Cervello e mani si parlano pochissimo

Una nuova ricerca dimostra che esistono due processi di rilevamento degli errori. Uno conscio, a livello cerebrale, e uno inconscio. Applicazioni possibili in campo medico

Roma – Un nuovo studio permette di comprendere la capacità del cervello di rilevare e correggere gli errori , come quelli di battitura, anche in persone in cui l’atto di scrivere sia pressoché automatico. È quanto emerge dallo studio “Cognitive Illusions of Authorship Reveal Hierarchical Error Detection in Skilled Typists”, finanziato da NSF, e pubblicato questa settimana sulla rivista Science . La ricerca , volta a comprendere come il cervello e il corpo interagiscano con l’ambiente circostante, abbattendo i processi di comportamento automatico, si è avvalsa di 72 dattilografi in età universitaria con almeno 12 anni di esperienza di digitazione.

I ricercatori hanno teso una trappola agli abili dattilografi. Infatti, durante la scrittura, attraverso un programma per computer hanno inserito degli errori di battitura nel 6 per cento delle parole digitate e hanno corretto circa il 45 per cento degli errori commessi. Il tutto è stato cronometrato dagli studiosi, che hanno anche cercato di individuare, di volta in volta, il rallentamento che si verifica nel caso in cui si prema il tasto sbagliato. Dopo la prova di digitazione i soggetti sono stati sottoposti a dei questionari dai quali si è evinto come si siano sentiti responsabili per gli errori introdotti dal programma e si siano compiaciuti per tutte le parole esatte digitate, anche quelle messe a punto tramite il sistema di correzione a loro insaputa.

Tuttavia lo studio ha mostrato che le dita , in quanto gestite dal “pilota automatico”, non sono state ingannate . I dattilografi hanno rallentato quando hanno effettivamente commesso un errore, come previsto, e non hanno rallentato quando un errore falso è apparso sullo schermo. Ciò suggerisce che il rilevamento di un errore può verificarsi all’interno di due processi , uno su base volontaria e l’altro involontaria. O meglio , un anello esterno che supporta le relazioni consapevoli e un processo di ciclo interno che rallenta le battiture dopo gli errori.

Inoltre, lo studio ha anche mostrato che le persone sono in grado di compensare ai loro errori anche quando non sono del tutto consapevoli di essi .

La ricerca suggerisce, infine, che il sistema motorio si occupa autonomamente delle combinazioni di tasti, ma che esso è guidato da questo sistema di livello superiore che pensa in termini di parole e racconta alle mani le parole che devono essere digitate. Le conseguenze di questa scoperta – così come dichiarato dal direttore del centro di scienze cognitive Hickok Gregorio – sono vastissime e possono condurre a enormi progressi.
“Se riusciamo a comprendere – ha continuato il direttore – come gli esseri umani compiano dei movimenti senza sforzo, anche a fronte di cambiamenti inaspettati, potremmo essere in grado di costruire robot che eseguano ogni sorta di azione, o di sviluppare nuove terapie o, ancora, di costruire le protesi per le persone che hanno perso le loro capacità motorie in seguito a malattie o lesioni”.

