Cellulari, le brevissime di oggi

Carta Vacanze raddoppia l'offerta - Sale a 7 la Carta Servizi Vodafone - Diritto di cronaca i goal via MMS

Carta Vacanze raddoppia l’offerta
Da 300 a 600 SMS o MMS, questa la nuova offerta per i clienti TIM che hanno già sottoscritto o stanno per attivare per un valore di 6 euro la Carta Vacanze. Inoltre, con ulteriori 3 euro è possibile attivare la Carta Vacanze Plus che offre anche 60 minuti di conversazione gratuita verso altri cellulari TIM sul territorio nazionale.

Cresce a 7 la Carta Servizi Vodafone
Forse già dopo l’estate passerà a 7 euro il costo della Carta Servizi di Vodafone. L’operatore mobile ha infatti cominciato la distribuzione delle nuove carte servizi, seppure ancora non sia stata fissata una data per il loro lancio ufficiale. Ai rivenditori le nuove carte servizi vengono fornite con gli adesivi che coprono il costo di 7 euro fino a quando non sarà deciso di rendere operativo l’aumento.

Diritto di cronaca i gol via MMS
TIM potrà continuare ad offrire i gol delle partite di calcio via MMS perché il gol, in quanto evento, costituisce esplicazione legittima del diritto di cronaca e non lede i diritti ceduti in esclusiva dalle squadre di calcio. A stabilirlo è stato il Tribunale di Milano nel corso della causa che vede contrapposti Media Partners e H3G ad Ansa e TIM.

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  • atari scrive:
    differenza tecnica tra Star e Open Offic
    che differenze tecniche ci sono tra StarOffice e OpenOffice ?Che funzioni ha StarOffice che non ha OpenOffice e viceversa ?Grazie e Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: differenza tecnica tra Star e Open O
      - Scritto da: atari
      che differenze tecniche ci sono tra
      StarOffice e OpenOffice ?
      Che funzioni ha StarOffice che non ha
      OpenOffice e viceversa ?

      Grazie e SalutiLa differenza (ti potranno dire anche altre cosette ma sono cose da poco) è che SO ha un'applicazione access like, OO no. Questo non vuol dire che con OO non puoi interfacciarti ai database (cerca nei post, c'è il link ad un documento interessante a riguardo, ovvero come usare OO + MySQL), solo che è macchinoso, le funzioni relative alla gestione db sono piene di bug (anche se devo dire che è da qualche mese che non aggiorno la mia versione di OO) ed è pure carente in completezza e funzionalità (rispetto ad access).Per il resto IMHO puoi buttare via office e tenerti OO
    • Anonimo scrive:
      Re: differenza tecnica tra Star e Open O
      - Scritto da: atari
      che differenze tecniche ci sono tra
      StarOffice e OpenOffice ?
      Che funzioni ha StarOffice che non ha
      OpenOffice e viceversa ?- supporto tecnico- database ("adabas")- alcuni font proprietari- qualche clip-art in più- qualche template in più
      Grazie e Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: differenza tecnica tra Star e Open O

        - supporto tecnico
        - database ("adabas")
        - alcuni font proprietari
        - qualche clip-art in più
        - qualche template in più
        E qui si ritorna alla mia tesi che dice che un software open nasce solo se ci sono interessi closed dietro...Invece di fare da 0 aggiungono due cosine, rinominano il prodotto e chiudono i sorgenti.Chi mai gli farà causa per non aver rispettato ciò che è scritto in un file di testo?
        • gian_d scrive:
          Re: differenza tecnica tra Star e Open O
          - Scritto da: Anonimo
          E qui si ritorna alla mia tesi che dice che
          un software open nasce solo se ci sono
          interessi closed dietro...
          Invece di fare da 0 aggiungono due cosine,
          rinominano il prodotto e chiudono i
          sorgenti.
          Chi mai gli farà causa per non aver
          rispettato ciò che è scritto in un file di
          testo?Anche ammesso che sia così non ci vedo nulla di male, anzi arricchisce le risorse a beneficio di tutti.1) la casa che mette a disposizione i sorgenti per il progetto OS trae beneficio dalla comunità degli sviluppatori OS perché può sfruttare il prodotto OS per implementare il proprio (vedi Nescape 7)2) la comunità OS trae beneficio partendo da una base preformata bruciando i tempi di sviluppo di una piattaforma (vedi Oo e Mozilla)3) gli utenti finali hanno una maggiore possibilità di scelta *non imposta* fra un prodotto open e uno proprietario valutandone con maggiore consapevolezza gli specifici vantaggi4) l'esistenza di un canale open garantisce in generale una maggiore portabilità dei formatiIMHO questo è progresso a beneficio di tuttiChe poi la casa proprietaria tragga un vantaggio dal lavoro degli sviluppatori OS non ci trovo nulla di scandaloso. Trovo invece positivo che dietro progetti open source ci siano case che abbiano interessi economici. In fondo si tratta di una contropartita in cambio dei codici resi disponibili.Personalmente penso che le strategie subdole sono ben altre.
        • Anonimo scrive:
          Re: differenza tecnica tra Star e Open O

          E qui si ritorna alla mia tesi che dice che
          un software open nasce solo se ci sono
          interessi closed dietro...
          Invece di fare da 0 aggiungono due cosine,
          rinominano il prodotto e chiudono i
          sorgenti.
          Chi mai gli farà causa per non aver
          rispettato ciò che è scritto in un file di
          testo?Glisso sulla mia tesi che è confermata da quanto dici.Infatti anche staroffice è libero, nelle parti che ha in comune con openoffice.Fra l'altro, nonostante attualmente staroffice si basi su openoffice, quest'ultimo è derivato dalla liberazione dei sorgenti di staroffice (adabas o come si chiama escluso).
    • Anonimo scrive:
      Re: differenza tecnica tra Star e Open Offic

