Chi sono i certificatori della PEC?

Dopo aver escluso i provider che l'hanno sperimentata, il CNIPA ha pubblicato la lista degli enti che certificheranno la posta elettronica, alternativa alla raccomandata cartacea
Dopo aver escluso i provider che l'hanno sperimentata, il CNIPA ha pubblicato la lista degli enti che certificheranno la posta elettronica, alternativa alla raccomandata cartacea


Roma – Sono sei i primi enti certificatori abilitati dal CNIPA , il braccio informatico del Governo, a gestire i servizi PEC (posta elettronica certificata), che si affiancheranno alla raccomandata tradizionale, di cui conserveranno le stesse caratteristiche ma in ambito digitale.

La scelta dei certificatori, spiega il CNIPA, si fonda sulla necessità di offrire garanzie vere all’utenza nell’ambito di una “complessa normativa tecnica che arricchisce le comunicazioni via internet con gradi di affidabilità e sicurezza elevatissimi”.

Si è arrivati a questa scelta, come noto, tra le polemiche . In particolare quelle sollevate dal nugolo di piccoli operatori, alcuni dei quali aderenti all’associazione dei provider Assoprovider , che pur avendo partecipato alla sperimentazione della PEC non sembrano destinati ad entrare nella rosa dei certificatori. Una situazione stigmatizzata dalla stessa Assoprovider secondo cui l’intera operazione, così com’è concepita, rischia di ingrossare il portafoglio dei soliti noti alle spese di una vera libertà di scelta per l’utente.

“Gli operatori – spiega il CNIPA – pubblicheranno un manuale operativo nel quale verranno descritti i servizi, i livelli di servizio, le modalità di acquisizione, le interazioni con il gestore e tutti i riferimenti normativi, obblighi e restrizioni”.

I “prescelti” sono: Actalis Spa, Consiglio nazionale del Notariato, EDS Pubblica Amministrazione Spa, InfoCamere, IT Telecom Srl e Postecom Spa.

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27 12 2005
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