Censurare i siti antisemiti su Google?

Lo chiede una petizione lanciata da un cittadino newyorkese che si è accorto della grande evidenza che i risultati del motore di ricerca danno ad un sito antisemita. Più efficace il Googlebombing


New York (USA) – Basta digitare la parola “Jew” (“ebreo”) sulle pagine di Google.com per vedersi restituire al secondo posto il link ad un sito chiamato Jew Watch , uno spazio web che presenta una quantità di materiali dichiaratamente antisemiti . Una situazione che non piace a migliaia di persone.

Sono infatti ormai più di 4mila gli utenti internet che hanno sottoscritto la petizione con cui si intende chiedere a Google di rimuovere il sito dagli indici affinché non possa più apparire nei risultati di ricerca.

I proponenti della petizione sostengono che se Google ricevesse un insieme di 50mila firme allora provvederebbe alla cancellazione del sito dalle proprie directory. “Google – si legge sulla pagina della petizione – è il sito di ricerca numero 1 e il fatto che il primo risultato porti ad un sito antisemita è davvero troppo in un’era di crescente antisemitismo”.

Come già in passato per situazioni simili, Google ha da parte sua ricordato alla stampa che i risultati di ricerca sono basati esclusivamente su algoritmi che lavorano essenzialmente sulla popolarità dei siti che vengono presentati nei risultati di ricerca. Un portavoce dell’azienda ha anche chiarito che non basterà una petizione a modificare lo stato delle cose. “I nostri risultati – ha spiegato il portavoce – non sono manipolati e non siamo in grado di effettuare una qualsiasi modifica manuale a quei risultati”.

Anche per questo altri siti si stanno attrezzando in altro modo per combattere Jew Watch. Un blog piuttosto frequentato, Jewschool , ha lanciato una campagna per un Googlebombing , tecnica che si basa sullo spingere un elevato numero di siti web ad associare al termine che si intende “truccare” un link diverso da quello proposto da Google.

E la campagna sembra funzionare. Jewschool infatti indica in una pagina della enciclopedia online free Wikipedia il link da utilizzare promuovendo il termine “Jew”. Un link che, mentre scriviamo, ha scalato la vetta e si trova ora al primo posto tra i risultati di ricerca di Google con il termine “Jew”, proprio sopra Jew Watch.

In passato azioni di Googlebombing hanno creato una certa attenzione, come quella che in Italia ha portato a collegare la frase “miserabile fallimento” con il sito del Governo italiano.

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  • Anonimo scrive:
    Re: l'industria discografica e i cattivi
    Complimenti ad u.d.o. .Un post interessante e illuminante ( da un addetto ai lavori? ).Grazie
  • Anonimo scrive:
    Si vendono meno dischi...
    Si vendono meno dischi e DVD? E la colpa sarebbe di internet??? I potenti vogliono la botte piena e la moglie ubriaca! Dunque...io x acquistare un DVD in negozio, devo lavorare la bellezza di 8 ore!Per comprarmi un CD, invece, devo lavorare 6 ore.Ma cosa pensate, che siamo tutti quanti figli di imprenditori multimiliardari?Mi spiace che le vendite dei dischi siano in calo solo del 7% (o poco più). Personalmente ritengo che sia più giusto dimezzare il costo dei CD e dei DVD. O in alternativa raddoppiare gli stipendi.Per quanto mi riguarda, ho deciso di ascoltare la musica x radio. E siccome nn ho soldi, x evitare la multa, evito anche di installare i P2P (forse è meglio, così ho meno spywere da togliere...).Fin quando non vedrò ribassato il costo dei cd e dei DVD nn farò più nessun acquisto. E invito tutti gli italiani a fare altrettanto! Voglio vedere cosa succederà se tutti i negozi di musica e video nn riusciranno + a vendere nulla...
  • Anonimo scrive:
    Re: l'industria discografica e i cattivi
    Oh, complimenti per il post, davvero illuminante !Saluti,Piwi
    • Anonimo scrive:
      Re: l'industria discografica e i cattivi
      mi associo hai complimenti, e aggiungo al secondo post che la migliore cosa è NON comprare la robbaccia che ti proprinano..poi vedrai che cambieranno "musica"...il problema è che nonostante tutto continuano a vendere....ciaoBlu PWR
  • avvelenato scrive:
    Re: l'industria discografica e i cattivi
    questo avviene perché commercialmente parlando, non c'è concorrenza.ci sono tanti modi di creare concorrenza. il p2p è concorrenza. Legalizzare l'uso del p2p con opere vincolate dal (C) è improponibile, anche se sarebbe bello (dal punto di vista del consumatore).altri modi per creare concorrenza potrebbero essere: creare un bacino di musica gratuitamente accessibile (quella vecchia), per la quale, la copia privata e lo share via internet non è più un illecito amministrativo.oppure rendere vietati i contratti di natura esclusiva.. altre volte ho parlato di vincolare il contratto tra artista e casa discografica rispetto al medium che si utilizza per la distribuzione e riproduzione.insomma fare qualcosa per il quale nella distribuzione discografica comincino a valere le regole del libero mercato, nel quale gli sprechi e i capriccetti non sono ammessi. avvelenato che spaccherebbe ben volentieri la faccia ad un negoziante di dischi che si vanta di guadagnare 10k?/mese, che piagnucola ogni volta di rischiare il fallimento per colpa dei p2pari, che cambia cellulare ogni sei mesi (ma se non è
    500? non lo vuole!), insomma un autentico bauscia .
  • Anonimo scrive:
    ABBASSATE I PREZZI
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  • sigsegv scrive:
    Forse qualcuno si sta svegliando...
    "il calo progressivo nelle vendite degli ultimi quattro anni è imputabile alla diffusione della pirateria sia digitale che tradizionale, combinata con la crescente diffusione di altri prodotti di intrattenimento quali DVD, videogiochi e telefoni cellulari"Forse qualcuno si sta rendendo conto che negli ultimi cinquant'anni il mercato è cambiato, e che l'importanza della musica come forma di intrattenimento è destinata a scendere sempre di più.
  • TPK scrive:
    Prezzo CD
    L'abbassamento del prezzo dei CD non verra' applicato se non tra molti anni.Il motivo e' semplicissimoIo major voglio vendere 1000 CD a 20 euro l'uno.Guadagnerei 20,000 euro.Ma la pirateria mi porta via il 10%, quindi ne vendo solo 900.Guadagno 18,000 euro.Se, come ipotizzato da molti, porto il prezzo a 5 euro ed elimino la pirateria...Guadagno 5,000I 13,000 di differenza rispetto a prima dove li prendo?Quindi i prezzi sarebbero abbassati a 5 euro solo se la pirateria portasse via alle major (nell'esempio) piu' del 75% delle vendite, in modo che con i CD a prezzo basso (che rimuovono totalmente la pirateria) ci guadagnino piu' che con i CD a prezzi alti.Ovviamanente l'esempio e' per assurdo e temo che invece le major guadagnino maggiormente nel portare il prezzo da 20 euro a 25 con un aumento della pirateria... :(
    • maciste scrive:
      Re: Prezzo CD