Raffaella Gargiulo

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  • Obelix scrive:
    E' bello leggere tante XXXXXXXte...
    in un colpo solo. Capiso che sia la norma leggere le 'veline' di PI ed evitare di approfondire, ma chiunque, oggi, puo' avere acXXXXX ai documenti in 'diretta, non una mera fantasia di PI.A questo indirizzo:http://www.scribd.com/doc/40513712/Google-v-US-Complaintsi legge *l'intero compliant di Google* da cui si vede come la realta' sia ben diversa da tutte le michiate (appunto) scritte in precedenza.E, con vostra pace, il mix di espressioni usate e' *apposito* per tagliare fuori chiunque non sia MS, come si vede dalla storia dei contatti di BigG con il DOI (e dalle palle che il DOI stesso ha raccontato loro fino all'ultimo momento..)Per il resto, qui c'e' solo aria fritta: un tribunale statunitense decidera' se BigG abbia ragione o meno: interessant enotare come, in questi casi, M$ abbia regolarmente *perso* ogni causa, viste le loro lamapnti violazioni di legge (e visto che BG,a differeza di SB, one ' riuscito a diventare Presidente del coniglio).
    • Rover scrive:
      Re: E' bello leggere tante XXXXXXXte...
      Ah bè,tu leggi il ricorso di Google e assumi che tutto ciò che vi è scritto sia vero.Poi salta fuori qualcuno che legge la difesa di MS e ne deduce che tutto quello che c'è scritto è vero.Il fatto è che probabilmente (anzi sicuramente) il DOI ha dei sw che non vuole sostituire, e quindi necessita di integrarli con altri compatibili.Comunque google ha almeno 2 soluzioni:- sostituisce tutta la piattaforma sw esistente a sue spese!- acquista i brevetti da MS (e paga), ma a quel punto l'affare potrebbe essere meno appetitoso, oppure non competitiva l'offerta.Faccio esempio stupido: un ministero cerca una suite office che giri su windows.Uno dei pretendenti fa ricorso perchè avrebbe una suite perfetta, am gira solo su freebsd. E quindi vuole invalidare il bando.Mi sembra un po' avventurosa come richiesta.Ma poi sappiamo anche che gli avvocati americani fanno miracoli....
  • MeX scrive:
    google e la libertà...
    accidenti!Capito, non è il cliente che sceglie i requisiti delle suo soluzioni, no ci pensa Google!"compatibilità con la Business Productivity Online Suite-Federal (BPOS-Federal) di Microsoft"non ci vedo davvero nulla di sXXXXX qui! (e sono un conclmato macaco!) ma mi sembra OVVIO che un'azienda o un cliente abbia dei pre-requisiti da rispettare, se non ti sta bene o non sai accontentarlo passi ad un altro cliente! (o lo convinci a stravolgere tutta la sua infrastruttura informatica)Se uno studio di registrazione che usa Cubase su Win è inutile che cerco di vendergli Logic Studio o se un'azienda di post-produzione video lavora con Final Cut Pro, è inutile che mi lamento che non posso vendergli l'assemblato con QUADRO in SLIGoogle ha XXXXXXto davvero lungo con sta storia!Ma ricordatevi che Google è per la libertà! (sono liberi di fare come piace a loro!)
    • panda rossa scrive:
      Re: google e la libertà...
      - Scritto da: MeX
      accidenti!
      Capito, non è il cliente che sceglie i requisiti
      delle suo soluzioni, no ci pensa
      Google!

      "compatibilità con la Business Productivity
      Online Suite-Federal (BPOS-Federal) di
      Microsoft"

