Cemetery 2.0, dalla tomba al web

Attivato il prototipo: la lapide elettronica permette di avere più info sul deceduto grazie ad una connessione satellitare. Chi naviga su certe pagine web può mettersi... in contatto con la memoria

Roma – È un progetto in divenire che promette di conservare e aggiornare la memoria dei defunti quello messo in campo da Elliott Malkin, un inventore che ha trasformato la tomba di un proprio avo. In particolare, ha messo le mani sulla lapide e sul web, creando il prototipo di un link diretto e inusuale tra il mondo fisico e quello web (vedi foto).

L’idea, riporta Dziga.com , è quella di usare un insieme di dispositivi di rete capaci di connettere i luoghi della sepoltura a dei memorial online dedicati ai defunti.

L'e-tomba Nel suo progetto, Elliott ha dato al suo avo, di origine ebraica, Hyman Victor di Chicago una presenza online che consiste di documenti genealogici pubblicati su Flickr , di un profilo su Facebook , di un file genealogico e di una descrizione della famiglia ebraica su Gedcom .

In buona sostanza Cemetery 2.0 , così è chiamata la lapide “interattiva”, consiste di una connessione satellitare permanente: in questo modo chi visita fisicamente il luogo della sepoltura su un apposito display può “navigare” tra le pagine della memoria dedicate al defunto. Chi invece si reca online sulle pagine dedicate “vedrà come la propria navigazione sia direttamente associata alla tomba”.

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  • Anonimo scrive:
    Il problema non è la tecnica
    Come da oggetto, nel tempo tutte le tecniche di criptazione si evolvono, ed esisteranno sempre metodi che riescono a renderle decifrabili. E non è neanche un problema accorgersi dei fatti illeciti perchè prima o poi si viene inesorabilmente beccati. La differenza è che mentre in inghilterra la galera la fai tutta, in Italia il delinquente diventa automaticamente parente di mister M. e quindi rimane fuori alla faccia di chi i soldi se li suda per pagargli lo stipendio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il problema non è la tecnica
      spari cazzate, in parte.se non c'era AFFATTO crittografia, questo E' un problema
    • Anonimo scrive:
      Re: Il problema non è la tecnica
      Ma insomma cosa pretendi?Magari quel ladruncolo era un poveraccio che non mangiava da mesi, emarginato dalla società cattiva, vuoi metterlo in galera a vita per qualche spicciolo?? Facile parlare per te che sei ricco, pasciuto, grasso e benestante!Viva Prodi, viva la rivoluzione, viva Castro, viva Cuba, viva il Che!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Il problema non è la tecnica
        - Scritto da:
        Ma insomma cosa pretendi?

        Magari quel ladruncolo era un poveraccio che non
        mangiava da mesi, emarginato dalla società
        cattiva, vuoi metterlo in galera a vita per
        qualche spicciolo??


        Facile parlare per te che sei ricco, pasciuto,
        grasso e
        benestante!

        Viva Prodi, viva la rivoluzione, viva Castro,
        viva Cuba, viva il
        Che!!!!
        Ok allora al prossimo poveraccio facciamo venire a rapinare in casa tua.Viva i ladrima va va
  • Anonimo scrive:
    In Italia non funzionerebbe
    Partendo dal presupposto che mi sembra una bufala, nel senso che mi sembra davvero strano che la truffa sia avvenuta proprio cosi` come e` descritta, in Italia non potrebbe mai funzionare. Ci lavoro con i bancomat, in particolare con il software, in Italia tutte e le tre societa` che vendono bancomat (NCR, Diebold, Wincor) non spediscono il PIN in chiaro, ma crittato.Non so come funzioni il software negli USA, ma mi sembra pazzesco che facciano diversamente.Ciao.Enry.
    • Anonimo scrive:
      Re: In Italia non funzionerebbe
      Ops, intendevo Inghilterra, non USA.Ciao.Enry.
    • Anonimo scrive:
      Re: In Italia non funzionerebbe
      - Scritto da:
      Partendo dal presupposto che mi sembra una
      bufala, nel senso che mi sembra davvero strano
      che la truffa sia avvenuta proprio cosi` come e`
      descritta, in Italia non potrebbe mai
      funzionare.

      Ci lavoro con i bancomat, in particolare con il
      software, in Italia tutte e le tre societa` che
      vendono bancomat (NCR, Diebold, Wincor) non
      spediscono il PIN in chiaro, ma
      crittato.
      Non so come funzioni il software negli USA, ma mi
      sembra pazzesco che facciano
      diversamente.

