Censurati.it, un anno al fronte

Per dodici mesi uno dei siti più scomodi della rete ha veicolato le informazioni dei propri lettori-contributori, formando un nuovo giornalismo. Ecco come si è sviluppato un anticorpo anticensura


Roma – Compie un anno, domani, il sito dell’anticensura militante, la stampa clandestina virtuale fatta sito, la redazione “random” che scandaglia i fatti dentro e fuori dalla rete con la collaborazione dei suoi lettori-contributori. Censurati.it da dodici mesi cresce come uno degli anticorpi della libertà di espressione messa da tempo sotto pressione dall’avanzare delle leggi censorie e irrispettose di internet.

Sulle sue pagine si legge che Censurati.it è un sito di rivendicazione del diritto di opinione “altro” rispetto all’informazione tradizionale, perché assicura “una libertà di opinione e di espressione inesistente di fatto nelle redazioni giornalistiche”.

“Se non fosse stato per due ragazzi – ha raccontato a Punto Informatico il deus ex machina del sito, anzi la dea, Antonella Serafini – conosciuti grazie alla magia della rete, il sito non avrebbe riscosso il successo che ha adesso, perchè mentre è partito per un motivo, e cioè far venire alla luce argomenti che la stampa ufficiale cassava senza apparente motivo, col tempo ha cambiato linea. Col tempo mi sono resa conto che il modo migliore per capire come vanno le cose, è dare la parola alla gente, che spesso ne sa più di me, e più dei giornalisti acclamati.”

Già, perché Censurati.it vive di un rapporto strettissimo con coloro che frequentano il sito e che lì importano e da lì esportano informazioni, idee e rivendicazioni, che si “spargono” sulla rete, anche attraverso altri giornali, siti, portali e portalini che le riprendono, le citano e, a volte, le copiano…

“Molti sono gli internauti – spiega Antonella – che per vedere una notizia si vanno ad accertare su altre fonti della veridicità, e tutto questo ha creato un nuovo filone, un nuovo modo, se vogliamo, di fare giornalismo. Insomma, col tempo ho capito che la vera forza degli articoli, non sono gli articoli stessi ma le discussioni che ne escono fuori, tutte legittime, e tutte costruttive.”

Censurati.it ha attratto fino ad oggi una varietà di utenti e tra gli iscritti ai servizi del sito risultano anche molti parlamentari e giornalisti. “La forza del sito – continua Antonella – partendo dagli articoli, si è spostata al cerchio di persone che ne fanno parte integrante, come la stessa concorrenza ( www.kontrokultura.org ) perchè in siti di questo genere, non è importante lo scoop, non si vince il Pulitzer, ma lo scopo è divulgare il più possibile ciò che si sa.”

La divulgazione della conoscenza, lo scambio delle informazioni che si hanno relativamente ad un certo fatto, il porsi dei dubbi nel forum, tutto questo non è solo il “succo” di Censurati.it ma è anche una caratteristica che si deve alla rete. Chi sa prima una notizia, lo dice agli altri, si sentono pareri, si fa gioco di squadra.

“Senza dimenticare – spiega Antonella – che la filosofia di Censurati la dà proprio lo stesso Joseph Pulitzer, e cioè: ‘Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l’unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri.'”

“Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste” : questa la frase di Martin Luther King che Antonella usa come firma delle proprie email. Buon compleanno Censurati.it!

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  • Anonimo scrive:
    E' ufficiale. Da oggi, 15 novembre.
    Da oggi, 15 novembre 2001, l'edizione cartacea di Repubblica, finora consultabile gratuitamente sul sito www.repubblica.it, richiede una registrazione. Per un mese ancora potremo leggere gratis gli articoli (previa registrazione, ovviamente), poi da metà dicembre (stando alle previsioni) sarà richiesto un corrispettivo, ancora non definito.Tutto ciò sarà affiancato da un miglioramento del servizio, definito Repubblica Extra, con l'archivio storico di 17 anni (dal 1984) e il giornale in formato PDF.
  • Anonimo scrive:
    Calma: si paga il servizio...
    Secondo me il discorso è quello di apgare il servizio che migliora l'accesso all'informazione.Infatti loro stessi nell'articolo al link: http://www.repubblica.it/online/tecnologie_internet/puntoin/puntoin/puntoin.htmlIndicano che il giornale online avrà "una nuova grafica di più facile consultazione rispetto a quello di carta e sarà solo una delle offerte previste dal nuovo progetto. Insomma se vuoi raggiungere le informazioni in un attimo, non avere carta ovunque poter archiviare facilmente le informazioni di proprio interesse occorre pagare, avere un profilo registrato con le proprie preferenze...etc. etc....Beh io pagherei...Il vero problema è come pagare!Non farei di certo un abbonamento!
  • Anonimo scrive:
    Si vede che.......
    Si vede che le copie vendute nelle edicole stanno calando un pò alla volta.....e tutta stà gente deve essere pagata per il suo lavoro.....vedremo quale sarà l'offerta.
  • Anonimo scrive:
    senza soldi non si cantano messe
    come da titolo cosa dire di altro.
    • Anonimo scrive:
      Re: senza soldi non si cantano messe
      - Scritto da: saracosi
      come da titolo cosa dire di altro.hai ragione, ma quante volte dobbiamo pagare? I giornali prendono anche i contributi statali, non possono farsi bastare quelli per l'informazione online?E noi paghiamo anche salata la connessione ad Internet, in media sulle centomila lire al mese, cioè un milione e duecentomila l'anno. Non può esserci un modo per cui quello che paghiamo per connetterci venga ridistribuito in modo da darci una rete sostanzialmente gratuita? Poi è chiaro che l'utenza professionale e chi vuole servizi di particolare qualità pagherà, ma la persona normale casalinga che naviga sul web per curiosare qua e là, e non ha uno stipendio da Schumacher, è giusto che possa navigare senza altre spese che quelle per la connessione.
  • Anonimo scrive:
    a questo punto...
    Lo trovo sinceramente assurdo, praticamente cio' segnera' la fine del quotidiano on-line di repubblica.Come me tanti altri penseranno bene di migrare la propria sete di informazione verso contenitori di news gratis.Non sono assolutamente disposto a pagare una fonte di informazione su Internet, e' un'assurdita', e' contro la logica stessa della rete... tutto sommato anche Kataweb la pensa come confindustria (vedi il sole 24ore), e' proprio vero che non ci si puo' piu' stupire di nulla...
    • Anonimo scrive:
      Re: a questo punto...
      - Scritto da: Fero
      Non sono assolutamente disposto a pagare una
      fonte di informazione su Internet, e'
      un'assurdita', e' contro la logica stessa
      della rete... ah si? e quale sarebbe?!?!?!il modem lo hai pagato? il telefono e le bollette? il canone? l accesso magari no ma il tuo provider prende una percentuale sulle tue bollette lo sai? i siti costano la banda costa il personale costatu lavori? ti pagano? ecco.. stessa cosavai a mangiare la pizza.. paghi? stessa cosa.quale sarebbe sta logica della rete? che tutti lavorano per te gratis?^?!?!?!
      • Anonimo scrive:
        Re: a questo punto...
        Car O., non hai capito nulla. Questi sono quelli che "c'erano" quando è nata la Rete (o i loro nipotini). Solo loro "sanno" qual è la *vera* logica. Tu, io, gli altri come noi... be' noi paghiamo affinchè loro possano usufruire della "logica della rete". Non ti va bene? E allora sei un pretoriano, uno schiavo di Bill Gates, di Berlusconi, fors'anche un criminale. E guarda che Fero non è neanche dei peggiori...
  • Anonimo scrive:
    Repubblica rimane gratis?!?! Acca`nisciuno e`ffess
    All'indomani della notizia che repubblica.it sara`apagamento sul sito si puo`leggere la finta smentita; daleggere con attenzione, perche` questi pensano propriodi avere a che fare coi fessi:http://www.repubblica.it/online/tecnologie_internet/puntoin/puntoin/puntoin.html[...] Il gruppo Espresso sta invece valutando [...] lapossibilità di trasformare a pagamento la consultazionedel quotidiano di carta che ogni giorno viene messo inRete [...] La notizia del progetto, battuta ieri dalleagenzie, è stata ripresa sulla Rete da Puntoinformatico, facendo scattare l'allarme nei moltiutenti di Repubblica.it [...] Invece non è così: difatto quello che si va a creare è un'offertaaggiuntiva a quello che c'è già in Rete. Le pagine delgiornale di carta - che avranno una nuova grafica dipiù facile consultazione - saranno solo una delleofferte previste dal nuovo progetto. "Quando si fapagare qualcosa infatti bisogna prevedere un plusvaloreda offrire ai clienti",[...]La butto li`, questi di Repubblica hanno visto che lagente avrebbe IMMEDIATAMENTE cercato altri portali dinotizie, hanno tentato pateticamente di camuffare lacosa dicendo che esistera`ancora una parte gratuita;l'idea di fondo e`quella di sfruttare la fideizzazionedei visitatori per ricavarci dei soldi, solo che hannotentato di girare la frittata;ci ricaveranno dei soldi?Ne sono convinti? Ne erano convinte anche tante dot comfallite miseramente in un settore nuovo; mi dispiaceper qualcuno che non sara`d'accordo,ma Repubblica.it faparte delle grandi testate sempre pronte in prima lineaa sparare all'impazzata contro la rete, da una partemostrandola come covo di pedofili, pirati, pornografia,l'illecito in prima persona, e poi dando voce comestupide marionette a chi invece vendendo strumenti perl'e-commerce (housing, hosting etc.etc.etc.) dice chela rete serve all'e-commerce parlando continuamente diuna crisi che in realta`ha toccato solo coloro chetentano di guadagnare tutto e subito;Se possiamo liberamente discutere di queste cose in unastruttura gratuita non e` certo grazie ai signoridell'ecommerce; signori, sappiate che con lamonopolizzazione dei browser, del programmi di postaelettronica e dei sistemi di divulgazione ipertestuale(Internet Explorer, Outlook, Internet InformationServer) siamo ad un passo piccolissimo da una reteTOTALMENTE a pagamento; e`sufficiente che la Microsoftsi inventi un suo formato per le email (creando unaversione modificata e proprietaria del protocollo SMTP)in modo che la posta si possa leggere SOLO con outlook,oltre ad aver gia`inventato delle estensioniproprietarie per l'html (infatti ci sono gia` un saccodi siti che si vedono male SENZA internet explorer) eda li` poi nessuno vorra`usare un tipo di webserver chenon supporti un formato di pagine web non conformi alladittatura Microsoft (addio apache)Cosa c'entra questo con repubblica.it?C'entra, questo e`solo uno dei piccoli segnali. Perche`se continuiamo a sonnecchiare paciosi non riusciremopiu`ad usare la rete "gratis", o comunque con il soloprezzo della connessione dialup, che non so a voi ma ame pesa un sacco sul bilancio familiare.Pino Silvestre
    • Anonimo scrive:
      Re: Repubblica rimane gratis?!?! Acca`nisciuno e`f
      E c'e' ntra anche perche' Repubblica, con il suo inserto informatico, e' una GRANDE fautrice dei sistemi Microsoft. Oltre a qualche sporadico articoletto su Linux non si vede altro che M$.E gli la gente (giustamente) ignorante in materia che cerca di capirne qualcosa di piu' leggendo tale inserto quale insegnamento potra' mai apprendere?- Scritto da: Pino Silvestre
      Cosa c'entra questo con repubblica.it?
      C'entra, questo e`solo uno dei piccoli
      segnali. Perche`
      se continuiamo a sonnecchiare paciosi non
      riusciremo
      piu`ad usare la rete "gratis", o comunque
      con il solo
      prezzo della connessione dialup, che non so
      a voi ma a
      me pesa un sacco sul bilancio familiare.
  • Anonimo scrive:
    Emh io ce l'ho un'ideuccia
    Emh io ce l'ho un'ideuccia vincente per i giornali on line.100 Milioni sul tavolo, in contati, e vi do la formula magicaNa roba da ricavare da queste due o tre parole che non legano fra loro:titoli, e si paga, sms, faxvabbè è complicato tutto il mio ragionamento, ma partire da quelle due o tre cose li non sarebbe male va ....
    • Anonimo scrive:
      Re: Emh io ce l'ho un'ideuccia
      Stellina, le ideucce non ce l'hai mica solo te... In base a quale principio quelli di Repubblica.it sarebbero dei coglioni che vogliono mettere a pagamento le notizie, mentre solo tu hai la folgorazione e trovi i modelli di business giusti?
    • Anonimo scrive:
      pagare ciascun articolo
      Stai dicendo che vuoi fa pagare ciascun articolo?E come?
    • Anonimo scrive:
      Re: Emh io ce l'ho un'ideuccia
      E' vecchia, l'ho già avuta io 10 anni fa
  • Anonimo scrive:
    Al momento sarebbe una mossa stupida
    sai quanti ce ne sono di e.newspapers italiani su internet adesso.. mi sa ke dovranno aspettare prima che chiuda anche qualcun altro ( se no tanto vale che levino direttamente il sito, gli porterebbe piu' spese ke guadagni )
    • Anonimo scrive:
      Re: Al momento sarebbe una mossa stupida

