Chi vuole webmaster certificati?

Global Knoweledge lancia un programma per raggiungere la certificazione CIW, riconosciuta in ambito internazionale. Serve davvero?


Milano – Chi vuole una certificazione internazionale da “webmaster professionista”? Global Knowledge, azienda americana dedicata alla formazione, spera siano in molti a voler ottenere, attraverso i suoi corsi, la certificazione CIW (Certified internet webmaster).

La CIW è una certificazione nata in ProsoftTraining.com che è riconosciuta dalla AIP (Association of internet professionals) e dalla IWA (International webmaster association), che sperano di farla diventare un titolo di discrimine tra l’operatore “professionista” e quello “amatoriale”. Anche in Italia di recente si è iniziato a parlare di CIW.

Global Knowledge ha fatto sapere di aver istituito negli USA due diversi percorsi didattici per la certificazione CIW: “CIW Associate”, programma orientato principalmente agli aspetti fondamentali delle reti, allo sviluppo Web e alla realizzazione dei siti; e “Master CIW Enterprise Developer”, programma mirato a preparare gli studenti alle attività di sviluppatore applicativo, specialista database e sviluppatore aziendale.

La rilevanza di Global Knowledge nel settore della formazione potrà senz’altro dare una spinta alla certificazione CIW, intorno alla quale il dibattito è destinato a scaldarsi, come è sempre accaduto quando si è cercato di dare “forme pre-esistenti” alle nuove attività online.

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  • Anonimo scrive:
    Ho le idee confuse !
    Inizialmente l'idea mi piaceva, ma volevo sentire o meglio leggere le opinioni altrui e così ho visitato parecchi siti compreso questo.Ciò mi ha portato solo confusione e dubbi sulle loro motivazioni.Ma noi da chi ci dobbiamo fare tutelare, io lavoro sottopagato e non in regola e la cosa non mi và.......
  • Anonimo scrive:
    comunicato ansa su anlui
    INTERNET: NASCE ANLUI, ASSOCIAZIONE LAVORATORI E UTENTIPRIMO OBIETTIVO: GETTARE LE BASI PER CONTRATTO NAZIONALE (ANSA) - ROMA, 30 LUG - I lavoratori e gli utenti di Internetsi riuniscono in un' associazione. Si tratta dell' Anlui(Associazione nazionale lavoratori e utenti Internet), nata conlo scopo di gettare le basi per attuare il primo contrattonazionale di categoria. ''La neonata associazione - spiega il segretario generaleIvano Samo in una nota - scende in campo con l' obiettivo digettare le basi per attuare il primo contratto nazionale dicategoria al fine di regolamentare le figure professionalioperanti su Internet con le relative declaratorie giuridiche,nel settore pubblico e privato''. Sono due gli obiettivi generali dell' Anlui: la difesa degliinteressi giuridici, economici e professionali dei lavoratori edegli utenti operanti a qualsiasi titolo su Internet e degliutenti che navigano sulla rete; la lotta a qualsiasi forma dipirateria informatica, pornografia, pedofilia, incitamentoall'odio razziale, violenza e a qualsiasi comportamento non inlinea con le normative giuridiche nazionali e internazionali. L' associazione, che ha firmato un protocollo d'intesa con l'Anipa (Associazione nazionale informatici della pubblicaamministrazione), attraverso cui potra' sedere al tavolonegoziale per i contratti del pubblico impiego, inviera' agliorgani competenti il contratto collettivo nazionale di categoriache comprendera' le nuove figure professionali che ''a volte inmaniera pittoresca, talune associazioni stannosupportando''.(ANSA). KNC30-LUG-01 15:57 NNNN
    • Anonimo scrive:
      Re: comunicato ansa su anlui