      Io major voglio vendere 1000 CD a 20 euro
      l'uno.
      Guadagnerei 20,000 euro.
      Ma la pirateria mi porta via il 10%, quindi
      ne vendo solo 900.
      Guadagno 18,000 euro.
      Se, come ipotizzato da molti, porto il
      prezzo a 5 euro ed elimino la pirateria...
      Guadagno 5,000
      I 13,000 di differenza rispetto a prima dove
      li prendo?si, ma se i cd li vendi a 10?, prezzo onesto, magari invece di 1000 ne vendi 2000 e guadagni lo stesso...
      Ovviamanente l'esempio e' per assurdo e temo
      che invece le major guadagnino maggiormente
      nel portare il prezzo da 20 euro a 25 con un
      aumento della pirateria... :(questo lo penso anch'io, altrimenti non si spiegherebbe per quale motivo un cd che nel 1994 costava 25.000 lire oggi costa 21?...secondo me tra il p2p e la pirateria "stradale" è un vero miracolo che le perdite si attestino sul solo 7%
  • Anonimo scrive:
    Ma chiudessero...
    Lo spero davvero, che ieri ho visto in autogrill due cd di Santana (singoli) a 25,6 euro cadauno...E poi è colpa della pirateria??
  • Anonimo scrive:
    Si vendono meno dischi, Colpa dei Prezzi
    Quando sul mercato vedi dei CD che costano 30,40 Euro è normale che le persone le canzoni se le scaricano da internet.Abbassate i prezzi allora molto probabilmente la gente tornerà ad acquistare i CD.
  • Anonimo scrive:
    Interessante notizia dalla Russia
    Sony ha portato il prezzo dei DVD in vendita a 10$ e Time Warner a 15$, notizia di oggi da Herald Tribune, questo viene fatto per combattere la pirateria...Quindi un tabù viene a cadere.
  • Anonimo scrive:
    interessante ricerca
    http://www.newscientist.com/news/news.jsp?id=ns99994831
  • kaneda78 scrive:
    ma certo!
    certo, il problema è dovuto ad Internet... mica ai cd che costano 20 Euro e passa...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma certo!
      - Scritto da: kaneda78
      certo, il problema è dovuto ad
      Internet... mica ai cd che costano 20 Euro e
      passa...Sara' per quello che Vasco ha gia' venduto 500.000 copie del suo nuovo disco ! ! ! !
  • Anonimo scrive:
    Il problema vero...
    Il problema di fondo è la crisi generale dell'economia italiana, con i tempi che corrono un cd a volte può diventare uno sfizio visto che 20 euro pesano e non poco sul bilancio mensile di una persona che prende uno stipendio medio di 800 euro. La pirateria è solo una causa...
  • Anonimo scrive:
    Non abbiamo la possibilità
    Non l'avevamo prima, l'abbiamo meno adesso dopo l'Euro di dedicare soldi all'acquisto di CD musicali o video, lavoro da solo in famiglia, non posso garantire ai miei figlio 50/100 euro al mese di CD. Vedete un pò voi che cosa posso/amo fare, visto che da statistiche sono sotto la soglia di povertà.Me la cavo appena appena perchè ho la fortuna di avere la casa. O abbassano i prezzi e diventano accettabili per quelli che come me, che penso non siano pochissimi, oppure penso che dato che siamo italiani, ci arrangeremo come sappiamo fare.Non è che ci si diverta a copiare, richiede tempo impegno, preferirei/rebbero comperare ne sono convinto, ma piano piano i Cd sono diventati carissimi ora sopravvivo senza comperare CD, sto benissimo comunque la radio trasmette spesso buona musica, fino alla nausea gli stessi brani, c'è poi bisogno di avere così tanti CD ?La radio fa anche compagnia, quando il DJ non è troppo deficente. W la radio e la chiudiamo qui.
  • Anonimo scrive:
    Pazzesco
    Io non ho parole questa società sta andando a put....Qualche anno fa, (facciamo 7 anni fa) si faceve un gran parlare perchè i prezzi dei cd erano troppo alti effettivamente pagare dalle 20 a elle 25 milalire un cd era tanto per u ragazzino di 16 anni, voleva dire compro il cd e mi sputtano metà della paghetta.... ora finalmente hanno risolto il problema i cd costano dai 20 a i 25 Euro (le novità) ovvero 40 o 50 milalire... ma dico stiamo scherzando e hanno il coraggio di dire che il mercato è in crisi perche la gente scariche.... ma sono stati loro a fare di tutto perchè questo accadesse e adesso non sanno casa fare abbassate i prezzi cari miei.... Chi volete che compri il cd di Tiziano Ferro (io non di sicuro) a 23 Euro, che tra l'altro a parte i due singoli che si sentono per radio fa davvero cagare. Smettetela i prendere per il culo o consumatori e vedrete che il mercato si riprende. Ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pazzesco
      A me Tzn Ferro piace, sia questo album che quello precedente. E l'ultimo l'ho preso a 16.90. Calcolando che una pizza e una birra mi costano normalmente sui 13 euro non lo vedo così caro...- Scritto da: Anonimo
      Io non ho parole questa società sta
      andando a put....