      italiani su internet adesso.. mi sa ke
      dovranno aspettare prima che chiuda anche
      qualcun altro ( se no tanto vale che levino
      direttamente il sito, gli porterebbe piu'
      spese ke guadagni )EHEHEHEH compra la mia sfera di cristallo!!Oggi ho pure letto un'intervista allo stratega, le virgolette manco le spreco, di DADA.EHMC'è da ridere e ci sarà da portarsi i popcorn per vedere internet .....ciao a tutti
  • Anonimo scrive:
    Falso
    Se vi collegate a www.repubblica.it , prima di fare tanto baccano, scoprireste che 'la repubblica si paghera'' e' assolutamente falso. Il fatto e' che il gruppo editoriale espresso ha allo studio la fattibilita' di portare a paganebto sul Web la Repubblica cartacea e di lasciare invariata www.repubblica.it.Antonio
    • Anonimo scrive:
      Vero!
      Ciao Antonio,la notizia di Punto Informatico e' assolutamente corretta come testimonia proprio il pezzo di Repubblica.it che io stesso ho provveduto a postare su questi forum non appena pubblicato.La notizia e' quella data da P.I., cioe' che laRepubblica si paghera'. Che poi Repubblica.it e Kataweb rimangano gratuiti e' scritto nel nostro articolo, e' ribadito nell'intervista che ne fa parte ed e' ulteriormente evidente dall'UPDATE posto venerdi' pomeriggio.Il "baccano", come lo chiami tu, credo sia dovuto al fatto che porre a pagamento l'edizione online del giornale cartaceo e' un evento di primaria grandezza in un momento cosi' complesso per l'editoria online.Saluti,
  • Anonimo scrive:
    Vergogna ?!
    Non me lo sarei mai aspettato, reppubblica.it si pagherà, è una vergongna, sopratutto perchè è un sito d'informazione, e come si sa l'informazione è un diritto fondamentale che viene offerto in maniera gratuita !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Vergogna ?!
      scusa ma dove l hai letta?la notizia dice altro, la nota in cima pure, repubblica.it ha chiarito.. che altro ti serve per capire? ciao!- Scritto da: cineteca
      Non me lo sarei mai aspettato,
      reppubblica.it si pagherà, è una vergongna,
      sopratutto perchè è un sito d'informazione,
      e come si sa l'informazione è un diritto
      fondamentale che viene offerto in maniera
      gratuita !!!
  • Anonimo scrive:
    E Punto Informatico? Voi pure?
    Che farete, metterete il vostro giornale online a pagamento pure voi? Bhe, se lo farete, mi spiace, ma è molto più probabile che non leggerò più le notizie - purtroppo se a tutti viene il capriccio di far pagare per quel che mostrano sul web, alla fine gireremo solo sempre quei due o tre siti che saremo disposti a pagare.
    • Anonimo scrive:
      Re: E Punto Informatico? Voi pure?
      - Scritto da: nun tengo 'na lira...e le bollette del telefono come le paghi? e il modem? e il computer ?mi fate ridere!!!!
      Che farete, metterete il vostro giornale
      online a pagamento pure voi? ma chi? hai letto male ao repubblica it resta gratissssssss
      se a tutti viene il capriccio di far pagare
      per quel che mostrano sul web,ma tu repubblica in edicola lo paghi o lo sgraffigni? ecco.. stessa cosa. se lo vuoi leggere elettronico lo devi pagare, chiaro?
      alla fine
      gireremo solo sempre quei due o tre siti che
      saremo disposti a pagare.? ma non avevi detto che non avevi una lira? :)))ciao!
    • Anonimo scrive:
      Ma stiamo impazzendo?
      Ma dove s'è mai visto che un quotidiano on-line così "frequentato" e visitato come quella de "LaRepubblica" si faccia pagare per (in modo virtuale s'intenda) le pagine web del quotidiano stesso.E tutti quei discorsi sulla libertà d'informazione?!?!!? Dove li mettiamo??!?! (a Napoli c'è un detto, ma lasciamo perdere :) )Mah....dove andremo a finire...
    • Anonimo scrive:
      Re: E Punto Informatico? Voi pure?
      Non credo... guarda quihttp://www.cww.it/JumpNews.asp?idNews=6543Ciaooo!
  • Anonimo scrive:
    Grande salto? Occhio a non sbattere il muso ;-)
    Perfino il New York Times ha abbandonato la formula "pay per view" piu' di un anno fa..un motivo ci sara'.Questa iniziativa mi pare un tantino fuoritempo.
    • Anonimo scrive:
      l'era dello scrocco è finita, sveglia !
      Ragazzi è finita l'era dello scrocco, se nel mondo reale pagate, abituatevi a pagare anche la rete, se non lo volete, mangiatevi la m****, quella è gratis!
      • Anonimo scrive:
        Re: l'era dello scrocco è finita, sveglia !
        Perchè ora anche tua madre si farà pagare?Che tempi, se si devono pagare per certe spazzature...
  • Anonimo scrive:
    potrebbe essere un problema giornalistico
    credo che pagherei una somma minima, sicuramente meno dell'edizione di carta, se l'indipendenza del giornalista esistesse realmente.le news le trovo dove voglio.dai giornalisti voglio di piu'.sono iscritti all'albo!lavorino!pago se vanno in zona di guerra, non se mi mandano le immagini di repertorio oppure quelle preparate "appositamente per voi, solo per voi" da parte dell'esercito Usa in "missione di pace".cari giornalisti delle testate quotidiane dovete svegliarvi...
  • Anonimo scrive:
    Be così non guadagnarenno nemmeno una lira........
    perchè se devo pagare allora il giornale me lo compro fresco di stampa all'edicola.La rete deve restare libera!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Be così non guadagnarenno nemmeno una lira........
      - Scritto da: FREE NET !!!
      perchè se devo pagare allora il giornale me
      lo compro fresco di stampa all'edicola.
      La rete deve restare libera!!!Libera...o gratis? Domandina retorica: nessuno pronto ad allargare i cordoni della borsa per pagare l'equivalente di ciò che si trova in edicola a pagamento. E tutti a trincerarsi dietro la libertà della rete! Un giornale offre un servizio ed ha un costo, non ci vedo niente di male a pagarlo. Oppure rinunciate al servizio, spilorci.Bah!Ipocriti!
  • Anonimo scrive:
    Anche lycos riporta male
    http://tech.lycos.it/webguides/tech/search/news.php?ID=66355&CODSEZ=Internet&inizio=0&stop=20spero che il link sia giusto !!! cioe' che si veda giusto.la notizia e' quella di pi ma hanno cambiato il titoloin "Kataweb a pagamento: intervista a Mignanego"booh!
  • Anonimo scrive:
    E dopo gli spot, anche questo ?
    Mi e' capitato sul sito Kataweb di cliccare su un link verso una pagina interna e di dovermi vedere uno spot pubblicitario, prima di aprirmi l pagina relativa... adesso anche il giornale a pagamento?Ma ci credono dei limoni ?
  • Anonimo scrive:
    Forse ho capito perche' lo fanno
    Secondo me se lasciano free su internet gli articoli di Repubblica su carta c'e' un problema di concorrenza tra l'edizione internet e quella su carta. Se quella su internet si paga il problema e' risolto.Che ne dite? Ci ho preso?
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse ho capito perche' lo fanno
      si ci hai preso.infatti la gente di repubblica per risolvere un problema interno di concorrenza prende un provvedimento che riguarda tutta la rete(le polemiche sulla legge sulla edit. elettronika a pagamento scoppiate poko il la' rientrano alla grande) e anche la filosofia stessa della rete.se fosse cosi, i giornalisti di repubblika sarebbero piu' stupidi di quanto sia umanamente immaginabile a decidere con questa naturalezza. o sono stupidi, o stanno veramente morendo di fame, oppure la rete e lo e-commerce lo hanno capito proprio male(cosa che sostengo da sempre e credo la cosa piu' probabile).
  • Anonimo scrive:
    e html.it ha toppato ...
    http://www.html.it/news6.htmlma dove l hanno letto Punto informatico? su un mirror russo ? ;))mi sembrava chiato che LArepubblica e' il quotidiano cartaceo (che e' gia' on line in parte) e repubblica.it e' il sito!!!!ed invece html.it hanno capito"Presto Repubblica.it a pagamento"aiaai
  • Anonimo scrive:
    La Repubblica.it rimane gratis - da Repubblica.it
    * La Repubblica.it rimane gratis *ROMA - Repubblica.it, il sito Internet de "La Repubblica", resterà gratis. Non si pagherà per accedere alla homepage e non si pagherà per leggere gli articoli prodotti quotidianamente e in tempo reale dalla redazione. Il gruppo Espresso sta invece valutando - con tempi e modi ancora da definire - la possibilità di trasformare a pagamento la consultazione del quotidiano di carta - che ogni giorno viene messo in Rete, al fianco della produzione specifica della redazione online - e di tutta una serie di altri servizi, attualmente allo studio.La notizia del progetto, battuta ieri dalle agenzie, è stata ripresa sulla Rete da Punto informatico, facendo scattare l'allarme nei molti utenti di Repubblica.it. Molti hanno interpretato l'annuncio come la trasformazione a pagamento di tutto il sito, dunque anche di tutti i pezzi prodotti e messi in Rete durante la giornata. Invece non è così: di fatto quello che si va a creare è un'offerta aggiuntiva a quello che c'è già in Rete. Le pagine del giornale di carta - che avranno una nuova grafica di più facile consultazione - saranno solo una delle offerte previste dal nuovo progetto. "Quando si fa pagare qualcosa infatti bisogna prevedere un plusvalore da offrire ai clienti", dicono i dirigenti del Gruppo, che ribadiscono: "Il progetto riguarda solo ed esclusivamente la parte dedicata agli articoli del giornale di carta ". I servizi della redazione online, così come i contenuti di Kataweb - il portale del Gruppo - continueranno ad essere gratuiti.
    • Anonimo scrive:
      Re: La Repubblica.it rimane gratis - da Repubblica
      www.repubblica.it/online/tecnologie_internet/puntoin/puntoin/puntoin.htmlNOTARE l'URL !!! ;)))))eheheh- Scritto da: Paolo De Andreis
      * La Repubblica.it rimane gratis *

