Cellulari, più facile sviluppare in Java

Sei colossi del settore si apprestano a rendere libere da royalty le licenze su alcune tecnologie chiave per l'update da remoto del software sui telefonini
Sei colossi del settore si apprestano a rendere libere da royalty le licenze su alcune tecnologie chiave per l'update da remoto del software sui telefonini

Roma – In queste ore si va concretizzando un’apertura da parte di alcuni produttori auspicata da tempo da numerosi sviluppatori di software per cellulari: alcune delle maggiori società del settore, da IBM a Samsung passando per Nokia, stanno infatti rendendo alcune licenze chiave royalty free . Ciò significa che le tecnologie licenziate potranno essere utilizzate senza corrispondere commissioni ai produttori.

Oggetto dell’iniziativa sono in particolare quei software che possono essere usati per aggiornare da remoto i dispositivi mobili , una funzionalità rilevante nel mondo della telefonia mobile che si avvale di prodotti complessi e capaci di supportare un numero sempre maggiore di applicativi anche grazie ad ambienti come Java, oggetto dell’intesa. Ma è una misura destinata ad interessare anche gli sviluppatori di dispositivi embedded.

L’idea dei produttori è di agevolare l’utilizzo della piattaforma OSGI (OSGI Service Platform, Release 4), software della OSGI Alliance , tecnologia pensata per fornire un ambiente di sviluppo orientato ai servizi e standardizzato per la gestione del software.

In un comunicato stampa , l’Alliance spiega nello specifico che gli sviluppatori “potranno gestire il ciclo di vita delle componenti software, che possono essere installate, assemblate, aggiornate o combinate con altre funzioni e rimosse on the fly senza che questo intacchi l’operatività del dispositivo interessato”.

La novità tocca tutti gli sviluppatori che ancora non fanno parte dell’Alliance: fino ad oggi soltanto i suoi membri avevano accesso royalty free a quelle licenze.

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26 07 2006
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