Chiesto in Senato l'Ordine degli Informatici

Presentato il testo che prevede l'istituzione dell'Ordine e la creazione di tre distinti Albi professionali. Iniziativa del senatore Basile (Forza Italia)


Roma – All’attenzione del Senato della Repubblica, per iniziativa del senatore di Forza Italia Filadelfio Guido Basile, è giunto il disegno di legge 1305 per l’istituzione dell’Ordine professionale degli esperti informatici. Una proposta destinata ad alzare il livello del dibattito su una questione ritenuta centrale da molti: la regolamentazione della categoria degli informatici.

Il disegno di legge prevede la creazione di tre diversi Albi : Periti Informatici, Tecnici Informatici e Dottori Informatici. La proposta è stata accolta con favore della UPEI, Unione Professionale Esperti Informatici. “Con questo Disegno di legge – ha dichiarato il direttore nazionale UPEI, Milici – i professionisti e gli utenti vengono garantiti e il Paese recupera il gap con gli altri partners europei”.

Come si ricorderà, sulla complessa questione della disciplina della professione informatica, delle tutele e del riconoscimento dei ruoli e delle competenze, in queste settimane il dibattito si è acceso e tutto indicava che la risoluzione di questi problemi fosse ancora piuttosto lontana.

Nella relazione di presentazione della proposta, Basile spiega: “Il paese presenta, in effetti, una scarsa consistenza tecnologico-informatica, deve recuperare il ritardo che sconta in questo campo rispetto ai partner europei più avanzati e ad altre nazioni industrializzate, sfruttando le innumerevoli opportunità che le nuove tecnologie offrono, accrescere la competitività del sistema paese e la qualità della vita nei diversi settori economico, sociale, educativo e culturale”.

“Il presente disegno di legge – continua Basile – è di conseguenza una proposta che si integra nel piano generale del Governo, al fine di disciplinare in modo più organico la categoria degli esperti informatici”.

Nelle prossima pagine di questo articolo il testo completo del Disegno di legge 1305.


Capo I DELL’ORDINE PROFESSIONALE

Art. 1.
1. È costituito presso il Ministero della giustizia l’ordine professionale degli informatici, di seguito denominato “ordine”. L’ordine è articolato nel territorio su base provinciale ed in ogni provincia è costituito il rispettivo ordine, avente sede nel comune capoluogo.

Art. 2.
1. Ogni ordine provvede alla formazione di:
a) un albo dei dottori informatici;
b) un albo dei tecnici informatici;
c) un albo dei periti informatici.

2. Quando gli iscritti complessivi negli albi di cui al comma 1 non raggiungono il numero minimo di cinquanta per ogni albo, essi sono iscritti nei rispettivi albi di un capoluogo vicino, determinato con decisione del consiglio nazionale.

3. Con provvedimento analogo a quello di cui al comma 2, possono riunirsi in un unico albo dei dottori informatici, in un unico albo dei tecnici informatici ed in un unico albo dei periti informatici, nella sede stabilita ai sensi della presente legge, gli iscritti di diverse province, in ciascuna delle quali non si raggiunga il numero minimo di iscrizioni richiesto.

Art. 3.
1. Ciascun albo contiene per ogni singolo iscritto:
a) il cognome;
b) il nome;
c) il luogo e la data di nascita;
d) la residenza;
e) il codice fiscale.

2. L’iscrizione all’albo ha luogo per ordine alfabetico. Accanto ad ogni codice fiscale sono annotate la natura e la data del titolo che abilita all’esercizio della professione, con eventuale indicazione dell’autorità da cui il titolo stesso è stato rilasciato, nonchè la data dell’iscrizione all’albo. L’iscritto all’albo deve comunicare al consiglio dell’ordine, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, l’eventuale cambiamento di residenza.

Art. 4.
1. Per essere iscritti a ciascuno degli albi di cui all’articolo 2, comma 1, occorre aver superato il rispettivo esame di Stato di cui all’articolo 41, fatte salve le disposizioni transitorie di cui al capo V.

Art. 5.
1. Per esercitare su tutto il territorio della Repubblica le professioni di dottore informatico, di tecnico informatico e di perito informatico è necessario essere iscritto al relativo albo. Gli incarichi relativi all’attività professionale delle predette figure professionali, disciplinati dall’articolo 39, sono affidati dall’autorità giudiziaria e dalle pubbliche amministrazioni agli iscritti ai rispettivi albi. Qualora tali soggetti intendano conferire incarichi a persone non iscritte all’albo, sono tenuti a motivare la decisione nel relativo provvedimento.

Art. 6.
1. Per l’iscrizione agli albi di cui all’articolo 2, comma 1, è necessario presentare domanda scritta, firmata dal richiedente.

Art. 7.
1. La domanda di iscrizione agli albi di cui all’articolo 2, comma 1, è presentata alla presidenza dell’ordine, redatta in carta legale, completa dell’indicazione del codice fiscale. Il richiedente, per ottenere l’iscrizione, deve allegare alla domanda la ricevuta rilasciata dall’ufficio del registro comprovante il versamento della tassa di concessione governativa ed i seguenti documenti:
a) certificato di nascita;
b) certificato di residenza;
c) certificato generale del casellario giudiziale di data non anteriore di tre mesi alla presentazione della domanda;
d) certificato dei carichi pendenti di data non anteriore di tre mesi alla presentazione della domanda;
e) certificato di aver conseguito il superamento dell’esame di Stato, ai sensi dell’articolo 4, fatte salve le disposizioni transitorie di cui al capo V;
f) dichiarazione di non essere iscritto né di aver presentato domanda di iscrizione in un altro degli albi di cui all’articolo 2, comma 1.

2. Per quanto attiene alla cittadinanza del richiedente l’iscrizione, si applicano le norme vigenti in materia. Non può essere iscritto in alcun albo chi, per qualsiasi titolo, non abbia il godimento dei diritti civili.


Art. 8.
1. Non oltre tre mesi dalla data della sua presentazione, il consiglio dell’ordine deve deliberare sulla domanda di iscrizione al rispettivo albo. La deliberazione deve essere motivata e presa a maggioranza assoluta di voti dei presenti, in seguito a relazione di un consigliere allo scopo delegato dal presidente.
2. La deliberazione di cui al comma 1 è notificata all’interessato nel termine di cinque giorni a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
3. Contro la deliberazione del consiglio dell’ordine l’interessato ha diritto di ricorrere al consiglio nazionale entro un mese dalla notificazione.
4. Contro la deliberazione del consiglio nazionale non è dato alcun mezzo di impugnazione, nè in via amministrativa, nè in via giudiziaria.

Art. 9.
1. Le spese per il funzionamento del consiglio nazionale sono sostenute da tutti gli ordini. L’ammontare di tali spese è determinato dal consiglio nazionale il quale cura anche la sua ripartizione tra i vari consigli dell’ordine e detta le modalità per il versamento della quota spettante a ciascun consiglio dell’ordine.

Art. 10.
1. Il consiglio nazionale stabilisce, con proprio regolamento interno, le norme per il procedimento relativo ai ricorsi proposti dinanzi ad esso e per quanto occorre al suo funzionamento amministrativo e contabile.