      ROMA - Repubblica.it, il sito Internet de
      "La Repubblica", resterà gratis. Non si
      pagherà per accedere alla homepage e non si
      pagherà per leggere gli articoli prodotti
      quotidianamente e in tempo reale dalla
      redazione. Il gruppo Espresso sta invece
      valutando - con tempi e modi ancora da
      definire - la possibilità di trasformare a
      pagamento la consultazione del quotidiano di
      carta - che ogni giorno viene messo in Rete,
      al fianco della produzione specifica della
      redazione online - e di tutta una serie di
      altri servizi, attualmente allo studio.

      La notizia del progetto, battuta ieri dalle
      agenzie, è stata ripresa sulla Rete da Punto
      informatico, facendo scattare l'allarme nei
      molti utenti di Repubblica.it. Molti hanno
      interpretato l'annuncio come la
      trasformazione a pagamento di tutto il sito,
      dunque anche di tutti i pezzi prodotti e
      messi in Rete durante la giornata.

      Invece non è così: di fatto quello che si va
      a creare è un'offerta aggiuntiva a quello
      che c'è già in Rete. Le pagine del giornale
      di carta - che avranno una nuova grafica di
      più facile consultazione - saranno solo una
      delle offerte previste dal nuovo progetto.
      "Quando si fa pagare qualcosa infatti
      bisogna prevedere un plusvalore da offrire
      ai clienti", dicono i dirigenti del Gruppo,
      che ribadiscono: "Il progetto riguarda solo
      ed esclusivamente la parte dedicata agli
      articoli del giornale di carta ". I servizi
      della redazione online, così come i
      contenuti di Kataweb - il portale del Gruppo
      - continueranno ad essere gratuiti.
    • Anonimo scrive:
      Re: La Repubblica.it rimane gratis - da Repubblica
      Scussa, forse sono un po' tonto o non capisco bene i termini della spiegazione. La redazione online non e' la stessa di quella che produce il giornale cartaceo? Io ho sempre pensato fosse la stessa, o quantomeno avesse lo stesso direttore. O meglio, credevo le notizie apparse online erano le stesse apparte su carta al momento della stampa. Certo quelle online venivano poi aggiornate ma non credevo si trattasse di due diverse redazioni.Detto cio', mi sembra quindi che il "plusvalore" sara' aggiunto all'edizione cartacea oppure mi sbaglio? Se le cose stanno cosi' io continuo a rimanere scettico del successo di questa iniziativa, almeno cosi' come viene presentata, perche' non riesco a capirne il senso. Stanno cercando di invogliare la gente a comprare la versione online ed abbandonare quella cartacea? O sono solo in cerca di vendite da aggiungere a quelle gia' esistenti?Potreste aiutarmi a capire. Grazie.- Scritto da: Paolo De Andreis
      * La Repubblica.it rimane gratis *

      ROMA - Repubblica.it, il sito Internet de
      "La Repubblica", resterà gratis. Non si
      pagherà per accedere alla homepage e non si
      pagherà per leggere gli articoli prodotti
      quotidianamente e in tempo reale dalla
      redazione. Il gruppo Espresso sta invece
      valutando - con tempi e modi ancora da
      definire - la possibilità di trasformare a
      pagamento la consultazione del quotidiano di
      carta - che ogni giorno viene messo in Rete,
      al fianco della produzione specifica della
      redazione online - e di tutta una serie di
      altri servizi, attualmente allo studio.

      La notizia del progetto, battuta ieri dalle
      agenzie, è stata ripresa sulla Rete da Punto
      informatico, facendo scattare l'allarme nei
      molti utenti di Repubblica.it. Molti hanno
      interpretato l'annuncio come la
      trasformazione a pagamento di tutto il sito,
      dunque anche di tutti i pezzi prodotti e
      messi in Rete durante la giornata.

      Invece non è così: di fatto quello che si va
      a creare è un'offerta aggiuntiva a quello
      che c'è già in Rete. Le pagine del giornale
      di carta - che avranno una nuova grafica di
      più facile consultazione - saranno solo una
      delle offerte previste dal nuovo progetto.
      "Quando si fa pagare qualcosa infatti
      bisogna prevedere un plusvalore da offrire
      ai clienti", dicono i dirigenti del Gruppo,
      che ribadiscono: "Il progetto riguarda solo
      ed esclusivamente la parte dedicata agli
      articoli del giornale di carta ". I servizi
      della redazione online, così come i
      contenuti di Kataweb - il portale del Gruppo
      - continueranno ad essere gratuiti.
      • Anonimo scrive:
        Re: La Repubblica.it rimane gratis - da Repubblica
        no sono due redazioni distinte e spendono un sacco di miliardi..pensa che ilnuovo quest'anno ha perso 14 miliardi circa.. e non pareggia neanche per il 2005 ma vanno avanti !!! (perche?!?!?) chissa' quanti miliardi perde kataweb... che ha pure chiuso ZIVAGO !! che era il negozio on line..cioe' neanche vendono niente, e di che campano?
      • Anonimo scrive:
        Re: La Repubblica.it rimane gratis - da Repubblica
        Ciao Emanuele
        La
        redazione online non e' la stessa di quella
        che produce il giornale cartaceo? Io ho
        sempre pensato fosse la stessa, o quantomeno
        avesse lo stesso direttore. Da quello che so le redazioni sono completamente distaccate, fin dall'inizio.

