China Telecom bloccherà il VoIP

Comincia con Skype: il monopolista cinese che controlla la rete telefonica della Repubblica Popolare non ha alcuna intenzione di lasciar fiorire le chiamate via Internet. Già partiti i filtri antiVoIP


Pechino – Tempi duri per chi sogna di abbattere le barriere della comunicazione grazie all’informatica. La telefonia vocale a basso costo, basata sui sistemi VoIP, si diffonde in tutto il mondo ma non sembra destinata a prendere piede nella Cina popolare: China Telecom , monopolista del più grande mercato asiatico delle telecomunicazioni, ha iniziato a bloccare l’uso di servizi VoIP per i suoi utenti Internet. Per il momento, il black-out calato dall’alto riguarda soltanto le aree dove Internet è più diffusa: Pechino, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen. E’ il cuore della Cina moderna, abitato e visitato continuamente da imprenditori e turisti di tutto il mondo.

La prima vittima di questo nuovo divieto voluto dal gigantesco operatore telefonico nazionale, che conta su circa 700 milioni di abbonati fissi e mobili, è il celebre Skype . “Qualsiasi connessione verso il servizio”, sostiene la stampa locale, “viene automaticamente terminata”. Tutto questo è possibile perché China Telecom è anche il più grande ISP cinese: agli utenti della zona di Shenzhen, secondo Associated Press , è già impedito il download dei maggiori client VoIP.

I vertici dell’azienda statale prevedono il blocco totale della telefonia via Internet entro il 2007, quando gli apparati per il controllo telematico verranno utilizzati su tutto il territorio nazionale per monitorare, neutralizzare e punire qualsiasi utente VoIp. Infatti la stampa locale parla di multe per chiunque azzarderà l’uso di questi software per effettuare chiamate internazionali e locali a prezzi particolarmente vantaggiosi.

Forbes sostiene che si tratta di una manovra prettamente autarchica , mirata a soffocare la competitività delle aziende che offrono servizi misti tra telefonia tradizionale ed Internet. Chiamare gli USA da una cabina telefonica di Pechino, ad esempio, può costare fino a poco meno di un euro al minuto .

Il mercato della telefonia cinese è completamente nelle mani di China Telecom. La concorrenza straniera, che non ha la possibilità di intaccare le granitiche resistenze del monopolista, ha modo d’entrare in Cina solo attraverso Internet. Con questa mossa, Pechino ribadisce un messaggio già noto agli imprenditori del settore IT: tecnologia sì, ma a modo nostro .

Una posizione confermata anche dai portavoce di China Telecom: “Il quadro normativo prevede che qualsiasi tipo di telefonia computer-telefono debba essere approvata dal nostro operatore”. “Questi servizi”, aggiunge, “sono ancora del tutto sperimentali e limitati”. Alan Ng, esperto analista del mercato cinese per conto di BOC International , pensa che “la telefonia via Internet è destinata a diventare un grande rischio per la posizione di China Telecom”.

Ma nonostante l’entrata in vigore di questi nuovi provvedimenti, Skype continua a conquistare il pubblico cinese : si tratta del terzo mercato di riferimento per l’azienda lussemburghese, che conduce gli affari in accordo con aziende locali. La maggior parte delle utenze è tuttavia localizzata nella zona di Hong Kong, nicchia autonoma parzialmente al riparo dai diktat del governo centrale di Pechino.

Tommaso Lombardi

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  • min fgh scrive:
    sapete
    sapete come si costruiscono le bombe
  • min fgh scrive:
    fttjt5jsx
    tr5u
  • Anonimo scrive:
    Sinceramente mi fa piacere quando...
    Sinceramente mi fa piacere quando succedono queste cose...il pericolo social engineer et similia cade sempre nel dimenticatoio e, specie negli ultimi tempi, si sta calcando sempre più la mano su software firewall già fallati e hardware usato come soprammobile. Non dico che non servano proprio a nulla, ma se credono di poter andare avanti trattando i dipendenti come stracci e a non curarsi PERSONALMENTE degli affari interni...allora di queste azioni continueranno ad essercene tante quanto ce ne sono già...ed ogni tanto qualcuna diverrà di dominio pubblico a far sì che i dollari usati come cuscino faccian fare loro sogni meno tranquilli O:)
  • Anonimo scrive:
    Hanno fatto bene
    Hanno fatto proprio bene.Io pero' avrei dato una pena pecuniaria ancora piu' elevata.. chesso'.. 500.000 dollari
  • Anonimo scrive:
    Sinceramente le "bombe elettroniche"...
    Ne ho viste mettere parecchie ma solo sul software realizzato ed utilizzato dal cliente non ancora fatturato.I dati non vengono cancellati ma il programma si blocca.Il cliente, che ha contestato il software per non pagarlo, chiama inbufalito dicendo che il software che lui doveva pagare un paio di mesi fa non funziona piu' :DI dati sono di sua proprieta' quindi non devono essere cancellati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sinceramente le "bombe elettroniche"
      - Scritto da: Anonimo
      Ne ho viste mettere parecchie ma solo sul
      software realizzato ed utilizzato dal cliente non
      ancora fatturato.
      I dati non vengono cancellati ma il programma si
      blocca.

