Chiesto più ICT in Finanziaria

Lo vuole il Forum delle opposizioni sull'innovazione tecnologica proponendo alcuni emendamenti mirati. Dai 75 euro per il wi-fi al credito ai 18enni


Roma – Adozione del software libero e open source nella pubblica amministrazione e nella scuola, istituzione della carta di credito formativa per i 18enni, istituzione di un fondo per la lotta al digital divide, credito di imposta per le aziende che cablano il territorio, inclusione del Wi-Fi (tecnologia che permette di accedere ad Internet via radio) nel contributo di 75 Euro per le nuove connessioni a larga banda. Sono questi gli obiettivi più importanti degli emendamenti alla Finanziaria presentati dal Forum delle opposizioni sull’innovazione tecnologica.

“I nostri emendamenti – ha affermato il parlamentare diessino Pietro Folena, coordinatore del Forum – cercano di spostare l’attenzione dalle promesse vuote di questa Finanziaria su argomenti più tangibili. E’ fondamentale l’introduzione del software libero e open source nella pubblica amministrazione poiché questo è l’unico metodo per rendere realmente autonomi lo Stato e gli Enti locali, autonomi anche dai monopoli del software”.

L’opposizione chiede poi un fondo contro il digital divide e l’istituzione di una “una carta di credito garantita dallo Stato per tutti i 18enni che vogliano intraprendere un percorso formativo sull’hi-tech, così da offrire loro una possibilità di impiego qualificato”. Una proposta che era già stata approvata nella Finanziaria 2001.

“I nostri emendamenti sono uno stimolo – ha concluso Folena – auspichiamo che governo e maggioranza, e in particolare il ministro Stanca, vogliano prenderli in considerazione”.

Gli emendamenti presentati sono:

14.7: Software libero nelle PP.AA.
14.8: Restrizione del programma sulla Carta di Identità elettronica al solo indirizzo tecnologico
14.9: Istituzione della Carta di credito formativa
14.02: Fondo “Sapere Aperto” per il free software nelle scuole
14.01: Programma “lotta al digital divide”
44.02: estensione del contributo statale per le nuove connessioni a larga banda
44.023: credito di imposta per le aziende che cablano le città dell’Obiettivo 1 C.E.

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  • Anonimo scrive:
    Si sono fumati il cervello
    .....a forza di studio e cazzeggiamenti nei campus si sono fumati completamente il cervello. Basta vedere come stanno andando le aziende da quando questa orda di pervertiti ha preso il sopravvento. Mi sembrano degli zombie!!!! Ma pensate un po' di più alla f... invece che alle battute su linux o sui bit!!!
  • Anonimo scrive:
    Sondaggio....
    Facciamo una prova...per i dottori SDI: immaginate che sia possibile cambiare la vostra laurea in SDI con una in ing. informatica gratuitamente. Quanti accettano?per ing. informatici: immaginate che sia possibile cambiare la vostra laurea in ing. informatica con una in SDI gratuitamente. Quanti accettano?Secondo voi (a parte l'ipocrisia) quali saranno le percentuali?
    • Anonimo scrive:
      Re: Sondaggio....
      - Scritto da: mafo
      Facciamo una prova...

      per i dottori SDI: immaginate che sia
      possibile cambiare la vostra laurea in SDI
      con una in ing. informatica gratuitamente.
      Quanti accettano?

      per ing. informatici: immaginate che sia
      possibile cambiare la vostra laurea in ing.
      informatica con una in SDI gratuitamente.
      Quanti accettano?

      Secondo voi (a parte l'ipocrisia) quali
      saranno le percentuali?Anche se fosse possibile, onestamente penso che nessuno accetterebbe nessuno dei due cambi.Ognuno la scelta l'ha già fatta quando si è iscritto alla propria facoltà e poi ha continuato fino in fondo arrivando alla Laurea che si è scelto; non vedo perché qualcuno dovrebbe passare ad un'altra Laurea con il rischio concreto di trovarsi in serie difficoltà perché certamente non avrebbe le conoscenze dei veri titolari di questa sua nuova Laurea.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sondaggio....
        Sono d'accordo.E poi qui non si discute la miglior laurea, o quella preferita dagli italiani.. si sta parlando di altro..
    • Anonimo scrive:
      Re: Sondaggio....
      Sono ingegnere informatico e onestamente cambierei la mia laurea ma non so se sceglierei la laurea in informatica (quinquennale).Il mio problema è che ho studiato di tutto ma alla fine dopo 7 anni di studio, di informatica ne so ben poco (e non me ne vergogno a dirlo, come me altri miei colleghi).Ritornando al sondaggio:Scieglierei informatica se e solo se è vero tutto ciò che si dice sui laboratori e i casi di studio da loro affrontati (io non so proprio cosa siano).E' vero con ingegneria hai il privilegio di essere chiamato ing..Ma io oggi mi sento totalmente deluso.Mi sono laureato con 108 all'università di Bologna in ingegneria in informatica, ricevo molte proposte di lavoro ma quando all'atto pratico mi chiedono, sai fare:Analisi - Progettazione - Test - Reverse eng. Conosci: JSP,ASP,JAVA,SQL,........A tal punto mi cadono le braccia.L'unica risposta che ricevo è: la ricontatteremo noi in futuro.Quindi io oggi come oggi cambierei la mia laurea con qualcosa di più specifico.P.S. So già che creerò scompigli nell'animo di tutti gli ing., ma fatevi esame di coscienza .........
      • Anonimo scrive:
        Re: Sondaggio....
        - Scritto da: Bruno Dell'aquila
        Sono ingegnere informatico e onestamente
        cambierei la mia laurea ma non so se
        sceglierei la laurea in informatica
        (quinquennale).
        Il mio problema è che ho studiato di tutto
        ma alla fine dopo 7 anni di studio, di
        informatica ne so ben poco (e non me ne
        vergogno a dirlo, come me altri miei
        colleghi).

        Ritornando al sondaggio:
        Scieglierei informatica se e solo se è vero
        tutto ciò che si dice sui laboratori e i
        casi di studio da loro affrontati (io non so
        proprio cosa siano).

        E' vero con ingegneria hai il privilegio di
        essere chiamato ing..
        Ma io oggi mi sento totalmente deluso.
        Mi sono laureato con 108 all'università di
        Bologna in ingegneria in informatica, ricevo
        molte proposte di lavoro ma quando all'atto
        pratico mi chiedono, sai fare:
        Analisi - Progettazione - Test - ReverseScusa ma tu non hai fatto ing. del software?
        eng.
        Conosci: JSP,ASP,JAVA,SQL,........
        Non hai fatto il Java ed SQL? passi per ASP e JSP che comunque da me chi voleva poteva approfondire come tesine (veniva cmq proposto l'accoppiata mySQL/PHP) in alcune materia in sostituzione della tesina tradizionale (cioè direttamente correlata con la materia)Domanda, ma sei un ing. informatico settore automazione? allora spiegato tutto... voi secondo me (senza offesa) siete degli ingegneri elettronici (siete bravi a fare simulazioni con SPICE, Matlab, CNN, teoria del controllo, ecc...) l'informatica non è cosa vostra... Sorry!
        A tal punto mi cadono le braccia.
        L'unica risposta che ricevo è: la
        ricontatteremo noi in futuro.
        Secondo me il problema di molte aziende è quello che chiedono laureati con navigata esperienza, una volta in un colloquio mi chiesero se avevo esperianza con un linguaggio (mai sentito in vita mia) usato da loro in applicazioni industriali, ovviamente mi scartatono...Mi chiedo io, come potevo conoscere (e saper utilizzare proficuamente) qualcosa che ritengo di nicchia, mica l'ingegnere e/o dottore in informatica è onniscente!
        Quindi io oggi come oggi cambierei la mia
        laurea con qualcosa di più specifico.

        P.S. So già che creerò scompigli nell'animo
        di tutti gli ing., ma fatevi esame di
        coscienza .........
        • Anonimo scrive:
          Re: Sondaggio....

          Scusa ma tu non hai fatto ing. del software?Certo che ho fatto ing. del Software e ci ho preso pure 30 e lode, ma loro chiedevano esempi pratici dove io mi ero imbattuto nell'analisi ecc.Ovvio che quello che avevo fato non poteva bastare, ed evoglia a dire ho fatto chimica organica elettronica, elettrotecnica ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. non servono.....
          Non hai fatto il Java ed SQL? passi per ASP
          e JSP che comunque da me chi voleva poteva
          approfondire come tesine (veniva cmq
          proposto l'accoppiata mySQL/PHP) in alcune
          materia in sostituzione della tesina
          tradizionale (cioè direttamente correlata
          con la materia)Certo che ho fatto questi linguaggi ma loro mi hanno fatto domande precise e mirate a cui sinceramente a me e a due amici miei ci hanno colto impreparati.
          Domanda, ma sei un ing. informatico settore
          automazione? allora spiegato tutto... voi
          secondo me (senza offesa) siete degli
          ingegneri elettronici (siete bravi a fare
          simulazioni con SPICE, Matlab, CNN, teoria
          del controllo, ecc...) l'informatica non è
          cosa vostra... Sorry!Mi dispiace deluderti ma non sono un ing. settore automazione ma sono un ing. settore metodi e tecniche per lo sviluppo sw.

          A tal punto mi cadono le braccia.

          L'unica risposta che ricevo è: la

          ricontatteremo noi in futuro.



          Secondo me il problema di molte aziende è
          quello che chiedono laureati con navigata
          esperienza, una volta in un colloquio mi
          chiesero se avevo esperianza con un
          linguaggio (mai sentito in vita mia) usato
          da loro in applicazioni industriali,
          ovviamente mi scartatono...
          Mi chiedo io, come potevo conoscere (e saper
          utilizzare proficuamente) qualcosa che
          ritengo di nicchia, mica l'ingegnere e/o
          dottore in informatica è onniscente!Su questo devo dirti che il dott. informatico che era con noi ha presentato degli elaborati che aveva fatto durante il suo percorso di studi e non ha avuto problemi.

          Quindi io oggi come oggi cambierei la mia

          laurea con qualcosa di più specifico.



          P.S. So già che creerò scompigli
          nell'animo

          di tutti gli ing., ma fatevi esame di

          coscienza .........
  • Anonimo scrive:
    Eterno dilemma, è meglio l?ingegnere o il dottore?
    Chi è più informatico l?ingegnere o il dottore??? La risposta IMHO e che sono più o meno equivalenti. Durante gli studi ho condiviso la casa con un ragazzo che studiava informatica (laurea quinquennale) mentre io ho fatto ing. informatica, quindi ogni tanto si parlava di esami, programmi e così dicendo.Una cosa è chiara, gli informatici hanno più materie informatiche rispetto agli ingegneri, su questo non si discute. Però (c?è sempre un pero) le materie studiate in ingegneria sono più dense: i classici ?mattoni?. Per comprendere la questione ricorro ad un esempio.In informatica il mio amico ha fatto due esami relativi ai sistemi operativi (I, II) nel primo corso si studiava sostanzialmente la prima parte del Tanenbaum (sistemi centralizzati) nel secondo corso la seconda parte (sistemi distribuiti). Quando ho fatto sistemi operativi io (singolo corso in ing. informatica) mi sono dovuto studiare tutto il Tanenbaum + Bach (Unix Architettura di Sistema) + alcune parti di un libro sui socket sotto Unix (non ricordo il titolo), e vi posso assicurare che si doveva studiare tutto, nessuna pagina esclusa. Quest?esame per me (ma anche per i miei colleghi allievi ing.) è stato uno di più difficili di tutta la carriera (la massa di roba da studiare era notevole) il tutto aggravato dal fatto che c?era una tesina tosta (+/- tre mesi) (le tematiche erano varie dalla modifica di un kernel, alla sicurezza, alla modifica di un compilatore JIT Java, ecc?) e se venivi bocciato all?orale (cosa abbastanza probabile) ne dovevi rifare un?altra. In sostanza per dare questa materia molti ci hanno impiegato quasi un anno.Tutto questo l?ho scritto per farvi capire che (secondo la mia esperienza) le materie informatiche da noi (ing. inf) sono numericamente inferiori ma sono molto più dense (i classici mattoni) ed inglobano il programma di due corrispondenti materie in informatica. Altro esempio (e poi concludo questa parte) è geometria, da noi questa materia è forse la più difficile (insieme ad Analisi III che ho fatto con un virtuoso della matematica, orribile esperienza) per quanto riguarda il settore matematico; il suo programma ingloba due vostre materie (algebra e geometria) e vi posso dire che è l?unico con scritto di tre ore. Da noi geometria ha fatto capire a molti (si fa al primo anno) che ing. non era uno scherzo (molti hanno cambiato aria).In definitiva IMHO la preparazione in Informatica dell?ing. informatico (settore ?sistemi informatici?, il settore ?automatica? secondo me sforna ing. elettronici) è sostanzialmente equivalente, quindi entrambi meritano (se vogliono) l?iscrizione all?albo in modo da poter (legittimamente) esercitare la propria professione. Ovviamente la laurea in ing. è un più completa (e per questo IMHO più difficile) rispetto all?informatica, si fa molta + elettronica ( elettrotecnica, elettronica analogica, e elettronica digitale insieme agli elettronici; calcolatori I e II insieme ai microelettronici), e teoria del controllo (controlli automatici, controllo processi, identificazione sistemi, ecc?) a cui è in pratica dedicato tutto il quarto anno. Qualcosa in più lo facciamo per quanto riguarda il settore industriale, visto che studiamo (sempre secondo la mia esperienza e confronto con il mio amico) le reti field bus (Profibus, CAN, World FIP, ecc?) sia in teoria che in pratica (avevamo laboratori attrezzati con PLC convertitori AD/DA ed attuatori vari con cui simulare un piccolo impianto, ovvero la tesina), i PLC, i sistemi real-time, algoritmi di schedulazione, sistemi SCADA, ecc? Discuto ora sulla presunzione di molti tecnici (periti, fisici, ecc?) che ritengono che le lauree in ing. informatica e/o informatica non servono a nulla, poiché a loro dire conta l?esperienza. IMHO hanno torto, è vero che un neo-laureato (sia in ing. informatica sia in informatica) probabilmente le prenderà da uno (magari diplomato e/o fisico) con esperienza decennale in un determinato settore, ma alla lunga dico (sempre IMHO) che il laureato gli darà filo da torcere e magari lo supererà in bravura? Ovviamente non portate l?esempio di laureati in informatica (ing. e non) con 110 e lode imbranati, poiché gli inetti e presuntuosi e poco inclini alla modestia (tipo rimboccarsi le maniche e studiare) esistono e sempre esisteranno in qualsiasi settore.E con questo ho concluso, saluti da un neo Ing. Informatico.
    • Anonimo scrive:
      Re: Eterno dilemma, è meglio l?ingegnere o il dott
      - Scritto da: Peppe
      ...
      informatica. Altro esempio (e poi concludo
      questa parte) è geometria, da noi questa
      materia è forse la più difficile (insieme ad
      Analisi III che ho fatto con un virtuoso
      della matematica, orribile esperienza) per
      quanto riguarda il settore matematico; il
      suo programma ingloba due vostre materie
      (algebra e geometria) e vi posso dire che è
      l?unico con scritto di tre ore.Su questo ti sbagli. Quello che voi fate in geometria dovrebbe essere algebra lineare che non ha nulla a che vedere con la nostra algebra.Di quello che noi facciamo in algebra voi dovreste vederne qualche accenno in Analisi I (gruppi, campi, anelli ecc.)
      Da noi
      geometria ha fatto capire a molti (si fa al
      primo anno) che ing. non era uno scherzo
      (molti hanno cambiato aria).Stessa cosa dicasi per la nostra algebra che e' il primo esame che si da. L'esame consisteva praticamente in una giornata di scritti (sia prima che dopo pranzo, un'esperienza devastante) e la media dei promossi era abbastanza bassa. Il problema maggiore non era tanto il fatto di studiare a sufficienza quanto quello di entrare nell'ordine di idee. Se non acquisivi una certa forma mentale potevi studiare giorno e notte per dei mesi e non cavarne un 18.
      In definitiva IMHO la preparazione in
      Informatica dell?ing. informatico (settore
      ?sistemi informatici?, il settore
      ?automatica? secondo me sforna ing.
      elettronici) è sostanzialmente equivalente,
      quindi entrambi meritano (se vogliono)
      l?iscrizione all?albo in modo da poter
      (legittimamente) esercitare la propria
      professione.

      Ovviamente la laurea in ing. è un più
      completa (e per questo IMHO più difficile)
      rispetto all?informatica,Ovviamente non sono daccordo.Quello che hai raccontato tu a proposito di Sistemi dimostra solo che alcune materie sono diversamente organizzate. Mi sarei meravigliato abbastanza se voi non aveste fatto qualche parte di quello che io ho studiato in sistemi. Permettimi di dubitare sul fatto che raggruppando i due esami non si perda nulla, se non altro in approfondimento.Probabilmente molto dipende dal professore con cui si e' dato l'esame (tra l'altro ci sono differenze abissali tra universita' diverse: ci sono atenei che sono famosi per la semplicita' dei loro corsi).Quando l'ho dato io Sistemi (1 e 2) non includevano solo i due libri di tanembaun (quello sui sistemi operativi e quello sulle reti) ma anche altre cose.C'era una parte di programmazione parallela ad esempio.Come elaborato (in sistemi 2) c'era la costruzione da zero (o quasi, si utilizzava un emulatore) di un sistema operativo (ovviamente minimale) penso che non avesse nulla da invidiare alla tua tesina.Ci sono tanti altri esempi che mostrano materie che voi proprio non affrontate. Non conosco fino in fondo il vostro corso, ma mi sembra che non trattiate a fondo le grammatiche, ad esempio.Non so quanto studiate a fondo le basi di dati (oltre il modello relazionale, quello ad oggetti, le basi di dati spaziali e altro ancora).Poi bisogna vedere gli indirizzi, perche' non so quanti di voi facciano alcune materie specifiche di quello che nel mio corso viene detto indirizzo "numerico": teoria dei grafi, elaborazione delle immagini (che non e' di certo un corso sull'uso del photoshop :-), teoria e metodi dell'ottimizzazione, metodi di approssimazione, ecc.
      si fa molta +
      elettronica ( elettrotecnica, elettronica
      analogica, e elettronica digitale insieme
      agli elettronici; calcolatori I e II insieme
      ai microelettronici), e teoria del controllo
      (controlli automatici, controllo processi,
      identificazione sistemi, ecc?) a cui è in
      pratica dedicato tutto il quarto anno.Che facciate molta piu' elettronica nessuno lo discute. E' la vostra specificita', sono le vostre origini.
      Qualcosa in più lo facciamo per quanto
      riguarda il settore industriale, visto che
      studiamo (sempre secondo la mia esperienza e
      confronto con il mio amico) le reti field
      bus (Profibus, CAN, World FIP, ecc?) sia in
      teoria che in pratica (avevamo laboratori
      attrezzati con PLC convertitori AD/DA ed
      attuatori vari con cui simulare un piccolo
      impianto, ovvero la tesina), i PLC, i
      sistemi real-time, algoritmi di
      schedulazione, sistemi SCADA, ecc? Ok, anche queste sono cose che voi fate meglio di noi, pero' non dimenticatevi che ci sono campi in cui vale il viceversa.Andrea Polci
      • Anonimo scrive:
        Re: Eterno dilemma, è meglio l?ingegnere o il dott
        A mio avviso la differenza e' nel tipo di approccio alle materie: piu' *matematico* in informatica piu' tecnico in ingegneria.Se escludiamo le materie prettamente informatiche (ma anche linguaggi formali e compilatori, metodi per il trattamento dell'informazione ecc. erano molto teorici), gli esami di matematica nella mia facolta' sono stati fatti con gli insegnanti della facolta di matematica di Trieste. In Analisi I, per fare un esempio, con il Trombetta, si usavano le dispense del Dolker come riferimento per l'esame.E poi, ovviamente, resta vero che non solo l'approccio varia molto a seconda della sede, ma addirittura, a livello di professore. ciao, Michele
        • Anonimo scrive:
          Re: Eterno dilemma, è meglio l?ingegnere o il dott
          - Scritto da: Michele Bendazzoli
          A mio avviso la differenza e' nel tipo di
          approccio alle materie: piu' *matematico* in
          informatica piu' tecnico in ingegneria.Abbastanza daccordo, anche se dipende dalla sede e dai professori, come dici anche tu. Considero il mio corso (Cesena, universita' di Bologna) abbastanza tecnico rispetto a quello di altre sedi.
          Se escludiamo le materie prettamente
          informatiche (ma anche linguaggi formali e
          compilatori, metodi per il trattamento
          dell'informazione ecc. erano molto teorici),
          gli esami di matematica nella mia facolta'
          sono stati fatti con gli insegnanti della
          facolta di matematica di Trieste. In Analisi
          I, per fare un esempio, con il Trombetta, si
          usavano le dispense del Dolker come
          riferimento per l'esame.

          E poi, ovviamente, resta vero che non solo
          l'approccio varia molto a seconda della
          sede, ma addirittura, a livello di
          professore. Verissimo.Quando mi sono iscritto Analisi 2 era tenuto da una certa professoressa ed era un esame abbastanza duro.Poi lei e' stata sostituita dal suo assistente ed e' diventato un vero inferno. In un intero anno sono riusciti a passare l'esame in 3, se non ricordo male (tieni conto che gli iscritti al corso erano circa 150). Per fortuna di quel docente e' stato trasferito non so dove.Ora invece l'esame e' diventato molto piu' semplice (forse troppo).Per questi motivi discorsi del tipo "io in quest'esame mi sono dovuto fare il culo per 1 anno, ho dato 6 scritti 3 orali e preparato 4 elaborati, mentre il mio compagno di appartamento (che invece fa informatica/ingegneria) per l'esame corrispondente ha studiato una settimana" lasciano un po' il tempo che trovano.L'unico criterio piu' o meno oggettivo a cui si potrebbe guardare per giudicare la difficolta' del corso sono i tempi medi per laurearsi e quelli, quando mi sono iscritto io, erano piu' o meno uguali. Se non ricordo male sia per SdI a 4 anni che per Ingegneria a 5 si stava di poco sotto i 7 anni.Andrea Polci
          • Anonimo scrive:
            Re: Eterno dilemma, è meglio l?ingegnere o il dott
            - Scritto da: Andrea Polci
            Verissimo.
            Quando mi sono iscritto Analisi 2 era tenuto
            da una certa professoressa ed era un esame
            abbastanza duro.
            Poi lei e' stata sostituita dal suo
            assistente ed e' diventato un vero inferno.
            In un intero anno sono riusciti a passare
            l'esame in 3, se non ricordo male (tieni
            conto che gli iscritti al corso erano circa
            150). Per fortuna di quel docente e' stato
            trasferito non so dove.
            Ora invece l'esame e' diventato molto piu'
            semplice (forse troppo).
            Esperienza simile (in effetti all'università sono stato sfigato).Quando ho fatto Analisi 2 quell'anno c'era un prof. nuovo (proveniente da Matematica)che alla prima lezione ci disse che disprezzava gli ing. perchè a suo dire si sentivano dei mostri in matematica ma invece non lo erano.Risultato corso pesantissimo, primo esame lo scritto fu superato da un solo studente (un genio in matematica che poi lascio ing. per matematica), poi le cose migliorarono un pochino negli appelli successivi (passavano una decina di studenti).Dopo questo corso il prof si trasferi nuovamente in matematica (ma che ci era venuto a fare da noi???) e le cose migliorarono per gli altri...Analisi III, prof bravo ma pure molto carogna, mi ha mandato due volte all'orale: la prima perchè era incavolato per i fatti suoi, mentre facevo esame era al telefono; la seconda gli chiesi un prolungamento perchè mi dovevo operare (volevo evitare di rifare lo scritto) ovviamento non me lo concesse;
            lasciano un po' il tempo che trovano.
            L'unico criterio piu' o meno oggettivo a cui
            si potrebbe guardare per giudicare la
            difficolta' del corso sono i tempi medi per
            laurearsi e quelli, quando mi sono iscritto
            io, erano piu' o meno uguali. Se non ricordo
            male sia per SdI a 4 anni che per Ingegneria
            a 5 si stava di poco sotto i 7 anni.
            confermo in parte, i tempi di laurea dipendono anche dalla fortuna dello studente e dal fatto che copi/scrocchi o meno le tesine (che fanno perdere molto tempo).Peppe
      • Anonimo scrive:
        Re: Eterno dilemma, è meglio l?ingegnere o il dott
        - Scritto da: Andrea Polci
        - Scritto da: Peppe

        ...

        informatica. Altro esempio (e poi concludo

        questa parte) è geometria, da noi questa

        materia è forse la più difficile (insieme
        ad

        Analisi III che ho fatto con un virtuoso

        della matematica, orribile esperienza) per

        quanto riguarda il settore matematico; il

        suo programma ingloba due vostre materie

        (algebra e geometria) e vi posso dire che
        è

        l?unico con scritto di tre ore.