        Detto cio', mi sembra quindi che il
        "plusvalore" sara' aggiunto all'edizione
        cartacea oppure mi sbaglio? Se le cose
        stanno cosi' io continuo a rimanere scettico
        del successo di questa iniziativa, almeno
        cosi' come viene presentata, perche' non
        riesco a capirne il senso. Stanno cercando
        di invogliare la gente a comprare la
        versione online ed abbandonare quella
        cartacea? O sono solo in cerca di vendite da
        aggiungere a quelle gia' esistenti?Credo che capiremo meglio nei prossimi mesi. Comunque si', mi pare chiaro che intendano applicare il "pay-to-read" solo alla versione online dell'edizione cartacea.Un saluto, ciao!
    • Anonimo scrive:
      Re: La Repubblica.it rimane gratis - da Repubblica.it
      si non ho capito: il plusvalore e' che c'e' lo sfondo tipo carta di giornale o che mi formattano tutto il giornale diversamente? woa, sicuro che paghero' per avere tutto cio' .. non cambia nulla ... preferisco avere le notizie gratis e da chi mi fido!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    UpDATE???
    Ma perche' REPUBBLICA ha voluto L'UPDATE sulla notizia di PI?STANNO GIA' facendo RETROMARCIA?????????
  • Anonimo scrive:
    meglio.
    1)repubblica non brilla secondo me per correttezza dei suoi cronisti. spero di non dover prendere esempi dai recenti fatti riguardanti il campo informatico.2) io non mi fido della gente che mi fa pagare le notizie, perche' ha tutto da guadagnare a truffare spacciandomi per notizie sensazionali delle idiozie partorite da loro.internet e' nata libera.uno deve essere scemo per pagare a repubblica un servizio che puo' dargli kiunque(specie uno come quello di repubblica), e qualkuno alla fine lo dara' gratis comunque.
    • Anonimo scrive:
      Re: meglio.
      Concordo sui giudizi sulla qualita' :-) di Repubb.Mi interessa di piu' l'altro discorso... Che c'entra il "libero" con il "gratis".Io quando mi collegavo all'inizio pagavo quasi 300 sacchi a mclink... Ora ne do' forse di meno, ma mi costa collegarmi... Insomma di gratis c'e' ben poco, pero' mi sento libero uguaglio :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: meglio.
        se tu paghi per il kollegamento paghi un servizio per l'utilizzo delle makkine.paghi la sostituzione in caso di guasto ecc.se tu paghi le informazioni e' ben diverso.le info sono come i programmi.e' difficile quantificare uno sforzo mentale.se io invento le notizie, faccio uno sforzo minimo e kissa qanto inkasso.ki paga per le attrezzature e' sicuro che il prezzo comprende corrente, sottostrutture telefonike, sostituzione del guasto ecc. tanto si da far guadagnare chi offre il servizio, ma almeno esso non e' del tutto campato per aria.se ti vengon date delle attrezzature skadenti a prezzo alto te ne accorgi e ti regoli, ma se ti vengono date delle notizie skadenti, che fai?il presso del collegamento esiste.ed e' naturale, penso.il collegamento non e' la rete.le informazioni sono la rete.la rete non scompare se qualcuno non si collega .. la rete e' esistita prima che qualcuno fornisse "isping."il prezzo delle informazioni non e' naturale per nulla.la comunicazione e' la cosa piu' gratuita e utile che esista, e non e' bene metterla al soldo di nessuno.il fornire una info dovrebbe essere abbastanza gratificante, visto che ognuno sceglie le info che da e in questa maniera puo' dire come la pensa.a me non va di pagare qualkuno per farmi dire come la pensa lui sui fatti che accadono.tu sei in accordo che molti giornalisti non sono oggettivi.bene.non sono oggettivi-
        dicono info di parte e come le intendono loro-
        fanno un favore gia a loro stessi senza che io paghi, perche' diffondono le loro idee-
        se io devo pure pagare per avere le loro idee, e io non so fino a che punto sono manipolate, perche' non posso misurare la "velocita' del collegamento/costo della connessione"-
        oltre al danno, la beffa.
  • Anonimo scrive:
    leggete bene