      Qualche anno fa, (facciamo 7 anni fa) si
      faceve un gran parlare perchè i
      prezzi dei cd erano troppo alti
      effettivamente pagare dalle 20 a elle 25
      milalire un cd era tanto per u ragazzino di
      16 anni, voleva dire compro il cd e mi
      sputtano metà della paghetta.... ora
      finalmente hanno risolto il problema i cd
      costano dai 20 a i 25 Euro (le
      novità) ovvero 40 o 50 milalire... ma
      dico stiamo scherzando e hanno il coraggio
      di dire che il mercato è in crisi
      perche la gente scariche.... ma sono stati
      loro a fare di tutto perchè questo
      accadesse e adesso non sanno casa fare
      abbassate i prezzi cari miei.... Chi volete
      che compri il cd di Tiziano Ferro (io non di
      sicuro) a 23 Euro, che tra l'altro a parte i
      due singoli che si sentono per radio fa
      davvero cagare. Smettetela i prendere per il
      culo o consumatori e vedrete che il mercato
      si riprende. Ciao.
      • ryoga scrive:
        Re: Pazzesco
        Cambia pizzaiolo.A Napoli, una pizza e una birra pagati 6 euro al tavolo.A Pozzuoli ( vicino Napoli ) , una pizza e una birra pagati 5 euro.Un cd 16 euro e' un furto.Idiota chi spende tanto ( mi spiace se s'offende qualcuno )
        • TPK scrive:
          Re: Pazzesco
          Beh, non e' che possiamo tutti venire a Napoli a mangiare la pizza...E' sicuramente piu' buona, costa molto meno ma farmi centinaia di km....Un po' di prezzi medi in una piccola citta' del nord:Margherita: dai 4.5 in suPizza con "qualcosa sopra": dai 6.50 in suBirra Media: dai 3.0 in suCaffe': circa 80 centsCoperto: 1 o 2 euroQuindi in genere sugli 11/12 euro...
    • ryoga scrive:
      Re: Pazzesco
      - Scritto da: Anonimo
      Io non ho parole questa società sta
      andando a put....Welcome in the real world
      Qualche anno fa, (facciamo 7 anni fa) si
      faceve un gran parlare perchè i
      prezzi dei cd erano troppo alti
      effettivamente pagare dalle 20 a elle 25
      milalire un cd era tanto per u ragazzino di
      16 anni, voleva dire compro il cd e mi
      sputtano metà della paghetta.... Mai avuta una paghetta cosi alta ..... :)
      ora
      finalmente hanno risolto il problema i cd
      costano dai 20 a i 25 Euro (le
      novità) ovvero 40 o 50 milalire... Se produci "cacca", per rientrare nei profitti di quando producevi "musica", devi trovare lo stesso numero di utenti.Dato che gli utenti si dividono in "amatori" e in "polli", trovandosi di fronte a opere di "cacca", hanno raddoppiato il prezzo per rientrare nelle perdite dovute alla fuga degli "amatori".D'altro canto, si sa.....i "polli" spendono qualsiasi cifra per avere l'ultima hit del momento......
      ma
      dico stiamo scherzando e hanno il coraggio
      di dire che il mercato è in crisi
      perche la gente scariche.... Diresti mai "pubblicamente" che il tuo prato fa schifo perche' sei incompetente? Diresti che e' tutta colpa dello smog.....Ciao
  • Gallone scrive:
    Alla faccia di questi scrocconi...
    Si perchè gli scrocconi sono loro che chiedono 21 euro per un cd non noi che scarichiamo dal p2p.Alla facciaccia loro mi sono appena comperato un concerto live su 3cd del mio gruppo straniero preferito e un doppio dvd dei mitici dire straits, il tutto a 20 euri e senza dare un soldo agli scrocconi :)
  • Anonimo scrive:
    MUSICA IN CALO ? - CORRIERE DELLA SERA
    Leggerei questo articolo, molto esauriente.http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2004/04_Aprile/07/dischi.shtml
  • Anonimo scrive:
    maddai...???