        Su questo ti sbagli. Quello che voi fate in
        geometria dovrebbe essere algebra lineare
        che non ha nulla a che vedere con la nostra
        algebra.
        Di quello che noi facciamo in algebra voi
        dovreste vederne qualche accenno in Analisi
        I (gruppi, campi, anelli ecc.)
        Ho trattato brevemente queste tematiche in Analisi I

        Da noi

        geometria ha fatto capire a molti (si fa
        al

        primo anno) che ing. non era uno scherzo

        (molti hanno cambiato aria).

        Stessa cosa dicasi per la nostra algebra che
        e' il primo esame che si da. L'esame
        consisteva praticamente in una giornata di
        scritti (sia prima che dopo pranzo,
        un'esperienza devastante) e la media dei
        promossi era abbastanza bassa. Il problema
        maggiore non era tanto il fatto di studiare
        a sufficienza quanto quello di entrare
        nell'ordine di idee. Se non acquisivi una
        certa forma mentale potevi studiare giorno e
        notte per dei mesi e non cavarne un 18.


        In definitiva IMHO la preparazione in

        Informatica dell?ing. informatico (settore

        ?sistemi informatici?, il settore

        ?automatica? secondo me sforna ing.

        elettronici) è sostanzialmente
        equivalente,

        quindi entrambi meritano (se vogliono)

        l?iscrizione all?albo in modo da poter

        (legittimamente) esercitare la propria

        professione.



        Ovviamente la laurea in ing. è un più

        completa (e per questo IMHO più difficile)

        rispetto all?informatica,

        Ovviamente non sono daccordo.
        Quello che hai raccontato tu a proposito di
        Sistemi dimostra solo che alcune materie
        sono diversamente organizzate. Mi sarei
        meravigliato abbastanza se voi non aveste
        fatto qualche parte di quello che io ho
        studiato in sistemi. Permettimi di dubitare
        sul fatto che raggruppando i due esami non
        si perda nulla, se non altro in
        approfondimento.Fitadi (almeno per SO) la mia prof era proprio tosta tosta tosta, l'ho avuto anche a fondamenti d'informatica e anche li mi sono fatto un mazzo così. I testi fondamenti d'informatica... (non ricordo bene il titolo) ed algoritmi in C (questo ogni tanto lo consulto ancora) + diverse dispenze + il manuale di Pascal e C. Anche in questo caso ha fatto strage (scritto, tesina, orale).
        Probabilmente molto dipende dal professore
        con cui si e' dato l'esame (tra l'altro ci
        sono differenze abissali tra universita'
        diverse: ci sono atenei che sono famosi per
        la semplicita' dei loro corsi).Concordo

        Ci sono tanti altri esempi che mostrano
        materie che voi proprio non affrontate. Non
        conosco fino in fondo il vostro corso, ma mi
        sembra che non trattiate a fondo le
        grammatiche, ad esempio.Corso di linguaggi e traduttori, testo base Crafting a Compiler + un altro testo in italiano per i linguaggi + dispenze yacc, bison, flex.Anche qui c'era (come tutte le materie del quarto/quinto e qualcuna del triennio) la tesina, solitamente assegnava pezzi di un compilatore da fare in Java.
        Non so quanto studiate a fondo le basi di
        dati (oltre il modello relazionale, quello
        ad oggetti, le basi di dati spaziali e altro
        ancora).Qui ci (o meglio mi visto che non so cosa fanno gli altri atnei) superate, abbiamo fatto in un singolo corso sul modello relazionale + qualche cenno all'SQL + ed al dimensionamento di un sistema informatico. Materia sistemi di elaborazione (anche qui c'era la tesina)In effetti vorrei migliorare la mia preparazione in questo settore.
        Poi bisogna vedere gli indirizzi, perche'
        non so quanti di voi facciano alcune materie
        specifiche di quello che nel mio corso viene
        detto indirizzo "numerico": teoria dei
        grafi,Fatta sia in Ricerca Operativa, che in analisi numerica si partiva dalla teoria dei giochi per arrivare ai grafi e alle reti di flusso (Ford-Fulkerson)
        elaborazione delle immagini (che nonForse la fanno gli ing. che scelgono elaborazione numerica dei segnali, io non l'ho fatta.
        :-), teoria e metodi dell'ottimizzazione,a ricerca operativa, Programmazione Lineare, Dinamica, ottimizzazione non Lineare, algoritmi di ottimizzazione Random, algorimiti genetici, reti neurali supervisionate e non, logica fuzzy e neuro fuzzy (concetti poi rivisti nel corso di intelligenza artificiale)
        metodi di approssimazione, ecc.Tipo calcolo approssimato degli integrali, interpolazione, calcolo autovalori e simili? In questo caso li ho fatti in analisi numerica.
        Che facciate molta piu' elettronica nessuno
        lo discute. E' la vostra specificita', sono
        le vostre origini.Diciamo che questo mi ha fatto scegliere ing. a favore di inf.


        Qualcosa in più lo facciamo per quanto

        riguarda il settore industriale, visto che

        studiamo (sempre secondo la mia
        esperienza e

        confronto con il mio amico) le reti field

        bus (Profibus, CAN, World FIP, ecc?) sia
        in

        teoria che in pratica (avevamo laboratori

        attrezzati con PLC convertitori AD/DA ed

        attuatori vari con cui simulare un piccolo

        impianto, ovvero la tesina), i PLC, i

        sistemi real-time, algoritmi di

        schedulazione, sistemi SCADA, ecc?

        Ok, anche queste sono cose che voi fate
        meglio di noi, pero' non dimenticatevi che
        ci sono campi in cui vale il viceversa.Giustossimo, però con una buona preparazione di base sia l'ing. che il dott. può colmare le sue lacune, siamo o non siamo dei professionisti dello studio :-) ?Peppe
        • Anonimo scrive:
          Re: Eterno dilemma, è meglio l?ingegnere o il dott
          - Scritto da: Peppe
          - Scritto da: Andrea Polci

          I (gruppi, campi, anelli ecc.)



          Ho trattato brevemente queste tematiche in
          Analisi IAppunto, per noi e' un esame a parte e fa anche altre cose.
          ...


          Probabilmente molto dipende dal professore

          con cui si e' dato l'esame (tra l'altro ci

          sono differenze abissali tra universita'

          diverse: ci sono atenei che sono famosi
          per

          la semplicita' dei loro corsi).

          Concordo
          ...


          Poi bisogna vedere gli indirizzi, perche'

          non so quanti di voi facciano alcune
          materie

          specifiche di quello che nel mio corso
          viene

          detto indirizzo "numerico": teoria dei

          grafi,

          Fatta sia in Ricerca Operativa, che in
          analisi numerica si partiva dalla teoria dei
          giochi per arrivare ai grafi e alle reti di
          flusso (Ford-Fulkerson)Anche io l'ho fatto in ricerca operativa questo. Teoria dei grafi e' un esame a parte. Io non l'ho fatto perche' non ho preso l'indirizzo numerico.Quindi non ti so dire esattamente in cosa consista il corso. Pero' tutte le cose che nomini le ho invece viste in corsi che ho fatto (ricerca operativa ad esempio).
          ...


          Che facciate molta piu' elettronica
          nessuno

          lo discute. E' la vostra specificita',
          sono

          le vostre origini.

          Diciamo che questo mi ha fatto scegliere
          ing. a favore di inf.E la stessa cosa mi ha fatto scegliere informatica al posto di ingegneria. Ad ognuno le sue preferenze.

          Ok, anche queste sono cose che voi fate

          meglio di noi, pero' non dimenticatevi che

          ci sono campi in cui vale il viceversa.

          Giustossimo, però con una buona preparazione
          di base sia l'ing. che il dott. può colmare
          le sue lacune, siamo o non siamo dei
          professionisti dello studio :-) ?OK, ci siamo. Abbiamo trovato il punto d'incontro.Abbiamo preparazioni con impostazioni diverse che ci danno punti di forza e di debolezza in casi diversi. Partiamo da punti diversi ma entrambi possiamo colmare queste differenze con studio e un po' d'umilta'.Andrea
  • Anonimo scrive:
    bah...
    ok, opinabile tutto il resto ma..."Ai dottori non interessa neanche il titolo di ingegnere, perché la laurea in Scienze dell'Informazione è nata 23 anni prima della laurea in ingegneria informatica e quindi il titolo di dottore è più significativo quando si parla d'informatica."insomma, se valutiamo il valore di una di una laurea dai suoi anni di esistenza, insomma...
  • Anonimo scrive:
    conoscenze diverse
    sono uno studente di ing informatica al 5° anno, al campus ho molti amici che studiano a SDL, e so bene il tipo di cose che vengono affrontate durante il corso di una e dell'altra facoltà:una cosa è per me sicura: le conoscenze delle due facoltà sono davvero molto diverse... la difficoltà e la vastità degli argomenti è sicuramente maggiore per ingegneria, quindi la cosa che posso dire è che non è giusto "mischiare" le due facolta, che in comune hanno solo la parola "informatica".
  • Anonimo scrive:
    Provocazione?
    Sinceramente, non vedo ne negli Ingegneri ne nei laureati in informatica "esperti" da progetti E-Government di integrazione di comunicazioni internet/intranet, sviluppo applicativi, crittografia e firma digitale ecc. ecc.Capisco che la "torta" è grossa, e che agli informatici ed associazioni collegate può dar fastidio non "pigliar una fetta", ma di fatto chi ha diritto di definirsi "esperto"?Forse la presenza del ministro indiano oggi non era casuale... costa meno importare esperti con alta competenza che formare laureati con percorsi formativi "standard"
    • Anonimo scrive:
      Re: Provocazione?
      - Scritto da: Roberto Scano
      Sinceramente, non vedo ne negli Ingegneri ne
      nei laureati in informatica "esperti" da
      progetti E-Government di integrazione di
      comunicazioni internet/intranet, sviluppo
      applicativi, crittografia e firma digitale
      ecc. ecc.E' chi sarebbero invece, di grazia, gli esperti in questi campi? I laureati in lettere, in educazione fisica o i tecnici del negozio sotto casa?
    • Anonimo scrive:
      Re: Provocazione?
      Guarda che gli indiani non sono così geniali, sono pieni di gente con false lauree ect ect.Io ho lavorato a Bangalore e ti posso garantire.L'unica cosa buona è che eseguono senza pensare e seguono le procedure tipo CMM level 5 procedura qui in Italia per altro sconosciuta.Comunque hanno una ottima mentalità matematica sono insomma dei buoni operai.
  • Anonimo scrive:
    Ing e Informatici voi e iVs albi siete patetici
    Sono laureato come del resto lo è da sempre la mia famiglia.I discorsi che sento sono quelli dei figli dei contadini alla prima agognata laurea in famiglia.Certo costata sacrifici ma leggendo questo forum mi sembrano soldi buttati via.Pensate che un albo abiliti la Vs. ignoranza.ci sono ingegneri bravi e competenti come laureati in informatica ignoranti e incompetenti e viceversa.Non capisco come questo forum contenga opinioni tipica di gente povera di spirito e senza culura.Oltre alla laurea e relativi Master o altro servono esperienza ed intelligenza e questi due ingredienti base per un buon professionista nè ingegneria nè informatica li danno.Quanti ingegneri sono venditori, scusate consulenti di soluzioni e quanti informatici assemblano pc ops scusate progettano elaboratori.ma fate il piacere, pensate ad essere dei bravi professionisti che poi il mercato vi premierà o meno.Oppure pensate che i metodi obsoleti che avete imparato sui banchi possa servirvi a qualcosa ?Ma per favore....Sveglia fatevi un bagno di umiltà.Tanto per essere chiaro fino a pochi anni fa L'AD in italia di una grande multinazionale di HW era un ragioniere... non lo è più perchè è andato in pensione per non citarne un altro che era AD di un colosso delle telecomunicazioni.Fate ridere....
    • Anonimo scrive:
      Re: Ing e Informatici voi e iVs albi siete patetici
      - Scritto da: mcge
      Sono laureato come del resto lo è da sempre
      la mia famiglia....
      Non capisco come questo forum contenga
      opinioni tipica di gente povera di spirito e
      senza culura....
      Sveglia fatevi un bagno di umiltà.A proposito di bagni di umiltà, nelle famiglie da sempre laureate non si installano gli specchi?Vostro servoYKK
      • Anonimo scrive:
        Re: Ing e Informatici voi e iVs albi siete patetici
        direi di si da te invece ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Ing e Informatici voi e iVs albi siete patetici
          - Scritto da: mcge
          direi di si da te invece ?Da me non si arriva in una discussione dicendo che entrambe le parti sbagliano, con una superiorità al cui confronto Sir Arthur Eddington era un francescano.Se pensi che siamo idioti, vattene altrove a mostrare la cultura della tua famiglia.OssequiYKK
          • Anonimo scrive:
            Re: Ing e Informatici voi e iVs albi siete patetici
            La tua è una risposta da poveretto senza argomento alcuno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ing e Informatici voi e iVs albi siete patetici
      Mha, non ho parola... cmq la domanda nasce spontanea:Come si quota la r-moscia??? ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ing e Informatici voi e iVs albi siete patetici
      Il problema è un po' più complesso... non peccare di superbia e leggiti tutte le varie motivazioni. Scoprirai che non è una semplice gara a chi ce l'ha più lungo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ing e Informatici voi e iVs albi siete patetici
        La mia è una provocazione per capire e comunque sono d'accordo con te ma quello che sto cercado di far capire è che esistono altri valori tra cui la professionalità, che un'iscrizione all'albo non garantisce.Come avrai notato viene contestata l'origine di chi fa il messaggio, ma non i contenuti per altro nella parte finale giusti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ing e Informatici voi e iVs albi siete patetici
      Ossequi alla sua illustre famiglia....per curiosità, in cosa è laureato il professorone?Un futuro ingegnere figlio di contadini.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ing e Informatici voi e iVs albi siete patetici
        Sono laureato in Computer Science alla Stanford University.Lavoro in una multinazionale e gente che ho letto su questo forum non la metterei neanche a pulire le tastiere.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ing e Informatici voi e iVs albi siete patetici
      Ciao Merdaccia, tu a che catogoria appartieni:a) quelli che si sono comprati la laureab) i migliori clienti di CEPUc) quelli che si laurano con calma (15-20 anni) in facoltà del cazzo (altro che ing. o informatica) con 90 o giù di lidi merde come te ne conosco parecchi, io ed i miei amici li chiamiamo i nulla-facenti: lavoro, manco a parlarne; studio troppo faticoso; divertimenti e cazzeggi certamente.Quando (e se) vi laureate, fottete il posto grazie ai calci in culo (lo sfintere l'avete ancora integro?), ai "figli di contadini" laureati con due coglioni grossi come due cocomeri...Mi ricordi un schifo d'uomo che gira con una BMW da 80 milioni (la seconda, la prima l'ha distrutta in un incidente provocato da lui, inetto), che a 35 si deve ancora laureare in filosofia (laurea del cazzo) è in tesi da quattro anni è ha scritto solo 40 pagine con interlinea doppia. Ovviamente non fa un cazzo dalla mattina alla sera... è il classico figlio di dottore con i soldi che gli escono dal buco del culo!Ti dovresti vergognare merdaccia!
  • Anonimo scrive:
    albo
    Fatevi il vostro albo e piantatela di tirar fuori questa storia una volta al mese. Non siete capaci? Non vi sentite rappresentati dai politici? Sono tutti cavoli vostri. L'alternativa e iscrivervi ad ing e sperare che vi validino qualche esame...
    • Anonimo scrive:
      Re: albo
      Non solo la tiraremo fuori una volta al mese, maanzi una volta la giorno fino a quando il problema non si risolverà. Non è un problema di competenze ma di diritto. E nessuno potrà convincermi che è giusto che un vecchio laureato in ingegneria chimica, meccanica, edile può aderire all'albo degli informatici e precludere agli informatici la professione da loro creata in 23 anni di esistenza.Quindi piantatela voi di difendere l'indifendibile almeno per onestà intellettuale. o devo pensare che le capacità intellettuali degli ingegneri non arrivino a tanto ?
      • Anonimo scrive:
        Re: albo
        Forse non hai capito. invece di lamentarvi, agite costruendo un albo... se non ci siete riusciti in 23 anni, non so cosa pensare...
        • Anonimo scrive:
          Re: albo

          Forse non hai capito. invece di lamentarvi,
          agite costruendo un albo... se non ci siete
          riusciti in 23 anni, non so cosa pensare...Il problema non è fare l'albo degli informatici, è evitare che l'informatico lo possa fare solo chi è iscritto a quello degli ing.YKK
          • Anonimo scrive:
            Re: albo
            - Scritto da: YKK

            Forse non hai capito. invece di
            lamentarvi,

            agite costruendo un albo... se non ci
            siete

            riusciti in 23 anni, non so cosa
            pensare...

            Il problema non è fare l'albo degli
            informatici, è evitare che l'informatico lo
            possa fare solo chi è iscritto a quello
            degli ing.
            Un albo serve anche a difendere i diritti deisuoi iscritti. una volta fatto l'albo, avrete un potere contrattuale maggiore e potrete far valere i vostri diritti. il volersi iscrivere a quello dgli ing. non e' altro che una gabola per aggirare il problema.
          • Anonimo scrive:
            Re: albo
            - Scritto da: alex
            Un albo serve anche a difendere i diritti
            dei
            suoi iscritti. una volta fatto l'albo,
            avrete un
            potere contrattuale maggiore e potrete far
            valere i vostri diritti. il volersi
            iscrivere a quello dgli ing. non e' altro
            che una gabola per aggirare il problema.Quello che dici tu non e' un albo ma una corporazione.Bella cosa.Andrea
          • Anonimo scrive:
            Re: albo
            - Scritto da: Andrea Polci
            - Scritto da: alex

            Un albo serve anche a difendere i diritti

            dei

            suoi iscritti. una volta fatto l'albo,

            avrete un

            potere contrattuale maggiore e potrete far

            valere i vostri diritti. il volersi

            iscrivere a quello dgli ing. non e' altro

            che una gabola per aggirare il problema.

            Quello che dici tu non e' un albo ma una
            corporazione.
            Bella cosa.Alla quale voi volete iscrivervi. Non stiamo a discutere se sia bene o male... o affronti un problema e lo risolvi oppure ti limiti a pensarea come sarebbe giusto risolverlo, come sarebbe bello, si potrebbe fare... etc etc. in questo casonon esistono soluzioni di mezzo, non nel breve termine almeno.fatevi un ordine (o corporazione, se ti fa sentire meglio usare il termine) risolviamo il problema cosi' come si presenta in questo preciso momentoe poi si discutera' di cosa dovra' essere cambiato.
          • Anonimo scrive:
            Re: albo
            - Scritto da: alex
            - Scritto da: Andrea Polci

            Quello che dici tu non e' un albo ma una

            corporazione.

            Bella cosa.

            Alla quale voi volete iscrivervi. Non stiamoNoi vogliamo solo poter fare il nostro lavoro. E per farlo dobbiamo iscriverci all'albo.
            a discutere se sia bene o male... o affronti
            un problema e lo risolvi oppure ti limiti a
            pensare
            a come sarebbe giusto risolverlo, come
            sarebbe bello, si potrebbe fare... etc etc.Di soluzioni ne abbiamo proposte fino allo sfinimento. Purtroppo qualcuno e' buono solo a dire che non vanno bene.
            in questo caso
            non esistono soluzioni di mezzo, non nel
            breve termine almeno.

            fatevi un ordine (o corporazione, se ti fa
            sentire meglio usare il termine) risolviamoChe cerchiamo di farci un'ordine (uno per tutti gli informatici, non solo per quelli di SdI), dovresti saperlo ormai, e' una vita, ma evidentemente non ti informi prima di parlare.
            il problema cosi' come si presenta in questo
            preciso momento
            e poi si discutera' di cosa dovra' essere
            cambiato.Andrea Polci
    • Anonimo scrive:
      Re: albo

      Sono tutti cavoli vostri. L'alternativa
      e iscrivervi ad ing e sperare che vi
      validino qualche esame... Frequento ingegneria: ho capito perchè la maggior parte degli ingegneri è totalmente incompetente.
      • Anonimo scrive:
        Re: albo
        - Scritto da: femto

        Sono tutti cavoli vostri. L'alternativa

        e iscrivervi ad ing e sperare che vi

        validino qualche esame...

        Frequento ingegneria: ho capito perchè la
        maggior parte degli ingegneri è totalmente
        incompetente.In questo momento non stiamo valutando la persona,ma la possibilita' che ha questa persona di accedere ad un lavoro in base all'albo a cui e' iscritta.Sappiamo tutti, credo, che l'albo non implicache i suoi iscritti siano tutti preparati.Se volete accedere al lavoro, vi fate un albo e poi si discutera' se/come/quando cambiare le regole di accesso._prima_ risolviamo il problema, _poi_ cerchiamo di migliorare la situazione.
        • Anonimo scrive:
          Re: albo
          - Scritto da: alex
          Se volete accedere al lavoro, vi fate un
          albo e poi si discutera' se/come/quando
          cambiare le regole di accesso.Ma sei sordo o cosa?Sono mesi che si discute. Sono anni e che l'alsi cerca di istituire un albo e adesso arriva questo e dice: "se volete accedere al lavoro vi fate un albo".Spero che sia solo un troll.Andrea Polci
  • Anonimo scrive:
    La torta in ballo è di 550 Milioni di Euro !
    Forse a molti ingegneri è sfuggito il piccolo particolare che il governo italiano ha stanziato 350 milioni di Euro per il progetto di e-government per la pubblica amministrazione e di 200 milioni di Euro per la scuola e l'università. Questi soldi servono per costruire le infrastrutture di rete, i progetti, i programmi ed insomma tutto ciò che interessa il mercato ICT. La fonte è il ministro Lucio Stanca (ingegnere...) che proprio oggi al convegno di apertura dello Smau ha riportato queste cifre. Non esiste quindi solo il settore privato dove, ovviamente, vince la qualità del professionista, ma anche un settore pubblico dove,per vincere gli appalti e partecipare ai bandi di gara, è ESPLICITAMENTE richiesto che vi sia l'iscrizione all'Albo !Allora i bravi ingegneri con un accordo politico, hanno deciso di entrare nell'affare decidendo che tutti gli ingegneri interessati (di qualunque estrazione essi siano) possano accedere a questo Albo. E dopo qualche minuto di riflessione hanno pensato bene che 25000 laureati in informatica erano troppi da far entrare e quindi ci hanno espressamente estromesso con il tacito accordo dei politici. E' tutto qui.Ma non ci sta bene, ovviamente.Raffaele AlbertiniVice presidente ALSIwww.alsi.it
    • Anonimo scrive:
      Re: La torta in ballo è di 550 Milioni di Euro !
      I laureati in Informatica e Scienze dell'informazione NON POSSONO ISCRIVERSI ALL'ALBO DEGLI ING SIA SEZIONE A CHE B.SOLO QUELLI DEL CORSO NUOVO SIA DI PRIMO LIVELLO CHE DI SECONDO POSSONO SOSTENERE L'ESAME DI STATO PER L'ABILITAZIONE.Come chiaramente espresso dal DPR328 DIVENTATO LEGGE A LUGLIO 2002.
    • Anonimo scrive:
      Re: La torta in ballo è di 550 Milioni di Euro !
      - Scritto da: Michele
      Ma devi essere proprio un coglione. Vorrei
      conoscerti di persona per dirteli in faccia
      ste cose. L'informatico è molto ma molto
      superiore di un ing (ribadisco i miei 28
      esami con i 9 casi di studio)Ma perché fai cosi' il saccente, sei poco sicuro di te stesso?!?Comunque ingegneria prevede 29 esami + TOEFL; al di là di questo, non credo che un informatico sia molto ma molto superiore a un ing informatico.Saluti, Angelo
    • Anonimo scrive:
      Re: La torta in ballo è di 550 Milioni di Euro !

      ste cose. L'informatico è molto ma molto
      superiore di un ing (ribadisco i miei 28
      esami con i 9 casi di studio)direi di non metterla su questo piano.Ci sono informatici validi come ci sono ingegneri competenti (smettetela di ridere, è vero! Ne ho conosciuto uno una volta)Dico solo che ingegneria è studiata in modo da formare una mentalità-da-cretino in chi ci si iscrive.
    • Anonimo scrive:
      Re: La torta in ballo è di 550 Milioni di Euro !
      Allora domani vado a versare il mio obolo all'ordine. ;)Mi sembra un po fantapolitica.- Scritto da: Raffaele Albertini
      Forse a molti ingegneri è sfuggito il
      piccolo particolare che il governo italiano
      ha stanziato 350 milioni di Euro per il
      progetto di e-government per la pubblica
      amministrazione e di 200 milioni di Euro per
      la scuola e l'università. Questi soldi
      servono per costruire le infrastrutture di
      rete, i progetti, i programmi ed insomma
      tutto ciò che interessa il mercato ICT. La
      fonte è il ministro Lucio Stanca
      (ingegnere...) che proprio oggi al convegno
      di apertura dello Smau ha riportato queste
      cifre. Non esiste quindi solo il settore
      privato dove, ovviamente, vince la qualità
      del professionista, ma anche un settore
      pubblico dove,per vincere gli appalti e
      partecipare ai bandi di gara, è
      ESPLICITAMENTE richiesto che vi sia
      l'iscrizione all'Albo !
      Allora i bravi ingegneri con un accordo
      politico, hanno deciso di entrare
      nell'affare decidendo che tutti gli
      ingegneri interessati (di qualunque
      estrazione essi siano) possano accedere a
      questo Albo. E dopo qualche minuto di
      riflessione hanno pensato bene che 25000
      laureati in informatica erano troppi da far
      entrare e quindi ci hanno espressamente
      estromesso con il tacito accordo dei
      politici.
      E' tutto qui.
      Ma non ci sta bene, ovviamente.

