nella costosa Olanda, se si prende casa fuori dalle grandi città, ed è possibile senza sacrifici, date le brevi distanze, si vive benissimo senza dissanguarsi con le spese.Comunque in qualsiasi paese evoluto fuori dall'Italia, a meno di non lavorare nel centro delle grandi capitali, si avrà il vantaggio di non "bruciarsi" una consistente fetta della propria vita imbottigliati nel traffico per recarsi al lavoro, non mi sembra un vantaggio da poco non gettare una cosa che tutto il denaro del mondo non può comprare, il tempo (all'estero si risparmia un sacco di tempo anche per la burocrazia, tra l'altro).
  • anonimo codardo scrive:
    INGEGNERI informatici, per favore
    Io sono un informatico, moltiplico matrici, calcolo la complessità di algoritmi e svuluppo algoritmi su grafi. In questo aritolo si parla di ingegneri informatici, ovvero animali da azienda laureati. Specificate meglio la prossima volta.
    • pacionet scrive:
      Re: INGEGNERI informatici, per favore
      Animali da schiavizzare.
    • next scrive:
      Re: INGEGNERI informatici, per favore
      Si, insomma, tutta roba che non serve a un cazzo
      • Sladek scrive:
        Re: INGEGNERI informatici, per favore
        - Scritto da: next
        Si, insomma, tutta roba che non serve a un cazzobe' se lo pagano, a qualcosa servirà...almeno nella mente del suo datore di lavoro.
      • Zzzz! scrive:
        Re: INGEGNERI informatici, per favore
        - Scritto da: next
        Si, insomma, tutta roba che non serve a un cazzoGrande!
    • jared leto scrive:
      Re: INGEGNERI informatici, per favore
      Non sei un informatico, sei una calcolatrice..
      • imorgillo scrive:
        Re: INGEGNERI informatici, per favore
        Fare 1 + 1 a mano... 1/40 di secondoFare 876 * 234 a mano... 20/30 secondiPer tutto il resto c'e' Matlab...
      • Ciobix scrive:
        Re: INGEGNERI informatici, per favore
        - Scritto da: jared leto
        Non sei un informatico, sei una calcolatrice..Auhauhahuahuahu
    • Banana Joe scrive:
      Re: INGEGNERI informatici, per favore

      e svuluppo algoritmi su grafi. Bravo, prova questo algoritmo, se hai un browser decente: whatever_form.field.clicca(tasto_dx) seleziona "controllo ortografico" o "check spelling" seleziona lingua italiana
    • animale da azienda scrive:
      Re: INGEGNERI informatici, per favore
      svuluppa, svuluppa... :-Pio intanto mi faccio rincoglionire dai miei prof.:http://www.or.deis.unibo.it/ah, l'ignoranza...
      • nono avvio scrive:
        Re: INGEGNERI informatici, per favore
        PS.ogni tanto non li capisco gli ingeNieri informati, ovviamente se li capissi sarei ingeNiere anche me.o no?
    • anonimo pacifico scrive:
      Re: INGEGNERI informatici, per favore
      ma da quale zoo sei uscito?
  • no ai gugaguga scrive:
    Da it.lavoro.informatica
    http://groups.google.it/group/it.lavoro.informatica/browse_thread/thread/3a6021abc4b55856/8298cd3df8add24c?hl=it&lnk=gst&q=et%C3%A0#8298cd3df8add24c
    • ah sei bravo tu scrive:
      Re: Da it.lavoro.informatica
      - Scritto da: no ai gugaguga
      http://groups.google.it/group/it.lavoro.informaticEh bell'esempio ci sono piu' guga guga in quella ml che in tutto PI dal 1996Quella ML e' ridicola, ho letto cose che avrebbero fatto sbellicare dalle risate anche il piu' nubbio dei tecnici.Del tipo "non riesco ad installare outlook web mi devo far pagare lo stesso?" e tutti a rispondere.Quelli che sanno in quella ML si dovrebbero nascondere.
      • it.informat ica.gugagu ga scrive:
        Re: Da it.lavoro.informatica
        - Scritto da: ah sei bravo tu
        - Scritto da: no ai gugaguga


        http://groups.google.it/group/it.lavoro.informatic

        Eh bell'esempio ci sono piu' guga guga in quella
        ml che in tutto PI dal
        1996
        Quella ML e' ridicola, ho letto cose che
        avrebbero fatto sbellicare dalle risate anche il
        piu' nubbio dei
        tecnici.
        Del tipo "non riesco ad installare outlook web mi
        devo far pagare lo stesso?" e tutti a
        rispondere.
        Quelli che sanno in quella ML si dovrebbero
        nascondere.Quoto e aggiungo, si fanno passare per esperti che evidentemente non sono. Invece di pensare a prendere per il sedere i guga guga pensate alla totalita' di guga guga in quella mailinglist ora tornati a nascondere in quella ML
        • Cippa Lippa scrive:
          Re: Da it.lavoro.informatica
          Qualli che "si fanno passare per esperti" almeno sanno qual e' la differenza tra una mailing list, un forum e un gruppo di discussione e invece di fare onanismo mentale comparando le specifiche di quattro modelli di schede video che ancora devono uscire sul mercato, lavorano nell'IT...Non si puo' dire lo stesso della maggior parte dei frequentatori di PI.
          • INFORMATICI GUGAGUGA LAVORO .IT scrive:
            Re: Da it.lavoro.informatica
            - Scritto da: Cippa Lippa
            Qualli che "si fanno passare per esperti" almeno
            sanno qual e' la differenza tra una mailing list,
            un forum e un gruppo di discussione e invece di
            fare onanismo mentale comparando le specifiche di
            quattro modelli di schede video che ancora devono
            uscire sul mercato, lavorano
            nell'IT...Ma chiamatelo come ca$$ ti pare a tefate ridere poi chiamalo ng usenet come ti pare a tesono ridicoli.
            Non si puo' dire lo stesso della maggior parte
            dei frequentatori di
            PI.La differenza e' che tra noi e quelli che frequentano quella "cosa" e qui c'e' gente preparata li ci sono solo cioccolatari
          • Masti Hatzi scrive:
            Re: Da it.lavoro.informatica
            A natale fatti regalare un bel corso serale di italiano, oppure articola meglio il tuo pensiero perche' le prime 4 righe sono di difficile comprensione (nonsicapisceuncazzo).Secondo me qui e' pieno di cazzari, comunque ognuno e' libero di esprimere la propria opinione...
          • zen scrive:
            Re: Da it.lavoro.informatica
            - Scritto da: Masti Hatzi
            A natale fatti regalare un bel corso serale di
            italiano, oppure articola meglio il tuo pensiero
            perche' le prime 4 righe sono di difficile
            comprensione
            (nonsicapisceuncazzo).

            Secondo me qui e' pieno di cazzari, comunque
            ognuno e' libero di esprimere la propria
            opinione...Intendi qui su PI ? Ci sarà gente di ogni tipo come nel resto dei siti in rete...A me personalmente non mi importa molto, chi dice stupidaggini alla fine è sempre smacherato.PI comunque rappresenta uno dei pochi mezzi di informazione in italiano , mi sembra normale che attragga gente di ogni tipo...Non ti dico poi da dove vengo io... ti metteresti a ridere o forse a piangere . humm non so.
        • Zzzz! scrive:
          Re: Da it.lavoro.informatica
          - Scritto da: it.informat ica.gugagu ga
          ...mailinglist...Tecnicamente parlano un gruppo usenet non è una mailing list.
          • INFORMATICI GUGAGUGA LAVORO .IT scrive:
            Re: Da it.lavoro.informatica
            - Scritto da: Zzzz!
            - Scritto da: it.informat ica.gugagu ga

            ...mailinglist...

            Tecnicamente parlano un gruppo usenet non è una
            mailing
            list.Si si ma sempre cioccolatari sono
  • picchiatello scrive:
    Leggento i post sopra (OT)
    Leggendo i post sopra uno si fa l'idea o che nel nostro paese esistano tanti troll...( per il paesaggio idilliaco che descrivono sull'emigrare) , o che effetivamente le altre nazioni europee corrano mentre il nostro paese sta ritornando passo passo agli inizi del'800.Propendo piu per la seconda tesi...
    • snem scrive:
      Re: Leggento i post sopra (OT)
      mica tanto OT... :-)
    • guast scrive:
      Re: Leggento i post sopra (OT)
      Idilliaco fino ad un certo punto.Qui a Londra pagano molto più che in Italia, ma si lavora tanto. Qui poca gente fa la pausa pranzo, molti prendono un panino davanti al computer o si alzano per 10 minuti e poi sono di nuovo a lavorare.
      • Abusivo scrive:
        Re: Leggento i post sopra (OT)
        Allora Cambridge è un paradiso.Nella mia azienda c'è un ristorante, quindi la pausa pranzo non è proprio scoraggiata, e alle 5.30 l'impresa di pulizie accende gli aspirapolveri, chiaro invito a levarti dai piedi.Si rimane fino a tardi o il sabato solo se te lo chiedono e se ti va, e te lo chiedono solo se assolutamente necessario.Non mi sembra che la produttività sia tanto inferiore a quella di Milano, dove se esci alle 19 sei uno scansafatiche.
    • valigia di cartone con ipod incorporat o scrive:
      Re: Leggento i post sopra (OT)
      - Scritto da: picchiatello
      Leggendo i post sopra uno si fa l'idea o che nel
      nostro paese esistano tanti troll...Se io sono troll tu sei fesso io sto in quel di Californiae a me di quello che pensi non me ne frega assolutamente niente.Rimani pure dove sei ma zitto e muto a 1100 euro al mese a progetto.Chi da queste risposte secondo me non ha nemmeno diritto di parlare o commentare.( per il
      paesaggio idilliaco che descrivono sull'emigrare)
      , o che effetivamente le altre nazioni europee
      corrano mentre il nostro paese sta ritornando
      passo passo agli inizi
      del'800.Ma dove vivi tu? in un paese tutto tuo? Nel mondo dei migliori possibili? Qui guadagno alla grande, a te che cosa ti frega se la gente INTELLIGENTEMENTE SE NE VA?Ti rode che non hai le conoscenze tecniche o la lingua?Un tuo problema ma non tacciare di troll, chi ha capito come stanno andando le cose.
      • Loris Batacchi scrive:
        Re: Leggento i post sopra (OT)
        Mi sa che non hai letto l'ultima riga... Il ragionamento era: o son tutti troll (cosa difficile) o han ragione e la nostra povera Italia è indietro rispetto all'Europa. La preferenza ricade sulla seconda ipotesi.
  • HystoryChan nel scrive:
    Informatici bravi la storia la conoscono
    Possibile che si parli degli anni 90 come se fossero l'inizio di tutto? Neli primi anni 90 iniziavo a frequentare l'istituto tecnico. Non per dire ma nel 85 usare l'Assembler per fare "il modulo per i pagamenti dei bollettini postali" è come fare adesso web services in C (mai sentito parlare di Cobol? No?, strano era nel nostro corso di studi e non era sperimentale (e non erano anni in cui la scuola cambiava i programmi ogni semestre)). Lotus 1-2-3 è uscito nel 1983.
    • DuDe scrive:
      Re: Informatici bravi la storia la conoscono
      - Scritto da: HystoryChan nel
      Possibile che si parli degli anni 90 come se
      fossero l'inizio di tutto? Neli primi anni 90
      iniziavo a frequentare l'istituto tecnico. Non
      per dire ma nel 85 usare l'Assembler per fare "il
      modulo per i pagamenti dei bollettini postali" è
      come fare adesso web services in C (mai sentito
      parlare di Cobol? No?, strano era nel nostro
      corso di studi e non era sperimentale (e non
      erano anni in cui la scuola cambiava i programmi
      ogni semestre)). Lotus 1-2-3 è uscito nel
      1983.A proposito di Cobol, qui da me ( settore bancario ) una procedura fondamentale per le banche e' ancora scritta in cobol, io stesso sono stato per qualche tempo invischiato nel cobol, ed ho scritto ( non essendo un programmatore) alcuni programmi per uso interno ed uno che e' andato presso clienti, tutt'ora mi dicono che ancora usano tali aggeggi a, parliamo del 1997
      • Insulter scrive:
        Re: Informatici bravi la storia la conoscono
        Chi lascia la vecchia per la nuova... sa quel che perde e non sa quel che trova.. penso sia una chiave di lettura egregia per capire la filosofia di un qualunque cliente (soprattutto quando è una modifica critica)
  • pacionet scrive:
    Diciamo anche che ...
    Molte aziende che fanno "informatica" e moltissimi dipendenti di queste aziende (in parte anchio) NON SANNO NEMMENO lontanamente cosa sia il software, il ciclo di vita del software, ecc.Ho visto gente passare da scrivere documenti WORD a scrivere codice Java per un progetto da un giorno all'altro SENZA AVER MAI VISTO JAVA PRIMA DI ALLORA.Cio' ovviamente svaluta enormemente la figura dell' "informatico" professionista (stipendi ...)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 novembre 2007 12.57-----------------------------------------------------------
    • Robert scrive:
      Re: Diciamo anche che ...
      Certo, ma questo succede solo perchè i dirigenti sono ignoranti.Anche io ho redatto alcuni siti con NVU e in breve ho "imparato" a creare un codice, che però non conosco.Un'altra cosa è conoscere a fondo dei codici, sapere a fondo come funziona un computer, come funzionano le reti, ecc. ecc.Altrimenti a cosa servirebbe la facoltà di informatica?
  • porcacchia scrive:
    Bellisimo articolo come sempre
    Confermo la gente fugge, e vi posso assicurare che dalle mie parti spiegare come sia allo sfacelo la nostra situazione IT non e' facile, vai a spiegare ad aziende estere, che non riescono a capire perche' noi italia se cade una commessa, cade il posto e non riescono proprio a capirlo.Perche'? Semplicemente che il loro modo di fare bussiness e' completamente diverso da quello italiano.Quando mi chiamano per i colloqui la domanda ricorrente e':come mai voi italiani cambiate continuamente azienda? Vagli a spiegare che non e' colpa nostra se l'aziendina di 10 dipendenti a progetto, se cade la commessa quei dipendenti (per modo di dire) li manda a casa.Ma se uno e' valido dovrebbero tenerselo?La mia risposta e' sempre la stessa: Il problema che molte di queste non riescono a sapere la capacita' tecnica di una persona come non saprebbero riconoscere la differenza di un frigorifero da uno storage.Il problema che molte di queste aziendine nascono nel settore informatico, non perche' il loro core bussiness e' IT, ma perche' c'e' piu' margine di guadagno.E vaglielo a spiegare in Irlanda/UK!
    • Silvione scrive:
      Re: Bellisimo articolo come sempre