Art. 11.
1. La cancellazione da uno degli albi di cui all’articolo 2, comma 1, oltre che a seguito di giudizio disciplinare, ai sensi dell’articolo 20, comma 1, lettera b), è pronunciata dal consiglio dell’ordine, di ufficio o su richiesta del pubblico ministero, nel caso di perdita di uno degli altri requisiti di cui all’articolo 7 o del godimento dei diritti civili da qualunque titolo derivata, ovvero di condanna che costituisca impedimento all’iscrizione.
2. Nel caso di cancellazione, è data comunicazione del provvedimento all’interessato il quale ha facoltà di presentare reclamo presso il consiglio nazionale.

Art. 12.
1. Indipendentemente dalle iscrizioni o cancellazioni individuali, il consiglio dell’ordine provvede alla revisione degli albi di cui all’articolo 2, comma 1, apportandovi le varianti necessarie. I provvedimenti adottati sono comunicati agli interessati, i quali hanno diritto di presentare reclamo presso il consiglio nazionale.

Art. 13.
1. Ciascuno degli albi di cui all’articolo 2, comma 1, stampato a cura e spese del rispettivo ordine, e inviato alla Corte d’appello, ai tribunali, alle preture ed alle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, aventi sede nel distretto dell’ordine. È altresì inviato ai Ministeri competenti, nonchè al consiglio nazionale ed agli altri consigli dell’ordine. Può, inoltre, essere trasmesso agli enti pubblici e privati che il consiglio reputa opportuni e, dietro pagamento, può esserne rilasciata copia a chiunque ne faccia richiesta. Agli uffici ed enti cui devono essere obbligatoriamente trasmessi gli albi ai sensi del presente articolo, sono anche comunicati i provvedimenti individuali e definitivi di iscrizione e di cancellazione.

Art. 14.
1. È possibile essere iscritti ad un solo ordine degli informatici. Chi risulta iscritto all’ordine di una provincia, può chiedere il trasferimento dell’iscrizione a quello di un’altra provincia presentando domanda redatta in carta legale corredata dei documenti di cui all’articolo 7 e da un certificato rilasciato dal presidente dell’ordine al quale il richiedente appartiene, da cui risultino:

a) la data e le altre indicazioni della prima iscrizione;
b) che il richiedente è in regola con il pagamento del contributo di cui all’articolo 27, comma 1, lettera f), ed eventualmente di quello stabilito ai sensi dell’articolo 9.

2. Avvenuta l’iscrizione all’albo corrispondente del nuovo ordine, il presidente di questo ne dà avviso al presidente dell’ordine precedente, che provvede alla cancellazione del richiedente.

3. Il consiglio dell’ordine rilascia ad ogni iscritto apposita attestazione dell’avvenuta iscrizione al relativo albo.
4. L’iscrizione ad un albo ha validità in tutto il territorio della Repubblica.


Capo II – DELL’ORDINE, DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE E DEL CONSIGLIO NAZIONALE

Sezione I – Dell’ordine.

Art. 15.
1. La convocazione dell’ordine in adunanza generale, salvo per quanto riguarda l’elezione del consiglio dell’ordine, è indetta dal presidente del consiglio dell’ordine, mediante avviso a ciascun iscritto, tramite lettera, della prima ed eventuale seconda convocazione. La lettera contiene l’ordine del giorno dell’adunanza. La validità delle adunanze è data, in prima convocazione, dalla presenza della maggioranza assoluta degli iscritti, in seconda convocazione è data dalla presenza degli iscritti intervenuti, indipendentemente dal numero.

Art. 16.
1. Le adunanze generali del consiglio nazionale sono ordinarie e straordinarie. Le adunanze ordinarie provvedono, quando necessario, all’elezione dei membri del consiglio dell’ordine, all’elezione dei membri designati per il consiglio nazionale ed all’approvazione del conto consuntivo dell’anno precedente e del bilancio preventivo per l’anno seguente, nonchè, alla discussione degli altri argomenti indicati nell’ordine del giorno.
2. Le adunanze straordinarie hanno luogo ogni volta che il consiglio dell’ordine ritiene opportuno convocarle o quando, da almeno un quarto degli iscritti, ne sia fatta richiesta motivata al presidente del consiglio dell’ordine. Le adunanze sono convocate con le modalità di cui all’articolo 15.
3. La presidenza delle adunanze, sia ordinarie sia straordinarie, è tenuta dal presidente del consiglio dell’ordine o, in caso di sua assenza, dal vicepresidente. In caso di assenza di entrambi, la presidenza è assunta dal consigliere più anziano per iscrizione all’ordine fra i presenti.
4. Le funzioni di segretario sono adempiute dal segretario del consiglio dell’ordine o, in sua assenza, dal più giovane tra i consiglieri presenti.
5. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti. In caso di parità dei voti, prevale quello del presidente.
6. Ogni votazione è palese, salvo che l’assemblea, su proposta del presidente o di almeno un decimo dei presenti, deliberi che abbia luogo per scrutinio segreto, e salvo quanto disposto all’articolo 17.

Sezione II – Del consiglio dell’ordine.

Art. 17.
1. Ciascun ordine degli informatici è retto da un consiglio dell’ordine.
2. I componenti del consiglio dell’ordine sono eletti a scrutinio segreto dall’assemblea congiunta degli iscritti nei tre albi di cui all’articolo 2, comma 1, convocati in adunanza ordinaria. Tutti gli iscritti nei tre albi possono essere eletti a far parte del consiglio dell’ordine.
3. Il consiglio dell’ordine è composto da nove membri.
4. I membri del consiglio dell’ordine devono essere iscritti in uno dei tre albi di cui all’articolo 2, comma 1, e durano in carica tre anni. Essi sono rieleggibili.

Art. 18.
1. La ripartizione dei membri del consiglio dell’ordine fra gli iscritti agli albi di cui all’articolo 2, comma 1, avviene in maniera paritetica, ovvero con tre rappresentanti per ogni albo. Nel caso in cui un albo non abbia sufficienti candidati eletti, i posti vacanti sono assegnati agli iscritti nel medesimo albo che risultino più anziani per iscrizione e, tra questi, ai più anziani per età. Gli iscritti a ciascun albo provvedono in modo autonomo all’elezione dei rispettivi rappresentanti nell’ambito del consiglio dell’ordine, con votazione uninominale.

2. I rappresentanti dello stesso albo nel consiglio dell’ordine rappresentano il consiglio di quell’albo, che può riunirsi autonomamente per dibattere questioni di competenza esclusiva dell’albo stesso.
3. Avverso i risultati delle elezioni, ciascun iscritto ad un albo può proporre reclamo al consiglio nazionale entro dieci giorni dalla proclamazione. Il ricorso non ha in alcun caso effetto sospensivo.


Art. 19.
1. Il consiglio dell’ordine si riunisce ogni volta che il presidente lo ritenga opportuno o ne facciano richiesta almeno due membri del consiglio dell’ordine.
2. Per la validità delle adunanze del consiglio dell’ordine occorre la presenza della maggioranza dei componenti.
3. In caso di assenza del presidente e del vicepresidente esercita le funzioni il consigliere più anziano per l’iscrizione all’albo e, in caso di pari anzianità, il più anziano di età.
4. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti e, in caso di parità, prevale il voto del presidente o di chi ne fa le veci.
5. Il segretario redige il verbale sotto la direzione del presidente. Il verbale è sottoscritto dal presidente e dal segretario. In caso di assenza del segretario esercita le funzioni il consigliere più giovane di età.

