Cellulari, le brevissime di oggi

Studi: il revenue sharing aumenta i ricavi - Juve e Milan non più su TIM - 3 abbona i canoni agli abbonati

Studi: il revenue sharing aumenta i ricavi
Revenue sharing è la parola d’ordine per il futuro delle compagnie di telefonia mobile, specialmente con l’arrivo del famigerato 3G. Lo ha rilevato Strand Consult che ha condotto un nuovo esame della situazione del mercato della telefonia e delle nuove tecnologie individuando nella Corea del Sud un modello di business molto simile a quello che interesserà l’Europa tra circa tre anni. Le compagnie della Corea hanno infatti l’obiettivo di raggiungere il 50 per cento degli introiti in soli servizi dati secondo un modello di condivisione di guadagni e risorse ancora sconosciuto in Europa (vedi anche: Revenue sharing, l’opportunità mancata ).

Juve e Milan non più su TIM
Niente più partite di Juventus e Milan sui telefonini TIM, lo ha deliberato il Tribunale di Roma che ha dato ragione alle due squadre e ad H3G, unico operatore mobile in regola con la complicata gestione dei diritti sulle partite. Milan e Juventus non avevano infatti ceduto a TIM i diritti e H3G aveva quindi visto in pericolo l’esclusiva sulla trasmissione ai propri clienti 3G di momenti delle partite delle due squadre. Ora TIM dovrà eliminare ogni riferimento a Milan e Juventus anche dalle pubblicità.

3 abbona i canoni agli abbonati
I clienti dei contratti TOP 3 Executive e Privilege di 3 non dovranno pagare il canone di abbonamento sui servizi e sul traffico per i mesi di marzo e aprile. Lo ha fatto sapere l’azienda che ha giustificato lo sconto con i disservizi a cui sono andati incontro i primi clienti dell’operatore di telefonia UMTS.
Dovranno invece essere corrisposti regolarmente la tassa di concessione governativa, l’affitto del telefono ed il traffico oltre la soglia di abbonamento.

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  • joe scrive:
    quoto
    sei un genio....quoto in pieno...una volta c'era il commerciale , ora tra account executive junior senior trik e trak si riempiono tutti la bocca di paroloni che hanno studiato.. tutti ingegneri tutti dottori ..
    • joe scrive:
      Re: quoto
      - Scritto da: joe
      sei un genio....quoto in pieno...una volta c'era
      il commerciale , ora tra account executive junior
      senior trik e trak si riempiono tutti la bocca di
      paroloni che hanno studiato.. tutti ingegneri
      tutti dottori
      ..huahauhuahauhaaaa ho risposto dopo 7 anni..on ci avevo fatto caso ma volevo partecipare !!!!!!! :)
  • Cavallo GolOso scrive:
    blog di luisa carrada
    la sempre ottima http://mestierediscrivere.splinder.it/1066495217#765462finchè splinder ci concede la possibilità di leggere quell'articolo (" Marketese? No grazie. ")Grazie Luisa!
  • Anonimo scrive:
    Re: Sono assolutamente d'accordo, però.....
    Si e NO, in italia abbiamo la mania di essere esterofili su tutto, non è una novità che ciò che è made in Italy fa sempre più schifo di ciò che è made in Estero, poi si scopre che non è vero che è pari o superiore quello prodotto in Italia. Pure nel parlare la lingua italiana non basta più, non importa se ci sonot ermini italiani che vabbo benissimo, oggi è l'era del core business, hard disk ecc. fa tanto figo. Prova ad andare in una ditta con manger laureati e dire le stesse cose in italiano e vedi se non ti guardano come un deficiente. Comunque concordo che chi vende deve cercare di capire e adattarsi a chi compra, spiegare cosa dice in termini semplici e non pretendere che chi compra studi i nuovi termini e la nuova tecnologia. Se io devo sapere le cose tecniche che me ne faccio di un consulente? se devo studiare la legge allora a che mi serve un avvocato? a ognuno il suo mestiere ma se pago ho diritto ad essere infomato correttamente e in modo chiaro, certo se uno mi vuole fregare allora usera tutti i termini più difficili e disparati
  • Anonimo scrive:
    conoscenza, competenza = semplicità
    Ovvero, più una persona conosce un argomentopiù sarà in grado di spiegarlo a chiunque sia in modo altamente tecnico, sia nel modo più semplice possibile.Chi usa solo paroloni in voga, generalmente non sa nemmeno ciò di cui stà parlando, e su richiesta non saprà spiegare in parole semplici ciò che stà dicendo. provate ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Sono assolutamente d'accordo, però.....
    - Scritto da: zobia(cut)
    ma
    altrettante volte se non uso le sigle note
    (lo saranno davvero?) rischio di non essere
    compreso, oppure sembra che io offra
    qualcosa di diverso....questo può capitare.Quando non conosci qualcuno, dovresti ascoltarlo molto. Io che ho scritto l'articolo, comunque sto attento alla comunicazione che faccio con le persone che mi circondano.Cerco di esprimermi in maniera semplice ed in italiano corrente, ma se mi accorgo che nell'interlocutore succede qualcosa di sbagliato , mi fermo, domando se capisce o se sa già tutto o se per caso sto dicendo cose che sa.Mi prende 3 secondi fare questo genere di fermate.E la comunicazione ci guadagna al 1000%(cut)
  • Anonimo scrive:
    Consulenza != Vendita
    Se vuoi qualcuno che ti aiuti nella scelta delle tecnologie devi rivolgerti ad un consulente quotato, con le debite cautele pero'.I rappresentanti devono vendere il loro prodotto che a te serva o meno, sparano sigle per far vedere che il loro prodotto costa tanto perche' ce tanta ricerca e tecnologia, tante features, e farlo sembrare migliori di altri, cosa non sempre verissima :-).Personalmente, come da mio post, precedente ho verificato che il tecnico sparasigle e sempre quello piu'... paraculo mentre quello che fa i salti mortali per far vedere come funzionano le cose e da spiegazioni il piu' delle volte sa fare anche il suo lavoro.Un esempio per tutti... esiste ancora qualche web agency che vende siti?? adesso tutti vendono... i portali :-D
    • Anonimo scrive:
      Re: Vendita = Trasparenza
      Innanzitutto il cliente.Lavoro in una azienda della grande distribuzione(per intenderci supermercati ed ipermercati)e mi rendo perfettamnte conto di quanto tu dici.Sono a contatto giornaliero con la clientela,mi rendo conto di quanto sia fondamentaleservire il cliente e non servirsene.A cominciare dal linguaggio,che deve esserefatto su misura per il mio cliente.Chi vuol tentare di essere saccenteo stupire con effetti speciali (i termini tecniici)ottiene semmai l'effetto contrario :io cliente non capisco ciò che dici,perciò ti evito.Il che è tutto un dire per chi tenta un approccio...........Ciao ed auguri
  • Anonimo scrive:
    Bravissimo
    La penso esattamente come te: secondo me chi usa questo tipo di linguaggio cerca di abbindolare le persone che, sentendo queste parole inglesi, pensano di trovarsi di fronte a persone veramente preparate.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bravissimo
      - Scritto da: Anonimo
      La penso esattamente come te: secondo me chi
      usa questo tipo di linguaggio cerca di
      abbindolare le persone che, sentendo queste
      parole inglesi, pensano di trovarsi di
      fronte a persone veramente preparate.Beh, io non mi sento proprio così: penso che non sono tanto intelligenti: se lo fossero davvero, dato che gli ho parlato francamente, imparerebbero a spiegarsi.Spiegarsi vuol dire saper usare altre parole, saper usare una perifrasi, semplificare, riassumere, sintetizzare, fare esempi.Spesso io stesso devo spiegare a tecnici ITC i problemi interni della mia ditta: sarei solo uno stupido sbruffone se mi mettessi a parlare in tecnichese: non serve a nulla.
      • Anonimo scrive:
        Re: Bravissimo