      Che funzioni ha StarOffice che non ha
      OpenOffice e viceversa ?Oltre a quanto detto dai post precedenti, anche openoffice ha qualcosa in più di staroffice: è più aggiornato. Infatti è arrivato alla versione 1.0.3.1 oppure 1.1rc, quando staroffice è basato sulla 1.0.
  • BSD_like scrive:
    L'editor matematico
    OO e SO sono dotati entrambi di un vero editor matematico con un'interfaccia semplice ed intuitiva; cosa che MO non ha (diciamo esplicitamente che considerare editor matematico quello di MO è una bestemmia).Ciò per le scuole e l'univ. ha un'importanza notevole (a parte le scuole d'indirizzo umanitario), visto l'uso dello stesso per le materie tecnico/scientifiche.Non vi sono dubbi in proposito: ad una scuola è generalmente, più utile OO e SO rispetto a MO.Piuttosto vien da chiedersi: come mai i politici ma sopratutto i presidi ed i professori se ne sono accorti solo ora? Eppure è da tempo che quantomeno SO è in giro e dotato sempre di un'editor matematico user-friendly migliore di MO (e prezzi decisamente inferiori a MO).Spero che ciò non scateni ilazioni sul rapporto Stanca (ex-IBM) e IBM pro-Linux: la cosa sarebbe veramente misera.
    • atari scrive:
      Re: L'editor matematico
      da quando StarOffice è disponibile per windows ? :-D))
      • Anonimo scrive:
        Re: L'editor matematico
        OpenOffice è disponibile per Windows da più di un anno, e l'attuale versione è stabile e potente.StarOffice non so, ma non mi pare non ci sia per windowsMKZ
      • BSD_like scrive:
        Re: L'editor matematico
        Che io mi ricordi sicuramente da quando l'ha acquistato Sun.Era disponibile per win* sicuramente la vers. 5.2; ora è disponibile la vers. 6 (accordo con il min. dell'istruzione si basa su Star Office 6 per win* e Linux).Dalla vers. 5.2 è disponibile per:win*, Linux, Solaris.La 5.2 per win* funzionava benissimo (cosi mi hanno riferito) eccezzion fatta per la visibilità del desktop di Star Office e per quella delle applicazioni office: erano un pò sbiadite.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'editor matematico
        - Scritto da: atari
        da quando StarOffice è disponibile per
        windows ? :-D))Che io sappia, da tanto.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'editor matematico
        - Scritto da: atari
        da quando StarOffice è disponibile per
        windows ? :-D))Da quello che so io da molti anni.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'editor matematico
      - Scritto da: BSD_like
      OO e SO sono dotati entrambi di un vero
      editor matematico con un'interfaccia
      semplice ed intuitiva; cosa che MO non ha
      (diciamo esplicitamente che considerare
      editor matematico quello di MO è una
      bestemmia).
      Ciò per le scuole e l'univ. ha un'importanza
      notevole (a parte le scuole d'indirizzo
      umanitario), visto l'uso dello stesso per le
      materie tecnico/scientifiche.Al di là del fatto che se uno vuole un matheditor decente non ha bisogno di tutto il catafalco OO/SO/MSO ma può semplicemente digitare http://www.dessci.com e se ne porta a casa uno ottimo al prezzo di una pizza, le scuole "d'indirizzo umanitario" sarebbero quelle in cui preparano le crocerossine ed i medici in prima linea ? :-D Le facoltà a cui intendevi riferirti si denominano umanistiche, non "umanitarie", che è tutta un'altra cosa. Come confondere un fermione con un tachione, così, giusto per assonanza.Tra parentesi, per la cronaca, anche nelle facoltà umanistiche la statistica è di casa (es. storiografia e demoetnografia, scienze sociali e regionali... non sono hard ma son tutte quantitative) e magari qualche sigma maiuscolo e x segnato lo usano anche loro, di quando in quando.Resta il fatto che con uno strafalcione del genere, un po' di cultura _umanistica_, tipo biennio liceale per intenderci, non farebbe male anche a certi giovani fisici. Certi, perché ad esempio Smolin e Greene scrivono decisamente bene, J.D. Barrow poi scrive anche meglio di tanti sedicenti "letterati". Esempi da seguire, senza indugio.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'editor matematico
        Albert Eistein andava decisamente male nelle materie umaniste: perse un anno in Svizzera nel passaggio a quelli che da noi sono analoghi alle medie infeiori alle medie superiori; proprio perchè era richiesto un'esame d'ammissione e non lo superò in seguito alla votazione estremamente negativa che conseguì nella parte letteraria degli esami.
        • Anonimo scrive:
          Re: L'editor matematico
          - Scritto da: Anonimo
          Albert Eistein andava decisamente male nelle
          materie umaniste: perse un anno in Svizzera
          nel passaggio a quelli che da noi sono
          analoghi alle medie infeiori alle medie
          superiori; proprio perchè era richiesto
          un'esame d'ammissione e non lo superò in
          seguito alla votazione estremamente negativa
          che conseguì nella parte letteraria degli
          esami.Personalmente conosco e frequento un discreto numero di colleghi matematici, ma anche fisici, ingegneri, biologi, informatici e quant'altri. Per ovvie questioni anagrafiche, quasi tutti tra i 30 e i 40. Forse non tutti hanno letto Borges o Shakespeare, Rimbaud o Pynchon; magari non molti sanno esattamente chi fossero Rachmaninov o Brahms, nè saprebbero distinguere a prima vista un impressionista fiammingo da Courbet, ma almeno venti righe sensate, non autocontraddittorie ed impieganti propriamente termini ordinari le sanno mettere assieme tutti, santa polenta ! Dato che siamo andati a scomodare nientemeno che Albert Einstein, il quale notoriamente "andava male nelle materie umanistiche" (a 15 anni forse, non a trenta suonati), non sarà superfluo ricordare che egli era perfettamente in grado di esprimersi in modo comprensibile, e tutti possiamo leggerlo personalmente nei numerosi testi che riportano suoi articoli, brani, appunti, interventi. Sapeva quindi esprimersi in maniera intelligibile nonostante la bocciatura adolescenziale, senza cadere continuamente in afasie semantiche, spaventosi anacoluti ed altri errori - che sono gravi, in quanto spesso stravolgono il significato di ciò che si tenta di comunicare: non se ne parla di certo solo perché qualcuno ha tempo da perdere per improvvisarsi capricciosamente professorino d'italiano - in un forum che di crimini linguistici, più o meno volontari, può purtroppo vantarne a iosa. Peraltro, proprio al genio di Ulm si attribuisce l'aforisma "Nessun matematico pensa per formule" che racchiude e sintetizza la filosofia divulgativa che ha permeato tutta la sua opera. Dunque non si tratta propriamente di un esempio adeguato