      Il cliente, che ha contestato il software per non
      pagarlo, chiama inbufalito dicendo che il
      software che lui doveva pagare un paio di mesi fa
      non funziona piu' :D

      I dati sono di sua proprieta' quindi non devono
      essere cancellati.Questo sistema mi piace. Un bel benservito a tutti gli str... che non vogliono pagare i conti.Peccato che si possa attuare solo per i software... ci vorrebbe qualcosa anche nel mio lavoro.Siccome faccio il grafico, sarebbe bello poter far stampare i lavori con un inchiostro simpatico, ovviamente resistente e a colori, al quale sarebbe necessario, entro un certo tempo, cospargerci un prodotto fissante in modo che i colori non sbiadiscano.A chi contesta il lavoro (per scuse non fondate) e non paga, non gli si dà il prodotto, e dopo un po' si ritroverebbe con una marea di fogli bianchi. Allora sì che avrebbe ragione a contestare.Bella, bella.
  • Anonimo scrive:
    In italia succede di peggio
    La colpa dei disastri informatici e' SEMPRE dell'ULTIMO CONSULENTE che ha lavorato sul progetto.Lo ho visto succedere in una notissima azienda TLC, di quelle che rompono i maroni tutto il giorno con le pubblicita' ..... di quelle dove tutti vorrebbero lavorare (burp) ....Successe la stessa cosa, imputato fu un consulente che se ne era andato da piu' di 6 mesi.Come contraccolpo vennero espulse piu' di 30 persone che lavoravano per la medesima Software House che lavorava per questa TLC, perche', dice la lettera ufficiale dell' amministratore delegato: "non e' chiaro se le responsabilita' dell'atto siano imputabili al singolo individuo o anche ai vertici aziendali (della Software House che lavorava per la TLC)".Quindi la Software House falli'.Decine di persone a spasso.Ma la verita' era ben altra, e veene fuori col tempo:Il MANAGER interno che gestiva il progetto, non ottenendo fondi per un sottosistema che lui riteneva utile, ha sottratto fondi al sistema principale per finanziare il sottosistema. Il sistema, venendo a mancare l'assistenza, e' andato in cacca e sono andati persi alcuni dati.Il MANAGER sarebbe stato spacciato per questa leggerezza, invece ha pensato bene di inventarsi il sabotaggio e spezzare le reni a piu' di 30 persone che ancora oggi fanno fatica ad incassare il colpo.Inutile dire che quel MANAGER, ora ha fatto una brillante carrriera .....E non solo....a quei tempi era in corso, presso la TLC, il ricambio di buona parte dei fornitori (gli uomini del neo-governo Berlusconi stavano prendendo i loro posti ai vertici aziendali): la Software House in oggetto non aveva alcun problema, tutto funzionava per il meglio, e non avrebbero avuto motivi per cacciarla senza ricorrere a questo piccolo sotterfugio .....W l'italiaS.
    • Anonimo scrive:
      Re: In italia succede di peggio

      E non solo....a quei tempi era in corso, presso
      la TLC, il ricambio di buona parte dei fornitori
      (gli uomini del neo-governo Berlusconi stavano
      prendendo i loro posti ai vertici aziendali): la
      Software House in oggetto non aveva alcun
      problema, tutto funzionava per il meglio, e non
      avrebbero avuto motivi per cacciarla senza
      ricorrere a questo piccolo sotterfugio .....

