Cellulari, il cervello invecchia?

Le emissioni consentirebbero a certe proteine di superare le difese cerebrali e aggredire i neuroni. Lo dice un nuovo studio svedese che affronta tutto il problema da un altro punto di vista. Lo ha pubblicato il NIEHS americano

Roma – “L’esposizione volontaria alle emissioni dei telefoni cellulari rappresenta il più vasto esperimento biologico nella storia”. Così il neurochirurgo svedese Leif Salford dell’Università di Lund descrive una situazione che ha studiato per 15 anni grazie ai finanziamenti svedesi ed europei e all’interessamento dell’Istituto di scienze nazionale americano. Una situazione che, stando ai risultati del suo lavoro, può sollevare non poche preoccupazioni.

Lo studio portato avanti da Salford e dal suo team di ricercatori, relativo agli effetti delle emissioni dei telefoni cellulari, è stato condotto in modo del tutto diverso da come fin qui sostanzialmente affrontato da numerosi scienziati. Il lavoro di ricerca , infatti, sembra indicare come l’uso del cellulare tenda ad allentare le maglie della barriera emato-encefalica , consentendo a certe proteine di inserirsi tra i neuroni, aggredendoli.

Gli esperimenti sono stati condotti su topi e, come afferma lo stesso Salford, hanno dunque bisogno di ulteriori conferme, ma i risultati ottenuti sono preoccupanti, al punto che lo stesso team di ricerca consiglia prudenza soprattutto ai più giovani nell’uso del cellulare. La rimozione della barriera per alcune proteine, infatti, potrebbe produrre un invecchiamento precoce delle cellule cerebrali.

La preoccupazione degli studiosi, i cui risultati sono stati pubblicati dal National Institute of Environmental Health Sciences americano, e che hanno lavorato con il finanziamento del Consiglio svedese per la ricerca, è che mano a mano che le tecnologie di comunicazione wireless si diffondono la gente si trovi “affogata in un oceano di emissioni”.

Leif Salford “Il rischio potenziale dei campi elettromagnetici per il corpo umano – si legge nell’abstract della ricerca – costituisce una preoccupazione crescente per la società. Abbiamo già dimostrato come impulsi di onde leggere aumentino in modo significativo il passaggio di albumina attraverso la barriera emato-encefalica. Ora abbiamo cercato di capire se un passaggio patologico di questo tipo possa avere a che fare con danni ai neuroni. Tre gruppi di 8 ratti ciascuno sono stati esposti per due ore a campi elettromagnetici di diversa entità generati da telefonini GSM. Abbiamo trovato, e presentiamo qui per la prima volta, prove significative di danni neurali nella corteccia, nell’ipotalamo e nei gangli dei cervelli dei ratti”.

Va detto che fino ad oggi, come ben noto, nessuna certezza scientifica si è avuta in merito ai danni che potrebbe causare l’uso dei telefoni cellulari, al punto che persino l’Organizzazione mondiale della Salute appare poco propensa a finanziare ulteriori indagini, peraltro invise ai costruttori di telefoni mobili. In questo caso però, come rilevano numerosi osservatori in queste ore, si sta ipotizzando l’esistenza di un possibile effetto collaterale che non era stato precedentemente messo sotto osservazione.

Il professor Salford ha posto l’accento sul fatto che non ci sono certezze in merito ai danni che potrebbe provocare il passaggio di certe proteine ma, ha spiegato, “neuroni che normalmente non invecchiano prima che le persone raggiungano i 60 anni potrebbero invece decadere quando queste sono sulla trentina”.

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  • Anonimo scrive:
    tra brevetti ed EUCD ... :-(
    mcché ... ci sono troppi soldi in ballo.vogliono ballare con gli avvocati
  • Numero28 scrive:
    Re: La vedo dura!
    - Scritto da: Anonimo
    Software opensource = gratis = niente giri
    di soldi = nessuna possibilità di tang?nti =
    fallimento dell'operazione.
    Openoffice nelle scuole? Potrebbe essere
    l'ennesima possibilità di dimostrare che
    questa equazione è sbagliata.
    by CMbeh, io spero che partendo dal presupposto che molti sviluppatori "free" sviluppano per gusto personale e lo fanno anche per spingere la "loro causa" si possa un giorno avere il software libero senza paura di ritrovarselo un giorno a pagamento... il tutto confidando nella bontà di questi sviluppatori.... per adesso sono molto contento di aver rimpiazzato "Office" con OOo, explorer con firebird e outlook con thunderbird :D
  • gian_d scrive:
    Re: La vedo dura!
    - Scritto da: Anonimo