      Raffaele Albertini
      Vice presidente ALSI
      www.alsi.it
    • Anonimo scrive:
      Re: La torta in ballo è di 550 Milioni di Euro !

      Come al solito sei un incompetente che usa
      la bocca solo per mangiare. [...]
      Parla in italiano che io non ti capisco. [...]
      Quindi non parlare a vanvera.[...]
      In italiano prego.[...]
      Ma allora fai il finto tonto!!! E' l'UE che
      non lo permette. Spiace dover constatare questo livello di incivilta', specie in risposta ad una email assolutamente pacata che aveva il chiaro intento di mettere a fuoco i diversi punti della questione, proponendo anche soluzioni di certo non a vantaggio degli Ingegneri (vedi l'idea di costituire un Albo degli informatici laureati e sopprimere l'indirizzo informazione in quello degli Ingegneri).Per quanto riguarda l'italiano che dici di non capire, credo che tu sia stato l'unico: gli altri hanno tutti esaurientemente risposto senza lamentare alcuna incomprensibilita' in quello che ho scritto.Conseiderazione: se questo e' il tono con cui vi sedete al tavolo delle trattative, non faccio fatica a credere che l'Ordine degli Ing. si sia rifiutato di discutere.Buona serata.
    • Anonimo scrive:
      Re: La torta in ballo è di 550 Milioni di Euro !

      La formazione di un ingegnere non è puramente
      tecnica: l'ingegnere sa creare modelli,
      progettare. Non solo implementare ,applicare.
      Sarebbe un semplice tecnico altrimenti.beh non è che un informatico non sappia cos'è la progettazione.... magari potresti informarti un attimino. Mai sentito parlare di Z e Larch? ovviamente no. ma ti aiutano a capire come si fa a progettare un sistema. poi fallo con specifiche funzionali (descrizione sommaria su word - come alcuni clienti pretendono, per loro ignoranza), in UML, con quello che ti pare. L'idea di base ti è stata data. La capacità di astrazione pure (e.g. algebra! come è stato detto in un altro post). Il resto va da se'il pb non è chi è piu' bravo. qui ci sono molti ingegneri offesi xche' si dice che non sono capaci ecc. ecc. il fatto è che capita che un ing. civile non sappia usare notepad. come si fa a passarlo x informatico?peacepiccolo dettaglio: ho dato lezioni di informatica I e II a ingegneri (non informatici). Il programma d'esame era quantomeno risibile: io ero al 3^ di SdI e sembravo un drago. (Vabbè ho fatto il fenomeno, non potevo trattenermi :)re-peace
    • Anonimo scrive:
      Lei e' solo un cantastorie!
      "...La fonte è il ministro Lucio Stanca (ingegnere...) che proprio oggi..."Nota con piacere la malizia con cui lei ha sottolineato che Lucio Stanca sarebbe un ingegnere, tanto per esasperare i toni e cavalcare la presunta macchinazione che gli ingegneri starebbero tramando. Pero' mi spiace deluderla caro Raffaele Albertini Vice Presidente dell'ALSI perche' Lucio Stanca e' laureato in economia e non e' un ingegnere.I miei complimenti per l'equilibrio l'obiettivita'.
  • Anonimo scrive:
    A cosa serve l'ALBO?
    Qualcuno dei dottori che aspirano tanto a 'sto albo, potrebbero farmi qualche esempio REALE e SPECIFICO di lavoro per cui l'iscrizione e' indispensabile (magari con un bel riferimento alla Gazzetta Ufficiale o qualche link)?Credo che ci si stia scannando su un futuribile molto incerto.Saluti ingegnereschi a tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: A cosa serve l'ALBO?
      - Scritto da: MoGio
      Qualcuno dei dottori che aspirano tanto a
      'sto albo, potrebbero farmi qualche esempio
      REALE e SPECIFICO di lavoro per cui
      l'iscrizione e' indispensabile (magari con
      un bel riferimento alla Gazzetta Ufficiale o
      qualche link)?Tanto per cominciale tantissimi bandi di concorso danno un punteggio maggiore a chi e' iscritto ad un albo.Poi ci sono alcuni bandi di concorso che richiedono esplicitamente che uno sia iscritto all'albo. Ora non ho i riferimenti, ma, se non sbaglio, alcuni erano stati riportati sulla ML dell'alsi.Teniamo conto che la legge e' entrata in vigore da poco e ancora e' presto per vedere tutti gli effetti concretizzati, ma se permetti vorremmo evitare di arrivare a quel punto.Inoltre anche l'incertezza e' un danno. Io dopo la laurea ho scartato un lavoro piu' remunerativo di quello che ho preso, perche' quest'ultimo mi indirizzava verso l'analisi e la progettazione oltre che verso la libera professione, piuttosto che verso la programmazione.Che succede se fra qualche mese viene fuori che io analisi e progettazione non posso farla?Andrea Polci
    • Anonimo scrive:
      Re: A cosa serve l'ALBO?
      Ecco un esempio della Pubblica Amministrazione del 1997: l'INAIL bandì sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, parte I, IV serie speciale n.9 del 31 Gennaio 1997 un concorso per 12 posti di ?consulente professionale informatico? della X Qualifica Funzionale chiedendo quali requisiti, appunto, la laurea in ingegneria informatica e la iscrizione all?albo degli ingegneri.Un gruppo di laureati in Scienze dell'Informazione tentò senza successo di essere ammesso a partecipare al concorso.Furono invece ammessi, dopo qualche richiesta di parere, laureati in ingegneria elettronica, elettrotecnica, telecomunicazioni, ecc..E questo succedeva nel 1997, quando non esisteva un Albo con un settore specificatamente dedicato all'informatica, figurati quello che si potrebbe fare ora.- Scritto da: MoGio
      Qualcuno dei dottori che aspirano tanto a
      'sto albo, potrebbero farmi qualche esempio
      REALE e SPECIFICO di lavoro per cui
      l'iscrizione e' indispensabile (magari con
      un bel riferimento alla Gazzetta Ufficiale o
      qualche link)?
      Credo che ci si stia scannando su un
      futuribile molto incerto.
      Saluti ingegnereschi a tutti.
  • Anonimo scrive:
    Che ridere!
    Più che il titolo conta quello che una persona sa fare, non credete? Meno male che molte aziende si stanno accorgendo di questo fatto, e cominciano a tenere conto (in molti lavori) marginalmente del titolo di studio che ha una personaQuindi alla fin fine, che uno sia lauerato, diplomato o terza media o altro, conta quello che uno sa fare... e meno male!!!Marco, MI(chissà come, ma eravamo in una 40ina per il posto di Responsabile CED/EDP di una importante multinazionale, tra cui molti lauerati e diplomati... è passato uno, di 20 anni, che ha la terza media...)Sono contento di ciò che so, di ciò che imparo. Coordinare il CED e l'EDP mi entusiasma molto, ciò che non conosco mi viene insegnato dalla persona che sta per lasciare questa società. Alla faccia di chi mi ha sempre detto che sono uno sfigato senza diploma...Marco, MI(III media...)P.S. Non metto in discussione ciò che una scuola da (ovvero cultura), metto in discussione il fatto che per me potrebbero anche far diventare il papa ing. informatico... ma alla fine... se uno non sa lavorare.. per qualsiasi titolo di studio abbia... finisce alla porta.........
    • Anonimo scrive:
      Re: Che ridere!
      Oppure, ancora meglio, uno come me, laureato in Ingegneria Informatica, che si è sempre mantenuto agli studi lavorando, fin da prima di diplomarsi, nel settore IT.Eh?E poi, per favore, gli episodi di colore, lasciamoli fuori... non ti credo, neppure se mi mandi una mail aziendale con una fotocopia del tuo titolo di studio.- Scritto da: Marco
      Più che il titolo conta quello che una
      persona sa fare, non credete? Meno male che
      molte aziende si stanno accorgendo di questo
      fatto, e cominciano a tenere conto (in molti
      lavori) marginalmente del titolo di studio
      che ha una persona

      Quindi alla fin fine, che uno sia lauerato,
      diplomato o terza media o altro, conta
      quello che uno sa fare... e meno male!!!


      Marco, MI

      (chissà come, ma eravamo in una 40ina per il
      posto di Responsabile CED/EDP di una
      importante multinazionale, tra cui molti
      lauerati e diplomati... è passato uno, di 20
      anni, che ha la terza media...)

      Sono contento di ciò che so, di ciò che
      imparo. Coordinare il CED e l'EDP mi
      entusiasma molto, ciò che non conosco mi
      viene insegnato dalla persona che sta per
      lasciare questa società. Alla faccia di chi
      mi ha sempre detto che sono uno sfigato
      senza diploma...


      Marco, MI
      (III media...)


      P.S. Non metto in discussione ciò che una
      scuola da (ovvero cultura), metto in
      discussione il fatto che per me potrebbero
      anche far diventare il papa ing.
      informatico... ma alla fine... se uno non sa
      lavorare.. per qualsiasi titolo di studio
      abbia... finisce alla porta.........
    • Anonimo scrive:
      Re: Che ridere!
      - Scritto da: Marco
      Più che il titolo conta quello che una
      persona sa fare, non credete? NO!
      • Anonimo scrive:
        Re: Che ridere!
        - Scritto da: S-Gerry

        Più che il titolo conta quello che una

        persona sa fare, non credete?
        NO!povero te allora
    • Anonimo scrive:
      Re: Che ridere!

      Quindi alla fin fine, che uno sia lauerato,
      diplomato o terza media o altro, conta
      quello che uno sa fare... e meno male!!!Ovvio. E di solito un Ing. o un dott. in Informatica sa fare molto di piu' di un diplomato o di uno con la terza media. Almeno a me e' capitato sempre cosi'.
  • Anonimo scrive:
    Sommessamente faccio notare che...
    ... che sul NG it.discussioni.ingegneria non c'e' una sola parola (dico una!) in merito alla questione ingresso degli informatici nell'Albo degli Ingegneri. Ho provato io a far partire un thread, ma invano. Questo nella VL (Virtual Life). Nella RL (Real Life) ho gia' avuto occasione in altro thread di riportare come nel mio Ordine provinciale ci sia il disinteresse piu' assoluto verso la faccenda, tantop che il Presidente ha, distrattamente e tra l'indifferenza dei "vecchi", incaricato me (ultimo arrivato e Mister Nessuno) di organizzare il relativo settore. Faccio presente che di regola ci si accapiglia per il posticino o l'incarico piu' miserabile, quindi questo episodio la dice lunga su quanto poco (a mio avviso sbagliando!) gli Ing. tengano al settore dell'Informazione.Questo per la precisione e per tranquillizzare quanti temono chissa' quali piani oscuri e quali segrete manovre sotterranee da parte degli Ing. per impossessarsi del settore.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sommessamente faccio notare che...

      Questo per la precisione e per
      tranquillizzare quanti temono chissa' quali
      piani oscuri e quali segrete manovre
      sotterranee da parte degli Ing. per
      impossessarsi del settore.Qui, se non l'hai ancora capito, la preoccupazione maggiore è dei laureati in informatica e scienze dell'informazione, non degli ingegneri. A loro nessuno vuole portare via un'abilitazione professionale. Vai sul sito dell'ALSI se non ci credi.YKK
      • Anonimo scrive:
        Re: Sommessamente faccio notare che...

        Qui, se non l'hai ancora capito, la
        preoccupazione maggiore è dei laureati in
        informatica e scienze dell'informazione, non
        degli ingegneri. A loro nessuno vuole
        portare via un'abilitazione professionale.
        Vai sul sito dell'ALSI se non ci credi.Sono mesi che seguo la faccenda, ne conosco bene i risvolti e ho piu' volte detto che nella sostanza gli Informatici hanno tutte le ragioni, ci mancherebbe (salvo il fatto di voler entrare nel nostro Ordine, e non me ne voglia Polci o gli altri, non ricominciamo a dirci le solite cose OK ;) ?Il mio intervento di oggi era finalizzato solo a far conoscere una situazione che molti di voi non immaginano: gli Ing. non stanno mettendo in atto nessuna manovra per impossessarsi del settore dell'infomazione, se storture legislative ci sono (e ce ne sono, ve ne do atto), queste non vanno imputate agli Ing. Come prova di cio' ho riportato il completo disinteresse nel NG degli Ing. e all'interno del mio Ordine verso la faccenda nel suo complesso. Alcuni colleghi nemmeno sanno che e' nato il settore dell'informazione! Non mi sembra l'atteggiamento di chi sta manovrando sotterraneamente per raggiungere il fine di cui voi ci accusate.Una piu' chiara attribuzione delle responsabilita' aiuterebbe tutti a muoversi in maniera piu' mirata per ottenere lo scopo per cui vi battete, ripeto, legittimamente.Se poi mi sfuggono situazioni clamorose a livello di Ordine Nazionale, di vertici, beh questo e' un altro conto. La "base" la pensa come me, credetemi.Fabrizio.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sommessamente faccio notare che...
          - Scritto da: Faberio
          Sono mesi che seguo la faccenda, ne conosco
          bene i risvolti e ho piu' volte detto che
          nella sostanza gli Informatici hanno tutte
          le ragioni, ci mancherebbe (salvo il fatto
          di voler entrare nel nostro Ordine, e non me
          ne voglia Polci o gli altri, non
          ricominciamo a dirci le solite cose OK ;) ?Io non ripeto sempre le stesse cose se non lo fai neanche tu.
          Il mio intervento di oggi era finalizzato
          solo a far conoscere una situazione che
          molti di voi non immaginano: gli Ing. non
          stanno mettendo in atto nessuna manovra per
          impossessarsi del settore dell'infomazione,
          se storture legislative ci sono (e ce ne
          sono, ve ne do atto), queste non vanno
          imputate agli Ing.Mettiamola cosi':Voi (base) non volete fregarci il lavoro e noi non vogliamo fregarvi il titolo.Voi ci fregate incidentalmente il lavoro nel tentativo di difendere il vostro titolo e noi vi freghiamo incidentalmente il titolo nel tentativo di tenerci il nostro lavoro.Va bene cosi?
          Come prova di cio' ho
          riportato il completo disinteresse nel NG
          degli Ing. e all'interno del mio Ordine
          verso la faccenda nel suo complesso. ...

          Se poi mi sfuggono situazioni clamorose a
          livello di Ordine Nazionale, di vertici, beh
          questo e' un altro conto. La "base" la pensa
          come me, credetemi.Va bene, ma allora fate qualcosa perche' i vostri vertici stanno agendo per vostro conto e contro quello che pensate.Noi non possiamo fare niente contro di loro (neanche ci vogliono parlare con noi) ma voi si.Andrea Polci
          • Anonimo scrive:
            Re: Sommessamente faccio notare che...

            Voi ci fregate incidentalmente il lavoro nel
            tentativo di difendere il vostro titolo e
            noi vi freghiamo incidentalmente il titolo
            nel tentativo di tenerci il nostro lavoro.
            Va bene cosi?Si'.
            Va bene, ma allora fate qualcosa perche' i
            vostri vertici stanno agendo per vostro
            conto e contro quello che pensate.
            Noi non possiamo fare niente contro di loro
            (neanche ci vogliono parlare con noi) ma voi
            si.Io iniziero' a parlarne nel mio Ordine provinciale. Voglio proprio capire le ragioni di questa posizione che ritengo (se confermata) assurda.Saluti.Fabrizio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sommessamente faccio notare che...

            Io iniziero' a parlarne nel mio Ordine
            provinciale. Voglio proprio capire le
            ragioni di questa posizione che ritengo (se
            confermata) assurda.
            Mi spiegheresti per cortesia la tua posizione invece?Non mi dire creamo l'albo degli informatici (è già stato detto e ridetto che non si può).
            Saluti.Altrettanto Luigi Lacampa
          • Anonimo scrive:
            Re: Sommessamente faccio notare che...
            - Scritto da: Luigi Lacampa
            Mi spiegheresti per cortesia la tua
            posizione invece?
            Non mi dire creamo l'albo degli informatici
            (è già stato detto e ridetto che non si
            può).Grande balla! Chi l'ha detto che non si puo', le norme UE non sono dittatura, e poi lo stesso governo ha presentato pochi mesi fa una proposta per la creazione dell'Albo dei Dottori Informatici.Parliamoci chiaramente: gli informatici vogliono entrare nell'ordine degli ingegneri, del loro albo non gliene importa nulla.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sommessamente faccio notare che...
            - Scritto da: S-Gerry
            Parliamoci chiaramente: gli informatici
            vogliono entrare nell'ordine degli
            ingegneri, del loro albo non gliene importa
            nulla.Sì è proprio vero!!! Non capisco perché dal '95 sono state fatte 7 (sette!!!) proposte di legge per la creazione dell?Ordine degli Informatici.Strano modo per mostrare che "del loro albo non gliene importa nulla".
          • Anonimo scrive:
            Re: Sommessamente faccio notare che...
            - Scritto da: S-Gerry
            Grande balla! Chi l'ha detto che non si
            puo', le norme UE non sono dittatura, e poi
            lo stesso governo ha presentato pochi mesi
            fa una proposta per la creazione dell'Albo
            dei Dottori Informatici.Non il governo ma un parlamentare della maggioranza.C'e' una bella differenza.Per di piu' quella proposta era qualcosa di indecente (praticamente dava in gestione l'albo ad una associazione dagli scopi poco chiari).Andrea Polci
      • Anonimo scrive:
        Re: Sommessamente faccio notare che...
        - Scritto da: YKK
        Ok, non lo capirò mai. Sai perché non si
        vuole la creazione di un albo dei laureati
        in informatica? Perché è inutile se poi in
        futuro per poter firmare progetti di sistemi
        informatici ci vuole l'iscrizione all'albo
        degli ingegneri.Balle, un Albo è un albo e darebbe gli stessi diritti.
        Qui ti do ragione, quindi eliminiamo il
        decreto? Lo faccio io o lo fai tu? :) Se si
        potesse...Non credo che gli informatici abbiano "reale" interesse all'eliminazione del dpr328, anche xche' perderebbero l'unico appiglio giuridico per avere l'accesso all'albo (ed il titolo) di ingegnere. Per non parlare poi dei laureati triennali, ai quali il dpr328 ha praticamente "regalato" la possibilita' di esercitare la professione libera.Dimentico forse gli Architetti, che con il dpr328 possono essere iscritti a due albi ed avere due titoli: "Dott. Arch. Ing. " (ridicolo).Io ho REALE interesse all'abolizione del dpr328 e quindi sto gia' facendo tutto il possibile in questo senso (è un anno ormai). E qualche risultato gia' c'e' stato.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sommessamente faccio notare che...
          - Scritto da: S-Gerry
          Non credo che gli informatici abbiano
          "reale" interesse all'eliminazione del
          dpr328, anche xche' perderebbero l'unico
          appiglio giuridico per avere l'accesso
          all'albo (ed il titolo) di ingegnere.E' più che evidente che non sei abbastanza informato sui fatti o volutamente li hai distorti.E' proprio il DPR328 che crea il problema (per gli Informatici) scindendo in tre l'Ordine degli Ingegneri: agli iscritti di uno dei tre settori, Ingegneria dell'Informazione, da il diritto esclusivo di firmare i progetti software.Quindi se c'è qualcuno che non vuole eliminare il DPR328 sono proprio gli ingegneri. Dottori Informatici ed esperti informatici non laureati auspicano la sua eliminazione.
          Per
          non parlare poi dei laureati triennali, ai
          quali il dpr328 ha praticamente "regalato"
          la possibilita' di esercitare la professione
          libera.Tu ragioni in maniera sconcertante, e continui a non conoscere i fatti (o a ignorarli).Sconcertante ... perché il DPR328 elimina la possibilità di svolgere la propria professione sia ai laureati in Informatica che a moltissimi esperti non laureati (nel mondo dell'IT lavorano 2.700.000 persone, e sono certo che tra di essi vi siano moltissimi esperti senza laurea), e solo in via teorica darebbe questa possibilità ai nuovi laureati (io considero estremamente offensivo chiamare "regalo" la possibilità di fare il proprio lavoro; dovresti vergognarti o almeno scusarti).Continui a non conoscere i fatti ... perché poi nella pratica anche ai nuovi laureati è stata negata questa possibilità.Notare che gli Informatici stranieri che vengono in Italia possono iscriversi al tuo Ordine, mentre quelli italiani no.Notare anche che l'UE non gradisce affato gli Ordini e che in moltissimi Paesi non esistono.
          Dimentico forse gli Architetti, che con il
          dpr328 possono essere iscritti a due albi ed
          avere due titoli: "Dott. Arch. Ing. "
          (ridicolo).Ma dove c'è scritto che l'iscrizione di un non-ingegnere dia il titolo "Ing."?Onestamente quell'"Ing." non frega proprio a nessuno.
          Io ho REALE interesse all'abolizione del
          dpr328 e quindi sto gia' facendo tutto il
          possibile in questo senso (è un anno ormai).
          E qualche risultato gia' c'e' stato.E quale sarebbe il tuo REALE interesse, visto che il DPR328 avvantaggia solo gli ingegneri?E quale sarebbe il risultato che hai ottenuto?Forse di negare anche ai nuovi laureati in Informatica di compiere la loro professione?
          • Anonimo scrive:
            Re: Sommessamente faccio notare che...
            - Scritto da: Danziger
            E' più che evidente che non sei abbastanza
            informato sui fatti o volutamente li hai
            distorti.ahahah
            E' proprio il DPR328 che crea il problema
            (per gli Informatici) scindendo in tre
            l'Ordine degli Ingegneri: agli iscritti di
            uno dei tre settori, Ingegneria
            dell'Informazione, da il diritto esclusivo
            di firmare i progetti software.
            Quindi se c'è qualcuno che non vuole
            eliminare il DPR328 sono proprio gli
            ingegneri.ahahahahahahahahahahahah[....]