    Secondo i responsabili del Gruppo, dunque, ad
    essere "trasformata" sarà la sola parte dedicata
    agli articoli del quotidiano cartaceo. Almeno
    per il momento, infatti, la redazione dedicata
    di Repubblica.it e i contenuti di Kataweb
    rimarranno liberamente accessibili, con tutti i
    servizi accessori del portalone.
  • Anonimo scrive:
    Mah...
    Ci sono decine e decine di siti che riportano news gratuitamente... non credo che riscuoterà un grande successo questa iniziativa
  • Anonimo scrive:
    Solo per Repubblica o anche tutti gli altri...
    ...del gruppo Espresso?
  • Anonimo scrive:
    ma esattamente cosa sarebbe quel qualcosa in piu'?
    se fanno pagare i lettori per qualcosa in piu', mi piacerebbe sapere cosa ci sarebbe di aggiunto.ma sopratutto mi piacerebbe sapere cosa c'e' di "meno" ora.
  • Anonimo scrive:
    Che brutta cosa
    A me pare molto scorretto far pagare per accedere a delle informazioni online...Credo che se Repubblica.it metterà in atto questa strategia di mercato, perderà molti dei suoi utenti online che si riverseranno sui quotidiani ONLY online e/o su altri quotidiani pubblicati anche online.Voi che ne pensate?
    • Anonimo scrive:
      Re: Che brutta cosa
      - Scritto da: jooliaan
      A me pare molto scorretto far pagare per
      accedere a delle informazioni online...
      Credo che se Repubblica.it metterà in atto
      questa strategia di mercato, perderà molti
      dei suoi utenti online che si riverseranno
      sui quotidiani ONLY online e/o su altri
      quotidiani pubblicati anche online.
      Voi che ne pensate?Dovresti prima dirci perchè lo trovi scorretto.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Che brutta cosa
      secondo me non e' scorretto, perche' ci sara' sempre un concorrente che sara' gratuito. io lo trovo solo stupido, perche' a meno che non mettano le minorenni nude sul sito, o non facciano vedere gli uomini aperti in due sui campi di guerra,( o si inventino/modifichino le notizie, cosa che qualkuno sulla rete sostiene ..)non troveranno molti clienti.....
  • Anonimo scrive:
    ma sapete cos'è un firewall?
    documentatevi per favore...prima di scrivere certe cose
    • Anonimo scrive:
      Re: ma sapete cos'è un firewall?
      infatti dire che i contenuti saranno messi "dietro firewall" e' nella migliore delle ipotesi, tautologico: ogni sito che si rispetti ha i contenuti dietro un firewallino...pure io ho un firewall (zone alarm, gratuito), ma non per questo mi faccio pagare ;-)
  • Anonimo scrive:
    E'giusto!
    E'giusto pagare per leggere,su Internet,l'equivalente del giornale cartaceo (compresa l'impaginazione etc.).Il fallimento in tal caso auspicato da molti si avrebbe lo stesso,prima o poi,posto che la pubblicità on line non ha alcuna possibilità di coprire i costi.Altra cosa sono gli articoli solo "on line"....che possono essere,in qualche caso,gli stessi del giornale cartaceo.Questi devono rimanere accessibili a tutti.
  • Anonimo scrive:
    Magari lo fanno sul serio...
    ...tanto con quello che scrivono (e per come lo scrivono), 'sti peracottari devono sperare giusto in qualcuno disposto a pagarli.Mi da fastidio, quella testata. Si chiama "La Repubblica", ma lo so io come dovrebbe chiamarsi...
  • Anonimo scrive:
    Anche Il Nuovo
    Mi fa ridere chi pensa che questa cosa la faccia solo Repubblica.E' ovvio che lo faranno presto tutti, anche IlNuovo, che quest'anno ha perso qualcosa come 14 miliardi !!!!E' troppo per chiunque, un altro anno cosi' e chiude. Dunque tempo sei mesi e faranno abbonamenti a pagamento.Gratuiti rimarranno solo i contenuti di SERIE B.Svegliatevi ragazzi orsu'.
  • Anonimo scrive:
    la Repubblica non è il Vangelo...
    ...e fortunatamente esistono alternative molto più sostanziose e pluraliste (vedi ilnuovo.it).Ciò che mi piace di un giornale on-line non è solo la gratuità, ma anche una maggiore attenzione alle "vere notizie" che alla fine lo rendono molto più stringato della versione cartacea. Non sopporto di dover pagare un quotidiano di 50 pagine delle quali mi basterebbe leggere magari le prime 5 più quella degli spettacoli alla fine, perciò se la versione a pagamento di repubblica ricalcherà quella cartacea sarà per me un motivo in più per non pagarla.P.S. Bisogna ricordare che chi legge una testata on-line sta anche pagando la connessione, ed probabilmente questo il motivo per cui non ci sta nessuno a pagare...
    • Anonimo scrive:
      Re: la Repubblica non è il Vangelo...
      P.S. Bisogna ricordare che chi legge una testata on-line sta anche pagando la connessione, ed probabilmente questo il motivo per cui non ci sta nessuno a pagareSi ma il sito non vede una liraMaranza
  • Anonimo scrive:
    Qualcosa mi sfugge.
    Ba', d'accordo, questi vogliono essere pagati. Padronissimi. Ma e' vero o no che le news a pagamento online, perfino in mercati interessanti tipo USA, sono al tubo del gas? Ci avranno pensato bene a Repubblica? Quel che e' certo, e' che per un servizio a pagamento, in rete, ne spuntano dieci gratuiti: useremo quelli. Il che non significa certo NON pagare il servizio, giacche' paghiamo tutti, come consumatori, attraverso la pubblicita'. Pagare pure l'accesso equivale a pagare due volte (tipo canone RAI, 'opportunamente' imposto dalla legge).P.S. d'accordissimo sulla scarsa usabilita' dei forum di repubbica.it, e sulla leggibilita' in generale.. volete mettere diario.it?
  • Anonimo scrive:
    Interessantisssimo dibattito
    Il dibattito è appassionante.Il giornale gratis ha solo due modi di vivere: la raccolta pubblicitaria o la generazione di nuovi appassionati per il giornale cartaceo, creando modelli alternativi ( finora peraltero non ho visto granchè in questo settore 'teorico' ).Se nessuno dei due risultati è raggiunto, o il giornale on line chiude e manda tutti a casa o prova a generare soldi per mantenere la struttura.Vediamo la proposta, senza scandalizzarci prima.Se poi la proposta è ridicola, chiuderanno comunque.Ciao ed auguri a tutti, anche a quelli di Repubblica.it per il loro posto di lavoro.
  • Anonimo scrive:
    Non capisco: ma se repubblica.it non vi piace ...
    ... e/o non la leggete, allora cosa ve ne frega se diventerà a pagamento?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non capisco: ma se repubblica.it non vi piace ...
      perche' in italia si seguono le mode, e non vorrei che una politica, seppur chiaramente fallimentare alla fine, venga seguita di rimbalzo come e' successo per l'e-commerce, e molta gente si trovi a pagare per avere prodotti skadenti universalmente diffusi.
  • Anonimo scrive:
    E chi lo legge Repubblica?????
    E' schifosamente fazioso, decisamente meglio il corriere della sera.
    • Anonimo scrive:
      Re: E chi lo legge Repubblica?????
      perchè "Il Tempo" e "Il Messaggero" per te sono indipendenti? Sono scandalosamente di parte (verso destra chiaramente).In effetti "Il Corriere" si mantiene in qualche modo indipendente
    • Anonimo scrive:
      Re: E chi lo legge Repubblica?????
      Sai cos'ha che non va? E' romanzato... Cioe': gira un virus e ti fa un racconto da mille e una notte, e magari sbaglia a parlarne. Poi ti parla di politica da una posizione predefinita, qualsiasi cosa accada. Poi che ne so: succede qualcosa di grosso (come la cosa di bin laden) e il giornalista diventa un romanziere... Che palle...
  • Anonimo scrive:
    Cosa c'è di strano?
    Per quale motivo quello che si trova a pagamento in edicola deve trovarsi gratis su Internet?Se la pubblicità online non basta a pagare i costi ed offrire un utile sufficiente è chiaro che bisogna fare pagare quello che a tutti gli effetti è un servizio. Naturalmente poi è una questione di prezzo, come per tutti i servizi...Io comunque non mi scandalizzo. Del resto dietro un giornale online ci sono comunque tecnici, giornalisti e comunque persone che lavorano.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa c'è di strano?
      Te lo spiego io, Lorena, cosa c'è di strano. C'è che da queste parti pullulano gli scrocconi che sostengono che lo "spirito della rete" è di essere libera (forse intendono free, gratis, per non cacciare neanche una lira). Invece, poverelli, è solo il loro spirito che tentano di spacciare per quello di tutti, atteggiandosi a pionieri, a "quelli che c'erano quando tutto è cominciato" e quindi sono i depositari della verità. Invece per me libero significa che ci stanno loro e ci sto anch'io e se una cosa non gli piace e non la vogliono pagare non la comprano. Voglione le notizie come dicono loro e gratis? Se le scrivano.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa c'è di strano?
      mi sembra strano pagare il giornale on line ,pertanto se sara' a pagamento passero' ad altro ed evitero' di comprare i giornali che seguono questa politica,io prima mi informo su internet e poi scelgo il quotidiano da leggere
  • Anonimo scrive:
    CALMA RAGAZZI
    Può darsi che la Repubblica non sia il vs giornale preferito e il servizio che darà sarà scarso Sicuramente chi ha disegnato i business plan di Kataweb ha toppato alla grande pensando che si potesse reggere solo sulla pubblicità ma dobbiamo metterci nella testa che qualcuno li deve pagare sti contenuti!!Maranza
    • Anonimo scrive:
      Re: CALMA RAGAZZI
      - Scritto da: Maranza
      ma dobbiamo metterci nella testa che
      qualcuno li deve pagare sti contenuti!!Finché lo stato delle reti di tlc rimane quello attuale (Telecom ancora monopolista di fatto, costi telefonici non eliminabili, confusione sui prezzi e tariffe dell'adsl, aleatorietà dei servizi e delle formule "flat", ecc... ecc...), qualsiasi proposta di fare pagare i "contenuti" sarà sempre penalizzata.Giusto retribuire chi lavora e chi offre un servizio, ma quando sono troppi quelli che vogliono guadagnare, qualsiasi utente ragionevole cercherà un'alternativa.Esempio: fare un pagamento tramite bollettino postale é un servizio e costa (d'accordo).Ma perché farlo tramite il sito delle poste deve costare di più che allo sportello?Se si considera che a questo si aggiunge il costo della telefonata, la gente preferirà sempre fare la fila...
  • Anonimo scrive:
    Io mi informo all'estero
    Principalmente all'estero sono molto più obiettivi e difficilmente fanno quei giochetti di potere su cui vive la stampa italiana.Per sapere che succede in Italia preferisco di gran lunga le agenzie (ansa, asca, agi, ecc.) che fanno pochi commenti e danno notizie Per la tecnologia mi affido a PI e a quello che trovo all'estero.Per lo sport... ci sono un sacco di siti... basta decidere lo sport e si trovano info di ogni genere.E via così....Repubblica? No, grazie.
  • Anonimo scrive:
    La cosa peggiore
    E' che tra qualche giorno sosterranno di aver ricevuto migliaia di richieste di abbonamanto online e che fanno fatica ad evaderle...Tanto si sa... se dici che tutti si abbonano, POI tutti si abbonano...
  • Anonimo scrive:
    e-economy: il bluff e' alla fine
    Neanche i soldi pubblici (leggi soldi del contribuente) messi in campo (direbbe il piazzista) dalla contestatissima legge sull'editoria sono in grado di salvare il culo ad iniziative sovradimensionate che hanno tentato di spiazzare lo spirito della rete internet.La cosa vergognosa e' che i politici tutti (C'e' anche il gruppo Mondadori....), per salvare il "culo" a questi manager rampanti (amici, figli, nipoti e pronipoti) hanno messo sul piatto della bilancia la liberta' di espressione di chi, come molti utenti della rete internet, ha carpito il vero significato della parola condivisione.Torneremo a pagare le connessioni e ritorneremo ai vecchi modem a 9600 Baud :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: e-economy: il bluff e' alla fine
      E tu ne sei anche contento... viva la libertà, tanto mica lasciano a casa te a crepare di fame...
  • Anonimo scrive:
    PER PROTESTA....
    PER PROTESTA NON COMPRERO' O LEGGERO' REPUBBLICA E TUTTI I GIORNALI CHE SI COMPORTERANNO COSI'.VORREI TANTO, DAVVERO, CHE TUTTI FACESSERO QUESTO TIPO DI PROTESTA!CMQ SEMBRA CHE LA GRATUITICITA'DELLA RETE, LENTAMENTE STIA TERMINANDO; (VEDI LE ASTE) E TANTO ALTRO ANCORA... ADDIO FREE....ADDIO !...E SE NON CI COLLEGASSINO PER UN GIORNO ALLA RETE? TUTTI... QUESTA E' PROTESTA!!
    • Anonimo scrive:
      Re: PER PROTESTA....
      perche' ? paghi troppo per la rete ? .. mapperfavore ... okkei, tutto gratis ...ma chi ti paga lo stipendio li caga i soldi ?- Scritto da: Benedetto
      PER PROTESTA NON COMPRERO' O LEGGERO'
      REPUBBLICA E TUTTI I GIORNALI CHE SI
      COMPORTERANNO COSI'.
      VORREI TANTO, DAVVERO, CHE TUTTI FACESSERO
      QUESTO TIPO DI PROTESTA!
      CMQ SEMBRA CHE LA GRATUITICITA'DELLA RETE,
      LENTAMENTE STIA TERMINANDO; (VEDI LE ASTE) E
      TANTO ALTRO ANCORA... ADDIO FREE....ADDIO !
      ...E SE NON CI COLLEGASSINO PER UN GIORNO
      ALLA RETE? TUTTI... QUESTA E' PROTESTA!!
  • Anonimo scrive:
    E' QUELLO CHE HA GIA' FATTO "IL SOLE 24 ORE"
    Lo ha fatto circa un anno fa il Sole 24 ore, ed ha notevolmente peggiorato la leggibilità del sito, per quello, dopo 35 anni che lo leggevo per lavoro, comprandolo in edicola, ho smesso di leggerlo ed ero passato a Repubblica,Ma mi pare che la lezione si impari presto .....passerò a qualche altro ...
    • Anonimo scrive:
      Re: E' QUELLO CHE HA GIA' FATTO
      strano come ragionamento : passare dal sole 24 ore e repubblica .. lo stesso .. bah .. - Scritto da: paolo
      Lo ha fatto circa un anno fa il Sole 24 ore,
      ed ha notevolmente peggiorato la leggibilità
      del sito, per quello, dopo 35 anni che lo
      leggevo per lavoro, comprandolo in edicola,
      ho smesso di leggerlo ed ero passato a
      Repubblica,
      Ma mi pare che la lezione si impari presto
      .....
      passerò a qualche altro ...
  • Anonimo scrive:
    Straccioni
    Neanche fosse il NYTimes che poi è gratuito.Morti di fame.
    • Anonimo scrive:
      Re: Straccioni
      - Scritto da: clavicola
      Neanche fosse il NYTimes che poi è gratuito.
      Morti di fame.Per dovere di cronaca il del NYTimes paghi gli articoli vecchi piu' di 7 giorni. Per questo io aspetto ancora di vedere quale sara' l'offerta conclusiva, ma rimango perplesso se alla fine fanno pagare il giornale quotidiano.
    • Anonimo scrive:
      Re: Straccioni
      vabbe' mi sembra che e' meglio che portino a casa dei soldi prima che gli venga voglia di fare cassaintegrazione, poi la paghiamo noi repubblica online- Scritto da: clavicola
      Neanche fosse il NYTimes che poi è gratuito.
      Morti di fame.
  • Anonimo scrive:
    il miglior modo per fallire
    e secondo loro hanno speranza che qualcuno paghi per leggere? (almeno per sopravvire lascino la libera consulatazione dei vecchi numeri)
    • Anonimo scrive:
      Re: il miglior modo per fallire
      si, infatti secondo te e' interessante leggere un quotidiano vecchio .. mapperfavore ...- Scritto da: leogiov
      e secondo loro hanno speranza che qualcuno
      paghi per leggere? (almeno per sopravvire
      lascino la libera consulatazione dei vecchi
      numeri)
  • Anonimo scrive:
    non molto da perdere
    già da un po' si nota una certa pigrizia nell'inserire notizie interessanti. I testi sono striminiziti, i titoli ricalcano quanto già sentito nei TG, insomma si vede che non c'è grande movimento dietro a www.repubblica, che in fondo però rimane apprezzabile.Ma perché non capiscono che le notizie da mettere online devono essere diverse da quelle su carta stampata? Diversificare radicalmente farebbe molto bene ai contenuti, al look, e anche al giornale stampato, e viceversa. Quanto a pagare.... campa cavallo che l'erba cresce!
    • Anonimo scrive:
      Re: non molto da perdere
      Verissimo tutto
    • Anonimo scrive:
      Re: non molto da perdere
      - Scritto da: andrea
      Ma perché non capiscono che le notizie da
      mettere online devono essere diverse da
      quelle su carta stampata? Diversificare
      radicalmente farebbe molto bene ai
      contenuti, al look, e anche al giornale
      stampato, e viceversa.Non sono d'accordo perche' il giornale online va inteso come sistema per raggiungere colore al quale il giornale cartaceo non arriva.Sul modo di presentare le notizie certamente si puo' cambiare perche' il mezzo di comunicazione e' diverso ma pubblicare online un giornale diverso da quello stampato mi sembra andare in contrasto con l'idea di mantenere lo stesso nome.Poi potresti anche avere ragione te, ma non conosco molti esempi di giornali cartacei che online presentano informazioni diverse. Le stesse vengono presentate diversamente, ma sono le stesse notizie. Sapresti dirmi quali giornali rispecchiano la tua idea di "diversita'"?Grazie ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: non molto da perdere