      non ci vedo davvero nulla di sXXXXX qui! Proprio nulla! Un protocollo governativo basato su formati marchiati a fuoco con il simbolo di M$.
      (e sono
      un conclmato macaco!) ma mi sembra OVVIO che
      un'azienda o un cliente abbia dei pre-requisiti
      da rispettare, Si, ma qui stiamo parlando di un ente governativo!Un ente governativo di un paese democratico (si vabbe' si fa per dire) non dovrebbe farsi legare i testicoli a doppio filo da una azienda privata che regge l'altra estremita' del filo.Oppure anche i moduli di lancio delle testate nucleari sono sottoposte ad un protocollo M$ a cui il governo deve sottostare?Chi comanda per davvero in America?
      Se uno studio di registrazione che usa Cubase su
      Win è inutile che cerco di vendergli Logic
      Studio Uno studio di registrazione e' privato.
      o se un'azienda di post-produzione video
      lavora con Final Cut Pro, è inutile che mi
      lamento che non posso vendergli l'assemblato con
      QUADRO in
      SLIUna azienda di post produzione video e' privata.
      Google ha XXXXXXto davvero lungo con sta storia!No, qui e' il governo americano che si e' fatto tagliare l'uccello perche' altrimenti non XXXXXXva nel XXXXX M$
      Ma ricordatevi che Google è per la libertà! (sono
      liberi di fare come piace a
      loro!)E invece M$ e' per le catene (che una volta che ti hanno incatenato, sono liberi di buttare la chiave).
      • ... scrive:
        Re: google e la libertà...
        Quindi un Istituto Governativo dovrebbe usare solo infrastrutture open??? Dove sta scritto?
        • panda rossa scrive:
          Re: google e la libertà...
          - Scritto da: ...
          Quindi un Istituto Governativo dovrebbe usare
          solo infrastrutture open??? Dove sta
          scritto?Nel buon senso.
      • Francesco scrive:
        Re: google e la libertà...
        Scusa ma G. offre un servizio basato su piattaforma open?Da un punto di vista di privacy mi sbaglierò ma mi fido più di M$.Ed in quanto ai requisiti di integrazione, ma siamo scemi?Solo le amministrazioni italiane comprano programmi che non si parlano tra loro, così poi si chiama l'amico per integrare il tutto. A casa mia voglio software che si integrino tra loro!bye
        • panda rossa scrive:
          Re: google e la libertà...
          - Scritto da: Francesco
          Scusa ma G. offre un servizio basato su
          piattaforma
          open?Offre un servizio basato su cloud.
          Da un punto di vista di privacy mi sbaglierò ma
          mi fido più di M$.Che c'entra la privacy con un servizio governativo?Non devi mica usarla tu quella roba...
          Ed in quanto ai requisiti di integrazione, ma
          siamo scemi?In che senso?
          Solo le amministrazioni italiane comprano
          programmi che non si parlano tra loro, così poi
          si chiama l'amico per integrare il tutto. A casa
          mia voglio software che si integrino tra
          loro!E quindi dovresti richiedere software che adottano protocolli standard e formati aperti e documentati.Esattamente quello che M$ non vuole, per imporre il proprio lock-in.
      • p4bl0 scrive:
        Re: google e la libertà...
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: MeX

        accidenti!

        Capito, non è il cliente che sceglie i requisiti

        delle suo soluzioni, no ci pensa

        Google!



        "compatibilità con la Business Productivity

        Online Suite-Federal (BPOS-Federal) di

        Microsoft"



        non ci vedo davvero nulla di sXXXXX qui!

        Proprio nulla! Un protocollo governativo basato
        su formati marchiati a fuoco con il simbolo di
        M$.che evidentemente ha vinto un precedente appalto. magari google o altri poteva pensarci prima


        (e sono

        un conclmato macaco!) ma mi sembra OVVIO che

        un'azienda o un cliente abbia dei pre-requisiti

        da rispettare,

        Si, ma qui stiamo parlando di un ente governativo!
        Un ente governativo di un paese democratico (si
        vabbe' si fa per dire) non dovrebbe farsi legare
        i testicoli a doppio filo da una azienda privata
        che regge l'altra estremita' del
        filo.ai tempi era evidentemente la proposta migliore e se disfarsene costa troppo non ha senso che lo facciano

        Oppure anche i moduli di lancio delle testate
        nucleari sono sottoposte ad un protocollo M$ a
        cui il governo deve
        sottostare?

        Chi comanda per davvero in America?dai, un po' di onestà intellettuale, UN servizio (che evidentemente ha vinto un appalto) non vuol dire che sono interamente MS-based


        Se uno studio di registrazione che usa Cubase su

        Win è inutile che cerco di vendergli Logic

        Studio

        Uno studio di registrazione e' privato.e quindi? un requisito è un requisito


        o se un'azienda di post-produzione video

        lavora con Final Cut Pro, è inutile che mi

        lamento che non posso vendergli l'assemblato con

        QUADRO in

        SLI

        Una azienda di post produzione video e' privata.vedi sopra


        Google ha XXXXXXto davvero lungo con sta storia!

        No, qui e' il governo americano che si e' fatto
        tagliare l'uccello perche' altrimenti non
        XXXXXXva nel XXXXX
        M$evidentemente ai tempi costava meno tagliarseloe comunque non vuol dire che Google non abbia XXXXXXto lungo


        Ma ricordatevi che Google è per la libertà!
        (sono

        liberi di fare come piace a

        loro!)

