ChatGPT offre il piano Plus a 20 dollari al mese, sufficiente per l’uso quotidiano, ma con limiti che chi lavora intensamente con l’AI raggiunge in fretta. C’è anche il piano Pro, con accesso completo a tutto, ma un prezzo decisamente salato: 200 dollari al mese. In mezzo, il vuoto, ma forse ancora per poco.
Secondo il developer Tibor Blaho, che ha scovato tracce del nuovo piano nella pagina di checkout, ChatGPT potrebbe presto offrire “Pro Lite” a 100 dollari al mese, esattamente a metà strada tra i due piani già esistenti.
The new ChatGPT Pro Lite plan costs $100 per month (the description on the checkout page is likely still a work in progress) https://t.co/TDH4Ql0gXb pic.twitter.com/Q1psZyJZDA
— Tibor Blaho (@btibor91) February 21, 2026
Cosa include Pro Lite: modelli top senza limiti, più ragionamento
Pro Lite dovrebbe includere l’accesso illimitato ai modelli più avanzati di OpenAI, l’uso illimitato delle funzionalità vocali avanzate, nessun limite sulla generazione di immagini e video, e l’accesso agli agenti Codex con velocità prioritaria.
Il dettaglio più interessante riguarda i modelli di ragionamento profondo, il codice scoperto da Blaho suggerisce che Pro Lite offrirebbe da tre a cinque volte la quota di utilizzo disponibile nel piano Plus. Per chi usa ChatGPT per compiti complessi, come analisi, programmazione, ricerca, è sicuramente interessante.
Il piano sembra pensato per una fascia di utenti ben precisa: professionisti che usano ChatGPT come strumento di lavoro quotidiano ma che non possono spendere 200 dollari al mese. Ricercatori, freelancer, programmatori, creatori di contenuti, persone che hanno superato i limiti del Plus ma che trovano il Pro eccessivo per le proprie necessità.
Insomma, convertire gli utenti Plus in abbonati da 100 dollari è più facile che convincere le stesse persone a passare all’abbonamento Pro. Senza contare che per OpenAI è anche più redditizio. Curiosamente, quasi due settimane fa un utente sul forum della community OpenAI aveva suggerito esattamente un piano a 100 dollari, ricevendo il consenso da parte degli altri membri. OpenAI non ha ancora annunciato ufficialmente nulla, ma le tracce nel codice suggeriscono che il lancio potrebbe non essere così lontano.