da invocare a discolpa di una forma espressiva decisamente disgraziata.Fermo restando che qui si tratta banalmente di farsi capire (e possibilmente di non farsi ridere dietro scambiando una missione umanitaria con una facoltà di Magistero), come sensato controesempio all'improvvida obiezione del post citato abbiamo una bella lista di Matematici - e qualche fisico o plurilaureato - dotati anche di talento letterario ben sopra la media: Bram Stocker, ovvero l'autore di "Dracula", per esempio. O Lewis Carroll, al secolo il professorCharles Dogdson, autore di "Alice in wonderland" e "Behind the mirror"; edancora Aleksandr Solzhenitzin, Nobel letterario nel 1970, o Omar Kayyam, algebrista ed autore del pluripremiato "Rubaiyat". Naturalmente non dimentichiamo Bertrand Russell, che ha ricevuto il Nobel letterario nel 1950 e certo non sfigura accanto ad Einstein per meriti scientifici. Anzi. Questo per limitarsi ai primi che vengono in mente, ma ci sono anche J.D. Barrow, Roger Penrose, e perfino il controverso Hofstadter, che pur tra i tanti abbagli si è portato a casa il Pulitzer per quel suo simpatico mattone di vent'anni fa - in cui ha riversato praticamente tutto quello che conosceva, ed anche qualcosina in più. Avendo citato Russell, viene poi voglia di dar la stura all'esercito dei giganti della logica matematica, sebbene un po' maliziosamente: da Godel a Wittgenstein, a Church, Rosser, Kleene, Tarsky, Kripke, Putnam, Quine. E' sufficiente prendere in mano i Quaderni (che peraltro sono quasi esclusivamente trascrizioni di lezioni orali, forma espressiva nella quale W. eccelleva) come qualsiasi altro saggio dei succitati per rendersi conto che l'eguaglianza "genio scientifico = illetterato" è palesemente falsa e ridicola: non è certo condizione sufficiente, e neppure necessaria, scrivere coi piedi per essere un genio nelle "scienze esatte". Neppure si può inferire dall'arcinoto esempio iniziale, tratto dall'agiografia einsteiniana più vulgata, che chiunque mastichi di fisica e scriva gravemente sgrammaticato inventerà per forza di cose una Teoria della Relatività Generale - o, attualizzando, una formalizzazione definitiva della agognata GTU basata sulla teoria quantistica dei campi o su Diosacosaltro. Anzi, al contrario: parlando di professionisti, tra quei due o tre fisici teorici di cui mi capita di leggere qualcosa di quando in quando, ce n'è almeno uno, italiano, dotato anche di una profondissima cultura umanistica, da far impallidire molti cattedratici "dell'altra sponda" nelle loro materie d'elezione. Ed è ben lungi dall'essere ottuagenario. Di Smolin e Greene, peraltro, abbiamo già accennato. Questo per sistemare un po' la leggenda metropolitana del genio fisico-matematico forzatamente semianalfabeta, e (peggio) di qualsiasi improbabile implicazione inversa.Senza contare, ribadisco, che qui non si chiede ad alcuno di emulare Calvino o Musil, ma semplicemente di non scambiare fischi per fiaschi, di esporre logicamente ed ordinatamente il proprio pensiero, di far concordare quattro-proposizioni-quattro. Non amo dar ragione a McLuhan, ma a volte la forma finisce per soffocare definitivamente il contenuto.Il soggetto appare recidivo e onestamente da tempo mi chiedo come si possa arrivare ai titoli postaccademici, in qualsiasi materia, esprimendosi con forma e profondità di pensiero da allievo di prima liceo. Ci è stato insegnato, e l'esperienza lo conferma, che la logica del pensiero si riflette necessariamente nella comunicazione e nella struttura dell'esposizione, non v'è fretta che tenga: e non cito neppure un'ombra di concetto sul linguaggio preso a prestito dai sullodati logici, o ci facciamo Natale.Sia detto senza offesa, naturalmente, è solo una constatazione - un po' desolante, forse, ma distaccata. Fatta peraltro da uno che ha studiato Matematica, non certo da un Accademico della Crusca.
          • Anonimo scrive:
            Re: L'editor matematico
            ciao tutti Sono di Utrecht (Olanda)e vorrei scivere Italiano con una persona!! Aiuto, provaro scrivere en parlare Italiano! E difficile per me!! Grazie, saluti di Angelique
          • Anonimo scrive:
            Re: L'editor matematico
            - Scritto da: Anonimo
            Sono di Utrecht (Olanda)e vorrei scivere
            Italiano con una persona!! Aiuto, provaro
            scrivere en parlare Italiano! E difficile
            per me!! Maybe you'd better express yourself in english. Surely, you ought to choose more carefully the forum before posting casual "penpal search" ad. Eventually, your probability to succeed in your quest (given it's merely real) could be exponentially raised by registering a nickname and giving people a way to effectively get in touch with you...
  • Anonimo scrive:
    pesante?
    io non ho provato star office, ma voi openoffice non lo trovate un po' lento e pesante (almeno su windows, non so se la versione per linux giri meglio)?
    • Anonimo scrive:
      Re: pesante?
      - Scritto da: Anonimo
      io non ho provato star office, ma voi
      openoffice non lo trovate un po' lento e
      pesanteOOo non si precarica in memoria come fa office con gran parte dei suoi file, puoi, volendo, metterlo tra le applicazioni da lanciare all'avvio e tenerlo sempre attivo e allora ti rallenterà come fa office, ma anche non farlo, come di default si setta oo, ovviamente quando lo apri dovrai caricare molta più roba e quindi ci metterà di più.con office invece non puoi scegliere.una volta avviato oo in certe operazioni mi sembra più lento di office sulla stessa macchina (alla quale rimane circa metà della memoria fisica libera, in entrambe i casi) ma il writer è molto ma molto più stabile di wordil foglio di calcolo invece ha un limite inferiore di record (32k contro 64k), fa pena nell'importazione da fonti di dati esterne e non è compatibile colle macro, ma x il resto è un discreto clone di excel; qualcuno ha avuto modo di testarlo bene con le pivot? mi sembra che non vada tutto per il verso giusto!
      • kensan scrive:
        Re: pesante?
        - Scritto da: Anonimo
        il foglio di calcolo invece ha un limite
        inferiore di record (32k contro 64k), fa
        pena nell'importazione da fonti di dati
        esterne e non è compatibile colle macro, ma
        x il resto è un discreto clone di excel;
        qualcuno ha avuto modo di testarlo bene con
        le pivot? mi sembra che non vada tutto per
        il verso giusto!Io uso calc a livello personale di spicciola contabilità familiare, trovo sia stabilissimo ma non so usare le sue macro ma ho fatto solo formule, quindi mi sai dire cosa sono le pivot?
        • Anonimo scrive:
          Re: pesante?
          - Scritto da: kensan

