Cellulari, la prudenza è d'obbligo

Gli scienziati avvertono: mancano prove definitive in un senso o nell'altro ma chi non usa con prudenza il cellulare sbaglia e potenzialmente rischia. Ritirati alcuni modelli
Gli scienziati avvertono: mancano prove definitive in un senso o nell'altro ma chi non usa con prudenza il cellulare sbaglia e potenzialmente rischia. Ritirati alcuni modelli


Londra – Dal Regno Unito ancora una volta gli scienziati si fanno sentire per cercare di trasmettere un messaggio essenziale: si usi il cellulare in tranquillità ma lo si faccia con prudenza . Si utilizzino alcuni accorgimenti, dicono i ricercatori britannici, e non lo si consideri aprioristicamente uno strumento innocuo.

L’invito alla prudenza e a nessun allarmismo, ossia al buon senso, arriva dai risultati di una indagine condotta in UK proprio tra i ricercatori dalla NRPB , National Radiological Protection Board, un organismo di consulenza indipendente. “Noi – ha spiegato il chairman sir William Stewart – raccomandiamo un approccio cauto perché non ci sono ancora prove concrete che la salute della gente sia stata menomata dall’uso delle tecnologie della telefonia mobile”.

Stando alla NRPB, sono i bambini gli utenti di telefonia mobile che potrebbero risultare più colpiti degli altri e si raccomanda quindi un uso il più possibile limitato dei cellulari da parte loro nonché l’adozione di telefonini col più basso valore SAR disponibile sul mercato, il valore che quantifica la quantità di assorbimento delle emissioni da parte dell’organismo. “Dobbiamo essere prudenti – ha spiegato Stewart – non possiamo dire che non ci saranno effetti”.

I risultati dello studio, che invita anche i governi a monitorare le emissioni delle stazioni base di telefonia mobile, vengono considerati con grande attenzione in queste ore, tanto da aver indotto la società Communic8 a ritirare dal mercato alcuni modelli di telefonino pensati proprio per i bambini. “La decisione di ritirare il prodotto – ha spiegato l’azienda – viene presa alla luce di queste nuove evidenze secondo cui una esposizione prolungata può danneggiare la salute, soprattutto nel tessuto cerebrale non ancora sviluppato dei bambini più piccoli”.

L’industria di settore ha accolto con favore lo studio NRPB. Secondo Mike Dolan della Mobile Operators Association “l’elemento essenziale dei consigli della NRPB è che non vi sono informazioni sicure che associano l’uso del cellulare con effetti nocivi sulla salute”.

Va detto che non è la prima volta che la Board di Stewart ammonisce sull’uso sconsiderato del cellulare. Nel 2000 lo stesso Stewart aveva spiegato che “ci sono prove preliminari che l’esposizione alle radiazioni può produrre effetti nascosti sulle funzioni biologiche, incluse quelle del cervello”.

Lo studio NRPB arriva a poca distanza da un altro importante rapporto denominato Reflex che parla di un possibile legame tra uso del cellulare e danneggiamento del DNA. Pur con molte cautele, negli anni sono numerosi i ricercatori che hanno messo in guardia dall’abuso del cellulare , ad esempio perché potrebbe danneggiare l’udito o, per dirne un’altra, perché potrebbe alterare le funzionalità della barriera emato-encefalica.

Una serie di studi e notizie sull’argomento sono reperibili qui .

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12 01 2005
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