    Software opensource = gratis = niente giri

    di soldi = nessuna possibilità di
    tang?nti =

    fallimento dell'operazione.
    Io direi proprio di no, visto che tantissime
    amministrazioni e strutture pubbliche non
    hanno un euro da spendere, quindi ben venga
    qualcosa di gratuito!!...
    La tangentina esiste: nelle licenze che M$ offre alle scuole (non ricordo il nome, cmq si tratta di un "canone" annuo in funzione del numero di pc compatibili) è prevista la possibilità di un'installazione Office nel personal computer di un insegnante per ogni installazione a scuola.A parte questo, c'è qualcosa di più ostico del fattore economico: la rete neurale umana. La maggior parte degli insegnanti non ne vuole sapere minimamente di usare qualcosa che sia "leggermente" diverso da M$ Word, da M$ Power Point, da M$ Front Page, da M$ Outlook Express e da M$ Internet Explorer. E se questo significa rinunciare a due pc pur di averne almeno uno con Win Last Generation e Office Last Generation non ci battono ciglio.So di una scuola, in cui funzionavano da anni 14 pc con Star Office, in cui gli "ultimi" iniziati, i novizi che hanno seguito il corso di base (livello A) del piano di formazione delle competenze informatiche hanno imposto l'acquisto di 14 licenze di Office XP perchè al corso avevano "imparato" che era indispensabile per usare le nuove tecnologie nella didattica. Tutto questo contro il parere dell'insegnante che si occupava da anni dell'amministrazione della LAN.Quanti computer potevano acquistare al posto delle 14 licenze ?Nella mia scuola (pardòn, ex scuola visto che mi hanno sbattuto da un'altra parte) avevo lasciato Office in due soli pc (due sole licenze, due sole installazioni) , negli altri ho messo Open Office. Ebbene, quei pochi colleghi che all'occorrenza lo usano fanno le smorfie vedendo che l'impaginazione della loro relazioncina lascia un po' a desiderare con la conversione del .doc e qualcuno non ha la minima vergogna a dire che sono un estremista e devo arrendermi al fatto che non posso imporre le "mie" preferenze ad una consuetudine consolidata.In compenso uno studente *poco navigato ma un pochino più attento* appena ha visto all'opera Open Office ha esclamato "cacchio ma questo è meglio di uord"Sarò il solito pessimista, ma saranno ben poche le scuole che provvederanno a distribuire Oo agli studenti. E a 15 giorni dall'inizio dell'anno ancora non ho visto nessuna circolare che faccia menzione del "recente" accordo stipulato tra MIUR e Sun Microsystems. Intanto gli allegati .doc nella posta elettronica continuano a farla da padroni
  • Anonimo scrive:
    Re: La vedo dura!

    Software opensource = gratis = niente giri
    di soldi = nessuna possibilità di tang?nti =
    fallimento dell'operazione.Io direi proprio di no, visto che tantissime amministrazioni e strutture pubbliche non hanno un euro da spendere, quindi ben venga qualcosa di gratuito!!...Se con le tangenti ce li comprassero, i pacchetti m$office, allora forse sarebbe diverso...
  • Anonimo scrive:
    Re: La vedo dura!
    Ovviamente, a parte il sarcasmo del mio primo messaggio, son d'accordo con te.Troppo bello se usassero Openoffice nelle scuole. Farei molta meno fatica a proporlo sui miei PC, tanto più che la prossima versione 1.1 promette veramente molto bene!by CM
  • Anonimo scrive:
    Re: La vedo dura!
    Beh... Potresti anche aver ragione... Però secondo me è un'iniziativa lodevole, assolutamente da imitare e diffondere. W l'Open Source! Basta pagare pizzi e farsi rubare i soldi per software che spesso nemmeno vale il costo del CD che usiamo per piratarcelo allegramente!
  • Anonimo scrive:
    La vedo dura!
    Software opensource = gratis = niente giri di soldi = nessuna possibilità di tang?nti = fallimento dell'operazione.Openoffice nelle scuole? Potrebbe essere l'ennesima possibilità di dimostrare che questa equazione è sbagliata.by CM
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