          - Scritto da: Anonimo


          il foglio di calcolo invece ha un limite

          inferiore di record (32k contro 64k), fa

          pena nell'importazione da fonti di dati

          esterne e non è compatibile colle macro,
          ma

          x il resto è un discreto clone di excel;

          qualcuno ha avuto modo di testarlo bene
          con

          le pivot? mi sembra che non vada tutto per

          il verso giusto!

          Io uso calc a livello personale di spicciola
          contabilità familiare, trovo sia
          stabilissimo ma non so usare le sue macro ma
          ho fatto solo formule, quindi mi sai dire
          cosa sono le pivot?Mi sembra gnumeric non abbia il limite dei32767 o 65535 record (tra l'altro perche' nonlo estendono in OpenOffice? Che ci vuole?).
    • Anonimo scrive:
      Re: pesante?
      anche secondo me e' un po' pesante, non so quanto si precarica Word (o Excel o gli altri sw alla partenza ma mi pare un pochino + veloce (io cque non ho attiva la barra di office quindi non penso carichi qualcosa prima) .A sto punto per avere un'alternativa di videoscrittura non conviene Abiword ?
      • Anonimo scrive:
        Re: pesante?

        A sto punto per avere un'alternativa di
        videoscrittura non conviene Abiword ?Abiword è ottimo, ma si occupa, appunto, solo della videoscrittura, e ha grossi problemi con le conversioni da word, che, purtroppo, spesso servono.
    • Anonimo scrive:
      Re: pesante?
      - Scritto da: Anonimo
      io non ho provato star office, ma voi
      openoffice non lo trovate un po' lento e
      pesante (almeno su windows, non so se la
      versione per linux giri meglio)?E` vero, openoffice in generale nel caricarsi (e solo nel caricarsi) è più lento di msoffice. Come già detto, in parte questo è dovuto al fatto che msoffice si precarica in memoria.Comunque, non mi sembra un grande problema: di solito non passo il tempo ad aprire e chiudere né openoffice né altri programmi simili...
  • Anonimo scrive:
    OOo suite all'ennesima potenza
    Secondo me OOo è una suite ottima , certo chi cerca la compatibilita al 100 % con i file .doc di office puo rimanere deluso,ma voglio ricordare una cosa OOo almeno riesce a leggere non benissimo i file doc di office xp , ma avete mai provato con un vecchio office di aprire file generati con uno nuovo ????Io non riesco a capire cosa uno puo trovare in office che OOo non ha ,( forse l'unica pecca che trovo è una lentezza all'avvio su OOo )????Sinceramente io sono piu che deluso da word di microsoft un programma che va su 5 volte di utilizzo 12 volte in crash, certo ora qualche winzzoziano mi dirra "be aggiornati office" , io rispondo me li dai tu i soldi per "l'aggiornamento".Una cosa che non si considera sta nel fatto che OOo è sempre "upgrable" (penso che si dica cosi) sempre e gratis , invece office richiede costose licenze d'uso.NB : guardate che di OOo siamo arrivati alla 1.1 RC 1 , che porta tanti miglioramenti e comunque OOo tra un paio di anni superera in tutto la cara Porcsuite di casa microsoft.
    • SiN scrive:
      Re: OOo suite all'ennesima potenza
      - Scritto da: Anonimo