Art. 20.
1. Il consiglio dell’ordine, oltre ad esercitare le funzioni attribuite dalla presente legge o da altre disposizioni legislative e regolamentari:
a) vigila sul mantenimento della disciplina tra gli iscritti, affinchè adempiano al loro compito con probità e diligenza;
b) adotta provvedimenti disciplinari;
c) cura che siano repressi l’uso abusivo del titolo di dottore informatico, di tecnico informatico e di perito informatico e l’esercizio abusivo della professione, presentando, ove occorra, denuncia all’autorità giudiziaria;
d) formula i pareri richiesti dalle pubbliche amministrazioni attinenti alle professioni di dottore informatico, di tecnico informatico o di perito informatico;
e) elegge al suo interno il presidente, il vicepresidente, il segretario ed il tesoriere economo. Quest’ultimo può essere anche esterno al consiglio. Il presidente deve essere eletto annualmente, scelto in ciascuno dei tre albi, a rotazione annuale;
f) vigila sulle parcelle professionali e, su richiesta, le liquida;
g) determina la tariffa professionale annuale.

Art. 21.
1. Il presidente del consiglio dell’ordine rappresenta legalmente l’ordine ed il consiglio stesso. In caso di assenza del presidente, il vicepresidente ne esercita le funzioni. In caso di assenza di entrambi la funzione è assunta dal consigliere più anziano per iscrizione all’ordine fra i presenti.

Art. 22.
1. Il segretario riceve le domande di iscrizione agli albi di cui all’articolo 2, comma 1, annotandole in apposito registro e rilasciando ricevuta ai richiedenti; redige le deliberazioni consiliari eccetto quelle relative ai giudizi disciplinari, che sono compilate dai relatori; tiene i registri prescritti dal consiglio, cura la corrispondenza; convalida le copie delle deliberazioni dell’ordine e del consiglio; ha in consegna l’archivio e la biblioteca. In mancanza del segretario, il consigliere più giovane di età ne esercita le funzioni.

Art. 23.
1. Il tesoriere economo è responsabile, nei confronti del presidente e di ciascun iscritto, dei fondi e degli altri titoli di valore di proprietà dell’ordine; riscuote il contributo di cui all’articolo 27, comma 1, lettera f); paga i mandati firmati dal presidente e controfirmati dal segretario. Cura la tenuta dei seguenti registri:
a) registro a madre e figlia per le somme riscosse;
b) registro contabile delle entrate e delle uscite;
c) registro dei mandati di pagamento;
d) inventario del patrimonio dell’ordine.

2. In caso di impedimento del tesoriere, il presidente designa un consigliere per sostituirlo.

Art. 24.
1. Il consiglio dell’ordine disciplina, con regolamenti interni, l’esercizio delle sue attribuzioni.


Sezione III – Del consiglio nazionale.

Art. 25.
1. Il consiglio nazionale è istituito presso il Ministero della giustizia. Esso è composto da diciannove membri: quattro designati dall’Unione professionale esperti informatici (Upei) e quindici eletti dai consigli degli ordini, ossia cinque per ciascun albo. Per l’elezione del rappresentante di ciascun albo, a ciascun consiglio spetta un voto per ogni cinquanta iscritti ed un voto ogni cento iscritti in più o frazione di cento. In caso di parità di voti, è preferito il candidato più anziano per iscrizione all’albo e, tra coloro che abbiano uguale anzianità di iscrizione, il più anziano di età.
2. Nel caso in cui un albo non abbia sufficienti candidati eletti, i posti vacanti sono assegnati pariteticamente agli altri albi, attingendo alle liste dei membri che hanno riportato il maggior numero di voti.
3. Ogni consiglio dell’ordine comunica il risultato della votazione indicando il numero degli iscritti nei propri albi, il nome, la data ed il luogo di iscrizione all’albo, e la data di nascita del candidato designato, ad una commissione nominata dal Ministro della giustizia e composta da un magistrato di appello, che la presiede, e da due professionisti iscritti all’ordine; la commissione, verificata l’osservanza delle norme di legge, forma una graduatoria di candidati in base al numero dei voti riportati e proclama eletti i primi cinque per ogni albo, salvo le disposizioni indicate al comma 2.
4. I risultati delle operazioni sono pubblicati nel Bollettino ufficiale del Ministero della giustizia e sono comunicati alla segreteria del consiglio nazionale.
5. I membri del consiglio nazionale durano in carica tre anni e sono rieleggibili. La decorrenza della nomina si computa alla data del Bollettino ufficiale che dà notizia della proclamazione degli eletti.
6. I rappresentanti dello stesso albo nel consiglio nazionale rappresentano il consiglio nazionale dell’albo, che può riunirsi autonomamente per dibattere questioni di competenza esclusiva dell’albo stesso.
7. I consigli dell’ordine devono essere convocati per le elezioni almeno trenta giorni prima della data di scadenza del consiglio nazionale. Fino all’insediamento del nuovo consiglio nazionale rimane in carica il consiglio uscente.

Art. 26.
1. Il consiglio nazionale elegge al suo interno il presidente, il vicepresidente, il segretario ed il tesoriere economo. Quest’ultimo può essere anche esterno al consiglio. Il presidente deve essere eletto annualmente, scelto in ciascuno dei tre albi di cui all’articolo 2, comma 1, a rotazione annuale.

Art. 27.

1. Il consiglio nazionale oltre ad esercitare le funzioni attribuite dalla presente legge o da altre disposizioni legislative e regolamentari:
a) dà pareri, quando richiesto, sui progetti di legge e di regolamento che interessano la professione;
b) coordina e promuove l’attività dei consigli dell’ordine per favorire le iniziative intese al miglioramento ed al perfezionamento professionale;
c) vigila sul regolare funzionamento dei consigli dell’ordine;
d) decide sulla riunione degli albi provinciali e sulla loro separazione;
e) designa i rappresentanti dell’ordine presso commissioni ed organizzazioni di carattere nazionale ed internazionale;
f) determina il contributo annuale da corrispondere da parte di ogni ordine per il funzionamento del consiglio nazionale, nonchè le modalità di pagamento del contributo;
g) decide in via amministrativa sui ricorsi avverso le deliberazioni dei consigli dell’ordine in materia di iscrizione e cancellazione agli albi, nonchè in materia disciplinare e sui ricorsi relativi alle elezioni dei consigli dell’ordine;
h) formula il regolamento per la trattazione dei ricorsi e degli affari di sua competenza, da approvare con decreto del Ministro della giustizia;
i) compila il tariffario professionale il quale, in mancanza di appositi accordi, si intende accettato dalle parti ed ha valore per tutte le prestazioni degli iscritti all’ordine.

Art. 28.
1. Il consiglio nazionale si riunisce ogni volta che il presidente lo ritenga opportuno o che ne facciano richiesta almeno cinque membri del consiglio nazionale.
2. Per la validità delle adunanze del consiglio nazionale occorre la presenza della maggioranza dei componenti.
3. In caso di assenza del presidente e del vicepresidente ne fa le veci il consigliere più anziano per l’iscrizione all’albo e, in caso di pari anzianità, il più anziano di età.
4. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti e, in caso di parità, prevale il voto del presidente, o di chi ne eserciti le funzioni.
5. Il segretario redige il verbale sotto la direzione del presidente. Il verbale è sottoscritto dal presidente e dal segretario. In caso di assenza del segretario ne fa le veci il consigliere più giovane di età.