      Ma se uno e' valido dovrebbero tenerselo?
      La mia risposta e' sempre la stessa: Il problema
      che molte di queste non riescono a sapere la
      capacita' tecnica di una persona come non
      saprebbero riconoscere la differenza di un
      frigorifero da uno storage.Ale', il problema non e' solo questo, ma la corruzione che regna ovunque.Se ai furbacchioni che gestiscono il business in Italia, quindi anche l'IT, basta avere l'amico al posto giusto per ottenere automaticamente finanziamenti, o garanzie per mettere in mezzo le banche, ne consegue che a questa gente non servira' piu' avere N persone preparate, da pagare di conseguenza, ma saranno sufficienti un gruppo di ragazzi con poca esperienza.Il ragionamento non fa una piega: se i soldi comunque arrivano lo stesso, chi me lo fa fare di investire su gente preparata e progetti innovativi?Il risultato e' che chi e' preparato se ne va all'estero e le aziende italiane non investono piu' nulla in ricerca, cioe' esattamente quello che accade adesso.
      Il problema che molte di queste aziendine nascono
      nel settore informatico, non perche' il loro core
      bussiness e' IT, ma perche' c'e' piu' margine di
      guadagno.
      E vaglielo a spiegare in Irlanda/UK!Questo lo capirebbero benissimo. Non sta scritto da nessuna parte che un imprenditore che vuole far soldi nel campo IT non possa avere un passato come ribaltatore di hamburgers da McDonalds, ma in qualunque paese non pesantemente corrotto come il nostro ci si aspetta di solito che chi lavora male esca dal gioco, quindi se il tizio dopo anni passati a fare giochetti continua ad ottenere denaro da impiegare a proprio piacimento, alle spese di chi avrebbe intenzione di lavorare seriamente, e' segno che da qualche parte c'e' qualcosa che non va.Il sistema corrotto e marcio e' il motivo per cui certi personaggi hanno ormai conquistato tutto il settore IT.In sostanza, quando qualcuno vi dice che in Italia non ci sono soldi e risorse per la ricerca, ridetegli in faccia: in Italia e' *strapieno* di soldi che potrebbero essere destinati alla ricerca, quindi a strutture e persone con la preparazione, l'esperienza e le motivazioni necessarie per usufruirne, solo che per gentile intercessione di una classe politica e finanziaria degna di un film dell'orrore, queste risorse finiscono sempre fra le mani dei soliti furbi, da impiegare in modo furbo per arricchire loro stessi ed altri furbi.Ormai il sistema e' troppo marcio per poter far qualcosa: chi non sta al gioco viene estromesso. La mia speranza e' che le cose precipitino ad un livello tale da far infuriare, e intendo infuriare nel senso piu' violento del termine, anche il piu' mite Mario Rossi che normalmente una volta tornato dall'ufficio si piazzerebbe passivo davanti alla TV a sentire le cazzate che il politburo destro-sinistrorso spaccia per informazione.Se arriveremo a quel punto, allora ci sara' qualche speranza, altrimenti sara' il caso di decidere fra restare o andarcene come hai fatto tu.
  • hammeronthe net scrive:
    Io non scappo
    Ci voglio credere ancora per un po' :(
    • valigia di cartone con ipod incorporat o! scrive:
      Re: Io non scappo
      - Scritto da: hammeronthe net
      Ci voglio credere ancora per un po' :(Allora o sei fesso o ancora non hai capito l'andazzo italiano in entrambe le motivazioni sei fottutoanzi come dicono qui you are fucked up!
      • vbrother scrive:
        Re: Io non scappo
        Hey, nice to read you again! Come andate là negli States? Se ti va di scrivermi vbrother@gmail.comPS per chi ha letto i miei interventi: mi suggerite di usare qualche tecnica NO SPAM? Vedo che molti le usano ma io non ne avverto la necessità ... troppo fiducioso?!
  • pacionet scrive:
    Giusto ma ...
    Il paragrafo sugli stipendi e' messo troppo in basso nell'articolo.L'informatico , e anche il bravo informatico, e' prima di tutto un lavoratore che deve far fronte a contratti atipici, mutui, caro vita , desiderio di farsi una famiglia ,ecc.Nell'azienda dove lavoro mi sembra che a nessuno freghi niente dell'azienda, della propria professionalita', ecc. perche' l'azienda paga poco, non da' incentivi, ecc.Insomma prima di tutto servono i soldi poi cominciamo a parlare di cose serie.(per non parlare del software craccato in azienda ... stendiamo un velo pietoso)
  • franco . scrive:
    l'erba del vicino...
    è sempre più verde...
    • Anonimo scrive:
      Re: l'erba del vicino...
      E piu' buona...prova a girare un po', capirai anche tu che non e' solo questione di punti di vista, il resto d'europa e' un passo (solo uno?) avanti rispetto al nostro paese. Spiace dirlo, ma nonostante sia orgoglioso di essere italiano devo ammettere che stiamo attraversando un periodo veramente buio.
      • vbrother scrive:
        Re: l'erba del vicino...
        Too damn true!- Scritto da: Anonimo
        E piu' buona...

        prova a girare un po', capirai anche tu che non
        e' solo questione di punti di vista, il resto
        d'europa e' un passo (solo uno?) avanti rispetto
        al nostro paese. Spiace dirlo, ma nonostante sia
        orgoglioso di essere italiano devo ammettere che
        stiamo attraversando un periodo veramente
        buio.
      • franco . scrive:
        Re: l'erba del vicino...
        Posso anche essere d'accordo, ma secondo te la soluzione è scappare via?
        • V3nt0 scrive:
          Re: l'erba del vicino...
          certo se vogliono mangiarti in testa, sfruttarti e poi buttarti.. fai un po tu
        • Loris Batacchi scrive:
          Re: l'erba del vicino...
          Se riesci a trovare un posto che ti soddisfa in Italia resti, se non sei felice qui fai la valigia e provi a stare in giro per un annetto (min 6 mesi).L'aria di casa manca a tutti, ma a volte riesci a realizzarti ed essere felice e questo ti ripaga della lontananza, e poi volare con Ryan costa poco e puoi tornare abbastanza spesso se vuoi.Certo che se uno trova un lavoro che gli piace e non ha voglia di mollare tutto non gli consiglio certo di andarsene!
        • Bastardi dentro e fuori scrive:
          Re: l'erba del vicino...
          Perche usi il termine scappare ??Cosa cambia spostaris di 10, 100 0 500 km ??Non vi è nulla di male cercare di vivere nel miglio modo possibile, è credo non sia solo questione di soldi.Forse in sguizzera si vive meglio, si lavora meglio , chissà , forse si forse no.Provare non costa nulla.Mica ti senti un Immigrato se vai a lavorare a londra ? Io mi sentirei , come dire, orgosglioso di essere richiesto in luoghi dove c'è più tecnologia, più rispetto per le persone, etc etc.Se non fossi sposato e conoscessi meglio l'inglese ci andrei di corsa, anche in Spagna.. oddio oggigiorno tutto e meglio dell'Italia.Saluti
  • SwissTricky scrive:
    Svizzera
    Se qualche sviluppatore bravo avesse voglia di intraprendere una carriera come sw developer o tester dalle parti di Zurigo (C# e WPF) .. lasciate la vs mail o un contatto su messenger e vi posso dare un po' di info in piu'. Qui si e' sempre alla ricerca di personale tecnico, pare ci sia una carenza incredibile e un sacco di posti di lavoro.
    • vbrother scrive:
      Re: Svizzera
      Say no more, pal: vbrother@gmail.com Contattami ASAP, grazie! Cheers!
    • Nicola ... da Zurigo scrive:
      Re: Svizzera
      Ciao compaesano Zurighese, anch'io vivo e lavoro a zurigo. Confermo alla grande quello che dici, ed aggiungo perö, che non è da tutti ottenere un posto di lavoro qui a Zurigo, le selezioni sono molto dure e come pre-requisito almeno bisogna avere fluenza nella lingua inglese!Ciao e magari ci si becca qualche volta nella stupenda Zurich.ciaoNicola
      • vbrother scrive:
        Re: Svizzera
        Ciao, scusa il disturbo, ma siccome mi sento abbastanza forte nella lingua ed ho qualche competenza, potresti passarmi qualche contatto? vbrother@gmail.com, grazie!
        • Nicola ... da Zurigo scrive:
          Re: Svizzera
          Ciao, prima cosa registrati su monster.ch, o monster.it, inserisci il tuo curriculum in inglese, crea un agente di ricerca basato su Zurich e prova a candidarti. E' questo il modo migliore per proporti. Non ti conosco e non posso, quindi, proporti qui dove lavoro io, mi dispiace.CiaoNicola
          • vbrother scrive:
            Re: Svizzera
            Well, think I shall thank you anyway ... but if you may wish to know something about me, just give me an hint to send you a CV, and then I'll just wait for a call, I won't bother you, I promise. So long then, bye!
          • ... scrive:
            Re: Svizzera
            e menomale che conoscevi bene l'inglese!!!ahahaahao mio dioma chi sei il nuovo milton? o il nuovo joyce? (considerando quello che hai scritto, forse hai studiato l'inglese su finnegans wake)ecco perché l'italia sta messa così...
          • vbrother scrive:
            Re: Svizzera
            Alas! Chiedo venia, Ill.mo Prof. Eton-Himself, scrivo su PI mentre sono al telefono con uno spedizioniere estero mentre visto una distinta mentre sblocco un account utente sul server in remoto ... quelle erano le prime parole che mi venivano in mente. Se sono così scarso, sicuramente farò un buco nell'acqua, sennò ... è stato bello conoscerti, come dicono: breve ma intenso ;)Cheers!
      • SwissTricky scrive:
        Re: Svizzera
        Hey Nicola, che ne dici, si riesce a organizzare per una birra fra expat?Se ti iscrivi al forum di PI credo che ci si possa scambiare email senza rischi spam o se hai qlc altra idea per comunicare...Ric
    • sabino.massaro scrive:
      Re: Svizzera
      Ciao,mi piacerebbe intraprendere la carriera da sviluppatore in svizzera quindi sarei interessato a ricevere tutte le informazioni necessarie.Ti ringrazio in anticipo e ti lascio come da te scritto l'indirizzo email al quale poter inviare il tutto sabinomassaro@gmail.com !^_^Ciao Sabino
    • Paolo scrive:
      Re: Svizzera
      Io sto imparando c# in questo periodo, mi sto laureando nella triennale di ing. informatica.Se tu potessi darmi qualche info: itp3790@alice.itgraziePaolo
  • giona54 scrive:
    bravi informatici,....scappano
    Il business analyst non è una paraloccia e ancor meno un mostro che si cala chissà su chi. IL business analyst è quella figura professionale che, per mansione, deve conoscere la reale situazione del business di una azienda per meglio dare e sviluppare soluzioni , volte a dare efficienza alla gestione di quel particolare settore su cui si è chiesto l'intervento. Quindi il business analyst, quando è coinvolto in un aspetto economico dell'azienda non si deve solo fare carico della progettazione software per tamponare un'esigenza, deve anche studiare i costi/benefici, deve indicare la piattaforma di sviluppo, se è o no il caso di usare quelle già in casa o innovare, motivando entrambe le scelte, sperando che alla fine dei lavori quella cosa per cui si è sacrificato pure qualche notte alla fine serva a qualcheduno! vi è mai capitato di sviluppare progetti che non sono mai stati usati? Una cosa è sicura chi sa fare bene questa attività spesso non è valorizzata nel modo giusto, per non parlare di stipendi poi... Un consiglio a chi può è tentare altri lidi.Io questa qualifica l'ho presa nel 2002 in un'azienda del gruppo IBM, che ho lasciato nel 2003, quanto detto sopra è solo una sintesi di quello che la mansione ovviamente prevede, se ne può discutere per ore...Sono sicura che di bravi informatici in Italia c'è ne siano troppi, non sempre valorizzati nel modo giusto , spesso mal pagati. un saluto
  • Nome e cognome scrive:
    brutto termine: informatico
    Non amo il termine informatico. E' troppo generico.E' come dire impiegato. Che fa'? Stiamo parlando di IT Manager, Solution Architects, developers, analysts et similia.L''informatico' per me e' meno del sistemista, e' piu' simile allo smanettone.Il problema e' che finche le aziende non hanno un modello che gli permetta di valutare correttamente l'IT, questo verra' sempre visto come un costo e mai come un vantaggio competitivo. Il fatto che tanti 'scarsi' IT manager non aiutano la situazione.L'IT permette di ridurre i costi e dare un vantaggio, ma ridurre i costi non e' quasi mai riferito agli stipendi.Per fortuna gli indiani non parlano italiano. L'Italia fa outsourcing off-shore con gli italiani.Ciao,M
    • Anonimo scrive:
      Re: brutto termine: informatico
      Anche perche' un bravo informatico indiano oggi costa quanto uno italiano.
      • Io blocco il P2P scrive:
        Re: brutto termine: informatico
        - Scritto da: Anonimo
        Anche perche' un bravo informatico indiano oggi
        costa quanto uno
        italiano.Però puzza.
      • Anonimo scrive:
        Re: brutto termine: informatico
        Ma non è detto che quello indiano sostenga spese gravose quanto quello italiano
    • Anonimo scrive:
      Re: brutto termine: informatico
      - Scritto da: Nome e cognome
      Non amo il termine informatico. E' troppo
      generico.
      E' come dire impiegato. Che fa'?

      Stiamo parlando di IT Manager, Solution
      Architects, developers, analysts et
      similia.