            Tu ragioni in maniera sconcertante, e
            continui a non conoscere i fatti (o a
            ignorarli).
            Sconcertante ... perché il DPR328 elimina la
            possibilità di svolgere la propria
            professione sia ai laureati in Informatica
            che a moltissimi esperti non laureati (nel
            mondo dell'IT lavorano 2.700.000 persone, e
            sono certo che tra di essi vi siano
            moltissimi esperti senza laurea), e solo in
            via teorica darebbe questa possibilità ai
            nuovi laureati (io considero estremamente
            offensivo chiamare "regalo" la possibilità
            di fare il proprio lavoro; dovresti
            vergognarti o almeno scusarti).ahhahahahahahahahahahahahahahahahahah!!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Sommessamente faccio notare che...
            - Scritto da: S-Gerry
            ahahah
            ...
            ahahahahahahahahahahahah
            ...
            ahhahahahahahahahahahahahahahahahahah!!!!Vedo purtroppo che il tuo modo di ragionare e di supportare le tue idee è alquanto limitato, e che il tuo rispetto per il prossimo è nullo.Così fai un torto solo a te stesso: dai l'impressione di una persona che non prende seriamente in considerazione il problema, e quindi di una persona inaffidabile con cui sia inutile continuare la discussione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sommessamente faccio notare che...
            - Scritto da: Danziger
            : dai
            l'impressione di una persona che non prende
            seriamente in considerazione il problemaForse non ti sei reso conto delle balle che hai scritto...
          • Anonimo scrive:
            Re: Sommessamente faccio notare che...
            - Scritto da: S-Gerry
            Forse non ti sei reso conto delle balle che
            hai scritto...Tu devi far parte di quella parte di ingegneri che a causa della loro "flessibilità mentale" sono stati presi di mira nelle barzellette.Se in una discussione c'è qualcosa che non condividi, è inutile rispondere con ahahahah o dicendo al tuo interlocutore che dice balle senza dire quali e perché.Potrei risponderti anch'io che tu dici balle senza specificare, ma di certo non sarebbe proprio una bella discussione.
  • Anonimo scrive:
    Sanno tutto di tutto ma non sanno fare niente d.n.
    Sono un tecnico desktope aggiusto (Hardware software)il computer agli ingegneri informatici,a tutti gli altri ingegneri anche, perchè ne capiscono ancora meno degli informatici.Esempio me ne sono capitati 2 che non sapevano la differenza tra fat32 e fat16.E formattavano un disco da 60 giga con l'fdisk del dos 6.22.Ovviamente si lamentavano del fatto che il disco non funzionava correttamente.Mai aggiustato un computer ad un CS Student!Ma non sono gli ingegneri che hanno basi tali che possono risolvere qualsiasi problema hardware o software ?La verità è che bisogna studiare sodo e applicarsinon basta dire di avere il titolo e imparare tutto a memoria.Le cose bisogna saperle fare sul serio.Sennò che studiate a fare ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Sanno tutto di tutto ma non sanno fare niente d.n.
      Senza offesa, questo è quanto pensano quelli come te (diplomati) che non hanno frequentanto l'università, o che forse l'hanno frequentata e non sono riusciti a laurearsi.Il fatto di sapere o meno la differenza tra FAT16 e FAT32 non vuol dire che non abbiano studiato in una materia quanto tu magari hai studiato durante tutta la tua vita da studente, e non siano in grado di risolvere un problema serio di progettazione.Io rispetto i diplomati, ma in genere sono quelli a cui devi dire per filo e per segno quello che devono fare, mancando (quasi) completamente di autonomia sia organizzativa che decisionale.Nessuno mi insegnato all'università (ho fatto Ing. Informatica) come aprire un PC per fare un piccolo intervento, però, quando è stato necessario, sono arrivato a farlo senza aiuto esterno.Se leggo un articolo comparativo sulle schede grafiche, e non so nulla sull'argomento, al 100% sono sicuro che, trovando su Internet o un articolo introduttivo, sono in grado di capire l'articolo introduttivo, e poi leggere il primo articolo senza alcun problema.Questo è l'Ingegnere: quello che riesce ad arrivare alla soluzione del problema partendo da zero o quasi, rimboccandosi le maniche con umiltà studiando quello che gli serve e mettendo in pratica le azioni necessarie per raggiungere l'obiettivo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sanno tutto di tutto ma non sanno fare niente d.n.

        Questo è l'Ingegnere: quello che riesce ad
        arrivare alla soluzione del problema
        partendo da zero o quasi, rimboccandosi le
        maniche con umiltà studiando quello che gli
        serve e mettendo in pratica le azioni
        necessarie per raggiungere l'obiettivo.Questa è una (a22ata. Oppure quanto dici vale per tutte le persone di buona volontà. Te ne rendi conto o no, ing.?YKK
        • Anonimo scrive:
          Re: Sanno tutto di tutto ma non sanno fare niente d.n.
          Purtroppo siamo abituati a considerare c....te tutto ciò che le persone di buona volontà dovrebbero fare, come pagare le tasse, non truffare il prossimo, ecc. ecc.Purtroppo l'Italia (e non solo) è piena di furbi, presuntuosi e imbroglioni che con 4 parole forbite lo vogliono mettere nel c... al prossimo.Per cui quanto dico si applica appunto agli Ing come dovrebbero essere.Ovviamente, e me ne sono accorto poichè mi sono laureato in Ing. sputando sangue per 5+1 anni (1 anno di tesi alla mercè di un prof. sfruttatore e mafioso), il mondo degli Ing. è pieno di presuntuosi che pensano di essere superiori agli altri solo perchè hanno fatto una facoltà che a detta di molti (tipo il mio prof di Fisica I - fisico -) forse è un filino più difficile delle altre.Forse ciò non è vero, e NON PENSO ASSOLUTAMENTE CHE GLI ING. "DELL'INFORMAZIONE" SIANO SUPERIORI AI DR IN INFORMATICA purchè lo stesso atteggiamento umile da me descritto nel post precedente venga adottato anche da loro.Per quanto riguarda gli ING nucleari, chimici, edili, meccanici nutro qualche riserva, ma comunque applicandosi nell'ottica di cui sopra possono raggiungere (e raggiungono) ottimi risultati, anche se, secondo me, più nel campo gestionale che tecnico-informatico puro.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sanno tutto di tutto ma non sanno fare niente d.n.
          - Scritto da: YKK

          Questo è l'Ingegnere: quello che riesce ad

          arrivare alla soluzione del problema

          partendo da zero o quasi, rimboccandosi le

          maniche con umiltà studiando quello che
          gli

          serve e mettendo in pratica le azioni

          necessarie per raggiungere l'obiettivo.

          Questa è una (a22ata. Oppure quanto dici
          vale per tutte le persone di buona volontà.
          Te ne rendi conto o no, ing.?

          YKKQuesta NON é una ca**ata!!!!Ti sfido a trovare persone di buona volontà (non ing.) che abbiano le risorse, l'atteggiamento e l'approccio giusto (ingegneristico) per risolvere un problema (serio!) partendo solo da conoscenze base....Io, in 15 anni, ne ho trovate che si contano sulle dita di una mano...Saluti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sanno tutto di tutto ma non sanno fare niente

            Ti sfido a trovare persone di buona volontà
            (non ing.) che abbiano le risorse,
            l'atteggiamento e l'approccio giusto
            (ingegneristico) per risolvere un problema
            (serio!) partendo solo da conoscenze
            base....

            Io, in 15 anni, ne ho trovate che si contano
            sulle dita di una mano...aggiungi un dito...qualsiasi NON scimmia e in grado di farlo...
      • Anonimo scrive:
        Re: Sanno tutto di tutto ma non sanno fare niente

        Il fatto di sapere o meno la differenza tra
        FAT16 e FAT32 non vuol dire che non abbiano
        studiato in una materia quanto tu magari hai
        studiato durante tutta la tua vita da
        studente, e non siano in grado di risolvere
        un problema serio di progettazione.purtroppo non sono in grado. L'ingegnere non è in grado di risolvere un problema reale. Matematicamente impossibile.
        quello che devono fare, mancando (quasi)
        completamente di autonomia sia organizzativa
        che decisionale.gli ingegneri hanno dalla loro il fatto che sono in grado di organizzare perfettamente tutto e prendere una decisione in breve tempo senza accorgersi minimamente che le loro azioni stanno portando tutto a puttane.
        Nessuno mi insegnato all'università (ho
        fatto Ing. Informatica) come aprire un PC
        per fare un piccolo intervento, però, quando
        è stato necessario, sono arrivato a farlo
        senza aiuto esterno.di solito non è così. Alcuni credono di poter aprire il pc con la trasformata di laplace quando basta un cacciavite...
        Questo è l'Ingegnere: quello che riesce ad
        arrivare alla soluzione del problema
        partendo da zero o quasi, rimboccandosi le
        maniche con umiltà studiando quello che gli
        serve e mettendo in pratica le azioni
        necessarie per raggiungere l'obiettivo.1) L'ingegnere che arriva alla soluzione di un problema non è piu' ingegnere2) L'ingegnere è costretto a partire da zero SEMPRE poichè è totalmente incompetente nella sua materia grazie alla nostra università3) L'ingegnere NON è umile per natura
    • Anonimo scrive:
      Re: Sanno tutto di tutto ma non sanno fare niente d.n.
      ti devo rispondere , scusa , ma non ti posso lasciare nella tua stolta convinzione.Almeno senti quello che ti dico , senza pretendere chesia giusto..io sono un ingegnere informatico e non ho dimestichezza a riparare il computer. quello è il tuo lavoro e lo farai sicuramente meglio di me come il pizzaiolo sa fare la pizza meglio di me o un idraulico ripara le tubazioni meglio di me.quindi non capisco tutto questo astio nei confrontidi una categoria , sarà l'invidia non lo so e non miinteressa.tu tra 10 anni sarai ancora a riparare computer el'ingegnere che ti ha portato il pc si farà la terza casaal mare , anche senza sapere la fat16 o 32.La società va cosi ma non è colpa di nessuno.
  • Anonimo scrive:
    Ma imparate a lavorare
    ...
  • Anonimo scrive:
    STUDI STATISTICI A FAVORE DEI VECCHI DOTTORI
    Per quel che ho letto, sembra che la laurea più difficilmente conseguibile tra tutte le lauree di allora negli anni '70 e '80 era la laurea in scienze dell'informazione di quattro anni. Non esistevano informatica di 5 anni e ingegneria informatica ma esistevano tutte le altre lauree di ingegneria. Il governo potrebbe commissionare una ricerca statistica per mettere fine al contenzioso che riguarda i vecchi dottori e spiegare ai vecchi ingegneri di ogni ordine e grado che non solo non hanno sostenuto esami d'informatica e non possono stare in quel settore dell'alboma il corso di laurea in scienze dell'informazione a livello universitario era più complesso dei corsi di 5 anni di ingegneria.Perchè non mettiamo un milione ciascuno noi di questo forum per riportare alla luce questa verità?
    • Anonimo scrive:
      Re: STUDI STATISTICI A FAVORE DEI VECCHI DOTTORI

      Per quel che ho letto, sembra che la laurea
      più difficilmente conseguibile tra tutte le
      lauree di allora negli anni '70 e '80 era la
      laurea in scienze dell'informazione di
      quattro anni. Non esistevano informatica di
      5 anni e ingegneria informatica ma
      esistevano tutte le altre lauree di
      ingegneria. Il governo potrebbe
      commissionare una ricerca statistica per
      mettere fine al contenzioso che riguarda i
      vecchi dottori e spiegare ai vecchi
      ingegneri di ogni ordine e grado che non
      solo non hanno sostenuto esami d'informatica
      e non possono stare in quel settore
      dell'albo
      ma il corso di laurea in scienze
      dell'informazione a livello universitario
      era più complesso dei corsi di 5 anni di
      ingegneria.
      Perchè non mettiamo un milione ciascuno noi
      di questo forum per riportare alla luce
      questa verità?E sarebbe questa la verita'? :))Sei solo un buffone perche' non sai neanche di cosa parli."mettere fine al contenzioso che riguarda i vecchi dottori e spiegare ai vecchiingegneri di ogni ordine e grado che nonsolo non hanno sostenuto esami d'informaticae non possono stare in quel settoredell'albo" !?!?Il settore dell'ingegneria dell'informazione e' ben piu' ampio di quello che credi te, ma probabilmente il DPR non l'hai manco letto. Altrimenti sapresti che in quella sezione dell'albo sono stati messi esperti di elettronica, telecomunicazioni, automazione ed informatica. E secondo te in una sezione di questo tipo un ingegnere elettronico, delle telecomunicazioni o informatico non dovrebbe entrarci !?!? Per non parlare poi del fatto che non e' un albo generico, ma e' quello degli ingegneri.
    • Anonimo scrive:
      Re: STUDI STATISTICI A FAVORE DEI VECCHI DOTTORI
      - Scritto da: aristide
      Per quel che ho letto, sembra che la laurea
      più difficilmente conseguibile tra tutte le
      lauree di allora negli anni '70 e '80 era la
      laurea in scienze dell'informazione di
      quattro anni. Non esistevano informatica di
      5 anni e ingegneria informatica ma
      esistevano tutte le altre lauree di
      ingegneria. Il governo potrebbe
      commissionare una ricerca statistica per
      mettere fine al contenzioso che riguarda i
      vecchi dottori e spiegare ai vecchi
      ingegneri di ogni ordine e grado che non
      solo non hanno sostenuto esami d'informatica
      e non possono stare in quel settore
      dell'albo
      ma il corso di laurea in scienze
      dell'informazione a livello universitario
      era più complesso dei corsi di 5 anni di
      ingegneria.
      Perchè non mettiamo un milione ciascuno noi
      di questo forum per riportare alla luce
      questa verità?
      Balle! Conosco un laureato in quella facoltà e ti assicuro che un ing. informatico ed un laureato in informatica sono allo stesso livello di preparazione. Tutte queste figure sono altamente professionali ed è giusto che siano equiparate sullo stesso piano. Sono stufo di sentire discriminazioni di ogni ordine e grado.
  • Anonimo scrive:
    se ti spaventano tanto gli ingegneri...
    se sei tanto spaventato dagli ingegneri, vuol dire che sono piu' bravi di te...io non faccio questione di tipologia di laurea, se una persona e' preparata (e mi sa tanto che tu non rientri in questa categoria) lo e' a prescindere dal "titolo" che gli viene attribuito. Lavoro costantemente a contatto con dottori in informatica, del vecchio o del nuovo ordinamento, e non li trovo comunque molto preparati... io sono un ingegnere in informatica, ed obbiettivamente non ho fino ad ora trovato nessun dottore in informatica con cui poter per lo meno dialogare alla pari su aspetti lavorativi.
    • Anonimo scrive:
      Re: se ti spaventano tanto gli ingegneri...
      - Scritto da: ZaxxoN
      io sono un ingegnere in informatica, ed
      obbiettivamente non ho fino ad ora trovato
      nessun dottore in informatica con cui poter
      per lo meno dialogare alla pari su aspetti
      lavorativi.E questo cosa significa? che devi essere privilegiato rispetto a un dottore perchè appartieni all'albo degli ingegneri???Ma fammi il piacere
    • Anonimo scrive:
      Re: se ti spaventano tanto gli ingegneri...

      io sono un ingegnere in informatica, ed
      obbiettivamente non ho fino ad ora trovato
      nessun dottore in informatica con cui poter
      per lo meno dialogare alla pari su aspetti
      lavorativi.Magari dipende da che lavoro fai... prova a parlare di informatica...YKK
      • Anonimo scrive:
        Re: se ti spaventano tanto gli ingegneri...
        il mio lavoro e' assolutamente di tipo informatico... la cosa preoccupante e' che la maggior parte dei "dottori" non distinguono un chip da una patatina, e pensano che un bus sia quella cosa che prendono per tornare a casa... per questo non si riesce a parlare di "informatica" con loto...
        • Anonimo scrive:
          Re: se ti spaventano tanto gli ingegneri...

          il mio lavoro e' assolutamente di tipo
          informatico...
          la cosa preoccupante e' che la maggior parte
          dei "dottori" non distinguono un chip da una
          patatina, e pensano che un bus sia quella
          cosa che prendono per tornare a casa... per
          questo non si riesce a parlare di
          "informatica" con loto...Ok, allora neanche tu sai di cosa stai parlando. Chip e bus riguardano l'ELETTRONICA, non l'INFORMATICA.Forse è per questo che non vi capite. Ma chi non sa neanche cos'è l'informatica vera e propria non dovrebbe parlare...YKK
          • Anonimo scrive:
            Re: se ti spaventano tanto gli ingegneri...
            se programmi forse un ideina di come funziona l'hardware (CPU, memoria, periferiche,...) non ti dispiace. certo che se l'informatico é quello che sa installare windows e usare office allora hai ragione
          • Anonimo scrive:
            Re: se ti spaventano tanto gli ingegneri...
            - Scritto da: jg
            se programmi forse un ideina di come
            funziona l'hardware (CPU, memoria,
            periferiche,...) non ti dispiace. certo che
            se l'informatico é quello che sa installare
            windows e usare office allora hai ragioneSe programmi soltanto non ti serve una laurea in SdI.Se invece vuoi fare (ad esempio) progettazione di un sistema informativo di sapere quanti piedini ha un processore non te ne fai nulla.Guarda caso l'iscrizione all'albo non e' richiesta per la programmazione ma per la progettazione si.Andrea Polci
          • Anonimo scrive:
            Re: se ti spaventano tanto gli ingegneri...
            pero' se progetti un sistema informativo, e non sai come funzionano le macchine che inserisci nel tuo progetto, se non sai nulla dei protocolli di rete perche' tanto per te sono cose che "funzionano da sole", allora c'e' qualcosa che non va...se vuoi progettare, prima devi conoscere alla "perfezione" ogni singolo componente che usi... altrimenti sono capaci tutti a leggersi una rivista e a mettere in pratica quello che c'e' scritto...
          • Anonimo scrive:
            Re: se ti spaventano tanto gli ingegneri...
            - Scritto da: ZaxxoN
            se vuoi progettare, prima devi conoscere
            alla "perfezione" ogni singolo componente
            che usi... altrimenti sono capaci tutti a
            leggersi una rivista e a mettere in pratica
            quello che c'e' scritto...Quindi un ingegnere civile che progetta un ponte deve conoscere alla perfezione la fisica quantistica (e non i principi di base, ma proprio come la conosce un fisico) che influisce sul comportamento dei materiali che va ad usare? Poi deve anche conoscere la metereologia (come fosse un metereologo) che gli dice quali sono gli eventi atmosferici che possono verificarsi durante la vita del ponte. E andiamo avanti cosi' all'infinito.Andrea Polci
          • Anonimo scrive:
            Re: se ti spaventano tanto gli ingegneri...
            no, infatti sta proprio qui il problema, io non dico che un ingegnere informatico debba conoscere l' elettronica quanto un elettronico, ma in ogni caso deve avere delle ottime basi; esattamente come chi costruisce ponti ha delle ottime basi sui calcestruzzi (anche se non e'un ing. dei materiali)
          • Anonimo scrive:
            Re: se ti spaventano tanto gli ingegneri...
            - Scritto da: ZaxxoN
            no, infatti sta proprio qui il problema, io
            non dico che un ingegnere informatico debba
            conoscere l' elettronica quanto un
            elettronico, ma in ogni caso deve avere
            delle ottime basi; esattamente come chi
            costruisce ponti ha delle ottime basi sui
            calcestruzzi (anche se non e'un ing. dei
            materiali)Per inciso non e' che dico che un informatico non debba sapere cos'e' un bus, e vorrei capire come ha fatto a laurearsi senza saperlo.Pero' bisogna ammettere che quello che viene definito informatica e' un campo molto vasto e dire "tu non sei un buon informatico perche' non sai questo o quello" e' troppo generico.In questi discorsi si vede la diversa impostazione degli ingegneri, che e' piu' vicina all'hardware rispetto a quella degli informatici.Pero' le due impostazioni si completano e sono entrambe necessarie.Altro discorso secondo me assurdo e' quello che sostengono alcuni ingegneri (sottolineo alcuni e sottolineo che anche alcuni informatici hanno idee sballate, ovviamente diverse, ma come sempre e' piu' facile notare i discorsi assurdi degli altri) secondo cui loro hanno maggiori conoscenze dei campi applicativi dell'informatica.Loro avranno maggiori conoscenze di "alcuni" campi applicativi e se questo costituisce un vantaggio in alcuni casi puo' essere uno svantaggio in altri poiche' introduce minore flessibilita'. Ed infatti questi sono anche convinti che tutto cio' che sta al di fuori sia marginale: esempio tipico del discorso "so tutto e quello che non so non e' importante" fonte di tante barzellette.Andrea Polci
          • Anonimo scrive:
            Re: se ti spaventano tanto gli ingegneri...
            bravo, continua a pensare che un informatico non debba sapere neanche cos'e' un bus che farai strada nella vita...che lavoro fai, il panettiere?
          • Anonimo scrive:
            Re: se ti spaventano tanto gli ingegneri...
            - Scritto da: YKK
            Ok, allora neanche tu sai di cosa stai
            parlando. Chip e bus riguardano
            l'ELETTRONICA, non l'INFORMATICA.Ecco la chiara dimostrazione della differenza tra ing e inf.Inf: Qualunque soluzione e' un programma.Ing: Qual'e' la migliore soluzione? Un programma? Logica embedded? Un chip elettronico? Un extracomunitario che lo fa a mano? E l'ing ha pure le competenze per fare tutto questo.
        • Anonimo scrive:
          Re: se ti spaventano tanto gli ingegneri...
          Ah, allora ripari i computer... senti, mi si è fuso l'alimentatore, ingegggggggnere me lo vieni a sostituire?- Scritto da: ZaxxoN
          il mio lavoro e' assolutamente di tipo
          informatico...
          la cosa preoccupante e' che la maggior parte
          dei "dottori" non distinguono un chip da una
          patatina, e pensano che un bus sia quella
          cosa che prendono per tornare a casa... per
          questo non si riesce a parlare di
          "informatica" con loto...
    • Anonimo scrive:
      Re: se ti spaventano tanto gli ingegneri...
      - Scritto da: ZaxxoN
      se sei tanto spaventato dagli ingegneri,
      vuol dire che sono piu' bravi di te...dehe che osservazione stupida
      io sono un ingegnere in informatica, ed
      obbiettivamente non ho fino ad ora trovatovieni qui in cina e fammi vedere la forma 108 del debianzhang allora
  • Anonimo scrive:
    ehm...
    [CUT]A parte gli ingegneri elettronici ed informatici, se gli altri ingegneri vorranno restare in quel Settore faranno bene ad iniziare a studiare informatica.[/CUT]ehm... e gli ingegneri in telecomunicazioni dove li metti? prima di parlare, vai a vederti gli esami in comune con i due (giustamente) da te citati indirizzi.
    • Anonimo scrive:
      Re: ehm...

      [CUT]A parte gli ingegneri elettronici ed
      informatici, se gli altri ingegneri vorranno
      restare in quel Settore faranno bene ad
      iniziare a studiare informatica.[/CUT]
      ehm... e gli ingegneri in telecomunicazioniAllora anche gli elettrotecnici per affinità con gli elettronici, e quindi gli elettrici...Ok, per la proprietà transitiva includiamo tutti gli ingegneri, e lasciamo fuori gli informatici che, come dice il loro nome, non sanno nulla di informatica.Maddai...UnInformatico
  • Anonimo scrive:
    Uffa...
    Che storia trita e ritrita questa degli ingegneri e dottori informatici. Ma quando vi siete guadagnati la pagnotta non è sufficente? Cosa altro volete?Uffa...
    • Anonimo scrive:
      Re: Uffa...
      Taci, 2occola, e vai a preparare la cena, invece di intrometterti in discorsi che non ti riguardano.Gino
      • Anonimo scrive:
        Re: Uffa...
        - Scritto da: Gino
        Taci, 2occola, e vai a preparare la cena,
        invece di intrometterti in discorsi che non
        ti riguardano.

        GinoPerò!Tanto tua madre ti ha fatto idiota!
    • Anonimo scrive:
      Re: Uffa...
      - Scritto da: .ale.S.sandra.


      Che storia trita e ritrita questa degli
      ingegneri e dottori informatici. Ma quando
      vi siete guadagnati la pagnotta non è
      sufficente? Cosa altro volete?
      Uffa...E' la classica lotta di classe senza fine e senza principio :-((
  • Anonimo scrive:
    Condivido
    Sono Ingegnere Informatico, vecchio ordinamento."A parte gli ingegneri elettronici ed informatici, se gli altri ingegneri vorranno restare in quel Settore faranno bene ad iniziare a studiare informatica."Non posso che condividere questa conclusione, un po meno il resto della lettera.
  • Anonimo scrive:
    Proporzione
    Che ne dite di questa proporzione?Dr.Informatico : Ing. Informatico = Matematico : FisicoSecondo me rende l'idea delle preparazioni. Parlo da uno che ha lavorato in ambito accademico per anni con i dr. in passato e da un paio d'anni con gli ing.YKK
    • Anonimo scrive:
      Re: Proporzione
      Anche se è una generalizzazione, e quindi, come tutte le generalizzazioni, sbagliata, trovo che sia una proporzione che ricorda la verità.- Scritto da: YKK
      Che ne dite di questa proporzione?

      Dr.Informatico : Ing. Informatico =
      Matematico : Fisico

      Secondo me rende l'idea delle preparazioni.
      Parlo da uno che ha lavorato in ambito
      accademico per anni con i dr. in passato e
      da un paio d'anni con gli ing.