        Spesso io stesso devo spiegare a tecnici ITC
        i problemi interni della mia ditta: sarei
        solo uno stupido sbruffone se mi mettessi a
        parlare in tecnichese: non serve a nulla.Adesso avete un po' rotto...."stupido sbruffone" sarai tu che pretendi di operarein un settore specifico senza impararne il gergo:-(
        • Anonimo scrive:
          Re: Bravissimo

          Adesso avete un po' rotto....non ti dico quanto avete rotto voi :-)infatti non beccherete più un alira da tutti questi "che pretendono di ..."che poi sono normali clienti.
          "stupido sbruffone" sarai tu che pretendi di
          operare
          in un settore specifico senza impararne il
          gergoassolutamente no, il settore specifico è il TUO e quindi è giusto che tu parli in aramaico, se ti fa piacere o ti trovi bene.io mi rivolgo al tecnico, ma se mi parla in "pugliese informatico" io non capisco. Il settore è il SUO, io mi devo solo servire di quello che fa.Quindi deve scendere dal suo piedistallo. O se ci vuole restare, mi spiace ma le mie braccine col portafoglio, sono troppo in basso per arrivare alle sue tasche.
          • Anonimo scrive:
            Re: Bravissimo


            Adesso avete un po' rotto....

            non ti dico quanto avete rotto voi :-)
            infatti non beccherete più un alira da tutti
            questi "che pretendono di ..."
            che poi sono normali clienti.uhm, aspetto che guardo il portafoglio...... pieno, bene

            "stupido sbruffone" sarai tu che pretendi
            di

            operare

            in un settore specifico senza impararne il

            gergo

            assolutamente no, il settore specifico è il
            TUO e quindi è giusto che tu parli in
            aramaico, se ti fa piacere o ti trovi bene.assolutamente, infatti, per esempio, me ne sto ben alla larga dai posti doveparlare di disaster recovery ad uno chenon ha nessuna sensibilità all'argomento
            io mi rivolgo al tecnico, ma se mi parla in
            "pugliese informatico" io non capisco. Il
            settore è il SUO, io mi devo solo servire di
            quello che fa.
            Quindi deve scendere dal suo piedistallo. O
            se ci vuole restare, mi spiace ma le mie
            braccine col portafoglio, sono troppo in
            basso per arrivare alle sue tasche.forse il portafoglio non ha abbastanzalirette per l'informatica deluxe ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Bravissimo
            - Scritto da: Anonimo


            Adesso avete un po' rotto....



            non ti dico quanto avete rotto voi :-)

            infatti non beccherete più un alira da
            tutti

            questi "che pretendono di ..."

            che poi sono normali clienti.

            uhm, aspetto che guardo il portafoglio...
            ... pieno, benenon sicuramente da quelli che tu detesti.Fortunatamente per te e per me, il mondo è vario.Non credere che io detesti te in particolare o quel genere di venditori.Io non voglio cambiarli, vorrei solo che venissero a patti con me, quando parlano con me.Tu invece vuoi una guerra totale, sei un estremista: tu vorresti che il tuo cliente fosse già esperto... ma allora non sarebbe cliente: saresti tu.(cut)
            assolutamente, infatti, per esempio,
            me ne sto ben alla larga dai posti dove
            parlare di disaster recovery ad uno che
            non ha nessuna sensibilità all'argomentoè probabile che non abbia sensibilità verso l'uso di quelle due parole, non sull'argomento.Pare che tu confonda significato e contenitore.E, secondo me, è un errore. Quando avrai finito di servire tutti quelli come te, forse dovrai scendere un attimo di qualche gradino.... ma forse preferisci statre con quelli che non hanno bisogno delle cose e se le fanno da soli, a sbeffeggiare gli altri poveri inetti, che però, nel frattempo, se le fanno fare da altri.Riditela pure.Devo dire, tra l'altro, che in ambito informatico, chi ha più sensibilità è volto al _diffondere la conoscenza_ sempre ed in ogni modo. Anche se non puoi certo fare un corso ad uno ogni volta che gli devi vendere un servizio, puoi sempre cercare di innalzare di qualche tacca quello che sa.Le regole della buona vecchia rete sono fatte proprio così: meno saccenti altezzosi, e più persone che collaborano.Tenere in basso quelli che non sanno, non farà mai bene, neanche a te.

            io mi rivolgo al tecnico, ma se mi parla
            in

            "pugliese informatico" io non capisco. Il

            settore è il SUO, io mi devo solo servire
            di

            quello che fa.

            Quindi deve scendere dal suo piedistallo.
            O

            se ci vuole restare, mi spiace ma le mie

            braccine col portafoglio, sono troppo in

            basso per arrivare alle sue tasche.

            forse il portafoglio non ha abbastanza
            lirette per l'informatica deluxe ;-)Forse la tua insicurezza ti fa stare solo con quelli che ti assomigliano.
  • Anonimo scrive:
    Vi faccio un regalo.
    Buzzword.Questo è il nome (in gergo) della nuova moda:http://www.buzzwhack.com/http://www.adamagazine.it/otakuville/index.html;)ciauz
  • Anonimo scrive:
    I nipoti dell'Azzeccagarbugli
    Ogni tanto Punto Informatico pubblica qualche lettera di italiani che non ne possono più per il gergo vacuo e grottesco di quelli che cercano di vendere in inglese cifrato anche le cose più banali, per es. un pacco di fogli di carta per fotocopie.Da anni ormai mi sono ritagliato uno spazio in cui parlo di informatica in italiano (alla pagina http://www.diodati.org/presentazione.asp una breve presentazione dell'idea). La maggior parte delle persone che mi scrivono - e non sono poche - parla dei contenuti del mio sito, non accorgendosi neppure della forma, che sta parlando cioè di concetti espressi in italiano e non in anglo-stupidese come capita quasi ovunque.Sono pochissimi quelli che si accorgono del sottostante livello linguistico alla base degli articoli che trovano sul mio sito, ciò dimostra che non e' affatto necessario, per dire le cose chiaramente, esporle in anglo-cifrato, neppure se si tratta di concetti informatici.Chi usa di continuo anglicismi e sigle incomprensibili, lo fa soprattutto per gettare fumo negli occhi della gente, per essere alla moda e vendere una professionalità apparente più che sostanziale: sono gli eredi moderni dell'Azzeccagarbugli di manzoniana memoria.Michele Diodati---------------------------------http://www.diodati.org
    • Anonimo scrive:
      Re: I nipoti dell'Azzeccagarbugli
      - Scritto da: Anonimo(cut)
      Chi usa di continuo anglicismi e sigle
      incomprensibili, lo fa soprattutto per
      gettare fumo negli occhi della gente, per
      essere alla moda e vendere una
      professionalità apparente più che
      sostanziale: sono gli eredi moderni
      dell'Azzeccagarbugli di manzoniana memoria.

