Chiude la risorsa Linux LWN.net

Punto di riferimento per tantissimi, directory di spazi dedicati e fonte inesauribile di news dal mondo dell'open source, l'e-zine è costretta alla chiusura


Roma – “Stiamo perdendo molto più di una buona fonte di notizie tecnologiche, ma anche una grande finestra sul mondo della tecnologia e sul suo ruolo nel rendere la nostra una società più libera” – “Non sono ricco, ma posso donare 100 dollari” – “Mi dispiace davvero” – “Grazie per tutto quello che avete fatto”. Questi sono alcuni estratti dai molti commenti che vengono pubblicati in queste ore sotto il posting con il quale LWN.net ha annunciato la propria chiusura.

Celebre risorsa dedicata a Linux e al mondo dell’open source, appuntamento irrinunciabile per tanti, LWN.net ha spiegato come “negli ultimi mesi abbiamo analizzato molti modi con cui finanziare LWN. Ci vogliono persone per scrivere LWN e prende molto del loro tempo; non è qualcosa che si possa fare facilmente nelle ore libere”.

I problemi indicati da LWN.net sono quelli che riguardano con ogni probabilità molte delle più interessanti pubblicazioni tecnologiche, anche in Italia. “Queste persone – si legge nel posting di LWN.net – davvero vorrebbero essere pagate per il loro tempo, e questo è qualcosa che non è accaduta qui per un certo tempo”.

LWN.net ha spiegato di aver cercato nuovi approcci per tentare di aumentare la redditività del sito e “quello di maggiore successo è stato chiedere ai lettori di LWN donazioni per mantenere attivo il tutto. Ma non abbiamo avuto successo nel racimolare neppure una frazione dei fondi che ci servono”.

Le ipotesi di abbonamento e quindi di sottoscrizione per l’accesso ai contenuti sono anche state scartate da LWN.net per le poche promesse di redditività e il forte impegno richiesto per implementarle.

“E così – si legge nel posting – dobbiamo guardare in faccia la realtà: LWN sta offrendo qualcosa che in questo momento il mercato non ha intenzione di pagare. E’ giunta l’ora di trovare qualcos’altro da fare”.

Il primo agosto uscirà dunque l’ultimo numero della Weekly Edition di LWN.net “a meno che non accadano miracoli” – spiegano i gestori del sito.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    all in wander
    si dice all in wonder perche' wander e' come in wandering taoist monk che non e' come wonder taoist monk che somiglia un po' a wonder woman quindi mi raccomando attenzione
  • Anonimo scrive:
    Rivenditori
    Caro Gianfranco di Messina,ti scrive un appassionato di pc da Macerata!Non te la devi prendere con la ATI per nessun motivo, non ne avresti ragione!Il colpevole è il computer market che dovrebbe avere reperibile qualsiasi cosa! Le RAM per esempio sono molto assortite e variano da 64mb a 1gb e forse anche oltre e sono da 80, 100, 133mhz...insomma ce ne per tutti i tipi, impossibile non reperirne una!Poi anche io ho una Radeon, la Radeon 64DDR senza vivo davanti! E'fantastica e ci hanno messo 14 giorni a trovarla e installarla, insomma ho aspettato 2 settimane per avere il mio pc come volevo io! Qualsiasi pezzo scelto da me anche la Soundblaster Platinum da paura con frontalino professionale! Tutto in 2 settimane!
  • Anonimo scrive:
    Un produttore in Italia c'è: http://www.byebyte.it
    La ByeByte, anche se no si evince dal loro sito web,produce schede basate su chipset ATI. Io ho appeno comprate un Radeon 7000 con video out vi Centro HL. Al sito www.chl.it trovano in vendita anche altro modelli, no so se però hanno i modelli on video in.
  • Anonimo scrive:
    A me è andata peggio
    Anch'io ho avuto una brutta disavventura con i rivenditori, nella fattispecie Essedi Shop, che mi ha rifilato una ATI 7500 "powered by ati" (cioè non assemblata direttamente da ATI, e molto meno performante) al posto di una "built by ATI"... è vero che me ne sono accorto solo dopo un paio di mesi ma loro non si sono nemmeno degnati di rispondere alle mie email e nemmeno al negozio non ne hanno voluto sapere nulla... bella fregata!
  • Anonimo scrive:
    UN PO DI CHIAREZZA...
    Ciao Ragazzi; Mi chiamo Andrea, e sono un commerciale di un grande distributori italiani di hardware (che ovviamente non cito... :) ); la questione ATI ha creato non pochi inconvenienti a noi vendor, ai computer shop (che notoriamente non si interessano esageratamente dei cambiamenti dei produttori, ma solo del prezzo ( :) )e disponibilità, ed infine al cliente finale, che dalle prove sulle riviste, online e sui siti dei produttori ottiene informazioni quantomeno frammentarie, che nducono a farsi delle opinioni "strane".La ATI technologies, come correttamente detto dal Responsabile hercules, non produce più in proprio le schede, se non per alcune forniture particolari o per presentare il chipset nuovo; lo fa per un sempllice motivo: i costi!Costa molto meno produrre il chipset e rivenderlo all'OEM di turmo che completa il tutto aggiungendo ram ed evbentuali accessori (se previsto dal chip) tipo TV-out.Il risultato finale è che ci sono grandi aziende come Hercules che producono solo alcuni modelli della serie e lo fanno nel migliore dei modi, poi ci sono quelli che io chiamo (amichevolmente ;-) ) taiwanesi cantinari, che assemblano i buonissimi chipset ati con schede e memorie di dubbia qualità... questi ultimi, regolarmente mettono e tolgono dalla produzione le schede, lasciando il computer shop in braghe di tela da un giorno all'altro...A questo punto, sta al Computer Shop darsi una svegliata e trovare un distributore migliore ;)Spero di esservi stato utile, ciaoa tutti!!!Andrea
    • Anonimo scrive:
      Re: UN PO DI CHIAREZZA...
      - Scritto da: andrea
      Ciao Ragazzi; Mi chiamo Andrea, e sono un
      commerciale di un grande distributori
      italiani di hardware (che ovviamente non
      cito... :) ); la questione ATI ha creato non
      pochi inconvenienti a noi vendor, ai
      computer shop (che notoriamente non si
      interessano esageratamente dei cambiamenti
      dei produttori, ma solo del prezzo ( :) )e
      disponibilità, ed infine al cliente finale,
      che dalle prove sulle riviste, online e sui
      siti dei produttori ottiene informazioni
      quantomeno frammentarie, che nducono a farsi
      delle opinioni "strane".
      La ATI technologies, come correttamente
      detto dal Responsabile hercules, non produce
      più in proprio le schede, se non per alcune
      forniture particolari o per presentare il
      chipset nuovo; lo fa per un sempllice
      motivo: i costi!
      Costa molto meno produrre il chipset e
      rivenderlo all'OEM di turmo che completa il
      tutto aggiungendo ram ed evbentuali
      accessori (se previsto dal chip) tipo
      TV-out.
      Il risultato finale è che ci sono grandi
      aziende come Hercules che producono solo
      alcuni modelli della serie e lo fanno nel
      migliore dei modi, poi ci sono quelli che
      io chiamo (amichevolmente ;-) ) taiwanesi
      cantinari, che assemblano i buonissimi
      chipset ati con schede e memorie di dubbia
      qualità... questi ultimi, regolarmente
      mettono e tolgono dalla produzione le
      schede, lasciando il computer shop in braghe
      di tela da un giorno all'altro...
      A questo punto, sta al Computer Shop darsi
      una svegliata e trovare un distributore
      migliore ;)