        E invece M$ e' per le catene (che una volta che
        ti hanno incatenato, sono liberi di buttare la
        chiave).e invece un ente sceglie ciò che in quel momento gli conviene.
        • krane scrive:
          Re: google e la libertà...
          - Scritto da: p4bl0
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: MeX


          accidenti!


          Capito, non è il cliente che sceglie


          i requisiti delle suo soluzioni, no


          ci pensa Google!


          "compatibilità con la Business


          Productivity Online Suite-Federal


          (BPOS-Federal) di Microsoft"


          non ci vedo davvero nulla di sXXXXX


          qui!

          Proprio nulla! Un protocollo governativo

          basato su formati marchiati a fuoco con

          il simbolo di M$.
          che evidentemente ha vinto un precedente
          appalto.
          magari google o altri poteva pensarci
          prima


          (e sono un conclmato macaco!) ma


          mi sembra OVVIO che un'azienda o


          un cliente abbia dei pre-requisiti


          da rispettare,

          Si, ma qui stiamo parlando di un ente

          governativo!

          Un ente governativo di un paese democratico

          (si vabbe' si fa per dire) non dovrebbe

          farsi legare i testicoli a doppio filo da

          una azienda privata che regge l'altra

          estremita' del filo.
          ai tempi era evidentemente la proposta
          migliore e se disfarsene costa troppo
          non ha senso che lo faccianoMa non sono piu' quei tempi.Secondo me google con questa mossa intende proprio far notare che ora c'e' la possibilita, soprattutto per enti governativi, di utilizzare protocolli standard senza legami con uno specifico produttore.

          Oppure anche i moduli di lancio delle

          testate nucleari sono sottoposte ad un

          protocollo M$ a cui il governo deve

          sottostare?

          Chi comanda per davvero in America?
          dai, un po' di onestà intellettuale, UN
          servizio (che evidentemente ha vinto un
          appalto) non vuol dire che sono interamente
          MS-basedIl proXXXXX per monopolio di win 98 venne vinto proprio perche' bill in tribunale minaccio' di ritirare windows dal mercato ed andare in pensione, lasciando cosi' al governo la scelta di rimanere senza pc negli uffici governativi. Cosi' nacque SELinux.


          Se uno studio di registrazione che usa


          Cubase su Win è inutile che cerco di


          vendergli Logic Studio

          Uno studio di registrazione e' privato.
          e quindi? un requisito è un requisitoSe sei un privato puoi mettere tra i requisiti anche nome e cognome del venditore; se sei un'ente pubblico non puoi farlo.


          o se un'azienda di post-produzione video


          lavora con Final Cut Pro, è inutile che mi


          lamento che non posso vendergli l'assemblato


          con QUADRO in SLI

          Una azienda di post produzione video e' privata.
          vedi sopravedi sopra.


          Google ha XXXXXXto davvero lungo con sta


          storia!

          No, qui e' il governo americano che si e'

          fatto tagliare l'uccello perche' altrimenti

          non XXXXXXva nel XXXXX M$
          evidentemente ai tempi costava meno tagliarselo
          e comunque non vuol dire che Google non abbia
          XXXXXXto lungogoogle ha sicuramente XXXXXXto lungo, ma per fortuna puo' permetterselo.


          Ma ricordatevi che Google è per la


          libertà! (sono liberi di fare come


          piace a loro!)