      Michele DiodatiEppure, come vedi il primo, Zane, a commentare, mi ha immediatamente dato dell'ignorante, in sostanza, o dell'incompetente (persona inadeguata a ricoprire quel ruolo).E invece, continuo a dare servizi e soluzioni, servendomi di fornitori adeguati.E capisco sempre quello che sta succedendo, che succederà e le novità che mi propongono.Franchezza, trasparenza, competenza e proprietà nell'uso della lingua italiana.
  • Anonimo scrive:
    COLPA DEI COMMERCIALI
    Sono i commerciali i primi a "sfoggiare" paroloni irti di acronimi e pseudo-inglesismo.Questo sostanzialmente perchè non sanno esattamente in cosa consiste quello che dicono, ma l'importante è fare la "figura" e soprattutto far credere che chi non capisce quello che dicono è un retrogrado che vive fuori dal mondo!!!Provate a metterli sotto torchio dicendoli di spiegarvi in italiano (e soprattutto con frase compiuta, senza acronimi o frasi fatte) quello che hanno appena detto. I più s'impappinano o fanno finta di offendersi perchè credono che tu voglia dimostrare che in realta sono delle macchiette (e a ragione)!!!Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: COLPA DEI COMMERCIALI
      - Scritto da: Anonimo
      Sono i commerciali i primi a "sfoggiare"
      paroloni irti di acronimi e
      pseudo-inglesismo.lo so bene, perchè nonostante io mi lamenti di quelli che forniscono a noi, ho assistito alle riunioni dei nostri commerciali ... e anche li le stronzate si sprecano.( con tante scuse per le parole volgari ... ma sono in italiano, io intendo portare a termine una comunicazione chiara, non fare la persona fine )Senti del sell out, del branding, della maison del total look ... però poi quando devono elencare delle qualità del prodotto, più che uscirsene con degli stitici "abbiamo un prodottino qui che ... non so se mi spiego ... bello sfizioso"E sempre le stese parole riciclate.Io me ne accorgo, immaginati se non se ne rende conto il cliente.Però poi ti sparano una marea di supercazzole in inglese ... e quando devono definire il prodotto dicono che "è un prodotto fresco che va servito caldo" e magari è una maglietta.stupendo.
      Provate a metterli sotto torchio dicendoli
      di spiegarvi in italiano (e soprattutto con
      frase compiuta, senza acronimi o frasi
      fatte) quello che hanno appena detto.non l0hai visto l'altro che "non si abbassa a spiegarti cosa è una WAN".Eppure la lan la usano tutti, la WAN magari anche, ma non sanno che si chiama così.
      I più
      s'impappinano o fanno finta di offendersi
      perchè credono che tu voglia dimostrare che
      in realta sono delle macchiette (e a
      ragione)!!!E inffatti: non si abbasseranno mai a parlare terra terra eh? :-)cari amici, ne ho fatta di formazione ai piccoli: uso terminologie da "bambini di 4 anni" eppure questi imparano.Dopo un po' sostituisco anche i termini, se serve.SE SERVE.
  • Anonimo scrive:
    Verissimo, e non solo per la tecnologia.
    ...ma anche per il managerialese. Io mi occupo da vent'anni di innovazione; invecchiando mi devo cuccare non i solo i "manager"/commerciali dei fornitori di tecnologia, ma anche quelli della consulenza (processi, strategia, etc...). Devo dire che mi diverto un sacco lasciandoli parlare e poi facendo le domande sia agli uni che agli altri (capita che conosco il significato delle sigle...). All'80% nè gli uni nè gli altri ti sanno dire cosa voglia dire operativamente quello di cui stanno parlando e, meno che meno, farti, al volo, un esempio reale vicino ai tuoi problemi. Di solito si fa rivedere solo il restante 20% cosa non disprezzabile. L'impressione complessiva è che ripetano i lucidi che gli mandano le case madri (USA), ma che non abbiano mai "fatto gli esercizi". Un po' come se il medico avesse letto (in versione powerpoint) un testo di patologia e mai visto (e curato) un paziente.Mi stupisce che TUTTI sostengano che il mercato è diventato tostissimo... pensate un po' se si vendessero le automobili con lo stesso approccio: tutti i venditori senza patente e che non hanno mai USATO una macchina...
    • Anonimo scrive:
      Re: Verissimo, e non solo per la tecnologia.
      - Scritto da: Anonimo
      ...ma anche per il managerialese. Io mi
      occupo da vent'anni di innovazione;
      invecchiando mi devo cuccare non i solo i
      "manager"/commerciali dei fornitori di
      tecnologia, ma anche quelli della consulenza
      (processi, strategia, etc...).

      Mi stupisce che TUTTI sostengano che il
      mercato è diventato tostissimo... pensate un
      po' se si vendessero le automobili con lo
      stesso approccio: tutti i venditori senza
      patente e che non hanno mai USATO una
      macchina... quindi che gli addetti al commerciale abbiano l'obbligo della patente informatica è un discorso valido......
    • Anonimo scrive:
      Re: Verissimo, e non solo per la tecnologia.
      - Scritto da: Anonimo
      Mi stupisce che TUTTI sostengano che il
      mercato è diventato tostissimo... pensate un
      po' se si vendessero le automobili con lo
      stesso approccio: tutti i venditori senza
      patente e che non hanno mai USATO una
      macchina...Mah. Alenia, Gavazzi, SSI, Breda, Menarini, Esaote, Ansaldo, Trenitalia/Italcertifer, ASEA, ENEL, ENEA... da diciotto anni che faccio l'analista giro in queste aziende e non mi è MAI capitato di parlare con persone non edotte sulle terminologie tecniche più rigorose, persone in grado di rileggere anche una specifica già traslata in linguaggio formale. Gente che se ha bisogno di uno SCADA te lo chiede senza troppi giri di parole e buffonesche traduzioni autarchiche. Evidentemente il problema riguarda altre realtà ed altri profili.
      • Anonimo scrive:
        Re: Verissimo, e non solo per la tecnologia.
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Mi stupisce che TUTTI sostengano che il

        mercato è diventato tostissimo... pensate
        un

        po' se si vendessero le automobili con lo

        stesso approccio: tutti i venditori senza

        patente e che non hanno mai USATO una

        macchina...

        Mah. Alenia, Gavazzi, SSI, Breda, Menarini,
        Esaote, Ansaldo, Trenitalia/Italcertifer,
        ASEA, ENEL, ENEA... da diciotto anni che
        faccio l'analista giro in queste aziende e
        non mi è MAI capitato di parlare con persone
        non edotte sulle terminologie tecniche più
        rigorose, persone in grado di rileggere
        anche una specifica già traslata in
        linguaggio formale. Gente che se ha bisogno
        di uno SCADA te lo chiede senza troppi giri
        di parole e buffonesche traduzioni
        autarchiche.
        Evidentemente il problema riguarda altre
        realtà ed altri profili.Arieccolo...Ciao diosuperfigodellhardcontrol, di nuovo da queste parti ??? :-DDDDDDDDDDDDDDFinalmente hai elencato i luoghi dove hai perpetrato i tuoi danni, ora mi spiego tanti problemi....Mi viene in mente il bordello alla stazione di Roma al cambio del sistema di controllo automatizzato degli scambi (ottobre 99) :-DDDDperdindirindina, c'entrano sia l'Ansaldo che Trenitalia... !!!
        http://www.lapadania.com/1999/ottobre/13/131099p15a5.htmEggia', e meno male che in quelle aziende sono tutti preparati e acculturati, con tutti i paroloni ai posti giusti...Mapperfavore, oltre a chiederli senza tanti problemi, gli SCADA dovrebbero CAPIRLI e testarli sui plastici dei trenini elettrici, prima di rompere l'anima alla gente!!ROTFL
      • Anonimo scrive:
        Re: Verissimo, e non solo per la tecnologia.