    E proprio vero non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere.Io cd originali non ne compro piu' ... se non abbassano i prezzi. Vendere un cd di D'Alessio allo stesso prezzo di uno dei U2 e scandaloso... dovrebbero creare delle sanzioni a chi acquista cd di D'alessio.... e Urbani la chiama "Cultura" , ahahahahahaha
  • Anonimo scrive:
    aumentano i prezzi ==
    calano le vendite
    Tutti a lamentarsi che le vendite sono calate del 7%, ma nessuno dice mai che i prezzi dei dischi sono aumentati del 18%.Fossi in loro starei zitto e mi accontenterei che le vendite sono calate così poco.
    • Anonimo scrive:
      Re: aumentano i prezzi ==
      calano le ven
      ...io avrei qualche dubbio sul calo delle vendite...da che mondo è mondo quando una cosa non si vende cala di prezzo....non mi pare che accada qualcosa di simile....ciaoBlu PWR
  • Anonimo scrive:
    Una causa è LA PROTESTA
    Ho letto più volte qui su PI di gente che ha deciso di non comprare più CD per protesta (prezzi troppo alti, protezioni, scarsa qualità della musica etc), e questo è il chiaro risultato della protesta. Io stesso ho smesso di comprare CD e DVD (da una parte mi dispiace, ma bisogna lottare)Quindi: L'UNIONE FA LA FORZA!Continuiamo così, ragazzi. O abbassano i prezzi e tolgono le protezioni, o chiudono i battenti. E state tranquilli: la "vera" musica non si fermerà, continuerà a diffondersi in un modo o nell'altro anche senza case discografiche mangiasoldi.Ciao ! :):):)
    • Anonimo scrive:
      Re: Una causa è LA PROTESTA
      quoto in pieno ... sono quello dei post intitolati "BOICOTTAGGIO" !NON COMPRO PIU' NIENTE !Ogni volta che riascolto i vecchi cd che ho, tipo i mitici Dire Straits, i Pinlk Floyd, ecc. penso "questa sì che è musica" ... ;)i nuovi "veri" artisti, cioè quelli che tra 20 anni e più venderanno ancora alle nuove generazioni, si contano sulle dita di una mano e sono quelli che meritano un acquisto.Per il resto è tutta robaccia, come il GF, la fattoria, la talpa, i film di Vanzina, ...:s :s
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è cosi vero che i cd costan trop
        Salve, sono d'accordo con voi che il prezzo dei dischi debba essere un po ridotto... almeno del 15%, pero penso che ci sia molta disinformazione sull'argomento, e tanta gente parla piu per moda... Vi invito a fare due conti... di un Cd che costa 18Euroad un artista vanno in tasca si e no 2,5 euro a copia...considerate che in italia è gia un successo quando si vendono 20/30 mila copie... fatevi due conti e vedete che ormai un artista non gaudagna con i CD ste cifre folli... la verita e che un quarto del costo va al negoziante, l'iva e al 20%, metti il guadagno per la Major che distribuisce il disco, il guadagno per l'etichetta indipendente (o il produttore) che produconol'artista, la quota all'editore (si ce anche quello) e vedeteche non ce tanto da star allegri... pagate registarzionepublicita, eventuali musicisti... fate due conti...NON é TUTTO COME SI RACCONTA CARI AMICI...!!!...Ultima considerazione... ma perche un Cd se costa 15 euro e gia troppo...ed una ricarica del cell o una pizza se costan 20 Euro va bene?????
    • Anonimo scrive:
      Re: Una causa è LA PROTESTA
      - Scritto da: Anonimo
      Ho letto più volte qui su PI di gente
      che ha deciso di non comprare più CD
      per protesta (prezzi troppo alti,
      protezioni, scarsa qualità della
      musica etc), e questo è il chiaro
      risultato della protesta. Io stesso ho
      smesso di comprare CD e DVD (da una parte mi
      dispiace, ma bisogna lottare)