          E invece M$ e' per le catene (che una

          volta che ti hanno incatenato, sono

          liberi di buttare la chiave).
          e invece un ente sceglie ciò che in quel
          momento gli conviene.Vero, ma non e' piu' "quel momento".
    • AdessoBasta scrive:
      Re: google e la libertà...
      Scusa se dissento ma, secondo me chi ha XXXXXXto di fuori è il cliente. Perché se all'atto di redarre la gara avesse descritto semplicemente la sua problematica, o il suo stato attuale, e avesse fornito dettagliatamente una descrizione di dove voleva arrivare, salvando che cosa, probabilmente:1) Google non sarebbe stata esclusa di diritto, potendo adempiere al capitolato. Di fatto sarebbe stata esclusa se per motivi tecnici a sto punto suoi non poteva migrare sulla sua piattaforma.2) Non citando nome e cognome del prodotto e del produttore, probabilmente si sarebbero messi al riparo dall'essere accusati palesemente.Tanto loro sono federali che gli frega. A ben vedere poi se qui in Italia un ente statale fa richiesta di un prodotto (p.es.) un server hewlett packard che si fa? Tutti quelli che distribuiscono magari IBM fanno causa perché sono di fatto esclusi? O peggio IBM fa causa all'ente perché si vogliono prodotti a marchio HP? Non è così semplice e scontato il diritto di Google, secondo me.
      • MeX scrive:
        Re: google e la libertà...
        ok, allora manderò denuncerò datori di lavoro che richiedono gente con la laurea perchè devono discriminare il candidato?
        • panda rossa scrive:
          Re: google e la libertà...
          - Scritto da: MeX
          ok, allora manderò denuncerò datori di lavoro che
          richiedono gente con la laurea perchè devono
          discriminare il
          candidato?Perche' il datore di lavoro che ha bisogno di una persona richiede Laurea o cultura equivalente, tot anni di esperienza, buona conoscenza di questo e quello.Mentre l'ente pubblico che deve assumere un altro inutile scaldasedie per motivi clientelari richiede quella laurea, ottenuta in quell 'universita', avendo discusso quella tesi, il candidato deve avere quegli anni, avere il nome che inizia per quella iniziale, essere nato in quel posto, ed eventuali altri requisiti ad libitum in modo da circoscrivere la scelta solo a quella persona.
          • MeX scrive:
            Re: google e la libertà...
            quindi, se quella PA chiedeva una soluzione compatibile con Open Office e le Google Apps Microsoft avrebbe potuto fare causa?
          • panda rossa scrive:
            Re: google e la libertà...
            - Scritto da: MeX
            quindi, se quella PA chiedeva una soluzione
            compatibile con Open Office e le Google Apps
            Microsoft avrebbe potuto fare
            causa?No! Perche' la richiesta in questo caso sarebbe stata di una soluzione che rispetta gli standard iso, formati aperti e documentati.M$ dovrebbe adeguarsi alle richieste oppure lasciare che l'appalto lo vinca chi fa software sul serio e non campa di lock-in, prenistallati e fuffe markettare.
          • MeX scrive:
            Re: google e la libertà...
            tanto per farti godere: http://www.google.com/support/forum/p/AppSecurity/thread?tid=30a276fb02f07047&hl=enDON'T BE EVILGOOGLE É IL BENE ASSOLUTO!
      • shevathas scrive:
        Re: google e la libertà...
        - Scritto da: AdessoBasta
        Scusa se dissento ma, secondo me chi ha XXXXXXto
        di fuori è il cliente. Perché se all'atto di
        redarre la gara avesse descritto semplicemente la
        sua problematica, o il suo stato attuale, e
        avesse fornito dettagliatamente una descrizione
        di dove voleva arrivare, salvando che cosa,
        probabilmente:
        1) Google non sarebbe stata esclusa di diritto,
        potendo adempiere al capitolato. Di fatto sarebbe
        stata esclusa se per motivi tecnici a sto punto
        suoi non poteva migrare sulla sua
        piattaforma.
        2) Non citando nome e cognome del prodotto e del
        produttore, probabilmente si sarebbero messi al
        riparo dall'essere accusati
        palesemente.
        non è detto: dipende dalle motivazioni legate all'acquisto e dalla situazione pregressa; se io, ente, ho per le mie esigenze di servizio una fiat panda, dovrò fare le gare di acquisto per i pezzi di ricambio per la fiat panda, non ha senso che le faccia per l'acquisto di pezzi di ricambio per ford o per toyota. E giocoforza devo specificare che i pezzi che voglio comperare sono per fiat panda modello X versione Y, altrimenti magari la gara la vince la concessionaria Ford ma i pezzi che mi fornisce sono inutili.
        Tanto loro sono federali che gli frega. A ben
        vedere poi se qui in Italia un ente statale fa
        richiesta di un prodotto (p.es.) un server
        hewlett packard che si fa? Tutti quelli che
        distribuiscono magari IBM fanno causa perché sono
        di fatto esclusi? O peggio IBM fa causa all'ente
        perché si vogliono prodotti a marchio HP? Non è
        così semplice e scontato il diritto di Google,
        secondo
        me.quello che si può fare è chiedere le motivazioni della decisione e nel caso siano pretestuose contestarle nei modi e termini opportuni. Ma se serve un server HP per potenziare un cluster esistente della HP con macchine identiche a quelle già presenti c'è molto, ma molto, poco cui appigliarsi.
        • MeX scrive:
          Re: google e la libertà...
          infatti! magari ci sono più dettagli che mancano in questo articolo me lo auguro perchè altrimenti proprio non capisco l'uscita di google
      • Rover scrive:
        Re: google e la libertà...
        Guarda che google non è stata esclusa.Solo che interfacciarsi ad una piatatforma per la quale probabilmente dovrà pagare dei diritti rende l'affare meno conveniente.Oppure non sono ancora pronti e cercano di fare slittare i tempi della gara.Accade ovunque.
    • H5N1 scrive:
      Re: google e la libertà...
      Vedo che non hai ben chiari alcuni concetti fondamentali.1 - Il cliente, in tal caso, è un ente governativo che è libero di scegliere il prodotto limitatamente a quanto imposto dai regolamenti (gare d'appalto pubbliche).2 - I protocolli di comunicazione e le caratteristiche tecniche di Exchange Online, Office Communicator Online, SharePoint Online e Live Meeting sono proprietari e chiusi pertanto non riproducibili.Va da sè che per essere compatibile con BPOS un software debba essere BPOS (ma và?!?) o, quantomeno, acquistare licenze e documentazione sul suo sviluppo e documentazione direttamente da Microsoft.Qui si va contro ogni principio di Anti-Trust.
      • Zucca Vuota scrive:
        Re: google e la libertà...
        - Scritto da: H5N1ti (gare d'appalto
        pubbliche).
        2 - I protocolli di comunicazione e le
        caratteristiche tecniche di Exchange Online,
        Office Communicator Online, SharePoint Online e
        Live Meeting sono proprietari e chiusi pertanto
        non
        riproducibili.Inesatto. I protocolli sono documentati e riproducibili. Ci sono prodotti sul mercato concorrenti a quelli Microsoft che li supportano.
        • krane scrive:
          Re: google e la libertà...
          - Scritto da: Zucca Vuota
          - Scritto da: H5N1
          ti (gare d'appalto