      Spero di esservi stato utile, ciaoa tutti!!!

      AndreaAnche io rivenditore ....mai venduto quello che non avevo in mazzino ....preferisco mandare il cliente altrove piuttosto che vendere qualcosa che non tratto ....Il problema che il mercato e' inflazionato ...da clienti che si fanno infinocchiare dalle pubblicita' e da articoli di pseudoesperti ...e da commercianti che pur di vendere combinano i casini di cui soffre l'amico ....
      • Anonimo scrive:
        Re: UN PO DI CHIAREZZA...
        concordo perfettamente...adesso, poi, che c'è un po di crisi... tutti a barcamenarsi come riescono e "infinocchiare" il cliente, pur di muovere il magazzino... :(
  • Anonimo scrive:
    =) --
    Ciao Fratello!=)Amiga will live forever!
  • Anonimo scrive:
    Cambia fornitore
    senza parole
  • Anonimo scrive:
    www.ati.com
    Con tutto il rispetto per quel signore, ma gli costava tanto farsi un giro sul sito della ATI per conoscere la situazione?Ovvero che ATI continua (eccome) a produrre schede complete ma che a differenza del passato vende ANCHE i propri chipset a produttori terzi?Mha...
    • Anonimo scrive:
      non te fare pigli per cu..
      non ti fare pigliare in giro. Vai da questa specie di ladrone informatico e minaccialo di denuncia, vedrai ke la skeda come per magia spunta. Ciauz
  • Anonimo scrive:
    Ma qui son cose Turche ...
    Ma scusa, cambiare Computer Shop, no he?Ma qui son cose Turche ...2, dico due(2,II) MESI per la consegna di un PC?!Ma stiamo scherzando, vero?9 Mesi, dico nove(9,IX) MESI per la consegna di una scheda video, ma che siam fuori di testa?CIME ma qua son cose da CIM(senza offesa ad alcuno, beninteso), altroche.Caro Gianfranco, cambia a razzo computer-shop, e se proprio non ne trovi uno serio nella tua citta', ma credo che battere sti record sia impresa ardua, effettua il tuo acuisto direttamente in uno dei tanti shop che trovi in Internet (non faccio nomi per nonfare pubblicita').Ciao, e buona fortuna per l'acquisto.
Chiudi i commenti