      YKK
  • Anonimo scrive:
    Sabbia
    Questa faccenda dei cani che si sbranano l'un l'altro per l'osso (informatico) va avanti da mesi.Ogni volta che passo di qui trovo interventi dello stesso tenore, di informatici e di ingegneri. Sembra che ci sia sabbia al posto di questi cervelli che scrivono.E' arcinoto che il cane grosso (ingegnere) sbranera' il cane piccolo (informatico). Cosi' va il mondo, in particolare nel mondo italiano.L'unica cosa della quale discutere seriamente in Italia relativamente al mondo dell'istruzione superiore e al mondo del lavoro e l'anacronistico valore legale del titolo di studio.E' surreale e grottesco che uno possa autocertificarsi di essere qualcuno ("Io sono il sig. Rossi Paolo, nato a X il..."), ma non possa autocertificare le proprie competenze. Nel primo caso c'è una bella legge che ti ammonisce che se dici il falso commetti un reato, nel secondo caso ti serve un pezzo di carta.Non so se vi rendete conto che questo, anche socialmente, e' da mentecatti: se devo dirti che so fare qualcosa sarai tu più sicuro se ti mostro che la so fare e non se ti mostro un pezzo di carta, che ho ottenuto non si sa come, che attesta che la so fare?Ripeto: l'unica soluzione e' ABOLIRE IL VALORE LEGALE DI TUTTI I TITOLI DI STUDIO.Ripeto: qualsiasi altra considerazione e' fuori centro.
  • Anonimo scrive:
    W gli Ingegneri
    Frequentatevi un corso di laurea quinquennale in ING e poi capirete perche' gli ING tengono tanto a non esser mischiati con "scienziati" dell'Informazione ...
    • Anonimo scrive:
      Re: W gli Ingegneri
      bravo, finisci in fretta che ti danno il Nobel...
      • Anonimo scrive:
        Re: W gli Ingegneri
        Si non vedo l'ora ... vivo per studiare!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: W gli Ingegneri
          - Scritto da: AspiranteIngegnere
          Si non vedo l'ora ... vivo per studiare!!!Ecco, allora non perdere tempo a scrivere sciocchezze qui.
          • Anonimo scrive:
            Re: W gli Ingegneri
            Ecco il classico anarchico che vuole abolire i titoli di studio ... ti piacerebbe che il tuo diploma di media inferiore venisse equiparato ad una laurea ..cosi' diventiamo un popolo di ciabattini e calzolai! tanto che studiamo a fare noi poveri sfigati!!! mio dio ho sbagliato tutto nella vita PAM!
          • Anonimo scrive:
            Re: W gli Ingegneri
            - Scritto da: AspiranteCiabattino
            Ecco il classico anarchico che vuole abolire
            i titoli di studio ... ti piacerebbe che il
            tuo diploma di media inferiore venisse
            equiparato ad una laurea ..
            cosi' diventiamo un popolo di ciabattini e
            calzolai!
            tanto che studiamo a fare noi poveri
            sfigati!!! mio dio ho sbagliato tutto nella
            vita PAM!
            PAM?bene.. uno sfigato mangialibri di meno.:)ma vai fuori a prendere un po' di sole e magari scopa una volta al mese!
          • Anonimo scrive:
            Re: W gli Ingegneri
            PAM= Pulse Amplitude ModulationMolto meglio di fare sex con la tua girl.
          • Anonimo scrive:
            Re: W gli Ingegneri
            - Scritto da: AspirantePAM
            PAM= Pulse Amplitude Modulation
            Molto meglio di fare sex con la tua girl.ok... ti lascio i tuoi Pulse Amplitude Modulations e mi occupo anche della tua girl.... no.. non ringraziarmi ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: W gli Ingegneri
            In quanto a cultura scolastica potrai essere superiore alla media, in quanto a intelligenza, dopo questa affermazione o ragionamento, sei paragonabile a un tricheco...- Scritto da: AspiranteCiabattino
            Ecco il classico anarchico che vuole abolire
            i titoli di studio ... ti piacerebbe che il
            tuo diploma di media inferiore venisse
            equiparato ad una laurea ..
            cosi' diventiamo un popolo di ciabattini e
            calzolai!
            tanto che studiamo a fare noi poveri
            sfigati!!! mio dio ho sbagliato tutto nella
            vita PAM!
        • Anonimo scrive:
          Re: W gli Ingegneri
          - Scritto da: AspiranteIngegnere
          Si non vedo l'ora ... vivo per studiare!!!UHAUHAUHma la figa la hai vista almeno una volta?o la hai solo studiata?
    • Anonimo scrive:
      Re: W gli Ingegneri
      - Scritto da: AspiranteIngegnere
      Frequentatevi un corso di laurea
      quinquennale in ING e poi capirete perche'
      gli ING tengono tanto a non esser mischiati
      con "scienziati" dell'Informazione ...Purtroppo non capirete perchè un Dott. informatico ci tenga tanto a non essere mischiato con gli Ing. informatici!!!! ... fate voiCiao, Marzio
      • Anonimo scrive:
        Re: W gli Ingegneri
        Ciao Marzio, tu sei dottore in cosa?- Scritto da: Dott. Marzio

        - Scritto da: AspiranteIngegnere

        Frequentatevi un corso di laurea

        quinquennale in ING e poi capirete perche'

        gli ING tengono tanto a non esser
        mischiati

        con "scienziati" dell'Informazione ...

        Purtroppo non capirete perchè un Dott.
        informatico ci tenga tanto a non essere
        mischiato con gli Ing. informatici!!!! ...
        fate voi

        Ciao,
        Marzio
    • Anonimo scrive:
      Re: W gli Ingegneri
      - Scritto da: AspiranteIngegnere
      Frequentatevi un corso di laurea
      quinquennale in ING e poi capirete perche'
      gli ING tengono tanto a non esser mischiati
      con "scienziati" dell'Informazione ...Sei solo un TROLL. un ing. informatico
  • Anonimo scrive:
    zitto paria!
    Ma smettila di piangiucchiare...La laurea in ingegneria e' innegabilmente piu' completa di una in informatica.La preparazione non e' solo mirata alla teoria del software ma anche allasua implementazione per risolvere i problemi quotidiani.Non ci sono molti esami dichiaratamente di informatica, ma ce ne sonomolti che danno per scontato che lo studente acquisisca da solo le conoscenze informatiche che gli servono per risolvere i problemi.Piuttosto, quanti informatici sanno per esempio fare filtraggi numerici?Quanto sanno veramente smanettare su hardware particolare o robot?Quanti hanno avuto esperieneze dirette di reti?Nel mio ateneo gli studenti di ingegneria possono tranquillamente umiliarequelli di informatica.Ti scrive uno studente di ingegneria delle telecomunicazioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: zitto paria!

      La laurea in ingegneria e' innegabilmente
      piu' completa di una in informatica.Credo di sì, ma non *in ambito informatico*.
      La preparazione non e' solo mirata alla
      teoria del software ma anche alla
      sua implementazione per risolvere i problemi
      quotidiani.Sicuro?
      Non ci sono molti esami dichiaratamente di
      informatica, ma ce ne sono
      molti che danno per scontato che lo studente
      acquisisca da solo le
      conoscenze informatiche che gli servono per
      risolvere i problemi.Allora è come dire "a noi ingegneri non ci insegnano l'informatica, ma siamo talmente bravi che impariamo da soli più di un informatico al quale pure lo insegnano".
      Piuttosto, quanti informatici sanno per
      esempio fare filtraggi numerici?Quasi nessuno. Sono questi "i problemi quotidiani" dei quali parlavi?
      Quanto sanno veramente smanettare su
      hardware particolare o robot?Altro problema quotidiano...
      Quanti hanno avuto esperieneze dirette di
      reti?Tutti. Almeno l'esame di reti (teoria+laboratorio) è obbligatorio. Almeno quando l'ho fatto io. Tralasciamo gli altri affini.
      Nel mio ateneo gli studenti di ingegneria
      possono tranquillamente umiliare
      quelli di informatica.Bravo, bravo.
      Ti scrive uno studente di ingegneria delle
      telecomunicazioni.Non si era capito.UnInformatico
      • Anonimo scrive:
        Re: zitto paria!
        - Scritto da: UnInformatico

        La laurea in ingegneria e' innegabilmente

        piu' completa di una in informatica.

        Credo di sì, ma non *in ambito informatico*.


        La preparazione non e' solo mirata alla

        teoria del software ma anche alla

        sua implementazione per risolvere i
        problemi

        quotidiani.

        Sicuro?


        Non ci sono molti esami dichiaratamente di

        informatica, ma ce ne sono

        molti che danno per scontato che lo
        studente

        acquisisca da solo le

        conoscenze informatiche che gli servono
        per

        risolvere i problemi.

        Allora è come dire "a noi ingegneri non ci
        insegnano l'informatica, ma siamo talmente
        bravi che impariamo da soli più di un
        informatico al quale pure lo insegnano".


        Piuttosto, quanti informatici sanno per

        esempio fare filtraggi numerici?

        Quasi nessuno. Sono questi "i problemi
        quotidiani" dei quali parlavi?


        Quanto sanno veramente smanettare su

        hardware particolare o robot?

        Altro problema quotidiano...


        Quanti hanno avuto esperieneze dirette di

        reti?

        Tutti. Almeno l'esame di reti
        (teoria+laboratorio) è obbligatorio. Almeno
        quando l'ho fatto io. Tralasciamo gli altri
        affini.


        Nel mio ateneo gli studenti di ingegneria

        possono tranquillamente umiliare

        quelli di informatica.

        Bravo, bravo.


        Ti scrive uno studente di ingegneria delle

        telecomunicazioni.

        Non si era capito.

        UnInformaticoE' anche arcinoto che gli ingegneri in genere siano tutti disadattati sfigati. col segno della canottiera, i brufoli e gli occhialazzi da chilo. ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: zitto paria!

          E' anche arcinoto che gli ingegneri in
          genere siano tutti disadattati sfigati.

          col segno della canottiera, i brufoli e gli
          occhialazzi da chilo. ;)Beh, non è che noi informatici siamo tutti Brad Pitt...E' un po' il destino di molti che vivono davanti ad un computer (NON "ce l'hanno acceso", ma "lo usano"...)UnInformatico
          • Anonimo scrive:
            Re: zitto paria!
            Non ho capito perchè sia necessario offendersi.Non sono un adhone, ma ho sostenuto fior di esami Informatici, per laurearmi in Ingegneria Informatica; cito a memoria.-Fondamenti di Informatica I-Sistemi per l'elaborazione delle informazioni (poi chiamato Fondamenti II)-Ingegneria del Software-Calcolatori Elettronici-Sistemi Operativi-Teoria e progetto dei circuiti logici (poi chiamato Reti Logiche)-Basi di dati-Metodologie di Programmazione (poi chiamato -Informatica teorica)-Reti di calcolatori-Impianti per l'elaborazione delle informazioniNon mi sembrano tanto pochi.. ma ho dovuto fare anche qualche altro esame:- Ricerca operativa- Robotica Industriale- Controlli Automatici- Teoria dei Sistemi- Microelettronica- Elettronica Applicata- Complementi di Elettronica Applicata (Poi E II)ecc.ecc. per potermi laureare.Non mi sembrano pochi esami di informatica, su un totale di 29 annualità.
          • Anonimo scrive:
            Re: zitto paria!
            Esami di Informatica sostenuti da un dottore in Informatica:-Architetture degli Elaboratori-Programmazione-Laboratorio di Informatica 1-Algoritmi e Strutture Dati-Sistemi Operativi-Laboratorio di Informatica 2-Basi di Dati e Sistemi Informativi-Laboratorio di Informatica 3-Informatica Teorica-Teoria dell'Informazione e della Trasmissione-Linguaggi di Programmazione (Linguaggi Formali e Compilatori)-Interazione Uomo Macchina-Ingegneria del Software-Metodi Formali 1-Metodi Formali 2 (sicurezza)-Intelligenza Artificiale-Reti di Calcolatori-Sistemi di Progettazione AutomaticaNaturalmente questi sono quelli di Informatica... ho tralasciato volutamente Analisi Numerica e Logica Matematica in quanto più Matematici che Informatici...Secondo me, un Dottore in Informatica è un Informatico, un Ingegnere Informatico è un Ingegnere che ha fatto qualche esame di Informatica.
          • Anonimo scrive:
            MA PER PIACERE
            Ma per piacere che cazzate, io NON SONO LAUREATO (mi mancano quattro esami per essere dottore in ECONOMIA) e ho fatto FORMAZIONE a diversi LAUREATI in informatica che non sapevano distinguere una variabile stringa da un intero... Abbasso la laurea in Informatica e viva l'esperienza.
    • Anonimo scrive:
      Re: zitto paria!
      - Scritto da: fDiskolo
      Ma smettila di piangiucchiare...

      La laurea in ingegneria e' innegabilmente
      piu' completa di una in informatica.Più completa? Che vorrebbe significare? Da Ingegneria escono gli ingegneri, da Informatica escono gli informatici.
      La preparazione non e' solo mirata alla
      teoria del software ma anche alla
      sua implementazione per risolvere i problemi
      quotidiani.Cosa che avviene anche, e SOPRATTUTTO, ad Informatica. Te lo dice uno che è passato da Ing. Informatica ad Informatica.
      Non ci sono molti esami dichiaratamente di
      informatica, ma ce ne sono
      molti che danno per scontato che lo studente
      acquisisca da solo le
      conoscenze informatiche che gli servono per
      risolvere i problemi.Praticamente quelle conoscenze si riducono a saper programmare in C e C++, con qualche _nozione_ di base di alcuni algoritmi. Niente di più.
      Piuttosto, quanti informatici sanno per
      esempio fare filtraggi numerici?Tutti, visto che si studiano.
      Quanto sanno veramente smanettare su
      hardware particolare o robot?Tutti quelli che scelgono un indirizzo che includa l'esame di cibernetica (vecchio ordinamento, non so per il nuovo).
      Quanti hanno avuto esperieneze dirette di
      reti?TUTTI, nessuno escluso.
      Nel mio ateneo gli studenti di ingegneria
      possono tranquillamente umiliare
      quelli di informatica.Ma mi faccia il piacere...
      Ti scrive uno studente di ingegneria delle
      telecomunicazioni.Ti scrive un ex studente di ingegneria informatica, passato ad Informatica.
    • Anonimo scrive:
      Re: zitto paria!
      - Scritto da: fDiskolo
      Ma smettila di piangiucchiare...

      La laurea in ingegneria e' innegabilmente
      piu' completa di una in informatica.

      La preparazione non e' solo mirata alla
      teoria del software ma anche alla
      sua implementazione per risolvere i problemi
      quotidiani.

      Non ci sono molti esami dichiaratamente di
      informatica, ma ce ne sono
      molti che danno per scontato che lo studente
      acquisisca da solo le
      conoscenze informatiche che gli servono per
      risolvere i problemi.

      Piuttosto, quanti informatici sanno per
      esempio fare filtraggi numerici?
      Quanto sanno veramente smanettare su
      hardware particolare o robot?
      Quanti hanno avuto esperieneze dirette di
      reti?

      Nel mio ateneo gli studenti di ingegneria
      possono tranquillamente umiliare
      quelli di informatica.

      Ti scrive uno studente di ingegneria delle
      telecomunicazioni.Rispondo perchè mi sono sentito un pò in causa. Sono laureato in ing. informatica, ho collaborato e collaboro con laureati in informatica. Abbiamo avuto un proficuo scambio di idee e sono giunto alla conslusione che un laureato in INFORMATICA studia le materie attinenti all' INFORMATICA in maniera più dettagliata di un ing. informatico (solo nel campo della programmazione e dell' ingegneria del software). In cambio, noi dottori in ing. informatica, abbiamo una preparazione matematica migliore di quella di un dottore informatico e, soprattutto, una maggior cultura scientifica.
      • Anonimo scrive:
        Re: zitto paria!
        - Scritto da: nn

        In cambio, noi dottori in ing.
        informatica, abbiamo una preparazione
        matematica migliore di quella di un dottore
        informatico e, soprattutto, una maggior
        cultura scientifica. Chiaramente intendevo nell' ambito universitario, in base alle materie che ci hanno insegnato. Poi ho notato che i programmi di ing. informatica ed informatica variano da università a università. Sottolineo che sono due figure molto importanti nella realtà dell' IT. Purtroppo gli ingegneri vengono trattati come cittadini di "serie A" nei confronti nei non ingegneri, ma questo dipende dalla cultura e dalla idiozia di chi ci sta davanti.Secondo il mio avvisto, le suddette figure, dovrebbero essere trattate in maniera paritetica.
        • Anonimo scrive:
          Re: zitto paria!

          Secondo il mio avvisto, le suddette figure,
          dovrebbero essere trattate in maniera
          paritetica.Evvai! Pensavo che gli ing. che partecipano a questo forum fossero tutti imborniti... almeno qualcuno che sa come stanno le cose.UnInformatico
    • Anonimo scrive:
      Re: zitto paria!
      - Scritto da: fDiskolo
      Ma smettila di piangiucchiare...

      La laurea in ingegneria e' innegabilmente
      piu' completa di una in informatica.Giusto.

      La preparazione non e' solo mirata alla
      teoria del software ma anche alla
      sua implementazione per risolvere i problemi
      quotidiani.
      Giusto.
      Non ci sono molti esami dichiaratamente di
      informatica, ma ce ne sono
      molti che danno per scontato che lo studente
      acquisisca da solo le
      conoscenze informatiche che gli servono per
      risolvere i problemi.
      Ok, solo una piccola nota: i nostri esami di informatica includono tutto quello che fanno loro (e pure di +), ho confrontato con i programmi della laurea quinquennale in informatica, quella triennale SDI non la calcolo proprio...
      Piuttosto, quanti informatici sanno per
      esempio fare filtraggi numerici?
      Quanto sanno veramente smanettare su
      hardware particolare o robot?Nessuno!
      Quanti hanno avuto esperieneze dirette di
      reti?

      Nel mio ateneo gli studenti di ingegneria
      possono tranquillamente umiliare
      quelli di informatica.
      Confermo
      Ti scrive uno studente di ingegneria delle
      telecomunicazioni.
      • Anonimo scrive:
        Re: zitto paria!
        - Scritto da: Ing. Informatico
        - Scritto da: fDiskolo

        Ma smettila di piangiucchiare...



        La laurea in ingegneria e' innegabilmente

        piu' completa di una in informatica.

        Giusto.Motiva.

        La preparazione non e' solo mirata alla

        teoria del software ma anche alla

        sua implementazione per risolvere i
        problemi

        quotidiani.



        Giusto.Ma che vai dicendo... motiva!

        Non ci sono molti esami dichiaratamente di

        informatica, ma ce ne sono

        molti che danno per scontato che lo
        studente

        acquisisca da solo le

        conoscenze informatiche che gli servono
        per

        risolvere i problemi.



        Ok, solo una piccola nota: i nostri esami di
        informatica includono tutto quello che fanno
        loro (e pure di +),Stupidata bella e buona. Sarà per questo che Ho dovuto fare un colloquio integrativo perché mi convalidassero Fondamenti I? Sarà per questo che Fondamenti II me l'anno convalidato come esame *complementare* (ovvero, a scelta) del V anno?Te lo dice uno che da Ing. Informatica è passato ad Informatica: ad Ing. di informatica non si fa *niente* se comparato a quello che si fa ad Informatica.
        ho confrontato con i
        programmi della laurea quinquennale in
        informatica, quella triennale SDI non la
        calcolo proprio...Riporta questo confronto...

        Piuttosto, quanti informatici sanno per

        esempio fare filtraggi numerici?

        Quanto sanno veramente smanettare su

        hardware particolare o robot?

        Nessuno!Altra stupidata. Una parola: cibernetica.
        • Anonimo scrive:
          Re: zitto paria!

          me l'anno Oops, ovviamente era "me l'hanno".
        • Anonimo scrive:
          Re: zitto paria!
          - Scritto da: FA
          - Scritto da: Ing. Informatico

          - Scritto da: fDiskolo


          Ma smettila di piangiucchiare...





          La laurea in ingegneria e'
          innegabilmente


          piu' completa di una in informatica.



          Giusto.

          Motiva.ti faccio io l'esempio molto volentieri. Prendiamo per esempio unproblema di trasmissione. Il problema ha molti aspetti: serve lacodifica per gli errori, la gestione dei filtri per ricevere i segnali,la gestione dell'audio, gestione delle antenne, ecc.Studiare un filtraggio solo con matlab e implemenare un programmino puòessere utile per farsi delle idee, ma fino a quando uno non metteassieme tutti gli aspetti non può avere la visione globale del problema.Col matlab si fa presto a fare un filtro a 500 coefficienti e a faretutti i test che si vogliono, ma poi che senso ha? E se non si bada adintegrare il tutto, con le problematiche relative anche agli elementicome fai ad arrivare ad una soluzione?Adesso pensa alla stessa cosa per esempio agli applicativi internet. C'èun mare di gente che lavora da cani, si preoccupa di fare un softwarefunzonante e poi non bada magari ai problemi come la limitazione dibanda.E per avere una visione il più completa dei problemi purtroppo devisbatterti studiando molti settori: elettronica digitale, analogica, dipotenza, elaborazione numerica, elettrotecnica, teoria dei sistemi,campi elettromagnetici, programmazione e molti altri. Ho letto il pianodi studi che è stato postato: molti aspetti non li copre.

          Ok, solo una piccola nota: i nostri esami di

          informatica includono tutto quello che fanno

          loro (e pure di +),

          Stupidata bella e buona. Sarà per questo che
          Ho dovuto fare un colloquio integrativo
          perché mi convalidassero Fondamenti I? Sarà
          per questo che Fondamenti II me l'anno
          convalidato come esame *complementare*
          (ovvero, a scelta) del V anno?

          Te lo dice uno che da Ing. Informatica è
          passato ad Informatica: ad Ing. di
          informatica non si fa *niente* se comparato
          a quello che si fa ad Informatica.cattivera un po' gratuita ma che non riesco a tenermi dentro:informatica 1 e 2? E poi non ti hanno passato altro? Non è che haicambiato perché non sapevi fare fisica 2?


          Piuttosto, quanti informatici sanno per


          esempio fare filtraggi numerici?


          Quanto sanno veramente smanettare su


          hardware particolare o robot?



          Nessuno!

          Altra stupidata. Una parola: cibernetica.cosa fate? Oltre che a leggere i libri, ti è capitato di programmarequalcosa più di uno scara o un puma?
          • Anonimo scrive:
            Re: zitto paria!
            Pensa un po' che io ho fatto SDI a Torino e tutto quello che hai appena scritto l'ho ben studiato...Evidentemente sono bravo come un ingeggggggnere...Ma non faccio lo sborone.
            ti faccio io l'esempio molto volentieri.
            Prendiamo per esempio un
            problema di trasmissione. Il problema ha
            molti aspetti: serve la
            codifica per gli errori, la gestione dei
            filtri per ricevere i segnali,
            la gestione dell'audio, gestione delle
            antenne, ecc.

            Studiare un filtraggio solo con matlab e
            implemenare un programmino può
            essere utile per farsi delle idee, ma
            fino a quando uno non mette
            assieme tutti gli aspetti non può avere la
            visione globale del problema.
            Col matlab si fa presto a fare un filtro
            a 500 coefficienti e a fare
            tutti i test che si vogliono, ma poi che
            senso ha? E se non si bada ad
            integrare il tutto, con le problematiche
            relative anche agli elementi
            come fai ad arrivare ad una soluzione?

            Adesso pensa alla stessa cosa per esempio
            agli applicativi internet. C'è
            un mare di gente che lavora da cani, si
            preoccupa di fare un software
            funzonante e poi non bada magari ai
            problemi come la limitazione di
            banda.

            E per avere una visione il più completa
            dei problemi purtroppo devi
            sbatterti studiando molti settori:
            elettronica digitale, analogica, di
            potenza, elaborazione numerica,
            elettrotecnica, teoria dei sistemi,
            campi elettromagnetici, programmazione e
            molti altri. Ho letto il piano
            di studi che è stato postato: molti aspetti
            non li copre.
      • Anonimo scrive:
        Re: zitto paria!
        - Scritto da: Ing. Informatico


        - Scritto da: fDiskolo

        Ma smettila di piangiucchiare...



        La laurea in ingegneria e' innegabilmente

        piu' completa di una in informatica.

        Giusto.




        La preparazione non e' solo mirata alla

        teoria del software ma anche alla

        sua implementazione per risolvere i
        problemi

        quotidiani.



        Giusto.


        Non ci sono molti esami dichiaratamente di

        informatica, ma ce ne sono

        molti che danno per scontato che lo
        studente

        acquisisca da solo le

        conoscenze informatiche che gli servono
        per

        risolvere i problemi.



        Ok, solo una piccola nota: i nostri esami di
        informatica includono tutto quello che fanno
        loro (e pure di +), ho confrontato con i
        programmi della laurea quinquennale in
        informatica, quella triennale SDI non la
        calcolo proprio...


        Piuttosto, quanti informatici sanno per

        esempio fare filtraggi numerici?

        Quanto sanno veramente smanettare su

        hardware particolare o robot?

        Nessuno!


        Quanti hanno avuto esperieneze dirette di

        reti?



        Nel mio ateneo gli studenti di ingegneria

        possono tranquillamente umiliare

        quelli di informatica.