          pubbliche).

          2 - I protocolli di comunicazione e le

          caratteristiche tecniche di Exchange Online,

          Office Communicator Online, SharePoint Online e

          Live Meeting sono proprietari e chiusi pertanto

          non riproducibili.
          Inesatto. I protocolli sono documentati e
          riproducibili. Ci sono prodotti sul mercato
          concorrenti a quelli Microsoft che li
          supportano.A si ? Quali concocorrenti li supportano ? Dove si puo' trovare la documentazione ? Chiedo perche' non conosco questa suite.
        • H5N1 scrive:
          Re: google e la libertà...
          Il supporto è solo parziale.Si pensi a SharePoint.Posso sviluppare un'app che supporti la comunicazione via SharePoint Service tra client e server, ma solo se il Server ha il servizio SharePoint di Microsoft.Non posso implementare un servizio simile senza di esso.Mi spiego meglio: non è possibile implementare una suite pienamente compatibile senza far ricorso ad un componente Microsoft.E le licenze?
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: google e la libertà...
            - Scritto da: H5N1
            Mi spiego meglio: non è possibile implementare
            una suite pienamente compatibile senza far
            ricorso ad un componente
            Microsoft.Alfresco contraddice questa tua affermazione.
          • H5N1 scrive:
            Re: google e la libertà...
            - Scritto da: Zucca Vuota
            - Scritto da: H5N1

            Mi spiego meglio: non è possibile implementare

            una suite pienamente compatibile senza far

            ricorso ad un componente

            Microsoft.