      W l'italiaE' ormai un classico dare la colpa a fantomatici hackers o sabotatori piuttosto che ammettere di essere stati carenti a livello di sicurezza e salvataggio dati.E' anche vero che ai programmatori si chiede che facciano molto e velocemente, di conseguenza questi se ne strasbattono della sicurezza, fanno il lavoro come richiesto e basta.Il piu' delle volte dirigenti e responsabili con il master in paraculologia se la cavano alla grande altrimenti soccombono subito, sapeste che "siluri" girano sulle alte sfere. :|
  • Anonimo scrive:
    Ma i backup non li fanno?
    "...di lì a pochi giorni la time bomb, come è stata definita al procedimento, sarebbe "esplosa", facendo piazza pulita dei dati riferiti a quegli account.Secondo l'accusa, è stato persino difficile ricostruire l'ammontare dei danni..."(vedi oggetto)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma i backup non li fanno?
      mi sono fatto la stessa domanda...Se mi esplodesse l'ufficio , vado a casa , accendo il pc e ricomincio .. perso forse un giorno , non di più !!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma i backup non li fanno?
        Ma sai un giorno di transazioni finanziarie quanti soldi sono?
        • DuDe scrive:
          Re: Ma i backup non li fanno?
          Se fai transazioni finanziarie, in italia DEVI per legge avere tutto backuppato, te lo dico poiche' lavorando nel campo, siamo stati obbligati ad avere un sito di disaster recovery che e' aggiornato a circa mezzo secondo fa' , se esplode la sede centrale, l'elaboratore nel sito di disaster ( un coso ibm grosso come un'armadio a 8 ante) e' aggiornato a mezzo secondo fa, sto parlando del traffico della rete nazionale interbancaria.Quello che mi domando e' come mai sti qua dichiarano di aver perso tutti sti account, mi sa che ci stanno marciando alla grande, fermo restando che l'ex dipendente ha sbagliato a fare quello che ha fatto
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma i backup non li fanno?
            Il problema non è avere o meno i back up, ma il tempo che ci metti a ripristinare i dati; mezzagiornata di inattività nell' istituzione finanziaria dove lavoro io sono circa 200.000 Euro di perdite commissionali.
          • nattu_panno_dam scrive:
            Re: Ma i backup non li fanno?
            - Scritto da: Anonimo
            Il problema non è avere o meno i back up, ma il
            tempo che ci metti a ripristinare i dati;
            mezzagiornata di inattività nell' istituzione
            finanziaria dove lavoro io sono circa 200.000
            Euro di perdite commissionali.
            Piu' che di backup si tratta di mirroring. Comunque il discorso puzza, un modo originale di mettere in croce un dipendente scomodo?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma i backup non li fanno?
            Negli USA non ti licenziano per qualsiasi motivo, almeno non direttamente, ma "solo" se sei improduttivo.Chiaro che ti licenziano se scoprono che sei sospettato di essere un mostro.Ma negli USA sono dei maghi per creare mostri, terroristi, comunisti, ecc.E se sei minimamente sospettato di essere qualcosa che magari proprio non sei per niente, ti fanno un mobbing al lavoro che ti cascano le p@ll? e lasci il lavoro.Se poi sai qualcosa di compromettente, ti accusano di aver fatto milioni in danni; i tribunali deliberano in pochi minuti (in questo caso solo due ore) e ti condannano. A meno che ti impegni a non divulgare informazioni troppo compromettenti e magari te la cavi con qualche multa.Nel vicinato, però, sarai per sempre un pericoloso criminale."Born in the USA, I was..."
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma i backup non li fanno?
            - Scritto da: nattu_panno_dam

            - Scritto da: Anonimo

            Il problema non è avere o meno i back up, ma il

            tempo che ci metti a ripristinare i dati;

            mezzagiornata di inattività nell' istituzione

            finanziaria dove lavoro io sono circa 200.000

            Euro di perdite commissionali.



            Piu' che di backup si tratta di mirroring.C'e' differenza tra fare mirroring (raid 0) e copie di backup (rsync, scp, tape). Se ti violano il sistema, col mirroring non vedi garantiti per nulla i tuoi dati (un rm -rf / e perdi tutto) . Solo un bel backup ti salva la pelle.
          • nattu_panno_dam scrive:
            Re: Ma i backup non li fanno?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: nattu_panno_dam



            - Scritto da: Anonimo


            Il problema non è avere o meno i back up, ma
            il


            tempo che ci metti a ripristinare i dati;


            mezzagiornata di inattività nell' istituzione


            finanziaria dove lavoro io sono circa 200.000


            Euro di perdite commissionali.