        Non sono d'accordo perche' il giornale
        online va inteso come sistema per
        raggiungere colore al quale il giornale
        cartaceo non arriva.e se fosse invece + semplice-mente un giornale "appunto" online?quindi magari capace di scovare info laddove pochi grattano, invece di riproporre le trite e ribattute notizie ANSA?lo so che questo ha un costo, ma qualcuno mi vuol dire che non hanno i $ x pagarsi 4-5 giornalisti 24/4-7/7 in rete capaci di inventarsi un nuovo stile? o per aprire il sito ai contributi di collabotori anche solo one time? sai quanta audience gli porterebbe?certo che se il problema è che non riescono a monetizzare....non lo capiscono che il web vive solo di cose vive, e che quindi senza la passione è meglio chiudere?
        ma pubblicare
        online un giornale diverso da quello
        stampato mi sembra andare in contrasto con
        l'idea di mantenere lo stesso nome.e chi gli vieta di farsi un repubblicaweb o un repubblicaonline?
        Sapresti dirmi
        quali giornali rispecchiano la tua idea di
        "diversita'"?io non devo fornire esempi: non faccio mica il giornalista....sono loro che mi devono convincere, e da un po' di tempo non mi convincono +!mi convince molto di più il forum meteo di meteoitalia, dove se nevica a cefalù lo so molto prima di leggerlo sul giornale del giorno dopo mi convincono nolto di + i commenti di PI, dove almeno ce n'è x farsi una ragione...e' lo stesso problema delle TV: 40 canali di tv "libere" tutte a vendere tappeti, auto usate o cassette porno. ne basterebbe (e avanzerebbe) una.eppure con tutta questa informainflazione le notizie non arrivano, arrivano filtrate, sono impacchettate come le verdure al supermercato: tutte uguali e senza odore, persino non marciscono.ma credono veramente che aprendo canali e spazi giusti non ci sarebbe gente pronta a fare la fila per fornire qualche "pezzetto" d informazione?basterebbe avere un'idea diversa di struttura.basterebbe cambiare generazione.molti non ci arrivano perché troppo ottusi, altri perché troppo scaltri.mah...
        Grazie ciaograzie a te ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: non molto da perdere
      bah c'e' da dire che il management del gruppo non ha fatto grandi cose negli ultimi tempi .. - Scritto da: andrea
      già da un po' si nota una certa pigrizia
      nell'inserire notizie interessanti. I testi
      sono striminiziti, i titoli ricalcano quanto
      già sentito nei TG, insomma si vede che non
      c'è grande movimento dietro a
      www.repubblica, che in fondo però rimane
      apprezzabile.
      Ma perché non capiscono che le notizie da
      mettere online devono essere diverse da
      quelle su carta stampata? Diversificare
      radicalmente farebbe molto bene ai
      contenuti, al look, e anche al giornale
      stampato, e viceversa.
      Quanto a pagare.... campa cavallo che l'erba
      cresce!
  • Anonimo scrive:
    Ma l'informazione l'abbiamo già pagata prima
    Le 1700 lire che si paga il quotidiano cartaceo sono un prezzo simbolico, perché le testate giornalistiche hanno accesso ai contributi dello stato. Quindi l'informazione noi già la paghiamo, e se ce la danno gratis sul Web fanno solo il loro dovere, non dovrebbero chiedere altri soldi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma l'informazione l'abbiamo già pagata prima
      ... ragionamento moooolto strano .....io preferirei pagare l'informazione, non pagare le tasse per l'informazione ..- Scritto da: $oldi, $oldi, $oldi
      Le 1700 lire che si paga il quotidiano
      cartaceo sono un prezzo simbolico, perché le
      testate giornalistiche hanno accesso ai
      contributi dello stato. Quindi
      l'informazione noi già la paghiamo, e se ce
      la danno gratis sul Web fanno solo il loro
      dovere, non dovrebbero chiedere altri soldi.
  • Anonimo scrive:
    Bah, sono perplesso
    Devo dire che molto spesso leggo le pagine di www.repubblica.it ma che non se sono mai stato un estimatore per diverse ragioni. Primo fra tutte il fatto che in ben 3 anni non hanno minimamente migliorato la navigabilita' del sito rendendo le notizie, che non apparivano in prima pagina, di difficile lettura. Poi i forum erano praticamente una barzelletta dal punto di vista dell'usabilita' e dei temi stessi. Tutto a prescindere dalla qualita' dei contenuti che a mio avviso facevano uso di titoloni acchiappa-click ma presentavano solo mezze-verita'.Non ho ben chiaro quale sia il loro modello d'affari, ma credo di quotidiani a pagamento ce ne siano pochi. Uno di questi e' il Wall Street Journal...non so come se la cavi, ma certo non fa i soldi con le sottoscrizioni annuali che vende online. Ora Repubblica potremmo metterla sul piano di altri quotidiani nazionali di alta tiratuta ma nessuno di questi e' a pagamento. Solo alcune sezioni, per esempio le funzioni di ricerca avanzata, documenti ufficiali, etc. Insomma roba di qualita', non il giornale in se' e per se'.Oltretutto, a giudicare dalla qualita' del resto dei siti che fanno parte del network di Kataweb, beh rimango molto perplesso delle potenzialita' che un simile servizio a pagamento possa avere. Ancor di piu' rimango perplesso del successo. Staremo a vedere.Certo a me dispiace perche' qui in California la Repubblica arriva giornalmente solo in alcune edicole di poche citta'.....oltretutto costicchia anche $2 a pezzo....mi sa che non la leggero' piu', ma certo non perche' sia contro le cosa a pagamento semplicemente non nutro fiducia nelle potenzialita' del servizio per via di come ho visto gestire la situazione in 3 anni di presenza online.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bah, sono perplesso
      condivido al 300& quello che dici, forse e' meglio cambiare management ...- Scritto da: Emanuele Fabrizio (ex XP)
      Devo dire che molto spesso leggo le pagine
      di www.repubblica.it ma che non se sono mai
      stato un estimatore per diverse ragioni.
      Primo fra tutte il fatto che in ben 3 anni
      non hanno minimamente migliorato la
      navigabilita' del sito rendendo le notizie,
      che non apparivano in prima pagina, di
      difficile lettura. Poi i forum erano
      praticamente una barzelletta dal punto di
      vista dell'usabilita' e dei temi stessi.
      Tutto a prescindere dalla qualita' dei
      contenuti che a mio avviso facevano uso di
      titoloni acchiappa-click ma presentavano
      solo mezze-verita'.