      Io non riesco a capire cosa uno puo trovare
      in office che OOo non ha Access.Se non ne hai bisogno, allora IMHO non hai bisogno di MS Office
      • Anonimo scrive:
        Re: OOo suite all'ennesima potenza
        cosa vuoi dire con "acces"conosci gnumeric ?????
        • SiN scrive:
          Re: OOo suite all'ennesima potenza
          - Scritto da: Anonimo
          cosa vuoi dire con "acces"
          conosci gnumeric ????? Ahemmm...AFAIK gnumeric è un folio elettronico (il corrispondente di Excel).CMQ non l'ho mai usato, quindinon ho idea se sia meglio o peggio Excel o di OOCalcTu, piuttosto, conosci Access?
          • SiN scrive:
            Re: OOo suite all'ennesima potenza
            - Scritto da: Anonimo

            1) Quanti sono secondo te (a cominciare da
            Mysql passando per ingres e postgres...ma certo, tutti bei sistemi Tutti con un motore DB molto migliore di Access, non lo metto in dubbio.NESSUNO di questi con un'interfaccia comoda, agile e funzionale come quella di Access.
            2) (AC)CES non fa in realtà parte di office
            in alcuni package viene offerto publisher
            invece di (ac)ces.Infatti. Ma per me quei package sono assolutamente inutilie non ac caso, nellemia ditta TUTI hanno installato la versione (Premium?) quella con Access
            Ma tu conosci office?...
            (che non ha a che fare con access)..........
          • Anonimo scrive:
            Re: OOo suite all'ennesima potenza

            NESSUNO di questi con un'interfaccia comoda,
            agile e funzionale come quella di Access.Esistono delle interfaccie tipo access. Non le ho mai provate però... per i miei usi, sono più scomode che comode.
            e non ac caso, nellemia ditta TUTI hanno
            installato la versione (Premium?) quella con
            AccessTutti quelli che l'hanno copiato. Chi l'ha comprato è meno facile... di solito, più cose ci sono più costa. E la maggioranza della gente non è interessata ad access. La maggioranza della gente neanche lo conosce...
      • Anonimo scrive:
        Re: OOo suite all'ennesima potenza
        - Scritto da: SiN

        Io non riesco a capire cosa uno puo
        trovare

        in office che OOo non ha

        Access.
        Se non ne hai bisogno, allora IMHO non hai
        bisogno di MS OfficeMySQL + unixODBChttp://www.unixodbc.org/doc/OOoMySQL9.pdf
        • SiN scrive:
          Re: OOo suite all'ennesima potenza
          - Scritto da: Anonimo

          Se non ne hai bisogno, allora IMHO non hai

          bisogno di MS Office

          MySQL + unixODBC
          ProvatoBellino, ma non così comodo nè così performante.Soprattutto per DB di piccole dimensioni.
      • kensan scrive:
        Re: OOo suite all'ennesima potenza
        - Scritto da: SiN
        - Scritto da: Anonimo





        Io non riesco a capire cosa uno puo
        trovare

        in office che OOo non ha

        Access.

        Se non ne hai bisogno, allora IMHO non hai
        bisogno di MS OfficeCredo proprio che il data base sia il meno utilizzato e il più ignorato, che poi per te sia essenziale è un discorso personale. quelli che conoscono Office in pratica conoscono esclusivamente word, una piccola parte conosce anche excel, non conosco nessuno quasi nessuno che sappia cosa sia un db e parlo di studenti/studentesse e lavoratori nelle più diverse industrie statali e private.Imho il db è roba da ced o da esperti (pseudo?) di computer, una biblioteca di mia conoscenza usa access per la posta quindi fa un uso limitato di un db, chi invece immette dati o fa lettere non gli viene richiesto la conoscenza di access, al max sanno dove cliccare per inserire i dati, invece di word viene richiesta una buona conoscenza.
        • gian_d scrive:
          Re: OOo suite all'ennesima potenza
          - Scritto da: kensan
          Credo proprio che il data base sia il meno
          utilizzato e il più ignorato, che poi per te
          sia essenziale è un discorso personale.
          quelli che conoscono Office in pratica
          conoscono esclusivamente word, una piccola
          parte conosce anche excel, non conosco
          nessuno quasi nessuno che sappia cosa sia un
          db e parlo di studenti/studentesse e
          lavoratori nelle più diverse industrie
          statali e private.Sono perfettamente d'accordo. Non dimentichiamo che il contesto a cui si riferisce l'articolo è una suite office nella scuola dove non necessariamente una piattaforma per basi di dati ha un'importanza marginale.L'amministrazione delle scuole usa gestionali diversi e in ogni caso access non avrebbe alcuna utilità in merito. Diverso è il discorso per eventuali usi didattici o paradidattici (es. gestione di una biblioteca). Sono pochissimi gli insegnanti che usano i database e la maggior parte di loro finisce per andare oltre access. Nella mia scuola sono l'unico ad occuparsi di basi di dati perciò office sarebbe del tutto inutile. Io da alcuni anni ho smesso di occuparmi di access perché anche nelle banche dati off line preferisco usare MSDE e direttamente SQL interfacce ASP per la creazione e la gestione di database.Qualcuno dirà che l'interfaccia grafica di access è sempre la cosa migliore per evitare di usare SQL, però esistono interfacce grafiche anche per altri database liberi. Chi si occupa di database alla fine ha a disposizione diverse opzioni per adattare una piattaforma ad un contesto. Insomma, allestire un database su access e fare le maschere è una soluzione, allestire delle form in HTML per interagire con una base di dati gestibile con un sistema client/server è forse molto più semplice e più sicuro e soprattutto permette una maggiore portabilità rispetto ad access che in fondo come database è un po' limitato [e qui non vorrei generare inutili polemiche, prendiamolo come un IMHO].In definitiva la realtà è una sola: nelle scuole Open Office e MS Office sono del tutto equivalenti, anzi io considero migliore Open Office per vari motivi, ma in ogni caso ritorniamo al solito discorso: oltre ad essere gratuito ti permette di superare le infami barriere che Microsoft mette fra i formati generati dalle differenti versioni.
  • Anonimo scrive:
    Non vi va bene niente
    Vedete che non vi frega dell'open-source e formati aperti: volete il GRATIS a tutti i costi!!!Ben venga OO, SO o qualsiasi cosa che faccia risparmiare le scuole o le PA, però non esagerate (oltre al fatto che OO non è un granchè a mio avviso).
    • Anonimo scrive:
      Re: Non vi va bene niente
      A mio avviso è eccezionale. Quindi siamo uno contro uno. Adesso che si fa andiamo dal giudice?
      • Anonimo scrive:
        Re: Non vi va bene niente
        - Scritto da: Anonimo
        A mio avviso è eccezionale. Quindi siamo uno
        contro uno. Adesso che si fa andiamo dal
        giudice?Guarda che io rispetto la tua idea, sei tu che la stai già buttando in contesa, pe me puoi usare e pubblicizzare OO finchè vuoi...
      • Anonimo scrive:
        Re: Non vi va bene niente
        Anche a mio avviso O.o. è fenomenale.Lo distribuisco gratuitamente a tutti i clienti che,dopo avermi chiesto quanto costa MSoffice e sentito larelativa risposta, mi fanno una faccia funeraria!Meglio un office gratuito che uno copiato illegalmente!O no????Nicola
    • Anonimo scrive:
      Re: Non vi va bene niente
      - Scritto da: Anonimo
      Vedete che non vi frega dell'open-source e
      formati aperti: volete il GRATIS a tutti i
      costi!!!la peculiarieta' di OOo non e' la gratuita' ma l'essere una suite office libera.
      esagerate (oltre al fatto che OO non è un
      granchè a mio avviso).io lo trovo ottimo
      • Anonimo scrive:
        Re: Non vi va bene niente