      L''informatico' per me e' meno del sistemista, e'
      piu' simile allo
      smanettone.
      Vedo con tristezza che come al solito si dimentica che l'Informatica e' una scienza. Un informatico si occupa di informatica come un fisico si occupa di fisica. Il tuo idraulico non sa nulla di fluidodinamica ma ti aggiusta il rubinetto. Un Informatico e' un ricercatore o colui che ha un titolo di studio da informatico, il resto sono tecnici.saluti
      • stargazer scrive:
        Re: brutto termine: informatico
        - Scritto da: Anonimo
        Vedo con tristezza che come al solito si
        dimentica che l'Informatica e' una scienza. Un
        informatico si occupa di informatica come un
        fisico si occupa di fisica. Il tuo idraulico non
        sa nulla di fluidodinamica ma ti aggiusta il
        rubinetto. Un Informatico e' un ricercatore o
        colui che ha un titolo di studio da informatico,
        il resto sono
        tecnici.Grazie, è la risposta che avrei dato io. Si confonde sempre l'Informatico con il tecnico. Anche un Ingegnere Elettronico spesso nell'ICT è solo un tecnico (anche se lui crede il contrario). Purtroppo anche nelle aziende si fa confusione e quasi sempre le decisioni strutturali le prendono i tecnici e non gli Informatici.A scanso di equivoci e prima che piovano le solite repliche (che tanto pioveranno ugualmente...), un tecnico può avere benissimo un'esperienza pratica impagabile, che è una qualità fondamentale. Resta il fatto che chi ha anche studiato - prima all'Università e poi da solo - ha delle basi teoriche e una mentalità che un tecnico non può avere. Ergo le decisioni strutturali di partenza, la progettazione dei sistemi, le modalità di implementazione, ecc. dovrebbe prenderle chi ne ha la qualifica. Non perché è figlio di papà. Non per diritto divino. Non perché deve guadagnare di più a prescindere. Soltanto perché possiede la professionalità più adeguata a farlo, e i benefici (qualitativi, economici, ecc.) vengono da soli.Ritornando al tema principale... Perché "quelli bravi" sono i primi ad andarsene? Forse perché sono anche i primi a capire che le cose non vanno. E poi perché sanno di avere capacità superiori a quelle richieste per la mansione svolta. Ho spesso notato che nelle aziende quando ti hanno assegnato ad un gruppo e/o ruolo non ne esci più; se si apre una posizione che sei in grado di ricoprire non vieni ricollocato, ma prendono un altro, anche il primo che fa il colloquio. Poi si sorprendono se te ne vai...P.S. C'è un altro che si firma Stargazer (con la S maiuscola), ma non sono io. Per la precisione :-)
  • Emilio (quello falso) scrive:
    ma cubasia chi è ?
    RMS italiano o il Linus Torvalds italiano ?
  • HotEngine scrive:
    Datazioni un po' sballate...
    Nell'88/89 lavoravo a pieno ritmo su AUTOCAD 9 per dos... L'informatica era già entrata da tempo nelle aziende muovendo i primi passi proprio in quegli anni.
  • Max Monti scrive:
    Contratto Collettivo
    Siamo in una nazione dove anche i portieri di condominio hanno un proprio contratto collettivo controfirmato dal ministro del lavoro.In Italia, se non sbaglio, i contratti collettivi applicati all'ICT sono quelli dei metalmeccanici (per chi sviluppa) e del commercio (per chi propone soluzioni al cliente).Passi per il contratto del commercio ma applicare la contratttualistica di Cipputi agli sviluppatori mi sembra proprio una bestialità... una ragione tra le mille che mi vengono in mente: la necessità di formazione continua della gente ICT rispetto a chi assiste linee robotiche alla FIAT o altoforni nel bresciano.
    • Anonimo scrive:
      Re: Contratto Collettivo
      Quoto!
    • garixi scrive:
      Re: Contratto Collettivo
      - Scritto da: Max Monti
      Siamo in una nazione dove anche i portieri di
      condominio hanno un proprio contratto collettivo
      controfirmato dal ministro del
      lavoro.
      In Italia, se non sbaglio, i contratti collettivi
      applicati all'ICT sono quelli dei metalmeccanici
      (per chi sviluppa) e del commercio (per chi
      propone soluzioni al
      cliente).
      Passi per il contratto del commercio ma applicare
      la contratttualistica di Cipputi agli
      sviluppatori mi sembra proprio una bestialità...
      una ragione tra le mille che mi vengono in mente:
      la necessità di formazione continua della gente
      ICT rispetto a chi assiste linee robotiche alla
      FIAT o altoforni nel
      bresciano.Vangelo
    • max59 scrive:
      Re: Contratto Collettivo
      - Scritto da: Max Monti
      Siamo in una nazione dove anche i portieri di
      condominio hanno un proprio contratto collettivo
      controfirmato dal ministro del
      lavoro.
      In Italia, se non sbaglio, i contratti collettivi
      applicati all'ICT sono quelli dei metalmeccanici
      (per chi sviluppa) e del commercio (per chi
      propone soluzioni al
      cliente).
      Passi per il contratto del commercio ma applicare
      la contratttualistica di Cipputi agli
      sviluppatori mi sembra proprio una bestialità...
      una ragione tra le mille che mi vengono in mente:
      la necessità di formazione continua della gente
      ICT rispetto a chi assiste linee robotiche alla
      FIAT o altoforni nel
      bresciano.chiariamo: tutti i mestieri sono da rispettare, quindi volere un contratto informatico non è per disprezzo ai metalmeccanici, ma per chiarire onori e oneri come per qualsiasi altra categoria...
  • valentino scrive:
    ovvio
    Io faccio le valigie e vado negli States, ho ricev. una buona proposta. L'Italia è uno schifo per tutti non solo per gli informatici.
  • Pippo Anonimo scrive:
    Tutti Peracottari
    Solo un appunto prima di dire la mia:Ci risiamo con le frasi "tecniche" messe lì un pò a casaccio."il modulo per i pagamenti dei bollettini postali run-time l'ho sviluppato nel lontano '85 in Assembler".Ma che significa? run-time? Ma perchè usa un termine che si riferisce a un tool di sviluppo e a delle librerie di supporto al sistema quando viene eseguito? (il compilatore effettua operazioni "compile time", le librerie di supporto agiscono "run time")?Questo articolo è più condivisibile del precedente dove parlava come fosse il Messia, però evitiamo di scrivere cose tecnicamente discutibili. Bastava non mettere "run-time" per far migliore figura.Comunque purtroppo in Italia il buon tecnico e il peracottaro sono trattati allo stesso modo, e l'unica soluzione sembra emigrare, per chi può.
    • CubasiA scrive:
      Re: Tutti Peracottari
      Beata Gioventù.In informatica, il termine runtime o run-time (spesso reso in italiano come tempo di esecuzione) indica il momento in cui un programma per computer viene eseguito, in contrapposizione ad altre fasi del ciclo di vita del software. Tradizionalmente, queste contrapposizione era soprattutto intesa rispetto al tempo di compilazione o compile-time, relativa alla stesura e traduzione del programma sorgente; in questa accezione, spesso si usano anche gli aggettivi dinamico e statico per riferirsi rispettivamente al run-time e al compile-time.Quindi pagamento run time indica pagamento dinamico. Nell'85 c'era appena nato il BANCOMAT. Per pagare il bollettino, essendo correntista, dovevi andare per forza al tuo ufficio postale. Per la prima volta potevi pagare, tramite un assegno detto "tempo reale", che il sistema a run time verificava tramite accesso remoto e ti permetteva il pagamento del bollettino.Una rivoluzione all'epoca
      • acno scrive:
        Re: Tutti Peracottari
        Oggi andiamo troppo di fretta, molti non perdono tempo a ragionare su quello che leggono. Non capiscono una cosa, e subito pensano che sei un idiota, mettendotelo ben in evidenza nel piu' breve tempo possibile.
        • Emilio (quello falso) scrive:
          Re: Tutti Peracottari
          benvenuto in ITAGLIA :)
        • Sladek scrive:
          Re: Tutti Peracottari
          - Scritto da: acno
          Oggi andiamo troppo di fretta, molti non perdono
          tempo a ragionare su quello che leggono. Non
          capiscono una cosa, e subito pensano che sei un
          idiota, mettendotelo ben in evidenza nel piu'
          breve tempo
          possibile.Si chiama real-time. Talvolta avviene che il S.O. RT non sia idoneo all' hardware su cui gira l'applicativo e questo porta ad errori interpretativi ed infine a strani messaggi d'errore sulla console.L'unica soluzione, imho, e' downgradare il software visto che upgradare l'hardware in questo caso appare una strada in salita.(rotfl)
      • aaabbb scrive:
        Re: Tutti Peracottari
        - Scritto da: CubasiA
        Beata Gioventù.gia beata gioventù, che non conosce la differenza tra assembly e assembler (pensando che il nome del linguaggio sia quest'ultimo)
        • Gurzo2007 scrive:
          Re: Tutti Peracottari
          - Scritto da: aaabbb
          - Scritto da: CubasiA

          Beata Gioventù.

          gia beata gioventù, che non conosce la differenza
          tra assembly e assembler (pensando che il nome
          del linguaggio sia
          quest'ultimo)come non darti ragione...il problema è ke anke nei libri ormai viene riportato assembler come se fosse il linguaggio...poi dicono ke gli studenti escono somari XD
      • HystoryChan nel scrive:
        Re: Tutti Peracottari
        in
        questa accezione, spesso si usano anche gli
        aggettivi dinamico e statico per riferirsi
        rispettivamente al run-time e al
        compile-time.
        Quindi pagamento run time indica pagamento
        dinamico. Nell'85 c'era appena nato il BANCOMAT.??????????????????????????Visti gli errori sulle date devo cominciare a pensare che hai la tua "ora di sistema interna" sballata di 20 anni!
        Per pagare il bollettino, essendo correntista,
        dovevi andare per forza al tuo ufficio postale.
        Per la prima volta potevi pagare, tramite un
        assegno detto "tempo reale"magari allora diciamo in real time...
        • Pippo Anonimo scrive:
          Re: Tutti Peracottari
          "Beata gioventù"... lasciamo perdere che è meglio.Il termine run time è errato, punto e basta.Inutile che giri la frittata.Ho programmato in ASSEMBLY (come giustamente ti hanno fatto notare, quello è il termine da usare) su z80, 6510 e X86 iniziando nel 1988, quindi proprio un pischello non lo sono.Ripeto: potrai essere un gran team leader, ma puoi sbagliare anche tu i termini tecnici.Non ho niente contro di te, ma il precedente articolo dove assumevi il tono da "messia" mi ha infastidito in quanto mi ha ricordato tanti incompetenti (senza assolutamente voler dire che lo sia tu: è il TONO delle affermazioni che mi ricorda gli incompetenti!) che purtroppo sono project leader, team leader, guadagnano più di te e pontificano con arroganza senza avere la più pallida idea, neanche a livello astratto, di come tecnicamente si risolvano certe problematiche.
  • Andrea scrive:
    parole sante
    ti voglio bene , hai centrato in pieno tutto . Grazie
  • Ciccio Pasticcio scrive:
    Informatici, quelli bravi scappano
    Chimici, quelli bravi scappanoMatematici, quelli bravi scappanoMedici, quelli bravi scappanoAstronomi, quelli bravi scappanoBiologi, quelli bravi scappanoRicercatori,quelli bravi scappano...... forse il problema non è l'informatica
    • MeX scrive:
      Re: Informatici, quelli bravi scappano
      :D GRANDISSIMO!!!!! (rotfl)
    • ivan ortega scrive:
      Re: Informatici, quelli bravi scappano
      Quelli bravi scappano. In un modo o nell'altro.
    • gohan scrive:
      Re: Informatici, quelli bravi scappano
      li pagano 4 soldi perchè sono in pochi i responsabili del personale che sanno valutare un informatico, per cui onde evitare di strapagare un incompetente tanto vale prendere uno qualsiasi e pagarlo poco.
      • asd! scrive:
        Re: Informatici, quelli bravi scappano
        Verissimo! Dirigenti, Manager e Responsabili vari non capiscono niente di informatica, tranne aprire Outlook e navigare su internet. Potete proporre di fare miracoli informatici, ma tanto loro non capiscono il reale valore di quello che sapete fare. Quindi beccatevi lo stipendio da impiegato normale e zitti! :D
        • Paolo scrive:
          Re: Informatici, quelli bravi scappano
          Quoto quanto scritto.Proprio oggi sono stato silurato da uno di questi Direttori menzionati sotto che, invece di lodare l'impegno e la RISOLUZIONE continua dei problemi (purtroppo creati continuamente dal loro fornitore di servizi di posta elettronica, più volte lamentato), ti scaricano addosso la loro melma senza neanche capire cosa significhi ed inoltre arriva un pinco pallino chiunque che dice: "chi quello ? fa solo casini..." e senza neanche dimostrare quello che affermano. Ah !- Scritto da: asd!
          Verissimo! Dirigenti, Manager e Responsabili vari
          non capiscono niente di informatica, tranne
          aprire Outlook e navigare su internet. Potete
          proporre di fare miracoli informatici, ma tanto
          loro non capiscono il reale valore di quello che
          sapete fare. Quindi beccatevi lo stipendio da
          impiegato normale e zitti!
          :D
    • Gio scrive:
      Re: Informatici, quelli bravi scappano
      Ricorda che ci sono ragazzetti diplomati(magari periti informatici con la buona volontà di leggere tonnellate di libri) che hanno diversi anni di esperienza, tecnica conoscenze e passione superiori ai cosidetti laureati.In informatica non è solo il titolo di studio a fare il bravo informatico.Ma penso che valga dappertutto
    • guenda scrive:
      Re: Informatici, quelli bravi scappano
      Io sono laureata in Economia, ma lavoro nell'informatica...Va bene lo stesso??? :D
      • Er Bill scrive:
        Re: Informatici, quelli bravi scappano
        Direi di no.Signorina, alzi immediatamente le mani dalla tastiera e le tenga bene in vista...ecco... ora prenda quella copia del sole 24 ore ed esca LENTAMENTE dall'ufficio...
    • ryoga scrive:
      Re: Informatici, quelli bravi scappano
      Potrebbe essere vero.Ma io, da NON LAUREATO, quando mi descrivono il problema o l'applicativo che vorrebbero, gia' sono allo studio di problemi e casistiche disparate, tanto che spesso mi interrompono chiedendomi " ma siamo ancora all'inizio del progetto".Ora...non sono laureato ne ho eseguito corsi universitari o master ( per scelta e necessità, non per non volontà di studiare ), ma penso di essere piu' preparato e capace di molti universitari che hanno conseguito la laurea in informatica solo perche' cosi pensavano di trovare posti d'oro.Io sono dell'idea che programmatori si nasce, non si diventa.Ciao
      • appunto scrive:
        Re: Informatici, quelli bravi scappano
        ...appunto.Programmatori si nasce e non si diventa mentre un approccio ed una metodologia operativa la si consolida negli anni di studio, applicazione e sacrificio.Perchè allora non si nasce anche medici?
        • DuDe scrive:
          Re: Informatici, quelli bravi scappano
          - Scritto da: appunto
          ...appunto.
          Programmatori si nasce e non si diventa mentre un
          approccio ed una metodologia operativa la si
          consolida negli anni di studio, applicazione e
          sacrificio.

