Chi vuole le dimissioni del ministro Stanca?

A proporle è ancora il diessino Folena secondo cui la decurtazione dei fondi per l'Innovazione in Finanziaria dovrebbe spingere il Ministro ad un atto di coraggio
A proporle è ancora il diessino Folena secondo cui la decurtazione dei fondi per l'Innovazione in Finanziaria dovrebbe spingere il Ministro ad un atto di coraggio


Roma – “Se l’ingegner Stanca avesse il coraggio che ha avuto Ruggiero e denunciasse il governo per la sua inerzia, anche attraverso le dimissioni da ministro, ciò avrebbe una grande eco nel Paese”.

Così il parlamentare diessino Pietro Folena ha invitato alle dimissioni il ministro all’Innovazione dopo la definizione degli stanziamenti in Finanziaria, appena approvata, che sono ridotti rispetto alle attese del Ministro.

“Il Ministro dell’Innovazione giustamente contava di avere più soldi da Tremonti e Berlusconi – ha affermato Folena – ma inopinatamente se la prende con il Parlamento e chiede un governo più forte, anche a scapito del potere legislativo. Ma non si è accorto il Ministro che è proprio il governo ad essere tecno-reazionario e non il parlamento?”

Folena, che rispondeva ad una intervista rilasciata dal Ministro al Corriere della Sera, ha sostenuto in una nota che, “invece di invocare un governo più forte” il Ministro “dovrebbe chiedere semmai un parlamento più forte, in grado di correggere le tendenze oscurantiste in materia di innovazione del Gabinetto di cui – ci chiediamo a questo punto il perché – fa ancora parte”.

Secondo Folena, Stanca copre “con la sua importante personalità, come una foglia di fico, le indecenze di questo Esecutivo”.

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22 12 2002
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