Che brio il nuovo ASUS-Lamborghini

Il figlio del produttore di Taipei e della casa automobilistica è un lussuoso smartphone con modulo GPS

Milano – Cellulari e smartphone non sono più status symbol . Ma possono tornare ad esserlo se sono riconoscibilmente esclusivi o legati ad un mitico oggetto del desiderio: il nuovo smartphone ASUS-Lamborghini ZX1 sposa in pieno questa filosofia. Il marchio Lamborghini già da solo richiama alla mente auto sportivissime e di prestigio, logica quindi la scelta di ASUS di presentare l’apparecchio con un claim privo di modestia: un PDA-phone GPS di lusso .

ASUS Lamborghini Il nome completo del prodotto, già anticipato nei mesi scorsi, è ASUS-Lamborghini ZX1­ Limited Edition e la sintesi delle funzionalità che offre è presto detta: telefono cellulare, palmare e navigatore satellitare. Condito da una tecnologia dei materiali mutuata, ovviamente, dal mondo delle supercar, come la fibra di carbonio utilizzata nell’involucro che – spiega ASUS – ha consentito di realizzare un dispositivo robusto e leggero (119 grammi). Il suo design si caratterizza per linee filanti e sottili, in cui spicca la caratteristica griglia ad alveare per la copertura delle prese d’aria, soluzione indispensabile per i motori delle fuoriserie “Lambo” e solamente estetica sullo smartphone.

Sul piano più “telefonico”, il nuovo apparecchio è un terminale Quadband (850/900/1800/1900) GSM/GPRS di classe 10, che offre supporto HSDPA e WiFi, tecnologia Bluetooth, un ricevitore GPS con antenna integrata. Le funzionalità sono tutte visibili sull’ampio display touchscreen da 2,8 pollici e gestite con Microsoft Windows Mobile 6.1 Professional. È inoltre dotato di una fotocamera con risoluzione VGA per le videochiamate sul frontale e un’altra, sul retro del dispositivo, con risoluzione di 3 Megapixel e modalità Auto Focus. Completano la dotazione un lettore MP3, una porta USB e uno slot laterale microSD, nonché un software per il riconoscimento ottico dei biglietti da visita.

ASUS-LAMBORGHINI ZX1 sarà disponibile in Italia nel secondo semestre del 2008 e sarà coperto da due anni di garanzia con servizio di pick up and return .

ASUS Lamborghini Specifiche tecniche:
– Network WCDMA 850/1900/2100 MHz /EDGE/GPRS/ GSM 850/900/1800/1900, HSDPA(3.6Mbps), EGPRS Class B, Multi-slot Class 10
– Sistema operativo Microsoft Windows Mobile 6.1 Professional
– CPU TI 2431 450MHz + EMP U360
– Memoria 256 MB Flash + 128 MB SDRAM
– Connettività WLAN 802.11b+g, USB v2.0, Bluetooth 2.0+EDR
– GPS
– Display TFT 2,8 pollici Touchscreen a 65mila colori con risoluzione 240 x 320 (con Touch Lens)
– Camera 3.0 Mega pixel AF + VGA
– Batteria 1100 mAh Lithium-Ion
– Peso 119g
– Autonomia in standby Time 150-200 ore
– Autonomia in conversazione 5 ore (GSM), 3 ore (WCDMA)
– Slot di espansione Micro-SD (compatibile SDHC)
– Browser HTTP / WAP 2.0
– Messaggistica SMS / MMS 1.2 / Email / MSN / Push Email
– Video/Audio MPEG4 / H.263, JPEG / PNG / GIP / BMP, MP3 / WMA / WAV/ AMR / AAC / AAC+,
– Dimensioni 115.6 x 59.4 x 13.2 mm

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  • Gabriele Rosati scrive:
    Bel predicozzo
    Mi piace la Kroes, spesso fa degli interventi splendidi. Però non dice e d'altra parte non è suo compito che le politiche dei singoli paesi rimangono ancora oggi esclusiva dei paesi stessi, il che vuol dire che quello che faranno coi formati, o come hanno deciso di schierarsi su ooxml, sono soltanto fatti loro e la Commissione purtroppo ci può fare pochino.
    • Pisacane scrive:
      Re: Bel predicozzo
      Beh, in caso di violazione delle regole sulla concorrenza (e in questa definizione della posizione dominante dei formati di Microsoft e del divieto di imporre ai cittadini formati proprietari la Kroes è stata chiara) la Commissione può imporre ai paesi mebri sanzioni anche molto pesanti (come ha minacciato di fare per la monnezza nei confronti dell'Italia). Forse questo no è un elemento ancora definitivo come deterrente per Microsoft, ma può già servire a qualcosa.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Bel predicozzo
      - Scritto da: Gabriele Rosati
      Mi piace la Kroes, spesso fa degli interventi
      splendidi. Però non dice e d'altra parte non è
      suo compito che le politiche dei singoli paesi
      rimangono ancora oggi esclusiva dei paesi stessi,
      il che vuol dire che quello che faranno coi
      formati, o come hanno deciso di schierarsi su
      ooxml, sono soltanto fatti loro e la Commissione
      purtroppo ci può fare pochino.Non così poco. Sul tema della interoperabilità le decisioni della Commissione possono essere vincolanti da un punto di vista regolamentare ma anche eminentemente pratico: l'uso di una tecnologia aperta ha funzione di esempio e di stimolo. Al'atto pratico, però, sono già molti i Paesi che hanno scelto formati e software liberi, ed aumentano costantemente.
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