            Piu' che di backup si tratta di mirroring.
            C'e' differenza tra fare mirroring (raid 0) e
            copie di backup (rsync, scp, tape). Il termine forse è improprio, pero' incalza abbastanza bene, logicamente non intendevo parlare di RAI
            Se ti violano
            il sistema, col mirroring non vedi garantiti per
            nulla i tuoi dati (un rm -rf / e perdi tutto) .
            Solo un bel backup ti salva la pelle.Qundi secondo te in 6 sec è possibile fare un backup su nastro?? interessante.
          • Mario Ganni scrive:
            Re: Ma i backup non li fanno?
            Il backup c'era di sicuro, ma quello che costa sono i tempi di cold restart del sistema (ripristino dei dati e riavvio) e le transazioni perse dall'ultimo backup (anche poche ore prima)
  • Anonimo scrive:
    certo
    chi cancella dati e' un pericoloso terrorista che fa "detonare e-bomb" (qualunque cosa significhi), chi copia contenuti digitali "ruba" (quando anche uno studentello al primo anno di giurisprudenza sa che il reato di furto implica la sottrazione d'un bene fisico e non la copia non autorizzata del medesimo), ecc..
    • Anonimo scrive:
      Re: certo
      - Scritto da: Anonimo
      chi cancella dati e' un pericoloso terrorista che
      fa "detonare e-bomb" (qualunque cosa significhi),
      chi copia contenuti digitali "ruba" (quando anche
      uno studentello al primo anno di giurisprudenza
      sa che il reato di furto implica la sottrazione
      d'un bene fisico e non la copia non autorizzata
      del medesimo), ecc..Mi hai rubato le parole di bocca, e la stampa prezzolata ci si butterà a pesce, facendo del bombarolo elettronico uno stragista peggio di al Qaeda.Ma quando invece gli fa comodo, lodi sperticate al pagatore di turno, vedo su riviste non di motori articoli sulla nuova Punto con tanto di titoli in copertina.Ma quando mai le novità della rubrica motori finiscono in copertina dei settimanali d'attualità?Capirei fosse nata una nuova Ford T, capirei per un modello strepitoso della Ferrari, ma la Punto! Ma ci FACCINO il piacere!
    • Anonimo scrive:
      Re: certo
      - Scritto da: Anonimo
      chi cancella dati e' un pericoloso terroristaproprio cosi'
      chi copia contenuti digitali "ruba"esatto. E' proprio cosi'
      sa che il reato di furto implica la sottrazione
      d'un bene fisico e non la copia non autorizzata
      del medesimo)non e' vero. Basta vedere la causa miliardaria tra M$ e apple perche' windows ha copiato il cestino dalla GUI di Macintosh (e ci sono miliardi di altri esempi di dati, progetti sotto copyright e software copiati).Cause di miliardi (di dollari)
    • Anonimo scrive:
      Re: certo
      - Scritto da: Anonimo

      chi copia contenuti digitali "ruba" se tu a casa sei abituato a scaricare mp3 e dvix e masterizzarli su dvd, questo non vuole dire che in ambito aziendale, questo sia legale.E poi... prova ad andare dalla guardia di finanza, dicendo che hai fatto 1.000 copie di un dvd e le hai vendute al mercato a 5 euro, e vedi se non vai a finire in galera
    • Anonimo scrive:
      Re: certo
      Sono sicuro che la penseresti diversamente se fra i 100.000 dollari buttati ci fossero anche i tuoi risparmi
  • HotEngine scrive:
    Beh, perlomeno...
    Non voglio entrare nel merito dell'innocenza o colpevolezza del soggetto ma solo evidenziare come, perlomeno, a fronte di un danno stimato di 100.000$ la pena sia di 250.000$ più 5 anni di galera... Qui in Italia fai un buco da 1 milardo di euro e ti danno i domiciliari... Bah.
    • Anonimo scrive:
      Re: Beh, perlomeno...
      - Scritto da: HotEngine
      Non voglio entrare nel merito dell'innocenza o
      colpevolezza del soggetto ma solo evidenziare
      come, perlomeno, a fronte di un danno stimato di
      100.000$ la pena sia di 250.000$ più 5 anni di
      galera... Qui in Italia fai un buco da 1 milardo
      di euro e ti danno i domiciliari... Bah.Che ne sai di quanto può essere crudele la pena dei domiciliari? Magari a casa c'è la suocera :D@^
    • Anonimo scrive:
      Re: Beh, perlomeno...
      - Scritto da: HotEngine
      Non voglio entrare nel merito dell'innocenza o
      colpevolezza del soggetto ma solo evidenziare
      come, perlomeno, a fronte di un danno stimato di
      100.000$ la pena sia di 250.000$ più 5 anni di
      galera... Qui in Italia fai un buco da 1 milardo
      di euro e ti danno i domiciliari... Bah.Beh, si sa che negli states non sanno cosa vuol dire "pena proporzionata al reato", è ancora fortunato che non l'hanno condannato a morte. Poi si chiedono perchè la gravità dei crimini aumenta.
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