      Ciao.
      Enry.Ne avrà saputo abbastanza per un attacco "man in the middle"?
  • Anonimo scrive:
    Mah...
    Da quello che so io la comunicazione degli ATM e' cifrata, sia che passi per linee POTS, sia che passi per reti IP.Per lo meno in Italia, in Inghilterra non so.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah...
      purtroppo sbagli..
      • Anonimo scrive:
        Re: Mah...
        - Scritto da:
        purtroppo sbagli..documenti?
        • Anonimo scrive:
          Re: Mah...
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          purtroppo sbagli..

          documenti?le banche reputano fin troppo sicure le proprie reti interne.. anche le transazioni effettuate allo sportello dall'operatore viaggiano in chiaro, tramite la loro bella sessione 3270..
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah...
      Salve, sono uno di quelli che scrive i software per il passaggio dei dati fra banche e pos.Le comunicazioni sono cifrate se l'azienda compra anche il modulo di sicurezza che la mia società vende appunto come modulo a parte.Chi non vuole non lo compra e trasferisce i dati in chiaro.Inutile dire che tale modulo non lo comprano tutti...
      • Anonimo scrive:
        Re: Mah...
        - Scritto da:
        Salve, sono uno di quelli che scrive i software
        per il passaggio dei dati fra banche e
        pos.

        Le comunicazioni sono cifrate se l'azienda compra
        anche il modulo di sicurezza che la mia società
        vende appunto come modulo a
        parte.

        Chi non vuole non lo compra e trasferisce i dati
        in
        chiaro.

        Inutile dire che tale modulo non lo comprano
        tutti...porc....
  • Anonimo scrive:
    Dalla notizia un grande e ovvio...
    ...insegnamento:tenere sempre i documenti separati da soldi e carte di credito.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dalla notizia un grande e ovvio...
      Oh mio Dio...e cosa c'entra? Mica ha scnsionato (o rubato) i documenti dei passanti!Ah...era ironica? Ok, salvato in extresmis... (rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: Dalla notizia un grande e ovvio...
        - Scritto da:
        Oh mio Dio...e cosa c'entra? Mica ha scnsionato
        (o rubato) i documenti dei
        passanti!
        Ah...era ironica? Ok, salvato in extresmis...
        (rotfl)...ehm, forse si riferiva al fatto che se aveva la card contraffatta per la quale lo hanno beccato non conservata assime ai documenti al controllo degli stessi non lo beccavano :Ah...è l'ora tarda? Ok, salvato in extresmis...
        • Anonimo scrive:
          Re: Dalla notizia un grande e ovvio...
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Oh mio Dio...e cosa c'entra? Mica ha scnsionato

          (o rubato) i documenti dei

          passanti!

          Ah...era ironica? Ok, salvato in extresmis...

          (rotfl)

          ...ehm, forse si riferiva al fatto che se aveva
          la card contraffatta per la quale lo hanno
          beccato non conservata assime ai documenti al
          controllo degli stessi non lo beccavano
          :
          Esatto ;)
          Ah...è l'ora tarda? Ok, salvato in extresmis... :p
          • Anonimo scrive:
            Re: Dalla notizia un grande e ovvio...
            oooops! ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Dalla notizia un grande e ovvio...
            Forse si riferiva ai peperoni che hai mangiato prima di andare a dormire, e sono quelli che ti hanno fatto alzare per scrivere ste cose?Salvato in extremis(rotfl)
  • Anonimo scrive:
    DAL FILM FIREWALL
    Lo avete visto il film "Firewall" con Harrison Ford? Tanto per credere alle bufale, beh in quel film Harrison Ford, per rubare i numeri dei conti correnti smonta lo scanner da un vecchio Fax Olivetti, e collega lo scanner all'IPod (non si capisce bene come), e appoggia con un pezzo di nastro adesivo lo scanner al monitor del terminale, e tramite un qualche software OCR (che non si capisce dove fosse installato), memorizza nell'IPod i numeri dei conti correnti mentre scorrono a video... :D :D :D :D :Direi che il genere è quello :p :p :p
    • Anonimo scrive:
      Re: DAL FILM FIREWALL
      - Scritto da:
      Lo avete visto il film "Firewall" con Harrison
      Ford? si, è fa SCHIFO! WarGames resta imbattibile.ma czx! è stra-vecchio!
  • Anonimo scrive:
    ecco come ha fatto
    sono sempre io, napoleoneecco come ha fatto:in pratica quei bancomat comunicano con la banca tramite un modem e il cavo telefonico e' accessibile sul retro.il tizio aveva fatto una specie di adattatore per far passare il segnale audio attraverso il lettore mp3. quindi staccava il cavo, lo ricollegava tramite l'accrocchio e registrava tutto col lettore.poi a casa, tramite un software dedicato, decodificava con calma i dati delle carte (i suoni tipici di modem e fax).l'articolo e' meno sbagliato di quello che credessi, ma cmq imo rimane insoddisfacente.
    • Anonimo scrive:
      Re: ecco come ha fatto
      concordo, io ho dato per scontato che si trattasse di una bufala.
    • danieleMM scrive:
      Re: ecco come ha fatto

