CES 2011/ OLPC si veste di ARM

Presentata la nuova iterazione del computer da 100 dollari per i paesi in via di sviluppo. Il cambio di architettura dimezza il dispendio energetico. Nel futuro tablet e forse Windows 8
Presentata la nuova iterazione del computer da 100 dollari per i paesi in via di sviluppo. Il cambio di architettura dimezza il dispendio energetico. Nel futuro tablet e forse Windows 8

Accanto ai tanti annunci riguardanti le ultime, dispendiose trovate tecnologiche e dell’elettronica di consumo, l’ edizione 2011 del CES di Las Vegas ha fatto da passerella anche per la nuova iterazione di XO : il laptop che si carica a manovella, frutto del lavoro dell’organizzazione One Laptop Per Child e del suo presidente Nicholas Negroponte, si aggiorna alla revisione “1.75” portando in dote una nuova architettura di processore, un consumo energetico dimezzato e la promessa di trasformarsi presto in un tablet.

Come già ampiamente preannunciato nei mesi scorsi, il cuore di XO-1.75 è un processore “Armada 610” realizzato da Marvell , dotato di clock a 1 GHz e basato su architettura ARM. Il laptop ha uno schermo touch da 8,9 pollici e consuma solo 2 watt di potenza – metà di quella assorbita dai modelli precedenti basati su processori x86.

Il design rinnovato di XO-1.75 prevede il posizionamento della circuiteria interna subito dietro allo schermo LCD, mentre l’altra metà del sub-notebook per i paesi meno informatizzati è costituita dalla tastiera e dalla batteria. Quest’ultima è basata su un composto litio-ferro-fosfato, meno prono a fenomeni di surriscaldamento rispetto agli ioni di litio impiegati negli accumulatori tradizionali.

Il passaggio ad ARM e l’accorpamento di schermo e motherboard su un unico lato del laptop XO-1.75 servono per preparare l’avvento di XO-3, il tablet che nel 2011 dovrebbe sancire una nuova evoluzione per il progetto OLPC con uno schermo comparabile – in quanto a dimensioni – a quello dell’iPad di Apple a una frazione del prezzo di quest’ultimo (si parla, al momento, di 75 dollari a unità).

Importante in tal senso anche la riduzione del consumo energetico , che nel caso di XO-3 dovrebbe scendere ancora fino ad arrivare a 1 watt . Per il momento, il tempo di carica stimato di XO-1.75 ammonta a 1 ora e 47 minuti, da passare girando la manovella in dotazione.

Il management di OLPC si dice infine possibilista su un eventuale matrimonio fra XO-1.75 e la prossima iterazione di Windows (al momento semplicemente nota come “8”): dopo l’ annunciato supporto di Microsoft all’architettura ARM, conferma il CTO dell’organizzazione Edward McNierey, la scelta di far girare l’OS di Redmond sul laptop super-economico è di tipo manageriale piuttosto che eminentemente tecnologica.

Alfonso Maruccia

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10 01 2011
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