Cellularia: Wind vende più di tutti

I nuovi contratti Wind attivati nel 2001 sono più numerosi di quelli di Omnitel Vodafone. Indietro TIM, che mostra una flessione decisa
I nuovi contratti Wind attivati nel 2001 sono più numerosi di quelli di Omnitel Vodafone. Indietro TIM, che mostra una flessione decisa


Roma – Sono stati 800mila i nuovi utenti che Wind è riuscita a richiamare verso i propri servizi nel primo trimestre di quest’anno. Nella classifica seguono Omnitel Vodafone, con 750mila, e Telecom Italia Mobile, con “appena” 400mila nuovi abbonamenti.

TIM rimane comunque saldamente al primo posto sull’intero mercato italiano della telefonia mobile con oltre 22 milioni di contratti, corrispondenti al 49,44 per cento della “torta”. Omnitel mantiene la seconda posizione con 16,7 milioni di abbonamenti e una fetta del 35,28 per cento del mercato. Seguono Wind con 5,7 milioni di abbonati, corrispondente al 12,81 per cento del totale degli utenti e Blu con appena 1,1 milioni di contratti, ovvero il 2,47 per cento del mercato.

I dati, gli ultimi resi disponibili, sono stati presentati da Mobile Communications, azienda che si occupa anche dell’analisi dell’ARPU (Average Revenue Per User) per le aziende di telecomunicazione italiane. Nel 2000 In Italia TIM sarebbe riuscita a ricavare 372 euro da ogni utente, mentre Omnitel avrebbe raggiunto i 336 e Wind i 276.

Rispetto all’ultimo trimestre del 2000 le aziende di telefonia mobile italiana hanno fatto registrare un aumento di utenti tra il 17,02 (TIM e Blu) e il 34,04 per cento (Wind, Omnitel al 31,91).

Alcuni analisti stimano però che almeno il 15 per cento delle SIM vendute in Italia siano semplicemente “tenute in un cassetto” e non utilizzate. Questa situazione sarebbe il risultato delle numerose offerte lanciate dagli operatori nei mesi scorsi che avrebbero portato una parte degli utenti a ritrovarsi più SIM di quante effettivamente utilizzino. In particolare, gli analisti puntano il dito verso le offerte che propongono nuove SIM associate ai nuovi telefonini in vendita, oppure le SIM cedute come “comprese nel prezzo” di una ricarica.

Gli italiani, infine, preferiscono le schede prepagate: TIM, Wind e Blu contano un numero di schede ricaricabili prossimo o superiore al 90 per cento sul totale degli abbonamenti. Solo Omnitel arriva all’80 per cento di contratti ricaricabili.

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26 08 2001
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