          Perchè allora non si nasce anche medici?E chi lo dice? il problema e' che se schianti un db perche' fai razzate al massimo ti cazziano, se tagli via quella cosa rosa che pulsa, ammazzi qualcuno, i libri sia di informatica che di medicina sono disponibili, quello che mon e' disponibile per gli aspiranti medici e' la materia su cui sperimentare, se vuoi installarti un cluster in casa puoi farlo se vuoi operare qualcuno al cuore non puoi farlo ecco quale e' la differenza, l'informatica la puoi sperimentare cosi' come altre scienze la medicina no a meno che non ti iscrivi al università Il problema secondo me e' che in italia l'IT e' visto come un costo da sostenere per forza quindi si cerca di risparmiare per quanto possibile, quello che e' marcio secondo me e' che anche aziende che fanno dell it il loro business tendono a risparmiare sia sul personale che sul ferro , tanto lo smanettone che sistema lo troviamo, oppure, c'e' da fare un test per questo coso, ok, mi serve una macchina di test, piglia il pc del collega in malattia, poi lo sistemiamo, il test e' ok, , ok allora si fa in produzione cosi' , visto con i miei occhi.Mi hanno chiesto di studiare un consolidamento di un coso che danno in outsourcing bene, gli ho proposto un noto software di virtualizzazione con annesso ferro san, mi hanno riso in faccia, a, una delle specifiche era di abbassare quanto piu' possibile il numero dei server che occorrono ( e' un po' lunga da spiegare) quindi? la colpa e' di chi spaccia per superesperto o del management che non considera minimamente il settore IT Il sistemista e' come la catena del cesso, quando funziona, e' scontato , se non funziona sei nella cacca
        • ryoga scrive:
          Re: Informatici, quelli bravi scappano
          - Scritto da: appunto
          ...appunto.
          Programmatori si nasce e non si diventa mentre un
          approccio ed una metodologia operativa la si
          consolida negli anni di studio, applicazione e
          sacrificio.

          Perchè allora non si nasce anche medici?Chi l'ha detto che non si nasce medici?Personalmente, se l'unico lavoro disponibile fosse il medico, resterei a guardar le pietre in strada.Questo perche' :1) Mi fa schifo la vista del sangue2) Mi fa schifo l'interno del corpo umano3) Odio le cose molliccie....Insomma...la medicina non e' per me.Per quanto riguarda lo studio...quello ti aiuta a conoscere i limiti dell'argomento e cosa "accade se...", ma non ti iniettono nella mente una visione di una data materia se tu ragioni in un modo completamente diverso ( prendi la differenza tra un programmatore e un grafico.... uno e' creativo, l'altro razionale ).
    • snem scrive:
      Re: Informatici, quelli bravi scappano
      Questo discorso funziona perchè moltissime aziende italiane hanno bisogno solo dell'"esperienza" e non fanno ricerca. Non hanno bisogno dei formalismi e delle conoscenza scientifiche ma che le "cose" funzionano. Non si chiama un fisico della materia per lavorare l'acciaio, perchè sicuramente un fabbro lo sa fare meglio. Ho reso l'idea?
    • diplomato scrive:
      Re: Informatici, quelli bravi scappano
      Mi dici invece tu che prospettive ci sono per me che ho solo il diploma e anni di studio da autodidatta e mi vedo arrivare ragazzetti con la laurea che fanno copia incolla non sapendo cosa stanno copiando e incollando?
      • Ciccio Pasticcio scrive:
        Re: Informatici, quelli bravi scappano
        Ti laurei anche tu (con le lauree a distanza e qualche anno di sudore ce la si può fare). Oppure prendi delle certificazioni che possano supportare con la carta le tue competenze reali. Oppure tutte e due le cose. Io la seconda l'ho fatta (e continuerò a farla). La prima la sto valutando: è un sacrificio notevole. Dipende comunque dalla motivazione che uno ha.Terza via: ti devi saper vendere bene e far capire quanto vali indipendentemente dai titoli. Certo non è facile.
    • dublin sacco and vanzetti scrive:
      Re: Informatici, quelli bravi scappano

      l'epoca d'oro di Intesa, Andersen et similia è
      finita da un
      pezzo.Hai detto la parola giusta Andersen! nel senso di prendere la valigia e' via andersen!
  • zen scrive:
    gente io sto in irlanda
    Io sono uno di quelli che ha deciso di andarsene,preferisco crescere e migliorare qui in irlanda per ora e poi forse tornerò.Questi articoli lasciano il tempo che trovano, avrei preferito qualcosa di concreto.Io ad esempio ho dato il mio contatto msn ed alcune persone mi hanno contattato gli dato informazioni sull' estero, su come cercare lavoro come fare il colloquio. per alcuni ho anche spedito il CV nella mia stessa azienda dove lavoro, una nota società nel campo della virtualizzazione.In poche parole : basta articoli come questo , date a chi legge qualcosa di utile , informazioni utili.Basta con questi articoli che fanno la solita premessa al passato , qualche linea di presente e le solite prospettivefuture terminando con qualche bella parola.la volete qualche info sull' estero? ve le do iomsn accton35@hotmail.comE spero che qualche altra persona prenda esempio e faccia qualcosa di più concreto dell' articolo che c'è qui.
    • A&K scrive:
      Re: gente io sto in irlanda
      Anche io non sono piu in Italia. E non ne ho la minima nostalgia, anzi. Italia solo per amici e turismo... forse.
    • MeX scrive:
      Re: gente io sto in irlanda
      grande Zen!Mi stai aiutando moltissimo! E oggi mi deve chiamare un'agenzia per propormi dei lavori che potrebbero interessarmi! In due settimane già mi chiamano dall'Irlanda pur sapendo che arriverò a Marzo! Magari poi da sto collocquio telefonico non esce nulla di concreto (melgio non illudersi troppo) ma in tutti questi anni qui in Italia ho trovato lavoro non con il mio CV ma con l'amico dell'amico del capo!L'UNICA SOLUZIONE Ê L'EMIGRAZIONE!
    • Dubliner scrive:
      Re: gente io sto in irlanda
      - Scritto da: zen
      Io sono uno di quelli che ha deciso di andarsene,
      preferisco crescere e migliorare qui in irlanda
      per ora e poi forse
      tornerò.

      Io ad esempio ho dato il mio contatto msn ed
      alcune persone mi hanno contattato gli dato
      informazioni sull' estero, su come cercare lavoro
      come fare il colloquio. per alcuni ho anche
      spedito il CV nella mia stessa azienda dove
      lavoro, una nota società nel campo della
      virtualizzazione.anche io in quel di Dublino da quasi 4 anni e mi sento piu' a casa qui che in Italia ... ormai nella madre patria ci torno solo per trovare la famiglia ... mi sento uno straniero in terra straniera :|qui ho trovato lavoro (mi hanno assunto dall'Italia per telefono), ho fatto carriera, ho un ottimo stipendio, e mi sono pure quasi laureato (e si ... l'irlanda mi ha anche dato la possibilita' di reiscrivermi all'universita' -pur non essendo madre lingua- e laurearmi in tempi adeguati)in italia in 10 anni di lavoro nel campo IT, mi son ritrovato alla fine con un pugno di mosche in mano ed una causa con l'ultima azienda presso cui ho lavorato e che non mi ha pagato ben 6 stipendi ... adducendo sempre scuse inutili e futili ... :(ti aggiungo tra i miei contatti in msn ... magari ci scappa una chiacchierata :)
      • Max scrive:
        Re: gente io sto in irlanda
        Azz, impressionante, sembra esattamente la mia storia. Figata vivere qui in uk/ireland eh? :) Max- Scritto da: Dubliner
        - Scritto da: zen

        Io sono uno di quelli che ha deciso di
        andarsene,

        preferisco crescere e migliorare qui in irlanda

        per ora e poi forse

        tornerò.



        Io ad esempio ho dato il mio contatto msn ed

        alcune persone mi hanno contattato gli dato

        informazioni sull' estero, su come cercare
        lavoro

        come fare il colloquio. per alcuni ho anche

        spedito il CV nella mia stessa azienda dove

        lavoro, una nota società nel campo della

        virtualizzazione.

        anche io in quel di Dublino da quasi 4 anni e mi
        sento piu' a casa qui che in Italia ... ormai
        nella madre patria ci torno solo per trovare la
        famiglia ... mi sento uno straniero in terra
        straniera
        :|

        qui ho trovato lavoro (mi hanno assunto
        dall'Italia per telefono), ho fatto carriera, ho
        un ottimo stipendio, e mi sono pure quasi
        laureato (e si ... l'irlanda mi ha anche dato la
        possibilita' di reiscrivermi all'universita' -pur

        non essendo madre lingua- e laurearmi in tempi
        adeguati)

        in italia in 10 anni di lavoro nel campo IT, mi
        son ritrovato alla fine con un pugno di mosche in
        mano ed una causa con l'ultima azienda presso cui
        ho lavorato e che non mi ha pagato ben 6 stipendi
        ... adducendo sempre scuse inutili e futili ...
        :(

        ti aggiungo tra i miei contatti in msn ... magari
        ci scappa una chiacchierata
        :)
    • ju in austria scrive:
      Re: gente io sto in irlanda
      Gente,confermo tutto quanto. Se uno vuole fare carriera nell'IT, imparare qualcosa, vivere decentemente e usufruire di servizi pubblici (sanita', trasporti...) in modo decente...deve emigrare.Io sto in Austria, ho uno stipendio doppio rispetto quello dei miei colleghi in Italia, condizioni di lavoro stupende, un contratto come "Sviluppatore software" (e non metalmeccanico...vedi post precedenti..) e qua la sanita' funziona che e' un piacere.Se servono info postate il vostro contatto msn, vi contattero!Giops: faccio una piccola nota: l'italia va avanti in questo modo perche MOLTE delle persone si ACCONTENTANO. Se iniziassero a darsi un po di piu da fare, a mobilitarsi un po insieme, magari si potrebbe riuscire a cambiare qualcosa! (E scusate se ogni tanto sbaglio l'ortografia, ma 9h/g 5/7 a parlare inglese e tedesco, ti fanno perdere un po' la pratica..)
      • vbrother scrive:
        Re: gente io sto in irlanda
        Here you are, my friend ... vbrother@gmail.comNon è MSN ma spero mi aiuterai ... sto per andare in irlanda
      • garixi scrive:
        Re: gente io sto in irlanda
        Ciao, anche io stavo facendo un pensierino sull'austria dopo una breve e piacevole permanenza che ho avuto a Vienna con la mia ragazza.Ogni tanto do uno sguardo sulle offerte e ci faccio un pensierino anche perchè la abbiamo diversi amici che premono sempre per farci stare là... vedremo magari tra sei mesi.Di sicuro è un altro pianeta rispetto all'Italia, sia per il lavoro che per i servizi che vengono offerti(trasporti in primis che non ti fanno assolutamente rimpiangere la macchina);
      • ryoga scrive:
        Re: gente io sto in irlanda
        Ciao,potresti inviarmi una email al seguente indirizzo?ryoga@email.itCosi provvedo a tempestarti di domande, dato che l'Austria mi attira parecchio.Ciao e grazie.
      • Bevilo scrive:
        Re: gente io sto in irlanda
        Scusa mi interesserebbe davvero molto sapere dove lavori in Austria e come hai trovato lavoro là. Purtroppo non uso msn. Spero non sia vincolante. Skype: romaninzMail : romaninz dot gmail dot com
      • Paolo scrive:
        Re: gente io sto in irlanda
        Mi potresti lasciare il contatto msn, tu che lavori in austria?se anche altra gente che lavora all'estero potesse lasciarmelo...
    • Lux scrive:
      Re: gente io sto in irlanda
      - Scritto da: zen [mega cut]ciao, anche io ho lasciato l'Italia 5 anni fa, avevo paura ed effettivamente i primi 6 mesi non sono stati semplici. ora sono in Lussemburgo e non tornero' MAI in Italia a lavorare, solo per vedere mamma papà!!!!!ho 29 anni e sono appena stato nominato Team Leader, gestisco 12 persone, 4 lingue parlate diversamente tutto il giorno, nazionalità diverse, culture diverse, ma ENORME RISPETTO per la persona, proprio quello che manca in Italia.Ragazzi, coraggio a tutti! Se ci sono decine di milioni di Italiani che nel tempo sono emigrati all'estero, significherà pure qualcosa?ciaooooMarco
      • Loris Batacchi scrive:
        Re: gente io sto in irlanda
        Parli 4 lingue? Complimenti!
        • Lux scrive:
          Re: gente io sto in irlanda
          - Scritto da: Loris Batacchi
          Parli 4 lingue? Complimenti!Grazie per il compliento, io parlavo bene inglese (oltre all'italiano, ovviamente... oddio ;)).quando sono arrivato qui, ho cominciato a studiare come un pazzo le altre lingue (il francese è quella parlata da tutti, il tedesco è quella parlata negli affari e lo spagnolo è quella dei nostri clienti, appunto in Spagna e Sud-America). Pensavo fosse una "mission impossible", ma se si ha la fortuna di praticare le lingue tutti i giorni, non è cosi' difficile.Ciao e in bocca al lupo :)
    • Loris Batacchi scrive:
      Re: gente io sto in irlanda
      Anch'io in Irlanda da circa 6 mesi, pero' e' solo una cosa temporanea, ho trovato una societa' italiana che mi ha mandato qui a lavorare su un progetto, non credo mi trasferiro' qua per ora, l'ho fatto solo per il cv.Se dopo essere tornato in Italia mi trovero' male allora potrei anche pensarci.Comunque sempre disponibile per una birra nel weekend!
      • vbrother scrive:
        Re: gente io sto in irlanda
        vbrother@gmail.com Count me in for that beer round!Sarò a Dublino dal 20 dicembre al 9 gennaio. Cheers!
        • Loris Batacchi scrive:
          Re: gente io sto in irlanda
          Ma proprio per le feste? Gli uffici son chiusi e me ne torno in Italia! Comunque la prima di gennaio dovrei tornare su. Ci sentiamo qui sul forum.P.S. Dublino in 2/3 giorni la giri tutta... quindi preparati un itinerario per vedere qualcosa fuori, altrimenti rischi di annoiarti (se pero' ti piace la birra puoi passare due settimane al pub... per girarli tutti servirebbe un mese, ma se ti impegni ce la puoi fare)
          • vbrother scrive:
            Re: gente io sto in irlanda
            Chiedo venia, ma sentirci sul forum mi sembra poco pratico ... anyway, I'll keep in touch with you someway. Vado a Dublino per cercare lavoro e per misurare l'effettivo tenore di vita, girare mi interessa poco, spero soprattutto di conoscere gente in gamba!
          • porcacchia scrive:
            Re: gente io sto in irlanda
            se vieni a dublino fammi uno squilloboxlinux(at)gmail dot com
          • Lux scrive:
            Re: gente io sto in irlanda
            - Scritto da: Loris Batacchi
            Ma proprio per le feste? Gli uffici son chiusi e
            me ne torno in Italia! Comunque la prima di
            gennaio dovrei tornare su. Ci sentiamo qui sul
            forum.