      Quindi: L'UNIONE FA LA FORZA!

      Continuiamo così, ragazzi. O
      abbassano i prezzi e tolgono le protezioni,
      o chiudono i battenti. E state tranquilli:
      la "vera" musica non si fermerà,
      continuerà a diffondersi in un modo o
      nell'altro anche senza case discografiche
      mangiasoldi.

      Ciao ! :):):)
      Quoto in pieno, SIAE è company si credono talmente potenti da sovvertire le leggi del mercato: il cliente ha sempre ragione, se l'unica cosa che sanno fare per proteggere i loro interessi è minacciare il cliente otterranno solo questo risultato!
    • Anonimo scrive:
      Re: Una causa è LA PROTESTA
      Mi associo. Non compro piu CD o DVD originali.
    • Terra2 scrive:
      Re: Una causa è LA PROTESTA
      - Scritto da: Anonimo
      Ho letto più volte qui su PI di gente
      che ha deciso di non comprare più CD
      per protesta (prezzi troppo alti,
      protezioni, scarsa qualità della
      musica etc)Io personalmente ho cominciato a comperare CD a iosa proprio quando scaricavo con Napster.La chiusura di Napster (nonostante ora ci siano ora strumenti più efficaci) mi ha fatto capire che forse le major non meritavano i miei soldi... e le mie spese sono calate.Per poi cessare quasi del tutto con l'avvento dei CD protetti.Ho un eMac, e stando a quanto affermano i produttori sulla copertina dei dischi audio protetti (che, notare bene, tecnicamente non sono più dei "CD"), non ne viene garantita una compatibilità con i sistemi operativi Apple.Ed essere costretto a "commettere un reato" che tra l'altro porta via anche "tempo e fatica" dopo aver comperato una copia legale del disco, durante l'esercizio di una pratica che tra l'altro è riconosciuta come assolutamente leggittima (la "copia di backup"), mi sembra troppo.Qualche disco lo compro ancora... di solito per fare regali (purtroppo non posso discutere politiche e gusti musicali altrui) ma adesso c'è lo stress di dovermi un minimo accertare che chi lo riceva usi strumenti per la riproduzione "compatibili" con le protezioni del supporto... credo che tornerò a regalare Libri.Qualche altro lo compro per me, ma solo se sono assolutamente privi di ogni genere di protezione (vedi "Frankie HI NRG", "Elio e le storie tese", etc.).Comunque, nel complesso, sono passato dai 3/4 CD al mese ai 4/5 CD all'anno...
  • ryoga scrive:
    Colpa di internet.....del prezzo no eh?
    Ma la IFPI, invece di piangersi addosso, perche' non consulta 4 analisti seri e cerca di trovare la soluzione al suo problema?Ah...dimenticavo....la IFPI non vuol pagare....vuole solo esser pagata..... brutta cosa la cupidigia....
  • Anonimo scrive:
    Chi butterebbe 20 euri x un cd??nessuno!
    Ipotizziamo che riescano a eliminare il peer to peer.Anche ammesso che ci riescano, chi e' il malato mentale che si puo' permettere di spendere 20 euro per un cd? Con il rincaro dei prezzi la maggior parte della gente fatica ad arrivare a fine mese... i loro cari cd a 20 euro se li possono tenere.Non li comprerei nemmeno se diventasse l'unico modo per ascoltare musica. Quindi io non arreco nessun danno, in ogni caso, ne' se scarico brani illegali, ne' se non li scarico, perche' le loro vendite sono esattamente invariate.E vi invito a fare tutti cosi', perche' la siae e le case discografiche non ci fregano solamente noi, ma anche gli autori stessi,che su un cd venuto a 20 euro guadagnano proprio una miseria! E' ridicolo. La siae va spazzata via o quantomeno ridimensionata e riorganizzata.Non comprero' mai un cd fino a quando non costera' massimo 10 euro per un cd doppio.Fino a quel giorno da me non avranno neanche un cent. Indipendentemente dal fatto che possa o non possa procurarmi musica mp3.Sia ben chiaro che la maggiorparte dell'audience sono ragazzini, che non hanno nessun reddito, proporgli un cd a 20 euro e' una bastardata da parte delle case discografiche/siae.Ma loro continuano imperterriti... ma non avranno capito che stanno giocando con un boomerang che gli si rivoltera' contro??beh contenti loro, continuate cosi'! bravi! complimenti!
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi butterebbe 20 euri x un cd??nessuno!
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi butterebbe 20 euri x un cd??nessuno!
      - Scritto da: Anonimo
      Ipotizziamo che riescano a eliminare il peer
      to peer.
      Anche ammesso che ci riescano, chi e' il
      malato mentale che si puo' permettere di
      spendere 20 euro per un cd? Con il rincaro
      dei prezzi la maggior parte della gente
      fatica ad arrivare a fine mese... i loro
      cari cd a 20 euro se li possono tenere.
      Non li comprerei nemmeno se diventasse
      l'unico modo per ascoltare musica.
      Quindi io non arreco nessun danno, in ogni
      caso, ne' se scarico brani illegali, ne' se
      non li scarico, perche' le loro vendite sono
      esattamente invariate.
      E vi invito a fare tutti cosi', perche' la
      siae e le case discografiche non ci fregano
      solamente noi, ma anche gli autori
      stessi,che su un cd venuto a 20 euro