        anche una specifica già traslata in
        linguaggio formale. Gente che se ha bisognoqui mi pare di notare che il signor "ELITE" (ti riconosco al volo, e di questo dovresti essere orgoglione) è riapparso ... :-)vedo che hai tolto il cookie per non vedere i commenti ... he he he
        di uno SCADA te lo chiede senza troppi giri
        di parole e buffonesche traduzioni
        autarchiche. Servendosi di buffoneschi ed inutili termini esterofili quindi.Buon pro gli faccia.Quando quel genere di colossi crolla sai dove vanno a finire quei fanfaroni superpagati? :-)
        Evidentemente il problema riguarda altre
        realtà ed altri profili.Sicuramente.Ed è scritto chiaro e tondo, in buon italiano, molto semplice.Forse essendo poco abituato a parlarlo e sicuramente poco abituato ad ascoltarlo, lo hai ignorato.Traslalo nel linguaggio formale a cui sei avvezzo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Verissimo, e non solo per la tecnologia.
        - Scritto da: Anonimo

        Mah. Alenia, Gavazzi, SSI, Breda, Menarini,
        Esaote, Ansaldo, Trenitalia/Italcertifer,
        ASEA, ENEL, ENEA... da diciotto anni che
        faccio l'analista giro in queste aziende e
        non mi è MAI capitato di parlare con persone
        non edotte sulle terminologie tecniche più
        rigorose, persone in grado di rileggere
        anche una specifica già traslata in
        linguaggio formale. Gente che se ha bisogno
        di uno SCADA te lo chiede senza troppi giri
        di parole e buffonesche traduzioni
        autarchiche.
        Evidentemente il problema riguarda altre
        realtà ed altri profili.Touchè. Il fatto è che in Italia le grandi realtà che citi sono eccezioni, la maggioranza è composta da piccole imprese condotte in maniera garibaldina. Alla fine è giusto che abbiano gli interlocutori che si meritano, improvvisatori al loro livello che fanno solenni porcai approssimativamente spiegati in italiano da bar.
    • Anonimo scrive:
      Re: Verissimo, e non solo per la tecnologia.
      - Scritto da: Anonimo(cut)
      Mi stupisce che TUTTI sostengano che il
      mercato è diventato tostissimo... pensate un
      po' se si vendessero le automobili con lo
      stesso approccio: tutti i venditori senza
      patente e che non hanno mai USATO una
      macchina...si ma il bello è che i tipi come lo zane di turno (vedi forum) ti danno dell'ignorante.Usando il tuo esempio, se io non sapessi esattamente in cosa consiste SPS, AFS, common rail 2, il tizio che mi vende la macchina dovrebbe dire "è il tuo lavoro comprare la macchina da me, per dare un mezzo affidabile alla tua famiglia, tu devi diventare competente in una cosa che invece tratto io".e quindi io mi compro una cinquina.
      • Anonimo scrive:
        Re: Verissimo, e non solo per la tecnologia.


        Mi stupisce che TUTTI sostengano che il

        mercato è diventato tostissimo... pensate
        un

        po' se si vendessero le automobili con lo

        stesso approccio: tutti i venditori senza

        patente e che non hanno mai USATO una

        macchina...

        si ma il bello è che i tipi come lo zane di
        turno (vedi forum) ti danno dell'ignorante.
        Usando il tuo esempio, se io non sapessi
        esattamente in cosa consiste SPS, AFS,
        common rail 2, il tizio che mi vende la
        macchina dovrebbe dire "è il tuo lavoro
        comprare la macchina da me, per dare un
        mezzo affidabile alla tua famiglia, tu devi
        diventare competente in una cosa che invece
        tratto io".

        e quindi io mi compro una cinquina.si ma se ti sto vendendo una SAN e tisto dicendo che ha la cache in mirror(o ridondata se non ti piacciono i terminiin inglese) e tu non mi capisci, è meglioche tu ti faccia affiancare da un tecnicoquando acquisti l'hardware
        • Anonimo scrive:
          Re: Verissimo, e non solo per la tecnologia.

          si ma se ti sto vendendo una SAN e ti
          sto dicendo che ha la cache in mirror
          (o ridondata se non ti piacciono i termini
          in inglese) e tu non mi capisci, è meglio
          che tu ti faccia affiancare da un tecnico
          quando acquisti l'hardwarepuò darsi che io NECESSITI di una SAN, ma che non sappia che si chiama così.E quindi tu devi spendere magari una mezz'oretta per spiegarmi che diavolo è e comne funziona, per sommi capi.Forse tu lo fai tutti i giorni e per te è il tuo pane, io invece devo solo valutare se mi serve e perché, ma quando sarà su, non dovrò occuparmene più di tanto, anzi, magari chiamerò te se c'è qualcosa che non va o che va.E non pernsare che poi "combini casini".Con ogni fornitore mi sono sempre trovato perfettamente, seguo istruzioni o imparo nozioni, quello che serve, senza rubare il mestiere a nessuno, anche perchè domani, tu esci dal mio posto di lavoro con i soldi in tasca, ma io CI DEVO RIMANERE e continuare a lavorare con la roba che mi hai instalato / venduto.Magari tu hai imparato all'università tutto quello che sai, io invece devo servirmi di quello che tu vendi per un settore che non ha nulla a che fare con il tuo. Per esempio vendita di maiali o industrializzazione di brischette surgelate! :)Capitemi amici, voi siete orgogliosi di quello che sapete ed è giusto che sia così, ma perchè pretendete che i vostri interlocutori siano come voi?Io sono pronto ad ascoltare la definizione di quello che mi dite, dovrete solo spendere un po' più tempo quando arrivate qui a proporre la roba. Il fatto è questo: spendete magari ore ed ore a scrivere in geroglifico, e poi vi fa schifo invece dirlo con parole semplici o esplicando perfettamente in sostanza cosa significa.La differenza è che mentre vi riempite la bocca di termini gergali, sotto sotto vi sentite migliori: la sostanza è che la comunicazione fallisce e a me, in ambito di comunicazione, hanno insegnato che quando la comunicazione fallisce, è sempre quello che parla, che sbaglia, mai quello che ascolta.
          • Anonimo scrive:
            Re: Verissimo, e non solo per la tecnologia.

