Cellulari: battaglia tra secondi e minuti

In Francia i consumatori si scagliano contro gli operatori della telefonia mobile che per pochi secondi di conversazione fatturano interi minuti
In Francia i consumatori si scagliano contro gli operatori della telefonia mobile che per pochi secondi di conversazione fatturano interi minuti


Roma – I consumatori francesi non hanno intenzione di continuare a pagare telefonate via cellulare che durano pochi secondi come se durassero interi minuti. L’Unione federale dei Consumatori ha quindi annunciato una durissima battaglia contro gli operatori che propongono questo metodo di conteggio delle tariffe. Sono i tre big del settore: SFR, Orange e Bouygues Telecom.

“Ho chiamato per cinque secondi – ha raccontato ad EuroNews il portavoce dell’associazione -, nello stesso minuto ho richiamato, sono rimasto in linea due secondi e per problemi di rete la comunicazione si è interrotta. Il risultato? Sono stati fatturati 2 minuti per 7 secondi di chiamata”

L’associazione francese ritiene che questo genere di fatturazione sia da considerarsi abusiva e avvenga nel 98 per cento delle chiamate. E l’accusa va anche oltre. “Negli ultimi anni – sostiene il portavoce – i tre operatori hanno progressivamente fissato gli stessi prezzi per servizi praticamente uguali: una sorta di cartello, illecito per la legislazione europea”.

La questione è calda e lo è stata anche in Italia dove, però, ormai una parte consistente delle tariffe offerte dagli operatori di telefonia mobile si muovono con calcoli “al secondo” che permettono di pagare quello che viene considerato “l’effettivo consumo”. Permangono ancora tariffe a scatti sebbene l’attenzione dei consumatori si stia da tempo orientando su un altro aspetto “chiave” della fatturazione: l’irrisolta questione dello scatto alla risposta…

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27 02 2002
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