Chip individua influenza e SARS

Lo stanno mettendo a punto i ricercatori di Singapore, convinti che con questo metodo sarà più facile combattere le attese epidemie autunnali


Roma – Un chip capace di individuare in tempi rapidissimi la presenza nell’organismo di un uomo o di una donna del virus dell’influenza, della febbre gialla, della SARS e di altre patologie. Su questo stanno lavorando, e a quanto pare sono a buon punto, ricercatori dell’ Istituto Genoma di Singapore , una istituzione di ricerca finanziata dal governo dell’isola.

Lo sviluppo di questo chip è una lotta contro il tempo perché la speranza dei ricercatori è quella di poter mettere in campo il nuovo sistema di analisi in tempo utile per contribuire alla battaglia contro le epidemie influenzali previste a partire dai prossimi mesi. Al più tardi entro gennaio, il chip dovrebbe essere messo a disposizione delle istituzioni sanitarie.

Il chip, grande quanto una moneta da 2 euro, è in grado di individuare gli agenti patogeni a contatto: una goccia di saliva o di altri umori della persona infetta è sufficiente a offrire una risposta in tempi rapidissimi. I primi test del chip dovrebbero essere effettuati dai partner americani dell’istituto di Singapore.

La speranza è che il nuovo chip, assieme alle nuove tecnologie che consentono di monitorare l’andamento delle diverse epidemie, possa dare il suo contributo in una stagione che si annuncia problematica nell’Asia-Pacifico.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • avvelenato scrive:
    i bambini si stanno rammollendo?
    - Scritto da: Anonimo

    è tutto molto pericoloso, una volta andavo
    a scuola da solo già alle elementari, la
    mamma diceva sempre di non dare confidenza
    agli sconosiuti e di non accettare
    caramelle, al droga già esisteva, oggi
    all'uscita dalle scuole anche superiori i
    genitori sono li ansiosi a fare lunghe code
    e ingorghi per prendere su i cari pargoli
    sovrappeso che nulla devono faticatire e
    rischiare: risultato? gli psicologi
    avvertono nei ragazzi diminuisce ils enso di
    responsabilità e cresce la dipendenza.