        Confermo


        Ti scrive uno studente di ingegneria delle

        telecomunicazioni.Sono d'accordo: la laurea in ing. informatica è più completa di quella in informatica e lo dico perchè conosco persone che fanno la laurea in informatica e i loro esami sono più facili (e quindi c'è meno da studiare) di quelli di ingegneria.
      • Anonimo scrive:
        Re: zitto paria! Domande e docet per ing.
        Quanti di voi sanno progettare una rete a piu' livelli ? Quanti di voi sanno quanti sono i livelli del TCP secondo gli standard moderni ?Tu, ingegnere in telecomunicazioni, te la sentiresti di confrontare le tue competenze, quelle del tuo professore d'informatica con le mie competenze di misero fisico ?Vogliamo provare a scrivere un software, per testare chi apre il manuale o chi no ? Vogliamo provare a teorizzare una soluzione implementativa che richiede la riscrittura di alcune porzioni di kernel di un sistema operativo open (che sia Linux o BSD e' indifferente)?Sai a cosa servono tutte queste domande ? A farti capire che la preparazione universitaria e' INUTILE in campo informatico, conta l'esperienza.Nel mio team di ricerca, in ambito informatico, cifrature, tunneling, sicurezza dati, sono presenti degli ingegneri, sono loro che vengono da me per chiedermi delucidazioni sui protocolli di comunicazione, su come si scrive una funzione in C o una routine in assembler.Eppure non sono ne un ingegnere e nemmeno un laureato in SDI.Chissa' come mai(resto a disposizione per eventuali lezioni di recupero atte ad indottrinare la categoria degli ingegneri, sono contattabile via mail)See u soon, engineering is only a wannabe
    • Anonimo scrive:
      Re: zitto paria!
      - Scritto da: fDiskolo
      Ma smettila di piangiucchiare...

      La laurea in ingegneria e' innegabilmente
      piu' completa di una in informatica.

      La preparazione non e' solo mirata alla
      teoria del software ma anche alla
      sua implementazione per risolvere i problemi
      quotidiani.

      Non ci sono molti esami dichiaratamente di
      informatica, ma ce ne sono
      molti che danno per scontato che lo studente
      acquisisca da solo le
      conoscenze informatiche che gli servono per
      risolvere i problemi.

      Piuttosto, quanti informatici sanno per
      esempio fare filtraggi numerici?
      Quanto sanno veramente smanettare su
      hardware particolare o robot?
      Quanti hanno avuto esperieneze dirette di
      reti?

      Nel mio ateneo gli studenti di ingegneria
      possono tranquillamente umiliare
      quelli di informatica.

      Ti scrive uno studente di ingegneria delle
      telecomunicazioni.Ribadisco quanto detto nei miei post precedenti. Poi è inutile fare una lotta di classe. Siamo persone umane ed ottime risorse per le aziende. Il lavoro c'è per tutti, alla fine la persona più motivata e stimolata riuscirà ad essere competitiva sul mercato. Le carenze conoscitive nel ramo informatico degli ing. informatici sono facilmente colmabili con l' esperienza sul campo. Un anno di esperienza in una buona azienda vale molto di più dei cinque anni (se basta) passati dietro ai libri a studiare.
      • Anonimo scrive:
        Re: zitto paria!
        Questo è vero, e togli il "se" ^_^- Scritto da: nn


        - Scritto da: fDiskolo

        Ma smettila di piangiucchiare...



        La laurea in ingegneria e' innegabilmente

        piu' completa di una in informatica.



        La preparazione non e' solo mirata alla

        teoria del software ma anche alla

        sua implementazione per risolvere i
        problemi

        quotidiani.



        Non ci sono molti esami dichiaratamente di

        informatica, ma ce ne sono

        molti che danno per scontato che lo
        studente

        acquisisca da solo le

        conoscenze informatiche che gli servono
        per

        risolvere i problemi.



        Piuttosto, quanti informatici sanno per

        esempio fare filtraggi numerici?

        Quanto sanno veramente smanettare su

        hardware particolare o robot?

        Quanti hanno avuto esperieneze dirette di

        reti?



        Nel mio ateneo gli studenti di ingegneria

        possono tranquillamente umiliare

        quelli di informatica.



        Ti scrive uno studente di ingegneria delle

        telecomunicazioni.

        Ribadisco quanto detto nei miei post
        precedenti. Poi è inutile fare una lotta di
        classe. Siamo persone umane ed ottime
        risorse per le aziende. Il lavoro c'è per
        tutti, alla fine la persona più motivata e
        stimolata riuscirà ad essere competitiva sul
        mercato. Le carenze conoscitive nel ramo
        informatico degli ing. informatici sono
        facilmente colmabili con l' esperienza sul
        campo. Un anno di esperienza in una buona
        azienda vale molto di più dei cinque anni
        (se basta) passati dietro ai libri a
        studiare.
  • Anonimo scrive:
    Laurea e incompetenza
    Premetto che non ho nulla contro i laureati ma vorrei che certi personaggi capissero che non basta un pezzo di carta per essere dei professionisti competenti..Conosco diversi ingegneri e dottori informatici pieni di sè e delle loro conoscenze nozionistiche, capaci di risolvere i più complessi problemi matematici ma incapaci di distinguere un hub da uno switch o di come proteggere una rete locale dagli attacchi esterni.Le università italiane sono lontanissime dalla realtà lavorativa, i programmi sono zeppi di inutili nozionismi barocchi, di linguaggi di programmazione inutilizzati, di sistemi operativi noti solo in ambito universitario.. Insomma, vivono in un mondo tutto loro..Quanti ingegneri o dottori informatici sanno cos'è un IBM AS/400 (mainframe diffusissimo in Italia), uno switch Layer 3, oppure che differenza c'è tra una SAN, una LAN e una WAN?Però sono bravissimi con le trasformate di Fourier, con gli integrali e le derivate...
    • Anonimo scrive:
      Re: Laurea e incompetenza
      L'IBM AS/400 non è un mainframe. Se non sei daccordo, ti prego di darmi la definizione di mainframe, sottolineando la differenza tra questi ed un normale server di fascia alta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Laurea e incompetenza
        Dimenticavo una cosa molto importante...Il mainframe lo vedo come un sistema host-centric, dove porzioni di memoria e di tempo CPU vengono allocate per i singoli processi e non vengono distribuiti sulla rete..Spero di essere stato chiaro il più possibile, anche se è difficile concentrare in poche parole un argomento così vasto..
      • Anonimo scrive:
        Re: Laurea e incompetenza
        bene bene,mi sembra di capire che la tua risposta è del tipo "il mainframe è più potente di un server di fascia alta". Sotto tutti i punti di vista compresi affidabilità e sicurezza.Non mi convinci. Se dici che il mainframe "è più potente di", ti dimentichi qualcosa di importante.E' come voler impostare tutta la classificazione dei calcolatori sulla potenza e cioè: il mainframe è più potente di un server, il server è più potente di un PC ecc.E' chiaro a tutti che il server è più potente di un PC, ma la differenza tra un server ed un PC non è tutta lì. La differenza è funzionale: il server fa qualcosa di particolare che non fa il PC.Se la classificazione si basasse sulla potenza, allora un mainframe, dopo anni di invecchiamento diventerebbe un server, poi ancora diventerebbe un PC perchè i PC in commercio sarebbero molto più potenti di lui, poi ancora diventerebbe forse un telefonino?Torniamo a bomba! La differenza tra un mainframe ed un server è una differenza funzionale (che sta a te illustrarmi) per cui un mainframe rimane tale, anche se dopo qualche anno, i server in commercio sono molto più "potenti" di lui.P.S. L'AS400 non è un mainframe.Andrea
        • Anonimo scrive:
          Re: Laurea e incompetenza
          Ognuno scelga la definizione che preferisce...dict mainframe | fmt -w 404 definitions foundFrom The Collaborative InternationalDictionary of English v.0.44 [gcide]: mainframe main"frame` n. (Computers) 1. A large digital computer serving 100-400 users and occupying a special air-conditioned room. At any given point in development of computer technology, the mainframe will be faster, have large main memeory, and be more capable than a {minicomputer}, which will in turn be faster and more capable than a {personal computer}. The typical personal computer in 1999 is faster than a mainframe was in 1970. Syn: mainframe computer. [WordNet 1.5 +PJC] 2. The board holding the CPU and the memory forming the central part of a computer to which the peripherals are attached. [WordNet 1.5]From WordNet (r) 1.7.1 (July 2002)[wn]: mainframe n 1: a large digital computer serving 100-400 users and occupying a special air-conditioned room [syn: {mainframe computer}] 2: (computer science) the part of a computer (a microprocessor chip) that does most of the data processing; the CPU and the memory form the central part of a computer to which the peripherals are attached [syn: {central processing unit}, {CPU}, {C.P.U.}, {central processor}, {processor}]From The Free On-line Dictionary ofComputing (12 Sep 2002) [foldoc]: mainframe A term originally referring to the cabinet containing the central processor unit or "main frame" of a room-filling {Stone Age} batch machine. After the emergence of smaller "{minicomputer}" designs in the early 1970s, the traditional {big iron} machines were described as "mainframe computers" and eventually just as mainframes. The term carries the connotation of a machine designed for batch rather than interactive use, though possibly with an interactive {time-sharing} operating system retrofitted onto it; it is especially used of machines built by {IBM}, {Unisys} and the other great {dinosaurs} surviving from computing's {Stone Age}. It has been common wisdom among hackers since the late 1980s that the mainframe architectural tradition is essentially dead (outside of the tiny market for {number crunching} {supercomputer}s (see {Cray})), having been swamped by the recent huge advances in {integrated circuit} technology and low-cost personal computing. As of 1993, corporate America is just beginning to figure this out - the wave of failures, takeovers, and mergers among traditional mainframe makers have certainly provided sufficient omens (see {dinosaurs mating}). Supporters claim that mainframes still house 90% of the data major businesses rely on for mission-critical applications, attributing this to their superior performance, reliability, scalability, and security compared to microprocessors. [{Jargon File}] (1996-07-22)From Jargon File (4.3.3, 20 Sep 2002)[jargon]: mainframe n. Term originally referring to the cabinet containing the central processor unit or `main frame' of a room-filling {Stone Age} batch machine. After the emergence of smaller `minicomputer' designs in the early 1970s, the traditional {big iron} machines were described as `mainframe computers' and eventually just as mainframes. The term carries the connotation of a machine designed for batch rather than interactive use, though possibly with an interactive timesharing operating system retrofitted onto it; it is especially used of machines built by IBM, Unisys, and the other great {dinosaur}s surviving from computing's {Stone Age}. It has been common wisdom among hackers since the late 1980s that the mainframe architectural tradition is essentially dead (outside of the tiny market for {number-crunching} supercomputers (see {cray})), having been swamped by the recent huge advances in IC technology and low-cost personal computing. The wave of failures, takeovers, and mergers among traditional mainframe makers in the early 1990s bore this out. The biggest mainframer of all, IBM, was compelled to re-invent itself as a huge systems-consulting house. (See {dinosaurs mating} and {killer micro}). However, in yet another instance of the {cycle of reincarnation}, the port of Linux to the IBM S/390 architecture in 1999 - assisted by IBM - produced a resurgence of interest in mainframe computing as a way of providing huge quantities of easily maintainable, reliable virtual Linux servers, saving IBM's mainframe division from almost certain extinction.
    • Anonimo scrive:
      Re: Laurea e incompetenza
      - Scritto da: decoder
      Premetto che non ho nulla contro i laureati
      ma vorrei che certi personaggi capissero che
      non basta un pezzo di carta per essere dei
      professionisti competenti..
      Conosco diversi ingegneri e dottori
      informatici pieni di sè e delle loro
      conoscenze nozionistiche, capaci di
      risolvere i più complessi problemi
      matematici ma incapaci di distinguere un hub
      da uno switch o di come proteggere una rete
      locale dagli attacchi esterni.
      Le università italiane sono lontanissime
      dalla realtà lavorativa, i programmi sono
      zeppi di inutili nozionismi barocchi, di
      linguaggi di programmazione inutilizzati, di
      sistemi operativi noti solo in ambito
      universitario.. Insomma, vivono in un mondo
      tutto loro..
      Quanti ingegneri o dottori informatici sanno
      cos'è un IBM AS/400 (mainframe diffusissimo
      in Italia), uno switch Layer 3, oppure che
      differenza c'è tra una SAN, una LAN e una
      WAN?
      Però sono bravissimi con le trasformate di
      Fourier, con gli integrali e le derivate...
      Le università italiane forniscono ai neolaureati delle ottime basi teoriche. Purtroppo, nel nostro campo, non sono sufficienti per essere competitivi nel mercato delle IT, essendo in continua evoluzione. Quello che conta è l' esperienza sul campo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Laurea e incompetenza
        Esperienza dopo un anno di lavoro dalla laurea in ingegneria:Ho fortunatamente trovato un ottimo posto di lavoro in una società di consulenza nel settore energia. E' vero i primi mesi capivo la metà della roba che mi passava sotto gli occhi e talvolta ne provavo vergogna.Poi nel giro di relativamente poco, ho compreso la maggior parte delle basi delle attivtà è ho iniziato a "produrre" in modo sempre più vertiginoso.Due mesi fa sono salito di livello ed ora sono considerato pari anche a gente che è presente da quasi 10 anni...L'unica cosa che risco a pensare è che devo ringraziare la flessibilità, la solida preparazione di base e l'adattabilità allo studio delle problematiche che il mio corso di laurea mi ha dato.Saluti MatteoPS.Non vi nego che i primi tempi mi è capitato di essere preso per il culo...l'ingegnere che non capisce un ##### !!! Adesso le stesse persone sono li a chiedere aiuto ogni giorno ;)
  • Anonimo scrive:
    dottori o dottori?
    I dottori in informatica di cui state parlando, sono dottori veri (cioe' che hanno fatto il dottorato di ricerca post-laurea) o dottori all'italiana (laureati)?
    • Anonimo scrive:
      Re: dottori o dottori?
      - Scritto da: mMm
      I dottori in informatica di cui state
      parlando, sono dottori veri (cioe' che hanno
      fatto il dottorato di ricerca post-laurea) o
      dottori all'italiana (laureati)?In italia i dottori sono quelli che hanno la laurea.Cosa c'entra il dottorato di ricerca?E poi il discorso varrebbe anche per i dottori in ingegneria (i laureati in ingegneria questo sono e non ingegneri).Andrea Polci
      • Anonimo scrive:
        Re: dottori o dottori?
        - Scritto da: Andrea Polci
        In italia i dottori sono quelli che hanno la
        laurea.
        Cosa c'entra il dottorato di ricerca?Nel resto del mondo i dottori hanno effettuato un dottorato di ricerca di 2-3 anni, dopo la laurea. E' solo in Italia che chi si laurea diventa dottore. Cio' causa incomprensioni se si lavora con l'estero.
        • Anonimo scrive:
          Re: dottori o dottori?
          - Scritto da: mMm
          - Scritto da: Andrea Polci


          In italia i dottori sono quelli che hanno
          la

          laurea.

          Cosa c'entra il dottorato di ricerca?

          Nel resto del mondo i dottori hanno
          effettuato un dottorato di ricerca di 2-3
          anni, dopo la laurea. E' solo in Italia che
          chi si laurea diventa dottore. Cio' causa
          incomprensioni se si lavora con l'estero. Daccordo, ma se lavori con l'estero dell'albo te ne puoi fregare altamente. E quindi la cosa e' chiara.Andrea Polci
        • Anonimo scrive:
          Re: dottori o dottori?
          grazie ar c***o,lo sai come le prendono le lauree all'estero?coi punti miralanza...negli USA ci sono laureati che non conoscono neanche l'ortografia
          • Anonimo scrive:
            Re: dottori o dottori?
            - Scritto da: GuidoX
            grazie ar c***o,
            lo sai come le prendono le lauree all'estero?
            coi punti miralanza...
            negli USA ci sono laureati che non
            conoscono neanche l'ortografiaInvece in Italia ci sono laureati che non sanno neanche parlare, figuriamoci scrivere.
    • Anonimo scrive:
      Re: dottori o dottori?
      son quelli che fanno le punture...
  • Anonimo scrive:
    Differenza fra un Ing. e un Dott. informatico
    Molti si chiedono che differenza ci sia fra un Ing. informatico e un Dott. informatico ...Quando il Dott. informatico dice all'Ing."Per alcuni oracoli A, P^A = NP^A mentre per altri P^A NP^A. Vale però anche che, per un oracolo casuale A, IP^A PSPACE^A, mentre IP=PSPACE."l'Ing. non capisce una mazza ... e si chiede "ma nel mondo dell'informatica a cosa serve?" ... Ovviamente tradisce la sua natura da Ing. informatico non per il fatto che non capisca una mazza di quello che gli ha detto il Dott., ma per la domanda che fa in seguito.Ciao, Marzio
    • Anonimo scrive:
      Re: ... postilla
      Per i più curiosi e smaniosi di comprendere a fondo ciò che il Dott. ha detto all'Ing., basta Internet e google:parole chiave:relativization "complexity theory"Ciao, Marzio
    • Anonimo scrive:
      Re: Differenza fra un Ing. e un Dott. informatico

      Quando il Dott. informatico dice all'Ing.
      "Per alcuni oracoli A, P^A = NP^A mentre per
      altri P^A NP^A. Vale però anche che, per
      un oracolo casuale A, IP^A PSPACE^A,
      mentre IP=PSPACE."Questo è vero, la maggior parte degli ingegneri non sa molto di complessità, ma la maggior parte degli informatici non sa molto sulle FFT e i metodi numerici. Ad ognuno il suo... Nota che io sono un informatico. Nessuna delle due lauree ti da più competenza. Sono due cose diverse...Secondo me gli albi andrebbero bruciati. O almeno l'appartenenza o meno ad un albo non dovrebbe pregiudicare le possibilità di un lavoratore capace e preparato.YKK
      • Anonimo scrive:
        Re: Differenza fra un Ing. e un Dott. informatico

        Secondo me gli albi andrebbero bruciati. O
        almeno l'appartenenza o meno ad un albo non
        dovrebbe pregiudicare le possibilità di un
        lavoratore capace e preparato.

        YKKDaccordissimo , non servono a niente gli albi.E tra l'altro se uno non c'ha neanche una laurea ma e' piu' esperto di un 110 e lode ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Differenza fra un Ing. e un Dott. informatico
        - Scritto da: YKK
        Questo è vero, la maggior parte degli
        ingegneri non sa molto di complessità, ma la
        maggior parte degli informatici non sa molto
        sulle FFT e i metodi numerici. Ad ognuno il
        suo... Analisi Numerica (aka Metodi Computazionali, nelle facoltà di ingegneria), è un esame obbligatorio sia per il vecchio che per il nuovo ordinamento, in Informatica. Almeno nel mio ateneo (Salerno).
        Nota che io sono un informatico. Di dove? Di quando?
        • Anonimo scrive:
          Re: Differenza fra un Ing. e un Dott. informatico
          - Scritto da: FA
          Analisi Numerica (aka Metodi Computazionali,
          nelle facoltà di ingegneria), è un esame
          obbligatorio sia per il vecchio che per il
          nuovo ordinamento, in Informatica. Almeno
          nel mio ateneo (Salerno).Ok, ho fatto anch'io calcolo numerico e metodi di approssimazione, ma dovrai ammettere che in questo campo, mediamente, a ingegneria si va più a fondo che non a informatica.Ciononostante (sempre mediamente) loro non hanno molta idea di linguaggi formali, grammatiche, teoria degli algoritmi e dell'informazione e complessità.A ciascuno il suo.YKKPS. Ho studiato a VR e lavorato a MI (risp. Info e Ing.)
          • Anonimo scrive:
            Re: Differenza fra un Ing. e un Dott. informatico
            - Scritto da: YKK

            - Scritto da: FA

            Analisi Numerica (aka Metodi
            Computazionali,

            nelle facoltà di ingegneria), è un esame

            obbligatorio sia per il vecchio che per il

            nuovo ordinamento, in Informatica. Almeno

            nel mio ateneo (Salerno).

            Ok, ho fatto anch'io calcolo numerico e
            metodi di approssimazione, ma dovrai
            ammettere che in questo campo, mediamente, a
            ingegneria si va più a fondo che non a
            informatica.Relativamente a questo esame, non mi pare proprio: ho studiato sia MC che AN. L'unica differenza è che nel primo si usa il fortran, nel secondo Matlab.
            Ciononostante (sempre mediamente) loro non
            hanno molta idea di linguaggi formali,
            grammatiche, teoria degli algoritmi e
            dell'informazione e complessità.Cosa che fa il "vero" informatico.
    • Anonimo scrive:
      Re: Differenza fra un Ing. e un Dott. informatico
      - Scritto da: Dott. Marzio
      Molti si chiedono che differenza ci sia fra
      un Ing. informatico e un Dott. informatico
      ...La differenza è che:1) Gli ing non badano a quello che fanno gli inf, non li importa.2) E che gli inf rosicano.
      • Anonimo scrive:
        Re: Differenza fra un Ing. e un Dott. informatico
        - Scritto da: the real difference


        - Scritto da: Dott. Marzio

        Molti si chiedono che differenza ci sia
        fra

        un Ing. informatico e un Dott. informatico

        ...

        La differenza è che:

        1) Gli ing non badano a quello che fanno gli
        inf, non li importa.E non GLI importa neanche dell'italiano, a quanto sembra.
        • Anonimo scrive:
          Re: Differenza fra un Ing. e un Dott. informatico
          - Scritto da: FA


          - Scritto da: the real difference





          - Scritto da: Dott. Marzio


          Molti si chiedono che differenza ci sia

          fra


          un Ing. informatico e un Dott.
          informatico


          ...



          La differenza è che:



          1) Gli ing non badano a quello che fanno
          gli

          inf, non li importa.

          E non GLI importa neanche dell'italiano, a
          quanto sembra.LI = a loroGli = a luila frase era al plurale.
          • Anonimo scrive:
            Re: Differenza fra un Ing. e un Dott. informatico
            - Scritto da: the real difference


            - Scritto da: FA





            - Scritto da: the real difference








            - Scritto da: Dott. Marzio



            Molti si chiedono che differenza ci
            sia


            fra



            un Ing. informatico e un Dott.

            informatico



            ...





            La differenza è che:





            1) Gli ing non badano a quello che
            fanno

            gli


            inf, non li importa.



            E non GLI importa neanche dell'italiano, a

            quanto sembra.


            LI = a loro
            Gli = a lui

            la frase era al plurale.Riconfermo quello che ho detto: l'italiano per te è un optional.http://www.mauriziopistone.it/discussioni/grammatica_2_a.html
          • Anonimo scrive:
            [OT] Differenza fra un Ing. e un Dott. informatico
            - Scritto da: FA
            - Scritto da: the real difference





            - Scritto da: FA








            - Scritto da: the real difference











            - Scritto da: Dott. Marzio




            Molti si chiedono che differenza
            ci

            sia



            fra




            un Ing. informatico e un Dott.


            informatico




            ...







            La differenza è che:







            1) Gli ing non badano a quello che

            fanno


            gli



            inf, non li importa.





            E non GLI importa neanche
            dell'italiano, a


            quanto sembra.





            LI = a loro

            Gli = a lui



            la frase era al plurale.

            Riconfermo quello che ho detto: l'italiano
            per te è un optional.

            http://www.mauriziopistone.it/discussioni/grate confondi una forma ERRATA ma accettata oggigiorno, con la forma corretta grammaticalmente.si dice "li", "gli" invece è accettato.http://spazioinwind.libero.it/loris/lavaligiadelleindie/appmorfo.html#pronome(Gli: vale "a lui", ma oggi si usa spesso anche nel senso di "a loro" (Se ti chiedono del denaro non gli dare un soldo), ma dove può insorgere equivoco e dovunque non appesantisca la forma è preferibile usare loro (Incontrai alcuni amici e chiesi loro se volevano venire al cinema con me). )
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] Differenza fra un Ing. e un Dott. informa
            - Scritto da: the real difference


            - Scritto da: FA

            - Scritto da: the real difference








            - Scritto da: FA











            - Scritto da: the real difference














            - Scritto da: Dott. Marzio





            Molti si chiedono che
            differenza

            ci


            sia




            fra





            un Ing. informatico e un Dott.



            informatico





            ...









            La differenza è che:









            1) Gli ing non badano a quello
            che


            fanno



            gli




            inf, non li importa.







            E non GLI importa neanche

            dell'italiano, a



            quanto sembra.








            LI = a loro


            Gli = a lui





            la frase era al plurale.



            Riconfermo quello che ho detto: l'italiano

            per te è un optional.




            http://www.mauriziopistone.it/discussioni/gra

            te confondi una forma ERRATA ma accettata
            oggigiorno, con la forma corretta
            grammaticalmente.

            si dice "li", "gli" invece è accettato.No. Possibile che tu non capisca neanche quello che leggi? "gli" si può usare al posti di "a loro", ma non c'è scritto che si può usare anche "li" al posto di "a loro".Lì, o usi "a loro", o usi "gli". "li" non ci va proprio.Spero che ti sia chiaro, ora.
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] Differenza fra un Ing. e un Dott. informa
            - Scritto da: FA


            - Scritto da: the real difference





            - Scritto da: FA


            - Scritto da: the real difference











            - Scritto da: FA














            - Scritto da: the real difference

















            - Scritto da: Dott. Marzio






            Molti si chiedono che

            differenza


            ci



            sia





            fra






            un Ing. informatico e un
            Dott.




            informatico






            ...