            Alfresco contraddice questa tua affermazione.Assolutamente no.http://wiki.alfresco.com/wiki/Microsoft_Office#Compatibility_with_Microsoft_Office_2007_and_Windows_VistaTanto per dire.Informarsi.E' un'alternativa, ma non completamente compatibile.
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: google e la libertà...
            http://wiki.alfresco.com/wiki/Alfresco_Labs_3
  • bbo scrive:
    Don't be evil
    sì, come no! :-)
  • Funz scrive:
    Tutto il mondo è paese
    Anche negli USA fanno le gare su misura per il vincitore prescelto.Speriamo che Google gli faccia ingoiare il rospo.Per PI: non è che sia una cosa tanto strana neanche da noi, una RFQ :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 novembre 2010 18.01-----------------------------------------------------------
    • mr_caos scrive:
      Re: Tutto il mondo è paese
      E' vero. Come si permettono questi del dipartimento degli interni, di fissare dei requisiti che gli permettano di non gettare anni e anni di lavoro.
      • collione scrive:
        Re: Tutto il mondo è paese
        e il requisito sarebbe di usare un determinato software? guarda qui da noi pure ci sono requisiti simili ma sai dove? nelle gare d'appalte dove partecipano le ditte della camorracapisco che sei un troll ma prima di inneggiare a questi comportamenti mafiosi, faresti meglio ad accendere qualche neurone
        • MeX scrive:
          Re: Tutto il mondo è paese
          svegliati "compatibilità con la Business Productivity Online Suite-Federal (BPOS-Federal) di Microsoft"significa che la soluzione proposta può essere fatta da chiunque l'importante è che supporti la tecnologia su cui si appoggiano e mi sembra ovvio scrivo nel mio post più sotto..
          • panda rossa scrive:
            Re: Tutto il mondo è paese
            - Scritto da: MeX
            svegliati "compatibilità con la Business
            Productivity Online Suite-Federal (BPOS-Federal)
            di Microsoft"In parole piu' semplici LOCK-IN
            significa che la soluzione proposta può essere
            fatta da chiunque ...abbia il nome che cominci per M, abbia la sede a Redmond, abbia agganci al governo, e abbia abbondantemente unto le giuste ruote.
            l'importante è che supporti la
            tecnologia su cui si appoggiano ...che e' basata sul lock-in.
          • Alvaro Vitali scrive:
            Re: Tutto il mondo è paese
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: MeX



            significa che la soluzione proposta può essere

            fatta da chiunque
            ...abbia il nome che cominci per M, abbia la sede
            a Redmond, abbia agganci al governo, e abbia
            abbondantemente unto le giuste
            ruote.
            Si ma, ha ragione MeX in quanto tali requisiti da soli non sono sufficienti; è anche richiesto che l'azienda il cui nome inizia per M ed ha sede a Redmond sia gestita da uno con le sembianze di questo qua:http://www.youtube.com/watch?v=wvsboPUjrGc
          • Winaro scrive:
            Re: Tutto il mondo è paese
            - Scritto da: MeX
            svegliati "compatibilità con la Business
            Productivity Online Suite-Federal (BPOS-Federal)
            di
            Microsoft"

            significa che la soluzione proposta può essere
            fatta da chiunque l'importante è che supporti la
            tecnologia su cui si appoggiano e mi sembra
            ovvio scrivo nel mio post
            più sotto..Bisogna vedere se quella tecnologia permette di essere supportata e quanto è realmente necessaria l'integrazione.Anche io ho fatto questo ragionamento, perché mi pare strano che alla richiesta di interoperabilità con "qualcosa", Google risponda "no, perché noi non lo facciamo" e faccia pure causa.Forse l'interoperabilità è ostacolata dalla presenza di brevetti? Forse è impossibilitata dal fatto che non è pubblicamente definito alcun tipo di protocollo? Forse il livello di integrazione richiesto è inappropriato?Andrebbe chiarito meglio in cosa consistesse la richiesta di integrazione con la suite citata.
          • Winaro scrive:
            Re: Tutto il mondo è paese
            - Scritto da: Winaro
            - Scritto da: MeX