            P.S. Dublino in 2/3 giorni la giri tutta...
            quindi preparati un itinerario per vedere
            qualcosa fuori, altrimenti rischi di annoiarti
            (se pero' ti piace la birra puoi passare due
            settimane al pub... per girarli tutti servirebbe
            un mese, ma se ti impegni ce la puoi
            fare)scusate se mi intrometto nella discussione, soltanto per confermare che se cominci a "visitare" :) :) :) i pub di Dublino, mi sa che due settimane non ti bastano, anche perchè al 257esimo litro di Guinness non ti ricordi più nemmeno come ti chiami...esperienza personale :)
          • vbrother scrive:
            Re: gente io sto in irlanda
            Dont' worry, I'm not a drunk, I'll just look around for the best food/beer combo there and then stick to it for all my time ... Comunque, ho il difetto di essere "allenato" a bere Guinnes e altre birre porter / ale, qui a Bologna ci sono almeno un paio di locali giusti ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: gente io sto in irlanda
            Si, ma se conosci un irlandese e ti dice andiamo a farci qualche birra, stai molto attento.Qui in un sabato (prima e dopo cena) sono capaci di farsi piu' di 20 pinte (e una pinta come ben sai e' piu' di mezzo litro)... quindi occhio, perche' sai quando cominci, ma non sai quando (e soprattutto come) finisci. :DAh, consiglio pratico, rivolgiti ad una agenzia di collocamento, ce ne sono specifiche per ogni settore (informatica, ristorazione, finanza), fatti una scheda telefonica irlandese e metti quel numero sul CV, hai piu' possibilita' di essere contattato. In un paio di settimane dovresti trovare il primo lavoro (sotto le feste forse non e' il periodo migliore pero'), magari solo per poche settimane, ma tanto son soldi per mantenerti in attesa del lavoro giusto e cmq fai un'esperienza.In bocca al lupo!Ah, se c'e' qualcuno laureato a pieni voti (min 102/110) in materie informatiche interessato a lavorare nel mondo energy e utility con serie possibilita' di lavorare all'estero si faccia pure avanti.
          • Lux scrive:
            Re: gente io sto in irlanda
            - Scritto da: Anonimo
            Si, ma se conosci un irlandese e ti dice andiamo
            a farci qualche birra, stai molto
            attento.
            Qui in un sabato (prima e dopo cena) sono capaci
            di farsi piu' di 20 pinte (e una pinta come ben
            sai e' piu' di mezzo litro)... quindi occhio,
            perche' sai quando cominci, ma non sai quando (e
            soprattutto come) finisci.
            :D
            esperienza personale, a Dublino l'anno scorso per motivi di lavoro: il collega irlandese mi propone di bere una "birretta". Dopo la NONA Guinness se ne esce con un rutto malcelato e dice: "basta con la birra, passiamo al whisky" :) :) :) :) :)adoro l'Irlanda...
            Ah, consiglio pratico, rivolgiti ad una agenzia
            di collocamento, ce ne sono specifiche per ogni
            settore (informatica, ristorazione, finanza),
            fatti una scheda telefonica irlandese e metti
            quel numero sul CV, hai piu' possibilita' di
            essere contattato. In un paio di settimane
            dovresti trovare il primo lavoro (sotto le feste
            forse non e' il periodo migliore pero'), magari
            solo per poche settimane, ma tanto son soldi per
            mantenerti in attesa del lavoro giusto e cmq fai
            un'esperienza.

            In bocca al lupo!

            Ah, se c'e' qualcuno laureato a pieni voti (min
            102/110) in materie informatiche interessato a
            lavorare nel mondo energy e utility con serie
            possibilita' di lavorare all'estero si faccia
            pure
            avanti.passo in giro la voce ;)
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: gente io sto in irlanda
            Il mio capo alla festiciola per il rilascio dell'applicazione alla quarta pinta mi fa: "no, stasera non bevo perche' sto prendendo gli antibiotici per l'influenza" rotfl!Per quanto riguarda il lavoro il contratto e' in Italia e a tempo indeterminato, poi avendo partner esteri molti sono mandati in giro per l'europa su diversi progetti (6 mesi, un anno, 2 anni, dipende), ma ovviamente dipende dai progetti aperti, al momento ce ne sono parecchi.Andare in giro spesati dall'azienda vi assicuro che e' molto piu' facile che "emigrare" (cercare casa, capire come funzionan la burocrazia del nuovo paese, tasse, sanita', ecc...), e molto piu' confortevole. Una buona idea per chi e' alla sua prima esperienza, vuole provare l'estero ma senza fare ancora il grande salto.
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: gente io sto in irlanda
            Dai ragazzuoli, c'è la possibilità di essere assunti a tempo indeterminato, ottime possibilità di andare all'estero (e per andare all'estero intendo in albergo 4* completamente spesati!) fatevi avanti!
          • emigrate altro che italiani scrive:
            Re: gente io sto in irlanda
            - Scritto da: Loris Batacchi
            Il mio capo alla festiciola per il rilascio
            dell'applicazione alla quarta pinta mi fa: "no,
            stasera non bevo perche' sto prendendo gli
            antibiotici per l'influenza"
            rotfl!

            Per quanto riguarda il lavoro il contratto e' in
            Italia e a tempo indeterminato, poi avendo
            partner esteri molti sono mandati in giro per
            l'europa su diversi progetti (6 mesi, un anno, 2
            anni, dipende), ma ovviamente dipende dai
            progetti aperti, al momento ce ne sono
            parecchi.
            Andare in giro spesati dall'azienda vi assicuro
            che e' molto piu' facile che "emigrare" (cercare
            casa, capire come funzionan la burocrazia del
            nuovo paese, tasse, sanita', ecc...), e molto
            piu' confortevole. Una buona idea per chi e' alla
            sua prima esperienza, vuole provare l'estero ma
            senza fare ancora il grande
            salto.lasciate perdere le aziende italiane in irlandaandate direttemente le italiane all'estero vi sfruttano e basta!
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: gente io sto in irlanda
            In parte hai ragione, ma ti assicuro che io al momento sono spesato in tutto e per tutto con stipendio italiano più indennizzo di trasferta (cospicuo), se questo è sfruttare... beh, mi farei sfruttare così per qualche anno!
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: gente io sto in irlanda
            Inizia a venirmi il sospetto che ci sia tanta gente che fa solo delle chiacchiere... tutti a lamentarsi del precariato, dello sfruttamento, faccio una proposta di lavoro a tempo indeterminato, con ottime possibilità di lavorare all'estero e nessuno risponde.Mi sa che lamentarsi è facile, sopratutto quando lo si fa per conto terzi. Mi sa che qui sopra ci sono tutti piscialetto che non hanno nemmeno ancora il diploma o professionisti che hanno già il loro bel contratto. Però quando c'è da lamentarsi del precariato tutti leoni!Meno ipocrisia per favore.
          • vbrother scrive:
            Re: gente io sto in irlanda
            Loris, che proposta avevi in tal senso? E soprattutto, come ci vediamo a Dublino?! Cheers!
          • Max scrive:
            Re: gente io sto in irlanda
            E stai anche attento che dopo gli irlandesi ti dicono HOI NOI BROIN COI?! (How are you now brown cow?) haha :D- Scritto da: Anonimo
            Si, ma se conosci un irlandese e ti dice andiamo
            a farci qualche birra, stai molto
            attento.
            Qui in un sabato (prima e dopo cena) sono capaci
            di farsi piu' di 20 pinte (e una pinta come ben
            sai e' piu' di mezzo litro)... quindi occhio,
            perche' sai quando cominci, ma non sai quando (e
            soprattutto come) finisci.
            :D

            Ah, consiglio pratico, rivolgiti ad una agenzia
            di collocamento, ce ne sono specifiche per ogni
            settore (informatica, ristorazione, finanza),
            fatti una scheda telefonica irlandese e metti
            quel numero sul CV, hai piu' possibilita' di
            essere contattato. In un paio di settimane
            dovresti trovare il primo lavoro (sotto le feste
            forse non e' il periodo migliore pero'), magari
            solo per poche settimane, ma tanto son soldi per
            mantenerti in attesa del lavoro giusto e cmq fai
            un'esperienza.

            In bocca al lupo!