      guadagnano proprio una miseria! E' ridicolo.
      La siae va spazzata via o quantomeno
      ridimensionata e riorganizzata.
      Non comprero' mai un cd fino a quando non
      costera' massimo 10 euro per un cd doppio.
      Fino a quel giorno da me non avranno neanche
      un cent. Indipendentemente dal fatto che
      possa o non possa procurarmi musica mp3.
      Sia ben chiaro che la maggiorparte
      dell'audience sono ragazzini, che non hanno
      nessun reddito, proporgli un cd a 20 euro e'
      una bastardata da parte delle case
      discografiche/siae.
      Ma loro continuano imperterriti... ma non
      avranno capito che stanno giocando con un
      boomerang che gli si rivoltera' contro??
      beh contenti loro, continuate cosi'! bravi!
      complimenti!10 Euro per un CD sono già troppi, io al massimo spenderei 10 Euro per un DVD, ma fatto BENE.Questo è quanto sono disposto a spendere... se loro vogliono continuare sulla strada intrapresa (mantenere i prezzi alti e pagare i politici perchè facciano leggi/decreti a loro favore), facciano pure, io non compro NIENTE che possa portare un solo cent nelle loro tasche, fintantochè non la smetteranno di fare i prepotenti.Tutta la gente che vuole fare la bella vita succhiando il sangue alla gente comune per me può anche crep@re!! :@
  • Anonimo scrive:
    P2P
    Concordo pienamente con l'utente non registrato che ha asserito che il Peer-to-Peer è solo un capro espiatorio...Il P2P forse centra...ma solo per colpa loro..perche' hanno la bocca grande....Con l'avvento dei cd i prezzi sono stati portati alle stelle...prezzi assurdamente alti...(sopratutto per un DVD per il quale i costi di produzione (questo e' accertato) sono di molto inferiori che produrre una videocassetta)...Trovo assurdo che uno per avere una canzone debba spendere dai 25 ai 34 euro..almeno questi sono i prezzi correnti dove sono io..Ho detto UNA perche' c'e' da considerare che al 99,9% in un cd musicale c'è UNA canzone nuova..le altre sono vecchie trite e ritrite...sempre le stesse..quindi spenderemo 30 euro per avere le restanti 9 canzoni sempre uguali ogni volta che acquistiamo un cd di quel dato cantante..Cominciassero a fare il mea culpa non sarebbe male..Beh' ho solo detto quello che io penso...da dire ci sarebbe molto altro ma mi fermo qui..Miry...
  • Anonimo scrive:
    molto bene
    Si vede che le campagne di boicottaggio non sono state inutili! Vendono di meno perchè finalmente qualcuno incomincia a percepire come immorale finanziare le major, diciamoci la verità!Se la SIAE minaccia di portarmi in tribunale io non le vado a fornire i soldi per farlo, piuttosto rinuncio ad andare al cinema per un buon libro, quando devo fare un regalo ad un amico opto per qualcosa di diverso da CD o DVD, e così via...Questi sono i risultati delle loro continue minacce, chi vende deve curare la sua immagine per attirare il cliente, al momento il clienteè soltanto furioso!Continuate così major, -7% all'anno e tra un pò avremo un problema di meno sulla faccia della terra!
  • Anonimo scrive:
    Forse mi ripeto
    Forse ripeto gli altri interventi ma speriamo che così entri in testa a chi fa queste assurde ricerche e si lamenta. Come possiamo con gli stipendi da dipendente che ci sono oggi comprarci i loro CD? Non mi risulta che abbiano inventato un sistema di nutririci con la musica invece che con il pane. Mi sa tanto che qualcuno pensa che siamo stupidi... P.S.: Notizia di ieri sentita al TG di Rai3: stipendi medi aumentati del 1 e rotti%. MEDI. Potere d'acquisto degli stipendi di impiegati, operai e pensionati calato di un tot (non mi ricordo quanto) e stipendi dei lavoratori autonomi (non specificavano quali) aumentato del 4 e rotti%. Mi sembra che questo dato, se vero, debba far pensare.
  • Anonimo scrive:
    Non hanno capito un tubo... c'e' crisi.
    Ripeto,tutte queste statistiche di vendita comparate con quelle degli anni precedenti, non hanno alcun senso per il semplice motivo che in tutto il mondo siamo in una fase di recessione (o ben che vada stagnazione) economica.Se in quasi tutti i settori c'e' crisi, per quale motivo il settore di intrattenimento audio/video non dovrebbe esserlo.... e' facile dare le colpe a internet e al P2P.... un calo di oltre il 7 per cento.... ma per favore.....Che vadano a vedere quante aziende sono fallite o hanno grossi problemi.... il fatto e' che il P2P e' il loro capro espiatorio.
  • Anonimo scrive:
    Su Play.com o in Germania.
    ..........potete acquistare CD ULTIME NOVITA' alla stratosferica cifra di 9 euro.Mi dite perchè qui in Italia devo pagare una musichetta da Rossalice 1.15 EURI ??
  • Anonimo scrive:
    meno CD, ma di qualità...
    cito dall'articolo:" inoltre, secondo Forrester, il 40 per cento dei "downloader" compra meno musica di quanto faceva prima dell'avvento del P2P"anche perché il P2P usato come "preview" ti permette di stare alla larga da acquisti di fuffa spacciata come interessantissima ultima novità...
  • Anonimo scrive:
    Su Altroconsumo di questo mese...
