Chiesti a Telecom 500 miliardi di danni

Dopo la recente sentenza dell'Autorità TLC che ha condannato Telecom Italia per abuso di posizione dominante sulla banda larga, si fanno sotto gli operatori. La somma complessiva dei danni richiesti fa paura. Ecco i dettagli


Roma – Telecom Italia potrebbe trovarsi a dover tirare fuori dalle proprie casse qualcosa come 500 miliardi circa. Questa la cifra richiesta dagli operatori concorrenti che hanno fatto causa a Telecom sulla questione dei servizi a banda larga. Cifra che si raggiunge anche in forza dei 115 miliardi di multa comminati di recente dall’Autorità TLC.

Gli altri operatori, che da molti mesi sparano a zero sui comportamenti di Telecom Italia in merito alle modalità di offerta della banda larga, forti della sentenza dell’Authority hanno deciso di dissotterrare definitivamente l’ascia di guerra. Perché a loro parere Telecom si sarebbe inserita in un mercato prima che agli altri operatori ne fosse data l’opportunità e avrebbe poi cercato in ogni modo di abusare della propria doppia posizione di operatore/fornitore ai danni degli operatori e degli utenti.

Quanto richiesto dagli altri operatori non ha precedenti se si tiene conto di quanto emerge dalle carte depositate dai carrier presso la Corte d’appello di Roma che dovrà pronunciarsi sulla questione, che tocca direttamente la materia antitrust.

Infostrada ha chiesto la bellezza di 160 miliardi di lire ma si è riservata di chiedere ben di più in quanto, come ha notato la stessa azienda, i dati di calcolo “devono essere parzialmente precisati ed aggiornati” in quanto si riferiscono al solo 2000 e all’abuso che Telecom Italia avrebbe condotto in questo periodo.

Minori ma pesantissime le richieste dell’altra compagnia telefonica che fa capo all’ENEL, Wind, secondo cui Telecom le deve in danni 94 miliardi di lire. La stessa somma, a quanto pare, sarà richiesta da Albacom che ha però preso tempo per concludere la “quantificazione del danno”.

Oscillano tra il mezzo miliardo e gli 80 miliardi di lire, invece, le richieste di aziende del calibro di Unidata, IT.net o Pronet. Ma a quanto pare nei prossimi giorni, forse già oggi, nuove richieste di altri operatori si aggiungeranno a quelle già pervenute alla Corte.

Come si ricorderà, l’Autorità aveva determinato che l’accertamento condotto aveva “dimostrato che Telecom ha posto in essere una strategia escludente e discriminatoria nei confronti dei propri concorrenti, volta all’occupazione anticipata dei segmenti più innovativi nei mercati dei servizi di accesso a Internet e di trasmissione dati, sfruttando illegittimamente la propria posizione di ex-monopolista legale della rete pubblica commutata, in un contesto di liberalizzazione dell’offerta di infrastrutture”.


Non solo. Secondo l’Autorità “Telecom ha offerto già a partire dal 1998 servizi di trasmissione dati e accesso a Internet attraverso l’Adsl e, nel corso del 1999, attraverso la tecnologia x-dsl”. Un periodo nel quale ai concorrenti queste possibilità erano impedite. Aggravando il tutto, continua l’Antitrust, rifiutando “ingiustificatamente ai propri concorrenti connettività locale utilizzabile da questi per la fornitura di simili servizi”.

Alle accuse Telecom aveva reagito annunciando il ricorso al TAR del Lazio e spiegando che “gran parte degli addebiti contestati si riferiscono, in larga misura, al periodo compreso tra l’ottobre 1998 e il novembre 1999, in uno scenario di mercato completamente diverso dall’attuale e ampiamente superato dallo sviluppo della concorrenza”.

Secondo l’azienda di Roberto Colaninno, inoltre, la sanzione decisa dall’Autorità sarebbe abnorme “soprattutto se correlata solo agli effettivi mercati di riferimento, tuttora in una fase iniziale di sviluppo. Tale sanzione è stata determinata senza tenere conto dei chiarimenti forniti dalla Telecom Italia nel corso della lunga istruttoria e del comportamento collaborativo sempre adottato dalla società”.

