Cellulari pericolosi quanto l'alcool

Almeno alla guida: lo sostengono scienziati dello Utah. A loro dire guidare col cellulare in mano è come guidare dopo aver bevuto troppo. Inoltre aumenta i tempi di percorrenza
Almeno alla guida: lo sostengono scienziati dello Utah. A loro dire guidare col cellulare in mano è come guidare dopo aver bevuto troppo. Inoltre aumenta i tempi di percorrenza

Telefonare col cellulare mentre si guida cosa ha da spartire con il bere alcol e mettersi al volante? Molto, secondo una ricerca dell’ Università dello Utah , in cui si afferma che chi parla al telefonino mentre è al volante – senza auricolare o vivavoce – è affidabile quanto un automobilista alticcio e impiega più tempo a giungere a destinazione.

Più precisamente, stando agli studi che il professor Dave Strayer ha condotto negli ultimi anni , un conducente che ha (al massimo) una mano sul volante e con l’altra è impegnato a tenere il cellulare accostato all’orecchio, è paragonabile ad una persona che guida con un tasso alcolico di 0,8 grammi nel sangue. E questo a prescindere dall’interlocutore e dall’oggetto della conversazione (anche se un’accesa lite telefonica, farcita da improperi e conseguente innalzamento della pressione sanguigna, è ben diversa da un conciso “sto arrivando, butta la pasta”, a meno che la fame non sia… atavica).

Una nuova ricerca, di cui parla il Die Welt , ha coinvolto 36 studenti che il professor Strayer ha messo alla guida di altrettante automobili sulle strade e superstrade di Salt Lake City e dintorni. In tutti i casi in cui il conducente guidava l’auto tenendo in mano il cellulare, sono stati rilevati riflessi più lenti , del tutto paragonabili a quelli di automobilisti brilli.

Lo studio evidenzia anche un ulteriore effetto collaterale: chi guida mentre parla al telefonino arriva più tardi del previsto a destinazione. Fra tutti gli studenti che hanno collaborato alla ricerca, coloro che parlavano al telefono mentre guidavano per percorrere un determinato itinerario hanno impiegato circa il 30% in più di chi ha tenuto ben salde le mani sul volante senza distrazioni telefoniche. Ma questo potrebbe essere un valore relativo: un rallentamento è probabile, ma la sua entità potrebbe essere difficilmente misurabile. È verosimile supporre, infatti, che gli studenti protagonisti dell’esperimento – seppur impegnati in una conversazione telefonica – abbiano mantenuto un’andatura prudente e guardinga proprio perché consapevoli dei maggiori rischi derivanti da una guida distratta.

Sulla base di questi presupposti, la ricerca ha allargato la propria visuale analizzando le conseguenze sul traffico: una guida poco responsabile e rallentata – osserva lo studio – può avere risvolti da non sottovalutare. I rallentamenti intensificano il traffico, possono provocare ingorghi e tradursi in ritardi: “È sufficiente che due o tre automobilisti siano al telefono per causare problemi al traffico e provocare effetti a cascata” commenta il professor Strayer, che ha anche tentato una stima: in un itinerario di 100 chilometri, un automobilista la cui guida è rallentata da una conversazione telefonica porta ad una perdita economica di 0,45 dollari (circa 30 centesimi di euro).

In ogni caso è molto più salutare guidare con entrambe le mani sul volante e astenersi da telefonate, anche estemporanee ed impreviste, senza un impianto vivavoce o un auricolare. E chi non ritiene sufficiente sapere che questa abitudine è vietata dal codice della strada , prenda almeno ispirazione dal governatore della California Arnold Schwarzenegger, paladino della guida sicura .

Dario Bonacina

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05 02 2008
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