CES 2011/ Il PC che gioca a fare la console

Hardware Intel per un prototipo Razer che mette assieme un po' di netbook, un po' di touch e molto gioco. Sacrificando la flessibilità del PC a favore di un'esperienza ludica garantita. Dal nostro inviato a Las Vegas

Roma – Non è la prima volta che un’azienda pensa a una console portatile basata su sistema operativo Windows: l’idea è di giocare in mobilità ai tanti titoli PC in circolazione. Razer e Intel hanno ora avviato un progetto congiunto, che prevede l’utilizzo di una piattaforma Intel Atom Oak Trail su cui girano due display touchscreen: uno utile a visualizzare le immagini, e l’altro a gestire i comandi. Il pannello superiore ha una risoluzione 720p ed una diagonale di 5 pollici.

il prototipo Razer Per offrire il massimo comfort d’utilizzo al videogamer, che non può fare mai a meno di confrontarsi con i titoli preferiti, Razer ha posizionato una grata in foggia di tastiera fisica sopra il secondo display, garantendo anche un feedback aptico in risposta alla pressione di un tasto. I vantaggi di una simile configurazione sono evidenti: permette la riconfigurazione dei tasti in base all’applicativo che si sta utilizzando.

Con un videogioco di corse automobilistiche si illumineranno alcuni dei tasti disponibili con icone quali freccia destra e sinistra, acceleratore, freno e freno a mano. Se il titolo è StarCraft II, i tasti sensibili saranno molti di più e saranno differenti anche le icone chiamate a rappresentare i singoli comandi.

La console, per ora ancora in forma di prototipo, non ha un nome e sarà passibile di modifiche più o meno importanti prima della presentazione ufficiale. Ce lo conferma il PR di Razer, cui abbiamo chiesto indicazioni circa peformance ed autonomia: “Siamo aperti ad ogni possibilità circa la piattaforma hardware che sia utile a garantire una maggiore efficienza del sistema” la sua interpretabile risposta.

esempio di comandi variabili con uno strategico

esempio di comandi variabili con uno sparatutto

esempio di comandi variabili con una simulazione

Dino Fratelli

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  • ziovax scrive:
    Per il momento....
    ...è solo una goccia nel mare.
  • Evaristo Beccalossi scrive:
    Dilla tutta!
    Bella marchetta, peccato che uno per usufruire del "servizio" debba prima registrarsi con una procedura macchinosa.Ce lo voglio proprio vedere un turista giapponese che vuole inviare ai suopi amici una mail con foto del colosseo a seguire tutto l'iter di registrazione...penso preferisca mandare affaXXXX direttamente zingaretti.Ma il decreto pisanu non era stato abolito?
    • william shakespear e scrive:
      Re: Dilla tutta!
      Esatto!Come direbbe Cetto La Qualunque... "in'tu XXXX il decreto pisano è stato abolito!"
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Dilla tutta!
      - Scritto da: Funz
      potremmo risponderti a tono con un semplice "e
      chi se ne frega di voi romani", la Provincia di Roma, pare.
      mi limito a farti
      notare che i turisti giapponesi portano soldi, tu
      che navighi a scrocco in biblioteca no
      :pcito testualmente:"Il progetto nasce come il primo nucleo autorevole di una rete federata a cui possano connettersi anche reti di privati o di altre istituzioni. L'idea di base è quella di unire le risorse e condividere i benefici con altre reti pubbliche di biblioteche, istituzioni, centri sociali, centri sportivi e ricreativi."E' un servizio al cittadino (alleluja!!), non miele per turisti mordi e fuggi.Saluti nipponici
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