Chi si gingilla con i numeri dell'e-gov?

Siamo forti. Lo confermano le cifre di diversi studi citati dal ministero all'Innovazione: l'Italia entra nella hit e-government internazionale e i nostri progetti sono ormai best-seller. Uao!
Siamo forti. Lo confermano le cifre di diversi studi citati dal ministero all'Innovazione: l'Italia entra nella hit e-government internazionale e i nostri progetti sono ormai best-seller. Uao!


Roma – Basta con quei morbosi motti di spirito che hanno accompagnato fin qui taluni annunci sull’e-government all’italiana. Secondo studi nazionali e internazionali, infatti, i progetti voluti dal ministero all’Innovazione stanno premiando l’Italia, che sale lungo la classifica dei paesi a più alto sviluppo di infrastrutture di governo elettronico.

Ad affermarlo è lo stesso ministero in una nota, secondo cui il numero e la qualità dei servizi al cittadino e alle imprese fornite attraverso le reti telematiche sta destando attenzione nel mondo.

Per gingillarsi un po’ con i numeri è sufficiente sapere che secondo la Commissione Europea nell’ottobre 2002 l’Italia era al nono posto dei paesi UE nel settore, tre posti più su rispetto all’anno precedente e davanti a paesi come Grecia, Belgio, Austria, Olanda e Germania. Se non ci fossero Svezia, Danimarca e appunto il Belgio, l’Italia sarebbe il paese UE a più veloce incremento di questo genere di servizi.

Andiamo benissimo anche per internet nelle scuole. Se la penetrazione nei paesi UE è mediamente dell’80 per cento, secondo il ministero l’88 per cento degli istituti italiani dispone di una connessione alla rete. Chi si lamenta è perduto.

Ma per gingillarsi davvero è naturalmente necessario prendere dati secondari e farne elementi centrali di analisi: in Italia, come in Portogallo e Lussemburgo, i PC usati dagli studenti sono recenti. Il 60 per cento del totale ha in Italia meno di tre anni di vita, contro il 50 per cento della media europea. Lo dice il ministero. Che sembra decisamente soddisfatto per le attestazioni di merito conquistate dall’Italia nella qualità dei servizi e dei rapporti con cittadino e imprese, servizi tributari in testa.

Un indice curiosissimo a cui fa anche riferimento il ministero è quello del “livello di maturità del servizio”, riferito appunto alla disponibilità dei servizi di e-gov. Un indice secondo cui l’Italia, per dirla con la nota del ministero, “è al 3° stadio, ossia cominciano ad evidenziarsi capacità transattive complesse, inizia la cooperazione tra agenzie governative insieme ad una migliore attenzione al cliente. La posizione dell’Italia è condivisa anche dal Giappone, dalla Norvegia e dai Paesi Bassi. Non solo, ma il livello di maturità è passato dal 13% del 2001, al 21% del 2002, al 34,4% del 2003”.

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21 04 2003
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