            La differenza è che:











            1) Gli ing non badano a quello

            che



            fanno




            gli





            inf, non li importa.









            E non GLI importa neanche


            dell'italiano, a




            quanto sembra.











            LI = a loro



            Gli = a lui







            la frase era al plurale.





            Riconfermo quello che ho detto:
            l'italiano


            per te è un optional.








            http://www.mauriziopistone.it/discussioni/gra



            te confondi una forma ERRATA ma accettata

            oggigiorno, con la forma corretta

            grammaticalmente.



            si dice "li", "gli" invece è accettato.

            No. Possibile che tu non capisca neanche
            quello che leggi? "gli" si può usare al
            posti di "a loro", ma non c'è scritto che si
            può usare anche "li" al posto di "a loro".

            Lì, o usi "a loro", o usi "gli". "li" non ci
            va proprio.

            Spero che ti sia chiaro, ora.Ma il link lo hai visto?All'inizio riportava:soggetto complemento io me, mi tu te,,ti egli, esso lui, lo, gli, sé, si ella, essa lei, la, le, sé, si noi noi, ce, c voi voi, ve, vi essi loro, li, sé, si esse loro, le, sé, siAl plurale non vedo traccia del tuo bel "gli".Si usa, è accettato, ma è grammaticalmentescorretto.
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] Differenza fra un Ing. e un Dott. informa
            - Scritto da: the real difference...
            Ma il link lo hai visto?
            All'inizio riportava:

            soggetto complemento
            io me, mi
            tu te,,ti
            egli, esso lui, lo, gli, sé, si
            ella, essa lei, la, le, sé, si
            noi noi, ce, c
            voi voi, ve, vi
            essi loro, li, sé, si
            esse loro, le, sé, si

            Al plurale non vedo traccia del tuo bel
            "gli".
            Si usa, è accettato, ma è grammaticalmente
            scorretto.A parte che scannarsi su queste cose mi sembra ridicolo ma e' sbagliato sia gli che li."Gli" viene usato nella lingua parlata e oramai viene accettato anche in quella scritta, mentre "li" e' una forma antica che non viene piu' usata ed inoltre poteva essere usata anche per il singolare.Dal garzanti:gli: ant. li e i, pron. pers. m. di terza persona sing. forma complementare atona di egli, usata come compl. di termine in posizione sia enclitica sia proclitica: gli ho parlato; digli che parta; vorrei scrivergli; così dicendogli, uscì | nella lingua parlata (ma anche in quella scritta) è usato ormai com. per il pl., in luogo di a loro, a essi, a ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^esse: mi hanno scritto ieri, dovrei rispondergli presto; avverti le tue amiche, e digli di non mancare ...Inveceli:pron. pers. m. di terza pers. sing. nell'uso antico forma complementare atona di egli, equivalente a gli2; si impiegava anche per il pl. e per il f. sing. e pl.: e in dietro venir li convenia (DANTE Inf. XX, 14).
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] Differenza fra un Ing. e un Dott. informa
            - Scritto da: Andrea Polci
            - Scritto da: the real difference
            ...

            Ma il link lo hai visto?

            All'inizio riportava:



            soggetto complemento

            io me, mi

            tu te,,ti

            egli, esso lui, lo, gli, sé, si

            ella, essa lei, la, le, sé, si

            noi noi, ce, c

            voi voi, ve, vi

            essi loro, li, sé, si

            esse loro, le, sé, si



            Al plurale non vedo traccia del tuo bel

            "gli".

            Si usa, è accettato, ma è grammaticalmente

            scorretto.

            A parte che scannarsi su queste cose mi
            sembra ridicolo Perchè, scannarsi su chi ce "l'ha + lungo"fra inf e ing, oppure se è meglio ms o linuxè sensato?
            ma e' sbagliato sia gli che
            li.
            "Gli" viene usato nella lingua parlata e
            oramai viene accettato anche in quella
            scritta, mentre "li" e' una forma antica che
            non viene piu' usata ed inoltre poteva
            essere usata anche per il singolare.

            Dal garzanti:
            gli: ant. li e i, pron. pers. m. di terza
            persona sing. forma complementare atona di
            egli, usata come compl. di termine in
            posizione sia enclitica sia proclitica: gli
            ho parlato; digli che parta; vorrei
            scrivergli; così dicendogli, uscì | nella
            lingua parlata (ma anche in quella scritta)
            è usato ormai com. per il pl., in luogo di a
            loro, a essi, a
            ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^Abbiamo imbarbarito la povera lingua italiana!
            esse: mi hanno scritto ieri, dovrei
            rispondergli presto; avverti le tue amiche,
            e digli di non mancare ...

            Invece

            li:
            pron. pers. m. di terza pers. sing. nell'uso
            antico forma complementare atona di egli,
            equivalente a gli2; si impiegava anche per
            il pl. e per il f. sing. e pl.: e in dietro
            venir li convenia (DANTE Inf. XX, 14).Ripeto: povera lingua italiana!
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] Differenza fra un Ing. e un Dott. informa
            - Scritto da: the real difference
            - Scritto da: Andrea Polci

            - Scritto da: the real difference

            A parte che scannarsi su queste cose mi

            sembra ridicolo

            Perchè, scannarsi su chi ce "l'ha + lungo"
            fra inf e ing, oppure se è meglio ms o linux
            è sensato?Se la discussione e' in questi termini (cioe' tu sei ingegnere/informatico e quindi non capisci nienti di informatica mentre io che sono informatico/ingegnere so tutto quello che c'e' da sapere) e' ugualmente insensato.Capisco pero' che gli animi si sono scaldati visto che c'e' gente che rischia di non poter piu' fare il proprio lavoro o di veder improvvisamente svalutato il proprio percorso formativo (cioe' anni di duro lavoro) che fino a poco prima era quanto di meglio si potesse avere (soprattutto da chi si e' iscritto quando ing. informatica non esisteva).Andrea Polci
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] Differenza fra un Ing. e un Dott. informa
            - Scritto da: Andrea Polci
            - Scritto da: the real difference

            - Scritto da: Andrea Polci


            - Scritto da: the real difference


            A parte che scannarsi su queste cose mi


            sembra ridicolo



            Perchè, scannarsi su chi ce "l'ha + lungo"

            fra inf e ing, oppure se è meglio ms o
            linux

            è sensato?

            Se la discussione e' in questi termini
            (cioe' tu sei ingegnere/informatico e quindi
            non capisci nienti di informatica mentre io
            che sono informatico/ingegnere so tutto
            quello che c'e' da sapere) e' ugualmente
            insensato.
            Capisco pero' che gli animi si sono scaldati
            visto che c'e' gente che rischia di non
            poter piu' fare il proprio lavoro o di veder
            improvvisamente svalutato il proprio
            percorso formativo (cioe' anni di duro
            lavoro) che fino a poco prima era quanto di
            meglio si potesse avere (soprattutto da chi
            si e' iscritto quando ing. informatica non
            esisteva).

            Andrea Polcisenz'altro, ma oltre a quelli motivati da sane intenzioni ci sono anche persone che semplicemente trollano (da ambo le parti)
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] Differenza fra un Ing. e un Dott. informa

            soggetto complemento
            io me, mi
            tu te,,ti
            egli, esso lui, lo, gli, sé, si
            ella, essa lei, la, le, sé, si
            noi noi, ce, c
            voi voi, ve, vi
            essi loro, li, sé, si
            esse loro, le, sé, si

            Al plurale non vedo traccia del tuo bel
            "gli".
            Si usa, è accettato, ma è grammaticalmente
            scorretto.Ehm, scusami, io tifo pe gli Ing ;), ma "non _li_ importa" e' una bestemmmia grammaticale. Il verbo "importare" regge il complemento di termine ("_a qualcuno_ importa"), quindi nel nostro caso sarebbe: "_a loro_ importa" o, al limite, "importa loro", forma nella quale e' semplicemente caduta la preposizione "a", ma nella quale rimane intatto il senso di complemento di termine.Scrivendo "_Li_ importa" invece fai reggere al verbo "importare" il complemento oggetto, cosa che non ha alcun riscontro ne' nella lingua scritta, ne' in quella parlata (forse in qualche dialetto, ma le grammatiche non possono evidentemente accettare le forma dialettali).Per completezza, "gli importa" e' per meta' scorretto e per meta' corretto, in quanto c'e' si', come dev'essere, il complemento di termine ("gli") ma esso e' al singolare, mentre dovrebbe essere al plurale. Nel linguaggio parlato, tuttavia, "gli" e' accettato mentre "li" no![AUTOELOGIO MODE ON]Eh, eh, sono Ing. ma si vede che ho fatto il Classico eh ; )[AUTOELOGIO MODE OFF]
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] Differenza fra un Ing. e un Dott. informa
            - Scritto da: Faberio


            soggetto complemento

            io me, mi

            tu te,,ti

            egli, esso lui, lo, gli, sé, si

            ella, essa lei, la, le, sé, si

            noi noi, ce, c

            voi voi, ve, vi

            essi loro, li, sé, si

            esse loro, le, sé, si



            Al plurale non vedo traccia del tuo bel

            "gli".

            Si usa, è accettato, ma è grammaticalmente

            scorretto.

            Ehm, scusami, io tifo pe gli Ing ;), ma "non
            _li_ importa" e' una bestemmmia
            grammaticale. Il verbo "importare" regge il
            complemento di termine ("_a qualcuno_
            importa"), quindi nel nostro caso sarebbe:
            "_a loro_ importa" o, al limite, "importa
            loro", forma nella quale e' semplicemente
            caduta la preposizione "a", ma nella quale
            rimane intatto il senso di complemento di
            termine.
            Scrivendo "_Li_ importa" invece fai reggere
            al verbo "importare" il complemento oggetto,
            cosa che non ha alcun riscontro ne' nella
            lingua scritta, ne' in quella parlata (forse
            in qualche dialetto, ma le grammatiche non
            possono evidentemente accettare le forma
            dialettali).

            Per completezza, "gli importa" e' per meta'
            scorretto e per meta' corretto, in quanto
            c'e' si', come dev'essere, il complemento di
            termine ("gli") ma esso e' al singolare,
            mentre dovrebbe essere al plurale. Nel
            linguaggio parlato, tuttavia, "gli" e'
            accettato mentre "li" no!

            [AUTOELOGIO MODE ON]
            Eh, eh, sono Ing. ma si vede che ho fatto il
            Classico eh ; )
            [AUTOELOGIO MODE OFF]ok...x l'importare chiedo venia.Ma ricapitolando...Io ho portato a loro si dice:io gli ho portatooio li ho portato?
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] Differenza fra un Ing. e un Dott. informa

            Ma ricapitolando...
            Io ho portato a loro si dice:
            io gli ho portato
            o
            io li ho portato
            ?Io ho portato loro (corretta) ppureIo gli ho portato (scorretta ma oggigiorno ampiamente usata, ed oramai accettata)YKK
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] Differenza fra un Ing. e un Dott. informa
            - Scritto da: YKK

            Ma ricapitolando...

            Io ho portato a loro si dice:

            io gli ho portato

            o

            io li ho portato

            ?

            Io ho portato loro (corretta) ppure
            Io gli ho portato (scorretta ma oggigiorno
            ampiamente usata, ed oramai accettata)

            YKKok, grazie a tutti.D'ora in poi parlerò un italiano più "correggiuto".^___-Basta OT, torniamo al topic.
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] Differenza fra un Ing. e un Dott. informa
            - Scritto da: YKK

            Ma ricapitolando...

            Io ho portato a loro si dice:

            io gli ho portato

            o

            io li ho portato

            ?

            Io ho portato loro (corretta) ppure
            Io gli ho portato (scorretta ma oggigiorno
            ampiamente usata, ed oramai accettata)Ed aggiungo: "io *li* ho portato" non ha alcun senso compiuto.
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] Differenza fra un Ing. e un Dott. informa
            - Scritto da: FA
            Ed aggiungo: "io *li* ho portato" non ha
            alcun senso compiuto.Sì, l'avevo sottinteso :) "io li ho portato" non è italiano.YKK
          • Anonimo scrive:
            Re: Differenza fra un Ing. e un Dott. informatico
            Si, come "LIMORTACCI! Mparata l'itagliano!" ^__^- Scritto da: the real difference


            - Scritto da: FA





            - Scritto da: the real difference








            - Scritto da: Dott. Marzio



            Molti si chiedono che differenza ci
            sia


            fra



            un Ing. informatico e un Dott.

            informatico



            ...





            La differenza è che:





            1) Gli ing non badano a quello che
            fanno

            gli


            inf, non li importa.



            E non GLI importa neanche dell'italiano, a

            quanto sembra.


            LI = a loro
            Gli = a lui

            la frase era al plurale.

        • Anonimo scrive:
          Re: Differenza fra un Ing. e un Dott. informatico
          Forse parlava di import.... ^_^- Scritto da: FA


          - Scritto da: the real difference





          - Scritto da: Dott. Marzio


          Molti si chiedono che differenza ci sia

          fra


          un Ing. informatico e un Dott.
          informatico


          ...



          La differenza è che:



          1) Gli ing non badano a quello che fanno
          gli

          inf, non li importa.

          E non GLI importa neanche dell'italiano, a
          quanto sembra.
    • Anonimo scrive:
      Re: Differenza fra un Ing. e un Dott. informatico
      Dott. Marzio, lei che fa tanto lo spiritoso.. è dottore in cosa?- Scritto da: Dott. Marzio
      Molti si chiedono che differenza ci sia fra
      un Ing. informatico e un Dott. informatico
      ...

      Quando il Dott. informatico dice all'Ing.

      "Per alcuni oracoli A, P^A = NP^A mentre per
      altri P^A NP^A. Vale però anche che, per
      un oracolo casuale A, IP^A PSPACE^A,
      mentre IP=PSPACE."

      l'Ing. non capisce una mazza ... e si chiede
      "ma nel mondo dell'informatica a cosa
      serve?" ...

      Ovviamente tradisce la sua natura da Ing.
      informatico non per il fatto che non capisca
      una mazza di quello che gli ha detto il
      Dott., ma per la domanda che fa in seguito.

      Ciao,
      Marzio
    • Anonimo scrive:
      Re: Differenza fra un Ing. e un Dott. informatico
      Volevo solo dire che anche ad ingegneria informatica si studia la complessità, la logica proposizionale etc...Almeno nella mia facoltàMaurizio
      • Anonimo scrive:
        Re: Differenza fra un Ing. e un Dott. informatico
        - Scritto da: Maurizio
        Volevo solo dire che anche ad ingegneria
        informatica si studia la complessità, la
        logica proposizionale etc...
        Almeno nella mia facoltàAvendo fatto per due anni Ing. Informatica, per poi passare ad Informatica, posso confermare quanto sopra, ma bisogna dire che non è niente di paragonabile a quello che si fa ad Informatica. Tanto per fare un esempio, la "logica" ha un esame tutto suo, ad informatica: Logica Matematica.
  • Anonimo scrive:
    siete una palla
    ma lo sapete quanti ingegneri dell'informazione si iscrivono all'albo? nessuno, perche' non server ad una emerita minchia.
    • Anonimo scrive:
      Re: siete una palla
      - Scritto da: rollo
      ma lo sapete quanti ingegneri
      dell'informazione si iscrivono all'albo?
      nessuno, perche' non server ^^^^^^ Informatico individuato :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: siete una palla
        - Scritto da: samu


        - Scritto da: rollo

        ma lo sapete quanti ingegneri

        dell'informazione si iscrivono all'albo?

        nessuno, perche' non server
        ^^^^^^
        Informatico individuato


        :-)effetivamente....
      • Anonimo scrive:
        Re: siete una palla
        SaMu : samu = LuVi = banned ?- Scritto da: samu


        - Scritto da: rollo

        ma lo sapete quanti ingegneri

        dell'informazione si iscrivono all'albo?

        nessuno, perche' non server
        ^^^^^^
        Informatico individuato


        :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: siete una palla
      Io ho sostenuto l'esame di stato lo scorso anno.. all'albo stanno ancora aspettando i miei soldi... ^_^E nel frattempo ho un ottimo impiego e, prima ancora, una ottima MIA società che ha portato a termine ottime commesse...- Scritto da: rollo
      ma lo sapete quanti ingegneri
      dell'informazione si iscrivono all'albo?
      nessuno, perche' non server ad una emerita
      minchia.
  • Anonimo scrive:
    Ma qualcuno mi spiega che compiti hanno????
    Scusate ma io non ho ancora capito che cacchiopuo' o sa fare un Ing informatico e un Dott. in scienze dell'informazione.Che posizione occupano??Per che cosa sono addestrati a fare uno rispetto all'altro??Cosa cacchio servono tutte 'ste ca**o di lauree con nomi diversi ma che sembrano la stesa cosa???Io ho lavorato con due colleghi ingegneri,uno elettronico e uno informatico, gli chiesi che differenza ci fosse tra i due titoli e sapete che mi hanno risposto????DUE ESAMI!!!!!!Cmq erano persone molto in gamba nel loro lavoro(lavoravamo in un ced di una grossa multinazionale petrolifera.)Ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma qualcuno mi spiega che compiti hanno????
      il problema di non distinguere diversi rami di ingegneria (almeno fino a pochi anni fa) è molto serio. Ma un corso come Ingegneria informatica che non insegna (salvo casi rari e dovuti a docenti molto coscienziosi) come si sviluppano (in maniera teorica!): un linguaggio di programmazione; un compilatore; un sistema operativo; un data base; un multicalcolatore nonché un microprocessore, scusate un processore, e così via, non so proprio cosa sia. A limite gli insegneranno come progettare dispositivi che non funzionano, spacciandoli per prodotti informatici. Io sono laureato in Scienze dell'Informazione e pochi capiscono il significato del termine "Scienze" davanti a informazione e per questo che credo che ci voglia un albo a parte (sempre che questo abbia un vero senso) assieme ai matematici e fisici.Il discorso è molto serio e semplice: si sta creando un'altra ingrastruttura legalizzata atta a spillare soldi per produrre e progettare cose molto care e non funzionati.Ciao, claudio
      • Anonimo scrive:
        Re: pagine IP

        un sistema operativo; un data"sistemi operativi???"
        base; un multicalcolatore nonché un"basi di dati???"
        microprocessore, scusate un processore, e"calcolatori elettronici"[...];o)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma qualcuno mi spiega che compiti hanno????
      - Scritto da: Mr ++
      Scusate ma io non ho ancora capito che
      cacchio
      puo' o sa [-cut-]
      DUE
      ESAMI!!!!!!
      Cmq erano persone molto in gamba nel loro
      lavoro(lavoravamo in un ced di una grossa
      multinazionale petrolifera.)
      Ciao.Mr ++, niente... è triste da dire... proprio niente.. è puramente una questione di prestigio.. che discussioni sterili..Io ho una semplice maturità classica (CLASSICA! NEANCHE SCIENTIFICA!!), lavoro nell'IT e sono soddisfatto e realizzato nel mio lavoro.. ed ho uno stipendio a dir poco invidiabile...Detto inter nos.. di albi e qualifiche rido.. a crepapelle.. sono piccole guerre antifrustrazioni.. che li aiutano a vivere.Complimenti vivissimi a tutti gli ingegneri informatici e ai dottori informatici. indistintamente.P.S.: che gli ingegneri siano, "a modo loro", teste di legno lo si sa da secoli... non serviva un articolo del genere. ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma qualcuno mi spiega che compiti hanno????
        [cut]
        Mr ++,
        niente... è triste da dire... proprio
        niente.. è puramente una questione di
        prestigio.. che discussioni sterili..

        Io ho una semplice maturità classica
        (CLASSICA! NEANCHE SCIENTIFICA!!), lavoro
        nell'IT e sono soddisfatto e realizzato nel
        mio lavoro.. ed ho uno stipendio a dir poco
        invidiabile...Finalmente qualcuno che ha capito tutto della vita!

        Detto inter nos.. di albi e qualifiche
        rido.. a crepapelle.. sono piccole guerre
        antifrustrazioni.. che li aiutano a vivere.... d'accordo. Il problema è che chi ti chiama se non hai un titolo/certificazione è scettico sulle tue capacità (x es. in parecchi colloqui nessuno, dico NESSUNO, ha verificato se ero in grado di fare quello che io/tali titoli attestavamo: insomma se raccontavo palle era lo stesso): molti pagano per la forma più che la sostanza. Non è giusto per niente, però è la triste realtà: se scioperassero i tecnici competenti per una settimana o due crollerebbe il paese; se scioperassero i venditori di fumo il paese crollerebbe lo stesso, ma i danni sarebbero molto minori...

        Complimenti vivissimi a tutti gli ingegneri
        informatici e ai dottori informatici.
        indistintamente.Grazie mille!++--**//PS: Non sai quanta gente che ha preso + di me sia alla laurea e sia all'eds, che in pratica sa poco più che accendere un PC, per non parlare di configurare reti (beh, prob sanno che IP devono dare, ma non hanno la + pallida idea di come farlo su un vero PC), etc.
  • Anonimo scrive:
    ma mi facci il piacereee! (Totò)
    "bensì l'Ordine degli ingegneri che si sta violentemente impossessando di una professione sottratta ai dottori informatici"... ne desumo che il vero problema non è chi sa fare una professione, ma chi tra ingegneri e dottori informatici riuscirà a convincere qualche politicante ad assegnar loro il trofeo.Che schifo.
  • Anonimo scrive:
    Sei una pippa...
    Di sfigati il mondo e` pieno... eccone un altro... (che tristezza)Perche` non vai a zappare la terra? (lascia ad altri i compiti informatici)
  • Anonimo scrive:
    La teoria del "branco"
    Vedi:http://punto-informatico.it/pol.asp?mid=274266&fid=41826I lupi, i leoni, le scimmie, hanno tutti un branco a cui appartenere. Un uomo maturo va oltre queste meschinità che secondo me sono egoismi mascherati da buone intenzioni e non ha bisogno dell'appoggio del "branco" o di sentirsi parte di un Ordine o Albo per poter svolgere la propria professione e fare vedere cosa sa fare. L'intelligenza e le capacità non te le dà l'Albo o l'Ordine. Quest'ultimo semmai serve soltanto per proteggersi dalle paure del mondo, dall'isolamento e dalla concorrenza.Meditate ... Penso che i dottori informatici, sotto questo punto di vista, sono avanti anni luce rispetto agli ingegneri. Gli ingegneri invece devono uscire dal loro limbo dorato, altrimenti verranno spazzati via dalla Storia.
    • Anonimo scrive:
      Re: La teoria del "branco"
      Sul branco posso anche condividere, ma sinceramente io di branchi nello specifico nevedo due e non uno.Se poi estendiamo il discorso in generale e il mondo intero che e' suddiviso in branchi. In Italia di branchi ce ne sono altri ben piu' potenti e che fanno ben altre razzie. Sarebbe il caso forse di fermare prima di tutto quelli.
    • Anonimo scrive:
      Re: La teoria del "branco"
      - Scritto da: Piero
      Vedi:
      http://punto-informatico.it/pol.asp?mid=27426

      I lupi, i leoni, le scimmie, hanno tutti un
      branco a cui appartenere. Un uomo maturo va
      oltre queste meschinità che secondo me sono
      egoismi mascherati da buone intenzioni e non
      ha bisogno dell'appoggio del "branco" o di
      sentirsi parte di un Ordine o Albo per poter
      svolgere la propria professione e fare
      vedere cosa sa fare. L'intelligenza e le
      capacità non te le dà l'Albo o l'Ordine.
      Quest'ultimo semmai serve soltanto per
      proteggersi dalle paure del mondo,
      dall'isolamento e dalla concorrenza.
      Meditate ... Penso che i dottori
      informatici, sotto questo punto di vista,
      sono avanti anni luce rispetto agli
      ingegneri. Gli ingegneri invece devono
      uscire dal loro limbo dorato, altrimenti
      verranno spazzati via dalla Storia.A parte l'ovvietà che i branchi sono due, in lotta per un territorio ampio abbastanza per tutti e due, vorrei inserire un po' di sano buon senso: l'individuo contro il branco soccombe.Quindi quando un branco si è formato, il solo modo di contrastarlo senza soccombere è formare una "coalizione" di individui, che spesso degenera in un nuovo branco, grazie ai tanti arrivisti che solitamente riescono a imbucarsi.Vero è che la schiavitù è più colpa dei servi che non dei padroni, ma una volta instaurata, gli individui scompaiono per mancanza di "massa critica". Uno contro tutti è un bel canovaccio per un film di Schwarzenegger, ma nella vita reale le cose vanno diversamente.Mi piacerebbe sapere quale soluzione proponi per correggere queste storture.
      • Anonimo scrive:
        Re: La teoria del "branco"
        - Scritto da: Anonimo Ingegnere


