Cellulari: Nokia annaspa

Motorola e Ericsson guadagnano posizioni, mentre Nokia cerca una soluzione all'avanzata dei concorrenti


Helsinki – Nokia è tuttora il più importante produttore di cellulari al mondo, ma potrebbe non conservare il primato indefinitamente. Le stime di questi mesi rivelano l’avanzata inesorabile dei suoi principali concorrenti: Motorola e Ericsson , che sono in procinto di divorare le quote di mercato detenute dal gigante finlandese.

Nokia non ha voluto rivelare le eventuali perdite registrate dalla società in questo periodo, ma sono altresì note le fortune dei concorrenti: Motorola ha aumentato le vendite di cellulari del 36%, mentre Ericsson riporta una crescita del 24% rispetto i primi mesi dell’anno. Le quotazioni della società svedese sono però in ribasso del 57% nel 2001, quindi Nokia dovrà guardarsi soprattutto dalle mire espansionistiche di Motorola, attualmente seconda nella graduatoria dei produttori di telefonini. Motorola è stata superata dal rivale del 1997: la situazione si ribalterà nuovamente?

Per adesso Nokia detiene ancora il 35% di mercato: i dirigenti della società miravano a raggiungere presto il 40% ma, da loro stessa ammissione, “quest’obiettivo sarà procrastinato ancora”.

A che cosa è dovuta questa stasi (se non crisi vera e propria) nella crescita economica di Nokia, società da anni sempre all’attacco, capace di strappare ai rivali quote di mercato mese dopo mese? Alcuni analisti, tra cui gli stessi esperti di marketing di Nokia, dichiarano che i concorrenti guadagnano punti perché stanno vendendo i loro prodotti sottocosto, una strategia azzardata che tuttavia non potrebbe durare a lungo.

Ma è anche vero che Nokia è in ritardo sul lancio dei nuovi terminali GPRS, a differenza di Ericsson e Motorola, che hanno già presentato le loro offerte (la società americana prima di tutti). Nokia sta preparando i suoi telefonini GPRS 8310 e 6310, ma ancora non è possibile conoscere la data del lancio di questi terminali sul mercato: ulteriori ritardi sosterrebbero ancora l’ascesa dei suoi concorrenti.

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