    i genitori di oggi sono troppo rpessanti,
    vicini imepgnati a controllare ma senza
    educare, dare ma senza negare mai nulla.
    Nasce un mondo di frustrati e meleducati.
    Ragazzi che rifuggono dalle famiglie troppo
    impiccione così alla fine si sentiranno
    prigionieri, già oggi i maestri a scuola
    vengono rimproverati, dai genitori degli
    alunni, se tolgono o vietano il telefonino
    ai bambini di 6 anni, perchè i genitori
    devono sapere cosa fanno i figli, a
    scuolaaaaaa capito?come soluzione, direi che i genitori potrebbero pagare una persona incaricata di molestare random un bambino.così si fanno le ossa in questo mondo difficile :Papparte gli scherzi:il genitore deve educare il bambino in modo da far sì che raggiunga da adulto l'indipendenza.però deve anche raggiungere l'età adulta :) il valore dell'indipendenza si spera venga instillato dai genitori quando sarà il momento opportuno. E i bambini non sono indipendenti .per educare un bambino all'indipendenza potete fargli fare tante cose, come educarlo ad ordinare la sua stanza, o a fare autonomamente i suoi compiti scolastici.ma non si può pretendere che al fornello un moccioso alto un metro e una banana si scaldi il suo latte. e fidatevi, voi che temete che crescendo questa generazione perda il senso dell'autonomia.. io sono totalmente in disaccordo, anzi credo che grazie all'ossessività eccessiva di certi genitori, i figli non vedano l'ora di scappare :)esperienza personale! ho una mamma che voleva sempre fatto lo "squillino" quando uscivo e quando partivo.. alla fine ho cambiato numero telefonico senza darglielo :P (vabbé alla fine gliel'ho dato sotto giuramento che non mi avrebbe mai chiamato salvo per motivi di emergenza nazionale... parafrasando Antoine de Saint-Exupéry "i ragazzi devono essere indulgenti con gli adulti" ) avvelenato che non vede l'ora di andarsene a vivere per conto suo
  • s. scrive:
    io lo prenderei subito
    Ho tre figli in tenera età.Chi ne ha anche solo uno può ben immaginare le sensazioni che si provano quando il bambino non è dove dovrebbe essere (quando si perde al supermercato, in spiaggia, nel tragitto tra scuola e casa, ecc...).Chi invece figli non ne ha è portato a considerare questa apparecchiatura come un qualcosa che invade la sfera privata degli individui.Credo che la discriminante non sia nell'identificare chi voglia o debba indossarla, ma sia piuttosto su chi abbia la possibilità di tracciare la posizione dei portatori.
  • Anonimo scrive:
    Quanta più tecnologia si usa ....
    Più tecnologia tu usi più sei sottocontrollo dei potenti.E' una frase che fu detta nel 1920 se non sbaglio... beh oggi è attualità e sono in pochi a capirlo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quanta più tecnologia si usa ....
      - Scritto da: Anonimo
      Più tecnologia tu usi più sei sottocontrollo
      dei potenti.Certo ke scriverlo su un forum suono quantomeno ipocrita (se non patetico).Senza contare ke la tecnologia non e' necessariamente in mano ai "potenti" (ke termine superficiale, fra l' altro).
  • Anonimo scrive:
    Non sono d'accordo.
    Al di la' del capire il motivo della sicurezza personale.Capisco la preoccupazione dei genitori.Addirittura il chip sotto pelle.. pero' sto' provando orrore a questa affermazione.E' questa e' la soluzione che si deve adottare per avere un po' di sicurezza? La tecnologia dovrebbe servire l'uomo non ingabbiarlo.Non posso credere che non esistano soluzioni piu' "UMANE" .Secondo me si sta' perdendo proprio questo il senso dell'umanita' della persona.Vabbe cavoli loro.
    • ryoga scrive:
      Re: Non sono d'accordo.
      Il mondo va alla rovescia.Ne vuoi una prova?Eccotela.Te sei costretto a vivere per tutta la vita dietro le sbarre dei cancelli che hai fuori la finestra.I carcerati ( ladri ) , ci vivono solo quando vengono beccati.I poliziotti non possono sparare neanche se aggrediti ( vedi filmati di cio' che e' successo ad Avellino qualche giorno fa allo Stadio), i criminali li prendono a randellate e sparavano razzi.Che dire....in un mondo dove la legge viene applicata leggermente, e' LOGICO che vince la criminalita'.L'eterna lotta tra bene e male e' giunta quasi alla fine.Il male ha vinto col potere degli interessi economici.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono d'accordo.
      - Scritto da: Anonimo
      Non posso credere che non esistano soluzioni piu'
      "UMANE" .Ok, allora trovale. Dopo ne riparleremo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono d'accordo.
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        Non posso credere che non esistano
        soluzioni piu'

        "UMANE" .

        Ok, allora trovale. Dopo ne riparleremo.Forse i genitori prima di tutti dovrebbero seguire di piu' i loro figli invece di lasciare a qualcun'altro il compito di "sostituirli"non credi ? E gia' il lavoro, lo stress,la fretta. Si riesce a trovare il tempo per l'ultima cavolata ,la macchina nuova,il cellulare nuovo,il figlio essendo un giocattolo lo si lascia per ultimo.Forse quei genitori dovrebbero organizzarsi meglio,magari chiedendo anche allo stato ,chesso' un servizio di trasporto anche x chi abita lontano.A volte le cose piu' ovvie sono le meno considerate .perche' forse costa meno mettere un chip nella pelle di un bambino e segnarlo per la vita piuttosto che dare qualcosa che abbia effettivamente un valore,che non sia quello puntato al risparmio.Alcuni hanno dimenticato che sulla salute e sul mangiare non si deve risparmiare e si dovrebbero fare le scelte in base alle vere esigenze delle persone e non alle poche "cavolate" di pochi.se la societa' e' insicura e' perche' si sono scelti parametri di vita sbagliati.Piu' avanti i figli malediranno quei genitori che hanno permesso di "marchiarli"
        • s. scrive:
          Re: Non sono d'accordo.
          - Scritto da: Anonimo
          Forse i genitori prima di tutti dovrebbero
          seguire di piu' i loro figli invece di
          lasciare a qualcun'altro il compito di
          "sostituirli"Domandina semplice:tu hai figli o no?
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono d'accordo.
            - Scritto da: s.