            Ah, se c'e' qualcuno laureato a pieni voti (min
            102/110) in materie informatiche interessato a
            lavorare nel mondo energy e utility con serie
            possibilita' di lavorare all'estero si faccia
            pure
            avanti.
    • snem scrive:
      Re: gente io sto in irlanda
      Ciao, anche io ho da molto tempo idea di andare all'estero. L'unica cosa che mi frena è la mia tesi sperimentale (cominciata nel settembre 2006!): sembra non vogliano farmi laureare/partire. Ho vissuto in Spagna 1 anno (erasmus) ed in Messico per più di sei mesi ed in entrambi i paesi per noi informatici le cose vanno molto meglio (in Messico, dove lo zio Sam fa moltissimo outsourcing, gli informatici li considerano quasi come chirurghi! Altro che il dottò del parcheggiatore abusivo qua a Napoli eheh). Ritornando serio, mi dovrei laureare molto presto in informatica, e prendo in seriamente in considerazione di andarmene fuori. Lascio il mio contatto Msn snem-at-inwind.it.A presto e grazie,Danilo
      • valigia di cartone con ipod incorporat o scrive:
        Re: gente io sto in irlanda
        - Scritto da: snem
        Ciao, anche io ho da molto tempo idea di andare
        all'estero. L'unica cosa che mi frena è la mia
        tesi sperimentale (cominciata nel settembre
        2006!): sembra non vogliano farmi
        laureare/partire. Ho vissuto in Spagna 1 anno
        (erasmus) ed in Messico per più di sei mesi ed in
        entrambi i paesi per noi informatici le cose
        vanno molto meglio (in Messico, dove lo zio Sam
        fa moltissimo outsourcing, gli informatici li
        considerano quasi come chirurghi! Altro che il
        dottò del parcheggiatore abusivo qua a Napoli
        eheh). Ritornando serio, mi dovrei laureare molto
        presto in informatica, e prendo in seriamente in
        considerazione di andarmene fuori. Lascio il mio
        contatto Msn
        snem-at-inwind.it.
        A presto e grazie,
        DaniloFinisci la tua tesi sperimentale e svignatela!Se ti rompono fai presente che hai avuto offerte all'estero.Ciao
    • Abusivo scrive:
      Re: gente io sto in irlanda
      Grande Zen.Forse sarebbe il caso di fare veramente qualcosa di concreto ed aprire un piccolo forum per informare chi vuole scappare.Intanto, io sto in Inghilterra e da una settimana sto pensando ad una proposta allettante mentre nella mia attuale azienda sto bene da oltre un anno. Eh si, qui il problema è l'abbondanza di alternative, non la loro mancanza.Seguendo l'esempio di Zen, per info su l'Inghilterra il mio MSN è robsci@libero.it.
      • Anonimo ma non troppo scrive:
        Re: gente io sto in irlanda
        Sisi, per come si stanno mettendo qui le cose sarebbe utile una bella community per informatici italiani nel mondo, se la fate e' la volta che mi iscrivo al forum.Sbaglio o un buon 20% dei lettori non e' in italia?
        • laSorgente scrive:
          Re: gente io sto in irlanda
          Sono d'accordissimo con l'idea del forum, penso sia un'idea grandiosa, un progetto da portare avanti!Io sono laureando in informatica e non vedo l'ora di laurearmi per scappare da questo paese.Dopo un'esperienza di 7 mesi nel settore robotico con contratto da metalmeccanico, sto pensando seriamente di andarmene. In Italia la considerazione dell'informatico è zero.Lascio il mio contatto skype per chi volesse darmi qualche info sull'irlanda e dublino, un paese che veramente stimo!!nick: il_massi84
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: gente io sto in irlanda
            Bravo, appena ho una connessione senza filtri partecipo.(Maledetto Websense)
      • walkstudio scrive:
        Re: gente io sto in irlanda
        perchè non creamo un forum con l'aiuto di zen e di altri?!? possiamo crearlo in poco tempo. Sono un esperto di portali e siti web in genere.Lo so, non ci vuole molto a creare un forum, ma in realtà dipende da forum a forum, anche se per iniziare un open source va + che bene
    • Max scrive:
      Re: gente io sto in irlanda
      Idem io, emigrato un anno fa in UK. Guadagno il quadruplo di prima, e se volessi cambiare azienda ne ho altre 3 pronte ad assumermi ad ancora piu soldi (e stiamo parlando di un range intorno ai £60000 all'anno, cioe'oltre 83.000 euro. Italia? Si, per le vacanze di natale e vedere i miei e qualche amico. Cheers, Max
      • zen scrive:
        Re: gente io sto in irlanda
        esatto, io mi trovo nella stessa situazione qui in irlanda ed sono quasi spammato da offerte di lavoro.e pensare che in italia dovevo mandare 10 cv per esser chiamato 1 volta.
        • Abusivo scrive:
          Re: gente io sto in irlanda
          Davvero? Sei riuscito a farti richiamare dopo solo 10 CV inviati?Tu devi essere un fuoriclasse... ;)
      • vbrother scrive:
        Re: gente io sto in irlanda
        Hey Max, would you please pass some infos to me? I'd like to move to another place, UK is fine by me, feel free to mail me at vbrother@gmail.com, thanks!Cheers!
    • Max scrive:
      Re: gente io sto in irlanda
      Se qualcuno e' interessato a Londra e Manchester posso dare qualche dritta pure io.Skype: maxsantiago81Cheers!Max
      • UffaRobot scrive:
        Re: gente io sto in irlanda
        Mi sembra molto orientata alla programmazione, curiosità, i sistemisti all'estero fanno schifo??? E questo mi induce a sottolineare un altra cosa, ai tempi in cui, facendo una citazione, gli uomini erano uomini e scrivevano il proprio codice da soli, un umano poteva anche studiarsi tutto il codice diciamo del DOS (avesse avuto i sorgenti) adesso nè è passata di acqua e dubito che umano, da solo, possa guardarsi anche solo una porzione infinintesimale di quello che è un SO. Voglio dire insomma che Informatico è un po' generico e cercare un Informatico è un pò come cercare un dottore, magari sei un tizio che ha l'appendicite e finisci in mano a un dentista ... Sottolineo la cosa perchè quando cerchi lavoro, la faccenda dell'informatico che conosca AS400, Linux, sistemi Microsoft, Cobol, networking sistemi Cisco con IOS, Java, Ajiax, Fortran ecc. ecc. come Co.co.co non è rarissima ... Tanto per dire come siamo messi in Italia, spero che all'estero sia un po' meglio.
        • zen scrive:
          Re: gente io sto in irlanda
          abbiamo aperto un froum per tutte le info e domande:http://zenworks.myfreeforum.orgtutti invitati
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: gente io sto in irlanda
            Puoi metterlo senza registrazione per il primo periodo? Molti (io sono tra questi) non hanno voglia di fare l'ennesima registrazione per poter postare. Lo so, lo spam regna, ma si può provare.
          • zen scrive:
            Re: gente io sto in irlanda
            l' idea è aver un punto ad hoc per IT ed il lavoro. qualcosa basato su gente reale, esperienze reali ed reali aiuti.comprendo quel che dici ma la registrazione comporta dei vantaggi riguardo i contatti ed altri futuri servizzi.poi si vedrà del resto siamo gente pratica.se solo uno di quelli inscritti al forum miglioerà le sue condizioni di lavoro allora quel che stiamo facendo varra qualcosa.io lo spero.
    • battagliacom scrive:
      Re: gente io sto in irlanda
      caro zen, ti ho aggiunto su MSN, perchè anche se sono ancora un 14oridicenne già credo che andrò a lavorare altrove...spero che tu non prenda questa cosa come una solita demenzialità adolescenziale, ma quello che dico è davvero quello che penso.
      • Loris Batacchi scrive:
        Re: gente io sto in irlanda
        Un consiglio, impara l'inglese. A 14 anni è presto soprattutto se vuoi entrare nel settore IT. Vivi tranquillo ancora per un paio d'anni che tanto hai tempo.
      • Abusivo scrive:
        Re: gente io sto in irlanda
        Accidenti, ma già a 14 anni si capisce quanto sia tragica la situazione?Ascolta Zen, comincia con lo studio dell'inglese.
    • zen scrive:
      Re: gente io sto in irlanda
      consiglierei il forum per ora, mi sembra il mezzo più semplice ed ordinato .
    • Abusivo scrive:
      Re: gente io sto in irlanda
      Eh, questa potrebbe essere una buona idea...
  • picchiatello scrive:
    Condivido in parte
    Posso condividere in parte l'articolo ( ci avrei aggiunto solo il salto nel buio effettuato da molti da Unix a win degli anni '90 con gli Olivetti).Ma pensate Voi che questo paese abbia un futuro ?Io ne sono molto dubbioso...O pensate che qualcuno ( a livello imprenditoriale) stia solo pensando prendo i soldi per qualche anno e scappo ? data la difficolta di portare avanti una impresa seriamente nel nostro paese ... mentre il dare lavoro co.co.pro o precario sia molto piu ben voluto a livello "politico" ...
    • Anonymous scrive:
      Re: Condivido in parte


      O pensate che qualcuno ( a livello
      imprenditoriale) stia solo pensando prendo i
      soldi per qualche anno e scappo ? Considerando che:1) Dalle mie parti, l'imprenditore medio è un tale che s'è fatto da 0 e, se è riuscito a combinar qualcosa, è talmente spavaldo da sputare su tutto ciò che non conosce, reputandolo inutile (come se il tempo, per lui, si fosse fermato a quando ha fondato la società che ha in mano)2) La crisi economica si fà sentire a tal punto, che gli imprenditori preferiscono assegnar tutto ai figli (i quali, essendo di un altra generazione, tipicamente non capiscono una mazza di come funziona tutto l'ambaradan, pertanto, li vedi gironzolare, nei fine settimana, con gnocca e macchine al seguito, tutto contornato da vestiti firmati, tranne quando, alla fine, i nodi vengono al pettine, alchè, spariscono nel nulla), applicando una gerarchia patriarcale, molto spesso, inadeguata3) Chi s'è fatto negli anni 80, adesso, molto spesso, sfrutta il sistema gerarchico lavorativo, al fine di poter, sempre spavaldamente, screditare ogni giovane, facendogli capire che, essendo lui più anziano, per Default, ha più esperienza (cosa in realtà dimostratasi non vera) e, pertanto ciò che dice lui è giusto, ciò che dicono gli altri (anche con prove e contro prove alla mano), sono false o arzigoggolature ingannevoli e poco ottimizzate. Questo fà si che, quando vengono decisi i posti da coprire, ove ci dovrebbe finire gioventù fresca di una nuova mentalità, in realtà, ci vanno i soliti "veterani del nulla", i quali, ottengono tale carica non per merito, ma solo per "gerarchia"4) Le aziende non sono progredite a sufficienza, in certe aree, da necessitare di una figura professionale. Forse nelle grandi città, ma non esistono solo quelle. Proprio perchè l'imprenditore è di mentalità statica ed obsoleta, preferisce piuttosto appoggiarsi ad amici e parenti spavaldi e linguacciuti, i quali, molto spesso, combinano più casini di quanti ne riescano a risolverne, però, pigliano soldi a palate. Questa è la solita vecchia regola del: "Non sò che roba sia sto Compiutter, pertanto, mi fido di qualcuno di famiglia che s'è interessato, perchè in passato, quelli di famiglia eran i più affidabili, di invece un esterno che, a differenza, ha studiato a riguardo"Da notare che, riguardo il punto 3), questo non accade solo in informatica ed è la principale causa del perchè gli spavaldi ricoprano sempre i ruoli critici, dando soluzioni alquanto inadeguate (però, a parole e termini pseudo-inglesi ed arzigoggolati, riuscirebbero a comprarsi il mondo, con tanto di luna)
      data la
      difficolta di portare avanti una impresa
      seriamente nel nostro paese ... mentre il dare
      lavoro co.co.pro o precario sia molto piu ben
      voluto a livello "politico"
      ...La cosa abominevole è che, c'è anche chi è convinto che i contratti "Coco Pops" o precari, sia il modo giusto, per un giovane, di farsi un esperienza su più campi, cosa che una volta, secondo i '68ini tontoloni di turno, si faceva (?!? ma quando mai?). Ovviamente, la loro visione non và oltre la mezz'ora, e non si rendono conto che ci son persone che non hanno una stabilità economica e lavorativa da poter progredire su altri aspetti della propria vita (se devi spostarti anche di parecchio, ogni 3 mesi, perchè cambi lavoro, la tua vita, al di fuori dell'aspetto professionale, và a donnine, in men che non si dica).
      • MeX scrive:
        Re: Condivido in parte
        IPER QUOTO
      • mario rossi scrive:
        Re: Condivido in parte
        Bel discorso. Il solito a menare sugli imprenditori italiani.I piccoli imprenditori italiani (la gran parte nella nostra economia) è gente che rischia in proprio in un sistema che non fa altro che ostacolarli. Permetti che siano un pò diffidenti nei confronti di chi si propone con ricette che loro non sono in grado di capire.Creano e fanno crescere le loro aziende con sacrifici che tu neanche te l'immagini poi gli arriva un tizio che gli dice che stanno sbagliando tutto, che sono indietro di cent'anni, che se fai fare a lui ti cambia il lavoro e il conto in banca.Ci vuole migliore comunicazione e bisogna essere più disposti al sacrificio di capire un'azienda, prima di cambiarla. Altrimenti la diffidenza è la norma.Tu per loro sei un perfetto estraneo: cosa faresti al posto loro?PSI nostri cari politici ci riescono sempre bene: ci mettono l'uno contro l'altro così loro non si prendono mai le colpe. Questo è il problema dell'Italia
        • acno scrive:
          Re: Condivido in parte
          Non hai affatto torto. Oggi e' difficile capire se chi ti si presenta e' in buona fede o viene solo per spillarti soldi.E' che in Italia c'e' troppa ignoranza informatica. La gente non sa come funzionano i computer e i software che ci girano sopra. E la tendenza e' quella di semplificare la fruibilita' dei nuovi servizi, nascondendo sempre di piu' cio' che c'e' dietro.Le cose miglioreranno solo quando avremo capito tutti che saper usare bene un computer oggi vale quanto saper leggere scrivere.
          • NoFuture scrive:
            Re: Condivido in parte
            Quoto in toto ma aggiungerei anche che la cosa preoccupante e che c'è gente che va quasi FIERA di non sapere usare un computer, quasi come la considerasse una perdita di tempo, un gioco per bambini... talvolta è cresciuta la tentazione, dinanzi ad affermazioni del tipo "Era meglio senza computer" oppure "I computer sono i nostri problemi" di sparare a zero su tutta l'ignoranza che c'è in Itaglia tra la gente, ma purtroppo coloro che l'hanno detto erano e sono (sic!) i miei capi! Quando capiranno che senza creatività e cambiamento nn c'è futuro! Persino la natura l'ha capito e l'evoluzione è la conferma più eclatante che non si sbagliava...
      • asd! scrive:
        Re: Condivido in parte
        Quotissimo!
      • The Beyonder scrive:
        Re: Condivido in parte
        iper-quoto a forza 10!ed aggiungo ai punti:1) oltre a sputare, tenderà sempre a consumare energie psico-fisiche per giustificare che "lui" è meglio, perchè quello che sa è l'unica cosa che conta....sebbene mentre negli anni in cui "lui" è rimasto immutato (a livello di struttura, fatturato, crescita) altri da "meno" sono esponenzialmente maggiori...ma tuttavia è come l'oroscopo, si tende a credere solo a quando ci azzecca.2)o, nel caso non ci siano, o non ci siano ancora, dei figli ai quali "consegnare" il tutto, tenderanno a più non posso a ribadire che "loro" non hanno mai ricevuto dall'alto tutto in regalo, e quanto vediamo oggi, è sangue e sudore e rinunce...salvo poi scoprire che ad esempio l'immobile è del padre, che fino ai 30 anni era un iper-bamboccione, ecc ecc.3)spesso mi torna in mente il capolavoro cinematografico "Attila", quando nelle varie situazioni qualcuno proponeva una (buona) idea, mai ascoltata, e dopo un po' saltava su "lo rè" ripetendo pari pari, e tutti a dire "tu sei lo rè!". Ovvero....se va bene, è grazie al capo (e non ai sottoposti/dipendenti che "stupidamente" credono nell'azienda e fanno il 200% per farla andar meglio nonostante le cazzate proposte/fatte dal/i capo/i); se invece va male, beh, è colpa dei sottoposti/dipendenti che, ahimè, non sono al livello del capo e commettono errori.4)Gli amici....quante volte sentiamo dire, su manoscritti preziosi di managment scritti da qualche illustre ammmerigano, o comunque riportati dai capi che li hanno letti, che non bisogna intendere i clienti solo come tali, ma anche come potenziali fornitori, e viceversa? Come per gli amici. Peccato che, secondo me (e vorrei ancora esser smentito), è sempre bene mai mischiare sentimenti ed affari, perchè ci smena p 1 o l'altra cosa. E, casualmente, gli "amici" son sempre i migliori clienti (a detta dei capi), e che nei report di vendite vengano sempre "omessi" tutti i lavori fatti aggratis......Sbaglierò forse..ma sinceramente tra la nostra classe politica attuale, e l'attuale media degli imprenditori, non vedo poi così differenza.Con un amico, spesso, da qualche anno ci ripetiamo "più imprenditori e meno titolari"....ma sarà mai?
      • ryoga scrive:
        Re: Condivido in parte
        - Scritto da: Anonymous
        Considerando che:
        1) Dalle mie parti, l'imprenditore medio è un
        tale che s'è fatto da 0 e, se è riuscito a
        combinar qualcosa, è talmente spavaldo da sputare
        su tutto ciò che non conosce, reputandolo inutile
        (come se il tempo, per lui, si fosse fermato a
        quando ha fondato la società che ha in
        mano)Piu' che altro, sui soldi che e' riuscito ad ottenere per qualche FONDO EUROPEO tramite amicizie & mazzette e che ora deve investire SU INTERNET per guadagnare a vita. Poco importa se sei preparato o meno, se devi aggiornarti o meno. Per l'aggiornamento, lo fai la sera, nei weekend, la notte...insomma, durante qualsiasi fase della giornata che non sia l'orario di lavoro.
        2) La crisi economica si fà sentire a tal punto,
        che gli imprenditori preferiscono assegnar tutto
        ai figli Non e' la crisi economica. E' la voglia di lasciar tutto ai figli e di ritirarsi in una vita di viaggi & vacanze.I figli, che non hanno fatto nient'altro che viaggiare per tutta la vita, si ritrovano cosi legati ad una realtà non loro e interessandosene poco e male, fanno chiudere l'attività in meno di 2 anni.Naturalmente, i soldi della società andranno sempre piu' in tasca ai manager ( perche' se prima era solo il padre a prendere tanti soldi, ora i figli ne richiederanno almeno il doppio ed essendone almeno in 2, le uscite manageriali saranno almeno quadruplicate ).
        3) Chi s'è fatto negli anni 80, adesso, molto
        spesso, sfrutta il sistema gerarchico lavorativo,
        al fine di poter, sempre spavaldamente,
        screditare ogni giovane, facendogli capire che,
        essendo lui più anziano, per Default, ha più
        esperienza Prima di discutere questo punto, premetto che ho 30 anni. Pero' se un brufoloso laureato viene in azienda dichiarando di esser pronto a salvare il mondo e poi si perde con una sql-injection ( esempio )....L'esperienza seguita sul campo, non puoi assolutamente compararla con anni di studio e/o di lavoretti fatti per hobby.
        (cosa in realtà dimostratasi non vera)Parli per una tua esperienza personale? Perche' in realtà e' sempre vero il contrario, e cioe' che chi viene in azienda e prova a fare un programma, spesso e volentieri ha bisogno di TANTO aiuto.
        e, pertanto ciò che dice lui è giusto, ciò che
        dicono gli altri (anche con prove e contro prove
        alla mano), sono false o arzigoggolature
        ingannevoli e poco ottimizzate. Se non lo capiscono gli altri, lasci l'azienda affondare. Dopotutto sei appena entrato e quindi dovrebbe fregartene altamente dei loro problemi se non se ne fregano dei tuoi.
        Questo fà si che,
        quando vengono decisi i posti da coprire, ove ci
        dovrebbe finire gioventù fresca di una nuova
        mentalità, in realtà, ci vanno i soliti "veterani
        del nulla", i quali, ottengono tale carica non
        per merito, ma solo per
        "gerarchia"Questa e' una emerita ca**ata. Cioe' un giovane laureato entra in azienda e viene posto come "Capo Reparto" o "Capo Progetto" o "Direttore di produzione", mentre chi e' li da 30 anni e magari sa molte cose in piu' dei processi e delle procedure, resta al suo posto da "manovale".Su su.... fa prima gavetta e POI aspira ad un ruolo consono.
        4) Le aziende non sono progredite a sufficienza,
        in certe aree, da necessitare di una figura
        professionale. Forse nelle grandi città, ma non
        esistono solo quelle. Proprio perchè
        l'imprenditore è di mentalità statica ed
        obsoleta, preferisce piuttosto appoggiarsi ad
        amici e parenti spavaldi e linguacciuti, i quali,
        molto spesso, combinano più casini di quanti ne
        riescano a risolverne, però, pigliano soldi a
        palate. Questa è la solita vecchia regola del:
        "Non sò che roba sia sto Compiutter, pertanto, mi
        fido di qualcuno di famiglia che s'è interessato,
        perchè in passato, quelli di famiglia eran i più
        affidabili, di invece un esterno che, a
        differenza, ha studiato a
        riguardo"Stai parlando di aziende che non hanno futuro (apparentemente) ma che in realtà vivono da anni. Mi chiedo quindi : "Sicuro di cio'che stai dicendo?" "Sicuro di non crederti un Dio in terra?"Se si fidano di qualcuno di famiglia che magari gli risolve il problema che hanno e che gli permette di lavorare, questi puo' anche non aver studiato, ma il problema l'ha risolto e quindi e' UN BRAVO INFORMATICO.
        Da notare che, riguardo il punto 3), questo non
        accade solo in informatica ed è la principale
        causa del perchè gli spavaldi ricoprano sempre i
        ruoli critici, Quelli che ricoprono ruoli critici, sono "amici" e "parenti". Non sono gli anziani. Quelli che 30 anni fa erano "bassa manovalanza", oggi sono "bassa manovalanza".
        La cosa abominevole è che, c'è anche chi è
        convinto che i contratti "Coco Pops" o precari,
        sia il modo giusto, per un giovane, di farsi un
        esperienza su più campi, cosa che una volta,
        secondo i '68ini tontoloni di turno, si faceva
        (?!? ma quando mai?). E' stata messa su una legge abominevole negli anni della sinistra democratica. Con la destra democratica si e' cambiato leggermente in meglio tale legge. Si sperava che con la presenza della sinistra radicale, tale legge fosse distrutta, ma abbiamo visto in questi giorni che PUR DI RESTARE SEDUTI IN POLTRONA, hanno venduto quel poco di orgoglio e fede che gli restava.
        Ovviamente, la loro visione
        non và oltre la mezz'ora, e non si rendono conto
        che ci son persone che non hanno una stabilità
        economica e lavorativa da poter progredire su
        altri aspetti della propria vita (se devi
        spostarti anche di parecchio, ogni 3 mesi, perchè
        cambi lavoro, la tua vita, al di fuori
        dell'aspetto professionale, và a donnine, in men
        che non si
        dica).Perche' non diventi CONSULENTE? Perche' non metti su un'azienda dato che sei espertissimo e i tuoi competitor un branco di stupidi?La tua teoria non regge, non sono questi i motivi che rendono le aziende italiane stupide "ricche" e quelle espertissime "povere", ma tutt'altro.
        • porcacchia scrive:
          Re: Condivido in parte