            svegliati "compatibilità con la Business

            Productivity Online Suite-Federal (BPOS-Federal)

            di

            Microsoft"



            significa che la soluzione proposta può essere

            fatta da chiunque l'importante è che supporti
            la

            tecnologia su cui si appoggiano e mi sembra

            ovvio scrivo nel mio post

            più sotto..

            Bisogna vedere se quella tecnologia permette di
            essere supportata e quanto è realmente necessaria
            l'integrazione.

            Anche io ho fatto questo ragionamento, perché mi
            pare strano che alla richiesta di
            interoperabilità con "qualcosa", Google risponda
            "no, perché noi non lo facciamo" e faccia pure
            causa.

            Forse l'interoperabilità è ostacolata dalla
            presenza di brevetti? Forse è impossibilitata dal
            fatto che non è pubblicamente definito alcun tipo
            di protocollo? Forse il livello di integrazione
            richiesto è
            inappropriato?

            Andrebbe chiarito meglio in cosa consistesse la
            richiesta di integrazione con la suite
            citata.Ma porc... sono rimasto con winaro! :|
          • panda rossa scrive:
            Re: Tutto il mondo è paese
            - Scritto da: Winaro
            - Scritto da: Winaro

            - Scritto da: MeX


            svegliati "compatibilità con la Business


            Productivity Online Suite-Federal
            (BPOS-Federal)


            di


            Microsoft"





            significa che la soluzione proposta può essere


            fatta da chiunque l'importante è che supporti

            la


            tecnologia su cui si appoggiano e mi sembra


            ovvio scrivo nel mio post


            più sotto..



            Bisogna vedere se quella tecnologia permette di

            essere supportata e quanto è realmente
            necessaria

            l'integrazione.



            Anche io ho fatto questo ragionamento, perché mi

            pare strano che alla richiesta di

            interoperabilità con "qualcosa", Google risponda

            "no, perché noi non lo facciamo" e faccia pure

            causa.



            Forse l'interoperabilità è ostacolata dalla

            presenza di brevetti? Forse è impossibilitata
            dal

            fatto che non è pubblicamente definito alcun
            tipo

            di protocollo? Forse il livello di integrazione

            richiesto è

            inappropriato?



            Andrebbe chiarito meglio in cosa consistesse la

            richiesta di integrazione con la suite

            citata.

            Ma porc... sono rimasto con winaro! :|Ah, mi pareva! Pensa che temevo che ti fossi ubriacato!Fa piacere constatare che sei ancora in ottima salute e che e' solo un problema di cookies.
          • Rover scrive:
            Re: Tutto il mondo è paese
            Consistesse compreso....Comunque credo che google possa partecipare tranquillamente alla gara, ma non voglia sganciare una lira per possibili brevetti da pagare a MS per supportare le tecnologie richieste.O potrebbe non essere pronta per la gara e cercare qualche strategemma per fare slittare i tempi.Oppure avere semplicemente dei motivi validi.....
          • Funz scrive:
            Re: Tutto il mondo è paese
            - Scritto da: MeX
            svegliati "compatibilità con la Business
            Productivity Online Suite-Federal (BPOS-Federal)
            di
            Microsoft"

            significa che la soluzione proposta può essere
            fatta da chiunque l'importante è che supporti la
            tecnologia su cui si appoggiano e mi sembra
            ovvio scrivo nel mio post
            più sotto..Conoscendo MS ci sarà una caterva di richieste legate a funzionalità dei prodotti MS, o non documentate, o legate a brevetti / copyright, o esageratamente cervellotiche, il tutto in qualche migliaio di pagine di specifica. Il che rende improponibile il compito a chiunque non sia MS.Visti i precedenti...
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