      (ANSA) - ROMA, 30 LUG - I lavoratori eansa? bona quella...qualsiasi fessacchiotto può scrivere un comunicato all'ansa che suoni bene e vederselo publicato...
      gli utenti di Internet
      si riuniscono in un' associazione. Si trattaecco, io sono un utente internet e non mi sono riunito in nessuna associazione.non parlate per me, per favore.
      utenti che navigano sulla rete; la lotta a
      qualsiasi forma di
      pirateria informatica, pornografia,
      pedofilia, incitamento
      all'odio razziale, violenza e a qualsiasi
      comportamento non in
      linea con le normative giuridiche nazionali
      e internazionali.ecco, proprio quello che ci voleva, qualcuno che con la scusa della pornografia pedofilia ecc. volesse diventare il solito capetto-primo della classe...
      L' associazione, che ha firmato un
      protocollo d'intesa con l'
      Anipa (Associazione nazionale informatici
      della pubblica
      amministrazione), attraverso cui potra'
      sedere al tavolo
      negoziale per i contratti del pubblico
      impiego, inviera' agliraccomandati mafiosetti da quattro soldi.
  • Anonimo scrive:
    Ma cosa si sono fumati???
    http://www.anlui.org/comunicatistampa.htm"L?A.N.L.U.I., quanto prima invierà agli Organi competenti il Contratto Collettivo Nazionale di Categoria che comprenderà le nuove figure professionali che, a volte anche in maniera pittoresca, talune associazioni stanno supportando."Azz... appena nati e già impongono diktat come CCN???? E magari copiando figure professionali create da altri???"Grazie al Protocollo d?Intesa stipulato con l?A.N.I.P.A. (Associazione Nazionale Informatici della Pubblica Amministrazione) realtà presente da oltre un decennio nella Pubblica Amministrazione, l?A.N.L.U.I. sarà presente ai tavoli negoziali per i contratti del pubblico Impiego."Ma Ivano Samo, come dal sito indicato prima da un post precedente, non è dirigente di ANIPA???Ma sono un'associazione o un sindacato???
  • Anonimo scrive:
    Sciocchezze
    Idem
  • Anonimo scrive:
    Ma che senso ha?
    "Anlui, associazione di lavoratori ed utenti internet" ?!?!Ma che significa?Pure mia nonna è utente Internet... Che deve fare la tessera?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che senso ha?
      Ha il senso di spacciare per associazione una confederazione sindacale che capisce poco o nulla di web ma, visto che il futuro sono le web profession, ci si butta....Basta vedere il sito.... www.anlui.org o il sito www.ivanosamo.it
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che senso ha?
        - Scritto da: FRIEND_NEWBIE
        Ha il senso di spacciare per associazione
        una confederazione sindacale che capisce
        poco o nulla di web ma, visto che il futuro
        sono le web profession, ci si butta....
        Basta vedere il sito.... www.anlui.org o il
        sito www.ivanosamo.itVisti!Spaventevoli!Mai visto nulla del genere in questo Quadrante della Galassia!
  • Anonimo scrive:
    se vi interessa parlarne...
    tempo addietro, per fare qualche esperimento, ho provato a mettere su un sistema di forum a questo indirizzo:http://ntpub01.blunet.it:8080/lbo/forum/Forum.asp?idMessaggio=45&idForum=2era il giugno 2000, mi pare. non per fare concorrenza a punto informatico, ma se volete lo possiamo usare come forum "permanente". sottolineo che a me interessa solo lo scambio di opinioni e non certo la visibilità personale.lo iniziai per vedere se si riusciva a fare un po' di "dibbattito" su una affermazione di Sergio Cofferati che non mi piaceva affatto, che qui riporto, con qualche mio commento dell'epoca (ripeto, di più di un anno fa):---Sergio Cofferati (Cgil) ha dichiarato: "[...] Se non si costruiscono forme di rappresentanza collettiva ci sono rischi di conflitto con effetti imponderabili: una cosa è bloccare, per esempio, il ciclo produttivo di un bene materiale come un elettrodomestico, altra cosa è