Chi si scalda per l'articolo di Panerai?

di Paolo De Andreis. La cattiva informazione non si fa notare. Quello di Panerai è uno stupendo seppur involontario articolo satirico addirittura ritirato da Mondadori. Inutile arrabbiarsi per l'ovvio


Roma – Non c’era disinformazione nel pezzo di Luca Panerai apparso sulle pagine web di Panorama Next. Non c’era, perché un tale coacervo di affermazioni fuori misura, di citazioni sballate, di nomi inventati, di accostamenti improbabili non si può chiamare disinformazione. Quel pezzo , repentinamente “occultato” da Mondadori, era talmente fuori dal mondo da non poter essere creduto.

Sfido chiunque a trovare qualcuno che abbia letto quell’articolo e ne sia uscito convinto che davvero esiste un “Linus Torvall” convertito della setta “Open World” o che questa abbia attaccato Microsoft con un “maxivirus”…

La verità è che il pezzo che ha suscitato in rete un coro di polemiche senza precedenti è tutt’al’più una trappola.

Sfogarsi sull’ovvio su giornali e newsgroup tende infatti a suscitare un falso senso di sicurezza: quella di aver reagito con successo alla mala-informazione. La verità è che l’informazione claudicante è frenetica ma di rado viene individuata e mai suscita tanta indignazione. È sottile, persistente, onnipresente e si infila quotidianamente nell’immaginario collettivo senza suscitare clamori.

Le testate dei grandi editori, e non solo quelle cartacee ma anche quelle digitali, perlopiù non consentono ai lettori di verificare facilmente le fonti di una certa notizia né di discutere l’attendibilità di un certo articolo, o di un certo autore. Si tratta di una limitazione pesante, almeno quanto la cattiva informazione che da anni tradisce internet in Italia.

In rete queste “politiche informative” finiscono per assumere l’odore di umidicci e inospitali scantinati, perché mettere in piedi un forum su un sito è uno sforzo minimo, tantopiù per chi ha denaro da investire, ma è strumento essenziale per una testata che voglia operare nel mondo elettronico. Perché significa arieggiare la cantina, mettere in discussione il proprio lavoro e confrontarsi, obbligarsi a migliorare, attraverso un scambio talvolta persino cruento con i propri lettori.

Cosa avrebbe comportato un forum pubblico sulla pagina dell’articolo di Panerai?

Quello che voglio dire, e qui chiudo, è che la cattiva informazione è un parto subdolo, spesso persino inconsapevole, e non si può sperare che risulti tanto visibile quanto un articolo satirico pubblicato da Panorama Next. Ma di certo prospera in tutte le redazioni che non se la sentono di affrontare a viso aperto i propri lettori.

