Cellulari, più allarmismo che tumori

Secondo un esperto italiano, dagli studi condotti finora non esistono evidenze scientifiche che mostrino una correlazione tra l'uso dei telefonini e l'aumento dei tumori

Roma – Non esiste nessuna evidenza che esista un legame fra le onde radio dei telefoni cellulari e i tumori. Nell’infinita telefonino-novela sulle notizie di carattere medico-scientifico relative al rischio salute derivante dall’uso dei cellulari, si aggiunge il parere di un esperto italiano, il dottor Carlo La Vecchia, direttore del dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto Mario Negri di Milano. Che punta il dito su altri fattori esterni.

In occasione del congresso dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) aperto sabato a Verona, il dottor La Vecchia ha sottolineato come altri fattori di rischio, ampiamente riconosciuti, siano altrettanto ampiamente sottovalutati: “L’unico danno deriva dalla diffusione di continui allarmi:questo fa sì che persone poco informate possano usare l’auricolare per proteggersi da eventuali rischi dei telefonini e nello stesso tempo continuare a fumare”.

“Gli studi già noti non evidenziano un aumento di tumori in chi usa per molte ore al giorno il cellulare” ha spiegato l’esperto, che ha aggiunto: “A differenza dei primi modelli, quelli attuali hanno emissioni molto basse, meno di una radio-sveglia”.

C’è però una ricerca i cui risultati non sono ancora stati pubblicati: si tratta dello studio lnterphone, condotto dalla International Agency for Cancer Research (IARC) su un campione di 7400 persone in 13 Paesi per valutare gli effetti dell’uso dei telefonini a lungo termine (più di dieci anni). Da alcune indiscrezioni su quanto emerso, si apprende che esisterebbe una correlazione tra l’uso del cellulare e la comparsa di tumori al cervello e all’apparato acustico.

Un approccio prudente viene quindi consigliato. Ad esempio utilizzare i cellulari con moderazione e adottando alcuni piccoli, ma importanti accorgimenti: non effettuare conversazioni prolungate, non telefonare (o farlo il meno possibile) a bordo dei treni o mezzi analoghi in cui si possono verificare modifiche nei campi elettromagnetici, utilizzare l’auricolare il più possibile.

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