“Un provvedimento – concludeva Telecom – incomprensibile e ingiustificato che punisce l’azienda che ha effettuato concreti investimenti nel settore della larga banda in Italia”.

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  • Anonimo scrive:
    Contratto
    e come si fà ad accettare un contratto senza leggerne tutti i termini?
  • Anonimo scrive:
    chi ha qualcosa piratato in casa?
    vorrei dire un paio di cosette...io vedo i prezzi dei cd o dei programmi...non vi sembrano un po' cari?i cd vuoti li trovo a 1000 lire e un masterizzatore costa sulle 300.000 (minimo)fate un po' il calcolo..i prodotti hardware costano una miseria al confronto, senza stare a fare i conti, un PC costa di meno del software che si deve inserire per un minimo di professionalità o di divertimento.e non venite a dirmi che tra office 97 e office 2000 ci sono delle differenze da capogiro!!!forse chi è contro la pirateria puo permetterselo, ma uno studente di famiglia non fortunatissima... cosa fa? non esce di casa per tre anni solo per avere una stretta di mano dalla finanza con seguito colpetto sulla spalla e frase del tipo "bravo tu si che sei un bravo ragazzo".io credo che essere un martire informatico non sia tanto piacevole. Forse se i prezzi diventano più onesti si puo parlare di un abbandono alla pirateria... io non sono ne contro ne a favore, ma qualcuno mi risponda che ha tutti i programmi originali....
    • Anonimo scrive:
      Re: chi ha qualcosa piratato in casa?
      - Scritto da: alan ford
      . Forse se i prezzi
      diventano più onesti si puo parlare di un
      abbandono alla pirateriaEsistono un sacco di ottimi prodotti freeware che puoi copiare quanto ti pareEsistono un sacco di ottimi prodotti open source che puoi copiare quanto ti pare.A meno che tu non abbia esigenze ultraspecifiche, NON hai bisogno di programmi pirata. Punto.
  • Anonimo scrive:
    Il download dovrebbe essere GRATIS
    Perchè?E' molto semplice. Per il semplice fatto che NON SI ACQUISTA IL SOFTWARE, ma si ACQUISTA LA LICENZA DI POTERLO USARE. Il software rimane sempre di proprietà della ditta produttrice. Ora, questa 'gabola' non l'ho inventata io, ma proprio le maggiori aziende di software. Non ci sono scuse. Una volta che ho pagato per avere il DIRITTO di usarlo non vedo il problema a farmelo scaricare 2 o 3 volte. Una sola, poi, mi sembra proprio eccessivamente limitante.
  • Anonimo scrive:
    Non penso che tu abbia ragione!
    Se perdi un libro appena acquistato, sicuramente non pretenderai di averne un altro in omaggio. Perchè invece con il software lo pretendi? Forse perchè pensi che a loro non costi nulla ridartelo (perchè, cosa credi che costi di materiale un libro?) ... Invece non è proprio così, la gente ritiene che il trasferimento di file via web sia gratuito, invece costa. In alcuni casi arriva a costare 70-80 lire a Mb. Su 100Mb scaricati il costo è di 7000 lire. Perciò è giusto creare una barriera per impedire eccessi da parte degli utenti. Credo che 7$ siano una cifra onesta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non penso che tu abbia ragione!