Art. 29.
1. Le decisioni del consiglio nazionale sono notificate entro un mese agli interessati, al Ministero della giustizia, al pubblico Ministero presso il tribunale della circoscrizione alla quale l’interessato appartiene, nonchè al consiglio dell’ordine nel quale l’interessato e iscritto.

Art. 30.
1. Le deliberazioni del consiglio nazionale in materia di iscrizione e di cancellazione agli albi, nonchè in materia disciplinare e di eleggibilità a componente del consiglio dell’ordine possono essere impugnate, davanti al tribunale del luogo dove ha sede il consiglio coinvolto nella deliberazione, dall’interessato e dal pubblico ministero, entro il termine perentorio di un mese dalla notifica della deliberazione stessa. Il tribunale provvede in camera di consiglio, con sentenza, sentiti il pubblico ministero e l’interessato. L’appello della sentenza del tribunale è deciso con l’osservanza delle medesime modalità di cui al presente articolo.


Capo III – DEI GIUDIZI DISCIPLINARI

Art. 31.
1. Il consiglio dell’ordine è chiamato a reprimere di ufficio, o su ricorso delle parti ovvero su richiesta del pubblico ministero, gli abusi e le mancanze che gli iscritti hanno commesso nell’esercizio della loro professione.

Art. 32.
1. Il presidente del consiglio dell’ordine, assumendo le informazioni che ritiene opportune, verifica i fatti che formano oggetto della contestazione ai sensi dell’articolo 31. Se ritiene vi sia motivo per dar luogo ad azioni disciplinari, nomina il relatore e, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, richiede giustificazioni scritte all’interessato.
2. L’interessato deve fornire giustificazione scritta, indicando anche eventuali testimoni, alla contestazione nel termine di dieci giorni dal ricevimento della richiesta.
3. Il relatore, esaminate le giustificazioni scritte e, se necessario, assunte le altre informazioni, qualora ritenga sufficienti le giustificazioni addotte, dichiara decaduta l’azione disciplinare, con comunicazione scritta al presidente, all’interessato ed alla controparte.
4. In caso contrario, il relatore, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, convoca l’interessato a comparire dinanzi al consiglio dell’ordine in un termine non minore di giorni quindici, per essere sentito eventualmente presentando documenti a suo discarico, testimoni nonchè avvalendosi dell’assistenza di un altro iscritto all’ordine.
5. Nel giorno indicato, udito il relatore e, in contraddittorio tra le parti, il consiglio dell’ordine prende le sue deliberazioni. Ove l’interessato non si presenti né giustifichi un legittimo impedimento, si procede in sua assenza.

Art. 33.
1. Le sanzioni disciplinari che il consiglio dell’ordine può pronunciare contro gli iscritti agli albi di cui all’articolo 2, comma 1, sono:
a) l’avvertimento;
b) la censura;
c) la sospensione dall’esercizio della professione per un periodo non superiore a sei mesi;
d) la cancellazione dall’albo.

2. L’avvertimento consiste nel dimostrare all’interessato le mancanze commesse e nell’esortarlo a non ricadervi. Esso è comminato con lettera del presidente, su delega del consiglio dell’ordine.
3. La censura è una dichiarazione formale delle mancanze commesse e di biasimo.
4. La censura, la sospensione e la cancellazione dall’albo sono notificate per mezzo di ufficiale giudiziario.

Art. 34.
1. Nel caso di condanna alla reclusione o alla detenzione il consiglio dell’ordine, a seconda delle circostanze, può pronunciare la sospensione oppure la cancellazione dall’albo. Qualora si tratti di condanna che importa il divieto di iscrizione all’albo, è sempre pronunciata la cancellazione dall’albo ai sensi dell’articolo 11.

Art. 35.
1. Chi è stato cancellato da uno degli albi di cui all’articolo 2, comma 1, a seguito di giudizio disciplinare, può esservi di nuovo iscritto a sua domanda:
a) nel caso previsto dall’articolo 34, quando abbia ottenuto la riabilitazione ai sensi delle norme del codice di procedura penale vigenti in materia;
b) negli altri casi, quando siano decorsi due anni dalla cancellazione dall’albo e sia estinta la causa che ha determinato la cancellazione.
2. La domanda di cui al comma 1 deve essere corredata dalle prove giustificative e, ove non sia accolta dal consiglio dell’ordine competente, l’interessato può ricorrere al consiglio nazionale.

Art. 36.
1. Le deliberazioni del consiglio dell’ordine in materia disciplinare possono essere impugnate dall’interessato, ai sensi dell’articolo 8, comma 3.

Art. 37.
1. L’interessato che è membro del consiglio dell’ordine è soggetto alla giurisdizione disciplinare del consiglio dell’ordine viciniore, individuato, in caso di contestazione, dal primo presidente della Corte d’appello. Avverso la deliberazione del consiglio dell’ordine è ammesso ricorso al consiglio nazionale.

Art. 38.
1. Il rifiuto del pagamento della tariffa professionale annuale di cui all’articolo 20, comma 1, lettera g), dà luogo a giudizio disciplinare.


Capo IV – DELL’OGGETTO E DEI LIMITI DELLE PROFESSIONI DI DOTTORE INFORMATICO, DI TECNICO INFORMATICO E DI PERITO INFORMATICO

Art. 39.
1. Sono di spettanza della professione di dottore informatico:
a) tutte le attività consentite ai tecnici informatici ai sensi del comma 2;
b) la gestione di risorse umane, tecnologiche ed economiche tra cui:
1) la gestione di progetti informatici ed informativi;
2) le strategie organizzative, informatiche ed informative;
3) la gestione di centri di elaborazione dati;
4) la gestione di sistemi informativi;
c) l’auditing;
d) il monitoraggio di sistemi informativi;
e) la formazione tecnico-professionale;
f) la ricerca;
g) la didattica scolastica ed universitaria nei limiti ed in conformità alla normativa vigente in materia.

2. Sono di spettanza della professione di tecnico informatico:
a) tutte le attività consentite ai periti informatici ai sensi del comma 3;
b) il progetto di software di base;
c) il progetto di sistemi informatici hardware e software;
d) il supporto al sistema;
e) la progettazione concreta di basi di dati;
f) la progettazione di strumenti di sviluppo;
g) il controllo e la gestione di prestazioni di procedure e sistemi;
h) il controllo della sicurezza dei sistemi informatici.

3. Sono di spettanza della professione di perito informatico:
a) la rilevazione ed analisi di problemi applicativi informatici e lo studio delle relative soluzioni;
b) la progettazione di soluzioni organizzative ed informatiche ed in modo coordinato con le altre professionalità informatiche e non, rispettando le richieste del cliente;
c) la realizzazione di specifiche funzioni secondo le metodologie e le tecnologie ritenute idonee;
d) la verifica del risultato realizzato in corrispondenza alle analisi effettuate;
e) la progettazione logica di basi di dati;
f) la realizzazione di documentazione funzionale, organizzativa e tecnica;
g) lo sviluppo di microanalisi, disegno tecnico, programmi e procedure, compilazioni, assemblaggi e test.