      Non ho ben chiaro quale sia il loro modello
      d'affari, ma credo di quotidiani a pagamento
      ce ne siano pochi. Uno di questi e' il Wall
      Street Journal...non so come se la cavi, ma
      certo non fa i soldi con le sottoscrizioni
      annuali che vende online. Ora Repubblica
      potremmo metterla sul piano di altri
      quotidiani nazionali di alta tiratuta ma
      nessuno di questi e' a pagamento. Solo
      alcune sezioni, per esempio le funzioni di
      ricerca avanzata, documenti ufficiali, etc.
      Insomma roba di qualita', non il giornale in
      se' e per se'.

      Oltretutto, a giudicare dalla qualita' del
      resto dei siti che fanno parte del network
      di Kataweb, beh rimango molto perplesso
      delle potenzialita' che un simile servizio a
      pagamento possa avere. Ancor di piu' rimango
      perplesso del successo. Staremo a vedere.

      Certo a me dispiace perche' qui in
      California la Repubblica arriva giornalmente
      solo in alcune edicole di poche
      citta'.....oltretutto costicchia anche $2 a
      pezzo....mi sa che non la leggero' piu', ma
      certo non perche' sia contro le cosa a
      pagamento semplicemente non nutro fiducia
      nelle potenzialita' del servizio per via di
      come ho visto gestire la situazione in 3
      anni di presenza online.
  • Anonimo scrive:
    Pagare per Repubblica?MAI! Meglio Il Nuovo!!!
    Pagare per leggere Repubblica on line?Non esiste proprio!!!Meglio restare ignoranti!!!Scherzi a parte preferisco molto di più leggere altri giornali, non schierati politicamente e gratis.Anche perchè già pago a mamma Telecom Italia per collegarmi ad Internet e pagare ancora per leggere notizie che comunque già trovo disponibili sul Web da altre parti mi sembra un inutile balzello.Meno male che sono un appassionato lettore de "Il Nuovo" (www.ilnuovo.it) così sentirò di meno la mancanza di Repubblica (mai letta fino ad ora ma che certamente non leggerò in futuro se saprò che dovrò pagare).Quindi: strateghi di Repubblica avvisati mezzi salvati.Se volete far quadrare i conti di bilancio in questo modo state per prendere una cattiva strada.Un saluto a tutti
    • Anonimo scrive:
      Re: Pagare per Repubblica?MAI! Meglio Il Nuovo!!!
      - Scritto da: Giacomo
      Se volete far quadrare i conti di bilancio
      in questo modo state per prendere una
      cattiva strada.Pienamente d'accordo. E chi vuole ogni tanto dare un'occhiata ad un quotidiano di un'altra regione d'Italia da quella dove abita, che non troverebbe neppure in edicola? Dovrebbe pagare un abbonamento per questo? E se uno vuole consultare più testate solo per leggere più versioni di una stessa notizia? Di sicuro non si salasserà per questo, piuttosto rinuncerebbe.
      • Anonimo scrive:
        Re: Pagare per Repubblica?MAI! Meglio Il Nuovo!!!
        Ma scusa... se 7 anni fa volevi leggere la stessa notizia su più quotidiani diversi, cosa facevi? Ti compravi i quotidiani diversi o no??E non li pagavi forse?Io dico: se una testata riesce a pubblicare mantenendosi con i banner o con altre entrate collaterali bene, altrimenti non capisco perchè scandalizzarsi se applica al formato elettronico gli stessi principi da sempre applicati sul cartaceo.. (e non facciamo finta di dimenticarci che sul cartaceo c'è la pubblicità che costa non meno di un banner...)- Scritto da: $oldi, $oldi, $oldi


        - Scritto da: Giacomo

        Se volete far quadrare i conti di bilancio

        in questo modo state per prendere una

        cattiva strada.

        Pienamente d'accordo. E chi vuole ogni tanto
        dare un'occhiata ad un quotidiano di
        un'altra regione d'Italia da quella dove
        abita, che non troverebbe neppure in
        edicola? Dovrebbe pagare un abbonamento per
        questo? E se uno vuole consultare più
        testate solo per leggere più versioni di una
        stessa notizia? Di sicuro non si salasserà
        per questo, piuttosto rinuncerebbe.

        • Anonimo scrive:
          Re: Pagare per Repubblica?MAI! Meglio Il Nuovo!!!
          Se è per questo 7 anni fa non potevi neanche mandare un e-mail, condividere velocemente file con colleghi, amici, etc. Il fatto che ieri non si potesse fare qualcosa non significa che oggi tutti dobbiamo rinunciarvi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pagare per Repubblica?MAI! Meglio Il Nuovo!!!
            CALMA CALMA CALMA :-)Non confondiamo i progressi tecnologici con i servizi...Nessuno deve rinunciare a nulla.Se vogliamo confondere le cose, allora io voglio collegarmi ad internet gratis, e non pagare il telefono e già che ci siamo, il computer è un diritto e lo voglio regalato per legge...Dai.. non facciamo confusioneBacio ;-)- Scritto da: Maciste
            Se è per questo 7 anni fa non potevi neanche
            mandare un e-mail, condividere velocemente
            file con colleghi, amici, etc. Il fatto che
            ieri non si potesse fare qualcosa non
            significa che oggi tutti dobbiamo
            rinunciarvi.
  • Anonimo scrive:
    Come vi rosicaaaaaaaaaaaaa
    Questi intelligentoni di repubblica.itcontinuano a perpetrare la menzogna chela rete e` ecommerce e mezzo economico per far pagare pagare pagareSembra che le lezioni dei furbetti che inpassato hanno cercato di usare l'internetper operazioni con grossi ed immediatiguadagni non siano servite a niente...E`vero, ci sono esperti di marketing che snocciolano meravigliosi business planper supportare idee bacate come questa di mettere repubblica.it a pagamento,proprio come hanno fatto i predecessoriche hanno fatto bruciare gli investimentimiliardari nei portaloni senza capo ne coda...Ma un lavoro vero non ve lo potete trova`?Con tanta buona terra che c'e`da zappare...Pino Silvestreps. www.ilnuovo.it, grazie per chi lo ha segnalato....
    • Anonimo scrive:
      parole in liberta'..
      io proprio non capisco. ma lo paghi il giornale in edicola? lo paghi il whisky al bar? PERCHE CAZZO SULLA RETE DEVE ESSERE GRATIS? ME LO SPIEGHI?furbetti? enormi profitti? fatti una vita.Enormi profitti li fanno le macellerie, i bar, le discoteche .. certamente non i siti web.
      • Anonimo scrive:
        Re: parole in liberta'..
        - Scritto da: Giovanni Tummarello
        io proprio non capisco. ma lo paghi il
        giornale in edicola? lo paghi il whisky al
        bar? PERCHE CAZZO SULLA RETE DEVE ESSERE
        GRATIS? ME LO SPIEGHI?Perche`mi sorbisco i banner pubblicitari;e poi se in rete non rende vendere contenutia caro prezzo non prendertela con me ma con chi ha inventato l'internet e chi noncrede all'equazione internet=commercio
        furbetti? enormi profitti? fatti una vita.prova tu a mettere un bannerino su repubblica.it; ma te lo sai quanto costa un elenco di email sulle quali spammare pubblicita`?
        Enormi profitti li fanno le macellerie, i
        bar, le discoteche .. certamente non i siti
        web.Seeeeee, vogliamo mettere a confrontoil guadagno di una macelleria con quellodegli introiti pubblicitari su repubblicae kataweb?Ma statti zittoPino Silvestre
        • Anonimo scrive:
          Re: parole in liberta'..
          - Scritto da: Pino Silvestre
          Seeeeee, vogliamo mettere a confronto
          il guadagno di una macelleria con quello
          degli introiti pubblicitari su repubblica
          e kataweb?

          Ma statti zitto

          Pino SilvestreBeh, le entrate da pubblicita' sono alte, ma i costi sono anche alti. Un macellaio quadagna meno di uno che lavora a Kataweb. Cio' non toglie che secondo me l'idea di Repubblica va ben valutata per vedere cosa intendono far pagare. Se sara' una semplice copia del giornale cartaceo allora possono anche ritenersi fortunati se arriveranno ad un 1 anno di vita prima di iniziare a licenziare....oh forse per evitare di licenziare in seguito non assumeranno nessuno ed il livello qualitativo rimarra' mediocre (come lo e' gia' al momento su tutto il network di kataweb)....quindi di soldi non credo ne facciano in fin dei conti.Ma Kataweb e' quotata???? Chiedo solo
          • Anonimo scrive:
            Re: Macellai e Redattori
            Giusto un rapido commento, non polemico, solo informativo:tutti i macellai che conosco (dico tutti) c'hanno la villa, tutti i redattori di Kataweb e Repubblica che conosco, al massimo si pagano un mutuo per un normale appartamentino semi periferico.E per quel che ne so, kataweb è 'sotto' di parecchio ...- Scritto da: Emanuele Fabrizio (ex XP)
            Un macellaio
            quadagna meno di uno che lavora a Kataweb.
          • Anonimo scrive:
            Re: Macellai e Redattori
            - Scritto da: ricchi? magari
            Giusto un rapido commento, non polemico,
            solo informativo:

            tutti i macellai che conosco (dico tutti)
            c'hanno la villa, tutti i redattori di
            Kataweb e Repubblica che conosco, al massimo
            si pagano un mutuo per un normale
            appartamentino semi periferico.

            E per quel che ne so, kataweb è 'sotto' di
            parecchio ...
            Azzz conosci un sacco di gente. 8-)Ciao


            - Scritto da: Emanuele Fabrizio (ex XP)

            Un macellaio

            quadagna meno di uno che lavora a Kataweb.
        • Anonimo scrive:
          Re: parole in liberta'..