            può darsi che io NECESSITI di una SAN, ma
            che non sappia che si chiama così.
            E quindi tu devi spendere magari una
            mezz'oretta per spiegarmi che diavolo è e
            comne funziona, per sommi capi.guarda che non stiamo parlando delvenditore porta a porta che deve vendertil'ultimo ritrovato per lucidare le pentolese hai bisogno di una SAN quasi sicuramenteavrai gia' un canale con un fornitore perl'hardware che ti spiegherà ad alto livellocome può essere impiegata la SAN eperché potrebbe farti comodoil fornitore ti parlerà di avanzati sistemi perprotezione dei dati e non di cache in mirrorse hai delle persone tecniche nel tuo team,a questo punto me lo auguro, il fornitore manderàuno come me che parlerà di cache in mirror, di fabrics,di livelli RAID di BCV, di snapshooting ecc.ma non puoi pretendere che il fornitore vengae ti faccia un seminario tecnico, anche perchéquesti seminari sono organizzati dai maggiorivendor di continuo ed un buon responsabile ITdovrebbe seguirne almeno un certo numeroper tenersi aggiornato.ci sono anche le fiere
            Forse tu lo fai tutti i giorni e per te è il
            tuo pane, io invece devo solo valutare se mi
            serve e perché, ma quando sarà su, non dovrò
            occuparmene più di tanto, anzi, magari
            chiamerò te se c'è qualcosa che non va o che
            va.no, no, lascia perdere grazie :-)
            E non pernsare che poi "combini casini".
            Con ogni fornitore mi sono sempre trovato
            perfettamente, seguo istruzioni o imparo
            nozioni, quello che serve, senza rubare il
            mestiere a nessuno, anche perchè domani, tu
            esci dal mio posto di lavoro con i soldi in
            tasca, ma io CI DEVO RIMANERE e continuare a
            lavorare con la roba che mi hai instalato /
            venduto.va bene, allora se impari le nozioni poi seia posto, il prossimo fornitore potrà dirtile cose molto più celermente avvalendosidi termini specifici
            Magari tu hai imparato all'università tutto
            quello che sai, io invece devo servirmi di
            quello che tu vendi per un settore che non
            ha nulla a che fare con il tuo. Per esempio
            vendita di maiali o industrializzazione di
            brischette surgelate! :)L'università l'ho dovuta abbandonare benpiu' di un decennio fa, e me ne dolgo ancoraoggi.Mi sa che non ci siamo capiti.Stiamo parlando di vocabolario tecnico.Se sei un responsabile che si deve interfacciarecon un commerciale, non discuto che da mondo emondo producono vapourware.Ma non puoi pretendere poi di entrare nei dettaglitecnici, con il tecnico, senza saper parlare la linguafranca del settore.
            Capitemi amici, voi siete orgogliosi di
            quello che sapete ed è giusto che sia così,
            ma perchè pretendete che i vostri
            interlocutori siano come voi?Io non me la prendo, ma se esco per fareuna consulenza per l'installazione di unaSAN mi aspetto di andarci in un consessodi tecnici, se mi trovo davanti uno chetecnico non è significa che doveva andarciil commerciale che parla ad un livello più alto.
            Io sono pronto ad ascoltare la definizione
            di quello che mi dite, dovrete solo spendere
            un po' più tempo quando arrivate qui a
            proporre la roba. Il fatto è questo:
            spendete magari ore ed ore a scrivere in
            geroglifico, e poi vi fa schifo invece dirlo
            con parole semplici o esplicando
            perfettamente in sostanza cosa significa.Se ti stai riferendo al commerciale, da chemondo e mondo è così, ma le aziende seriehanno tutt'altra politica, e se devono vendereuna soluzione sono pronti con una schieradi persone che parlano a diversi livelliper prenderti per mano e spiegarti tutto.Ovviamente poi la soluzione costa.
            La differenza è che mentre vi riempite la
            bocca di termini gergali, sotto sotto vi
            sentite migliori: la sostanza è che la
            comunicazione fallisce e a me, in ambito di
            comunicazione, hanno insegnato che quando la
            comunicazione fallisce, è sempre quello che
            parla, che sbaglia, mai quello che ascolta.Guarda mettiamola così: se prendi a pedatequelli che vengono e invece che fare un'azionecommerciale mirata, spiegandoti ad alto livellola soluzione, ti prendono per il naso con pomposesupercazzole, allora fai benissimo.Se chiami un tecnico e pretendi che ti spieghii dettagli in maniera poco formale non sonomolto daccordo.
  • Anonimo scrive:
    10 E LODE!!
    ti do perfettamente ragione!! quello a cui vieni sottoposto e' soltanto un malcostume riconducibile all'italianissima "sudditanza" verso lo straniero. ma quali parole italiane...non sappiamo altro che riempirci la bocca di terminologie straniere ridicole e ermetiche.Guardate che fine sta facendo l'informatica! guardate le pubblicita' che non ti spiegano nulla, infarcite solo di faccioni di imbecilli sorridenti e "vincenti".Guardate il dilagante yuppismo managerial/informatico, un virus ben piu' "malefico" degli altri ben noti, a allora via ad una comica serie di sfondoni. Ma avete visto di recente un qualsiasi workshop (ooooops :) pardon seminario, lo vedete che il contagio e' arrivato anche qui?).Nell'ultimo a cui ho assistito io si parlava di -fixare- un -client- -upgradandolo- con un -service peck- (no non e' un errore, pronunciato proprio cosi). e allora ci siamo chiesti tutti se fossero i ben noti aggiornamenti di mamma MS o se invece non stesse parlando del maggiordomo di un noto attore :)Prendete le stesse persone e provate a parlarci in inglese...e in men che non si dica le vedrete gesticolare come epilettici.La sostanza, caro amico, e' questa. chi ha capito veramente (le stesse persone che scimmiottiamo, ovvero quelli oltreoceano) parlano in maniera semplice (sempre nella loro lingua). per quelli che restano, fintanto che questo sistema durera', dovremo sorbirci ad esempio, queste odiose prese per i fondelli, come 4 mesi di pubblicita' fatta di gente che gioca a pallone con colonna sonora della gorgheggiatrice di turno prima di capire che cosa e' che vogliono venderci.Ora devo andare, ho un primary task per la mia company, devo creare una strategy di disaster recovery. Ho una trattativa in corso con il leader del trend tecnologico delle strategie di storage di fascia midrage che mi sta proponendo un rack di tape DLT con installazione on-site, 24x7 support da engineers specializzati e garanzia NBD (next business day....ma come, non lo sapevate??)...GNURANTI!!!!
  • SymoPd scrive:
    Inutile discutere....
    ...il concetto di base rimane quello:IL CLIENTE HA SEMPRE RAGIONE.Perciò se il cliente non è contento e cambia, ha ragione lui.Tutti quelli che dicono che "dovrebbe aggiornarsi", semplicemente si scordano questo.(Il bello è che continuo a ripeterglielo al nostro commerciale.... e il tecnico sarei io.....)Nota: il concetto del cliente che ha sempre ragione, si intende in un mondo perfetto, di persone intelligenti e di aziende che non truffano.
  • Anonimo scrive:
    e la patente informatica?
    è in casi come questo che la cultura di base dell'ECDL torna utile, anzi ormai almeno di fatto in attesa che sia obbligatoria dovrebbe essere richiesta a chi contatta i rappresentanti, proprio per capire sia la terminologia che le caratteristiche dei prodotti offerti.
    • Anonimo scrive:
      Re: e la patente informatica?
      ECDL?!? Ma stai scherzando, vero?
      • Anonimo scrive:
        Re: e la patente informatica?
        - Scritto da: Anonimo
        ECDL?!? Ma stai scherzando, vero? sarebbe un attestato per dimostrare che almeno l'ABC dell'informatica lo si conosce e non si è solo dei praticoni facilmente ingannabili da qualunque rappresentante...sta poi all'interessato abbonarsi a riviste specializzate per tenersi aggiornato...
        • Anonimo scrive:
          Re: e la patente informatica?
          - Scritto da: max59

          - Scritto da: Anonimo

          ECDL?!? Ma stai scherzando, vero?

          sarebbe un attestato per dimostrare che
          almeno l'ABC dell'informatica lo si conosce
          e non si è solo dei praticoni facilmente
          ingannabili da qualunque rappresentante...

          sta poi all'interessato abbonarsi a riviste
          specializzate per tenersi aggiornato...dimmi che stai scherzando.hai fatto i corsi e gli esami per la ECDL?qualunque supercazzolatore può abbindolare uno che non sa nulla, ma ha la ECDL
    • Anonimo scrive:
      Re: e la patente informatica?
      - Scritto da: max59
      è in casi come questo che la cultura di
      base dell'ECDL torna utile, anzi ormai
      almeno di fatto in attesa che sia
      obbligatoria dovrebbe essere richiesta a
      chi contatta i rappresentanti, proprio per
      capire sia la terminologia che le
      caratteristiche dei prodotti offerti.La famigerata ECDL è una cavolata oscena dato che non ti fornisce concetti informatici ma solo nozioni per usare dei determinati prodotti...
      • Anonimo scrive:
        Re: e la patente informatica?