4. Tenuto conto della rapida evoluzione del settore, le competenze di ciascuna professione possono essere aggiornate con deliberazione del consiglio nazionale. Tali modifiche devono essere approvate da tutti e tre i consigli degli ordini degli albi di cui all’articolo 2, comma 1.

Art. 40.
1. Possono richiedere l’iscrizione all’albo dei dottori informatici, previo superamento del relativo esame di Stato, di cui all’articolo 41, i laureati in scienze dell’informazione, informatica, statistica ed informatica per l’azienda, ingegneria, ingegneria informatica, ingegneria elettronica, ingegneria delle telecomunicazioni, nonchè i laureati, anteriormente al 1973, in scienze matematiche, fisica, statistica o ingegneria.
2. Possono richiedere l’iscrizione all’albo dei tecnici informatici, previo superamento del relativo esame di Stato, di cui all’articolo 41, i diplomati universitari in informatica, ingegneria, ingegneria informatica, ingegneria informatica ed automatica, ingegneria elettronica, ingegneria delle telecomunicazioni, statistica e informatica per le amministrazioni pubbliche, nonchè i possessori di diploma rilasciato dalle scuole dirette a fini speciali di informatica e dalle scuole speciali per programmatori ed analisti, nonchè i possessori di titoli abilitanti all’iscrizione all’albo dei dottori informatici.
3. Possono richiedere l’iscrizione all’albo dei periti informatici, previo superamento del relativo esame di Stato di cui all’articolo 41, i possessori di diploma di maturità di perito informatico, perito industriale ad indirizzo informatico, ragioniere perito programmatore, di diploma di liceo scientifico sperimentale a indirizzo informatico, liceo scientifico, solo se rilasciato in data anteriore al 1973, nonchè i possessori di titoli abilitanti all’iscrizione all’albo dei tecnici informatici.

Art. 41.
1. Gli esami di Stato per le professioni di dottore informatico, di tecnico informatico e di perito informatico sono differenziati per ciascuna delle tre professionalità.
2. Le commissioni per l’esame di Stato di dottore informatico sono formate da iscritti all’albo dei dottori informatici; quelle relative all’esame di Stato di tecnico informatico possono essere formate da iscritti all’albo dei dottori informatici; quelle relative all’esame di Stato di perito informatico possono essere formate da iscritti all’albo dei periti informatici e da iscritti all’albo dei dottori informatici.
3. Le modalità di svolgimento degli esami di Stato sono stabilite con decreto del Ministro della giustizia.


Capo V – NORME TRANSITORIE

Art. 42.
1. Entro il termine perentorio di tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge possono presentare richiesta di iscrizione agli albi di cui all’articolo 2, comma 1, coloro che sono in possesso dei rispettivi titoli di cui all’articolo 40. L’iscrizione avviene in seguito alla presa d’atto formale di tali titoli.
2. Le modalità di iscrizione sono stabilite con decreto del Ministro della giustizia.

Art. 43.
1. Entro il termine perentorio di tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, possono presentare richiesta di iscrizione speciale all’albo dei dottori informatici, consistente in una presa d’atto formale dei titoli richiesti per l’ammissione e nella valutazione obbligatoria delle attestazioni di esperienza lavorativa, i possessori di un diploma di laurea non compreso fra quelli di cui all’articolo 40 che dimostrino, alla data di entrata in vigore della presente legge, di aver maturato una esperienza lavorativa nel settore informatico di durata non inferiore a cinque anni, di cui almeno un anno inerente alle attività di competenza dei dottori informatici.
2. Entro il termine perentorio di tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, possono presentare richiesta di iscrizione all’albo dei dottori informatici previo superamento di una speciale sessione del relativo esame di Stato:
a) i possessori di un diploma di scuola media superiore che dimostrino, alla data di entrata in vigore della presente legge, di aver maturato una esperienza lavorativa nel settore informatico di durata non inferiore a dieci anni di cui almeno un anno inerente alle attività di competenza dei dottori informatici;
b) i possessori di un diploma universitario che dimostrino, alla data di entrata in vigore della presente legge, di aver maturato una esperienza lavorativa nel settore informatico di durata non inferiore a sette anni di cui almeno un anno inerente alle attività di competenza dei dottori informatici.
3. Entro il termine perentorio di tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, possono presentare richiesta di iscrizione all’albo dei tecnici informatici, previo superamento di una speciale sessione del relativo esame di Stato, i possessori di un diploma di scuola media superiore che dimostrino, alla data di entrata in vigore della presente legge, di aver maturato una esperienza lavorativa nel settore informatico di durata non inferiore a cinque anni di cui almeno un anno inerente alle attività di competenza dei tecnici informatici.
4. Entro il termine perentorio di tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, possono presentare richiesta di iscrizione speciale all’albo dei tecnici informatici consistente in una presa d’atto formale dei titoli richiesti per l’ammissione e nella valutazione obbligatoria delle attestazioni di esperienza lavorativa, i possessori di un diploma universitario non compreso fra quelli di cui all’articolo 40 che dimostrino, alla data di entrata in vigore della presente legge, di aver maturato una esperienza lavorativa nel settore informatico di durata non inferiore a tre anni, di cui almeno un anno inerente alle attività di competenza dei tecnici informatici.
5. Entro il termine perentorio di tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, possono presentare richiesta di iscrizione speciale all’albo dei periti informatici consistente in una presa d’atto formale dei titoli richiesti per l’ammissione e nella valutazione obbligatoria delle attestazioni di esperienza lavorativa, i possessori di un diploma di scuola media superiore non compreso fra i titoli di cui all’articolo 40 che dimostrino, alla data di entrata in vigore della presente legge, di aver maturato una esperienza lavorativa nel settore informatico di durata non inferiore a tre anni ed inerente alle attività di competenza dei periti informatici.
6. Le modalità per lo svolgimento della iscrizione speciale e della sessione speciale degli esami di Stato per le professioni di dottore informatico, di tecnico informatico e di perito informatico di cui al presente articolo sono stabilite con decreto del Ministro della giustizia.
7. L’iscrizione ad un albo ai sensi del presente articolo non dà comunque diritto ad alcun titolo scolastico o accademico. L’abilitato non può fregiarsi del titolo di perito informatico o di tecnico informatico o di dottore informatico, anche se svolge le rispettive attività con le relative competenze.
8. L’abilitato ai sensi del presente articolo non è eleggibile ad alcuna carica nei consigli dell’ordine e nel consiglio nazionale.