          Seeeeee, vogliamo mettere a confronto
          il guadagno di una macelleria con quello
          degli introiti pubblicitari su repubblica
          e kataweb?Introiti che hanno permesso fino ad ora di guadagnare. Adesso chi ha investito in pubblicità si sta rendendo conto che non c'e' stato un ritorno economico adeguado e nei prossimi anni se non ci sarà un'inversione di tendenza: investirà meno.Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: parole in liberta'..

          Seeeeee, vogliamo mettere a confronto
          il guadagno di una macelleria con quello
          degli introiti pubblicitari su repubblica
          e kataweb?Al di là delle battute, hai confuso due cose diverse tra di loro: un conto è il guadagno (ricavi meno costi) e un conto sono gli introiti che sono solo dei ricavi.Morale della favola: un'azienda può avere degli introiti (cioè dei ricavi) di centinaia di miliardi, ma se i costi sono superiori guadagna meno del macellaio sotto casa mia.
      • Anonimo scrive:
        Re: parole in liberta'..
        Guarda che su Internet non ci sono mica spese di stampa.... di distribuzione....Basta un computerino et voilà!Se ci metti i banner... il compromesso è buono, no?
        • Anonimo scrive:
          Re: parole in liberta'..
          - Scritto da: POI
          Guarda che su Internet non ci sono mica
          spese di stampa.... di distribuzione....

          Basta un computerino et voilà!
          E la banda? E' Gratis? Il server è gratis?
          Se ci metti i banner... il compromesso è
          buono, no?Per te si, ma per l'inserzionista che paga la pubblicità vuole anche che tu spenda soldi comprando, ad esempio, i suoi elettrodomestici e se tu non li compri, non investe più.Quardare la pubblicità non serve, bisogna anche comprare, spendere... e non mi sembra che l'utente medio di internet sia disposto a farlo: pensa che tutto sia gratis.CiaoCiao
          • Anonimo scrive:
            Re: parole in liberta'..
            E tu vorresti far pagare agli utenti gli errori strategici di Repubblica?In giro per il mondo ci sono migliaia di giornali che sono gratis online, quelli a pagamento si contano sulle dita...Poi sono assolutamente contrario al fatto che l'informazione sia a pagamento: è un bene comune ed è iumportante che sia realizzata da più giornali possibili.Se Repubblica vuole risparmiare banda basta che riveda la propia impaginazione, tolga un po' di immagini e sfrutti meglio lo spazio che ha a disposizione... La pubblicità su Internet non è come quella sulla carta stampata... lo sarà tra qualche anno a sentire gli analisti... nel frattempo pagano gli utenti? No, dico io, paga chi vuole fare cose che valgono più di quanto si può ricavare...
          • Anonimo scrive:
            Re: parole in liberta'..
            - Scritto da: POI
            E tu vorresti far pagare agli utenti gli
            errori strategici di Repubblica?La repubblica fa le sue scelte...cacchi suoi.

            In giro per il mondo ci sono migliaia di
            giornali che sono gratis online, quelli a
            pagamento si contano sulle dita...
            Leggi gli altri.
            Poi sono assolutamente contrario al fatto
            che l'informazione sia a pagamento: è un
            bene comune ed è iumportante che sia
            realizzata da più giornali possibili.
            Il canone rai lo paghi? I giornali/settimanali in edicola li pathi?
            Se Repubblica vuole risparmiare banda basta
            che riveda la propia impaginazione, tolga un
            po' di immagini e sfrutti meglio lo spazio
            che ha a disposizione...
            Diglielo tu.
            La pubblicità su Internet non è come quella
            sulla carta stampata... lo sarà tra qualche
            anno a sentire gli analisti... nel frattempoGli analisti è megio che si diano una regolata.
            pagano gli utenti? E chi paga? Pantalone? I giornalisti chi li paga? Lavorano gratis? Tanto in internet è tutto gratis.
            No, dico io, paga chi
            vuole fare cose che valgono più di quanto si
            può ricavare...Non capisco.CiaoMarco
          • Anonimo scrive:
            Re: parole in liberta'..

            E tu vorresti far pagare agli utenti gli
            errori strategici di Repubblica?
            errori strategici?dove li vedi?il primo giornale italiano online e probabilmenteil migliore...
            In giro per il mondo ci sono migliaia di
            giornali che sono gratis online, quelli a
            pagamento si contano sulle dita...
            Repubblica a quanto ho capito vuole far pagare solola sezione che oggi si chiama "il giornale in edicola".E poi, ancora non hanno fatto un prezzo che gia' tutti sbraitano.Se fosse basso?
            Poi sono assolutamente contrario al fatto
            che l'informazione sia a pagamento: è un
            bene comune ed è iumportante che sia
            realizzata da più giornali possibili.
            i giornalisti come li paghi?hai mai visto le sedi di repubblica e kataweb?secondo te tutta quella roba e tutta quella gente lavora gratis?
            Se Repubblica vuole risparmiare banda basta
            che riveda la propia impaginazione, tolga un
            po' di immagini e sfrutti meglio lo spazio
            che ha a disposizione...
            Non credo sia un problema di banda.Piuttosto e' un problema di introiti.Se paghi avrai un valore aggiunto, che io ora come ora, non saprei quantificarti.Aggratis avrai la solita versione di repubblica online.Mi sembra un buon compromesso...
            La pubblicità su Internet non è come quella
            sulla carta stampata... lo sarà tra qualche
            anno a sentire gli analisti... nel frattempo
            pagano gli utenti? No, dico io, paga chi
            vuole fare cose che valgono più di quanto si
            può ricavare...A me sembra che siano ormai 5 o 6 anni che c'e' repubblica.it.Se loro faranno pagare il servizio, ci saranno molti che lo abbandoneranno, ma almeno quelli che pagheranno, paganno davvero.Si possono pianificare i ricavi e essere certi dell'introito.Poi che per me sara' bassino conta poco.Comunque resto dell'idea che non tutto su web puo' essere gratis, anche se molti se ne approfittano schifosamente.Meglio pagare un minimo e avere un buon servizio, che subirsi sti mega banner su ogni pagina che rallentano tutto perche' i server dell'advertising sono notoriamente lentissimi.Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: parole in liberta'..
          Trova i banner, poi ne riparliamo... :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: parole in liberta'..

          Guarda che su Internet non ci sono mica
          spese di stampa.... di distribuzione....
          Basta un computerino et voilà!I programmatori lavorano gratis?
      • Anonimo scrive:
        Re: parole in liberta'..
        - Scritto da: Giovanni Tummarello
        io proprio non capisco. ma lo paghi il
        giornale in edicola? lo paghi il whisky al
        bar? PERCHE CAZZO SULLA RETE DEVE ESSERE
        GRATIS? ME LO SPIEGHI?
        Perchè si collegano dal lavoro/università e non pagano una lira. Vanno a casa e hanno un abbonamento gratis, magari paga mamma o papà e pensano che tutto sia gratis.Poi quando si renderanno conto che mantenere in vita internet costa dei soldo forse un giorno capiranno.Ciao
        • Anonimo scrive:
          IO NON PAGO LE PAGINE HTML
          che cazzataa e' questa sti manager fanno meglio a lavorare la terra.ma secondo me la colpa e' di questi universitarini spaccamontgna che credono di lavorare solo su internet.ma andate a cagare
  • Anonimo scrive:
    Interessabte...
    Se il prezzo sarà accettabile e la qualità del servizio molto buona... perché no... sarò un vostro abbonato!
  • Anonimo scrive:
    A repubblica
    Non ci sono problemi.Non siete gli unici, leggerò qualcos'altro!
  • Anonimo scrive:
    Allora chiuderete bottega presto
    Concordo pienamente con il post precedente, l'informazione dev'essere libera e GRATUITA, in ogni caso www.ilnuovo.it, se per errore digitando www.repubblica.it vi chiedessero la carta di credito :
    (p.s. nuova strategia di mercato? ma per favore..)
    • Anonimo scrive:
      Re: Allora chiuderete bottega presto
      - Scritto da: Ombra
      Concordo pienamente con il post precedente,
      l'informazione dev'essere libera e GRATUITA,
      in ogni caso www.ilnuovo.it, se per errore
      digitando www.repubblica.it vi chiedessero
      la carta di credito :

      (p.s. nuova strategia di mercato? ma per
      favore..)oppure www.cnnitalia.it www.ansa.it www.lastampa.itecc......carta di credito... :-))chiudono baracca in una settimana!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Allora chiuderete bottega presto
      Scusa, tu che lavoro fai? qualunque sia, spero che non ti paghino
  • Anonimo scrive:
    ohhhhhh ma stiamo scherzando????
    L'informazione costa!Paga l'informazione!E' assurdo, casomai, loro dovrebbero pagare me che sto a leggerli.Bella questa...
    • Anonimo scrive:
      Re: ohhhhhh ma stiamo scherzando????
      Interessante posizione... domani che è sabato mi faccio un giro di edicole e chiedo un tanto per ogni giornale che hanno in edicola e che sono disposto a leggere... conosco un'edicola con un sacco di titoli... mi sa che se seguono il tuo ragionamento divento ricco!!- Scritto da: Cassandra


      L'informazione costa!

      Paga l'informazione!

      E' assurdo, casomai, loro dovrebbero pagare
      me che sto a leggerli.

      Bella questa...
    • Anonimo scrive:
      scusate ma...
      Scusate, ma qui non si tratta di far pagare l'informazione o meno.Si tratta di far pagare un modo migliore di accedere all'informazione...questo io francamente lo pagherei!
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