          2) La crisi economica si fà sentire a tal punto,

          che gli imprenditori preferiscono assegnar tutto

          ai figli

          Non e' la crisi economica. E' la voglia di
          lasciar tutto ai figli e di ritirarsi in una vita
          di viaggi &
          vacanze.
          I figli, che non hanno fatto nient'altro che
          viaggiare per tutta la vita, si ritrovano cosi
          legati ad una realtà non loro e interessandosene
          poco e male, fanno chiudere l'attività in meno di
          2
          anni.uhm bel concetto di imprenditoria!
          Naturalmente, i soldi della società andranno
          sempre piu' in tasca ai manager ( perche' se
          prima era solo il padre a prendere tanti soldi,
          ora i figli ne richiederanno almeno il doppio ed
          essendone almeno in 2, le uscite manageriali
          saranno almeno quadruplicateContinuo a pensare uhmm bella imprenditoria!

          Prima di discutere questo punto, premetto che ho
          30 anni. Pero' se un brufoloso laureato viene in
          azienda dichiarando di esser pronto a salvare il
          mondo e poi si perde con una sql-injection (
          esempio
          )....Dipende da quanto ne sa il ragazzino brufoloso e quanto ne sai tu. Perche' se quello e' davvero bravo ti devi cominciare a preoccupare se non sei piu' bravo di lui.Comunque se siete entrambi intelligenti, lui cerchera' di aiutarti nel tuo lavoro e tu cercherai di passargli le informazioni lavorative idonee che hai sulla tua esperienza.senno' siete fottuti entrambi, bravi o non braviHo sempre pensato che sia un emerito incompetente e con scarse capacita' intellettive pensare scrivere (come si dice) con l'avambraccio che copre la tastiera (Come i ragazzini alle elementari che non volevano far copiare il compito in classe) Puerile e fondamentalmente idiota, dato dal fatto che oggi la soluzione se sai quello che fai e sai cercare c'e' l'hai a portata di mano
          L'esperienza seguita sul campo, non puoi
          assolutamente compararla con anni di studio e/o
          di lavoretti fatti per
          hobby.
          Senza dubbio, bisogna vedere pero' comparata l'esperienza di chi lavora sul campo e di chi fa i lavoretti.Certo che se tu Hai anni di esperienza a gestire due server e solo quelli, non vedo ALCUNA DIFFERENZA.

          (cosa in realtà dimostratasi non vera)

          Parli per una tua esperienza personale? Perche'
          in realtà e' sempre vero il contrario, e cioe'
          che chi viene in azienda e prova a fare un
          programma, spesso e volentieri ha bisogno di
          TANTO
          aiuto.Questo e' normale, io da sviluppatore non so quale siano le richieste dell'azienda, e non so con cosa il prodotto debba interagire.Se poi parliamo di esperienza Integrazione/gestione sistemi per mia esperienza ho quasi sempre visto gente che non ne capiva niente e quando si apriva una bash tutti a guardare e basta.Dipende sempre.Comunque se in questa azienda fossero tutti dei geni, certo non avrebbero avuto bisogno di qualcuno che venisse in quella azienda a sviluppare un prodotto che i "geni aziendali" potevano fare nei "ritagli di tempo libero".


          e, pertanto ciò che dice lui è giusto, ciò che

          dicono gli altri (anche con prove e contro prove

          alla mano), sono false o arzigoggolature

          ingannevoli e poco ottimizzate.

          Se non lo capiscono gli altri, lasci l'azienda
          affondare. Dopotutto sei appena entrato e quindi
          dovrebbe fregartene altamente dei loro problemi
          se non se ne fregano dei
          tuoi.Io a mio parere non la lascio affondare, me ne vado prima che la barca affondi anzi per principio se appena arrivato vedo una situazione simile se sono abbastanza intelligente mi cerco subito qualcos'altro.

          Questa e' una emerita ca**ata. Cioe' un giovane
          laureato entra in azienda e viene posto come
          "Capo Reparto" o "Capo Progetto" o "Direttore di
          produzione", mentre chi e' li da 30 anni e magari
          sa molte cose in piu' dei processi e delle
          procedure, resta al suo posto da
          "manovale".
          Su su.... fa prima gavetta e POI aspira ad un
          ruolo
          consono.La gavetta serve se esiste una possibilita' di passare dalla gavetta ad un ruolo superiore senno' mi pare che l'emerita ca**ata la dici tu e non luiIn italia vale il concetto se non conosci nessuno rimani li' dove sei...evviva il nepotismo.Se poi si ha paura che uno appena arrivato ti faccia le scarpe e' un problema tuo non certo suo.

          Stai parlando di aziende che non hanno futuro
          (apparentemente) ma che in realtà vivono da anni.
          Mi chiedo quindi : "Sicuro di cio'che stai
          dicendo?" "Sicuro di non crederti un Dio in
          terra?"Io non conosco ne' ne' lui, ma sicuramente in italia di aziende che hanno un futuro ne ho viste 0!
          Se si fidano di qualcuno di famiglia che magari
          gli risolve il problema che hanno e che gli
          permette di lavorare, questi puo' anche non aver
          studiato, ma il problema l'ha risolto e quindi e'
          UN BRAVO
          INFORMATICO.
          Ti stai contraddicendo: prima dici che un bravo informaticodeve fare gavetta, e non e' la stessa cosa lavorare per hobby e avere esperienza, e come fa un parente o mio cuggino ad avere un esperienza adeguata?Tu ti contraddici un po' troppo
          Quelli che ricoprono ruoli critici, sono "amici"
          e "parenti". Non sono gli anziani. Quelli che 30
          anni fa erano "bassa manovalanza", oggi sono
          "bassa
          manovalanza".
          Ancora un'altra contraddizione tu dici di fare gavetta e poi sali e poi dici "chi fa bassa manovalanza" e rimasto a fare bassamanovalanzaFai pace col cervello :D
          E' stata messa su una legge abominevole negli
          anni della sinistra democratica. Con la destra
          democratica si e' cambiato leggermente in meglio
          tale legge. Si sperava che con la presenza della
          sinistra radicale, tale legge fosse distrutta, ma
          abbiamo visto in questi giorni che PUR DI RESTARE
          SEDUTI IN POLTRONA, hanno venduto quel poco di
          orgoglio e fede che gli
          restava.
          Su questo concordo, ma non mi pare che la destra abbia fatto diversamente, ti ricordo la legge maroni e mi pare che maroni non e' certo nella margherita
          Perche' non diventi CONSULENTE? Perche' non metti
          su un'azienda dato che sei espertissimo e i tuoi
          competitor un branco di
          stupidi?Perche' in Italia sarebbe da folli farlo. Le commesse le hai se conosci, se sei ammanicato o se sei parente di qualcuno, senno' fai la fame.
          La tua teoria non regge, non sono questi i motivi
          che rendono le aziende italiane stupide "ricche"
          e quelle espertissime "povere", Ritengo che lui abbia ragione, le aziende espertissime sono povere solo perche' come ho gia' detto nel punto precendente se non conosci in italia non fai nullaQuelle stupide, probabilmente hanno parecchi agganci tutto qua.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 novembre 2007 13.28-----------------------------------------------------------
          • ryoga scrive:
            Re: Condivido in parte
            - Scritto da: porcacchia

            I figli, che non hanno fatto nient'altro che

            viaggiare per tutta la vita, si ritrovano cosi

            legati ad una realtà non loro e interessandosene

            poco e male, fanno chiudere l'attività in meno
            di 2 anni.

            uhm bel concetto di imprenditoria!Vuoi esempi? Prendi la Fiat. Se invece hai esempi contrari elencameli.
            Dipende da quanto ne sa il ragazzino brufoloso e
            quanto ne sai tu.Infatti. Ma oggi, a differenza di 7-8 anni fa ( parlo del mondo web, che e' di mia competenza ), i ragazzini vogliono metter su un sito? Mettono su joomla e hanno fatto. Vogliono il forum? Prendono PhpBB e via. Insomma, 7-8 anni fa, se non perdevi la testa dietro alla costruzione di un CMS ( non che oggi non lo faccio eh! ) e dietro al codice, non c'erano santi, ma il problema non lo tiravi giu'
            Perche' se quello e' davvero bravo ti devi
            cominciare a preoccupare se non sei piu' bravo di
            lui.Quindi il mondo del lavoro e' una jungla...
            Comunque se siete entrambi intelligenti, lui
            cerchera' di aiutarti nel tuo lavoro e tu
            cercherai di passargli le informazioni lavorative
            idonee che hai sulla tua
            esperienza.E' una jungla e devo aiutarlo? Se la cavi con le proprie forze ( se ce la fa ), sai quanti leccaculo ho visto in 10 anni?
            Ho sempre pensato che sia un emerito incompetente
            e con scarse capacita' intellettive scrivere (come si
            dice) con l'avambraccio che
            copre la tastiera Dipende da chi hai come collega. Ne ho avuti che si son rubati idee e codici per poi far bella figura con il capoccia
            ( Come i ragazzini alle
            elementari che non volevano far copiare il
            compito in classe) E perche'?Se studio, e l'altro non si impegna, non ho scritto "fesso" in fronte.
            Certo che se tu Hai anni di esperienza a gestire
            due server e solo quelli, non vedo ALCUNA
            DIFFERENZA.Su un server ci sono centinaia di siti che girano, ed ognuno di essi ti presenta problemi. Uno che lo fa per hobby e non sa neanche cos'e' un server, come fai a non veder differenze?
            Questo e' normale, io da sviluppatore non so
            quale siano le richieste dell'azienda, e non so con cosa
            il prodotto debba interagire.Sai quando entrano, gli spieghi cosa ti occorre, si siedono e non avendo con loro internet ( e' un test ), non riescono a scrivere una semplice riga di connessione ad un db?
            qualcuno che venisse in quella azienda a
            sviluppare un prodotto che i "geni aziendali"
            potevano fare nei "ritagli di tempo
            libero".Oggi come oggi, non ci sono ritagli di tempo libero. Vengono presi a progetto persone per effettuare un lavoro che e' capitato "casualmente" all'azienda e che l'attuale team, non riesce a produrre dato che lavora gia' ad un progetto che richiede 3 mesi e ne sono stati detti 1.
            Io a mio parere non la lascio affondare, me ne
            vado prima che la barca affondi anzi per
            principio se appena arrivato vedo una situazione
            simile se sono abbastanza intelligente mi cerco
            subito qualcos'altro.Idem con patate. Per inesperienza in passato ho fatto diversamente.