        la peculiarieta' di OOo non e' la gratuita'
        ma l'essere una suite office libera.Fammi capire, Open-source è tipo StarOffice, ovvero codice sorgente disponibile, modificabile ma si vende un tot a licenza,OpenOffice è GNU, come open-source ma non si paga.Se questa descrizione è corretta non vedo grosse differenze tra libero e gratuita ai fini pratici, mi correggi gentilmente se sbaglio, grazie.
        io lo trovo ottimoIo no, ho già clienti con StarOffice che bene o male si sono adattati (anche se MSOffice a parte il prezzo rimane il migliore), ma OpenOffice è ancora un pò immaturo, ripeto, A MIO AVVISO.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non vi va bene niente
          - Scritto da: Anonimo

          la peculiarieta' di OOo non e' la
          gratuita'

          ma l'essere una suite office libera.

          Fammi capire, Open-source è tipo StarOffice,
          ovvero codice sorgente disponibile,
          modificabile ma si vende un tot a licenza,
          OpenOffice è GNU, come open-source ma non si
          paga.
          Se questa descrizione è corretta non vedo
          grosse differenze tra libero e gratuita ai
          fini pratici, mi correggi gentilmente se
          sbaglio, grazie.questa descrizione non e' corretta il software libero e' caratterizzato da 4 liberta + 1 dovere, le 4 liberta' sono:La libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo.La libertà di studiare come funziona il programma, e di adattarlo alle proprie esigenze.La libertà di redistribuirne copie.La libertà di migliorare il programma, e rilasciare le proprie migliorie al pubblico, così che l'intera comunità ne abbia beneficio. Mentre il dovere e' quello di redistribuire sotto licenza libera qualsiasi prodotto sviluppato che contenga codice libero.Come vedi le licenze libere sono piu' stringenti delle generiche licenze opensource, esse garantiscono che il codice libero rimanga libero.

          io lo trovo ottimo

          Io no, ho già clienti con StarOffice che
          bene o male si sono adattati (anche se
          MSOffice a parte il prezzo rimane il
          migliore), ma OpenOffice è ancora un pò
          immaturo, ripeto, A MIO AVVISO.uhm non e' che ci siano differenze abissali tra OO.o e SO
        • Anonimo scrive:
          Re: Non vi va bene niente

          Io no, ho già clienti con StarOffice che
          bene o male si sono adattati (anche se
          MSOffice a parte il prezzo rimane il
          migliore), ma OpenOffice è ancora un pò
          immaturo, ripeto, A MIO AVVISO. Per l'uso che ne fa la gran parte degli utenti OO e' anche troppo.E poi e' in continua crescita, quindi, probabilmentetra non molto soddisfera' anche i palati piu'esigenti.
        • Anonimo scrive:
          GNU, software libero, Open Source...

          Fammi capire, Open-source è tipo StarOffice,
          ovvero codice sorgente disponibile,
          modificabile ma si vende un tot a licenza

          OpenOffice è GNU, come open-source ma non si
          paga.

