Cellulare rubato, cellulare spiato

Sviluppato in India, è un software pensato per chi vuole mettere sotto scacco chi ruba cellulari

Roma – I moderni dispositivi elettronici sono colmi di dati sensibili, informazioni private che mai ci si sognerebbe di far leggere a sconosciuti e malintenzionati. Il problema è che gli smartphone tendono a essere perduti o rubati con facilità sempre maggiore . Maverick Mobile sostiene di avere la soluzione al panico che deriva al furto: un software di sicurezza in grado di recuperare i dati e spaccare i timpani al criminale.

Attualmente disponibile su richiesta e in fase di beta testing, l’applicazione Maverick Secure Mobile per sistemi operativi Symbian S60 offre un pacchetto completo di caratteristiche pensate per correre ai ripari quando il dispositivo è già passato di mano ed è magari finito in quelle sbagliate.

La privacy delle informazioni è protetta dai tentativi di cambiare la SIM da parte del malfattore. Se ci prova in automatico si attiva la cifratura della lista dei contatti , dei messaggi, delle immagini e di quant’altro sia stato registrato dall’utente.

Le altre funzionalità di sicurezza prevedono la registrazione di un “Recording contact” nell’applicativo, in sostanza un secondo cellulare che funge da “spia” delle attività del primo e a cui vengono inviati, via SMS, il nuovo numero di telefono attivo nello smartphone rubato, l’ID del dispositivo, la zona in cui viene utilizzato e ogni altro genere di informazione operativa.

Con MSM è inoltre possibile recuperare la lista dei contatti, spiare le chiamate del ladro (attivando con una chiamata dal “Recording contact” al dispositivo rubato il microfono e l’altoparlante di quest’ultimo) senza essere scoperti e, come misura finale per trasformare il furto in un incubo per chi lo ha fatto, disabilitare completamente le funzionalità del dispositivo e azionare da remoto un allarme estremamente rumoroso , impossibile da disattivare.

I più paranoici potrebbero pensare a eventuali utilizzi alternativi di MSM, come ad esempio la sorveglianza da remoto di un “amico” , in stile FBI, con la scusa di un regalo, ma è indubbio che il software – al momento privo del prezzo al pubblico – si rivolge a quei professionisti che non possono permettersi di perdere i contatti dei clienti o informazioni di business riservate.

Alfonso Maruccia

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  • anonimo scrive:
    112
    Con il numero delle emergenze unico in tutta europa dovremmo avere un servizio di risposta impeccabile e multilingue e invece si pubblicizzano ancora diversi numeri per situazioni diverse oltre a spendere soldi pubblici per mantenere diverse strutture.Basta con la pubblicità di diversi numeri di emergenza, perchè le associazioni dei consumatori non denunciano per sperpero di denaro gli enti che pagano pubblicità di numeri diversi dal 112
    • Pino scrive:
      Re: 112
      Ti ricordo che siamo in Italia, è un BENE che ci siano più numeri.Ipotizziamo non ci fosse il 118:- Pronto, buonasera, ho bisogno di un'ambilanza in vi....- Sì un attimo che passo la chiamata- tuuuu.....tuuu.....tuuuuu- Signore, è ancora in linea? Non rispondono, un attimo che la collego a un altro numero....- tuuu...tuuu.... pronto?- Sì, pronto. mi serve un'ambulanza qui in via rossi a Milano- Ah, lei è di Milano, le hanno passato il numero sbagliato, provi a richiamare il 112.etc etcIntanto il tizio è già defunto. ;)
  • Eccetto scrive:
    A me è capitato...
    E' capitato di assistere in Italia ad uno scippo per strada.. Avevo il telefonino in mano e fatto un video della motoretta che scappava con la borsa della povera signora, in cui si vedeva bene la targa.Quando ho chiamato il 113 per denunciare lo scippo l'ho detto alla centralinista e lei mi ha risposto preoccupata "beh, capisco perché l'ha fatto, ma le consiglio di cancellare il video perché potrebbe configurarsi come violazione della privacy e potrebbe finire in qualche guaio! Si segni la targa e basta."....
    • Difensore scrive:
      Re: A me è capitato...
      L'idiozia in Italia non ha fine...violazione della privacy...Se vedo qualcuno uccidere una persona, io filmo l' assassino, lo dico alla polizia e loro mi diranno che devo cancellare il video e fare un rutratto a mano del killer...idiozia italiana...
    • remo scrive:
      Re: A me è capitato...
      farsi i fatti propri genera il minimo di problemi sempre, si sa, ma c''e anche l'impegno civile, per fortuna. non sarei tanto sicuro che la centralinista sapesse bene cosa diceva, non credo abbiano molta preparazione legale,e non e' che la polizia sia entusiasta di avere mille sceriffi qui e la.voglio dire che dubito fortemente che il garante alla privacy censuri un filmato di un reato..
      • ... scrive:
        Re: A me è capitato...
        ah no?se in italia ti condannano per omicidio colposo quando ammazzi qualcuno per legittima difesa... (tesi dell'accusa: "ma il malvivente non ha sparato, non sai se aveva cattive intenzioni", certo come no, uno che mi punta una pistola o un fucile ha SICURAMENTE buone intenzioni)stiamo diventando peggio degli stati uniti, tra un po' pure qua se un ladro si fa male mentre ti ruba in casa, e ti denuncia, dovrai risarcirlo
      • lufo88 scrive:
        Re: A me è capitato...
        Non c'entra. Il filmato è stato fatto in luogo pubblico. In luogo pubblico puoi filmare quello che vuoi.
        • frk scrive:
          Re: A me è capitato...
          Prova a filmare dei minori che passano in un luogo pubblico... poi vedi!
          • lufo88 scrive:
            Re: A me è capitato...
            Qui si parla di un altro reato, la privacy non c'entra più. Pedofilia. Se li filmo e basta però non possono certo incriminarmi per pedofilia
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