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  • Anonimo scrive:
    Aspetto il 15/7..
    e poi con wind chiudo.Non ho la preselezione automatica.Dimentico semplicemente il 1088.Ed i miei soldi li do a satana piuttosto che a questi nuovi monopolisti che, a differenza dei vecchi, non hanno ancora perso clienti.Provate a chiamare telecom e vi trattano con mille attenzioni, dopo avervi preso a calci nelle pa**e per anni.SIATE INFEDELI VOLTAGABBANA ED ANZICHE' USARLE PER IL FOOTBALL LE NOSTRE PA**E LE LECCHERANNO X NON PERDERCI.E magari prendiamo pure il vizio ;-))
    • Anonimo scrive:
      Re: Aspetto il 15/7..
      Faro' esattamente la tua stessa cosa.Quei bastardi di wind hanno tolto la non stop solo a chi non aveva la carrier con loro...Dopo il 15/7 mai piu' nemmeno un euro/cent a wind
  • Anonimo scrive:
    vi spiego i call center
    vi spiego come funzionano i call center (ci ho lavorato)l'operatore dopo un periodo di istruzione diventa operativo. A questo punto il suo compito non è quello di soddisfare le esigenze dei clienti, no signori.Il suo compito è RISPETTARE DETERMINATI PARAMETRI indicati dal suo team leader (quello che guida il gruppo di 10-20 operatori di call center).Al team leader a sua volta non gliene frega un cazzo di risolvere i problemi dei clienti, o potenziali tali, ma solo di RISPETTARE DETERMINATI PARAMETRI che qualcuno sopra di lui ha deciso.Fra l'altro ho lavorato per una di queste società di telefonia mobile, ho visto e sentito cose da pazzi.Se pensate di risolvee qualcosa tramite call-center siete completamente fuori strada.
    • Anonimo scrive:
      Re: vi spiego i call center
      Caro Zio Gastone,anche io ho lavorato per 2 anni e mezzo in un call center... Hai ragione quando dici che nei call center succedono cose allucinanti, ma ti posso assicurare che c'è anche gente (poca è vero) che ci tiene a risolvere i problemi ai clienti. E' uno dei lavori più stressanti ma anche istruttivi che esistano!TAD since 1995
    • Anonimo scrive:
      Re: vi spiego i call center
      Interessante...Non so in quale call center hai lavorato, ma sinceramente da alcuni la politica adottata dai superiori traspare dai comportementi dell'operatore: avete mai provato a chiamare il 12 di wind (mi sembra che sia il 412)? io ho *sempre* incontrato qualcuno che, se no trova il numero che cerchi (caso frequente) DEVE chiudere la chiamata entro x minuti, non ci pensa neanche a fare una ricerca in più!! E dire che non è neanche gratis!Altri operatori di call center hanno invece un atteggiamento molto più positvo (es: Omnitel o ancor meglio quello di Claudio Bisio, l'892424) e fanno il possibile per risolvere il problema. Un paio di anni fa, quando ero cliente Omnitel, il call center mi ha addirittura richiamato!!- Scritto da: zio gastone
      vi spiego come funzionano i call center (ci
      ho lavorato)

      l'operatore dopo un periodo di istruzione
      diventa operativo. A questo punto il suo
      compito non è quello di soddisfare le
      esigenze dei clienti, no signori.

      Il suo compito è RISPETTARE DETERMINATI
      PARAMETRI indicati dal suo team leader
      (quello che guida il gruppo di 10-20
      operatori di call center).

      Al team leader a sua volta non gliene frega
      un cazzo di risolvere i problemi dei
      clienti, o potenziali tali, ma solo di
      RISPETTARE DETERMINATI PARAMETRI che
      qualcuno sopra di lui ha deciso.

      Fra l'altro ho lavorato per una di queste
      società di telefonia mobile, ho visto e
      sentito cose da pazzi.

      Se pensate di risolvee qualcosa tramite
      call-center siete completamente fuori
      strada.
  • Anonimo scrive:
    solo salute?
    io, a causa dell'ottima organizzazione wind (si capisce l'ironia, si?) ho perso all'incirca 500.000 delle vecchie lire... sono davvero delle brave persone...
  • Anonimo scrive:
    call center
    confermo i problemi a contattare il servizio clienti.a me hanno risposto solo una volta e per sbaglio.nel senso che ero entrato al posto di un altro cliente in attesa. L'operatrice mi ha chiesto gentilmente di riattaccare
  • Anonimo scrive:
    Flat internet di Wind
    Mah io non ho ancora ricevuto la lettera, ho un abbonamente flat vocale + internet ma ancora niente. Qualcuno mi sa dire il perché? Dopo alcuni tentativi presumo che il 158 si possa dichiarare legalmente morto. Help meeeeeeeeee
  • Anonimo scrive:
    Wind è spazzatura
    Questo dimostra quello che ho sempre pensato Wind è un azienda di raccomandati parastatale legata ad Enel dove i dipendenti sono tutti illusi di essere potenti.Dimostra semplicemnte che è un azienda di pagliacci non comprate wind meglio gli altriBOICOTTATELA!!!!
  • Anonimo scrive:
    gaff con suore
    l'ultima volta che ho parlato con "il 158" al cell. mi sono scaldato abbastanza, fax persi, ritrovati, ripersi, rimandati, ripersi, ho sbraitato non poco, conscio cmq dell'inutilità del gesto, e per questo ancor più frustrante, finisco la chiamata, alzo lo sguardo e mi accorgo di avere amorevolmente conversato al telefono sotto una finestra di una cappella di un'ospizio dove stavano celebrando una messa....
  • Anonimo scrive:
    158, per avere retta
    ciao,io l'altra giorno avevo un problema con wind, in sostanza ho fatto un cambio intestatario di un utenza, il loro CENTRO TUTTO WIND non conosceva la procedura, ci ho messo 50 giorni e 4 fax inviati, ogni operatore mi diceva una casa diversa, un vero strazio!! e da ultimo si sono sbagliati di nuovo e la prima bolletta mi è arrivata con il bollettino invece che su carta di credito.cmq per farla breve il problema era sulla linea fissa quindi faccio il 158 sulla linea fissa e per 3 ore mi dice che non possono accettare altre chiamate, faccio lo stesso numero dal cellulare wind e mi rispondono subito e mi dovrebbero aver risolto il problema (il condizionale è d'obbligo).quindi consiglio a tutti di chiamare tramite il cellulare wind (se non l'avete ve lo fate prestare) non è la prima volta che mi succede così.ah dimenticavo, non dipende da quanto spendi la velocità di risposta del 158, dal fisso spendo sicuramente più del mobile eppure chiamare da casa il call center è praticamente inutile.concludo con il dire che condivido tutte le critiche fatte a wind, la loro disorganizzazione dopo la fusione è diventata assurda, cmq io uso telecom per tutto (ho anche isdn e adsl) ma wind per le chiamate brevi sui cellulari e verso i miei due wind con "noi wind" e per i miei cellulari sempre il "noi wind" e sopratutto le 0 spese di ricarica sui tagli che mi interessano (30 euro in sù) mi conviene ancora.certo la rete cellualare non va un gran che a roma (a volte se sono al chiuso devo avvicinarmi alla finestra per chiamare) ma alla fine anche le altre reti hanno i loro difetti.certi quando toglieranno noi wind per me saranno finiti, il problema è che i clienti con "spiriti critici" sono troppo pochi.
  • Anonimo scrive:
    Dipende dal traffico!!!
    Il 158...risponde in funzione del traffico generato dalla scheda da cui chiami.E' vergognoso.Se hai un alto traffico hai tempi di attesa ridottissimi (1 minuto).Al contrario se hai un traffico irrisorio a volte nemmeno sei messo in attesa....Pensa che schifo.
  • Anonimo scrive:
    Emigrate ...
    ... in Svizzera :) !Oltre a non essere stati sbattuti fuori dalla Corea (Non ci siamo neppure qualificati :-)), qui delle situazioni come quelle descritte nei messaggi precedenti finirebbero in prima pagina.OK, lo ammetto, sono soddisfattissimo del fatto che in 3 giorni mi hanno fatto l'allacciamento e ho ricevuto il modem per l'ADSL. Ah, siccome non avevano piu' il modello di modem da me' scelto, mi hanno mandato per lo stesso prezzo il modello superiore :-)))
    • Anonimo scrive:
      Re: Emigrate ...
      - Scritto da: CH

      ... in Svizzera :) !
      Veramente un amico che ci vive mi diceva che per la sua linea ISDN gli hanno combinato un sacco di casini...
      • Anonimo scrive:
        Re: Emigrate ...
        - Scritto da: SiN


        - Scritto da: CH



        ... in Svizzera :) !