          Se questa descrizione è corretta non vedo
          grosse differenze tra libero e gratuita ai
          fini pratici, mi correggi gentilmente se
          sbaglio, grazie.Uhmm... Non offenderti, ma vedo un pò di confusione. Credo che servano un paio di definizioni :-)*** Software libero ***: è il software che può essere liberamente studiato, modificato e ridistribuito (anche per fini commerciali). Queste libertà sono garantite dalle condizioni della licenza d'uso del software libero, e dalla disponibilità del suo codice sorgente. Per maggiori informazioni, vedi http://www.fsf.org/philosophy/free-sw.it.html*** Software proprietario ***: è il software non libero.*** GNU ***: "GNU is Not Unix", è il progetto di sistema operativo completamente libero lanciato nel 1984 da Richard Stallman (vedi http://www.gnu.org/gnu/gnu-history.it.html). GNU avrà un boom inarrestabile a partire dal 1991, quando viene realizzata l'ultima parte necessaria per farlo funzionare completamente: l'interfaccia di basso livello verso l'hardware (il kernel). Tale kernel si chiama Linux, ed è opera di uno studente finlandese: Linus Torvalds. Per maggiori informazioni: http://www.gnu.org/gnu/linux-and-gnu.it.html*** Open Source ***: è un termine "cool" per le aziende (buzzword). Il termine "software libero" è nato nel 1984, ed è incentrato sulla libertà degli utenti (basta leggere la definizione sopra per accorgersene); "Open Source", invece, è stato inventato nel 1998 di fronte al crescente successo di GNU/Linux, per creare un "punto di vista aziendale" sul software libero: in pratica si basa sul mantra "distribuite i vostri sorgenti, così gli utenti li miglioreranno e correggeranno i vostri bachi". A parte questa differenza di principi, software "libero" e "Open Source" sono in pratica la stessa cosa: le condizioni d'uso del software e le libertà per gli utenti sono analoghe. Per maggiori informazioni, http://www.opensource.org/*** OpenOffice.org ***: insieme di programmi per l'ufficio liberi (o "Open Source"), nati dal rilascio da parte di Sun dei sorgenti di StarOffice (vedi più avanti). Per informazioni, http://www.openoffice.org/*** StarOffice ***: insieme di programmi per l'ufficio concorrenti di Microsoft Office. A differenza di OpenOffice.org, StarOffice è software proprietario. A volte viene dato gratis, ma comunque non è possibile studiarlo, modificarlo e distribuirlo liberamente: non viene fornito il codice sorgente, e le condizioni di licenza sono restrittive. Per la cronaca, attualmente StarOffice deriva in gran parte dai sorgenti di OpenOffice: Sun infatti ha creato OpenOffice per migliorare il il suo prodotto proprietario (vi ricordate il mantra dell'Open Source sulla correzione dei bachi?)
          • kensan scrive:
            Re: GNU, software libero, Open Source...
            - Scritto da: Anonimo
            *** Open Source ***: è un termine "cool" per
            le aziende (buzzword). Il termine "software
            libero" è nato nel 1984, ed è incentrato
            sulla libertà degli utenti (basta leggere la
            definizione sopra per accorgersene); "Open
            Source", invece, è stato inventato nel 1998
            di fronte al crescente successo di
            GNU/Linux, per creare un "punto di vista
            aziendale" sul software libero: in pratica
            si basa sul mantra "distribuite i vostri
            sorgenti, così gli utenti li miglioreranno e
            correggeranno i vostri bachi". A parte
            questa differenza di principi, software
            "libero" e "Open Source" sono in pratica la
            stessa cosa: le condizioni d'uso del
            software e le libertà per gli utenti sono
            analoghe. Per maggiori informazioni,
            http://www.opensource.org/A dire la verità ho sempre creduto che open source significasse sorgente aperto ovvero che il codice sia liberamente visionabile, leggo normalmente che molti sw senza particolare licenza o con licenza di tipo copyright sono open source, la stessa M$ ha licenze che sono OS in piccola parte (shared source). Quindi credo che tu sia in errore su questo preciso punto, per il resto intervento ineccepibile. ^_^Allargando un po' il mio intervento su tutto quello che so sul sw os dico che il codice aperto è il minimo indispensabile ma non sufficiente perchè un sw sia valido eticamente, economicamente e dal punto di vista dello sforzo personale per imparare quel programma. Mi spiego meglio: eticamente nel senso di condivisione del sapere che l'os garantisce ma in generale non permette di essere copiato (deve essere codice libero per questo (GPL e similari)), economico nel senso che ci si sposta dal closed souce e quindi si va verso sw gratis e sostenuti indefinitamente dalla comunità senza essere vittime di fallimenti societari, pratiche di marketing, dismissioni ecc, quindi è anche più garantito l'investimento personale nell'imparare il sw os.A dire la verità un sw OS propietario ha la possibilità di essere clonato molto facilmente non appena la società non segue l'interesse degli utenti e non appena i programmatori sono interessati ad un'alternativa.Per fare una graduatoria che va dall'alto costo/cattivo investimento al basso costo/buon investimento direi:* Closed source* Shared source*Open Source copyright*BSD e similari*GPL e similariPoi ci sono molte altre direzioni come i sw gratis/shareware ma con copyright con o senza sorgente e poi quelli senza nessuna licenza. Ho solo esaminato una direzione in cui si può fare un ordinamento imho.(linux)
          • Anonimo scrive:
            Re: GNU, software libero, Open Source...
            - Scritto da: kensan

            Quindi credo che tu sia in errore su questo
            preciso punto, per il resto intervento
            ineccepibile. ^_^veramente il grosso sbaglio l'ha fatto definendo il software libero (ha citato le liberta' che concede ma non ha citato l'unico obbligo, quello che permette al software libero di restare libero)
            * Closed source
            * Shared source
            *Open Source copyright
            *BSD e similari
            *GPL e similarila BSD non garantisce le stesse liberta' ai lavori derivati quindi IMHO e' abbastanza deleteria, serve solo alle sanguisughe che vogliono attingere al codice altrui senza dare nulla in cambio.
          • kensan scrive:
            Re: GNU, software libero, Open Source...
            - Scritto da: Anonimo
            veramente il grosso sbaglio l'ha fatto
            definendo il software libero (ha citato le
            liberta' che concede ma non ha citato
            l'unico obbligo, quello che permette al
            software libero di restare libero)Si, GPL e codice libero sono sinonimi anche se di licenze tipo gpl ne esistono molte.