            - Scritto da: Anonimo


            Forse i genitori prima di tutti dovrebbero

            seguire di piu' i loro figli invece di

            lasciare a qualcun'altro il compito di

            "sostituirli"

            Domandina semplice:
            tu hai figli o no?no
  • Anonimo scrive:
    il contrario che da noi
    "Se si è in una grande città - spiegano i promotori dell'iniziativa - qualcuno viene ad aiutarti se chiedi aiuto. Ma qui, gli studenti vanno a scuola attraverso campi di riso e montagne. Abbiamo bisogno della tecnologia più avanzata".qui mi sembra piuttosto l'opposto: chi deve attraversare dei ampi per andare a scuola (me ce ne sono ancora?) in media ci va tutto allegro correndo per i prati. chi è in città sa che puoi essere violentata/o a due metri dalla fermata del bus e nessuno ti aiutaA parte questo: mi sembra OK un sistema di tracking "d'emergenza" (attivabile con il pulsante o dalla polizia) ma mi sembra esagerato che il genitore debba poter sapere la posizione del figlio. Ma nel salotto ci mette la mappa della città con i puntini lampeggianti con le posizioni attuali? (e magari, stile torre di controllo, codice, quota, direzione e velocità?)
    • Anonimo scrive:
      Re: il contrario che da noi
      - Scritto da: ishitawa
      qui mi sembra piuttosto l'opposto: chi deve attraversare
      dei ampi per andare a scuola (me ce ne sono ancora?) in
      media ci va tutto allegro correndo per i prati. chi è in città
      sa che puoi essere violentata/o a due metri dalla fermata
      del bus e nessuno ti aiuta???Ma dove minkia vivi?! O_O''- Scritto da: ishitawa
      [...] ampi per andare a scuola (me ce ne sono ancora?) [...]Sono indeciso: quella + grossa e' questa oppure quella ke hai scritto prima?- Scritto da: ishitawa
      [...] mi sembra esagerato che il genitore debba poter
      sapere la posizione del figlio.Il pulsante d' emergenza e' facile ke fallisca (il bimbo non ha il tempo di premerlo, non gli viene in mente, ha troppa paura, ...), mentre il GPS e' altamente improbabile ke sbagli.
  • Anonimo scrive:
    gia che ci siamo...
    .mettiamogli una scopa nel *** cosi' mentre camminano puliscono il giappone!
  • avvelenato scrive:
    siamo realisti, non hanno tutti i torti
    generalmente articoli come questi mi disgustano.tuttavia oggi ci ho riflettuto meglio.Sono tornato poche ore fa dalla scuola serale. Siccome c'era la luna piena, ho attraversato il parco alto-milanese per tornare a casa. E nonostante tutto, non posso negare di aver fatto una mezza cazzata, ché nonostante la mia età adulta non avrei potuto far niente nel caso avessi trovato stupratori alieni transessuali, o più realisticamente anche solo un cane randagio e affamato.la medesima sensazione di vulnerabilità la può vivere un bambino affrontando di giorno piane molto deserte. E siccome un urlo di bambino può raggiungere solo un certo raggio.. ben vengano questi dispositivi secondo me.Ma a due condizioni:1) non si costringa alcun genitore ad applicarli, ma ci si limiti all'informazione o al più all'agevolazione economica in caso di acquisto;2) il tutto sia semplicemente fine alla protezione del figlio, e non allo studio dei suoi movimenti. Le informazioni devono essere esclusiva del genitore.3) si cerchi di spiegare al genitore che questi sistemi tecnologici non sopperiscono alla mancanza di sorveglianza e cura, che quindi NON VA DIMINUITA. Anzi.ah sia ben chiaro che ho sempre parlato di bambini - ragazzini.Comunque quando questi si sentiranno abbastanza sicuri, sapranno dire bene ai genitori (anche in maniera piuttosto decisa, se necessario) che non intendono più essere sorvegliati.sempre che non vogliano (sapete, una adolescente appena sviluppata può destare molto interesse, il ché la rende facile preda). avvelenato che adora il parco alto-milanese la notte colla luna piena auuuu-uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuhhhhhh! (nb: verso onomatopeico-lupomannaro)
    • Anonimo scrive:
      Re: siamo realisti, non hanno tutti i torti