bloccare la Rete". (da la Repubblica, 6 giugno 2000)Bloccare la rete? salva l'infedele o superficiale trascrizione da parte del cronista, questa frase si può leggere in due modi.Uno, da dietrologi, è che Cofferati è davvero convinto che lui o qualcun altro possano minacciare di "bloccare la rete" come se fosse un servizio convenzionale (ferrovie, fabbriche [...]), e non fosse quello che è, e cioè una struttura fault tolerant: un nodo è guasto? cerchiamo il prossimo.L'altro modo di lettura. più in buona fede, è quello nel quale la frase "bloccare la rete" va intesa come "rallentare lo sviluppo della rete in Italia".Ora, se c'è una cosa che potrà rallentare sicuramente le innovazioni, è la pretesa da parte di una struttura come il sindacato attuale (ma vale anche per le associazioni di categoria, nota di oggi) di rappresentare così com'è i lavoratori nel campo dell'information technology, un campo nelquale il pragmatismo e la meritocrazia sono molto sentiti.Questo non vuol dire che siamo una manica di arrivisti reazionari. Sappiamo benissimo che molti di noi hanno una ben radicata coscienza politica, spesso libertaria ed egalitaria, che nasce proprio dall'attitudine all'analisi razionale, allo scomponimento di grandi problemi in piccoli problemi, alla possibilità e alla necessità di un vero confronto trasparente.In due parole: le cose che noi facciamo devono funzionare, non ci sono scuse e non ci sono commissioni sindacali che renderanno bello e funzionale un programma che non lo è, e se non funzionano siamo abituati al fatto che si possono cercare le cause dei malfunzionamenti ed eliminarle.In sostanza, noi sappiamo che si può cambiare, il sindacato classico no.Il sindacato classico ritiene che ci sia una sorta di fondo inesauribile (i soldi altrui, siano dell'imprenditore o delle trattenute) dal quale attingere, noi sappiamo che le risorse sono limitate e che se non ci diamo da fare finiscono.---ecco, se a qualcuno interessa parlarne...
  • Anonimo scrive:
    Cioe'?
    Significa che vogliono creare un contratto nazionale cosi' anche li ci sara' il livellamento degli stipendi e poi giu' con scioperi e roba varia?
    • Anonimo scrive:
      Re: Cioe'?
      L'hai capito?Questi hanno creato un sindacato per far riconoscere le figure professionali (quelle che vogliono far conoscere loro) in quanto ANIPA, a loro collegata, fa formazione riconosciuta dal Ministero della P.I.Il che significa: facciamo riconoscere le figure professionali dal CNEL, e poi facciamo la formazione!L'attacco alle associazioni sicuramente è rivolto ad IWA, che probabilmente non ha concesso al sindacato quello che voleva....
    • Anonimo scrive:
      Re: Cioe'?
      EH EHMI sa che c'hai azzeccato...
  • Anonimo scrive:
    Statali che tutelano statali
    Basta il titolo!
  • Anonimo scrive:
    Sò 10 anni che gira sta storia...
    Oh, in 10 anni non sono riusciti a fare un cavolo di CCNL per gli informatici. Che vergogna!
    • Anonimo scrive:
      Re: Sò 10 anni che gira sta storia...

      Oh, in 10 anni non sono riusciti a fare un
      cavolo di CCNL per gli informatici. Che
      vergogna!be', ma il problema qual è? si applica il contratto dei metalmeccanici e via...ma davvero, a che serve un ccnl? io non lo capisco... a volte vedo più mentalità fordista tra chi vuol *tutelare* i lavoratori che tra i datori di lavoro... tutti uguali, si entra tutti alla stessa ora... ma de ché!credo che serva solo a creare un altro centro di potere pagato coi soldi dei lavoratori.le vere tutele sono altre.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sò 10 anni che gira sta storia...
        La storia è questa:Farsi riconoscere dal CNEL, essere sindacato (l'unico) che rappresenta i lavoratori del web, fare formazione tramite ANIPA....Ecco la mission....Come si fa a scambiarla per Associazione, quando il "capo" si chiama "Segretario Confederale"...
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