            * Closed source

            * Shared source

            *Open Source copyright

            *BSD e similari

            *GPL e similari

            la BSD non garantisce le stesse liberta' ai
            lavori derivati quindi IMHO e' abbastanza
            deleteria, serve solo alle sanguisughe che
            vogliono attingere al codice altrui senza
            dare nulla in cambio.Esatto per questo è poco supportata dalla comunità però ha una comunità (FreeBSD ecc) mentre un OS copyright non ne ha (PGP ecc) e poi di questi si creano facilmente cloni (GNUpg) perchè non sono sentiti vicini alle esigenze degli utenti/sviluppatori.
          • Anonimo scrive:
            Re: GNU, software libero, Open Source...


            veramente il grosso sbaglio l'ha fatto

            definendo il software libero (ha citato le

            liberta' che concede ma non ha citato

            l'unico obbligo, quello che permette al

            software libero di restare libero)Ti riferisci al divieto di proprietarizzare un programma (p. es. distribuendone versioni modificate senza i sorgenti)?Occhio, perchè questo è il concetto di copyleft: usare il copyright per proteggere la libertà del software e degli utenti. Questo è opposto all'uso classico del copyright, che in genere è usato per limitare queste libertà.Per altre informazioni sul copyleft: http://www.fsf.org/copyleft/copyleft.htmlPerò software libero e copyleft sono due cose diverse: il software è libero quando la sua licenza garantisce certe libertà agli utenti, stop; se poi, oltre questo, la licenza impedisce la proprietarizzazione, significa che si tratta di una licenza libera di tipo copyleft.
            Si, GPL e codice libero sono sinonimi anche
            se di licenze tipo gpl ne esistono molte.La GNU GPL è solo una delle tante licenze libere di titpo copyleft (comunque la più diffusa e efficace). Esistono anche licenze libere non copyleft, come quelle in stile BSD.Per una classificazione di alcune licenze libere (copyleft e non): http://www.fsf.org/philosophy/categories.it.html
            Esatto per questo è poco supportata dalla
            comunità però ha una comunità (FreeBSD ecc)
            mentre un OS copyright non ne ha (PGP ecc) e
            poi di questi si creano facilmente cloni
            (GNUpg) perchè non sono sentiti vicini alle
            esigenze degli utenti/sviluppatori.Attenzione, anche FreeBSD e GNU/Linux sono degli "OS copyright", nel senso che esistono migliaia di persone che hanno il copyright sui sorgenti :-)Il copyright permette agli autori di porre delle condizioni sull'uso dei sorgenti o dei programmi. Gli autori di GNU/Linux e FreeBSD hanno scelto delle condizioni d'uso che non tolgono libertà agli utenti. Coloro che usano il copyleft (p. es. la GNU GPL) hanno fatto un passo più in là: hanno usato il copyright per impedire che il loro software venga usato per limitare le libertà degli utenti.Insomma, il copyright su GNU/Linux o FreeBSD esiste eccome, ma è umano :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: GNU, software libero, Open Source...

            A dire la verità ho sempre creduto che open
            source significasse sorgente aperto ovvero
            che il codice sia liberamente visionabile,
            leggo normalmente che molti sw senza
            particolare licenza o con licenza di tipo
            copyright sono open source, la stessa M$ ha
            licenze che sono OS in piccola parte (shared
            source). Attenzione: "Open Source" è un marchio registrato. Questo vuol dire che per dire "questo programma è Open Source" dovresti prima chiedere il permesso a Eric Raymond, che amministra il marchio. Se non ci credi, leggi su http://www.spi-inc.org/trademarks .Questo significa che esiste un solo significato ufficiale e "legale" di "Open Source", che è definito su http://www.opensource.org . Si tratta insomma del significato che ho spiegato io.Il "sorgente aperto" di cui parli è un'altra cosa :-)
            Quindi credo che tu sia in errore su questo
            preciso puntoImpossibile, io non sbaglio mai... :-D
      • Anonimo scrive:
        Re: Non vi va bene niente
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Vedete che non vi frega dell'open-source e

        formati aperti: volete il GRATIS a tutti i

        costi!!!

        la peculiarieta' di OOo non e' la gratuita'
        ma l'essere una suite office libera.


        esagerate (oltre al fatto che OO non è un

        granchè a mio avviso).

        io lo trovo ottimoio non lo trovo piu' ...l'hai preso tu?
    • Akiro scrive:
      Re: Non vi va bene niente

      (oltre al fatto che OO non è un
      granchè a mio avviso).per me è perfetto... e credo proprio ke per quello ke devon fare a scuola è l'ideale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non vi va bene niente
      Qual'è il problema ?Utilizzare una siute di Office Automation ?Bene, ci sono molte possibilità.Ognuno sceglie quella che gli fa più comodo.Comunque l'interfaccia di MS Office paragonata a quella di Open Office, Star Office, Kword e altri disponibili per Linux a mio avviso è molto più intuitiva e user friendly, a parte che è solo questione di abitudine e in Office Xp hanno incasinato un po' le cose...Purtroppo che io sappia solo le suite Office e Lotus SmartSuite offrono nel pacchetto un DBMS per utenza desktop... (anche se Lotus Approach fa pena in confronto ad Access)Sarebbe bello che anche Open Office offrisse un DBMS anche se con Linux ci sono molte altre opportunità.Comunque sull'adozione del cosiddetto "software a sorgente aperto" - evviva l'italianizzazione - nelle pubbliche amministrazioni c'è chi ci dtraguadagnerà, è un'operazione più politica che diretta agli utenti finali.Buona giornata
      • Anonimo scrive:
        Re: Non vi va bene niente

        Purtroppo che io sappia solo le suite Office
        e Lotus SmartSuite offrono nel pacchetto un
        DBMS per utenza desktop... (anche se Lotus
        Approach fa pena in confronto ad Access)
        Sarebbe bello che anche Open Office offrisse
        un DBMS anche se con Linux ci sono molte
        altre opportunità.per esempio, quali altri opportunita' ci sono per fare piccoli database su linux?
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