        Veramente un amico che ci vive mi diceva che
        per la sua linea ISDN gli hanno combinato un
        sacco di casini...Confermo quanto detto da CH e pure quanto detto da SiN.Qua in svizzera ste cose vanno molto meglio che in italia, ci sono molti, molti, meno problemi burocratici. Naturalmente nessuno è infallibile e le cazzate le fanno anche qui, solo che nessuno (la stampa, la televisione) ne parla!Un paio di anni fa un operatore dopo aver conquistato moltissimi utenti con una buonissima offerta di flate (con analogico o ISDN) in pratica dalle 19.00 fino alle 8.00 e tutto il giorno il week-end si navigava con un abbonamento di ca 20Euro al mese. Poi quando sono arrivati alla quota utenti da loro prestabilita e la gente aveva fatto gli abbonamenti, hanno modificato l'orario cosi... stesso prezzo ma dalle 19.00 alle 23.00!!! Nessuno ha detto niente! Ma ormai in svizzera è cosi!
        • Anonimo scrive:
          Re: Emigrate ...

          ...Poi
          quando sono arrivati alla quota utenti da
          loro prestabilita e la gente aveva fatto gli
          abbonamenti, hanno modificato l'orario
          cosi... stesso prezzo ma dalle 19.00 alle
          23.00!!!
          Nessuno ha detto niente! Ma ormai in
          svizzera è cosi!Viva l' Italia!!
  • Anonimo scrive:
    Dirigenti nostalgici del retrò
    Si sono convinti che la gente è disposta a farsi spennare con costosissime connessioni a tempo come una volta, quando ad una frazione del costo è possibile ottenere tutto quello che offre la telefonia fissa grazie ad Internet e alla banda larga.Non si può non tenere conto che all'estero la telefonia tradizionale costa prezzi poco più che simbolici, visto che tutto ormai punta sulle linee a banda larga - che comunque hanno un costo inferiore a parità di banda di quanto chiedono in Italia.Solo qui l'assurdità di pretendere stipendi in cambio dell'uso di vetuste linee analogiche a banda-sputo viene ritenuta una cosa normale e plausibile... tanto, pensano, non c'è una vera concorrenza - le linee le ha tutte la Telecom, e il resto è dell'altra monopolista ENEL.Chissà che non abbiano sbagliato i conti, i dirigenti nostalgici del retrò...
  • Anonimo scrive:
    Passate a BLU
    Wind è una ciofega, lo dicono tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Passate a BLU
      Si', e blu dichiarera' fallimento tra 20 giorni (il 31 di luglio)... :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Passate a BLU
        - Scritto da: SmaX
        Si', e blu dichiarera' fallimento tra 20
        giorni (il 31 di luglio)... :)
        c'è una probabilità molto elevata che i clienti BLU saranno assorbiti da WIND nell'ambito dell'operazione "spezzatino", ultima ancora di salvezza per evitare che BLU fallisca...
  • Anonimo scrive:
    L'ultima di Wind
    Ieri pomeriggio arriva sul mio cellulare Omnitel il seguente SMS:?Chiama il 3202002000: tanti amici aspettano di sentirti e conoscerti. E? la VoiceChat di Wind: facile, emozionante, nuova e costa come una semplice chiamata voce?Numero mittente: Wind Orario 16.39Data 10 LuglioCentro messaggi: +393205959300Chiamo Omnitel per fargli presente la cosa e quindi Wind per chiedere spiegazioni.Un'odissea continua tra il 158 (non sono cliente) che mi ributta al 159 (??) che mi ributta a sua volta al 158 e il tutto parlando con ragazzi del call center che dalla voce sembrano essere li' per caso o comunque assolutamente all'oscuro di cosa stia palando (uno mi dice che e' un problema di internet !!!!!).
  • Anonimo scrive:
    Ti garantisco che disdire è peggio che attivare...
    ...quindi facci sapere se e quando riuscirai a disdire!In bocca al lupo!...e in c.lo a Wind!
  • Anonimo scrive:
    Wind? non farlo!! sono messi da panico!!!!!
    Io sono estremamente scontento di wind e del loro servizio !Dopo 40 giorni di attivazione di una prepagata mi hanno bloccato le chiamate in ingresso e uscita dicendo che non ho inviato loro il modulo. Cosa che non solo avevo fatto ma ho reinviato immediatamente dopo il blocco. Risultato ? che da circa 40 (quaranta) giorni ho la SIM bloccata come prima e 30 euro di credito che non riesco a utilizzare. Ho fatto un nuovo numero con altro operatore.. vi lascio intendere cosa faro'.Stefano
    • Anonimo scrive:
      Re: Wind? non farlo!! sono messi da panico!!!!!
      iiihhhh!quanto la fai lunga!io sono nella tua stessa situazione e non riesco nemmeno a parlarci con quelli del call centre!!
  • Anonimo scrive:
    Ci ricordiamo tutti della FLAT ISDN vero?!?!??
    Ci ricordiamo tutti di cosa successe con i contratti flat isdn vero???
  • Anonimo scrive:
    Spot
    Altro che bombardarci di spot in tv PASSA A WIND...il vero spot e' LASCIA WIND.Invece di spendere miliardi x gli spot...potrebbero trattare in modo migliore i clienti che hanno....e poi provate a passare a wind come dice lo spot....se avete 5 o 6 ore da perdere x cercare di parlare con il 158..solo cosi potete passare a wind...
  • Anonimo scrive:
    Wind
    A parte il fatto che quelli di Wind non a tutti staccheranno la non stop....io ho + di un conoscente che ha nonstop e non ha ricevuto nessuna comunicazione....quindi la staccheranno solo a quegli utenti che loro non ritengono profittevoli..da VERI BASTARDI.Ma con questa storia della nonstop e il decadimento di tutti i servizi wind...io personalmente non voglio piu' avere niente a che fare con loro....e non disdico un bel niente ..non voglio nemmenio spendere i soldi della lettera...mi limito a non usare piu' i servizi di wind...Ma mi devo essere bevuto il cervello la volta in cui ho deciso di utilizzare i servizi di wind...per risparmiare poche lire al mese ho avuto a che fare con dei BUFFONI pronti ad inchiappetare il cliente.Preferisco spendere di piu' ma essere trattato da cliente !!!!!! e non come da wind a pesci in faccia...
    • Anonimo scrive:
      Re: Wind
      - Scritto da: 1088
      che fare con loro....e non disdico un bel
      niente ..non voglio nemmenio spendere i
      soldi della lettera...mi limito a non usare
      piu' i servizi di wind...E' meglio se disdici invece, altrimenti rimangono attivi come una mannaia sul tuo telefono - puoi ritrovarti per esempio con la preselezione attivata a tradimento, com'è già successo, e dover pagare a Wind telefonate che credevi fossero per un altro operatore.Meglio dar disdetta e chiudere ogni rapporto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Wind