      la medesima sensazione di vulnerabilità la
      può vivere un bambino affrontando di giorno
      piane molto deserte. E siccome un urlo di
      bambino può raggiungere solo un certo
      raggio.. ben vengano questi dispositivi
      secondo me. è tutto molto pericoloso, una volta andavo a scuola da solo già alle elementari, la mamma diceva sempre di non dare confidenza agli sconosiuti e di non accettare caramelle, al droga già esisteva, oggi all'uscita dalle scuole anche superiori i genitori sono li ansiosi a fare lunghe code e ingorghi per prendere su i cari pargoli sovrappeso che nulla devono faticatire e rischiare: risultato? gli psicologi avvertono nei ragazzi diminuisce ils enso di responsabilità e cresce la dipendenza.i genitori di oggi sono troppo rpessanti, vicini imepgnati a controllare ma senza educare, dare ma senza negare mai nulla. Nasce un mondo di frustrati e meleducati. Ragazzi che rifuggono dalle famiglie troppo impiccione così alla fine si sentiranno prigionieri, già oggi i maestri a scuola vengono rimproverati, dai genitori degli alunni, se tolgono o vietano il telefonino ai bambini di 6 anni, perchè i genitori devono sapere cosa fanno i figli, a scuolaaaaaa capito?
      • avvelenato scrive:
        Re: siamo realisti, non hanno tutti i to
        - Scritto da: Anonimo

        è tutto molto pericoloso, una volta andavo
        a scuola da solo già alle elementari, la
        mamma diceva sempre di non dare confidenza
        agli sconosiuti e di non accettare
        caramelle, al droga già esisteva, oggi
        all'uscita dalle scuole anche superiori i
        genitori sono li ansiosi a fare lunghe code
        e ingorghi per prendere su i cari pargoli
        sovrappeso che nulla devono faticatire e
        rischiare: risultato? gli psicologi
        avvertono nei ragazzi diminuisce ils enso di
        responsabilità e cresce la dipendenza.

        i genitori di oggi sono troppo rpessanti,
        vicini imepgnati a controllare ma senza
        educare, dare ma senza negare mai nulla.
        Nasce un mondo di frustrati e meleducati.
        Ragazzi che rifuggono dalle famiglie troppo
        impiccione così alla fine si sentiranno
        prigionieri, già oggi i maestri a scuola
        vengono rimproverati, dai genitori degli
        alunni, se tolgono o vietano il telefonino
        ai bambini di 6 anni, perchè i genitori
        devono sapere cosa fanno i figli, a
        scuolaaaaaa capito?come soluzione, direi che i genitori potrebbero pagare una persona incaricata di molestare random un bambino.così si fanno le ossa in questo mondo difficile :P
  • ElfQrin scrive:
    Cordone ombelicale digitale
    Non bastava il cellulare, ora anche il GPS.Mi domando come si facesse prima ad arrivare alla maggiore età evitando tutti i pericoli della vita senza la supervisione costante 24h di mamma e papà...stiamo creando una generazione di mammoni smidollati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cordone ombelicale digitale
      - Scritto da: ElfQrin
      Non bastava il cellulare [...]Se ti kiamano i veci rifiuti la kiamata: loro sanno ke stai bene e tu non ti scassi i santissimi a parlargli (se non ti va).- Scritto da: ElfQrin
      Mi domando come si facesse prima ad arrivare alla
      maggiore età evitando tutti i pericoli della vita [...]E dove sta scritto ke ci si arrivasse?
      • ElfQrin scrive:
        Re: Cordone ombelicale digitale


        Mi domando come si facesse prima ad
        arrivare alla

        maggiore età evitando tutti i pericoli
        della vita [...]

        E dove sta scritto ke ci si arrivasse?Boh, io ci sono arrivato e conosco un sacco di gente anche più vecchia di me che ce l'ha fatta.Credo che statisticamente sia rilevante...
  • Anonimo scrive:
    ********
    Ogni genitore deve (
Chiudi i commenti