            Su su.... fa prima gavetta e POI aspira ad un

            ruolo

            consono.

            La gavetta serve se esiste una possibilita' di
            passare dalla gavetta ad un ruolo superioreGiusto
            senno' mi pare che l'emerita ca**ata la dici tu e
            non luio_o quindi quello entra, fresco fresco, e pretende "perche' ha il foglio" di passare ad un ruolo di rilievo invece di far passare chi ha "piu' esperienza e quindi piu' competenze"?
            In italia vale il concetto se non conosci nessuno
            rimani li' dove
            sei...
            evviva il nepotismo.Infatti. Sai quanti ne ho visti di "raccomandati" che col foglietto si sono messi a darmi ordini? Sai dove sono ora? A casa disoccupati perche' l'azienda e' fallita :d
            Se poi si ha paura che uno appena arrivato ti
            faccia le scarpe e' un problema tuo non certo
            suo.Oh beh...uno non e' prevenuto, ma se nota certi atteggiamenti....
            Io non conosco ne' ne' lui, ma sicuramente in
            italia di aziende che hanno un futuro ne ho viste
            0!Aziende che vivono da anni, ne conosco diverse. Sono tutte aziende medio piccole, che si curano i propri clienti e vanno cosi avanti per molto.
            Ti stai contraddicendo: prima dici che un bravo
            informatico
            deve fare gavetta, e non e' la stessa cosa
            lavorare per hobby e avere esperienza, e come fa
            un parente o mio cuggino ad avere un esperienza
            adeguata?
            Tu ti contraddici un po' troppo Ho detto che se uno ( magari il cugino del capoccia )riesce a risolvere un problema ad un'azienda, non occorrono titoli e onoreficenze per impedirgli di svolgere il suo lavoro, cioe' non puo' venire un ingegnere e dire " Ehi! quello e' stato scritto da un tecnico! Attentato! Attentato! "Tu confondi la gavetta con l'esperienza. Se hai fatto la gavetta, hai esperienza. Se hai una laurea e non hai fatto la gavetta, non hai esperienza.Non mi contraddico affatto :)
            Ancora un'altra contraddizione tu dici di fare
            gavetta e poi sali e poi dici "chi fa bassa
            manovalanza" e rimasto a fare
            bassamanovalanza
            Fai pace col cervello :DIn uno stato ideale, quello con 30 anni dovrebbe far carriera. In Italia, purtroppo, arriva sempre il raccomandato laureato che ti ruba il posto e tu resti a fare bassa manovalanza.Quello che ti dicevo prima e' proprio questo. Se ho 30 anni di esperienza, DEVO ricoprire io un ruolo importante e non il neo laureato. Ma siamo in Italia... :-(
            Su questo concordo, ma non mi pare che la destra
            abbia fatto diversamente, ti ricordo la legge
            maroni e mi pare che maroni non e' certo nella
            margheritaHo detto "leggermente migliore", in quanto, le modifiche effettuate alla legge biagi, andavano a "limitare" il numero di contratti atipici e la durata di questi ultimi.Non ho detto che la destra ha eliminato la legge biagi ( lo speravo con la sinistra radicale al governo ).
            Perche' in Italia sarebbe da folli farlo. Le
            commesse le hai se conosci, se sei ammanicato o
            se sei parente di qualcuno, senno' fai la
            fame.Ecco. quindi il problema non e' di natura "qualitativa", ma di "conoscenze". E' cosi che si ricoprono ruoli importanti ( in Italia ), ed e' questa il tumore che abbiamo in Italia e che sta portando il paese alla fame.
            Ritengo che lui abbia ragione, le aziende
            espertissime sono povere solo perche' come ho
            gia' detto nel punto precendente non hanno "maniglie"Infatti. lui diceva che le aziende erano povere perche' avevano un team scarso. Un team scarso, con ottimi agganci, ha commesse miliardarie ( vedi italia.it ).
  • Stargazer scrive:
    già la parola stessa
    analista del businessfa pensare a un individuo senza scrupoli cui lo scopo è cercare precari da sfruttare a proprio piacimento :D
    • Nome e cognome scrive:
      Re: già la parola stessa
      - Scritto da: Stargazer
      analista del business
      fa pensare a un individuo senza scrupoli cui lo
      scopo è cercare precari da sfruttare a proprio
      piacimento
      :DE' precisamente così.
      • Tonino scrive:
        Re: già la parola stessa
        E' la traduzione letteraria di Business Analyst.. figura molto utilizzata dalel società di consulenza.. vedi Accenture, McKinsey, ecc.
        • DuDe scrive:
          Re: già la parola stessa
          - Scritto da: Tonino
          E' la traduzione letteraria di Business Analyst..
          figura molto utilizzata dalel società di
          consulenza.. vedi Accenture, McKinsey,
          ecc.A, venditrici di aria fritta a caro prezzo
          • Tonino scrive:
            Re: già la parola stessa
            Aria fritta di altissimo livello.. ma te che parli così ci hai lavorato.. o gli hai solo pagati?
          • DuDe scrive:
            Re: già la parola stessa
            - Scritto da: Tonino
            Aria fritta di altissimo livello.. ma te che
            parli così ci hai lavorato.. o gli hai solo
            pagati?Ne pagato ne mai lavorato ho avuto a che farci e mi e' bastato
          • flamer scrive:
            Re: già la parola stessa
            L'italiano, perdio. "Li hai pagati", non "Gli hai pagati".-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 novembre 2007 23.37-----------------------------------------------------------
    • Loris Batacchi scrive:
      Re: già la parola stessa
      L'analista di Business e' quello che si siede con il cliente e stende i requisiti funzionali dell'applicazione.Poi c'e' il design tecnico che traduce i requisiti funzionali in requisiti tecnici.Infine il team di sviluppo (coordinato spesso da un project manager) che sviluppa cio' che e' scritto nei requisiti tecnici.Perche' il tutto funzioni bene l'analista di business deve avere competenze informatiche (e' scusato se non conosce le nuove libreirie Java o le nuove funzionalita' di Oracle 11 rispetto al 10), cosi' da poter stendere dei requisiti funzionali che poi siano implementabili.Di solito e' un ex sviluppatore che e' passato prima a fare il project manager e poi l'analista.Deve avere competenze di business specifiche, cioe' qualche anno (8 per dare un esempio) di esperienza in uno specifico settore (manifatturiero, telecom, bancario, ecc...) perche' deve capire cosa il cliente sta facendo (processi e modello di business), cosa vuole e soprattutto cosa potrebbe volere se solo sapesse che esistesse.Non e' pero' il prototipo dell'informatico moderno; in u progetto serve un analista di business e almeno 6 altre persone, quindi parlando di analista di business si descrive una piccola parte degli informatici.Il dba o il programmatore Java il cliente non lo vede nemmeno.
      • zerouno scrive:
        Re: già la parola stessa
        Conosco analisti di business che se gli fai vedere una riga di codice gli viene l'emicrania altro che non conosce l'ultima libreria di java. Alcuni, a momenti, non sanno neanche come si scrive java altro che nuove funzionalità.Sono quelli che tirano fuori frasi del tipo "No, troppo tecnico..." o "Stiamo entrando nel tecnico..." e similia.Li sento tutti i giorni. Sparano soluzioni che sulla carta sembrano valide poi quando li devi tradurre in qualcosa di realmente funzionante, impazzisci e cmq non riesci ad ottenere ciò che il bravo analista di business ha promesso al cliente se non con spese pazzesche (da parte del cliente) e ritardi e sforzi enormi. Chiaramente lo sforzo in questione ricade sulle spalle dei tecnici. I fantomatici informatici. Quelli veri.Di solito è un ex-sviluppatore ? E' ? Dovrebbe semmai. Magari lo fosse e cmq non è una figura informatica. Gli viene spesso appiccicata questa etichetta, ma non lo è. O almeno sono veramente pochi qui in Italia.Il dba, il programmatore, il sistemista sono e rimangono i veri informatici. Quelli che alla fine ci devono sempre mettere la pezza.
        • DuDe scrive:
          Re: già la parola stessa
          - Scritto da: zerouno
          O almeno sono veramente pochi qui in Italia.

          Il dba, il programmatore, il sistemista sono e
          rimangono i veri informatici. Quelli che alla
          fine ci devono sempre mettere la
          pezza.E che nessuno mai ascolta perche' "sono troppo tecnici" mi piacerebbe sapere se detta gente ( chi non ascolta ) dice la stessa al cardiochirurgo che sta per tirargli via la mitrale
          • Tonino scrive:
            Re: già la parola stessa
            La bravura di una persona sta nel riconoscere i propri limiti e ascoltare chiunque gli possa dare un Valore Aggiunto, quindi sia chi gli sta sopra sia chi gli sta sotto
          • zerouno scrive:
            Re: già la parola stessa
            Non posso che essere daccordo. Magari fosse sempre cosi.
        • Anonimo scrive:
          Re: già la parola stessa
          Si, forse ho dato per scontato che dovrebbe essere cosi', tra quelli che ho conosciuto io diciamo che meta' sono informatici, l'altra meta' venditori di fuffa.Per me un analista di business che abbia una preparazione informatica e' ancora un informatico, e' piu' quello che dagli informatici viene chiamato "esperto funzionale", ma Il venditore di fuffa tale e' e tale restera' sempre, indipendentemente dal settore (venditore di auto usate, ambulante al mercato,...).
        • Tonino scrive:
          Re: già la parola stessa
          Una cosa è un informatico "cacciavitaro" una cosa è una persoan che lavora nell'IT. Se pensate.. anche un meccanico ti fa funzionare le macchine.. ma non tutti quelli che lavorano nel mondo delle macchine sanno mettere le mani sul motore.. non confondete le cose..Dopo se uno non vuole metterci il naso e gli viene l'emicrania allora significa che ha la mente un pochino chiusa.. ma non significa che se uno lavora nell'IT deve perforza essere cacciavitaro.
          • zerouno scrive:
            Re: già la parola stessa
            Ah perchè secondo te uno sviluppatore è un cacciavitaro ?Sarà un cacciavitaro per chi non può o non vuole comprendere quello che fa dall'alto della sua spocchia.
          • Tonino scrive:
            Re: già la parola stessa
            Ehi.. non ti sarai mica offeso.. mica era in senso cattivo
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: già la parola stessa
            Si, e' cacciavitaro nel senso che e' quello che conosce il funzionamento dell'applicazione a livello piu' basso. Il termine e' un po' colorito, ma rende l'idea.
          • Loris Batacchi scrive:
            Re: già la parola stessa
            Precisazione: rientro anch'io nella categoria dei cacciavitari
          • zerouno scrive:
            Re: già la parola stessa
            E siamo in due... Però, ripeto, è un termine che non mi piace. Ridicolizza il tuo lavoro. Sembri quello che a casa si diverte con il fai da te.- Aho chiama er cacciavitaro va, che cce deve fa un lavoretto... - Ecchime...- Aho cce dda fà n'a funzioncina de poco conto. Du minuti e hai finito. Daie che il cliente se spazientisce. Ah come te chiami ? Fantacci, Fantucci...- Fantozzi- Ah ho capito... daie movete che semo de corsa...
          • zerouno scrive:
            Re: già la parola stessa
            Renderà anche l'idea, ma rimane un termine del cavolo almeno per quanto mi riguarda.
          • Tonino scrive:
            Re: già la parola stessa
            E daiè :) Se non ce fosser o i cacciavitari non ci sarebbe l'IT... sta tranquillo che se fossi io a chiamarti non ti chiamerei cacciavitaro.. visto che con loro ci ho lavorato e il rapporto è sempre stato stupendo.. Come a me che dicono di vendere aria fritta e non mi offendo te non ti offendere per il cacciavitaro.. anzi devi esserne orgoglioso.. perchè sapere dove mettere le mani non è cosa da poco.. :) C'è un pò di cacciavitaro in ognuno di noi IT.. se no non sapremmo di cosa stiamo parlando..
          • zerouno scrive:
            Re: già la parola stessa
            Vabbè va... :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 novembre 2007 21.15-----------------------------------------------------------
    • The Architect scrive:
      Re: già la parola stessa
      Beh, io sono un Business Corporate Enterprise Architect Professional Advanced Integrated Solution Analyst Developer and Provider.Nessuno mi può battere sul campo.
  • HAL scrive:
    Cambiamento
    Personalmente ho appena cambiato lavoro per la totale mancanza di prospettiva. In un anno nel micro gruppo (max 3 persone) di sviluppo se ne sono avvicendante altrettante, tutti con contratto a tempo indeterminato e tutti che se ne sono andati di loro iniziativa.
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