Paolo De Andreis

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  • Anonimo scrive:
    Il pinguino è sempre stato contro i "bigcomputer"
    All'internet Expo scorso a Milano, Jon MadDog,presidente della Linux International confermava ancora una volta che il popolo del pinguino si ribellava fermamente al mercato dei sistemi proprietari, dei mainframe, dei grossi computer.Secondo Maddog i macrocomputer erano destinati alla morte in virtù dei microcomputer e di Linux.Sbaglio o RedHat sviluppando proprio per S/390va contro queste affermazioni? E' curioso...
    • Anonimo scrive:
      Re: Il pinguino è sempre stato contro i
      Alessandro, devi sapere che Maddog si rivolgeva al popolo, alla massa, a tutti coloro (tanti) che fossero interessati ad un SO unix, comunque serio ed affidabile, a basso costo, anzi..... a costo zero:questo si chiama MARKETING..:) FBG - Scritto da: Alessandro Visintini
      All'internet Expo scorso a Milano, Jon
      MadDog,
      presidente della Linux International
      confermava ancora una volta che il popolo
      del pinguino si ribellava fermamente al
      mercato dei sistemi proprietari, dei
      mainframe, dei grossi computer.
      Secondo Maddog i macrocomputer erano
      destinati alla morte in virtù dei
      microcomputer e di Linux.
      Sbaglio o RedHat sviluppando proprio per
      S/390
      va contro queste affermazioni? E' curioso...
  • Anonimo scrive:
    Sai leggere ?
    Red Hat mira alla fascia alta del mercato.Non gliene frega un c**** se qualcuno vuole perdere tempo a ricostriursi gli ISO.Chi utilizza un fault-tolerant (per chi non lo sapesse una macchina completa parte da 50.000 EURO) è disposto a spendere MOLTO.Semmai, il vero problema è il supporto (in Italia in particolare) di RED HAT...........:) FBG
  • Anonimo scrive:
    Meno tragica i quello che e'...
    Non rilascera' le iso. Non e' imho un grande problema: quanti di noi hanno in casa un cluster? Siccome chi compra un cluster ha anche i soldi per pagarsi una distribuzione non vedo il problema.Inoltre vorrei vedere chi e' quel pazzo che decide di usare redhatma non compra il pachetto software. Cosi' in caso di rogne non puo' contare sull'assistenza....Comunque Debian rulez!
    • Anonimo scrive:
      Re: Meno tragica i quello che e'...
      - Scritto da: fDiskolo
      Inoltre vorrei vedere chi e' quel pazzo che
      decide di usare redhat
      ma non compra il pachetto software. Cosi' in
      caso di rogne non
      puo' contare sull'assistenza....L'assistenza di REDHAT?? bohohohooooahahahahahaa!!magari con la Advanced Server il kernel del .src.rpm si compila?
      Comunque Debian rulez!Fammi un fischio quando esce la 3.0...
  • Anonimo scrive:
    Sarà legale ?
    Se uno qualunque ricucisse insieme tutti i file e ricreasse i file ISO rendendoli disponibili al download diretto o altrimenti vendesse i CD completi a 3000 - 5000 lire al pezzo commetterebbe reato o comunque sarebbe imputabile? Volendo potrebbe anche personalizzare i software semplicemente dicendo "basato su...Linux R.H.verXX...", sostituendo qualche sciocchezza o aggiungendo un piccolo gagget.Tutto ciò per evitare strane tentazioni commerciali che si potrebbero innescare sulle + note versioni del famoso software che alla lunga creerebbero MiKr0Zoft2 la vendetta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarà legale ?
      Per quanto riguarda la redistribuzione, sì, teoricamente è legale.. e puoi anche rivenderlo.. ammesso che ci sia qualcuno disposto a pagare per un prodotto free :)imho, l'ultima distro della redhat ricorda da molto win95 prime versioni... è problematica in modo imbarazzante...cmq non capisco questa nuova tendenza delle majors di linux a non far circolare le iso.. mi pare che non sia possibile neanche per Suse, a parte la versione che gira solo sul cd, e di recente ho letto che anche Mandrake vuole far pagare una tantum per il dload... io trovo la possibilità di avere le iso estremamente comoda, e oltretutto positiva per far veicolare un s.o. come linux.. bah.. la zappa sui piedi...
      • Anonimo scrive:
        Re: Sarà legale ?
        - Scritto da: lnx
        Per quanto riguarda la redistribuzione, sì,
        teoricamente è legale.. e puoi anche
        rivenderlo.. ammesso che ci sia qualcuno
        disposto a pagare per un prodotto free :)Certo essendo tutti voi dei barboni pretendete che sia tutto gratuito. E poi vi lamentate se falliscono.Perche` non venite a suc**melo gratis.
        imho, l'ultima distro della redhat ricorda
        da molto win95 prime versioni... è
        problematica in modo imbarazzante...A me pare sia la migliore RH mai realizzata.Era dai tempi della 6.2 che non facevano una distro cosi perfetta.E io la uso su molte macchine in varie configurazioni. Storage, datbase+oracle, appserver, router, web+ftpserver etc.Inoltre visto che siete dei barboni e a casa avrete al max un celeron 300 cosa ve ne fate di una RH Advanced con supporto ai cluster e cosi via.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sarà legale ?
          - Scritto da: morgan
          Certo essendo tutti voi dei barboni
          pretendete che sia tutto gratuito. E poi vi
          lamentate se falliscono.Non lo pretendiamo noi, lo pretende la licenza, se non erro!
          Inoltre visto che siete dei barboni e a casa
          avrete al max un celeron 300 A parte che io ho un athlon (700, ma semrpe athlon! :o)) e 380Mb di ram, mi spieghi perchè uno anche se non barbone, dovrebbe buttare nel cesso dei soldi x hardware quando esiste un SO che gli consente di essere altrettanto produttivo con un Celeron 300 e 64 Mb di ram, e di spendere i soldi in viaggi e altro?
          cosa ve ne fate
          di una RH Advanced con supporto ai cluster e
          cosi via.E su questo siamo d'accordo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sarà legale ?
            - Scritto da: Litomysl
            - Scritto da: morgan