        La famigerata ECDL è una cavolata oscena
        dato che non ti fornisce concetti
        informatici ma solo nozioni per usare dei
        determinati prodotti... ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^dipende quale, non è solo una
    • Anonimo scrive:
      Re: e la patente informatica?
      - Scritto da: max59
      è in casi come questo che la cultura di
      base dell'ECDL torna utile, anzi ormai
      almeno di fatto in attesa che sia
      obbligatoria dovrebbe essere richiesta a
      chi contatta i rappresentanti, proprio per
      capire sia la terminologia che le
      caratteristiche dei prodotti offerti.che enorme stronzata :-)ma non hai visto in cosa consiste la ECDL?prova un po' a farla e poi ne riparliamo ^________^
      • Anonimo scrive:
        Re: e la patente informatica?


        è in casi come questo che la cultura di

        base dell'ECDL torna utile, anzi ormai

        almeno di fatto in attesa che sia

        obbligatoria dovrebbe essere richiesta a

        chi contatta i rappresentanti, proprio per

        capire sia la terminologia che le

        caratteristiche dei prodotti offerti.

        che enorme stronzata :-)

        ma non hai visto in cosa consiste la ECDL?

        prova un po' a farla e poi ne riparliamosenti, la ECDL non è nata per certificare chiricompila il Kernel, gestisce un Datacentero configura i routerserve per garantire una preparazione di basedell'utenza, in modo che chi scrive sulcurriculum "uso PC, Word ed Excel" nonstia barandoe per questo ti posso dire che funziona benequando valuti una persona per assumerla,o anche solo per una collaborazione, sesi tratta di un lavoro tecnico ovviamentenon la terrai in considerazione (ce ne sonoben altre), se pero' devi assumere unasegretaria o un impiegato amministrativoquantomeno sai che ha un livello minimosi, ho provato a farla, per me è unastronzata, l'ho fatta fare a delle amicheche usano poco il computer da utentee si sono incraniate su un po' di domande
        • Anonimo scrive:
          Re: e la patente informatica?
          (cut)

          che enorme stronzata :-)



          ma non hai visto in cosa consiste la ECDL?



          prova un po' a farla e poi ne riparliamo

          senti, la ECDL non è nata per certificare chi
          ricompila il Kernel, gestisce un Datacenter
          o configura i routerno, ma i venditori vengono a parlarti anche di questo. e quindi non serve di certo avere quel foglietto di carta igienica per pulire via quelle parole di merda che ti sparano a raffica.Se il tizio in questione crede di sapere e poi vede questi e pensa "questi ne sanno un sacco" ... ma non capisce nulla ... a che gli è servita la patonza euraclea? a niente.
          serve per garantire una preparazione di base
          dell'utenza, in modo che chi scrive sul
          curriculum "uso PC, Word ed Excel" non
          stia barandofantastico.e quindi non serve a nulla, riguardo all'argomento di cui stiamo parlando.
          e per questo ti posso dire che funziona benenon ci piove, ma non stiamo parlando di questo.
          quando valuti una persona per assumerla,
          o anche solo per una collaborazione, se
          si tratta di un lavoro tecnico ovviamente
          non la terrai in considerazione (ce ne sono
          ben altre), se pero' devi assumere una
          segretaria o un impiegato amministrativo
          quantomeno sai che ha un livello minimoe tutto questo non c'entra.chi ti propone quel genere di servizi di cui parla l'articolo, non ti dice certo "hey, sai usare la tabella pivot?"anche perché quel genere di persona di solito vola su cifre tipo 25000 euro a lavoro ... non so se mi spiego.
          si, ho provato a farla, per me è una
          stronzata, l'ho fatta fare a delle amiche
          che usano poco il computer da utente
          e si sono incraniate su un po' di domandeecco. allora perchè citi la ECDL come strumento "anti-supercazzole-da-venditore" ?
    • Anonimo scrive:
      Re: e la patente informatica?
      - Scritto da: max59
      è in casi come questo che la cultura di
      base dell'ECDL torna utile, anzi ormai
      almeno di fatto in attesa che sia
      obbligatoria dovrebbe essere richiesta a
      chi contatta i rappresentanti, proprio per
      capire sia la terminologia che le
      caratteristiche dei prodotti offerti.Estremamente divertente.La ECDL è la peggior "invenzione" burocratica informatica...Alcuni responsabili del personale la considerano una sorta di ammissione di ignoranza assoluta in fatto di "computer"... mitigata da qualche lezioncina data da uno stordito...
  • Anonimo scrive:
    Re: Si, ma esiste anche un generatore...

    http://www.phibbi.com/extra/gswe.php
    il generatore di 5tr0nzate per la Web
    Economy :-)è carino, ma un bel po' di frasi sonooggettivamente di uso comune e chinon le capisce è un ignorante
    • Anonimo scrive:
      Re: Si, ma esiste anche un generatore...
      infatti, proprio cosi', sono di uso comune... :-)- Scritto da: Anonimo

      http://www.phibbi.com/extra/gswe.php

      il generatore di 5tr0nzate per la Web

      Economy :-)

      è carino, ma un bel po' di frasi sono
      oggettivamente di uso comune e chi
      non le capisce è un ignorante
    • LockOne scrive:
      Re: Si, ma esiste anche un generatore...

      è carino, ma un bel po' di frasi sono
      oggettivamente di uso comune e chi
      non le capisce è un ignorantequesta frase va aggiunta di diritto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Si, ma esiste anche un generatore...


        è carino, ma un bel po' di frasi sono

        oggettivamente di uso comune e chi

        non le capisce è un ignorante

        questa frase va aggiunta di diritto.si, si, adesso torna da dove sei venuto
        • LockOne scrive:
          Re: Si, ma esiste anche un generatore...
          - Scritto da: Anonimo


          è carino, ma un bel po' di frasi sono


          oggettivamente di uso comune e chi


          non le capisce è un ignorante



          questa frase va aggiunta di diritto.

          si, si, adesso torna da dove sei venutopfui.
          • Anonimo scrive:
            Re: Si, ma esiste anche un generatore...
            - Scritto da: LockOne

            - Scritto da: Anonimo



            è carino, ma un bel po' di frasi
            sono



            oggettivamente di uso comune e chi



            non le capisce è un ignorante





            questa frase va aggiunta di diritto.



            si, si, adesso torna da dove sei venuto

            pfui.ROTFL sempre peggio
          • LockOne scrive:
            Re: Si, ma esiste anche un generatore...
            - Scritto da: Anonimo
            ROTFL sempre peggiouh?
          • Anonimo scrive:
            Re: Si, ma esiste anche un generatore...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: LockOne



            - Scritto da: Anonimo




            è carino, ma un bel po' di frasi

            sono




            oggettivamente di uso comune e
            chi




            non le capisce è un ignorante







            questa frase va aggiunta di diritto.





            si, si, adesso torna da dove sei venuto



            pfui.

