CD protetti ingannevoli, condannati i big

Il Tribunale di Parigi ritiene ingannevole mettere in commercio CD che non possano essere letti da tutti i player in circolazione senza avvertire con chiarezza i consumatori. Sony batte in ritirata
Il Tribunale di Parigi ritiene ingannevole mettere in commercio CD che non possano essere letti da tutti i player in circolazione senza avvertire con chiarezza i consumatori. Sony batte in ritirata


Roma – A chi compra CD musicali i CD protetti non sono mai andati giù, perché non possono essere ascoltati su qualsiasi lettore a causa delle protezioni anticopia. E meno che mai i consumatori francesi hanno voluto digerire l’immissione sul mercato di CD dotati di un lucchetto che, però, non veniva dichiarato. Per questo ora i big son stati condannati dal Tribunale di Parigi.

Come segnalano quelli di EDRI , i giudici hanno dato ragione alle proteste della Federazione dei consumatori contro i distributori locali Auchan e FNAC e le major EMI, Warner e Universal. Altre denunce contro EMI, Sony e BMG sono state presentate a Nantes dai consumatori della CLCV.

Nel primo round di questa battaglia legale, il giudice parigino che si occupa del caso ha imposto che entro un mese tutti i nuovi CD che verranno messi in commercio dovranno essere caratterizzati da un chiaro avvertimento: “Attenzione, questo CD non può essere letto da tutti i player o lettori di CD per automobili”. Una imposizione che per il momento vale solo per EMI France.

I consumatori non si accontenteranno. La loro speranza è infatti addirittura riuscire a far stabilire che proteggere i CD dalla copia è illegale. Una speranza che assomiglia ad una utopia, se si considerano le normative contenute nella Direttiva europea sul copyright (EUCD) che la Francia dovrebbe presto approvare (e che in Italia è già stata recepita).

Le imprese, invece, già si stanno organizzando. C’è l’iniziativa della IFPI per un bollino di avvertimento contro le ire dei consumatori e risolvere almeno in parte il problema.

Il futuro è però tutto di chi compra. Saranno infatti i compratori a spingere le major a continuare sulla strada dei CD protetti o a desistere. Qualcosa si sta muovendo: Sony ha già annunciato che smetterà di proteggere dalla copia i propri CD.

Per conoscere tutti i dettagli, EDRI consiglia questa pagina (in francese): http://www.clcv.org/index.php?v=detail&a=info&id=74 .

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16 07 2003
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