            Certo essendo tutti voi dei barboni

            pretendete che sia tutto gratuito. E poi

            vi lamentate se falliscono.
            Non lo pretendiamo noi, lo pretende la
            licenza, se non erro!La licenza (supponendo tu ti rifersica a GPL) non parla di soldi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sarà legale ?
            - Scritto da: A.C.
            La licenza (supponendo tu ti rifersica a
            GPL) non parla di soldi.Oooooooooooops, vado a rpassare! :o((Sorry!
        • Anonimo scrive:
          Re: Sarà legale ?
          - Scritto da: morgan
          Certo essendo tutti voi dei barboni
          pretendete che sia tutto gratuito. E poi vi
          lamentate se falliscono.Non lo pretendiamo noi, lo pretende la licenza, se non erro!
          Inoltre visto che siete dei barboni e a casa
          avrete al max un celeron 300 A parte che io ho un athlon (700, ma semrpe athlon! :o)) e 380Mb di ram, mi spieghi perchè uno anche se non barbone, dovrebbe buttare nel cesso dei soldi x hardware quando esiste un SO che gli consente di essere altrettanto produttivo con un Celeron 300 e 64 Mb di ram, e di spendere i soldi in viaggi e altro?
          cosa ve ne fate
          di una RH Advanced con supporto ai cluster e
          cosi via.E su questo siamo d'accordo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sarà legale ?
        - Scritto da: lnx
        Per quanto riguarda la redistribuzione, sì,
        teoricamente è legale.. e puoi anche
        rivenderlo.. ammesso che ci sia qualcuno
        disposto a pagare per un prodotto free :)Beh, per un prodotto free no, ma un 10ina o 15ina di euro per i CD legalmente masterizzati invece di 100 euro per un pack in negozio potrebbero allettare (chi scaricava comunque non era interessato ai manuali e altro del pack e all'assistenza).
        cmq non capisco questa nuova tendenza delle
        majors di linux a non far circolare le
        iso.. Secondo me è per via del diffondersi di connessioni sempre più veloci, per cui tende ad assottigliarsi quella fascia di utenti che non volendo/potendo affidarsi alla casualità delle uscite in edicola, e men che meno scaricare tre iso con il modemino 56k comprava la distro in negozio, specie se non abbastanza esperti/smaliziati per scaricare tutto da ftp, ricostruirsi i CD di lì e installare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarà legale ?
      - Scritto da: Red BatPied
      Se uno qualunque ricucisse insieme tutti iPRECISAZIONE!!!l'idea non era quella di guadagnarci rivendendo i CD, anche perchè a 3000Lire al pezzo è un riborso spese! Ma semmai avere la possibilità legale di poterlo fare proprio per evitare che si faccia speculazione.P.S. Non siamo barboni ma sperimentatori e utilizzatori chi ricco e chi squattrinato ma tutti degni di rispetto, SOPRATTUTTO chi sperimenta e sviluppa per studio proprio con computer modesti o recuperari alla meglio (è facile correre con la ferrari ma fallo con un 500, se hai manico li si vede...). :-)))
  • Anonimo scrive:
    dov'e il problema ???
    L'azienda assicura che sarà ancora possibile ricostruirsi la distribuzione partendo dai singoli pacchetti disponibili sul Web, ma una tale operazione potrebbe richiedere una pazienza infinita.====il codice semmai se ci sara o no...;-0)
    • Anonimo scrive:
      Re: dov'e il problema ???
      - Scritto da: blah
      L'azienda assicura che sarà ancora possibile
      ricostruirsi la distribuzione partendo dai
      singoli pacchetti disponibili sul Web, ma
      una tale operazione potrebbe richiedere una
      pazienza infinita.quando si installava la slackware a singoli dischetti la pazienza c'era. C'e' ancora oggi..cmq sinceramente di una distro studiata per i mainframe l'utente linux medio non saprebbe che farsene.
      • Anonimo scrive:
        Re: dov'e il problema ???

        cmq sinceramente di una distro studiata per
        i mainframe l'utente linux medio non
        saprebbe che farsene.ovviamente...;-0)non vorrei soltanto che questo fosse usato come scusa per togliere i pacchetti dal sito...tanto non servono a nessuno;-0)
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