        Magari mi ritrovassi la preselezione automatica attivata senza il mio consenso ...voglio vedere come fanno poi a farmi pagare le telefonate....quando mi attivano senza il mio consenso..Ci hanno gia' provato ad attivarmi la preselezione ...gli ho mandato un fax e una raccomandata di DIFFIDA ad attivarmi servizi senza il mio consenso e dalla bolletta successiva mi sono trattenuto il costo della raccomandata e del fax che ho dovuto fare x colpa loro....e non hanno detto assolutamente nulla AVEVANO TORTO ...e si sono difesi dicendo che forse un dealer aveva fatto tutto per erroreE' ora di finirla con aziende che cercano di prenderci in giro e di truffare la buona fede delle persone....
  • Anonimo scrive:
    WIND NO STOP ADDIO
    E' arrivata l'ora Wind ci stacca tutti il 15 luglio bella faccenda.Non si è mosso una foglia non interessa nessuno,bene vuol dire che eravamo in pochi e quindi Wind ci ha licenziati.
    • Anonimo scrive:
      Re: WIND NO STOP ADDIO
      Pagando un po' di piu'...ma con qualita' nettamente superiore esistono sul mercato altre flat.activenetworkclictagalbacomngivai sui loro siti e valutale.
    • Anonimo scrive:
      Re: WIND NO STOP ADDIO
      azz la flat di wind se ne va dopo due anni di onorato servizio...negli ultimi mesi era anche migliorata in velocità... :-(
      • Anonimo scrive:
        Re: WIND NO STOP ADDIO
        Ma è vero che alcuni rimarranno collegati? Hanno ordinato la lista per numero di ore di connessione ed hanno mandato la lettera solo a loro, oppure è per tutti e qualche lettera non è arrivata?
        • Anonimo scrive:
          Re: WIND NO STOP ADDIO
          - Scritto da: rg
          Ma è vero che alcuni rimarranno collegati?
          Hanno ordinato la lista per numero di ore di
          connessione ed hanno mandato la lettera solo
          a loro, oppure è per tutti e qualche lettera
          non è arrivata?La lettera non è arrivata a tutti solo perché l'hanno spedita come "stampe", e ci mette anche qualche mese ad arrivare (ammesso che arrivi, spesso non arriva proprio).Invece il distacco è per tutti i sottoscrittori di 1088 Light e opzione Nostop, che viene trasformata nel 1088 New Light.
      • Anonimo scrive:
        Re: WIND NO STOP ADDIO
        - Scritto da: pcspeaker
        azz la flat di wind se ne va dopo due anni
        di onorato servizio...
        negli ultimi mesi era anche migliorata in
        velocità... :-(E grazie, è un anno che non era più sottoscrivibile per cui gli utenti rimasti avevano tutte le linee libere...Ma se la flat fosse stata ancora sottoscrivibile, allora si vedeva quanto valeva.
        • Anonimo scrive:
          Re: WIND NO STOP ADDIO
          Anch'io dal 15/7 niente flat :-( e purtroppo non sono coperto dalla adsl, penso che non lo saremmo mai in un paese di 3500 abitanti nella bassa bresciana.Che sara dei nostri soldi (£200.000) pagati in anticipo senza che fosse scritto nel contratto??c'è qualche forum o sito di protesta contro Wind?.grazie a tutti
    • Anonimo scrive:
      just another little... HISTORY REPEATING
      - Scritto da: mikimouse
      E' arrivata l'ora Wind ci stacca tutti il 15
      luglio bella faccenda.Non si è mosso una
      foglia non interessa nessuno,bene vuol dire
      che eravamo in pochi e quindi Wind ci ha
      licenziati.in wind nulla si crea nulla si distrugge, facevo parte degli utenti ISDN cacciati a calci in cu*o da wind due anni fa perché usavamo troppo la flat (ma non è flat???? allora la usa quanto voglio, giusto? se no che flat è?)oggi tocca al PSTN, vedo che la tecnica rimane la stessa, letterina e tanti saluti, niente rimborsi, niente danni niente...ciao wind, ti auguro un fallimento presto.Un felice utente Fastweb
  • Anonimo scrive:
    politica sbagliata
    le nuove politiche commerciali di wind fanno abbastanza schifo.io perderò la flat dal 15 luglio, perchè quel tipo di contratto non sarà + supportato.suppongo serva a spingere la clientela verso l'adsl.. bhe grazie tante ma non ho i soldi per permettermela..
    • Anonimo scrive:
      Re: politica sbagliata
      guarda che l' offerta flat adsl di tin.it i week end costa con modem e tutto 62.000 lire al mese ivate e quindi non dire che costa di + la adsl a sto punto vale solo di +
  • Anonimo scrive:
    Wind? Non esiste più!
    Da quando Wind ha acquisito Infostrada è divenuta una cosa completamente diversa da quelle che era.Ormai ha modificato tutto a cominciare dalla sua politica commerciale e sta commetendo tante di quelle cretinate una dopo l'altra. Io quanto prima la abbandonerò sia come telefonia fissa che mobile, me ne dispiace ma questa attuale non è la Wind che avevo conosciuto e a cui mi ero affezionato. Addio New Wind.
  • Anonimo scrive:
    poca concorrenza e il servizio cala
    poca concorrenza e il servizio cala...all'inizio, erano tanti, disponibili e gentilissimi, adesso che si sono inglobati infostrada, clienti ne hanno e probabilmente gli bastano, visto le porcate che stanno facendo di nuovi immagino non ne vedranno ancora. E sti b* mi raddoppiano la tariffa per connettermi ad internet il 25 luglio prossimo, nel periodo in cui la gente ha meno voce per farsi sentire, insomma, pensare che erano partiti così bene, io, uno dei loro primi clienti, li abbandonerò a brevissimo.Ciao ciao Wind-infostrada.Paolo.
  • Anonimo scrive:
    Il servizio è carente...
    E' vero, anke io ho dovuto passar 1 mattinata al telefono facendo il 158, solo x cercare d prendere la linea ed avere il famoso messaggio di attesa ke si liberi 1 operatore...Cosa ke è avvenuta circa una mezz'ora + tardi, il ke mi ha costretto a fare pranzo (erano le 14) con la cornetta sulla spalla...MA quanti sono quelli del call center uìnd?...Temo un numero irrisorio rispetto alle kiamate ke ricevono...Per lo sventurato della lettera, piensa solidarietà, e visto che per disdire basta un fax con la fotocopia di un documento, fallo e non pagare i conti seguenti da quella data in poi......al massimo t staccheranno la linea!! :DDD
  • Anonimo scrive:
    Wind
    Per risparmiare qualche lire (euro/cent) ho fatto anch' io lerrore di rivolgermi a wind....e' proprio vero chi meno spende piu' spende !!!
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