      In alcuni casi
      arriva a costare 70-80 lire a Mb. Su 100Mb
      scaricati il costo è di 7000 lire. Perciò è
      giusto creare una barriera per impedire
      eccessi da parte degli utenti. Credo che 7$
      siano una cifra onesta.Secondo me tu sei un direttore di azienda.Non si spiega altrimenti i tuoi calcoli atrusi e l'argomentazione totalmente fuori tema.Qui non si parlava di 1, 7, 100$, ma del principio.Se poi pensi che il download del sw costi così tanto, non so dove vivi. Poi dire 7$ sono giusti, calcolando che non sai quanto è grande il SW.Se fosse 2Mb, il costo sarebbe du 150 lire. per arrivare a 14 mila ce ne vuole.Di software sopra i 50Mb ci sono solo quelli di M$ e pochi altri, a parte i giochi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non penso che tu abbia ragione!
      - Scritto da: Mario B.
      Credo che 7$ siano una cifra onesta.Se tutte le volte (poche) che rovino un CD potessi riacquistarlo con 5.000 lire, sarei contentissimo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non penso che tu abbia ragione!
      - Scritto da: Mario B.
      la gente
      ritiene che il trasferimento di file via web
      sia gratuito, invece costa. In alcuni casi
      arriva a costare ...E certo che costa, ma mi sa proprio che costa a chi lo scarica e non a chi te lo fa scaricare. E vero che li costerebbe il server ecc ecc ma sono costi che sosterrebbe comunque.
  • Anonimo scrive:
    A Proposito di backup
    Giusto per precisare... io il backup l'avevo fatto eccome! Il problema e' che il cd mi si era rigato e non era piu' leggibile! :-(Io comunque volevo mettere in discussione questo tipo di politica e la sua legittimita', non il fatto che le cose scaricate vadano backupate regolarmente....ciaoDaniele Ricciardi
    • Anonimo scrive:
      Re: A Proposito di backup
      - Scritto da: Daniele Ricciardi
      Giusto per precisare... io il backup l'avevo
      fatto eccome! Il problema e' che il cd mi si
      era rigato e non era piu' leggibile! :-(

      Io comunque volevo mettere in discussione
      questo tipo di politica e la sua
      legittimita', non il fatto che le cose
      scaricate vadano backupate regolarmente....Il tuo ragionamento parte da un presupposto errato e inevitabilmente il risultato sara' anch'esso errato.Se sul contratto (che acquistando il software hai accettato) sta scritto esplicitamente che un eventuale successivo download sarebbe stato a pagamento hanno ragione loro, e accampare la scusa che era scritto in piccolo mi pare infantile.Se io smanettando sulla scheda madre di un computer cancello per errore il BIOS credi che all'assistenza non mi facciano pagare l'intervento di riflashatura, anche se la scheda e' in garanzia?Va bene criticare la politica commerciale delle software house, ma in questo caso mi pare che loro fossero dalla parte della ragione, anzi mi pare che siano stati fin troppo gentili a non applicare la clausola (legittima) del contratto.
  • Anonimo scrive:
    USA IL BACKUP !!!!
    Pensa che ti potrebbe capitare per qualsiasi file che hai scaricato... Ma il Backup dei tuoi dati l'hai mai fatto?Il problema non è di chi vende e quindi cerca di tutelarsi in qualche modo... ma di chi compra e vuole fare nemmeno la fatica di farsene una copia !!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Contratti nel web
    Anche in questo caso, va indicato che è assolutamente necessario leggere attentamente i contratti sottoscritti, prima di cliccare il pulsante "I Agree".Come dicevi, nel contratto stesso è indicato che per i successivi download sarebbe stata applicata una tariffa di 7 dollari: alla pagina:https://secure.icuii.com/order/index.cgidifatti, viene indicato:"2. Between 30 days and 1 year from date of purchase Cybration Inc. will charge a download fee of $7.00 to replace the program should you fail to back up the installation program or record the information required to re-install the program."Quindi, per concludere, hanno fatto proprio una gentilezza... Posso non essere d'accordo con tale politica ma, se un cliente accetta il contratto, non può contestarlo. Per concludere poi, è necessario ricordare che date le caratteristiche del servizio di acquisto direttamente on-line, le cui prestazioniiniziano e vengono completamente espletate prima della scadenza del terminedi cui all'articolo 5, comma 1, del D. Lgs. 185/1999, ai sensi del comma 3del citato articolo 5 del D. Lgs. 185/1999, il diritto di recesso in questi casi non può essere esercitato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Contratti nel web
      ... ommisis ...
      iniziano e vengono completamente espletate
      prima della scadenza del termine
      di cui all'articolo 5, comma 1, del D. Lgs.
      185/1999, ai sensi del comma 3
      del citato articolo 5 del D. Lgs. 185/1999,
      il diritto di recesso in questi casi non può
      essere esercitato.Bel burocratese, complimenti, come mai non eri candidato alle elezioni ? un seggio in parlamento era sicuramente tuo.......
  • Anonimo scrive:
    un bel backup su cd no he ?
    io appena acquisto un sw online, e' la prima cosa che faccio, salvo il prg e tutte le mail inerenti il suo acquisto su cd, sono 1500 lire in piu', ma sono tranquillo...
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