        Mi piacerebbe sapere quale soluzione proponi
        per correggere queste storture.Propongo l'abolizione degli Ordini. La laurea mi sembra titolo più che sufficiente per operare. Troppo utopistico?
  • Anonimo scrive:
    Help
    Esiste un sito che spiega tutta la situazione riguardo l'iscrizione all'albo per informatici e ing. informatici ? grazie.
  • Anonimo scrive:
    Fuori dalla realta'
    "2. Dopo qualche anno trovano il modo per inserire le attività della categoria imitata (e del loro nuovo corso di laurea) nell'Albo e dicono che possono esercitarle solo loro in esclusiva."Punto primo. Non esiste il settore informatico. Esiste il settore dell'ingegneria dell'informazione che, se si va a leggere il DPR, ha un significato piu' ampio, che comprende competenze non solo informatiche, ma anche elettroniche, di telecomunicazioni ed automazione.Punto secondo. Non e' vero che gli ingegneri hanno detto che possono fare quelle cose in esclusiva. Gli ingegneri hanno semplicemente ridisegnato il loro albo. Saranno eventualmente particolari bandi, o leggi ad hoc successive ad imporre limitazioni. Ma questa non e' una responsabilita' imputabile agli ingegneri ma semmai a chi scrivera' un bando o fara' una legge che richiedera' espressamente l'iscrizione al settore dell'informazione nella'albo degli ingegneri.L'accusa lanciata alla categoria degli ingegneri e' semplicemente ridicola.L'unica cosa che finora gli ingegneri vorrebbero e' che nell'albo degli ingegneri vi siano solo ingegneri. Non mi sembra cosi' strano.
    • Anonimo scrive:
      Re: Fuori dalla realta'
      a me si, visto che nella maggior parte dei casi gli ingegneri informatici non valgono una fava.
  • Anonimo scrive:
    il foglio di carta
    dottori, ingegneri...vi conosco si dai tempi dello studio,siamo buoni a far vaporware e a far chiacchere intorno a quanto valiamo ( da 23 ci sono i dottori, da xx gli ing., ergo ... ) !!!ma lo volete capire che l'IT è arte, che dobbiamo ascoltare chi ci lavora seriamente da anni ? Chi progetta SI nella pratica affrontando la quotidianità no ha bisogno di quello che abbiamo imparato in polverose stanze accademiche leggendo a noia polverosi tomi tanto per strappare un 30 dalla gelida matrigna che alla fine ci rilascia il ...pezzo di carta. Ma la smettiammo di fare gli accademici ? lo sapete da chi ho imparato a progettare prodotti informatici ? ho imparato stando a contatto quotidiano da un architetto, da un magazziniere di hw e da un fisico e nessuno di loro mi ha fatto presente il suo pezzo di carta ! Rimboccarsi le maniche, altro che Albo... quello delle figurine !
    • Anonimo scrive:
      Vero, ma in parte
      In quello che scrivi c'e' un fondo di verita'. Gran parte dei SI che servono non son omolto complessi e spesso paga piu' la pratica che la grammatica. Ma se devi fare qualcosa di piu' complesso, allora la sinceramente le differenze le vedi. Chiaramente non sto parlando del neolaureato, ma dopo la dovuta esperienza, un profondo background si vede e come ad esempio in fase di progetto.Se domani l'ORACLE bruciasse e bisognasse sostituire i loro prodotti non credo che gente senza background specifici riesca a produrre qualcosa di simile.E' un po' la differenza tra progettare un motore e ripararlo. Io non sarei in grado di smontare e montare il motore della mia auto con semplicita' e probabilmente senza far danni, pero' un meccanico difficilmente conosce il ciclo otto e sarebbe in grado di disegnare la camera di combustione di quello stesso motore.Ad ognuno il suo. Con umilta' e serieta da tutte le parti in causa.
      • Anonimo scrive:
        errata corrige
        - Scritto da: JoCKerZ
        In quello che scrivi c'e' un fondo di
        verita'. Gran parte dei SI che servono non
        sono molto complessi e spesso paga piu' la
        pratica che la grammatica. Ma se devi fare
        qualcosa di piu' complesso, allora la
        sinceramente le differenze le vedi.
        Chiaramente non sto parlando del
        neolaureato, ma dopo la dovuta esperienza,
        un profondo background si vede eccome ad
        esempio in fase di progetto.
        Se domani l'ORACLE bruciasse e bisognasse
        sostituire i loro prodotti non credo che
        gente senza background specifici riuscirebbe a
        produrre qualcosa di simile.
        E' un po' la differenza tra progettare un
        motore e ripararlo. Io non sarei in grado di
        smontare e montare il motore della mia auto
        con semplicita' e probabilmente senza far
        danni, pero' un meccanico difficilmente
        conosce il ciclo otto e sarebbe in grado di
        disegnare la camera di combustione di quello
        stesso motore.
        Ad ognuno il suo. Con umilta' e serieta da
        tutte le parti in causa.
      • Anonimo scrive:
        Re: questo è il giusto equilibrio.
        - Scritto da: JoCKerZ
        ...
        E' un po' la differenza tra progettare un
        motore e ripararlo. ...
        Ad ognuno il suo. Con umilta' e serieta da
        tutte le parti in causa.Perfetto, hai trovato il giusto mezzo ( buddista ) tra teoria e pratica . Ricordo sempre con piacere un ingenere edile ( settantenne ed ancora operante ) che controlla con il suo capomastro di fiducia la malta nell'autoclave. ed il capomastro i segni del suo ingegnere.Integrare, conoscersi, stimare le competenze ed il pregresso degli altri, imparare e chiedere a tutti ( Dilbert chiede consigli al netturbino ) questo dobbiamo fare !
        • Anonimo scrive:
          Re: questo è il giusto equilibrio.

          Perfetto, hai trovato il giusto mezzo (
          buddista ) tra teoria e pratica .
          Ricordo sempre con piacere un ingenere edile
          ( settantenne ed ancora operante ) che
          controlla con il suo capomastro di fiducia
          la malta nell'autoclave. ed il capomastro i
          segni del suo ingegnere.

          Integrare, conoscersi, stimare le competenze
          ed il pregresso degli altri, imparare e
          chiedere a tutti ( Dilbert chiede consigli
          al netturbino ) questo dobbiamo fare !Infatti il problema di fondo e' che tutti vogliono fare tutto e dicono si sapere tutto.
          • Anonimo scrive:
            Re: questo è il giusto equilibrio.
            - Scritto da: JoCKerZ
            Infatti il problema di fondo e' che tutti
            vogliono fare tutto e dicono si sapere
            tutto. eh, "so di non sapere" diviene "so di non saper fare". ok, tu fai l'ing.progettista e io faccio il diplomato programmatore.Lavorando a stretto contatto avviene una natuale contaminazione delle ns. sfere culturali non solo x l'empatia che si puo sviluppare tra noi, ma proprio dallo sforzo congiunto teso a raccogliere l'obiettivo, insomma fare un progetto redditizio. Poi cosa resta ? Ad ognuno di noi resta l'aver visto territori che non ci appartengono ma che possiamo far nostri condividendoli.x te questo è lepiteto negativo "tuttivogliono fare tutto e dicono si sapere tutto " ?Ovvero : io ho studiato tot, so far bene da qui a qui, approfondisco la buca della conoscenza tra questi paletti e guai se passo oltre o torno indietro ? Per me la sinergia resta il fondamentale "tool" di evoluzione e quindi i confini tra noi debbono essere labili e sottili ( non come la linea rossa ! )
          • Anonimo scrive:
            Non era questo il senso
            Io non volevo mettere paletti. Ma e' chiaro che per tornare al medesimo esempio mi ci vorra' di lavoro assieme al meccanico per riuscire a smontare e rimontare il motore come fa lui, come del resto il meccanico se ne ha la volonta' e la capacita' dovra' dovre adoperarsi parecchio per riuscire un giorno a progettare la camera di combustione.Nell'IT le differenze sono meno marcate. E se uno impara a fare altre cose ben venga. Il problema attuale e' che ci sono sinceramente troppi improvvisati. Non sono ne' una cosa ne' l'altra arrufano assieme nozioni superficiali e i risultati si vedono.E sinceramente una cosa che non trovo giusta e' sparare giudizi a zero sui neolaureati, che nel momento dell'inserimento hanno problemi non solo di conoscenze e di senso pratico, ma anche di adattarsi al mondo del lavoro e alle sue regole.Le aziende serie assumono i laureati in prospettiva. E credo che un giudizio serio su di una persona possa essere espresso almeno dopo 3-4 anni di esperienza nel mondo del lavoro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non era questo il senso
            - Scritto da: JoCKerZ
            ... Nell'IT le differenze sono meno marcate. perfetto : da noi ing e meccanico progettano,montano,smontano,riprogettano il motore.
            Le aziende serie assumono i laureati in
            prospettiva. Ecco cosa mi ha colpito delle tue parole : le tue riflessioni, sembrano supporre un proto di ingegnere avente per sua natura un atteggiamento passivo, ovvero .Fermo restando che hai ragione sia sulla improvvisazione nel mondo del lavoro sia sulla inadeguatezza della formazione data dal mondo accademico, per mia esperienza vedo bene e molto naturale una selezione cinica e "darwiniana" della specie : se fin dalla Universita non mi sono accontentato di quello che mi raccontavano i professori ed i libri , appena entrato nel mondo del lavoro sono col chiaro intento di perfezionare la mia esperienza, sgrossarmi, smaliziarmi diventare insomma un buon squalo.Oggi sono ancora un giovane tonno (!) ma la cosa + importante è che non ho mollato il mio schema mentale di aggredire l'oceano a caccia di chi sa piu di me, acquisire voracemente, applicare il tutto al prossimo cliente che riesco a convincere delle mie capacità e quindi di farmi pagare secondo le mie capacita reali ( cio che riesco a fare viene pagato ) ed appena tale margine viene sfiorato cercarmi un altro padrone. La prospettiva su di me, in altri termini, ce l'ho io, non l'azienda che mi ha assunto.Alla fine della Fiera io mi chiedo : l'Albo serve a far crescere la consapevolezza di noi come squali o di noi come Dilbert rinchiusi in cubicoli-testicoli( cubicoli cosi piccoli che ci antra solo la ns. testa ).A sentirci.
          • Anonimo scrive:
            Re: questo è il giusto equilibrio. ma gli ing..
            L'articolo non e' che sia tanto errato. Adesso si scatenera' qualcuno, ma purtroppo e' la oggettiva realta': Una volta c'erano gli Ingegneri Edili (o Civili).E fino a qua ottima cosa, ottimi professionisti.Poi iniziarono ad uscire gli Ingegneri Elettronici che sostenendo solo l'esame di Scienze delle Costruzioni (o Tecnica delle costruzioni, non ricordo quale dei due) potevano iscriversi all'albo degli Ing e PROGETTARE STRUTTURE !!.Ora, posso capire che hai superato l'esame di Scienza con 30/30 .. pero' dannazione non e' solo un esame che ti abilita ad essere in grado di progettare un ponte (stiamo parlando di opere con una responsabilita' altissima). Ma almeno erano ingegneri elettronici. Poi gli ing elettronici, non contenti dell'abilitazione per firmare progetti edili, si inventano l'indirizzo "informatico". e fino a qua niente di strano, visto che integrando sia l'elettronica che il software e' una ottima cosa. Poi diventarono Ingegneri Informatici. La domanda sorge a questo punto spontanea: se loro sono hanno occupato un'area gia' occupata dalla laurea in Scienze dell'Informazione e hanno la stesse capacita' allora perche' dare valore all'albo degli ing (sub Informatica) e non invece crearne uno ex novo solo per le lauree informartiche in genere ? Purtroppo in informatica solo una cosa vale : l'esperienza (come e' stato detto). Conosco decine di persone che fanno da capo progetto e non sanno nemmeno come si scrive una riga di codice, cosa e' una dll, un com ecc.. e quando gli si chiede una cosa tecnica rispondono : "Dipende dalla situazione" e non ti danno risposte. Allora alla fine l'albo dovrebbe essere un albo di gente con anni di esperienza. Ma non sempre l'esperienza si riesce a dimostrare con un titolo (esempio di ragazzini che conoscoo il kernel di linux a memoria: chi gli certifica che sarebbero in grado di scrivere un driver ? :( ). Ciao a tutti, Pasquale
        • Anonimo scrive:
          Re: questo è il giusto equilibrio.
          dannatamente vero hai detto una ottima cosa
    • Anonimo scrive:
      Re: il foglio di carta
      - Scritto da: gattone
      dottori, ingegneri...
      vi conosco si dai tempi dello studio,
      siamo buoni a far vaporware e a far
      chiacchere intorno a quanto valiamo ( da 23
      ci sono i dottori, da xx gli ing., ergo ...
      ) !!!
      ma lo volete capire che l'IT è arte, che
      dobbiamo ascoltare chi ci lavora seriamente
      da anni ? Infatti, e poi le universita' notoriamente non sono aggiornate.Pero' dopo anni di lavoro nel settore e anni di studio direttamente sul campo, rischio di ritrovarmi disoccupata solo perche' non ho un bel pezzo di carta...forse che le mie nottate passate a romprermi la testa a risolvere i vari problemi che si presentavano di girno sul lavoro, valgono molto meno di qualche ora passata ad imparare nozioni vecchie di anni, se non di decenni?Ciao
      Chi progetta SI nella pratica affrontando la
      quotidianità no ha bisogno di quello che
      abbiamo imparato in polverose stanze
      accademiche leggendo a noia polverosi tomi
      tanto per strappare un 30 dalla gelida
      matrigna che alla fine ci rilascia il
      ...pezzo di carta.
      Ma la smettiammo di fare gli accademici ? lo
      sapete da chi ho imparato a progettare
      prodotti informatici ? ho imparato stando a
      contatto quotidiano da un architetto, da un
      magazziniere di hw e da un fisico e nessuno
      di loro mi ha fatto presente il suo pezzo di
      carta ! Rimboccarsi le maniche, altro che
      Albo... quello delle figurine !
      • Anonimo scrive:
        Re: il foglio di carta

        forse che le mie nottate passate a romprermi
        la testa a risolvere i vari problemi che si
        presentavano di girno sul lavoro, valgono
        molto meno di qualche ora passata ad
        imparare nozioni vecchie di anni, se non di
        decenni?Certe prese di posizioni le trovo sinceramente eccessive. Io non so quali sono le nozioni di Sistemi Operativi che hai tu, ma a me non sembra che il modello abbia fatto tutti sti salti in avanti negli ultimi anni, anzi. Semmai esistono modelli accademici interessanti ma che per il momento restano tali e non sono presenti nel mondo commerciale. UML, Java, SQL, OOP, ingegneria del software non mi sembrano che siano cose vecchie da buttare.Non esasperiamo sempre le cose.
        • Anonimo scrive:
          Re: il foglio di carta
          Ciao, - UML l'ho studiato leggendomi un paio di libri in inglese. - Java l'ho studiato seguendo la guida e "thinking in Java". - SQL l'ho studiato in 5 superiore, poi me lo sono trovato al lavoro e ci ho smanettato per ben 5 anni.. Ma tanto poi ogni SQL server che usi, ha qualcosa di diverso.. Adesso sto lavorando per rifare l'intero sistema informativo di un aereoporto internazionale (non in italia). Ovviamente stiamo parlando di milioni di records, oltre 600 tabelle e qualche centinaio di viste. Credo di conoscerlo abbastanza bene l'SQL se mi hanno detto che questo sara' il mio compito :)- OOP sono anni che tutti ne parlano, tutti sanno cosa e', ma quei 5 ingegneri che ho conosciuto "sul campo" non sono riusciti ad applicare la teoria.. Che chiavica di uomini penso io..Insomma, alla fine dei conti, io non sapro' progettare una camera a combustione, ma se vuoi venir qua a raccontarmi che tu con la tua laurea di Ing. Informatica sai molto piu' di me, prego accomodati, facciamo 4 chiacchiere, ti faccio progettare e sviluppare TUTTO un progettone tipo questo, e vediamo se ce la fai. Io con il mio diploma, per ora, ho finito di progettare il tutto (ho usato UML, cosi' poi sarebbe rimasta anche come documentazione). Il primo "pezzo" (perche' IO lavoro ad oggetti e progetto a "oggettoni"/sottosistemi, cosi' che possa sempre capire dove sta il problema) e' attivo da oltre 3 mesi, e funziona! L'Hardware e software che ho scelto funzionano!Insomma, se sai insegnarmi qualcosa in HW, SW e sviluppo, prego, insegnami, sono pronto a fare lo scolaro.. Ma ricordati che quei 5 anni che hai passato a studiare la macchina di turing, a me sono serviti a farmi tanta di quella esperienza che di sicuro, sono molto meglio di moltissimi ing con il triplo dei miei anni..P.S.: tutti i miei sistemi sono in cluster ridondanti, separando come da teoria la business logic dal database layer, dal database e dalla user interface. mantenendo salde le transazioni :)Non mi serve una laurea per imparare, basta un cervello.. cosa che non tutti hanno.. e quelli che ce l'hanno, in alcuni funziona bene, in altri deve essere upgradato, perche' gira ancora come un 8080 della intel o come uno z80.Buona fortuna...Alex
          • Anonimo scrive:
            Re: il foglio di carta

            - UML l'ho studiato leggendomi un paio di
            libri in inglese.
            - Java l'ho studiato seguendo la guida e
            "thinking in Java".
            - SQL l'ho studiato in 5 superiore, poi me
            lo sono trovato al lavoro e ci ho smanettato
            per ben 5 anni.. Ma tanto poi ogni SQL
            server che usi, ha qualcosa di diverso..Ok, ma 'sta roba, ti sei chiesto chi l'ha inventata?Erano smanettoni oppure ricercatori universitari?La (stragrande) maggioranza di quello che tu usi oggi nel tuo lavoro quotidiano e' stato inventato/pensato 20/30 anni fa (se non di piu') in qualche universita'.E poi, per favore, basta dire stupidaggini tipo "sei laureato ma non sai programmare!".Lo scopo dell'universita' NON E' insegnarti a programmare, altrimenti saremme un fallimento in partenza.Per imparare a programmare basta un corso di 1/2 anni (a seconda delle attitudini) e tanta tanta tanta tanta tanta pratica.Perche' programmare (o comunque lavorare sui sistemi informativi) e' 5% di teoria e 95% di esperienza.L'universita', invece, ti deve dare una forma mentale che ti consenta agevolmente di imparare linguaggi di programmazione, strumenti, ecc. e di progettarli, non ti deve insegnare lo specifico strumento (qualunque esso sia).Il tizio che s'e' fatto 10 anni di esperienza C++ e Oracle (e solo quello), se, per sbaglio, finisce davanti a un linguaggio funzionale piange in aramaico prima di riuscire a concludere qualcosa.Un laureato in Informatica (ad esempio) invece dovrebbe trovarsi a suo agio nell'arco di qualche giorno (poi diventare un "esperto" di quel linguaggio e' un altro paio di maniche).Se questo per il laureato non avviene allora si, l'universita' ha fallito il suo scopo.Poi sono veramente sterili i confronti fra neolaureati e professionisti che sono sul campo da anni: e' ovvio che gli anni di esperienza contano tantissimo, ma a parita' di esperienza (e di capacita') quello che l'universita' ti ha dato puo' fare la differenza.
          • Anonimo scrive:
            Re: il foglio di carta
            Beh, son contento che esisti!E' la qualità dei tuoi neuroni che in questo caso fà la differenza.Io spero che la faccia sempre...ma qui in Italia è sempre molto difficile riuscire a emergere senza altro genere di appigli.Io ho 38 anni, sono diplomato, ho anche frequentato l'università (Ingegneria) ma non mi sono laureato, lavoro nell'informatica da oltre 15 anni e faccio l'amministratore di sistemi anche molto complessi (Sun e Intel based). Me la cavo anche con il networking (Cisco, Alteon, Radware) e ne ho visto di cotte e di crude.Laureati e non, impreparati e non, arroganti e non.Io sono sempre qui. Ieri facevo il freelance, oggi sono dipendente di una grossa società italiana.La voglia di imparare e insegnare, il buon senso mi ha portato dove sono. E non devo niente a nessuno!Tienti stretto il tuo universo lavorativo che qui tira una aria sempre più brutta...Anzi se ti serve una mano...
          • Anonimo scrive:
            Re: il foglio di carta
            Vorrei solo dirti di essere umile.Sono Ingegnere Informatico, mi sono laureato a gennaio 2001, UML per me era solo una sigla, JAVA una astrazione, SQL quattro istruzioni.Ebbene, dopo tre mesi (3) in una primaria società di TLC sono stato inserito in un team di sviluppo per un progetto NATO, ho imparato a pensare ed a progettare UML in tre settimane, ho imparato a lavorare "decentemente" in J2EE in 3 mesi, il progetto gira su Oracle 9i ed è tutto J2EE.Sono fermamente convinto che la facilità con cui ho appreso tecniche e nozioni per me quasi completamente nuove, ed ho imparato ad usarle in un ambito professionale, sia frutto della mia formazione accademica.Ci vuole umiltà, nessuno deve sopraffare l'altro, le professionalità pagano, ed il mio diretto superiore è un laureando (ma non si laureerà mai) in SDI.- Scritto da: alexmagik
            Ciao,
            - UML l'ho studiato leggendomi un paio di
            libri in inglese.
            - Java l'ho studiato seguendo la guida e
            "thinking in Java".
            - SQL l'ho studiato in 5 superiore, poi me
            lo sono trovato al lavoro e ci ho smanettato
            per ben 5 anni.. Ma tanto poi ogni SQL
            server che usi, ha qualcosa di diverso..
            Adesso sto lavorando per rifare l'intero
            sistema informativo di un aereoporto
            internazionale (non in italia). Ovviamente
            stiamo parlando di milioni di records, oltre
            600 tabelle e qualche centinaio di viste.
            Credo di conoscerlo abbastanza bene l'SQL se
            mi hanno detto che questo sara' il mio
            compito :)
            - OOP sono anni che tutti ne parlano, tutti
            sanno cosa e', ma quei 5 ingegneri che ho
            conosciuto "sul campo" non sono riusciti ad
            applicare la teoria.. Che chiavica di uomini
            penso io..

            Insomma, alla fine dei conti, io non sapro'
            progettare una camera a combustione, ma se
            vuoi venir qua a raccontarmi che tu con la
            tua laurea di Ing. Informatica sai molto
            piu' di me, prego accomodati, facciamo 4
            chiacchiere, ti faccio progettare e
            sviluppare TUTTO un progettone tipo questo,
            e vediamo se ce la fai. Io con il mio
            diploma, per ora, ho finito di progettare il
            tutto (ho usato UML, cosi' poi sarebbe
            rimasta anche come documentazione). Il primo
            "pezzo" (perche' IO lavoro ad oggetti e
            progetto a "oggettoni"/sottosistemi, cosi'
            che possa sempre capire dove sta il
            problema) e' attivo da oltre 3 mesi, e
            funziona! L'Hardware e software che ho
            scelto funzionano!

            Insomma, se sai insegnarmi qualcosa in HW,
            SW e sviluppo, prego, insegnami, sono pronto
            a fare lo scolaro.. Ma ricordati che quei 5
            anni che hai passato a studiare la macchina
            di turing, a me sono serviti a farmi tanta
            di quella esperienza che di sicuro, sono
            molto meglio di moltissimi ing con il triplo
            dei miei anni..

            P.S.: tutti i miei sistemi sono in cluster
            ridondanti, separando come da teoria la
            business logic dal database layer, dal
            database e dalla user interface. mantenendo
            salde le transazioni :)
            Non mi serve una laurea per imparare, basta
            un cervello.. cosa che non tutti hanno.. e
            quelli che ce l'hanno, in alcuni funziona
            bene, in altri deve essere upgradato,
            perche' gira ancora come un 8080 della intel
            o come uno z80.

            Buona fortuna...

            Alex
      • Anonimo scrive:
        Re: il foglio di carta
        - Scritto da: Mari
        rischio di
        ritrovarmi disoccupata solo perche' non ho
        un bel pezzo di carta...mah, x ora quando vado in giro a presentarmi, sono un freelance, non mostro cosa ho studiato ma cosa so fare. E devo dire che paga, cioè mi faccio ben accettare. Ancora più nello specifico, cerco di parlare poco di C,OOx,UML,ABS(!) e porto la conversazione sugli ultimi libri di Calasso,Odifreddi. Sarei uno statistico, ma intanto tutti sappiamo fare una media e per fare una analisi dei dati si fa prima a leggere un buon manuale piuttosto che consultarmi. disoccupato ? il terrore di non avere soldi x la mia famiglia cè sempre e mi tiene sveglio la notte x studiare :)In bocca al lupo (e meno pessimismo)
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