    risulta che l'Italia e' tra i paesi europei in cui il costo medio di un cd e' piu' alto (intorno ai 19 euro)...contro la germania che ha una media di 16 euro....e lo stipendio medio in germania sapete quanto e' ???ci sono cose che i businessmen della musicaNON CAPIRANNO MAI...
    • Anonimo scrive:
      Re: Su Altroconsumo di questo mese...
      Allora facciamoli piangere un pochino!
    • Anonimo scrive:
      Re: Su Altroconsumo di questo mese...
      In Germania la media degli stipendi è più alta rispetto a quella dell'Italia. Anche nelle zone più povere, comunque, la il livello degli stipendi è sempre uguale (se non più alto) rispetto a quello Italiano. Non è tutto! in Germania lo stato sociale è decisamente superiore a quello italiano: l'assistenza sanitaria è veramente gratis per la maggior parte delle persone bisognose (quindi non parlo solo degli indigenti che comunque non comprerebbero CD), accedere ai contributi di disoccupazione è molto più semplice rispetto all'Italia, i costi dell'istruzione sono decisamente inferiori (alcune università costano 80? l'anno), in parecchie zone dell'est gli costo degli affitti delle casa sono bassissimi, si risparmia su molte cose (un passaggio di proprietà di una macchina costa solo 50 ? di pratiche amministrative).E' chiaro che in Italia queste cose ce le sogniamo ed in più i CD costano mediamente quei 4 ? in più: come pretendono di venderli?! il reddito disponibile italiano è decisamente basso e loro come contromossa alzano i prezzi? :o è una mossa che possono permettersi solo perché non si fanno concorrenza fra loro.
  • Anonimo scrive:
    con il mio stipendio...
    con il mio stipendio prima riuscivo a mettere via qualcosina, adesso sono perennemente in rosso.Con "L'avvento" dell'euro è cambiato tutto, i prezzi si sono duplicati gli stipendi sono rimasti tali e uguali a qualche tempo fà, quindi è evidente che qualcosa non funziona più... e non è certo per la pirateria o altre bazzecole che vogliono inculcarci, che le cose vanno "a loro" male.Il potere d'acquisto del mio stipendio non è più lo stesso, rispetto al caro vita, quindi è evidente che la capacità di comperare materiale di "intrattenimento" è cambiata...Sarà forse più importante che mi compri il "pane e il latte" che sono aumentati anche quelli, prima di comperarmi il cd...E tutto aumentato tranne che i salari, è risaputo... allora?Quindi che non si lamentino tanto... e che calino i prezzi dei cd e affini... Ciao :@
    • TPK scrive:
      Re: con il mio stipendio...
      Ehi, anche per i discografici e' aumentato il prezzo delle zucchine... ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: con il mio stipendio...
        Sarà sicuramente aumentato anche a loro si.Ma il primo messaggio di questo thread ha perfettamente centrato il problema.Prima mangio e bevo io e i miei figli (che mi serve anche per poter andare a lavorare) poi alla musica ci penserò quando me lo posso permettere oppure ascolto la radio che è gratis ... ops magari adesso che lo citata ci tolgono anche quella per obbligarci a comprare più CD.
  • Anonimo scrive:
    Le vere cause del declino della vendita
    Il declino della vendita di cd secondo me è da imputare:1) il prezzo troppo elevato dei cd 2)il tipo di musica che è registrata sui cd (troppa muisca elettronica fatta con il computer in 5 minuti, poche opere veramente meritevoli e suonate come si deve, ........che bei tempi quelli dei Queen)3)La protezione dalla copia (io compro un'opera e devo poterla sentire al meglio , su ogni dispositivo e soprattutto poterne fare una copia di backup)4)Ovviamente la scarsa qualità audio dei Cd, i cd ultimamente si sentono sempre peggio(come si sentivano bene i dire straits e i pink floyd, invece ora i cd si sentono maluccio), quindi è ovvio che sentirsi male per sentirsi male uno si masterizza gli mp3, non gli viene nemmeno voglia di spendere 21 euro per prendere qualcosa che si sente male.5)La scarsa cura nella realizzazione del cd (libretto scarno, a volte mancano i testi, ecc ecc6)La quantità di soldi spendibile dalla gente che si riduce sempre di piùQuindi assolutamente non imputerei il declino delle vendite al p2p, ma bensì al prodotto che viene proposto, in pratica mi sembra di capire che le case discografiche usano il marketing al contrario. Non usano la customer satisfaction, forniscono il prodotto sbagliato, al prezzo sbagliato e il cliente non si sente alla fine soddisfatto dell'acquisto che potrebbe fare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Le vere cause del declino della vendita
      - Scritto da: Anonimo
      Quindi assolutamente non imputerei il
      declino delle vendite al p2p, ma
      bensì al prodotto che viene proposto,
      in pratica mi sembra di capire che le case
      discografiche usano il marketing al
      contrario. Non usano la customer
      satisfaction, forniscono il prodotto
      sbagliato, al prezzo sbagliato e il cliente
      non si sente alla fine soddisfatto