            ROTFL sempre peggioanche tu non scherzi eh! :-) un vero pagliaccio
        • Anonimo scrive:
          Re: Si, ma esiste anche un generatore...
          - Scritto da: Anonimo


          è carino, ma un bel po' di frasi sono


          oggettivamente di uso comune e chi


          non le capisce è un ignorante



          questa frase va aggiunta di diritto.

          si, si, adesso torna da dove sei venutofagli strada.
  • Zane scrive:
    E' il tuo lavoro..
    Ciao, non voglio offenderti o fare polemica, ma penso faccia parte anche del _tuo_ lavoro imparare il lessico specifico: quando un medico ti dice che hai una "faringite" non gli rompi le scatole finchè nn ti dice che hai un raffreddore, no? ancora, quando vado da un cliente e mi mette in comunicazione con il responsabile gli dico che realizzo soluzioni client/server di workstation per la sua azienda, mica gli spiego la struttura di una WAN/LAN..
    • Anonimo scrive:
      Re: E' il tuo lavoro..
      - Scritto da: Zane
      Ciao, non voglio offenderti o fare polemica,
      ma penso faccia parte anche del _tuo_ lavoro
      imparare il lessico specifico: il lessico specifico NECESSARIO e non la fuffa, lo imparo.
      quando un
      medico ti dice che hai una "faringite" non
      gli rompi le scatole finchè nn ti dice che
      hai un raffreddore, no? non certo, questo esempio infatti è sbagliato.non gli chiedo di dirmi che la faringite è un raffreddore, gli chiedo di dirmi con parole semplici e , se vuole, anche usando il dito per indicare (non mi offenderò per questa svista sull'educazione avita) di dirmi che significa quella parola. Perchè il SUO mestiere è fare il medico, mentre io sono un paziente.Se fosse una clinica privata, direi che io sono IL CLIENTE.Se non mi trovo bene perchè mi tratta come un beota, mentre io sono un CLIENTE, allora vado da un altro e lui la sua terminologia se la mette ... :-D
      ancora, quando vado
      da un cliente e mi mette in comunicazione
      con il responsabile gli dico che realizzo
      soluzioni client/server di workstation per
      la sua azienda, mica gli spiego la struttura
      di una WAN/LAN..Male.Se il tizio in questione fossi io, dopo che mi hai spiegato, forse ti chiedo di proseguire e magari diventiamo partner d'affari.Parla come preferisci, ma da oggi, sappi che esistono anche quelli che, come me, si sono rotti il cazzo di termini INUTILI.WAN e LAN mi stanno bene, già workstation è inutile, si può dire in altro modo.Se poi ti fa schifo spiegare al cliente, mi verràò anche in mente che forse non sei in grado, di spiegare al cliente.Grazie comunque della tua opinione. So che ci sono molti che pensano come te, e li sto scartando tutti. Uno ad uno. Gli altri non sono meno validi, e si sanno spiegare molto molto bene.
      • Anonimo scrive:
        Re: e sei anche...
        piuttosto volgare..non mi stupisco che tu non capisca altro che il dialetto :PPost firmato
        • Anonimo scrive:
          Re: e sei anche...
          - Scritto da: Anonimo
          piuttosto volgare..oh, si certo. Si possono dire mille inutili corbellerie in altre lingue, però "cazzo" non si può dire.Scusami tanto. Però mi hai compreso perfettamente, ho usato efficacemente la comunicazione.Trovo molto più volgarotti questi similsnob che cercano di nascondersi dietro mille sigle per cercare di vendere fumo al cliente: io ho bisogno di chiarezza: se non me la dai, io non ti do una lira.
          non mi stupisco che tu non capisca altro che
          il dialetto :P:-P a te, amico.io non parlo alcun dialetto, neanche con i fissati del dialetto: e ti assicuro che vedo molti più imbarazzi a cercare di rivelgere a me la parola (dato che non sono capaci di parlare) che io sia imbarazzato perchè non so il dialetto.
          Post firmatosai bene che anche questa è una forzatura. come in qualsiasi altro giornale, per rispetto della privacy, nonostante la lettera verso il giornale sia stata ovviamente firmata, io non devo certo esporre a te o altri il mio indirizzo.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' il tuo lavoro..
      Zane,io sono fondamentalmente daccordo con te.La lettera mi è sembrata un bel po' naivee sintomatica di una cambiamento dovutoalla bufera niu ecconomi.Intendiamoci, i generatori di "vaopurware"esistono eccome, e con la niu ecconomine sono arrivati una valanga.Purtroppo però sono arrivati anche un saccodi ignorantoni che l'informatica manco sannodove sta di casa, ed ora hanno qualche postodi responsabilità senza comprendere unbel niente di quello che è il normale gerginformatico.Se vado a parlare con un tecnico, mi aspettoche mi capisca sia che io dica workstation,sia che io dica stazione di lavoro, così comemi aspetto che mi capisca sia che io dicaWAN, sia che io dica rete distribuitageograficamente sul territorio, e così viacon altri 2000 esempi.Se vado da un architetto del software, miaspetto che capisca "scalabilità del back-end"e front-end, ci mancherebbe altro (tra l'altro,per puntualizzare in merito alla lettera,interfaccia non è la stessa cosa difront-end che può comprendere l'interoapplicativo che interagisce con l'utentetramite più interfaccie, così come un'interfacciapuò essere di altra natura e non c'entrarenulla con le finestre che usa l'utente).Così come se vado da uno del marketing miaspetto che capisca cosa vuol dire end-to-end,business-to-business.I problemi più grossi poi sono quando unesperto di flussi e processi deve spiegareal tecnologo di turno qualche cosa con ilsuo gergo che, anche se non fa uso di terminiin lingua Inglese, è solitamente incomprensibileal tecnologo.Quello però è il modo più formale e rigoroso(e quindi corretto) per esprimere il concetto senzaambiguità.La posizione di chi ha scritto la lettera, a quantopare già condivisa da alcuni, è quantomenopericolosa.Non voglio giudicarlo, potrebbe essere in buonafede e sentirsi realmente frustrato, come potrebbeessere semplicemente qualcuno che non vuoleimparare la terminologia per svolgere il suo lavoro.Sta di fatto che il modo di reagire, cercando solofornitori che parlano alla "pane e salame" aprele porte ad una schiera di incompetenti nonindifferente.Tutto questo mi ricorda bene quel che èsuccesso, e continua a succedere, ovunque con idatabase.Trovare un bravo esperto di domini ed un buonmodellatore di basi di dati è una rarità, se litrovi quasi sempre parlano con una terminologiacorretta, ma spesso poco digeribile siadall'utente che dal programmatore.Con il risultato che spesso il database è modellatoda una figura di profilo più basso che parla solodi righe e colonne e mette in piedi un accrocchiodi aggregati di attributi con dipendenze funzionaliovunque e nessuna regola di vincolo.Insomma, piano con il modo di parlare allaspicciolata, l'informatica è una disciplinascientifica che ha una sua terminologiaformale, pertanto è necessario che chi operain questo contesto apprenda tale terminologia.Certo poi le frasi tipo:"orchestrare cablaggi collaborativi""abilitare canali magnetici""transizionare deliverables click-and-mortar"ROTFL
      • Anonimo scrive:
        Re: E' il tuo lavoro..
        - Scritto da: Anonimo
        Zane,
        io sono fondamentalmente daccordo con te.

        La lettera mi è sembrata un bel po' naive
        e sintomatica di una cambiamento dovuto
        alla bufera niu ecconomi.
        La posizione di chi ha scritto la lettera, a
        quanto
        pare già condivisa da alcuni, è quantomeno
        pericolosa.

        Trovare un bravo esperto di domini ed un buon
        modellatore di basi di dati è una rarità, se

        Con il risultato che spesso il database è
        modellato
        da una figura di profilo più basso che parla
        solo
        di righe e colonne e mette in piedi un
        accrocchio
        di aggregati di attributi con dipendenze
        funzionali
        ovunque e nessuna regola di vincolo.Senti, a me è toccato fare un database non tanto grossoma neanche piccolo e comunque abbastanza importante per la struttura dove lavoro. Non avevo le conoscenze adeguatema ho studiato e credo di aver fatto una cosa decente. il punto che credo ora sia in discussione è questo:quando mi sono dovuto far spiegare la struttura dei dati(posso assicurare tutt'altro che semplice) non parlavodi entità e relazioni, di normalizzazione, ma neanche dirighe e tabelle. Cercavo semplicemente di farmi spiegarecome funzionava il tutto.Considera che in realtà piccole può darsi che il responsabile degli acquisti sia uno che si occupa soprattutto di altro.
        • Anonimo scrive:
          Re: E' il tuo lavoro..