      sono sempre io, napoleoneben tornato :D
      ecco come ha fatto:
      in pratica quei bancomat comunicano con la banca
      tramite un modem e il cavo telefonico e'
      accessibile sul
      retro.
      il tizio aveva fatto una specie di adattatore per
      far passare il segnale audio attraverso il
      lettore mp3. quindi staccava il cavo, lo
      ricollegava tramite l'accrocchio e registrava
      tutto col
      lettore.
      poi a casa, tramite un software dedicato,
      decodificava con calma i dati delle carte (i
      suoni tipici di modem e
      fax).carino...io andrei a fare qualche domanda anche a chi ha progettato questi apparecchi..magari giusto per spiegargli che esistono algoritmi per criptare i dati che vengono trasmessi in una comunicazione :)
      l'articolo e' meno sbagliato di quello che
      credessi, ma cmq imo rimane
      insoddisfacente.come mai dici che è ancora insoddisfacente?
      • Anonimo scrive:
        Re: ecco come ha fatto

        magari giusto per spiegargli che esistono
        algoritmi per criptare i dati che vengono
        trasmessi in una comunicazione
        :)Seeeee... sapessi quante trasmissioni che tu pensi "riservate" sono in realtà schifosamente in chiaro.
    • avvelenato scrive:
      Re: ecco come ha fatto
      - Scritto da:
      sono sempre io, napoleone

      ecco come ha fatto:
      in pratica quei bancomat comunicano con la banca
      tramite un modem e il cavo telefonico e'
      accessibile sul
      retro.
      il tizio aveva fatto una specie di adattatore per
      far passare il segnale audio attraverso il
      lettore mp3. quindi staccava il cavo, lo
      ricollegava tramite l'accrocchio e registrava
      tutto col
      lettore.
      poi a casa, tramite un software dedicato,
      decodificava con calma i dati delle carte (i
      suoni tipici di modem e
      fax).

      l'articolo e' meno sbagliato di quello che
      credessi, ma cmq imo rimane
      insoddisfacente.Boh a me è sembrato abbastanza chiaro, una modalità simile me la sono immaginata solo vedendo la foto del POS.
      • Anonimo scrive:
        Re: ecco come ha fatto


        l'articolo e' meno sbagliato di quello che

        credessi, ma cmq imo rimane

        insoddisfacente.Mah, si riporta un fatto gia' documentato, mica e' un introduzione tecnica all'hacking degli sportelli bancomat... (per quella immagino ci sia qualche bel gruppo di discussione in rete, non ho indagato :D )
    • Anonimo scrive:
      Re: ecco come ha fatto
      per fare una cosa simile, dovrebbero verificarsi due eventi:1) il registratore mp3 registri in wav o in un formato lossless, cosa che trovo improbabile, ed in tal caso avrebbe bisogno di un grosso spazio di archiviazione, circa 60 min ogni 650 MB2) le cominicazioni pos banca non dovrebbero essere criptate, cosa alquanto ridicola.
      • napodano scrive:
        Re: ecco come ha fatto
        il mio lettore (un iRiver 340) registra in WAV a 16bit e 44khz ed ha 40GB. Non è certo l'unico in grado di farlo. Il problema se mai è che registra in analogico ed è dunque passibile di errori, ma magari c'è un controllo degli errori nel flusso.
    • Anonimo scrive:
      Re: ecco come ha fatto
      "Io l'ho capito", è tutto qui quello che riesce a fare la vostra capacità di immedesimazione?Allora i computer non serve che diventino più semplici, tanto voi li sapete già usare.Fortuna che non sono la vostra ragazza.
      • Anonimo scrive:
        Re: ecco come ha fatto
        - Scritto da:
        "Io l'ho capito", è tutto qui quello che riesce a
        fare la vostra capacità di
        immedesimazione?
        Allora i computer non serve che diventino più
        semplici, tanto voi li sapete già
        usare.
        Fortuna che non sono la vostra ragazza.Lo dici perche' non mi hai visto nudo... 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: ecco come ha fatto
      - Scritto da:
      sono sempre io, napoleone

      ecco come ha fatto:
      in pratica ...
      l'articolo e' meno sbagliato di quello che
      credessi, ma cmq imo rimane
      insoddisfacente.ottimo, casomai la denuncia te la becchi tu, e non PI :)
  • Anonimo scrive:
    ah si', lo conosco...
    e' lo stesso ragazzino che uso' uno stuzzicadenti per entrare nei computer del vaticano.per PI: un lettore mp3? siate piu' chiari, per favore. a volte sembra che ci prendiate per dei deficienti.in fedenapoleone
    • Ottav(i)o Nano scrive:
      Re: ah si', lo conosco...
      Più chiari?Seeeee, così poi gli freghi l'idea e ci provi pure te... :D
    • avvelenato scrive:
      Re: ah si', lo conosco...
      - Scritto da:
      e' lo stesso ragazzino che uso' uno stuzzicadenti
      per entrare nei computer del
      vaticano.

      per PI: un lettore mp3? siate piu' chiari, per
      favore. a volte sembra che ci prendiate per dei
      deficienti.

      in fede

      napoleonePiù o meno come quelli che telefonavano a sbafo immettendo nei telefoni pubblici un suono a 2600hz.fantascienza eh?
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