      dell'acquisto che potrebbe fare.se hai visto la puntata di Report sull'allucinante faccenda dei finanziamenti dei film, direi che la vera crisi della musica sta pure qua in cose del genere: come ho sentito dire pure George Michael lui si è stufato di fare ogni anno 10 canzoni PERCHE' COSTRETTO DALLA SUA MAJOR, canzoni pure brutte che non venderanno..e poi le campagne megagalattiche epr il lancio pubblicitario..la spesa per fare il manualetto inserito nel CD (ma a che serve?????) e altre cavolate del genere che non fanno altro che aumentare il prezzo..
    • Anonimo scrive:
      Re: Le vere cause del declino della vendita
      quoto in pieno ;) e aggiungo:7) la stupida "guerra" che i discografici fanno ai loro potenziali clienti (appassionati di musica) tentando di criminalizzare lo scambio di musica, quando è fondata opinione che esso stesso sia un potente canale di "marketing" che alla lunga amplia la conoscenza degli artisti presso il pubblico
    • Anonimo scrive:
      Re: Le vere cause del declino della vendita
      - Scritto da: Anonimo
      2)il tipo di musica che è registrata
      sui cd appunto, quella che gira oggi è robaccia. questa motivazione è ampiamente sufficiente da sola. la robaccia non vale la pena di comprarla, ma neppure eventualmente di copiarla. il vero problema è che i discografari la pensano proprio come Costanzo: siccome i talenti sono sempre più rari, ma siccome noi siamo qui per vendere, allora facciamo fare la tv (e la musica) a gente qualsiasi, senza nessuna qualità. bella monata.
  • Anonimo scrive:
    Mai che menzionino i costi
    Strano che nessuna di queste grandi aziende non menzionino mai minimamente il costo dei loro prodotti:"Sento/iamo parlare di mille sondaggi da parte di queste aziende sui consumatori e mai che nessuno di questi dica che i CD/DVD costano troppo
    • Anonimo scrive:
      Re: Mai che menzionino i costi
      certo perche un DVD in produzione costa 1 euro !!(dvd originale)
    • Anonimo scrive:
      Re: Mai che menzionino i costi
      Io mi domando....come fa un cd musicale a costare su per giu' quanto un film in DVD ?ora, lasciamo perdere i costi (sia di produzione fisica del supporto che di creazione dell'opera)pero' mi vien da dire.....stampare un DVD costa di piu' di un CD musicaleun film ha costi maggioriun film non puo' essere solo importato, va anche doppiatoun film contiene anche una colonna sonora (non credo di aver visto molti film muti di recente)come mai un film costa di fatto (euro piu', euro meno) ad un cd musicale?fate come me....non comprate, zero consumoe quando dico zero.....manco andate a cercarli in internet, disinteresse totaleciao ciao
  • Anonimo scrive:
    se costassero un po meno...
    e' stato detto, ridetto e ririririririririririridetto....per eliminare la pirateria, basterebbe diminuire i prezzi.se un cd/dvd fosse venduto ad una cifra abbordabile da tutti (5E?), ben poche persone passerebbero il loro tempo a masterizzare, scannerizzare la copertina ecc ecc...
    • Anonimo scrive:
      Re: se costassero un po meno...
      è vero che un cd costa troppo..ma nche se costasse poco ci sarebbero comunque umani intenti a scaricare masterizzare ecc...Sfidare il proibito fa parte della natura umana...
  • Anonimo scrive:
    Secondo me è sempre colpa di internet...
    - se si comprano meno cd. Vuoi mettere? Hai la stessa qualità (???) e non devi fare un mutuo (!!!!) ogni volta che ascolti...- se ci sono più separazioni. Vuoi mettere l'ebrezza di stare tutta la notte davanti al monitor e non a fare dell'altro ?.....- se si vendono meno psicofarmaci. Dopo tutte queste pippe mentali chi va a spendere più barcate di soldi in farmacia o da uno strizza cervelli?........- se c'è più fame nel mondo. Vuoi vedere che adesso consumo meno energia per regalarla agli altri?..... E come faccio a non far più avere un black-out nazionale?....Ma che andassero un pochino a dare via il c... !!!:|;):@
  • Anonimo scrive:
    Sono colpito
    ... organizziamo una colletta tra noi per aiutarli ... mettiamo qualcosina a testa ... anche pochi centesimi ... tuto può essere utile ... mi fanno pena, poverini :'(Saluti,Piwi
  • Anonimo scrive:
    già sentite queste...
    assomiglia a Tremonti che dice che gli italiani non hanno capito che la moneta da 2 euro vale quasi 4 mila lire.no, non se n'era accorto nessuno.dopo 4 anni ce lo viene a dire lui.che c'entra?c'entra che non siamo idioti!!!!non ci sono soldi e i CD costano troppo, ecco cosa!!!!!!e tanta musica è pessima!
    • Anonimo scrive:
      Re: già sentite queste...
      - Scritto da: Anonimo
      assomiglia a Tremonti che dice che gli
      italiani non hanno capito che la moneta da 2
      euro vale quasi 4 mila lire.

      no, non se n'era accorto nessuno.
      dopo 4 anni ce lo viene a dire lui.
      Il guaio, CARO TREMONTI, è che la moneta da 2 euro CE LA VOLETE FAR PASSARE per una cosa che vale quasi 4000 lire. In realtà gli italiani hanno capito benissimo che vale SOLO 2 euro. E come al solito chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri possono anche dormire sul prato.
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