          Senti, a me è toccato fare un database non
          tanto grosso ma neanche piccolo e comunque
          abbastanza importante per la struttura dove lavoro.
          Non avevo le conoscenze adeguate
          ma ho studiato e credo di aver fatto una
          cosa decente. il punto che credo ora sia in
          discussione è questo:
          quando mi sono dovuto far spiegare la
          struttura dei dati
          (posso assicurare tutt'altro che semplice)
          non parlavo
          di entità e relazioni, di normalizzazione,
          ma neanche di
          righe e tabelle. Cercavo semplicemente di
          farmi spiegare
          come funzionava il tutto.Guarda che è quello che ho detto.Ovviamente se vai dall'utente non parli di entitàe relazioni, devi però sapere il suo gergo chepuò essere semplice e naive, oppure precisoed anche opportuno nel suo contesto di lavoro.Hai mai sentito come parlano i gestori finanziaritra di loro ? spread, benchmark ecc. ecc.Sono degli sbruffoni esterofili ?Neanche per idea, è il loro gergo, quelloche usano tutti i giorni per comuncare tradi loro.Devi raccogliere le specifiche ?Non importa che tu gli dica specifiche orequirements, importa però che tu sappiacomprendere e parlare il loro linguaggio.Un database si fa partendo dalle intervistecon gli utenti, interviste che danno poi originea predicati (le famose frasi con i buchi) cheserviranno, insieme alle regole aziendali, alladefinizione di un modello concettuale, poi diuno logico ed infine di quello fisico.Che gergo deve essere utilizzato per questipredicati ?Dipende, sicuramente all'nizio quello degliutenti, anche perché loro dovranno valutaree confermare quello che è stato raccolto.Sarà poi bene cercare di ripulire il tuttoutilizzando un linguaggio formalmentepiù corretto.
          Considera che in realtà piccole può darsi
          che il responsabile degli acquisti sia uno
          che si occupa soprattutto di altro.Nelle realtà piccole e medie è sempre così,poche persone che fanno il lavoro di millee spesso sotto pagati.Intendiamoci, anche nelle grosse aziendeè difficile portare avanti il progetto di undatabase come si dovrebbe.Spesso e volentieri le attività sono impostatein quel modo, ma rientrare nei tempi (e quindinei costi), parte delle attività vengono fattesuperficialmente o vengono tagliate (d'altraparte l'eccellenza costa moltissimo).Questo però non significa che non sia piùcorretto procedere con una metodologiaben precisa.Meno sei rigoroso, più alta è la probabilitàdi lasciare dipendeze funzionali nei dati edi non catturare regole aziendali.Questo da quasi sempre origine a duplicazionedei dati (che non significa necessariamenteavere la stessa identica riga in una tabella) ea dati non corretti da bonificare.In molti casi, poi, o non è possibile fare alcunedomande al database, oppure per farle si devericorrere a delle vere e proprie contorsionimentali.Poi il database o viene utilizzato solo nelcontesto specifico (quando sarebbe potutoessere utile anche ad altri contesti), oppuredeve essere reingenierizzato, nei casi peggioriviene abbandonato.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' il tuo lavoro..
      Sì, tu digli così... così se quello non se ne intende non saprà mai cosa hai da vendergli e, GIUSTAMENTE; non comprerà niente da te. Che è esattamente quello che faccio io quando qualcuno comincia ad alzare fumo per farmi vedere ke LUI se ne intende (e, di conseguenza, io sono 'gnurant). Piccolo particolare: faringite la trovi su qualunque vocabolario e/o dizionario per scalcagnato ke sia, tutte le "robacce" :-)) ke hai citato tu, no.
      • Zane scrive:
        Re: E' il tuo lavoro..
        Scusatemi se nn rispondo a tutti ma sono parecchio di fretta (piccola nota: cosa ne dite di cominciare a _firmarvi_?)Tra un paio d'anni anche LAN sarà sul vocabolario, è solo che "faringite" è un termine + vecchio
    • Anonimo scrive:
      Re: E' il tuo lavoro..
      Si ma faringite è un parola italiana!!Quando è possibile esprimersi in italiano perchè si devono usare termini inglesi?
  • Anonimo scrive:
    BRAVO!!!
    Ora e' tardi, domani "espando"....Ma ti dico che sono ASSOLUTAMENTE d'accordo!E sono uno di quelli che "propone"....Solo che se non dici B2B o B2C o qualche altra cazzata, pare sempre che quello che vendi non valga un'accidente.Invece vale e va benissimo ma la moda e' diventata questa...Poi, sai, le blinde sono un'arte e c'e' chi viene PROFUMATAMENTE pagato per scrivere/dire blinde cosmiche.Chiedi ad un "content manager" di spiegarti qualsiasi cosa, non ne sa una ceppa ma ti parla per un'ora e ti lascia a bocca aperta per quello che riesca a dire....
    • Anonimo scrive:
      Re: BRAVO!!!

      Poi, sai, le blinde sono un'arte e c'e' chi
      viene PROFUMATAMENTE pagato per
      scrivere/dire blinde cosmiche.ha ha ha!!! guarda, non ho voluto scrivere che mi dicono "blinda la supercazzola brematurata a destra con scappellamento..." ma vedo che hai capito :-Dhe he !!!esattamente! :-)
      Chiedi ad un "content manager" di spiegarti
      qualsiasi cosa, non ne sa una ceppa ma ti
      parla per un'ora e ti lascia a bocca aperta
      per quello che riesca a dire....Dura minga :-)i clienti non sono tutti pollacchioni.e i direttori (che si ciucciano volentieri le blinde) stanno ricominciando a fidarsi dei pareri dei "parla come magni" - purché sappiano il fatto loro. :-)ciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: BRAVO!!!
        Completamente d'accordo sulla sostanza dell'articolo. Il tecnicismo è d'obbligo se si parla tra tecnici e SOLO se indispensabile!!!Nel panorama attuale delle aziende informatiche sempre più spesso si va diffondendo la figura di chi si riempe letteralmente la bocca di paroloni, a volte non sapendo neppure di cosa sta parlando! Consideriamo poi che il linguaggio tecnico informatico lo creiamo noi con l'uso comune. E troppi si sentoni molto fighi ad usare paroloni inglesi che potrebbero benissimo essere buttati alle ortiche e sostituiti da termini pane e salame. Questa è una mentalità ereditata dai manager parolai di basso livello per coprire la lorò inutilità. Si crea un gergo per iniziati e si prova a vendere l'aria fritta. E noi informatici ci siamo caduti come pere cotte! Ci stiamo comportando allo stesso modo! Ma cribbio, posso capire che fra di noi si possa parlare di RAID, ERP ed altri acronimi vari. Ma troppe volte parole e concetti italianissimmi (vedi lo stradiffuso "businness" che ora mai lo usa anche mia nonna) vengono traslati in inglese per il puro gusto di farlo. Mi capita di assistere a conversazioni che sfiorano il ridicolo o il delirante per la presenza di una babele di linguaggi differenti che si mischiano. Sembra di assistere a un film della serie Totò in America o Gerry Calà che ci prova con una ragazza sfoggiando un maccheronico inglese!Ragazzi, questo non è tecnicismo. E' un teatrino buffo!!!!
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